La Salute con l'Occlusione Muscolare

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11 milioni di persone in Italia non si curano più, dati Censis alla mano. Per questioni di gravi problemi e gestioni discutibili per decenni , le regioni italiane sono in deficit soprattutto nell’ambito sanitario e questo sistema a parole pubblico, nei fatti è diventato insostenibile e privato. I medici di base
sono costretti a limitare o non consentire analisi che effettivamente negli anni scorsi venivano fatte con leggerezza ed allegramente ad ogni starnuto e su minime richieste del paziente. Ma tutto questo ha un costo economico e sociale enorme, per cui oggi i governi centrali sono costretti a porre rimedi drastici.
E i malocclusi che c’entrano ?
I malocclusi spendono migliaia di euro a persona solo tra visite e diagnosi..non proprio spiccioli.
Essi, con i tanti sintomi che non conoscono origine chiara per la medicina (a cui non conviene, facendo i conti della serva), che pretende di scandagliare “a 360 gradi “ (frase fatta inascoltabile) , o peggio in maniera olistica e naturale citando le filosofie cinesi e taoiste, quando fino a ieri venivano somministrati cortisone e amalgama come il pane..ebbene con tutto ciò in cui si trova il paziente che , disperato, fa spesso anche, diciamolo, scelte scellerate e ingenue dettate dalla paura e da false speranze riposte luminari, l’unica novità in campo terapeutico è la Conoscenza di Sé attraverso i Test muscolari APPIM di controllo e valutazione immediata e gratuita, certamente cercando di sapere ciò di cui il corpo ha bisogno.
L’unica novità sono i pazienti risolti , l’unica novità sono i gruppi regionali appim AGILE a Milano Catania e Roma per capire e distinguere sintomi e cause probabili e avviarsi verso la soluzione.
APPIM è a mio avviso, da paziente e perciò assolutamente indipendente, la scelta migliore della propria vita per non essere governati dalla malattia ma poterla risolvere e gestirla a piacimento. Buona riflessione e buon lavoro.

2016 C. Morcone appimlab amministratore

 

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APPIM LAB GRUPPI “AGILE” 2° incontro

CATANIA
Domenica 31 luglio dalle ore 10:00 alle ore 13:00

Laboratori di Equilibrio
Torniamo a #Catania per gli incontri di gruppo
prenotazioni
popa.viorica@yahoo.it
appimlab@yahoo.it (C. Morcone)

ROMA – fermata FURIO CAMILLO
Sabato dalle ore 17:30 alle ore 20:00

Attenzione, per il giorno 9 luglio siamo già al completo. Riprenderemo le prenotazioni dei gruppi APPIM AGILE dal lunedi 11 luglio per la fine di luglio (probabile data 30 luglio 2016)

Per i gruppi di ROMA sarò presente io, per quelli di Catania il capogruppo è Viorica.

 

