La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per ottobre, 2014

IL MARKETING DELL’ANSIA

Ansia ?

Ansia ?

IL MARKETING DELL’ANSIA

La medicina ufficiale è convinta che l’ansia, specie quando genera stress virtuale, finisca col determinare tensioni muscolari di tipo isotonico…il che è illogico e non provato da alcun fatto, anzi sono le tensioni muscolari a carico dei contatti incongrui occlusalmente a determinare l’ANSIA…che infatti SCOMPARE al ripristino dei contatti muscolarmente corretti con i TEST APPIM.  Questa gente attanagliata dall’ansia, queste persone che si dichiarano dipendenti da farmaci perché senza non possono vivere…che non sopportano la vita di città vedendo motivi di stress dappertutto.
Che non reggono i problemi quotidiani e ancor meno le inevitabili disgrazie che capitano quando i genitori sono anziani e malati e che vedono il male dappertutto, che sono soddisfatti nel leggere brutte notizie sui giornali, che si consolano nell’assistere ad eventi tragici, che cercano con ansia conferma di brutte notizie.  

Ma questa gente che in parte si rende conto di questi strani aspetti del loro carattere e in parte invece no, queste persone che si sentono intelligenti ad essere così pessimiste…che vivono la realtà con continui ripensamenti, non conoscendo tregua nel loro lavorio mentale, così suscettibili e sensibili alle parole di sconosciuti, facendo di problemi inesistenti il motivo per rinchiudersi in casa e sentirsi offesi, vivendo con grande fatica e presagendo future ulteriori difficoltà nell’affrontare la vita stessa di tutti i giorni. E invece per i medici sei solo “fuori di testa”, “è letà”, “lei è in un momento particolare della sua vita”, “bisogna conviverci”, “le consiglio questa mia amica brava in”  (…..aggiungere specializzazione), e farmaci, tanti farmaci..Ansiolitici e psicofarmaci. Naturali e di sintesi che poi annebbiano e oscurano tutte le sensazioni, negative ma anche le positive, finanche le sensazioni muscolari e di contatti dentari. Chi ne fa uso difficilmente infatti ha percezioni dentarie corrette, e deve fare un uso enorme di cartine blu e incrocio dei test e comunque spesso non si ritrova nelle sensazioni..e questo è un problema, perchè il farmaco crea sempre dipendenza, anche se sappiamo che può danneggiarci. Non se ne può fare a meno. A volte è necessario…nella stragrande maggioranza dei casi, non lo è affatto.  Per esempio chi sta leggendo ora questo articolo e lo sta comprendendo.

Queste persone che sono sane, ma così sensibili e disturbate di mente che sembra abbiano impresso su di sé il ricordo di tutte le esperienze negative del mondo…ai quali un nonnulla basta per esplodere.
Invece di ingurgitare pillole, di sottoporsi a trattamenti di analisi, di adottare ritmi di vita che non li espongano a sollecitazioni mentali negative, di rinchiudersi in casa o di appoggiarsi moralmente a qualcuno che sappia sostenerli..queste donne e uomini che soffrono di questa loro vulnerabilità.
Perché dal medico di base o dallo psicologo d’ora in avanti non vengono avviati ad un tentativo di bilanciamento mandibolare? Già l’uso di spessori bilanciati o, se ciò non sia possibile, di un BITE approssimativo darebbe loro sicurezza.

L’ansia ti rovina la vita, ti rende impossibile dialogare normalmente con gli sconosciuti e anche con chi conosci da anni, ti impedisce di affrontare le situazioni con semplicità, ti fa intravvedere ostacoli e difficoltà ove esistono minuscoli problemi.
E’ come se avessimo attorno a noi un muro da sfondare ad ogni passo. L’ansia è un disturbo presente solo nel maloccluso, ma non in tutti i malocclusi…esplode ad un certo livello di Sbilanciamento insieme al panico e all’impossibilità di sopportare la vicinanza della gente, ma non è detto che sia collegato ad una grave malocclusione.Noi possiamo raccontare la nostra esperienza positiva, loro possono dire quanto difficile e faticoso è vivere e quali limitazioni il loro carattere provoca. Noi possiamo confermare a tutti che grazie ad un bilanciamento il nostro carattere si è trasformato e pertanto non esiste motivo di dubitare che un cambiamento positivo deve o dovrebbe avvenire in tutti coloro che lo tentano, anche senza raggiungerlo..

Dobbiamo essere in questo senso i promotori, il nostro compito non è certo finito. Inizia adesso.

© 2007 A. Valsecchi, 2014   C. Morcone – APPIM

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MODESTAMENTE, SONO UNO STUPIDO

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MODESTAMENTE, SONO UNO STUPIDO

Una persona che si bilancia con APPIM è forse più intelligente degli altri? Addirittura geniale? No, no nient’affatto…Chi ha finito è proprio uno stupido, si sente una persona profondamente stupida: a non averlo fatto prima.
Sulla facilità dei contatti e sfioramenti, ad appendersi ad una Sbarra che magari si aveva sempre sottomano, a non aver mai percepito i contatti dentari.
Stupida perché non ha compreso che se si battono i denti in tensione, per esempio col Bacio, che tante volte si da nella vita, i premolari logicamente dovrebbero sentirsi in egual modo a destra e sinistra…e perchè mai se aspiro l’aria dovrei sentire un vuoto da una parte?
Stupido per aver creduto per un attimo che le proprie percezioni del corpo fossero illusorie, che non si aveva niente, eppure si stava da cani…
Stupida per aver creduto che la vecchiaia e le malattie derivino da tutt’altro che non sia la posizione dell’occlusione muscolare, stupida perchè ha creduto che la simmetria è solo teoria e di tante teorie e pratiche con tanto di cartellino con su scritto “scientifico” ha dovuto mandare giù, dalla più tenera età, grazie alla cultura compiacente, peggiorando, tra l’altro la situazione…
Stupida perchè ha perso tempo vedendo la tv o al telefono a discutere di cose futili, stupida perchè ha perso tempo a litigare con le persone, stando male a soffrire nel letto, a piangere, a disperarsi per trovare una soluzione. Stupida infine perchè avrebbe potuto bilanciarsi prima, molto tempo prima, fin dai primi sintomi e non arrivare esausta e senza soldi dopo decenni di vie tortuose.
Stupida perchè era tutto lì a portata di mano, in bocca e bastava solo battere leggermente i denti per comprendere e risolvere.
Si, sono proprio stupido, lo ammetto. E tu come ti senti?

 © 2014 C. Morcone – APPIM

INFLUENZA DELLA MANDIBOLA SULLA POSTURA

Umberto Miletto e il  Calisthenics alla SBARRA

Umberto Miletto e il Calisthenics alla SBARRA

L’INFLUENZA DELLA MANDIBOLA SULLA POSTURA

Alla Sbarra la regola vuole fosse di tutte e due le emiarcate in contatto bilaterale contemporaneo. La situazione è dunque diversa dal Bacio e bisogna che l’impostazione delle Fosse fatta a tavolino sia però corretta. La Sbarra serve dunque per controllare le fosse di tutta la dentatura, non solo quelle del primo premolare come in Bacio.

La Sbarra ti da la situazione anche delle altezze posteriori rispetto al primo premolare e quindi dell’inclinazione del cosiddetto Piano Occlusale .
E non è cosa da poco considerando che i dentisti in questo campo procedono alla cieca anzi, tendono sempre ad abbassare i denti posteriori e quindi ad alterare la postura del collo e della schiena.

All’inizio a tutti sembra di contattare nella stessa identica maniera poi si inizia a sviluppare un po’ di sensibilità tale da fare la prova con molta tranquillità, dato che nessun maloccluso è capace di percepire contatto contemporaneo su premolari e molari assieme. Se succede non è un problema di “contatti” ma di percezione che manca, oltre ai contatti. Sulla percezione manchevole le cause possono essere diverse, ne abbiamo già discusso altrove. Impossibile quindi avere contatti bilaterali per chi è sbilanciato, oseremmo dire che sia quasi impossibile avvertire contatto bilaterale contemporaneo su tutti i denti, questo succede solo a chi è benoccluso dalla nascita o riabilitato completamente, quindi  cercare di capire cosa tocca prima, quello è il proprio lato Alto e se si tratta di un dente laterale o un precontatto da eliminare se si tratta di una coppia di denti del gruppo frontale (canini, incisivi).

La Sbarra

La Sbarra

Ricapitoliamo:

#1 Appendersi ad una sbarra orizzontale per trazioni o spalliera;
#2 Lasciare che il corpo si stenda qualche secondo in posizione ferma e stabile;
#3 Rilassare per quanto possibile i muscoli della masticazione, della bocca e della testa;
#4 Dopo qualche momento, sbattere i denti MOLTO VELOCEMENTE e senza forzare. 

In questo modo non vi è possibilità di controllo sui contatti e quindi di agire consciamente o inconsciamente per falsare il Test  di Controllo della SBARRA. In questo test, la mandibola tende ad andare in perfetto bilanciamento spaziale, non è necessario raggiungere il rilassamento profondo con cui si controlla invece la posizione esatta del mento (quindi delle Fosse). Se schiena e collo sono asimmetrici bisogna testarsi soprattutto con i test muscolari, certamente incrociati e infine appendersi alla SBARRA. Ora, due punti ancora da valutare: Primo punto: se alla Sbarra si sente contatto bilaterale solo sui premolari, significa che sui molari si è ancora bassi. Seconda cosa, se si sente solo contatto anteriore significa che si è bassi sia sui molari che sui premolari, perchè come sappiamo, al test bisogna sentire contatto a destra e a sinistra contemporaneamente su 4 denti posteriori.

Facendo  Sbarra, così come gli altri test Bacio e la Coca-cola (ICP e MR) i canini non si devono percepire in contatto né a bocca chiusa, i canini  si devono sentirli sfiorare come gli incisivi o con appoggio  ma logicamente vanno solo percepiti durante la Disclusione Canina, se non quindi nel momento in cui si avanza leggermente  la mandibola, uscendo dalle Fosse per andare in Lateralità. Sono sempre movimenti curvi, semicircolari.

Il sogno del vivere a lungo ha esigenza del vivere bene. Il sogno ha bisogno di qualche accorgimento in più, non basta certo il bilanciamento mandibolare e posturale per realizzarlo…pero’ è anche vero che non vi potrà mai essere la speranza di vivere dignitosamente, sani e a lungo da storti e malocclusi. Appendiamoci anche per curiosità alla SBARRA e controlliamo noi e i nostri amici e familiari e iniziamo a controllarci contatti e iniziare ad entrare nell’armonia dei contatti della bocca che governa il corpo, non del tutto ma in gran parte. Ammesso che si sappia leggere questo gioco di contatti e sfioramenti.

© 2004, 2014 A. Valsecchi ( edizione a cura di C. Morcone )  APPIM

 

“HO FATTO DI TUTTO E HO ANCORA TANTI SINTOMI, COME POSSO FARE E CHI MI PUÒ AIUTARE?”

Io mi bilancio con APPIM !

Io mi bilancio con APPIM !

“HO FATTO DI TUTTO E HO ANCORA TANTI SINTOMI, COME POSSO FARE E CHI MI PUÒ AIUTARE?”

Provate tutto, tutto ciò che sia possibile a migliorare la vostra salute, dall’alimentazione a qualche terapia dolce..l’abbiamo fatto anche noi prima di mettere mano ai nostri denti con il trapano a casa. Provate, chiropratica, fisioterapia, osteopatia, massofisioterapia, ortottista, logopedista, podologo, psicologo, naturopata, diete vegetariane,  vegane, fruttariane, fitoterapia, farmaci allopatici, omeopatici, medicina orientale, pranoterapeuti e sciamani, finanche a spendere soldi presso il metodo svizzero dell’atlante.
Se vi sentite meglio fisicamente economicamente più leggeri ma pensate di aver risolto…Tutto bene!
Certo non è cosa da poco riprendersi in mano l’occlusione, quello che nemmeno gli gnatologi che si studiano come padri (che erano e sono curvi di schiena), nemmeno i più grandi scienziati, hanno risolto, con una fatica da veri eroi contemporanei….Al contrario i malocclusi sono persone deboli, fragili, permeabili a tutto e a tutti anche se pensano di essere salde e di pensare con la propria testa…no, affatto! Essendo preda all’ansia alla frustrazione, alla disperazione spesso mascherata, solo in alcuni momenti di lucicità hanno la reale sensazione del baratro che li attende. E in quelli è bene pensare come agire per risollevarsi del tutto.
Certo stare bene e stare male come stare meglio e peggio sono estremamente soggettivi. E’ bene andare per gradi e l’Appim è certamente l’ultima spiaggia dei pazienti irrisolti (è l’acronimo APPIM del resto).

Però quando si valutano freddamente le possibilità di successo di quel metodo svizzero, quando si pensa all’ortodonzia come cura della malocclusione, quando si danno psicofarmaci e ansiolitici a malati sbilanciati di mandibola e quindi di denti e quindi non matti ma che lo diventeranno con l’uso di questi magari sviluppando degenerazioni psichiche e fisiche, quando si valutano le possibilità di risolvere addirittura il cancro togliendo i denti (ma molti malati di denti non ne hanno nemmeno quindi non vale più la cosa?), quando si fa terrorismo psicologico o si fa credere che una protesina di una certa marca v. nemmeno ribasabile che puzza ed è pesante possa sostituire i denti, un’operazione maxillo facciale, un bite fatto male, una terapia facile e veloce, una semplice manipolazione fatta a casaccio, capirete l’incertezza che si possa realmente raddrizzare di corpo e di bocca. capirete che qualche incertezza può procurare l’affermazione che in dieci minuti manipolando l’atlante ci si possa
raddrizzare di corpo e di bocca…I personaggi a vario titolo che suggeriscono tali trattamenti ai pazienti fiduciosi ed ingenui dove solo la scarsa informazione può generare credulità, oltre alla disperazione silenziosa. Il fatto è anche che le persone sono volubili..estremamente. E l’APPIM a livello di Bilanciamento e non di controllo, che possono fare tutti anche i bambini..è per casi importanti che non si risolvono altrimenti. Facile poi dire male di quel medico, quella persona, quella dieta, quel consiglio…a suo tempo, abbiamo dato il nostro si a quella situazione di estrazione incontrollata di denti, di terapie di allargamenti di palati, di artroscopie, di terapie farmacologiche debilitanti, di bite senza logica anatomica pagati anticipatamente cifre astronomiche, di tante diagnosi, tutte diverse e tutte inizialmente con rosee prospettive, via via diventate sempre più fosche e fallimentari. Quindi facciamo tutto…Il punto fermo è sempre quello, avere stabilità simmetrica di contatti in bocca..altrimenti non potrei fare niente di quello che faccio. Poi il resto è secondario..mentre prima era una cosa primaria, ora si usa come un di più…Attività fisica, regime alimentare, stile di vita, sono tute cose che concorrono al benessere della persona.

Dopo che si è fatto tutto, ma non distrutto tutto in bocca, altrimenti non ci si può certamente più bilanciare e si dovrà solo cercare di raccogliere i cocci…Dopo tutto questo, se i sintomi restano anzi sono aumentati, prendete coscienza che solo il Bilanciamento vi può salvare la vita. Con le vostre mani e l’aiuto dell’Appim e di qualche medico e tecnico illuminato che iniziamo a conoscere. Il fatto è di non lasciarsi condizionare dall’avventatezza e dall’emotività. Per questo la persona malata è manipolabile come si vuole..basta dargli quello che al momento cerca, non quello di cui ha bisogno realmente. E ha realmente bisogno di essere indipendente dai disturbi. Questo noi facciamo all’APPIM. Diamo un metodo che duri tutta la vita.
Noi dell’APPIM non vogliamo solo star bene: noi puntiamo ad eliminare definitivamente tutti i disturbi grazie ad una struttura scheletrica e muscolare simmetrica.
il che viene raggiunto solo grazie ad una bocca bilanciata…solo ed unicamente grazie a questo.
Il nostro obiettivo è questo.
Se il vostro è quello di voler star meglio…a noi non basta!

© 2014 C. Morcone) APPIM

BILANCIARE SPAZIALMENTE UNA BOCCA SIGNIFICA…

Cosa succede alla mandibola della cantante Kiesza ? Quali i contatti dentari ?

Cosa succede alla mandibola della cantante Kiesza ? Quali i contatti dentari ? Perché le labbra inferiori mandibolari vanno di lato, la pinna del naso è obliqua e un’orecchio è più in vista dell’altro? E perché le due mani non sono  di altezza eguale ma appaiono asimmetriche nel gesto?

BILANCIARE SPAZIALMENTE UNA BOCCA SIGNIFICA…

Una mandibola sbilanciata spazialmente, cosa significa?
Come prima cosa bisogna capirsi sul concetto di mandibola sbilanciata spazialmente … i test di controllo servono per rilevare il primo punto di contatto che chiarisce l’entità e il tipo di sbilanciamento…e anche solo osservando il viso del paziente si notano certe asimmetrie che denotano lo sbilanciamento senza bisogno di far aprire la bocca al paziente…

Ammesso di aver saputo individuare il contatto primo, bisognerà provvedere a:

a – spessorare tutti i denti bassi sia da un lato che dall’altro, creando un piano occlusale inclinato da testare con la prova della Sbarra, e subito dopo con le cartine blu fossa per fossa

b – a fronte di denti di altezza adeguata, bisognerà controllare l’esistenza degli stop di retrusione con la prova della Coca Cola, usando sempre le cartine blu dente per dente, facendo ogni volta aspirare il paziente, a denti inferiori piatti corrispondono stop inesistenti in presenza di denti inferiori troppo sagomati gli stop avranno bisogno di ritocchi continui, anche per via dell’effetto tenaglia

c- dovranno essere valutate anche le vie di uscita posteriori alle fosse mentre la mandibola avanza a denti ravvicinati in protrusione (guida incisiva) e le vie di uscita laterali alle fosse in direzione linguale, mentre la mandibola si sposta in lateralità verso la disclusione canina.

Fatte queste premesse necessarie per chiarire i passi del bilanciamento spaziale, bisogna pensare che una mandibola deviata perché fuori asse muscolare lo è solo a causa del problema denti, anche se ogni malocclusione è un caso a sé. il menisco negli anni potrebbe avere subito danni irreversibili, soprattutto se il morso si è abbassato a causa dell’abrasione dei denti e anche del peggioramento dello sbilanciamento Latero-laterale…e la deformazione del menisco non è reversibile, anche se lo schiocco a bilanciamento avanzatissimo scompare.

Riportare la mandibola in asse muscolare presuppone un’azione di forza sul mento che deve essere guidato dalla mano inizialmente, e poi immediatamente controllato con i test muscolari. Questa rimessa in asse prevede che lo spostamento della mandibola e condili vada in direzione opposta al lato basso e il mento viene portato leggermente verso il lato alto.
Per sostenere questo spostamento (o torsione) si dovranno spessorare i denti bassi e naturalmente ritoccare anche quelli alti…i test di controllo sono sempre quelli: Bacio, CocaCola, Sbarra…e Rilassamento Profondo.

Non basta l’osservazione delle linee mediana; bisogna vedere se nel frattempo l’eventuale perdita di denti ha causato spostamenti.
Non basta centrare tra loro le labbra per avere garanzia di bilanciamento, anche se tra di loro comunque debbono essere centrate a fine lavoro. Il fatto stesso che i tavolati occlusali assumano rapporti anomali e che un lato abbisogni di spessori altrettanto anomali potrebbe non essere considerato ragionevole. Non entrare nella mentalità di gnatologi o dentisti…essere fuori dai loro schemi ( a meno che non accettino le regole del Bilanciamento muscolare che è l’unico funzionalmente accettabile perché provato da decenni sulle persone stesse in autobilanciamento).

Premesso tutto questo, una mandibola fuori asse o semplicemente sbilanciata, retta da muscolatura in tono, inizia il suo percorso da un piano comunque sbilanciato e tale potrebbe restare nonostante esegua un tracciato abbastanza regolare …se poi il menisco è deformato da anni di compressione, il movimento della mandibola nelle varie direzioni può essere impedito o interrotto da scatti…anche se questo dipende dal grado di apertura della bocca e quindi dall’abbassamento dei condili.

La controprova dei nostri ragionamenti sta comunque nei test di controllo, solo loro possono indicare lo sbilaciamento residuo. 

Gli aspetti da considerare prima di dichiararsi soddisfatti sono i seguenti:

a- le asimmetrie di contatto in corso di test muscolari
b- le asimmetrie di viso, collo, schiena, e della camminata
c- i rapporti tra denti antagonisti (fosse e stop, guida incisiva e guida canina) visti sia osservando il calco in gesso, che eseguendo la prova delle cartine blu dente per dente in bocca al paziente
d-in presenza di apertura a baionetta considerare che il menisco devia l’apertura anche a bilanciamento avvenuto, purché la deviazione sia solo intermedia nel tragitto di apertura e non comporti una traiettoria obliqua dall’inizio alla fine

Una muscolatura che lavori in presenza di una mandibola scoordinata, che abbia perso la sua abituale impostazione oppure che lavori storta o a baionetta a causa di un menisco deformato che ostacola la sua apertura o comunque in presenza di una mandibola inclinata male per colpa dei denti, la movimentazione muscolare non può che essere sbilanciata se eseguita dal paziente…il paziente muove la bocca iniziando da un piano sbilanciato e niente può garantire che, muovendola liberamente, quella mandibola storta si muova su un piano bilanciato e si orienti e si stabilizzi su un piano muscolare adeguato nei confronti della mascella. considerando soprattutto che due mascelle non possono stabilizzarsi sul vuoto se da un lato mancasse spessore…Devono per forza adeguarsi l’una all’altra.
Come è possibile lavorare per impostare un mento corretto, delle Fosse al posto giusto e degli stop di Retrusione, e un’altezza dei denti molari in sintonia muscolare con i premolari come è possibile se non si usa almeno il test della Sbarra per le altezze posteriori e Bacio per le fosse e Coca Cola per gli stop?

© 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

LASCIARE UNA TRACCIA: L’USO DELLE CARTINE BLU

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LASCIARE UNA TRACCIA : L’USO DELLE CARTINE BLU

Nell’osservare la traccia lasciata dalla cartina blu sul dente infastidito dal precontatto prima di limare, prima di cancellare il blu bisognerebbe isolare il punto fondamentale sul quale i denti tra loro debbono avere contatto solido; consideriamo che i pilastri dell’occlusione sono le fosse e gli stop di retrusione e i versanti di guida incisiva e canina.
Tutto il resto non ci interessa o comunque non interessa al Bilanciamento muscolare vero e proprio.
Prima di affrontare il punto di sostegno meglio far piazza pulita di tutti i segni blu anche minimi che circondano il punto che dovrebbe essere salvaguardato fino all’ultimo.

I precontatti fastidiosi non sono necessariamente i più evidenti e la traccia blu può essere considerata corretta per una parte soltanto; vale allora la pena di limare un piccolo segmento per volta sulla base della sensazione.
Nel dubbio prima di agire meglio aspettare e valutare lungo quale zona della traiettoria nasce il fastidio:

1. All’inizio,
2. A metà,
3. Alla fine del tragitto.
4. Nello stringere i denti (Fossa),
5. Nell’aspirare in Retrusione,
6. Nel procedere in Guida Incisiva,
7. Nello spostare la mandibola di lato verso la Guida Canina.

Ricordando che i versanti di contatto sono tra loro curvi e comunque non tutti sullo stesso piano.

Eliminare una fossa in modo eccessivo, uno stop, un versante di Disclusione significa ritrovarsi in altri fastidi che non necessiteranno di ulteriori molaggi ma di spessoramenti.

Perché vale la pena di alzare il bite un poco più del necessario per poi scendere pian piano? Perché sui denti si dovrà agire allo stesso modo…rialzandoli più del necessario inizialmente e limando poi precontatto dopo precontatto abbassando. Possiamo rialzare senza aprire assolutamente il morso con la posizione del Bacio corretto.
La fase finale del bilanciamento necessita infatti di molaggi leggerissimi…non di rialzi, salvo casi ben precisi.
Ogni molaggio, ogni rialzo scombussolano comunque tutti gli altri rapporti tra denti antagonisti (dicesi in pratica Effetto Tenaglia che solo noi conosciamo) ma non vi è alternativa. I denti da considerare sono pochi e i contatti sono minori che in natura ma devono essere precisi e chiari.

© 2012, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

STOP AL PARCHEGGIO SELVAGGIO IN FOSSA

 

Bite da esempio APPIM

Bite da esempio APPIM

STOP AL PARCHEGGIO SELVAGGIO IN FOSSA: IMPARARE A BILANCIARSI

E’ fondamentale per chi vuole risolvere i propri problemi di malocclusione, cercare di capire se il tipo di contatto dato alla cuspide superiore che si adagia sulla Fossa inferiore, risponde alle regole fondamentali sulle quali si basa il bilanciamento muscolare. E’ bene non sottovalutare questo aspetto. La Fossa deve essere praticamente in piano rispetto alla cuspide superiore palatina e lo Stop di Retrusione deve trovarsi sul davanti della Fossa, ai lati e dietro spianare tutto. Da polverizzare senza indugi eventuali doppi contatti sullo stesso dente, se scegliamo la cuspide palatina, in corrispondenza della cuspide vestibolare (esterna), la cartina deve scivolare via, quando andiamo a controllare, dente per dente con la cartina da 3 micrometro in posizione ICP (BACIO) e mai su un lato da premolare a molare e/o con cartine di spessore esagerato, di carta, in posizione di retrusione stando appoggiati sulla poltrona del dentista…Tutte posizioni e modi di fare errati, per controllare l’intercuspidazione ovvero le Fosse. 

Prendi questo calco con bite in bilanciamento come riferimento per l’impostazione delle Fosse e per l’eliminazione dei bordini ai lati. Stampa questa simulazione fatta qui in foto; è perfetta per capire le fosse e gli stop di un bite in corso di bilanciamento; nonostante questo, però se ai Test muscolari APPIM, il lato destro dovesse apparire basso, le fosse sul lato destro dovranno essere rialzate. Una cosa infatti sono i contatti ben conformati (semplificati) come questi, un’altra cosa sono gli spessori da aggiungere o da eliminare per percepire il bite sui due lati contemporaneamente durante i test muscolari. I bordini attorno alla Fossa normalmente non dovrebbero interferire se i canini discludono come si deve, senza quindi Guide di Gruppo. Il problema è che in fase di Bilanciamento della mandibola l’inclinazione nuova che essa assume ad ogni modifica (spessoramento o molaggio) può comportare la nascita di precontatti sui bordi delle Fosse ; bordi che prima non ti davano fastidio. E’ la conseguenza tipica del bilanciamento Appim, ovvero la conseguenza dell’Effetto Tenaglia (spiegato negli Appunti Rossi e altrove, cerca tag).  I denti sono elementi rigidi che si contrappongono in modo nuovo ogni volta che tu spessori o abbassi i punti di contatto; da qui nasce ogni volta la necessità di ricontrollare con i test muscolari i nuovi contatti intervenuti solo un attimo prima. Se hai fatto troppo (per esempio alzata l’occlusione ma sopravvenuti centinaia di precontatti e impossibilità a far fronte in tempi utili all’Effetto Tenaglia), abbassa leggermente, sfumando, tutti i contatti più alti, ritornandoci con più calma il giorno dopo.

Il lavoro di bilanciamento termina nel momento in cui non rileverete più sensazioni di asimmetria facendo i test muscolari incrociati.

Sull’altezza dei denti ne parleremo nel prossimo articolo.

© 2013, 2014  C. Morcone – APPIM

PROGRAMMA DELL’INCONTRO APPIMLAB 15 NOVEMBRE CATANIA , 29 A ROMA

dal libro Teoria di Occlusione Muscolare  di A. Valsecchi pag. 85

dal libro Teoria di Occlusione Muscolare di A. Valsecchi pag. 85

COSA VERRA’ INSEGNATO IN MANIERA DIRETTA, SUL PROPRIO BITE ALL’INCONTRO DEL 15 NOVEMBRE A CATANIA c/o DOLCE SENTIRE SNC – Via Vicenza, n.47 – Catania – CT ? PROGRAMMA:

 

ore 09.00 Benvenuto
La Diagnosi veloce della malocclusione si fonda sulle asimmetrie facciali, sulla postura e sulle risposte del paziente durante le manovre muscolari di tensione.
Le Posizioni occlusali fondamentali (occlusione centrica, relazione centrica e posizione di riposo). L’occlusione centrica e la relazione centrica sono situate su due piani diversi. Nessuna delle due è la posizione abituale.
I Test muscolari per il controllo dello sbilanciamento ai fini di valutare:

– l’asse di centrica;
– la posizione del mento;
– l’inclinazione del piano occlusale e l’altezza dei settori posteriori;
– i precontatti di icp;
– i precontatti di relazione centrica;
– i precontatti di guida incisiva;
– i precontatti di guida canina;
– i precontatti di tipo spaziale;
– gli scivolamenti unilaterali.
13:00 break (pranzo)
La lettura del proprio calco in gesso come storia occlusale del bilanciante Appim e i suoi punti di contatto e da ricreare. Come risolvere le problematiche dopo il bite, e cosa chiedere ai professionisti e perchè.
Il Bite rigido inferiore: conformazione e spessore.
a. L’anatomia dell’arcata superiore come prima preoccupazione del bilanciante e operatore.
b. I punti di contatto fondamentali vedono cuspidi palatine poggianti su fosse del bite inferiore.
c. Le vie di uscita laterali per lo svincolo sul canino.
d. La preparazione dei versanti di retrusione e la verifica degli stop.
e. La verifica del margine anteriore del bite.
Il Lavoro di bilanciamento del bite:
– l’utilizzo delle cartine blu;
– l’uso della fresa.
a. Il precontatto da eliminare è uno solo e su uno solo per volta bisogna intervenire.
b. L’asse di pressione e l’asse di centrica: differenze.
c. L’effetto tenaglia.

ORE 19.00 fine e saluti
QUALI GLI STRUMENTI: SEMPLICEMENTE
Si useranno I Test muscolari:
Bacio, Coca-Cola, lo Sbadiglio, l’Altalena dei Masseteri, la Sbarra e il Rilassamento profondo.
a. Il bilanciamento richiede un lavoro di rialzo dell’occlusione inizialmente. Nella seconda fase richiede soprattutto molaggi e quindi vi è la necessità di procedere da una dimensione verticale globale più alta del necessario.
b. Rialzare i settori posteriori non significa aprire il morso.
c. Il morso profondo e le sensazioni di schiacciamento del polpastrello in un meato nella prova dello Sbadiglio – prova n. 2 – e la verifica dell’asse di centrica.
d. Il Bacio – prova n. 1 – per determinare le differenze di altezza dei premolari.
e. La Coca-Cola – prova n. 3 – per valutare gli stop di retrusione e la conseguente inclinazione del piano.
f. L’Altalena dei Masseteri – prova n. 4 – per valutare le differenze di altezza tra le due emiarcate.
g. La Sbarra per valutare le altezze dei molari rispetto al primo premolare.
le Regole di occlusione.
Varie: Bruxismo, Serramento, Mandibola altalenante e la Mesializzazione inferiore: causa e soluzione.

Il bite inferiore serve per:
raddrizzare la schiena e riportare in simmetria le spalle, la camminata e i rapporti del viso
eliminare scoliosi, cifosi e lordosi
agevolare la funzione muscolare del corpo
togliere la tendenza a camminare con le spalle che dondolano e con le gambe che cedono
stabilizzare i denti anteriori grazie agli sfioramenti corretti
togliere le infiammazioni di tipo artrosico
far recuperare energia e forza
eliminare tutti i disturbi di origine fisica senza causa organica, 

dolori trigeminali inclusi,

ronzii,

acufeni,

emicrania,

vertigine,

tachicardia,

dolori al basso ventre, 

fitte intercostali.

Argomenti supplementari che potranno essere affrontati in riunione:
Perché si spezzano più facilmente i ponti su un solo lato della dentatura?
Perché i denti dell’arcata superiore non dovrebbero essere mai piatti?
Perché le due arcate non dovrebbero mai essere costruite contemporaneamente?
Perché è meglio suggerire un’arcata inferiore in resina contro un’arcata superiore in porcellana?
Per quale motivo bisogna evitare le guide di gruppo?
Qual è l’utilità di impostare una guida canina?
Per quale motivo è da condannare una guida incisiva troppo corta così come una guida canina insufficiente?
La squadratura dei modelli, quali problemi comporta?
La curva di Von Spee in una riabilitazione estesa va costruita prima superiormente.
La mesializzazione dei denti inferiori è più accentuata sul lato dentario basso.
Le centriche lunghe e gli stop di retrusione.
Il primo premolare imposta la linea del sorriso.
Il morso profondo, come rialzarlo.
Come decidere le altezze dei denti.
Come leggere il calco in gesso e rilevare i punti fondamentali di contatto da rettificare per migliorare il sostegno del corpo.
Come verificare i contatti carenti inserendo il bite tra le due arcate in gesso.
Le morsicature di labbro e guancia.
Come valutare stop e fosse con le cartine blu.
Perché il bite superiore è assolutamente da evitare.
L’effetto tenaglia: significato.
Come valutare velocemente la Malocclusione dei passanti, osservandone la postura senza necessità di eseguire il controllo della dentatura né i Test muscolari.

L’artrosi si sviluppa solo in un corpo storto e scompare o si riduce se si agisce in tempo, inserendo in bocca un bite bilanciato, prima che i danni alle giunture divengano irreversibili.
Non siamo nati storti ma lo diventiamo negli anni con l’aggravarsi dello sbilanciamento di bocca.
Ma cosa significa bilanciare una struttura usando il bite?
Significa far recuperare simmetria all’apparato stomatognatico che si riflette sull’assetto scheletrico e muscolare del corpo. La riprova della correttezza delle modifiche suggerite dai Test muscolari è il recupero della postura verticale.

NON SIAMO NATI PER VIVERE SBILANCIATI

TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE ?

TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE?

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE - dal sito www.appim.it

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE – dal sito http://www.appim.it

Riceviamo questa email di una simpatizzante APPIM: Sintomi e Inizio Bilanciamento Mandibolare.
Ho 26 anni e da sei ho cominciato ad aver svariati disturbi a causa di malocclusione e disfunzione dell’ATM.
Riassumerò molto brevemente la mia storia.
Ho cross-bite ( morso crociato ) sul canino inferiore destro e affollamento dei denti anteriori dell’arcata inferiore con conseguente laterodeviazione della mandibola a destra.
Ho girato tanti specialisti, ho portato 5 bite diversi (4 superiori, 1 inferiore), ho fatto fisioterapia da un fisioterapista – kinesiologo per la riabilitazione dell’ATM, mi hanno tolto 2 molari SANI, ho fatto diverse sedute da un osteopata…in conclusione ho speso tanti soldi INUTILMENTE.

La situazione non accenna a migliorare neanche un po’, anzi peggiora.
Le descrivo i miei sintomi:

 vertigini (non ho equilibrio e mi sembra di vivere su una nave)
– cefalea
– disturbi visivi (dolore ai muscoli Oculari- fotofobia – visione sfocata). Preciso che agli occhi non ho nulla
– nausea
– click mandibolare
– difficoltà ad aprire la bocca
– impossibilità a mangiare cibi duri
– contrattura cervicale perenne da un anno
– mal di collo
– mal di schiena
– dolore alle braccia e debolezza (a volte non riesco a tenere in mano la cornetta del telefono o non riesco a pettinarmi)
– formicolio alle mani
– dolori brucianti nella zona lombare sinistra
– dolore all’ orecchio destro e acufeni. Preciso che all’orecchio non ho nulla
– ginocchio sinistro molto dolorante e che cede (cado spesso e ho molta difficoltà a fare le scale)
– dolore alle piante dei piedi
– squilibrio posturale generale

La prego mi dica cosa devo fare…La sbarra non è possibile per me visto che spesso non riesco neanche a stare in piedi non so come potrei appendermi con questa debolezza muscolare.

RISPOSTA: 

Prendi il bite inferiore rigido e mettilo in bocca…stringi le guance e batti i denti…cerca il punto alto, rilevalo con la cartina blu che comprerai dal cartolaio (Kores o Pelikan). Incomincia così, da seduta davanti ad uno specchio posato su un tavolino e cerca le simmetrie di contatto. Non spessorare il bite con resina più di tanto dove lo senti basso mentre stringi le guance. Non spostare il mento in avanti o di lato mentre chiudi, né alterare la traiettoria muscolare in simmetria che imposterai davanti allo specchio mentre movimenti la mandibola.

Vai per gradi, con molta cautela, senza farti prendere dal panico. Dedica tante ore di fila al bite e rifletti sulle sensazioni di contatto. Inizialmente farai una grande confusione e quindi non perderti d’animo. Ci sono i post, le email,  il DVD, il libro e gli incontri di gruppo. Fai degli schemi e rifletti più che puoi e modifica leggermente ogni volta sia quando spessori con la resina (Palavit 55 o Lang Splintline) sia quando elimini spessore, sempre poco per volta. Vedrai ad ogni modifica effettuata bene che nascerà un senso di benessere; non spaventarti dei fastidi a volte prodotti solo da un minuscolo precontatto.
Leggi più che puoi qui sul blog, gruppo FB, poni domande, andando in “cerca” e digitando tag o parole chiave quale : precontatto, bite, stop, bilanciamento, collo, test muscolari, Bacio, Coca-Cola, Altalena dei Masseteri…etc. Il tuo obiettivo è raggiungere le simmetrie di contatto tra premolare di destra e premolare di sinistra quando stringi i denti sulle Fosse del bite (nella prova del Bacio) e le simmetrie di contatto su tutti gli stop di retrusione quando aspiri l’aria a denti stretti (nella prova della Coca-Cola).
Quando potrai appenderti alla Sbarra o alla porta di casa dovrai sentire il bite sui due lati contemporaneamente (nelle Fosse). Intanto fatti fare un bel calco in gesso dei tuoi denti e incomincia ad osservare le Cuspidi Palatine superiori che ci interessano e debbono coincidere con le fosse del bite. Le fosse del bite le creerai tu usando la resina morbida e chiudendo seduta a schiena e testa diritta davanti allo specchio. A resine secche dovrai poi con il trapanino e la cartina blu fare piazza pulita attorno al punto di contatto, salvando solo lo stop di retrusione che si trova sul davanti di ogni fossa. A quel punto, se ti troverai in difficoltà chiederai aiuto a qualcuno di noi più esperto, ad un tecnico e medico che conosca i test muscolari e li applichi nel proprio lavoro; intanto incomincia lì, abbassa quindi il bite ove è troppo alto. Se dopo aver fatto scuola sul bite, avrai intenzione di terminare il lavoro, lo dovrai certo fare con l’aiuto di un dentista (che conosca le manovre e il metodo APPIM)… Il bite non va portato a vita ma solo per il periodo del bilanciamento, per imparare ad ottenere le simmetrie di contatto e sempre, tutto il giorno e notte, tranne quando ovviamente si mangia. I punti di contatto sono dell’ordine di pochi millimetri (non centimetri!) e d’altronde se vuoi star bene, dovrai pure arrivare a far coincidere queste piccole superfici di dente in modo da sentirti in asse e bilanciata. Facci sapere.

 

© 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

 

RILASSAMENTO PROFONDO E MANDIBOLA STACCATA NEL SONNO

Soldier sleeping foto di Adi Nes

Soldier sleeping foto di Adi Nes (Rilassamento Profondo RP )

Rilassamento Profondo e mandibola staccata

Nel Rilassamento profondo, che avviene soltanto nel sonno anche se brevissimo, con il paziente in posizione seduta sia a testa inclinata di lato o in avanti che riversa sullo schienale. Bisogna al risveglio raddrizzarsi di collo e testa e lentamente (a schiena diritta) chiudere adagio i denti, fermandosi sul primo contatto dentario, senza forzare oltre.

Il primo contatto percepito corrisponderà al dente più alto della dentatura. Se il contatto sarà un contatto diretto di Fossa, significherà che quella mandibola è in asse muscolare corretto seppur sbilanciata ancora e che il mento è stato impostato altrettanto bene; non dovrà essere portato in avanti né all’indietro né di lato rispetto alla fossa percepita.
Se chiudendo invece il primo contatto dovesse avvenire su un versante anomalo, tanto da rendere necessario uno scivolamento in una direzione qualsiasi per entrare in fossa, la causa dipenderà da un mal posizionamento.

In pratica nel controllo a schiena diritta, il soggetto bene impostato dovrà percepire una fossa sulla diretta verticale della cuspide superiore senza alcun tipo di scivolamento . Sarà sempre e solo una  la Fossa di contatto ma non bisogna aspettarsi di intercuspidare su quasi tutte, se non a Bilanciamento inoltrato.

In conclusione: questo test muscolare da effettuarsi a casa, in treno o in pullman dopo essersi addormentati anche per pochi minuti da seduti, indicherà :

  1. l’asse muscolare

  2. la posizione del mento

  3.  il tipo di sbilanciamento 

  4. l’entità dello sbilanciamento residuo.

    Quest’ultimo sulla base della sensazione nel chiudere ulteriormente le mascelle.

 

© 2008, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

 

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