La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per gennaio, 2016

COME CONFORMARE CON L’OCCLUSIONE MUSCOLARE UNA PROTESI SBILANCIATA

Protesi accoppiate viste da dietro lato Sx.

 

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L’inferiore deve essere ricostruito accoppiandolo continuamente con il superiore, ricordiamo che i punti di contatto corretti sono cuspide palatina superiore in fossa inferiore per quanto riguarda 5 e 6 mentre cuspide vestibolare inferiore in cresta superiore per quanto riguarda il 4° (Primo Premolare). Ogni altro punto di contatto rilevato dalle cartine in fase di molaggio deve essere eliminato e ricordiamo che in ICP. Nessun dente frontale deve entrare in contatto. Una volta creati i corretti punti di contatto sull’inferiore la dentiera acquisterà stabilità, l’inferiore non tenderà più a slittare ovunque come capita nel 100% delle dentiere nuove. Un minimo di stop si deve lasciare sul davanti della fossa anche se parlare di retrusione in un portatore di protesi mobile è un discorso alquanto complicato…. se la dentiera non è vincolata da impianti la mobilità delle protesi, anche se minima, non ci permette di essere di definire stop precisi…. accontentiamoci..

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Per studiare i punti di contatto divertitevi con le piatte dentiere dei vostri nonni, ricostruite prima il superiore, molto semplice ma ben cuspidato. Quasi sicuramente i settimi mancheranno, pazienza, accontentiamoci. Mentre lo ricostruiamo in composito o resina dobbiamo avere l’accortezza di pensare già ai corretti punti di contatto ovvero cuspidi palatine in fossa inferiore per quanto riguarda 5 e 6 mentre cuspide vestibolare inferiore in cresta superiore per quanto riguarda il 4. Ci semplificherà il lavoro sull’inferiore se costruiamo la palatina di 5 e la palatina mesiale di 6 un pelino più lunga delle altre cuspidi. I canini devono essere un po’ allungati in quanto sicuramente non avranno forma di canino.

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Anche i canini inferiori probabilmente andranno allungati anche se meno dei superiori, dipende.. La regola rimane sempre quella, in lateralità i denti posteriori (da primo Premolare a Primo Molare) devono perdere contatto, l’unico dente che prende in carico la movimentazione è il canino. (I. Barra)

A mano a mano che si modifica l’inclinazione della mandibola (e bite o protesi) rialzando in spessore minimo dove serve, anche quel premolare alto al contatto, subirà l’effetto della nuova impostazione e quindi, non potendo spessorare la cuspide o limarla né fidandoci di ritoccare la cresta superiore, non potendo fare questo ogni istante, dobbiamo intervenire più facilmente sul bite. Consideriamo inoltre che modificando continuamente le zone posteriori, quel contatto sul premolare potrebbe allargarsi per l’effetto tenaglia e non darti più risposta alla prova ad esempio del Bacio (C. Morcone).

(tutte le foto: I. Barra)

a cura di C. Morcone appimlab 2016

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SCHIENA DEPRESSIONE E MALOCCLUSIONE

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SCHIENA DEPRESSIONE E MALOCCLUSIONE

“La persona riabilitata o benocclusa non ha problemi di inferiorità, ma non perchè si sente bella in quanto tale ma per una questione di rinnovata autostima generata da questioni meramente fisiche, dato che secondo la mia personale esperienza ma corroborata da quella di tanti altri pazienti risolti, ci sono degli stimoli elettrici  che transitando dalla chiusura delle mascelle muscolare, che poi è il viso, e propagandosi lungo il sistema nervoso fino a livello sinaptico, cambia caratterialmente una persona.

Mettendo a posto la bocca di una persona che ha questi complessi, questa ansia di apparire, sia di mettersi sempre in mostra che di negarsi, troppo schiva, certamente senza generalizzare, ma ecco se ricreiamo l’equilibrio muscolare secondo le simmetrie di contatto dentario, il lunatico cambia, cosi come il megalomane. Si cambia da complessati e repressi in espansivi e coraggiosi, da timorosi in coraggiosi, ovvero si esaltano specifici tratti della personalità, migliorandoli.  Allora gambe, viso, schiena, modo di muoversi. Parliamo dele posizioni occlusali e poi parliamo dei test muscolari..Quindi i denti non sono mai piatti, non dovrebbero esserlo…etc “

A.V. estratto dal DVD #1 – Incontro a Rapallo 2012 al min.16’30”.

edizione e rielaborazione a cura di C. Morcone 2016 – appimlab

I RISCHI DI CHI NON SA FARE AUTO BILANCIAMENTO ? SCOPRILI

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Quali i rischi per chi non sa fare autobilanciamento ?
 
Parliamo di fatti reali, di conseguenze negative sofferte da chi
  1. per mancanza di tempo,
  2. per impossibilità di concentrarsi,
  3. per poca predisposizione
  4. per poca volontà
  5. per poca pazienza
  6. si è trovato a dover lottare con trapano, test muscolari, precontatti e asimmetrie.
Cosa è successo ad alcuni di loro?
Si sono trovati incompresi in famiglia più dal compagno-a che dai figli, isolati dai parenti,
mal interpretati dai Medici,allontanati dalla famiglia in alcuni casi o imbottiti di farmaci.
 
CHI HA DEMANDATO AD ALTRI, ADATTANDOSI E RASSEGNANDOSI DEL RISULTATO
Altri si sono persi d’animo e sono ritornati ai Medici con continui rifacimenti di protesi e hanno ceduto all’ estrazione e alla implantologia nella speranza di guarire dalle nevralgie (dolori trigeminali) o dagli slittamenti o dai blocchi di mandibola o dallo schiocco (condili)…
 
CHI HA TENTATO A PROVARE MA SENZA COSTANZA E METODO, PEGGIORANDO
Altri ancora, dopo essersi affidati a più Dentisti, hanno incominciato a collaborare utilizzando trapano e resine a casa, ma senza molto successo, anche se a periodi alterni sono riusciti ad indovinare un’occlusione abbastanza soddisfacente, perdendo la quale si sono ritrovati daccapo; hanno quasi tutti perso peso ed avuto anni veramente duri per l’ansia, per i fastidi di bocca, per le difficoltà di comprensione, consci di essere in un periodo molto difficile della loro vita.
 
CHI HA PROIETTATO I PROBLEMI DI BOCCA ALTROVE, PEGGIORANDO
Altri ancora sono passati a dare la colpa dei loro problemi di bocca ad alterazioni anatomiche delle ossa del viso, della muscolatura, del condilo, dei denti e dell’osso di sostegno…e hanno immaginato di poter risolvere le asimmetrie muscolari facendo della ginnastica, del pompage articolare, osteopatia, varia riabilitazione..
credendo di poter rieducare i muscoli senza lavorare sul bite o sui denti…
 
CHI HA RIMANDATO PER PAURA E MANCANZA DI SENSO CRITICO, PEGGIORANDO 
Altri ancora non hanno avuto il coraggio di intervenire in modo autonomo per rettificare alcune anomalie dentarie e hanno continuato a rimandare, oppure non hanno avuto sufficiente senso critico per auto-valutarsi allo specchio in modo da ottenere ulteriori conferme del loro sbilanciamento di bocca.
 
CHI SI E’ IMPROVVISATO, PEGGIORANDO
Per non parlare soprattutto di chi non è riuscito ad adottare un metodo di lavoro: ha voluto improvvisare, passando da un tentativo all’altro, perdendo tempo, allungando i tempi, facendosi dei danni.
Bisogna essere teutonici, pratici, metodici…vedere i denti come dei pilastri solidi che debbono trovare un incastro che non falsi le simmetrie di contatto e di disclusione e che non alteri il viso.
 
Il bilanciamento è costituito da vari aspetti:
– la posizione del mento (fosse)
– il rapporto tra premolare destro e premolare sinistro
(bilanciamento latero-laterale)
– il rapporto tra primo premolare e ultimo molare della stessa emiarcata
(bilanciamento antero-posteriore ovvero dimensione verticale posteriore)
– la retrusione in asse (stop)
– la guida incisiva
– la guida canina
– l’assenza di precontatti
 
Quali i danni conseguenti ad una errata impostazione ?
 
– denti anteriori che sventagliano o che vanno in retroversione
– denti inferiori che si mesializzano (i molari)
– denti che ruotano (incisivi e/o canini)
– tasche parodontali
– perdita di gengiva
– sensazione di bruciore alle gengive
– denti che perdono stabilità
A. Valsecchi 2008 , appim – edizione e cura di C. Morcone 2016 appimlab 

COME FANNO I BITE IN EUROPA DEL NORD? COSI’

Di certo in Danimarca, terra di Sirenetta, solitari filosofi e biciclette, di occlusione non ne capiscono, né di bilanciamento..tanto quanto in Italia, del resto tutto il mondo è paese e in tutto il mondo c’è da pedalare molto con Proxxon GG12 e resine a freddo e cartine, per i pazienti che volessero tornare a vivere, lontano dai propri problemi di malocclusione. Avanti il prossimo..e buon lavoro.

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LA PERFETTA DIMENSIONE VERTICALE DEL BITE

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PAROLE CHIAVE: BITE ALTO, ERRORI, BILANCIAMENTO, PRATICA, DIMENSIONE VERTICALE, MORSO APERTO CAUSATO DAL BITE, TESTA A TESTA CON GLI INCISIVI.

Non serve spessorare il bite in modo tale da distanziare i denti anteriori esteticamente…il bite dovrebbe quasi non vedersi sorridendo…
gli incisivi superiori debbono sì permettere al margine del bite inferiore di sfiorarli, ma ad un occhio superficiale le labbra semiaperte nel sorriso debbono mostrare denti …solo denti.

Perché? Perché é assolutamente inutile spessorare il bite in quel modo.
L’inclinazione da far raggiungere alla mandibola-condili non richiede un allontamento dei condili dalla cavità…i condili infatti non scendono dalle cavità con spessoramenti ragionevoli del bite o dei denti, assumono soltanto una diversa inclinazione.
Se veramente i condili dovessero abbassarsi rispetto alla cavità per effetto di forti spessoramenti, l’allungamento dei muscoli avrà come sicuro risultato una tensione e una difficoltà nel masticare cibo mediamente voluminoso.
E’ vero che i muscoli sono elastici, ma esiste sempre un limite al loro allungamento, pena uno stato di malessere che alla lunga esplode e renderà nevrastenico anche il piu’ calmo dei soggetti.

Bilanciare un bite è un lavoro da farsi dopo aver individuato le fosse carenti di spessore, utilizzando cartine e manovre di controllo per individuare i punti da spessorare, manovre di controllo fatte possibilmente a tavolino tenendo d’occhio la posizione del mento nella chiusura.
Appendersi ad una Sbarra è solo un test di controllo della situazione così come il Rilassamento profondo. Non si deve utilizzare la resina morbida appesi alla Sbarra o in posizioni di illusorio compenso, così come non è possibile utilizzare il rilassamento per imprimere le resine, perché la posizione delle fosse è determinante per il mento ed esse vanno impostate con attenzione massima seduti davanti ad uno specchio.

E’ sciocco voler far credere a chi si fida, perché è a digiuno di tutto, che il bilanciamento vada fatto portando il cranio in avanti o di lato o chissà come nel momento in cui si applica la resina sul bite.
oppure che sia necessario spostare in modo deciso la mandibola verso destra o verso sinistra per rimediare ad uno sbilanciamento Latero-laterale.
una cosa è uno sbilanciamento Latero-laterale o Antero-posteriore e una cosa ben diversa è una mandibola fuori asse muscolare, ovvero deviata (mento alla Toto’).

Una rimessa in asse di una mandibola deviata richiede certo uno spostamento deciso anche se minuscolo. ma bisogna prima intendersi:
Due labbra che non coincidono denotano un fuori asse, quindi non è sempre presente il fuori asse,  su questo bisogna essere d’accordo tutti.
Ma due labbra tra loro centrate, in presenza di un collo e cranio che cedono, non abbisognano di spostamenti laterali del mento, ma solo di spessoramento maggiore di una emiarcata e il cranio tende a cadere di lato non certo per effetto della forza di gravità, ma solo perché i denti bassi su quel lato obbligano i muscoli del viso e collo a contrarsi…ed accorciandosi i muscoli su un lato, il cranio e il collo seguono e la mandibola del maloccluso è parallela al piano del pavimento solo perché il cranio è storto. Rimettendo ben diritti collo e cranio, i denti da un lato i denti rimarranno staccati, e le labbra appariranno storte, salendo da un lato verso l’orecchio e quindi non sarà più credibile l’idea che la mandibola del maloccluso sia sempre parallela al pavimento,
collo storto = mandibola parallela
collo diritto = mandibola e labbra storte

Alzare il bite di lato di oltre un centimetro, come qualche incosciente ha suggerito ai due pazienti delle foto allegate, non è solo un affronto nei riguardi di chi è in qualche modo obbligato a credere ciecamente …ma per chi ascolta ed ha un minimo di buon senso deve essere un campanello di allarme che lo deve far correre come una lepre il piu’ lontano possibile…

Cosa succederа a questi ragazzi dal bite altissimo il giorno in cui dovranno buttare il bite e fare bilanciamento sui denti naturali… Rettificare …ma non scherziamo!
Quando mai si sono visti denti alti due centimetri ?
Che razza di guida incisiva potrà essere impostata ?
Quanta gengiva si perderà per i contatti carenti di sfioramento ?

Noi dobbiamo essere concreti ed obiettivi..
dobbiamo poter sorridere nei prossimi cinquanta anni senza vergognarci…
senza spaventare i bambini, senza far voltar di lato la testa a chi si aspetta un sorriso e si trova invece di fronte ad una bocca da incubo.

A. Valsecchi 2008 – appim – a cura di C. Morcone 2016 appimlab

FINE DEL BLOG?

 

Ormai lo spazio sul blog appimlab è quasi terminato. Oltre 624 articoli e 119 in bozza. Dato che è gratuito e non si guadagna nulla, non posso permettermi un piano a pagamento dove è possibile anche pubblicare video e maggior spazio e visibilità, per cui è probabile che dal 1° marzo 2016 il blog smetterà di esistere e di informare pur facendo numeri rilevanti. (nelle ricerche siamo ai primi posti e nelle prime pagine di Google search).

EMAIL: appimlab@yahoo.it

www.appimlab.wordpress.com

BILANCIARE SPAZIALMENTE UNA MALOCCLUSIONE CON GLI STOP DI RETRUSIONE. COME? SCOPRILO

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COS’È LO STOP DI RETRUSIONE

Lo stop di retrusione è in pratica un versante inclinato posizionato immediatamente sul davanti di ogni fossa e serve ad impedire alla mandibola di retrocedere disordinatamente.
Lungo lo stop la mandibola si abbassa e arretra.
Per coloro i quali avessero necessità di riposizionarsi su un asse muscolare e anatomico corretto, diverso rispetto all’asse abituale, gli stop sono indispensabili per impedire alla mandibola di ritornare alla vecchia posizione errata…in torsione negativa.
Lo sforzo muscolare dovrà essere effettuato al limite delle possibilità fisiche, utilizzando la prova della Coca Cola che è l’unica a dare garanzie in questi casi sulle resine morbide. Dopo averle impresse, gli appoggi di retrusione andranno verificati con pazienza, valutando l’esistenza o meno di simmetrie bilaterali.

SBARRA PER LE ALTEZZE, NON PER GLI STOP

La prova della Sbarra non serve per controllare gli stop di retrusione, bensì per controllare le fosse e la loro altezza (da premolare a ultimo molare).
Questo perché alla Sbarra non si è con la mandibola retrusa bensì sulla traiettoria delle fosse di intercuspidazione. Ma le fosse non sono sufficienti per sostenere una torsione in asse corretto. Servono gli stop. In caso contrario in posizione di riposo retruso la mandibola devierebbe nel momento in cui i denti abbandonano le fosse…

FOSSE E STOP COERENTI MA SU PIANI DIFFERENTI

Le Fosse e gli Stop tuttavia dovranno essere coerenti tra di loro. Le fosse saranno più basse rispetto agli stop inclinati…ma sulla stessa traiettoria muscolare. Mentre i versanti di stop appariranno al controllo delle cartine blu posizionati a volte su traiettorie anatomiche non prevedibili…in quanto è la forma della cuspide superiore di stampo che determina l’inclinazione dello stop e la sua traiettoria anatomica sulla resina. Tuttavia gli stop non dovranno essere così ripidi da creare fastidio muscolare nella movimentazione da MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE a MASSIMA RETRUSIONE.

GLI STOP NEL BILANCIATO – RIABILITATO – BENOCCLUSO

La persona bilanciata ha bisogno di trovare almeno 4 stop di retrusione a destra e 4 a sinistra, o meglio uno stop vicino ad ognuna delle fosse inferiori.
Lo sforzo di tensione muscolare è necessario per portare la mandibola in asse corretto; questo sforzo fatto con mandibola in massima retrusione, aspirando, riposizionerà in bilanciamento spaziale l’articolazione con la necessità di usare immediatamente le resine per sostenerla in modo solido seppure non definitivo. Dopodiché si procederà agli abituali controlli di bilanciamento incrociati …fosse e stop… Bacio, Coca Cola, Altalena dei Masseteri, Sbarra…

DEFORMAZIONE DISCHI ARTICOLARI ATM NON SONO PREDOMINANTI

Consideriamo inoltre che dopo anni di malocclusione i dischi articolari possono essersi deformati e ostacolare l’impostazione di un nuovo asse muscolare.
L’unico sistema per opporsi alla sua azione deviante può essere quindi lo sforzo muscolare intenso dell’aspirazione unito all’immediata conformazione dei nuovi stop di retrusione sulle resine che la manovra di CocaCola crea automaticamente.

MANOVRA DI COCACOLA E SCIVOLAMENTO IN ASSE MUSCOLARE INDIETRO

Aspirando la mandibola retrocede. Sei sicura che il bite davanti ti blocchi? Non sarà FORSE che hai un precontatto sui laterali che ti impedisce di arretrare…vai a vedere con la cartina blu. Aspirando da sbilanciati si sente un contatto solo di retrusione, alto… e il vuoto su tutti gli altri denti. A fine lavoro si dovrà sentire davanti ad ogni fossa di ogni dente laterale lo stop che frena…tanti stop di altezza simile, tanti quante sono le cuspidi palatine…nella fase finale è meglio quindi scendere sul bite bilanciando, piuttosto che spessorare rialzandolo.

Se lo stop di retrusione è utile per frenare la mandibola che va in posizione di riposo retrusa e dal punto di vista anatomico si presenta come una strada in salita sul davanti della fossa. La via di uscita deve invece permettere alla bocca di spostarsi di lato ancor prima di incontrare il canino senza bloccarsi contro un versante laterale della fossa. Il movimento di controllo inizia sempre (SEMPRE) dalla fossa di intercuspidazione (Bacio). Se c’è l’ostacolo una sfumata leggera con il trapanino ove la cartina blu segna… considerando che la cuspide palatina troverà il precontatto probabilmente sul bordo interno della fossa…..non al di fuori della fossa. Ove la cartina blu si blocca e segna…lì alleggeriremo.

A. Valsecchi 2005,  appim –  2016 a cura di C. Morcone appimlab amministratore

ALCUNI SINTOMI FISICO-PSICO-EMOTIVI

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Insonnia
Disturbi della memoria e poca concentrazione
Ruminazioni mentali
Mancanza di autostima
Perdita dei desideri, del piacere, della libido e dell’appetito
Astenia, fatica insormontabile
Anestesia affettiva
Dolore morale e senso di colpa
Pensieri negativi

Cosa possono significare? Sono sintomi non cause..Quale può essere la causa?
MALOCCLUSIONE? Certo può essere.

E in questo caso, chi li ha risolti tutti? NOI, logicamente. 

 

LA DIAGNOSI E DECISIONI MEDICHE SONO DI NATURA SOGGETTIVA , NON OGGETTIVA

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“Le decisioni mediche, cosi come le diagnosi, sono di natura Soggettiva e dipendono dai giudizi del dentista specialista e dalla sua conoscenza non completamente verificabile. Questo crea un’area grigia dove le diagnosi oneste, quelle dubbie e quelle fraudolente non possono essere distinte” dice J. Quiggle , portavoce di una associazione americana contro i danni ai pazienti. Cosa che si può sottoscrivere chiaramente.
E come si possono distinguere se non leggendo, studiando e rilevando subito la propensione a discutere con i professionisti e quella invece a tentare di relativizzare e minimizzare i problemi e confrontarsi con coloro che dovrebbero essere protetti e tutelati, ovvero i pazienti soprattutto quelli risolti? I pazienti non dovrebbero illudersi nell’onniscienza della medicina, né tanto meno i professionisti possono credere acriticamente alla propria, solo perché ai convegni ci si loda a vicenda e il paziente “si fida” (almeno momentaneamente). Sono trappole psicologiche ben note.
Infatti non si può.
Quindi sono sempre i pazienti, ed è logico così perché è un comportamento da adulti, a farsi carico del proprio bagaglio culturale senza demandare ad altri sulla propria salute per determinate cose, nel momento in cui essi non sono chiari, certi e le terapie non sono coerenti con ciò che i test muscolari e i discorsi che si fanno qui in APPIM LAB.

MITTENTE SCONOSCIUTO O MALOCCLUSIONE ?

Parole chiave:
Depressione, epidemiologia , emicrania , disturbi temporo-mandibolari, cefalea di tipo tensivo

Per indagare circa le sovrapposizioni tra mal di testa e disordini temporo mandibolari (TMD) in una popolazione descrivendo la concomitanza tra TMD in pazienti che presentano cefalee di 99 pazienti. La prevalenza di TMD nel gruppo con cefalea è stato del 56,1%. La disfunzione psicosociale causata da dolore TMD è stata osservata nel 40,4%. La prevalenza di TMD tendeva ad essere maggiore nei pazienti con emicrania di tipo tensivo. Depressione da moderata a grave è stata vissuta da 54,5% dei pazienti.

I pazienti con coesistente problemi all’ATM avevano una prevalenza significativamente più alta di depressione più marcatamente nei pazienti con emicrania e combinata di tipo tensivo. I nostri studi indicano che un’alta percentuale di pazienti di cefalea hanno disabilità significativa a causa del continuo dolore cronico TMD. La tendenza ad una maggiore prevalenza di TMD in pazienti con emicrania combinata di tipo tensivo suggerisce un probabile fattore di rischio per lo sviluppo dei disordini Temporo mandibolari.

La necessità di procedure di screening e strategie di trattamento in materia di depressione scaturisce dall’altissimo valore, in questo gruppo circa questo disturbo psichico. I nostri risultati sottolineano l’importanza di esame del sistema masticatorio in chi soffre di mal di testa e sottolineano la necessità di un approccio multidimensionale nei pazienti mal di testa cronici.
Cephalalgia August 2008 V Ballegaard P Thede-Schmidt-Hansen, P Svensson R Jensen. trad. it. di C. Morcone

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Sfugge, oltre all’utilità (alcuna), la consecuzione logica per cui chi detiene un problema di cefalea potrebbe sviluppare problemi all’atm..potrebbe essere, perchè no, il contrario o non ci potrebbe essere alcun tipo di coincidenza di comorbidità o effetto in questo caso..Perchè l’approccio è errato. Per superficialità associativa, soltanto perchè appartengono le questioni alla stessa regione del corpo, molto vicina..non è una grande scoperta..anzi. Ma la questione essendo trattata, scientificamente e superficialmente, pone il grande assente al centro dell’attenzione.
Non si parla di denti, né di occlusione, né di rapporto delle arcate dentarie, né di sbilanciamento dell’atm dove i contatti dentari daranno chiaramente voce e cristallina limpidezza sulla questione.
Che poi i due sintomi siano appaiati o meno, interessa proprio poco il paziente e la medicina tutta..ma scomodare le schede di 99 persone per non osservare nemmeno la bocca, non comprendere le cause effettive o meno, non registrare alcun tipo di coerenza tra causa ed effetto non fa altro che osservare sempre e soltanto gli effetti ma mai le cause..ovvero è soltanto come leggere delle lettere che arrivano che arrivano tutte da un unico mittente ma non si ha né voglia né capacità di girare la busta e leggere il nome: MALOCCLUSIONE.

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