La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per febbraio, 2015

LINGUA MEDITAZIONE SPOT PALATINO E RILASSAMENTO

The statue is a Buddhist statue from the 11th or 12th century, and is the home of a mummified Chinese Buddhist monk. Read more at http://emgn.com/entertainment/a-ct-scan-of-an-ancient-statue-reveals-more-than-just-a-1000-year-old-mummified-monk/#e8esv1CLJKrG9gom.99

Statua dell’XI o XII sec. di un monaco buddhista , che ha rivelato la presenza all’interno di un monaco cinese mummificato.
Leggi di più su http://emgn.com/entertainment/a-ct-scan-of-an-ancient-statue-reveals-more-than-just-a-1000-year-old-mummified-monk/#e8esv1CLJKrG9gom.99

tongue-position-qigong-copy2

Per capire quanto dovremmo aggiornarci all’APPIM…è stato pubblicato, ma ne ho avuto evidenza soltanto ora, un manuale di dentosofia olistica nell’agosto 2014 edizioni il punto d’incontro, ove si parla in un paio di pagine, di Qi, meditazione e spot palatino . Non solo..si parla anche di Planas, attivatori, e altre amenità. Qualcosa di interessante c’è, ma sono accenni di discorsi come matite spuntate, dove non si arriva mai al dunque dei discorsi in concreto,  restando purtroppo delusi, visti gli argomenti molto interessanti, un esempio
“Un modo semplice per comprendere se la vostra deglutizione è infantile o meno (??) è quella di tenere le labbra aperte, serrare i denti e provare a deglutire la saliva. Se l’esercizio vi sembra complicato E’ EVIDENTE che non inghiottite nel modo giusto”. Ma come lo quantifichiamo “complicato”? E che significa “giusto”? Quali le dinamiche precise e la riproducibilità e certezza si ha in questo test assolutamente non scientifico? Perchè accanirsi con queste autodiagnosi di tale superficialità che non aggiungono niente alla consapevolezza reale del paziente?

Circa il libro, è stato promosso da un articolo de La Stampa di Torino e su altri siti di larghissima visibilità. Ora però, c’è un ma… Di Qi, meditazione, posizione della lingua ne ho parlato il 31 gennaio 2014 riprendendo un vecchio post del forum appim di diversi anni fa, ampliandolo.  https://appimlab.wordpress.com/2014/01/31/per-la-lingua-si-langue/

L’aspetto che mi fa sorridere è che quando si scrive che la lingua, in tutti i testi viene consigliata di appoggiarla, con una certa volontarietà sullo spot, nella persona già mediamente bilanciata essa avviene in maniera del tutto naturale e spontanea nel momento in cui si voglia trovare un certo rilassamento. Non solo quindi teoria ma pratica, soprattutto pratica. Che poi sia un concetto antico, siamo tutti d’accordo ma chi ne ha spiegato le implicazioni e dato la prova pratica? E chi ne ha dato risalto? E chi ne ha scritto sulla posizione della lingua, che torna in asse e non crea alcun fastidio, se la bocca è bilanciata di contatti dentari? E la prova è che digitando su google,  meditazione spot palatino, il primo articolo e di questo vi ringrazio, è del sottoscritto.

©2015   di C. Morcone

Annunci

I DENTI NON HANNO OCCHI

OCCHIBOCCA

Non insisteremo mai abbastanza nel dire che i denti NON hanno OCCHI. Non vedono il palato stretto, né vedono il morso incrociato laterale o bilaterale, il CORPO SENTE SOLO LE PRESSIONI ANOMALE da sbilanciamento muscolare e occlusale. Lo sbilanciamento occlusale può quindi essere provocato da precontatti veri e propri da eliminare per evitare danni a gengive, radici, impianti. Il corpo non vuole regole inventate in fatto di occlusione. Riconosce i contatti come utili solo se questi contatti si ispirano a quelli che il Creatore ha dato ai denti.  Quindi niente stregonerie, niente scorciatoie, niente invenzioni pseudo scientifiche. ma FOSSE e STOP sì; GUIDA INCISIVA e GUIDA CANINA, niente guide di gruppo posteriori, niente morsi aperti, niente canini che bloccano o inesistenti. Cerchiamo la NORMALITÀ di una bocca umana. NIENTE CONTATTI CAPOVOLTI come avviene sui denti impiantati e NIENTE DENTI SUL VUOTO per salvare gli impianti, così sovraccarichiamo gli altri denti. Nessuna bocca normale “viaggia” con le palatine sul vuoto, tranne quelle costruite in laboratorio. Vediamo cuspidi palatine inesistenti con le vestibolari inferiori che agiscono come ipotetico sostegno contro le famose ipotetiche fosse superiori, per cui il carico occlusale è soprattutto sui denti anteriori con l’idea di distribuirlo meglio. Errato.
Questa Scuola e metodologia è fonte di invalidità a vita…è un controsenso.

occlusione volontariamente eseguita assurdamente con guide di gruppo.

occlusione volontariamente eseguita con guide di gruppo. Inconcepibile.

Lo Sbilanciamento muscolare danneggia anch’esso le gengive e soprattutto accelera l’abrasione dei denti e la formazione di tasche parodontali, e contribuisce negli anni a far crollare la postura, scatenando disturbi difficilmente imputabili ai denti come l’artrosi. Ma lo sbilanciamento muscolare, se i denti sono forti e solidi e non si usurano, nel tempo potrebbe non determinare grandi danni.

Visto pero’ che la gente è attenta al proprio aspetto fisico e lo sbilanciamento si rispecchia sui lineamenti del viso, a volere si potrebbe intervenire sui denti “bassi” per pareggiare sui due lati occhi, labbra e guance.