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

SENZA BITE MALOCCLUSIONE

foto appim di caso di autobilanciamento risolto

Parliamo in questo articolo di una mandibola realmente fuori Asse,  che presenta quindi una reale deviazione del mento da destra verso sinistra. Si può notare dalle labbra NON CENTRATE TRA LORO.
Se un lato è sempre quello  Basso, quello cioè dove i denti mancano di spessore, l’altro è il lato Alto. Questo perché il rapporto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro è più corto mettiamo a destra  (dove ad esempio il sorriso scivola via, lì il massetere si contrae maggiormente, lì la guancia è più tonda). Ed è sul lato Basso che generalmente si mastica più volentieri, seppure in asimmetria, tanto che l’abrasione è maggiore.
Ma nei casi di mandibola realmente deviata, il soggetto mastica più volentieri dal lato ove il mento si è spostato, perchè i denti lì si incontrano meglio. In questo caso il soggetto dovrebbe masticare a sinistra, sul lato Alto e non su quello Basso. I problemi ad orecchio, occhio, gola, e così via, potrebbero nascere a destra per via del condilo nella fossa destra che preme tessuti, nervi e vasi.
Se viceversa l’Asse di Centrica fosse spostato verso destra, i problemi potrebbero nascere sul lato sinistro, nonostante questo sia il lato “Alto”, per via del condilo sinistro fuori asse e sbilanciato che preme nella fossa glenoidea.
E’ dunque la deviazione mandibolare la causa maggiore dei problemi, soprattutto se è contemporanea ad uno sbilanciamento tra i due lati.
Bisognerebbe comunque effettuare un controllo muscolare con i test Appim, al fine di chiarire al soggetto stesso se lo spostamento dall’Asse è congenito e fonte o meno di malocclusione.
Se i test muscolari Appim dessero conferma di un asse mandibolare nella norma, nonostante l’asimmetria del viso, l’unico dato evidente e concreto di malocclusione sarebbe la differenza di altezza occlusale tra i due lati del viso.
da : Appunti Rossi, pag. 36. di A. Valsecchi (1991 ultima ed. 2013) a cura di Carmine Morcone appimlab 

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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Precontatto normale e precontatto spaziale, iniziamo con una premessa:

Bilanciare il bite è inizialmente faticoso, un rebus, sembra una confusione totale.
Per il semplice fatto che mai siamo stati educati a percepire i contatti e valutarli per cambiarli. Solo noi lo possiamo fare.
Per esempio se chiudo sulle resine con le cuspidi superiori di stampo senza liberare l’unico punto di contatto certo, ci si ritrova con fosse che bloccano, con fastidi nel parlare, nel deglutire, con sensazioni difficili da interpretare, con tracce blu che non si sanno interpretare che possono dire tutto e il contrario di tutto, difficile impostare il mento, ovvero le Fosse e difficile sentire gli stop mai percepiti prima d’ora, arduo fermare una mandibola che scivola di lato con i soli piccoli appoggi che devono sì fermare la mandibola ma non bloccarla, anzi ne devono permettere agilmente i movimenti bilaterali e fluidi. Bisogna quindi usare le regole, semplificare al massimo la geografia dei contatti, a ricreare la somma di contatti e sfioramenti anteriori, senza impoverirne, stravolgere e nemmeno aggiungere ulteriori problemi ai problemi che già si devono risolvere.
Bisogna quindi sapere usare le Regole del metodo, i test incrociati, sapere come si vuole impostare, aiutarsi col calco e lo specchio, sapere usare le cartine blu che marcheranno quali sono le tracce da tenere e quelle invece da precontatto.

Soluzione al Rebus = 11.8

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Il Precontatto normale o SEMPLICE è un eccesso di resina che ostacola il combaciamento dei denti vicini.
E’ rappresentato fisicamente da una sbavatura o da un granello sul versante inferiore oppure su una superficie di cresta o di Fossa che vengono percepiti troppo alti e che trattengono la cartina blu (lacerandola, a volte) mentre questa slitta libera dappertutto.
Il precontatto normale può essere localizzato anche su altre zone della superficie del dente, che non corrispondano a fossa oppure a stop di Retrusione e va limato con la fresa.
Questo perché il dente superiore non ha solo una punta, ma anche un corpo arrotondato conoide che nella movimentazione mandibolare può scontrarsi con zone inferiori nei vari movimenti di lateralità o di protrusione.
Questo per i denti posteriori, ma anche i denti frontali possono presentare i loro precontatti fastidiosi durante le sequenze di guida e in tempi diversi durante il lungo e continuo lavoro di rettifica.

Il precontatto spaziale è invece un precontatto invisibile agli occhi di estranei, non è evidenziato dalle cartine blu, il dentista non lo rileva mai a meno che faccia eseguire al paziente i test di controllo ed è difficile individuarlo anche per il bilanciante stesso.

Cos’è dunque questo precontatto spaziale ?
Esso è sempre un eccesso di spessore, ma che non ostacola il normale combaciamento completo delle arcate, ma di fatto impedisce il riposizionamento in bilanciamento spaziale e muscolare della mandibola. Esso va dunque eliminato rincorrendolo via via per consentire alla mandibola di riposizionarsi in simmetria muscolare.

Facciamo un esempio: Se stringendo le labbra sentiamo i due premolari di destra e di sinistra in modo uniforme e comodo, è possibile che facendo Bacio sentiamo alto solo il primo premolare di destra e vuoto a sinistra.
Bisognerà allora prendere una decisione:
Abbassare il premolare di destra considerandolo un precontatto oppure rialzare quello di sinistra.
La decisione dipenderà dall’osservazione del morso anteriore e dalla linea del sorriso. Se abbassando a destra rischiamo di abbassare troppo il morso, meglio sarà rialzare a sinistra sempre che così facendo non rischiamo di perdere la guida canina e una zona della guida incisiva.
I precontatti di tipo spaziale sono praticamente infiniti se si vuole arrivare ad un bilanciamento muscolare ottimale, ma è grazie alla loro eliminazione che il collo si raddrizza e la camminata diventa simmetrica. E’ grazie a loro che la postura cambia.

A. Valsecchi 2008, 2016 a cura ed edizione di C. Morcone appimlab 

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Radio24. : Ecco la curiosa domanda di un nostro ascoltatore, “Ho osservato che la barba di Fabio Fazio la parte sinistra aveva la stessa colorazione della parte destra e volevo sapere se qualcuno ha mai studiato questo tipo di simmetria bilaterale e anche se ci sono alcuni punti del corpo in cui questa simmetria non viene rispettata “.
Risposta del prof. C.Alberto Redi docente di Biologia dello sviluppo, Università di Pavia.
C’è una spiegazione genetica circa la simmetria della forma?
Interessantissima la risposta…

Alora..C’è un fondamento genetico e più in generale spesso osserviamo degli organi assolutamente Asimmetrici, però dobbiamo ricordarci che questi si sviluppano sotto il profilo embriologico come FORME SIMMETRICHE, cioè sia a destra che a sinistra, poi si fondono..per esempio alla condizione del naso, alla condizione del cuore, tutti gli organi impari si formano in questa maniera, sono quindi un corpo unico ma che è simmetrico nella sua essenza. Sono due parti, per esempio basta pensare al cuore, due atri e due ventricoli, ma nella sua formazione si fondono nella formazione del feto e quindi del bambino completo.Una delle grandi domande della Biologia è come si origina la simmetria bilaterale, per cui si può tagliare in due e guardare allo specchio una delle due parti e vedi l’altra..Questa è una delle grandi domande…ci sono per ora solo ipotesi, delle idee..però può essere importante chiedersi qual è il vantaggio della simmetria bilaterale? In genere essa è associata al MOVIMENTO. La simmetria è utile anche circa la questione dell’attrazione, la riproduzione, per esempio come ad esempio il palco dei cervi, più è simmetrico e più è sessualmente stimolante per le femmine, tutte le decorazioni come il pavone sono simmetriche, questa simmetria esterna rappresenta anche quella interna..
Dalla biologia dello sviluppo, quali sono i meccanismi molecolari, all’acquisizione della Forma, che è una delle domande più importanti della biologia tutta, in modo da dare quella costituzione, quella forma.”

Noi, da pazienti risolti, abbiamo compreso l’assoluta importanza della tendenza alla simmetria spaziale dei contatti, alla simmetria muscolare, ovvero dell’attitudine al movimento grazie alla pressochè perfetta registrazione sui denti, in coerenza di movimenti tra i lati. Questa è la biologia, la fisiologia. Noi da pazienti lo abbiamo capito e attuato. Ed anche per oggi, a certe idee balzane e fantasiose predicate dalla gnatologia abbiamo fatto barba e capelli..

E tu?

Radio24 trascrizione  9/02/2015, 2016 –  a cura di C. Morcone appimlab 

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

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