La Salute con l'Occlusione Muscolare

5.IL BITE A COSA SERVE? A CHI SERVE? COME DEVE ESSERE?

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

bite bilanciato con fosse e stop di retrusione (intercuspidazione e relazione centrica impostate autonomamente)

1. A COSA SERVE IL BITE?

Un bite inferiore in resina rigida serve come scuola di Bilanciamento. Il BITE va modificato spesso, anche QUOTIDIANAMENTE e non appena i TEST MUSCOLARI lo richiedono. SOLO COSI’ SI GUARISCE :

per impostare Fosse e Stop di Retrusione
– per impostare Guida canina e Guida incisiva
– per ritrovare l’Asse Muscolare
– per trovare l’inclinazione del piano occlusale ovvero per individuare le altezze di premolari e molari
– per agevolare la funzione muscolare della mandibola e del corpo
– per raddrizzare la linea delle labbra
– per tirare diritto il collo, la testa e la schiena
– per eliminare scoliosi, cifosi e lordosi
– per togliere la tendenza a camminare con le spalle che dondolano e con le gambe che cedono e collo che cede in basso e in avanti.
– per salvare le gengive dal pericolo di tasche parodontali
– per stabilizzare i denti anteriori grazie agli sfioramenti corretti
– per capire la causa del mal di schiena, del torcicollo, della cervicalgia, cervicale, rettilineizzazione del rachide cervicale, testa anteriorizzata, del dolore all’anca, dello schiocco sia del menisco condilare che del ginocchio
– per togliere le infiammazioni , tipo artrosi
– per bloccare l‘artrosi
– per far recuperare energia e forza
– per eliminare tutti i disturbi di origine fisica senza causa organica, dolori trigeminali inclusi, ronzii, acufeni, emicrania, vertigine, tachicardia, dolori al basso ventre, fitte intercostali…
per eliminare il senso di disagio, di panico e ansia e tutti gli altri disturbi psichici immotivati
– per dare equilibrio alla mente
– per dare allegria e voglia di vivere
– per dare dignità al paziente
– per farlo camminare diritto come un essere umano
– per farlo morire dopo una vita vissuta in pace con se stesso e con il mondo

Bite appim in bilanciamento da un mese con evidenziate più scure guida canina  e incisiva

Bite appim in bilanciamento da un mese con evidenziate più scure guida canina e incisiva

2. A CHI SERVE IL BILANCIAMENTO?

A chi capisce che dedicare tempo ad un bite e poi agli spessoramenti dei denti deve essere un imperativo intelligente
– Che ortodonzia e chirurgia maxillo-facciale non possono essere trattamenti risolutivi né da consigliare ai malocclusi come soluzione a tutto. E a chi capisce che vivere da malocclusi significa vivere una vita difficile
– A chi non vuole collassare di corpo come tanti anziani e conoscenti.
– A chi sa che il corpo e la mente sono gli unici validi biglietti da visita per i mortali
– A chi è abbastanza perspicace da capire che il mondo si regge su regole di Simmetria
– A chi capisce che anche scheletro e muscolatura del corpo umano necessitano di rapporti di simmetria
– A chi deduce che l’azione di disturbo proviene da anomalie dell’ingranaggio dentario visto a livello soprattutto della mandibola, alla quale va riconosciuto un ruolo di componente essenziale della colonna vertebrale
– A chi si rende conto che il corpo che cede coinvolge anche il cervello, nervi cranici e a livello degli arti inferiori e superiori e le ghiandole endocrine.
– A chi può comprendere e intuire che la salute degli organi del corpo non deve essere messa in pericolo da meccanismi di tipo chimico-ormonale disturbati dalla postura alterata, sempre presente quando la bocca non chiude come dovrebbe.

Distacchiamoci quindi psicologicamente dai medici che pretendono di conoscere la nostra patologia e il nostro disagio, sull’occlusione. Solo noi possiamo giudicare il livello di malocclusione della quale soffriamo utilizzando i test muscolari incrociandoli cento volte al giorno; solo noi, non le panoramiche, non la palpazione dei muscoli, non le traiettorie o le rilevazioni cefalometriche o il T-Scan III , o K7 tutte cose che abbiamo già fatto ma non ci hanno portato a nulla di concreto e realisticamente operativo. Piuttosto parlate espressamente di Teoria di Occlusione Muscolare. Abbiamo muscoli appaiati che ci danno risposta sui contatti dei denti nella tensione del viso. Siamo fortunati a poterli utilizzare senza spesa, senza fatica, senza errori. I corsi di formazione fatti e da organizzare daranno le corrette indicazioni personali da seguire.

bite-carmine-2008

3. COME DEVE ESSERE IL BITE ?

  • 1. Il bite deve essere inferiore, rigido, trasparente in resina.
  • 2. Sottile sui denti incisivi e canini ma abbastanza alto comunque per consentire una guida incisiva e canina, evitando così il rischio di trovarsi con un morso aperto.
  • 3. L’’ortotico inferiore deve essere lungo quanto l’ultima cuspide dell’ultimo dente posteriore dell’arcata superiore. Deve calzare sui denti senza arrivare a gengiva.
  • 4. Esso deve contattare con le cuspidi palatine di tutti i denti superiori posteriori da quarto a settimo e anche con l’eventuale cuspide centrale. Sotto il quarto deve presentare una fossa. In pratica il quarto sull’’ortotico si comporta come un Quinto.
  • 5. Le fosse debbono essere appena accennate e possibilmente sul davanti di ogni fossa deve essere costruito un minimo di versante inclinato che serva da stop di retrusione.
  • 6. E’ il centro della fossa che mantiene la distanza tra mandibola e mascella e che sostiene il peso dell’occlusione e il centro deve avere una forma tondeggiante, ma larga per permettere alla cuspide di contattare comodamente La fossa deve essere pulita, senza granelli, scalini, buchi e bordi. Il fondo deve essere liscio e lo stop inclinato altrettanto pulito e liscio.
  • 7. Applicando l’’ortotico sul calco inferiore bisogna che ad ogni cuspide dell’arcata superiore corrisponda un contatto solido. Non vi debbono essere cuspidi sul vuoto a causa di fosse troppo profonde. Inoltre, in zona frontale deve aderire agli incisivi per non falsare la posizione del mento.
  • 8. Con IL BITE in bocca il paziente deve poter muovere il mento in avanti a denti ravvicinati, all’indietro aspirando forte l’aria, e di lato spostando il mento. Non bisogna sentirsi bloccati o impediti in alcuno di questi movimenti.
  • 9. Lo spessore può essere di circa 1,5 – 2 mm. max in modo che non si rompa. In caso di morso profondo lo si può fare già di un paio di millimetri almeno mantenendo pero’ sempre la zona anteriore aderente ai denti e sottile per evitare il rischio che lo spessore comporti una retrusione del mento.

© 1993, 2015 – APPIM

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