©2015  A. Valsecchi –  Appim (a cura di C. Morcone)

IL PRECONTATTO DISTURBA DENTE, RADICE E GENGIVA

bite con fosse e stop di retrusione e guide anteriori corrette

Il PRECONTATTO disturba e indolenzisce dente, radice e gengiva. 
Come verificarlo? Facendo i test muscolari a guance tese, siano essi BACIO o COCA-COLA.
Facendo Bacio la sensazione in fossa è netta. Attenzione solo ai bordini blu che per primi vanno eliminati, così che la cuspide superiore “calzi” meglio in fossa. Sempre il precontatto trattiene la cartina su quel dente soltanto e non sugli altri.
Anche facendo CocaCola lo Stop di retrusione troppo alto tratterrà la cartina blu su un solo dente e vuoto assoluto sugli altri punti mentre continuiamo ad aspirare a denti ravvicinati. A questo punto che fare ? Eliminare tutto lo stop di retrusione ? NO di certo. Se il fastidio nasce in massima retrusione fresiamo soltanto la parte alta del versante di retrusione.  Se il fastidio nasce invece durante il percorso da Bacio a Coca-Cola alleggeriamo con la fresa soltanto il segmento intermedio, che inizia dalla fossa e sale verso l’alto. Comunque mai appiattire, mai sfondare alla cieca. Cautela massima, mano leggera grattando la superficie con la fresa a trapano spento volendo rilevare difetti di percorso non levigato da Bacio a Coca Cola e da Coca Cola a Bacio. L’OBIETTIVO è percepire tutti gli stop di retrusione insieme, pur essendo essi diversi anatomicamente tra di loro. Non rassegnatevi mai ad un fastidio che sentite in bocca…non abituatevi a “giocare” sul precontatto che lo provoca oppure sullo scivolamento che si trasforma a volte in un’abitudine….affrontate il dente usando la cartina blu dopo averlo localizzato e iniziate a confrontare i contatti dei denti vicini. la cartina blu è una alleata preziosa, sicuramente ci dà informazioni che noi dobbiamo interpretare facendo delle scelte….sempre le stesse due… limare oppure spessorare…è qui che deve intervenire il ragionamento. Andate a cercarlo il precontatto con la cartina blu… non prendete scusanti…è nel vostro interesse eliminarlo uno ad uno…perché non è sufficiente eliminarne uno alla settimana… i precontatti si rincorrono continuamente fino a quando la cartina blu vi dirà che tutte le superfici sono tra loro armoniose.

bite metodo appim in bilanciamento.

Non vi sono scusanti per coloro che impiegano anni e anni sempre alla ricerca di un benessere in bocca che non riescono a raggiungere.

Siamo proprio sicuri che sappiano eseguire i test muscolari? Che sappiano riflettere sulle sensazioni anomale, che sappiano cosa significa spessorare o abbassare una fossa dopo aver eliminato tutte le sbavature e i versanti laterali che trasmettono una sensazione di stretto e di storto? Siamo sicuri che si rompano la testa sulle tracce blu imparando ad eliminare minuscoli tratti ogni volta, capendo finalmente che basta un niente per rendere contratta, instabile, bloccata una bocca? In genere, purtroppo, no. Anche se dicono che invece sono capaci..ma i fatti dicono tutt’altro. Riprovare….

Rifare e rifare cento volte un contatto non è sempre da suggerire…meglio ritoccare quello esistente cento volte piuttosto che rifarlo di sana pianta cento volte. Questo perché bisogna imparare a leggere le tracce…lo devono imparare i pazienti e i dentisti. A volte vedo contatti su bite che andrebbero aggiustati in mano senza neppure fare la prova con la cartina tanto macroscopici sono i difetti. Ricordiamoci che il corpo si regge a pochi millimetri di contatto su una superficie piuttosto pianeggiante e la Fossa è rappresentata da un millimetro quadrato di superficie leggermente concava, mentre lo stop è un altro minuscolo versante, questa volta inclinato verso la punta della lingua, altrettanto invisibile ma presente al controllo con la cartina blu aspirando l’aria a denti ravvicinati. Tutti questi minuscoli contatti sono sufficienti a rendere la persona energica e attiva di gambe se il tutto risponde al bilanciamento muscolare ed i test daranno l’OK;  è indubbio che abbassando questi pochi millimetri di spessore bilanciato la persona incomincia a storcersi. Decidete voi se è il caso o meno di concentrarsi sui punti chiave  [ Fossa di ICP e Stop di Retrusione ] valutandoli, aggiustandoli, regolandoli in base alle sensazioni e al controllo delle cartine, nostre preziose alleate. Tutto il resto del bite o dei denti non ci serve, almeno nell’occlusione. Possiamo eliminare tutto purché non modifichiamo o non tocchiamo i punti fondamentali. Nella masticazione poi a fine Bilanciamento un leggero adeguamento dell’intorno dell’elemento dentario, può essere utile alla complessità dell’armonia tra occlusione, deglutizione, masticazione, respirazione. 

Circa la forma del bite, ne abbiamo scritto in diverse decine di post, cosa possiamo dire a completamento? Che, purché le fosse sul bite non vi abbiano deviato o arretrato o portato in avanti il mento in modo innaturale, iniziate sempre ad impostare il mento nel modo più normale e abituale possibile, così come vi è stato insegnato ai corsi e aspettate a modificarlo se non siete certi di essere fuori Asse, la prova dello Sbadiglio vi dirà se questo è il vostro caso.

© 2015, A. Valsecchi – Appim a cura di C. Morcone

E’ NATO PRIMA IL CRANIO O LA MANDIBOLA ?

atteggiamento cifotico

CRANIO E MANDIBOLA

Un cranio non può ruotare attorno alla mandibola…è obbligato dalla sua anatomia. Solo i denti possono modificare i rapporti intermascellari, muscolari e anatomici. Infatti o si insiste sui denti oppure si opera attraverso i denti senza menzionarli per non generare paure nelle persone, oppure si agisce non parlandone mai e agendo sugli effetti di spalle, anche, gambe, collo storti e ruotati e infiammati senza agire sulla causa.
Adeguate un corretto rialzo sui denti con occlusione e sfioramenti di guide anteriori e il corpo diventerà di nuovo o per la prima volta dritto, in asse, flessuoso e non rigido. Nei nostri incontri lo abbiamo dimostrato con decine e decine di pazienti per volta. Oltre alla dimostrazione la finalità è quella di essere con denti a contatto ritornando via via in simmetria muscolare, senza escamotage.

Il cranio fa quello che la muscolatura suggerisce.
Se si hanno denti bassi: il cranio si piega lì.
Mettete uno spessore su quel lato e subito il cranio si raddrizza. Sono quindi i contatti dentari…non altro.

Possiamo avere una masticazione solo da un lato, facciamoci caso e sarà più difficile controllare l’altro lato; con la mandibola fuori asse, osservando le labbra non centrate, la testa è fuori dal corpo mentre si cammina, avanza spostando col suo peso il baricentro e si tiene anche lo sguardo basso..oppure col collo incassato si guarda costantemente non dritti, davanti a noi, ma in alto o di tre quarti..comunque andando ad incidere anche la visione, l’udito, la lingua, è facile immaginarlo. Il bacino ruotato, spalle arrotondate, ciondolare le braccia mentre si cammina…avanzare prima con una gamba piuttosto che l’altra..Tutti segnali di sbilanciamento.
Tutte affermazioni ed evidenze scritte dal 1993 con il testo Teoria di Occlusione Muscolare di A.  Valsecchi , Milano ed. Valsecchi.

Questi sintomi e atteggiamenti vanno via, per sempre, durante il Bilanciamento. Bastano pochi mesi, in fondo, di buon lavoro costante e frequente.

La mandibola si adegua ai denti e va dove i denti e i fasci muscolari contratti obbligano a chiudere. La bocca deve chiudersi ogni volta per esempio che deglutiamo (2000 o più volte al giorno). E sei denti sono sbilanciati cosa succede?
Esattamente.
La muscolatura reagisce in modo diverso sui due lati, in maniera scoordinata, creando via via i sintomi. La mandibola obbliga ad avanzare in maniera scorretta, obbliga il corpo a non stare dritto, perché essa deve chiudersi. Per cui il cranio fa solo quello che i denti impongono ai muscoli che lo sostengono ogni volta che la persona deglutisce o serra.

A denti bilanciati: il cranio si raddrizza recuperando bellezza agilità, funzionalità, misura e salute.
La mandibola non ruota attorno al cranio quindi. Facciamocene una ragione e andiamo avanti senza paura. E’ la natura che ce lo dice.

©2015, a cura di  C. Morcone – Appim

ACUFENI CHE FARE?

©  Useful Progress

© Useful Progress

ACUFENI CHE FARE?

Mia madre che mi chiama: “Guarda che stanno parlando di acufeni alla radio e dicono che possono derivare anche da problemi all’articolazione temporo-mandibolare….e dalla postura.”
“Mà, la postura deriva dalla posizione dei denti…lo sai, e le conseguenze su orecchio e tutto il resto le conosciamo bene”…
E va bene, sentiamo questo professore e gli ospiti…
Tanto se cronico, lo sappiamo benissimo, l’occlusione e la posizione dei condili conseguente dovrà per forza entrare nei discorsi….Ci credereste?

Non hanno mai parlato di occlusione, tranne che di “giovani signore (!!) che digrignano la notte (???) e per cui serve un bel bite in bocca notturno. E poi? Poi niente…sintomatologia. Protezione dei denti senza affrontare anche l’altro lato della questione, ovvero la cronicità dei sintomi.
Niente occlusione, niente soluzioni se non farmacologiche e chirurgiche nei casi specifici (otosclerosi), già note.

Mentre scorrevano le frasi alla radio, pensavo al fatto che l’orecchio sappiamo, lo dice l’esperienza di tanti malocclusi, risente dello sbilanciamento dei condili mandibolari. Fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni che vengono percepiti in un orecchio.
Uno scalino percepibile nella prova dello SBADIGLIO nel fondo dei meati acustici dalle nostre dita denota una chiusura asimmetrica di condili e mandibola. Un dolore sul fondo del meato, una fitta costante all’angolo dell’occhio come se si fosse in presenza di un corpo estraneo, un fastidio tipo sinusite o lungo il naso.. Tutti questi sono sintomi collegabili ad uno sbilanciamento di denti. Quindi risolvibili. Perché non si studiano queste implicazioni in maniera approfondita? Perchè l’Appim ci ha pensato?

La successiva ospite, sempre una specialista massima nel settore, invece ha iniziato il discorso parlando di “Meditazione e ascolto del ronzio”…”abituarsi al rumore” (!!!). Pazzesco..Siamo alla New Age pura.
Mi chiama una mia amica che ne soffre e mi dice cosa ne penso, “Tanto lo sai che è lo sbilanciamento, vista la tua occlusione, ne abbiamo già ampiamente parlato… meglio prendersi cura di sé e controllare precontatti, fosse e stop di retrusione in modo da eliminare iniziando ad alleviare il disturbo una volta per tutte”.
“Carmi, non ho capito bene..”
“Pronto, pronto?….
Mi senti?….
Pronto???”

©2015, C. Morcone 

DENTOSOFIA : LA VITA TRA I DENTI

10334246_876446842370067_8108997527977850377_n

DENTOSOFIA : LA VITA TRA I DENTI 

dott. Salvo di Grazia ( medbunker)

Hai un problema in famiglia? Avrai i denti storti.
Il lavoro va male? Un dente cariato è la conseguenza.
Il marito tradisce? Ecco perchè hai degli incisivi sporgenti.
Niente male eh?
Eppure anche a me è capitato di cadere nelle grinfie dell’ennesimo delirio pseudomedico solo che all’abituale allergia che ho nei confronti di questi accalappiatori di allocchi si è aggiunto quello dovuto al fatto che in quelle grinfie c’era mio figlio.
Il mio dentista, ottimo professionista, persona perbene, gentile, capace e simpatico si è trasformato in un attimo in uno strano personaggio a metà tra l’indovino e Hamer. Preciso che il medico non aveva mai manifestato (con me) segni di squilibrio.
Qualche mese fa ho portato mio figlio da lui per un controllo. La sua abitudine a dormire a bocca aperta ed una certa sporgenza degli incisivi mi hanno indotto a fargli dare un’occhiata. Non sono odontoiatra ma non serviva esserlo per “preoccuparsi” già alle prime parole del mio collega, ma non per le condizioni dei denti di mio figlio ma per le parole che un professionista che sembrava serio e preparato stava per pronunciare.
Tuo figlio ha problemi a scuola, vedi gli incisivi superiori? Sono lievemente sporgenti, questo rappresenta un problema scolastico che deriva da un cattivo rapporto con il padre, l’arcata dentaria superiore infatti rappresenta il lato paterno…“. Ho strabuzzato gli occhi. Ma che stava dicendo?
Oltre al fatto che il rapporto con mio figlio lo considero ottimo (e lui va pure bene a scuola), cosa c’entra l’incisivo o l’arcata dentaria con i rapporti famigliari o l’andamento scolastico?
Ma il dottore continua: “i molari invece, sono il passato. Questo bambino ha sofferto per motivi di salute che ora ha risolto…“. Non ne ho potuto più ed ho cominciato a balbettare qualcosa: “ma scusami, cosa stai dicendo? Mio figlio va bene a scuola, non ha mai avuto problemi di salute ed in ogni caso non vedo cosa c’entri la dentatura con la personalità e…”.
Il dentista si porta un po’ indietro con il corpo ed alza le mani come per difendersi fisicamente: “Non sono pazzo, non preoccuparti, capisco che può sembrarti strano ma ci sono delle prove…degli studi…” lo interrompo: “ma quali studi? Che dimostrano che gli incisivi hanno un qualsiasi rapporto con i problemi scolastici o che il passato di una persona possa essere letto sui denti? Ma scherzi?”
Il collega ha notato probabilmente il mio “lievissimo” disappunto e cerca di recuperare: “Io lo so che voi medici [sic] preferite la medicina che ha prove scientifiche, lo capisco, ma dalla mia esperienza questa è quasi scientifica…cioè io non voglio che tu creda a tutto ma esistono libri ed io ho fatto dei corsi…una collega è stata in Francia ed i casi risolti sono tantissimi…“.
Guarda, non voglio fare polemica – naturalmente il dentista non aveva idea di chi fossi, nel senso che non sa che mi occupo proprio di “sbufalare” le medicine alternative – lasciamo stare, hai dato un occhio a mio figlio, ti ringrazio, dimmi quanto devo e finiamola qui che è meglio. “Oh, ma io non sono pazzo…” continuava a ripetere…spiegandomi che il metodo da lui seguito prevede l’uso di una sorta di apparecchio di silicone (una specie di “bite”, un morso di gomma) che il bambino avrebbe dovuto indossare tutta la notte e quando possibile di giorno facendo nel contempo una serie di “esercizi” con la lingua e con l’apparecchio stesso. Si chiama “attivatore” ed il costo è di qualche centinaio di euro.
“Lo usa anche la tua collega XYZ per sua figlia, già da otto mesi, puoi chiedere a lei…”
Rispondo: “Guarda, non devo chiedere, tu devi dirmi dove hai letto queste cose, ti rendi conto di cosa mi stai dicendo?”
Sono teorie che esistono da tanti anni, sei tu che non sei aggiornato perdonami…sono io l’odontoiatra, non sono pazzo…
Non ho detto che sei pazzo – faccio io – ma ti ho chiesto dove hai letto che gli incisivi superiori mostrano il tipo di rapporto tra padre e figlio, se non sai dirmelo pago e ci salutiamo senza alcun problema“.
Insiste: “non ti faccio pagare, ci mancherebbe, però promettimi che leggerai il libro che ti consiglio, è stato scritto proprio dall’inventore di questa tecnica che ha risolto migliaia di casi, alla fine deciderai se fare seguire o meno questo metodo a tuo figlio“.
“Certo, leggo quello che preferisci, sarò pure lieto di darti un giudizio”.
Il dentista mi scrive su un foglio di carta il titolo di un libro che compro subito dopo essere uscito dal suo studio.
La lettura del testo è angosciante. Pensare che un professionista che mette le mani in bocca alle persone (ed ai bambini, sottolineo) si basi su una tale marea di deliri pseudomedici è preoccupante.
L’autore è un certo Michel Montaud, dentista francese che racconta una serie di episodi della sua vita che lo portarono a diffondere il metodo e diventare il breve tempo il “guru” mondiale di questa pratica.
Nel suo libro il francese inizia con una storia di famiglia, suo figlio non dormiva bene, faceva incubi e piangeva tutte le notti. Montaud se ne faceva una colpa, il suo lavoro lo teneva sempre lontano da casa (e dal figlio), lo stress e le responsabilità lo rendevano nervoso ed assente. Il bambino che aveva contemporaneamente un problema odontoiatrico (denti in eccesso e non allineati) continuava mese dopo mese con le sue crisi fino a presentare vere e proprie convulsioni notturne.
Montaud sentì parlare un omeopata di un rimedio “dolce” per risolvere i problemi odontoiatrici. Si rivolse quindi a lui che gli parlo dell'”attivatore”, un morso in lattice che gli avrebbe permesso di risolvere il problema odontoiatrico del figlio senza estrazioni, dolori o interventi invasivi.
Dopo una settimana il bambino non ha più incubi, dorme benissimo e si sente sempre più in forma. Il padre è felicissimo.
In pochi mesi svaniscono i problemi odontoiatrici ed il dottor Montaud entra in una sorta di “estasi” (lui la definisce così) che gli fa concludere che non hanno importanza le prove scientifiche perchè, pur ammettendo che non vi sia alcuna ragione perchè quell’apparecchio in gomma funzioni, ha funzionato, a lui basta questo.
Inizia quindi a proporre lo stesso “attivatore” ad altri suoi conoscenti, poi a dei pazienti e su tutti i risultati sono strabilianti: problemi ai denti risolti, malesseri passati, vita in famiglia perfetta, guarigione da svariate malattie e tutto nella vita fila liscio: sembra la scoperta della panacea per tutti i mali.
Nel libro sono inserite diverse foto del “prima e dopo” la cura miracolosa con l’attivatore, alcune testimonianze (di risultati odontoiatrici ma non solo) eclatanti ma nessun riferimento scientifico, nemmeno ipotetico. Tutto si basa (e lo sottolinea lo stesso autore) sulla sua intuizione che non è stata nemmeno provata in maniera sistematica. Per lui è tutto vero e gli basta così.
A quanto pare la pratica non è così rara. Sono tanti i dentisti che utilizzano questo “attivatore” e che sostengono che i denti possano rappresentare qualcosa di più di un semplice “osso dedicato alla masticazione. Qui però non discutiamo di postura o digestione, si parla di cose molto più profonde. Per esempio:
L’incisivo centrale superiore destro, corrisponde all’archetipo maschile. Si tratta della nozione del padre, dell’uomo, dell’autorità, l’animus, (il lato maschile interiore presente sia nella donna che nell’uomo). L’incisivo centrale superiore sinistro corrisponde all’archetipo femminile. Si tratta della madre, della donna, dell’anima (il lato femminile interiore). Gli incisivi raccontano le reazioni di un individuo rispetto al padre, alla madre agli archetipi.
Oppure:

Avere una dentatura completa ed efficiente significa, poter masticare ciò che abbiamo prima deciso di far entrare nella bocca, essere certi di poterlo ridurre e trasformare. Proprio come avviene nel processo di mentalizzazione quando elementi appartenenti al Pensiero Inconscio, vengono via via trasformati dalla “bocca” .

Non si discute cioè di postura o masticazione corretta (concetti conosciuti in odontoiatria e da tempo) ma di pensieri filosofici e psicologici collegati alla masticazione, la trasformazione del cibo come trasformazione dell’inconscio: in campo odontoiatrico sonoballe (per dirla chiaramente).

La “bocca olistica” della dentosofia: ad ogni dente corrisponde un organo

Questa quindi è la “dentosofia“.
Ideata nel 1953 da André Besombes e René Soulet a partire da un apparecchio in caucciù (oggi in silicone) che dovrebbe essere “indossato” (morso, inserito in bocca, ha due incavi in corrispondenza delle due arcate dentarie, quella inferiore e quella superiore), non esiste alcun riferimento scientifico o sperimentale che mostri un vantaggio o un beneficio derivante dall’uso di questo aggeggio.
Il grande sviluppo mondiale della pratica si ebbe attorno al 2000 quando Montaud, il medico che risolse i problemi di sonno e di denti del figlio, iniziò a girare il mondo facendo conferenze ed infine pubblicò il suo libro.
Montaud oggi organizza corsi per dentisti e conferenze.
La maggioranza dei “dentosofisti” pratica anche omeopatia, agopuntura ed altre medicine pseudoscientifiche definendosi spesso dentisti “olistici” o “naturali” (quando odio queste definizioni senza senso…come se gli altri odontoiatri fossero “innaturali” o “artificiali”).
Per capire lo spessore scientifico di uno di questi medici “naturali”, basti pensare che secondo lui è dannoso eseguire alcune cure dentali durante particolari fasi lunari e soprattutto, attenzione al segno zodiacale nei giorni dell’Ariete e del Toro pensare ai denti sarebbe un problema.
Ma so che chi legge, se segue regolamente il blog, non ha di che stupirsi.

Ma questo metodo, deliri psicofilosofici a parte, ha un fondamento pratico?
Scientificamente non è stato mai realizzato uno studio che misurasse la sua efficacia, nemmeno da chi l’ha inventato o lo diffonde.
In pratica si tratta di un morso di caucciù che “costringe” chi lo indossa nel sonno a respirare con il naso (la bocca è otturata dall’apparecchio). Questo comportamento potrebbe migliorare alcuni difetti di occlusione e persino alcune anomalie dei denti quando queste derivano proprio dalla cattiva abitudine (che a volte nasconde altri problemi, specie otorinolaringoiatrici) di respirare con la bocca durante il sonno.
Diciamo che se il problema è questo, il “trucchetto” dell’apparecchio potrebbe avere qualche senso. Non vi è alcun legame (aggiungerei “naturalmente”) con il vissuto dell’individuo, con la sua vita personale, famigliare o lavorativa, questo è tutta una cortina fumogena per “vendere” meglio un semplice aggeggio di gomma (la cui produzione costa pochi centesimi di euro ma è in vendita ad alcune centinaia degli stessi) e prendere in giro i pazienti.
I clienti non mancano. Se da un lato esistono quelli che si fidano del proprio dentista un po’ furbetto ed un po’ “olistico” e quindi accettano l’apparecchio come se fosse un normale presidio medico, altri si lanciano a capofitto in queste situazioni “paranormali“: appena sentono parlare di “odontoiatria psicoemozionale” o “attivatore energetico” trovano letteralmente pane per i loro denti(e per le loro credenze) e corrono a comprare l’apparecchio per le più svariate esigenze (anche se non esiste alcun problema, né ai denti né psicologico).
Che l’attivatore sia una bufala è possibile comprenderlo anche leggendo (sempre nel libro di Montaud) passi come:

Maladie, malattia in francese, si può scrivere anche “mal a dit” (male ha detto). Quando la malattia tace vuol dire che è stato integrato interiormente quello che aveva da comunicare, e che si è guariti (M. Montaud: Denti e Salute, pag.103)

Tradotto in italiano dall’alternativese: quando non c’è più malattia, si è guariti (ma và?).

Nelle parole di questo dentista vi è molto della pseudoscienza hameriana, le malattie non sono “nemiche” ma sono “colpa” di chi le ha, quando ti rendi conto delle colpe e le espìi guarisci.
Se non si guarisce la “colpa” è dello stesso malato che non ha saputo comprendere il suo problema o non ha applicato alla lettera i suggerimenti del terapeuta.
Orribile. Scaricare al malato tutte le colpe della malattia è quanto di peggio possa fare un medico: se viene la malattia la colpa è del malato, se non si guarisce anche, se si guarisce il merito è del “terapeuta”.

Ma a cosa sarebbe dovuto questo potere particolare dell’attivatore?

Si forma un legame tra mascella e mandibola che permette una circolazione continua di energia. La lingua in questa posizione collega il meridiano anteriore a quello posteriore. Questo è il segno dell’armonia ritrovata dentro sé stessi, in un corpo in cui i piani fisico, psichico e emozionale sono riunificati. (Denti e salute,  Michel Montaud )

Eccoli lì i termini da manuale. Inutile sottolineare che nella bocca non esiste nessuna “circolazione di energia” e che non vi è alcun meridiano.
Infine il punto più tipico del perfetto guaritore. Cosa guarisce l’attivatore?
E’ presto detto:
Asma, alcolismo, tabagismo (vizio del fumo), allergie, sclerosi multipla, schizofrenia, depressione, AIDS…e tanto altro…fino all’onnipresente cancro.
Già, l’attivatore guarisce il cancro. L’autore del libro non lo dice espressamente (avesse almeno il coraggio delle proprie posizioni) ma fa presente che chi ha il cancro mastica prevalentemente a sinistra (Montaud, pag.116). Come correggere quindi questo “difetto”? Semplice: con l’attivatore.
E’ riportato anche l’incredibile caso della nonnina che da decenni porta l’attivatore e continua, ad ottanta anni di età, a frequentare la piscina andando da un bordo all’altro più veloce di un ventenne.
Sembra la pubblicità di un integratore magico…

Non credo ci siano particolari discussioni da fare sull’argomento ma mi sembrava interessante perchè tocca un campo che non ho mai trattato, le medicine alternative in campo odontoiatrico. La dentosofia può essere considerata come un modo esotico e “confondente” che riesce a spillare soldi agli sprovveduti. Nessun motivo per preferirla ad altri metodi, nessuno studio, nessun beneficio dimostrato, nessuna plausibilità: perchè quindi spendere soldi per questa pseudoscienza? Perchè al solito “è bello” pensare che migliorando i denti con un “semplice” apparecchietto di gomma miglioreremmo noi stessi. Ma non è così.

Ah, con il dentista che aveva provato a rifilarmi l’attivatore è finita che dopo aver letto il libro gli ho detto chiaramente che si tratta di grosse bufale e che dovrebbe stare attento a proporle alla gente. Si è arrabbiato moltissimo ma non ha avuto nessun argomento per confutare la mia opinione.
Ha perso un paziente, anzi due, visto che era anche il mio dentista.
Anzi tre o quattro.
La collega che da otto mesi usava l’apparecchio per la figlia non ha ottenuto (aggiugo, naturalmente) alcun risultato ed ora ha cambiato anche lei dentista. Se questo succedesse un po’ più spesso, molti medici che usano la ciarlataneria per attirare clienti cambierebbero strategia.

Così anche in questo caso è valido un consiglio che serve sempre: quando andate dall’odontoiatra fate domande, chiedete lumi, se è preparato ed aggiornato saprà rispondere a qualsiasi curiosità o richiesta. Se inizia a parlare di “energie”, “attivatori”, “olistico“, chiudete la bocca (nel vero senso della parola) e scappate.

IL 97% DEI MALATI DI CANCRO HA SUBITO QUESTO TRATTAMENTO DENTISTICO: BUFALA

healthytoothanatomy

Il 97% dei malati di cancro….Trattamento dentale che causa il cancro BUFALA !!!

 

“Hai una malattia cronica degenerativa? Se così fosse, ti è stato mai detto: “E’ tutto nella tua testa?” Beh, la verità potrebbe non essere poi così lontana… Questo perché la causa principale della tua malattia potrebbe venire dalla BOCCA “.

 

Ma non diciamo fuffate! Il mio testimone di nozze è anche il mio dentista e stamattina mi ha scritto allarmato perché sbufalassi questa sciocchezza messa in giro da siti di dubbio gusto!

Non è che ci sia voluto molto, perché la storiella (diffusa già da tempo negli States) è già stata trattata da tantissimi, ma si sa  chi condivide non fa MAI lo sforzo di verificare se le cose che condivide siano o meno vere, che importa, basta che la ggente metta Mi Piace, no? A volte mi piacerebbe fare i test INVALSI alla gente comune, altro che allo studente del Liceo, un bell’INVALSI per facebook non sarebbe male, tu lo fai poi una giuria in base alle risposte decide se sei in grado di accedere al web o meno…non sarebbe una grande idea?

Cosa ci raccontano i nostri amati bufalari?

C’è una “comune” procedura dentale che secondo il parere dei dentisti è completamente sicura e non invasiva, ma che al contrario gli scienziati ne conoscono i seri pericoli da oltre 100 anni e stanno cercando in ogni modo di metterci in guardia da essa. Ogni giorno solo gli Stati Uniti eseguono su oltre 41.000 persone questa procedura odontoiatrica e i pazienti sono convinti di risolvere definitivamente e in modo sicuro il loro problema.

Dove troviamo postato questa fuffata immane? Ma su siti di cure alternative, su blog stairici e altri (come Gazzettino Web) che tirano solo a far su click, insomma la feccia della rete, e perdonatemi, ma se l’avete condivisa pure voi…reputo anche voi parte della suddetta feccia!

Come riportano svariati siti di medicina:

Root canal therapy is safe, effective, and has not been shown by any credible peer-reviewed, journal published study to cause cancer.

Il trattamento del canale radicolare è sicuro, efficace e nessun testo peer reviewd ha mai pubblicato studi che dimostrino che possa provocare il cancro.

Ma l’articolo bufalaro è un classico esempio di Logica Fallacia, quando ci dicono il 97% dei malati di cancro ha subito questo trattamento dimostra che vi stanno prendendo per i fondelli, il 97% di chi va dal dentista ha subito questo trattamento…ma questo non vuol dire che il 97%  dei pazienti del dentista abbia il cancro. Riporto pariu pari un esempio sciocco trovato su uno dei siti che ha sbufalato la cosa:

Il 100% degli incidenti con ubriachi alla guida vede coinvolta una macchina, quindi il problema è la macchina…se avete detto si, vi prego, clikkate la x in alto a destra spegnete il PC e andate a farvi un giro, la rete non è posto per voi…seriamente!

Chi ha duffuso queste sciocchezze per primo è un imbecille americano il Dr.Mercola, laureato in osteopatia ma da anni guru web di siti che professano medicina naturale, insomma è uno di quelli che vorrebbero trattare il cancro col limone…Se volete saperne di più sul personaggio beh, quakwatch ha dedicato una bella pagina a quest’imbonitore da Far West.

Clifford J Ruddles due anni fa si è occupato di questi claim sui denti fatti da Mercola…e credo che il tutto si riassuma bene in questa frase qui:

He’s saying that the problem is that root canal teeth are “dead” teeth, and he has “dead” in quotes.  Well, this is a complete fabrication because anybody that’s even been remotely involved in dentistry, even as a casual observer, would know that any “dead” tooth would be exfoliated and rejected by your own immune system.  So, those of us in the know, meaning all dentists, we realize that an endodontic tooth is a vital tooth because the body perceives it as vital because there is a PDL attachment, a suspensatory ligament, that slings the tooth from the cementum to the surrounding bone.  So, the tooth is vital, interpreted as an integral member of the arch, and it can function in complete health. 

che tradotto

Sta dicendo che il problema è che i denti che han  subito il trattamento del canale radicolare sono “morti”, e lui (Mercola) mette “morto” tra virgolette. Beh, questa è una totale invenzione perché chiunque sia stato anche lontanamente coinvolto con l’odontoiatria, anche come osservatore casuale, sa che ogni dente “morto” si sfoglia e viene via via  rifiutato dal proprio sistema immunitario. Così, “quelli che sanno”, cioè tutti i dentisti, si sono resi conto che un dente endodontico è un dente vitale, perché il corpo lo percepisce come fondamentale perché c’è un attaccamento PDL, un legame, che collega il dente dal cemento all’osso circostante. Quindi, il dente è comunque vitale, e viene interpretato come un membro integrante dell’arco, e può funzionare in completa salute.

Per completezza:

Most of the “research” on root canal therapy in the 1920′s and 30′s.   The public doesn’t use telegrams and typewriters any more, and dentists don’t fix teeth anything like they did back then.  

La maggioranza degli studi citati da Mercola sul canale radicolare rislagono agli anni 20 e 30. Il pubblico non usa più telegrammi e macchine da scrivere oggi, e i dentisti non curano i denti come si faceva all’epoca.

Basarsi su questa fuffa di 100 anni fa, mai provata, mai dimostrata, per realizzare l’articoletto che sta circolando in questi giorni denota quanto poco quelle pagine siano interessate alla vostra salute, preferiscono avervi uTonti, con denti marci immobilizzati davanti al monitor, basta che vi funzioni con cui clikkare Mi Piace…idioti. Spero che prima o poi il Ministero della Salute inizi a controbattere questa fuffa, come hanno fatto coi tre  FALSI casi di ebola citati da un utente dei social network…un po’ di sane multe farebbero finalmente un po’ di pulizia sul web.

FONTI:

http://simpletooth.com/
http://www.endoruddle.com/

 

Ringraziamo per l’Articolo  e le informazioni di  http://www.butac.it/trattamento-dentale-che-causa-il-cancro/

 

UN METODO GESTIBILE DAL PAZIENTE: NOI L’ABBIAMO FATTO

APPIM : ON

APPIM : ON

Dato che (non a causa nostra) non ci saranno più corsi di laboratorio, meglio studiare e ripassare i concetti per saperli poi riportare nella propria bocca.

Inutile trovare un professionista che dica di aver capito il proprio problema, perché teoria, parole e convinzioni devono poi confluire nella pratica. E lì nascono tutti i problemi terapeutici. Senza un metodo muscolare gestibile dal paziente non si va lontano. Perché? Perché non vedono il problema dello sbilanciamento di bocca, non vedono neppure quello del corpo, non credono ai sintomi riferiti come a sintomi da malocclusione…e minimizzano i dolori dei pazienti senza associarli tra loro con una causa unica abbastanza certa.  Noi l’abbiamo fatto e risolto.

Cosi si affidano a Scuole che si basano sulla Risonanza Magnetica, sulle RX, sull’Elettromiografia EMG, col K7 myomonitor, sul Kinesiografo, sui molaggi, su placche superiori, inferiori, accoppiate, comunque mai si parla di bilanciamento serrato e spedito e mai si insegna al paziente a farlo.  Noi l’abbiamo fatto.
E qui nasce il problema del bagaglio culturale di conoscenza della propria bocca e del proprio obiettivo da parte della stessa persona che prende qua e là informazioni e le mette assieme e ha qualche percezione ma non capisce come fare. Né gli si insegna a farlo. Noi l’abbiamo fatto.

Come pensiate possano riportare in asse una bocca deviata, o spessorarne un lato piuttosto che un altro….Non possono, perché per le teorie e pratiche adottate in genere la bocca è una scatola da far combaciare in qualche modo sperando che il paziente l’accetti e si continua ad andare avanti cosi…e se il corpo non l’accetta?

Con il metodo muscolare gestito dal paziente, se un lato della dentatura risulta alto…è inutile fare RX, Risonanze, elettromiografie, K7 e quant’altro.Bisogna spessorare il lato basso, altroché..e se esiste uno scivolamento bisogna capire da cosa è creato.
Lo deve capire il paziente in primis.
Dente per dente…Bisogna cioè valutarli tutti uno a uno e poi confrontarli con l’emiarcata opposta e anche qui solo il paziente puo’ fare….magari indicando al proprio medico che attuerà il miglior modo per farlo.
Ma soprattutto bisogna avere cuspidi palatine cuspidate e fosse inferiori sia su denti naturali che su capsule.perché gli errori dei laboratori nella preparazione dei manufatti altrimenti li pagheremo noi salatamente negli anni avvenire.  Lo diciamo dal 1993.  Noi l’abbiamo fatto.

©2000, 2015  A. Valsecchi a cura di C. Morcone

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI E’ INCROCIARLI

  • La posizione muscolarmente corretta della dentatura inferiore dipende dai test muscolari incrociati e le rettifiche suggerite dalle manovre debbono portare i denti a contatto secondo certe regole dell’Occlusione ben codificate.
    Nelle manovre la muscolatura diventa rigida e quindi denuncia i vuoti esistenti che vanno spessorati per sostenere l’inclinazione suggerita dalla muscolatura.
  • Intanto lo SBADIGLIO suggerisce l’asse se in ambedue i meati senti i legamenti rientrano contemporaneamente (un orecchio non deve risultare vuoto ). Inoltre lo Sbadiglio ti dà l’altezza posteriore se da premolare a molare senti stop di retrusione.
  • La COCA-COLA ti dà l’inclinazione della mandibola se riesci a incontrare versanti di stop sui due lati contemporaneamente (almeno su un dente per parte).
  • Il BACIO ti indica quale dei due premolari contatta per primo: se contattano insieme significa che sei già bilanciato, almeno fino alla prossima modifica. Poi controllerai i molari con la prova della SBARRA.
  • La SBARRA ti dà l’altezza dell’ultimo molare che deve corrispondere a quella del premolare, ovvero devi contattare in fossa su tutti i denti appeso alla Sbarra.
  • L’ALTALENA DEI MASSETERI ti da indicazione dello sbilanciamento tra i due lati.
  • La posizione del mento, importantissima, te la dà il Rilassamento Profondo (che nessuno fa).

E’ questo il lavoro di bilanciamento: INCROCIARE I TEST per capire ove esistono i difetti di contatto e procedere inizialmente con gli spessoramenti..poi a fronte di una altezza verticale un po’ più alta del necessario bisognerà lavorare nella seconda fase limando soltanto precontatto dopo precontatto, ovvero solo abbassandosi…

Ammesso che si faccia uso di farmaci, ansiolitici, mancanza di denti propri con radici, etc.. le sensazioni sono minori, pero’ se si è testardi e attenti anche se con maggior fatica si può procedere avendo dei risultati buoni, con l’uso delle Cartine Blu affidandosi ad esse con maggiore cura. Certo bisogna poi recarsi presso gli incontri per capire appieno le posizioni occlusali di controllo per non inficiare i test stessi. 

©2015 a cura di C.Morcone

I SINTOMI DELLA MALOCCLUSIONE IN GENERALE SONO ANCHE QUESTI.

Un Bite Appim come dovrebbe essere..

Un Bite Appim come dovrebbe essere..

LA CAUSA E’ LA MALOCCLUSIONE 
I SINTOMI IN GENERALE POSSONO ESSERE ANCHE QUESTI:

Distonia neurovegetativa parossistica
Sintomi distonici
Bruxismo 
Serramento (clench)
Dolore mandibolare costante
Dolore costante temporale da un lato
Costante dolore cervicale
Costante dolore vertebrale
Costante dolore alle scapolo-omerale
Costante dolore lombo-sacrale
Mal di testa
Emicrania (con e senza aura)
Svenimenti
Flash oculari (lampi agli occhi)
Difficoltà di concentrazione
Fatica cronica
Problemi di vertigini
Problemi di postura e deambulazione
Dolore all’orecchio
Ronzio, Acufene
Sinusite
Problemi di respirazione
Dolori alle mani
Tremore occasionale
Dolore alle ginocchia
inabilità nei movimenti precisi
perdita del senso del gusto
Sindrome di Sjögren
mordersi la lingua.

Tutti i disturbi inizialmente vengono affrontati con l’aiuto prima del medico di base e di controlli radiografici o di laboratorio e subito dopo da specialisti delle varie branche…otorini, oculisti, reumatologi, osteopati, neurologi . nel momento in cui i Medici si dichiarano incapaci di guarire e iniziano a prescrivere antinfiammatori o antidolorifici o interventi chirurgici Solo in questo momento finalmente i disturbi possono venir fatti risalire ad uno sbilanciamento di mandibola e condili ..ma l’impreparazione è ancora enorme.
Tanto vale, a volte, utilizzarli da subito i nostri test APPIM, procedendo ad ulteriori controlli e al bilanciamento del bite inferiore, frequente e corretto.

©2015 a cura di C.Morcone

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: