La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per luglio, 2014

DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

tumblr_m9ezjvseTe1rsugz5o1_1280

DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

Parliamo di dislocazione mandibolare e connessione con la deglutizione.

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.
Qualcuno afferma che deglutiamo mille volte al giorno, cento volte all’ora.
Il maloccluso però è anche ansioso ed ha un’attività muscolare del viso continua e instabile; stringe le mascelle ogni poco tempo e deglutisce serrando i denti in fossa. E non puo’ che serrare…purtroppo.
Una dentatura non può che serrare nella deglutizione, e più è sbilanciata , e più serra e deglutisce, mentre il benoccluso non serra spesso per deglutire, deglutisce meno e non sempre stringendo i denti in fossa. Quando invece il maloccluso serra per deglutire, si storta muscolarmente di bocca e lì rimane, contratto, in quanto i muscoli del viso resi asimmetrici dai denti non sono sufficientemente elastici per passare da una situazione all’altra velocemente e sappiamo bene che la muscolatura ha bisogno di sporadici sostegni che la rilassino; se non li trova, li va a cercare come può, sbilanciando contemporaneamente i condili e indolenzendo gengive e denti, radici, nervi e osso.
Ma riabilitandosi la situazione cambia. La deglutizione avviene ogni dieci minuti circa, la muscolatura è tranquilla, la posizione abituale è quella di riposo retrusa e in quella posizione il riabilitato deglutisce, essendo gli Stop di Retrusione simmetrici la posizione retrusa è comoda e stabile.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la posizione di riposo lievemente retrusa (quindi occlusalmente sul versante di Stop di Retrusione), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in Intercuspidazione (ICP o Bacio). Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare né avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così, solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture-cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua.

sleep_diagram--palate_only1360186922454

I muscoli che reggono la mandibola non possono atrofizzarsi, accorciarsi e quant’altro in modo irrecuperabile, visto che essi sono irrorati benissimo e agiscono centinaia di volte al giorno nella deglutizione, nella fonazione e nella masticazione.

Gli esercizi di logopedia e riabilitazione non funzionano o hanno scarsissimi risultati e soprattuto non perduranti nel tempo, dato che manca spessore e dimensione verticale, stop di retrusione, margini anteriori e quindi guide, mentre la lingua e la sua posizione sono determinate dall’occlusione. La lingua non può uscire di lato sia da inizio apertura che a metà corsa.
Se la mandibola è dunque libera di malposizionarsi, essa non può essere però così libera da non poter rientrare nei ranghi ed i legamenti la trattengono; i condili si usurano, i denti pure, ma i legamenti sono lì, elastici ma fino ad un certo punto; i rapporti ossei si possono tra loro avvicinare o allontanare a causa dell’usura, della torsione e della assenza di denti o di riabilitazioni dall’altezza verticale esagerata, ma non possono allontanarsi più di tanto e quindi i rapporti possono essere reimpostati seppur a fatica ma con massima precisione ed è solo questione di far recuperare alla muscolatura traiettorie simmetriche grazie ad una nuova impostazione dentaria.
Aggiungiamo che questi disturbi, sia la disfagia e la difficoltà a deglutire, come anche la cosiddetta “deglutizione atipica” che è solo malocclusione, non possono che avere ovvie ripercussioni sia sull’atto della masticazione e peristalsi esofagea che nel complesso digestivo del  sistema gastro-intestinale.
 © 2004, 2005, 2014 A. Valsecchi – (a cura di C. Morcone)
Annunci

MALOCCLUSIONE E DEPRESSIONE

DEPRESSION

MALOCCLUSIONE E DEPRESSIONE

La depressione è quella sensazione di essere in un tunnel, senza via di uscita, di non potersi liberare, di impotenza: è un peso che opprime e magari i motivi non si conosco appieno, non è questione di soldi, di benessere e nemmeno di vita soddifacente nei propri obiettivi professionali..la depressione arriva e anche se vi sono profondi malesseri irrisolti essa sparisce a bilanciamento ultimato. Ma se questo era un disagio profondo ora svanisce all’umore allegro e tranquillo e anche qui non vi sarebbe motivo, perchè la vita è anche difficile…Tra questi due stati, di malessere e benessere vi è il bilanciamento e il ritorno in simmetria muscolare della mandibola spazialmente e il ripristino di tutto un equilbrio a catena che coinvolge muscoli, ossa, nervi, ghiandole, tessuti..articolazioni..mente e sensibilità personali. Arriva notizia oggi di un calciatore tedesco che aveva già scritto un libro sulla sua depressione che si è tolto la vita..Malocclusione? Certo è probabile..perchè no..E’ logico che questi disturbi siano già presenti in gioventù, ma esplodono a metà della vita, quando la persona ha l’impressione di un crollo continuo e progressivo, di essere invecchiata in pochi mesi, di aver perso energia fisica. Questo non succede al benoccluso.

Il pensare che sia una malattia e quindi darsi un alibi che non è una scelta ma che si è solo vittime…non è il modo giusto di affrontare, a mio avviso, perchè toglie il necessario bisogno e il minimo sforzo di risolvere la questione. E soprattutto il depresso, si lascia andare, dicendo a se stesso che non può farci niente e gli altri devono capire...ma non è questo il modo di affrontare la situazione in maniera sana, adulta, equilibrata. Certo serve delicatezza nell’affrontarla ma anche fermezza.

DEPRESSION2
Ora, se la stessa persona grazie al bilanciamento dei denti e mandibola ritrovasse, come stiamo facendo noi dell’APPIM grazie alle manovre muscolari, una postura corretta vedrebbe scomparire via via, tutti quei disturbi e molti altri ancora che non aveva mai connesso con la malocclusione; assumendo un modo di camminare, di vivere, di agire estremamente migliore di quello della popolazione e dei suoi coetanei.
La mente umana può rimanere equilibrata e salda, sia in gioventù che nella raggiunta maturità e non penserebbe mai a gesti estremi o ad atti di autolesionismo o autodistruzione perchè comprende il senso stesso della vita, che è quello di viverla in pace e serenità. E il discorso quindi è sempre quello, consigliare di farsi fare il modello di studio o calco in gesso e bite inferiore in resina rigida, appendersi alla Sbarra e valutarSi…cercare le “simmetrie di contatto”, comprendendo che si sentirà un punto solo della dentatura e non denti a destra e denti a sinistra contemporaneamente e da quel punto fermo partire.
Dove si è bassi rialzare con le resine a freddo, dove il bite sarà alto si abbasserà con il trapano incisore piccolo adatto.

© 2014, C. Morcone

DAMMI LA MANO

Inspect-the-patients-hands-male

DAMMI LA MANO

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il Bilanciamento di denti e di bocca, il dolore artrosico alle mani viene principalmente percepito generalmente all’aumento dell’umidità e del freddo stagionale e scompare gia’ in corso di autoriabilitazione.

Un dolore principalmente può presentarsi, per esempio, alla base delle dita, con nocche dolenti, dita irrigidite che non rispondono più, doloanti, dove si si rilevano Tendinite, Tenosinovite che è l’infiammazione della guaina del tendine del pollice, il Dito a Scatto, dove il dito si blocca e scatta autonomamente e incontrollato, la Tendinite degli estensori del carpo dove vi è difficoltà o impossibilità a chiudere ed aprire la propria mano…Il dolore si può estendere fino al gomito. Esso è, se non invalidante nelle forme lievi, certamente fastidioso, innervosisce, ci si sente fragili, impossibilitati ad eseguire movimenti semplicissimi. E’ davvero frustrante…come tutti i dolori di questo tipo.

Se vi è presente infiammazione è bene andare a tamponare come di prassi con antinfiammatori non steoidei, ghiaccio, riposo..che bene non fanno e vi è attualmente un abuso di questi anche secondo consigli  e studi ben precisi (l’Osservatorio multidisciplinare di Roccadaspide [SA], conferma tra le altre cose che gli antiinfiammatori se abusati arrecano deficit cardiaci e l’Italia spiegano è tra i primi paesi al Mondo nel consumo di FANS ed inibitori COX-2)  ma è chiaro che se il problema rende la vita difficile si prova di tutto e questi farmaci sono comodi per andare avanti e risolvere il dolore..D’altra parte esistono pomate, bustine orali, granuli, pillole, finanche fitoterapia ed omeopatia  e preparati indicati o consigliati con passaparola, che non hanno niente a che vedere con il problema o hanno un effetto blando o ricadono nel placebo..Per contrastare le infiammazioni però, si fa di tutto. Certo i pazienti vogliono subito risolvere, una bustina e via..ma così non è. E i preparati per quanto efficaci essi siano, non risolveranno che il dolore ma non la causa. E’ un tamponamento necessario ma momentaneo.
Anche perchè di giorno bisogna lavorare e di notte (in genere) dormire. E di notte si scatenano le sensazioni di fastidio.
La notte le sensazioni possono principalmente essere quelle di mano di legno, mano assente oppure formicolante. E’ sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente.
E sappiamo che quanto è presente una infiammazione facilmente il corpo della persona malocclusa è soggetta ad altri problemi che non collega minimamente al disturbo di occlusione dentaria: lacrimazione eccessiva oppure occhio troppo asciutto, dolori alle palpebre, fastidi alla gola, raucedine, fischi e ronzii…problemi agli altri inferiori che formicolano anch’essi..succede. Si cerca conforto non comprendendo le cause, attribuendole all’età, allo stato precario di salute, eppure possono comparire anche a persone giovani, che agli esami del caso, non presentano la benchè minima patologia. Ma in realtà cosa succede?
Finger-abduction
Succede che la mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea (ATM). Avvengono compressioni a distanza; per cui, i muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro, e non è poi così difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso su un buon atlante di anatomia.

Questi disturbi, peraltro, scompaiono a bilanciamento durante lo stesso e a bilanciamento avvenuto e non sono malattie del collagene, circolatorie o altro…sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre anche se potrebbero capitare a persone giovani, ma i medici ancor oggi, continuano a far perdere tempo in esami che non vanno al nocciolo della questione e cercano di  prendere tempo, a parlare di malattie dell’eta’  anche a 40 anni…ma quale età..E non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente…D’altra parte i pazienti vogliono tutto e subito, velocemente e senza faticare assolutamente per concentrarsi sul proprio problema e per risolvere la situazione. Intanto i malati aumentano e soluzione in giro non se ne vedono, almeno da parte nostra, all’orizzonte.

Così i mille esami per dire che non abbiamo quasi niente, con la persona che viene rassicurata momentaneamente per fare ritorno a casa, con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti, ignorando che la sua soluzione sia a portata di bocca.  Consigliamo quindi ai medici di far eseguire volentieri i test muscolari APPIM, per controllare se essi presentino o meno problemi di sbilanciamento mandibolare e alle persone di eseguirli autonomamente e sincerarsi che i propri problemi derivino da questo o da questioni di altro tipo.

(c) 2005, 2014 A. Valsecchi, C. Morcone

 

SPORT : TUTTO CHIMICA E ACCESSORI?

fitness casa

SPORT : TUTTO CHIMICA E ACCESSORI?

Tanti gli strumenti e accessori che si usano per diminuire traumi e aumentare le performance, anche troppi e non tutti utili, anche se costosi..dai tanti integratori che distruggono via via fegato, milza…e tutto il resto, basta aprire una qualsiasi rivista di fitness e wellness, come si chiamano ora, per intenderci o di quella ancora più “professionali” e ci troviamo ogni due pagine una pubblicità di questi nuovi supplementi..Oltre a questi gli accessori tipo solette in kevlar vibro-assorbenti, le calze booster a compressione (ne ho viste tantissime in vendita a Pescara durante l’Ironman 70.3), le scarpe di ultimo tipo con i gel più strani, e sicuramente mi sfugge qualcos’altro..Tutto iper tecnologico, tutta chimica..un’attenzione al corpo di tipo “meccanico” come un oggetto ma poco al reale benessere, funzionamento e prevenzione di incidenti, infortuni, traumi e miglioramento verificabile delle prestazioni che non sia poco più che un effetto placebo. Certo l’effetto placebo è riconosciuto e si attesta sul 30% in tutti i campi, dalla medicina “alternativa” a tante cure e accessori…ma dura poco..e cura poco soprattutto. A fronte di questo, la persona che si bilancia sperimenterà una resistenza al freddo e al caldo senza paragoni, una diminuzione dell’acido lattico del 90% circa, unghia che crescono con una certa velocità, infezioni ed infiammazioni pressoché inesistenti e controllabili in pochi giorni….Questi sarebbero i nuovi “accessori”…usare il bite bilanciato almeno la notte e per quanto possibile e durante l’attività sportiva sia dilettantistica che professionale per verificarne via via i cambiamenti corporei a fronte dello stesso tipo di allenamento. Sembra ormai una caccia spietata al cliente che pur di stare al passo coi tempi..quanto basterebbe poi poco e dotarsi di accessori (pochi) realmente utili..

anatomia del nervo sciatico e della muscolatura correlata

anatomia del nervo sciatico e della muscolatura correlata


I TEST MUSCOLARI Appim, a mio avviso, dovrebbero essere eseguiti prima di ogni acquisto di scarpe tecniche, almeno la Sbarra…prima di ogni iscrizione in palestra, prima di ogni uscita in bici, prima di tutto e dopo di tutto…per verificarne i benefici ed eventualmente modificare quei piccoli contatti in bocca (da soli).

Lat machine

Lat machine

Il bilanciamento secondo me non è fatto per persone sedentarie a parte che chi si bilancia sente il bisogno di fare e di mettersi in gioco fisicamente…è come usare un Porsche nel corridoio di casa.
Buon allenamento e buon Auto-Bilanciamento a tutti.

(c) 2014, C.Morcone 

IMPARATE A BILANCIARVI LA BOCCA DA SOLI

Il DVD Appim

Il DVD Appim

IMPARATE A BILANCIARVI LA BOCCA DA SOLI

Il nostro corpo è formato da cellule. Esse sono tutta la realtà del corpo umano? No. La nostra bocca accoglie i denti, essi sono tutta la realtà della nostra postura e della nostre energia rigeneratrice? Si.

Bisogna che almeno la medicina e i medici abbiano un’idea concreta perchè personalmente sperimentata delle possibilità di recupero del corpo, delle caratteristiche dell’uomo al meglio delle proprie possibilità, dell’edificio muscolare e scheletrico che distingue gli uomini dal resto del mondo animale; una visione d’insieme della stabilità che la mente umana può mantenere ed accrescere con l’esperienza, nonostante il passare degli anni.

Noi ci siamo formati sulla nostra faticosa esperienza personale, individuale..Non sui libri degli altri. Abbiamo raggiunto risultati personali di tipo fisico e mentale tali che ci hanno chiarito in quali abissi ci muovevamo e quelli in cui tuttora vagano intere categorie di specialisti e professionisti di ogni sorta che vorrebbero curare senza avere però i mezzi specifici per attuare tale proposito.

Siamo partiti da un’intuizione banale quanto mai raggiunta dalla mente umana: quella delle Simmetrie Muscolari da raggiungere. Non attraverso sintomi esterni  ma direttamente dalla causa determinante, dai contatti dentari. Non è questione di fiducia o meno, amare i concetti o meno, di logica. E’ questione pratica, verificabile sempre con i Test Muscolari APPIM.

Le Simmetrie muscolari e scheletriche e degli altri sistemi (nervoso, linfatico…). Tutto il Bilanciamento mandibolare comporta una tale quantità di deduzioni che chiariscono l’altra faccia della Scienza, quella che crea teorie fantasiose e dubbie per poi ritrattarle dopo qualche decennio con un’altra teoria, pratica, metodica che pone altrettanti punti interrogativi senza risposte certe.

I principi che portiamo avanti sono semplici. Forse è questo il problema. Il cammino più breve per arrivare a salire velocemente nella conoscenza del corpo umano è l’auto-riabilitazione. Non si tratta di sperimentazione, è una prova che richiede Riflessione, Concentrazione, attenta Auto-Valutazione di traiettorie e soprattutto intuizione e logica e una minima dose di capacità pratica. E bisogno di risolvere la propria salute subito. Senza queste doti, sbagliando strada, scegliendo male, i risultati latitano e tardano quindi ad arrivare. Abbiamo individuato le Regole di Controllo del posizionamento mandibolare e quelle dei contatti dentari. Per sempre. Per tutti. E’ ancora poco?

Sappiamo quindi come raddrizzare un corpo in maniera stabile, come risanarlo, rinforzarlo, come stimolare la volontà e le capacità fisiche e cosa fondamentale, senza terapie e senza medicinali, solo lavorando sul bite inferiore rigido o protesi e sui denti. Abbiamo altresì individuato anche la causa di tante alterazioni ormonali, ancora non del tutto conosciute, abbiamo individuato la causa di certe alterazioni dei sistemi circolatori e linfatici, la causa delle dolorose compressioni, delle deviazioni scheletriche, di certi tipi di infiammazione e usura di cartilagini e articolazioni, della degenerazione nonché dei traumi che caratterizzano il corpo umano durante la sua vita attiva.

Abbiamo capito che il benessere deriva in modo determinante da questo. Sono proprio i denti sbilanciati i responsabili principali del declino fisico e psichico della nostra umanità. La medicina e i medici e gli odontotecnici dovrebbero dare per primi l’esempio, da persone illuminate. Dovrebbero imparare ad autobilanciarsi e a creare quindi denti adeguati all’occlusione e alla funzione muscolare. Anche perchè nessuno è al riparo dallo sbilanciamento muscolare.

Se quindi il nostro sistema è applicabile come noi sosteniamo, dobbiamo pretendere di essere seguiti senza che il paziente sia sottovalutato, contraddetto o appellato come senza competenza in merito. Bisogna collaborare invece. Gli assistiti devono fidarsi delle dimostrazioni delle tante tecniche e metodiche proposte..Solo chi si autoriabilita può capire i pazienti e dare ai suoi assistiti la Salute a lungo termine e creare quel legame umano e professionale che solo attraverso il buon operato può essere raggiunto.

Un esempio non è sufficiente? Mille lo sono? Ne bastano molti meno..Per verificarsi correttamente bastano i Test muscolari, letti o fatti eseguire durante gli incontri e i Laboratori. 

(c) A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

IL RUOLO DEL PALATO NELLA MALOCCLUSIONE

Anatomia del palato

Anatomia del palato

I denti sorreggono il collo e il cranio. Solo i denti sorreggono il collo e il cranio. Non sono i muscoli a reggere, ma i denti, e i muscoli obbediscono alla chiusura di bocca e denotano immediatamente i difetti di postura.
Quindi spessorando, la postura cambia; ma spessorando solo sul lato basso principalmente, non su ambedue i lati in modo eguale. Lo spessore sarà asimmetrico per riportare in simmetria una mandibola sbilanciata..questo è logico e indiscutibile.Così il corpo se la ride del palato largo o stretto, resta una questione del tutto secondaria, trascurabile, alla prova dei fatti.
Io non credo che i Medici siano così ingenui da credere veramente in quello che fanno quando suggeriscono l’espansione del palato. Non voglio pensare che siano così superficiali oppure senza scrupoli tanto da inventarsi l’espansione del palato per interessi personali.
Ammesso che non lo siano e ammesso che credano in quello che fanno, quale sarà mai il principio scientifico alla base della  terapia che provoca rischi collegati allo spostamento dei denti laterali?Esiste il pericolo concreto che i denti non coincidano più con quelli inferiori, che il paziente perda l’Intercuspidazione (ICP), che i rapporti modificati siano tali da provocare dolenzie a radici e gengive, che il morso rimanga aperto, che scattino mal di testa e nevralgie, che il paziente non si riconosca più in quella nuova bocca, che i muscoli del collo e delle spalle ne risentano, che la malocclusione peggiori..tanti i casi arrivati in oltre 20 anni alla nostra associazione di pazienti gnatologici irrisolti.

Schematizziamo meglio per farci capire:

  • Il corpo non si accorge del palato largo o stretto.

  • Il corpo risponde alle pressioni, alle simmetrie di contatto e a quelle muscolari, al carico occlusale e masticatorio.

  • Il corpo non RISPONDE al palato, ma ai rapporti tra denti antagonisti e dell’Asse di Centrica e dell’Asse di Pressione.

Ma i medici che pensano al palato e non pensano ai denti, inventando di tutto pur di scombussolare l’occlusione con il trattamento, come bambini incoscienti che vogliano giocare con le lucertole e se il paziente, soggiogato dal tono serio e professionale, si presta fiducioso al loro  gioco coinvolgente ed affascinato solo dalle prospettive positive dettate dal marketing e non dalle conseguenze successive, questo paziente a fine trattamento per quanto tempo chiuderà gli occhi sulla realtà convinto che di più non si poteva ottenere, che il suo era un caso difficile e quindi continuerà anche per molti anni, a pensare che comunque i propri disturbi non dipendano affatto dall’occlusione ma da altro…da convinzioni indotte e auto-convinzioni perduranti.

Si abituerà mai ad una bocca che chiude male e che lo innervosisce, ad una schiena che non sta diritta e gli crea artrosi, alla forza muscolare sempre più’ fiacca che lo debilita, senza capire che spesso la scienza non è scienza ma prove, metodiche, tecniche, fondate su teorie e supposizioni e vane speranze? No.. e su queste nessuna salute può essere fondata.

Allargare o stringere un palato quindi, non serve assolutamente a niente nella migliore delle ipotesi, né a respirare meglio né a bilanciare un corpo. Se si hanno dei dubbi su questo vuol dire che il bilanciamento muscolare non è stato ancora compreso. La persona alla fine del trattamento camminerà dritta o storta esattamente come era prima della terapia ortodontica. Chiunque può raggiungere il bilanciamento basta che abbia denti laterali superiori con cuspidi palatali o vestibolari sufficienti a creare fosse e stop di Retrusione ed una fossa inferiore quindi che le accolga, questo vuol dire che chi è sprovvisto di una emi-mandibola (quindi mancante di molti denti) è impossibilitato a raggiungere il bilanciamento, fortunatamente stiamo parlando di casi abbastanza gravi. Per tutti gli altri, esso sarà possibile secondo il proprio limite dentario e di volontà e lavoro individuale.

©2006, 2008, 2014 – A. Valsecchi, I. Barra  (a cura di C. Morcone)

APPIM E CERTEZZE

Test muscolare del Bacio - in foto Madonna Ciccone.

Test muscolare del Bacio – in foto Madonna Ciccone.

APPIM E CERTEZZE

Il metodo APPIM è l’unico in grado di dare certezza riguardo:

1. corretta Dimensione Verticale

2. Sbilanciamento Latero-Laterale

3. Sbilanciamento Antero-Posteriore

Parlando di Dimensione Verticale, dobbiamo assolutamente prendere in considerazione lo Sbilanciamento Antero-posteriore. Lo spessore necessario a livello dei primi premolari non sarà mai identico a quello tra gli ultimi molari.
La linea del sorriso ci dà indicazioni precise riguardo lo spessore tra i Premolari, la Sbarra fa il resto: da appesi dobbiamo sentire contemporaneamente 4+4 denti il che vuol dire: contemporaneamente i premolari di ambo i lati (bilanciamento latero laterale) e tra premolari e ultimo molare dello stesso lato (bilanciamento antero posteriore).

© 2009, I. Barra – Appim

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: