SARÒ ANSIOSO DI NATURA MA QUESTO E’ VERAMENTE TROPPO!

 da http://galleryhip.com/
da http://galleryhip.com/

Una email molto chiara sui disturbi della malocclusione fisici e psicologici che convivono anche grazie ad errati supporti terapeutici. “Salve, io continuo a portare il bite notturno superiore. Dopo un periodo di relativa calma, e’ tornato quel fastidiosissimo e odiatissimo nervosismo interiore. Sembra come se qualcuno mi facesse continuamente il solletico. Mi sento oppresso ai lati delle mandibole e a volte avverto sensazioni strane e poco definite, proprio in corrispondenza della mandibola. Mi sento la cervicale a pezzi, anche se apparentemente non ci sono incordature.
Se ruoto la testa per fare esercizi, dopo 2 o 3 giri, mi gira tutto intorno e mi viene da riggettare. Ho quasi perennemente la sensazione di nausea e molto, molto spesso di sbandamento. Il mio maxillo-facciale chirurgo mi ha detto che il mio problema da uno a dieci è 0, ma io non ne sono convinto.
E’ possibile che io abbia una compressione di qualche cosa? Di qualche terminazione nervosa? Del nervo vago? Se si, come posso scoprirlo? Ho fatto una stratigrafia dell’ATM e risulta solo una retroposizione mandibolare più evidente in intercuspidazione. A volte questa sensazione di nervosismo, mi passa senza prendere nulla, spesso invece, non mi passa nemmeno prendendo lo X….(ansiolitico).

Ora dico: può dipendere dall’ansiolitico? Può dipendere dalla mandibola? Ho pensato anche al fegato ma hgt ecc. vanno ok. La tiroide è perfettamente funzionante sia dagli esami ematologici sia da quelli ecografici.Io non ho più parole tranne quelle per chiedere aiuto per riuscire a capire se tutto ciò è dovuto dal nervoso, da un cattivo stile di vita o da questa specie di malocclusione. Sono due notti che mi sveglio e non trovo più il bite. Una volta l’ho ritrovato sul comodino, ieri sotto al cuscino. E’ possibile che inconsciamente me lo tolgo?
Questa sera ero in un mare di tensione, ad un certo punto mi è arrivato uno stranissimo dolore all’osso sacro, una specie di pesantezza dolente profusa. Beh, non ci crederà, in quel momento ho avvertito un gran sollievo dal punto di vista del nervoso. Il maxillo ha scritto al mio dentista consigliandogli di eliminare i contatti anteriori sul bite. Ora non so se dargli la lettera, potrebbe offendersi. Mi ha detto poi che il dente occluso, fino a che non mi dà fastidio, posso lasciarlo. Sarà una mia impressione, ma qui c’è sotto qualcosa di strano….lo percepisco. Sarò un ansioso di natura ma questo è veramente troppo. Questo nervosismo intenso, al punto di fare scatti con gli arti mentre mangio e non riuscire mai a stare fermo mi logora”. Fine dell’email.

Questo è lo stato d’animo e la perdurante situazione di palude esistenziale entro cui vive in genere il maloccluso, classicamente potremmo dire. Impossibile per egli cogliere la qualità della vita da benoccluso, o immaginarsi un benessere che non ha forse mai conosciuto, difficilissimo comprendere le sensazioni visto che si fa prendere quasi esclusivamente da quelle del momento; un paio di giorni vi è un dolore specifico e quindi si fissa su quello, poi passa in qualche modo, da solo o con farmaci e quindi arriva un momento relativo di riposo neuro-muscolare, articolare e quindi anche psicologicamente. Poi torna un altro dolore, lo stesso oppure un altro completamente diverso, riferibile sempre alla Malocclusione ma che il paziente non sa cogliere assolutamente, egualmente però al medico. Quindi bite superiore inutile, dolori qua e là, assunzione di ansiolitici e psicofarmaci (e questo non può aiutare assolutamente nella percezione dei contatti dentari ma certo, le cure non si possono smettere così, vanno scalate). In questa situazione magmatica vive il maloccluso che si sente sensibile, diverso, intelligente, sospettoso, ansioso perché pensa a tante cose, troppe…e nessuna ne focalizza. Non ne ha né l’equilibrio mentale, né quello fisico eppure egli non conosce “quanto” stia male, lo vive dal di dentro e gli sembra si invivibile ma i valori sono tutti “normali”. Quando si parla di dramma è questo. E’ come se si telefonasse al proprio corpo ad un numero inesistente. Il corpo non risponde come vuole ostinatamente il paziente, che pensa al fisico come un oggetto meccanico da usare, negare, odiare, al massimo sedurre, piuttosto che un fragilissimo contenuto e contenente da custodire gelosamente. In questa situazione, far capire semplicissimi test muscolari e l’uso del bite inferiore diventa addirittura un’operazione di fede. Eppure e lo sappiamo bene, basta un solo test o manovra di controllo in tensione muscolare per aprire la mente e convincersi. Perché, certo i sintomi sono fastidiosi e non permettono di vivere normalmente, mentre bisogna assolutamente fare in modo da guarirne. Bilanciare il bite e poi passare sui denti è un lavoro di grande pazienza, ma in questo caso è indispensabile. Ed è fondamentale una guida fatta di corsi e incontri oltre al materiale didattico.

© forum appim – C. Morcone 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: