La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per la categoria ‘benessere’

MORSO PROFONDO OVERBITE RISOLTO SOLO BILANCIANDOSI

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foto di appimlab ,  2016 

 

 

Anche il Morso profondo con overbite importante (1 cm circa) può essere ridotto della metà in una sola prima modifica con bite inferiore di 2 mm sottile, secondo le disposizioni Appim, cuspidi superiori palatine in fossa inferiore con guide a ricopiare l’occlusione iniziale, riconoscibile dal corpo per poi modificarla riposizionandosi man mano, modifica dopo modifica. E’ invisibile e comodo nel parlare, si può richiedere ovunque dal vostro dentista di fiducia. Semplice si ma con puntuale goccia nelle fosse inferiori, con guida incisiva minima indispensabile, con indispensabile guida canina. Una delle fatiche nel morso profondo è per esempio la risposta al controllo muscolare (Sbarra o CocaCola) che potrebbe essere quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori, senza bite. Essenzialmente questa situazione necessità fortemente di spessore posteriore che però dovrà essere preciso, senza far aprire il morso, senza stravolgere anatomia, senza vanificare la guida Canina ed Incisiva, cambiando subito il rapporto estetico sia a riposo che nel sorriso. Senza ortodonzia, chirurgia maxillo facciale, senza placche di espansione dolorose, botox od altro per riportare anche un’estetica accettabile e gradevole, con tutto quello che ne consegue per esempio non più un occhio più piccolo o grande dell’altro ma eguali, le labbra in linea, parallele al rapporto non pupillare che non è possibile accettare, ma all’angolo degli occhi, sicuramente un riferimento più stabile. Il rapporto occhi-commessura labiale, angolo esterno delle labbra, deve essere eguale tra i due lati Alto e Basso.  Tutto questo si può fare, visto che si è fatto e si fa.. Con il metodo muscolare APPIM.

Insegnare a testare, l’uso delle cartine nelle posizioni muscolari, l’organizzazione del metodo, l’attenzione alle funzioni muscolari, l’uso sofisticato e completo per eliminare i sintomi ma soprattutto per Guarire e migliorare anche significativamente l’estetica e l’obiettivo ultimo di finire prima possibile senza perdersi in ragionamenti o pratiche incomplete ed incongrue. Tutto questo è il nostro impegno preciso, al massimo livello qualitativo possibile dell’insegnamento; il resto dell’impegno però sta al bilanciante. Dopo gli incontri di Formazione quindi non perdete tempo, continuare senza adagiarsi o avere timori. Buon bilanciamento.

(Qui in foto un passaggio sull’uso delle cartine blu ).

Carmine Morcone 2016 appimlab

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NEUROSCIENZA ESPERIENZA E MALOCCLUSIONE

La soluzione al problema potrebbe non essere semplice ed empirica, ma richiedere un radicale cambiamento di prospettiva. In quel momento forse avremo una grossa sorpresa e scopriremo di aver avuto sempre la Risposta davanti agli occhi.

Vilayanur S. Ramachandran

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foto : Foals 

PAROLE CHIAVE: NEUROSCIENZA – ESPERIENZA – CERVELLO – BILANCIAMENTO – MALOCCLUSIONE – PERCEZIONE

Nel CERVELLO si trovano strutture che permettono ad eventi occorsi molti anni fa di continuare a produrre effetti nel tempo. La connessione CAUSALE in eventi molto lunghi creano dubbi e diffidenze perché nel percorso degli eventi, è facile che un evento possa disturbare la catena lineare tra Cause ed Effetti. Tuttavia i Test muscolari APPIM creano da subito le condizioni percettive e quindi rielaborando e riorganizzando percezioni che mai si erano considerate. Questo cambia anche lo stato e gli scambi a livello di reti neuronali biologiche. La persona che testa su di sé, ammesso che ragioni attivamente sui propri sbilanciamenti, non è e non sarà più la stessa. Si accende il circuito elettrico, da off a ON. L’oggetto mentale NON ESISTE finchè all’interno del CERVELLO non interpreta il prodotto della percezione. In pratica però, visto che non siamo MAI stati educati alla percezione precisa della simmetria di contatti e sfioramenti, riconosciamo solo ciò che è vicino alla categoria più immediata, ovvero il Dolore. Man mano che si inizia nel bilanciamento si percepiscono cose diverse che vanno interpretate; sensazioni miste, di comfort e dis-comfort, da stabilizzare. Chi prosegue nel Bilanciamento percepirà sempre più e sempre meglio, questo crea la distanza tra un ottimo lavoro (il nostro) ed uno invece mediocre e tutto da verificare.

Siamo stati NOI i primi e gli unici a verificare certe questioni di neuroscienza ancora inverificate. Come? Con l’elaborazione completa della Percezione Spaziale tramite le sensazioni dei denti. Mai si era pensato a questo. L’analisi delle relazioni tra stimoli e spazio, soggetto ed oggetto, e rielaborazione nell’insieme. E non solo. Da qui rieducare il tutto e in autonomia. “I denti non hanno occhi” dice Adriana Valsecchi. Non ci sono studi che verificano nettamente la questione, ovvero nessuno ha mai capito, finora che esiste e si può verificare un meccanismo del cervello che decide quando qualcosa fa parte dell’esperienza e viene collocato nella memoria. Forse per questo, è una ipotesi, è difficile nel complesso ed inizialmente rielaborare verbalmente, col linguaggio, certe sensazioni di contatto e sfioramento. E’ per questo motivo che consigliamo in maniera netta di scrivere sempre le rilevazioni precise delle sensazioni dei test muscolari, per creare un ambito mnemonico ed esperienziale armonico.

L’inaspettata connessione tra stimolo, memoria ed esperienza, non presente ancora nelle strutture neuronali della persona obbliga la persona a creare un mondo di idee, termini e fatti e spiegarseli e spiegarli. Il paziente bilanciante si muove quindi in una “terra di nessuno” dove niente è stato tracciato prima, ed è meglio che il pregresso delle concezioni errate e-o confuse siano del tutto eliminate per non ricorrere ad errori di valutazione (vedi chi ha fatto e seguito tante, troppe terapie, fa fatica ad adeguarsi ad una omogeneità di linguaggio coerente), sempre dietro l’angolo. Nessun esterno può quindi fattivamente accedere al mondo del paziente gnatologico, nemmeno volendo. Si può solo insegnare a crearsi un universo di segni, dandogli senso.

Carmine Morcone , 2016 appimlab

DISTONIA NELLO SPORT E MALOCCLUSIONE

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immagine dal video

La distonia è una difficoltà motoria dovuta ad atteggiamenti posturali del tutto involontari dell’individuo (wikipedia).

I disturbi neurologici e la lettura di certi testi specializzati mi appassionano molto perchè, a parte una lunga teoria di nomi e distonie e sindromi e diagnosi che non faccio quindi guardo semplicemente e leggo, tutto però nella parte pratica e terapeutica è palesemente  non aggiornata nella terapia, cosa che invece noi abbiamo risolto con pratica costanza e ragionamento..E’ il bello dell’essere pazienti attivi ovvero applicare e basta, ma con logica e nella propria persona sequenze di contatto e sfioramento simmetrico e armonico . Circa lo sport, questa è per esempio, Distonia detta del vogatore ” rower’s dystonia ” , riferibile ad altri tipi di movimenti lunghi e prolungati con impegno di controllo muscolare elevato che può essere assimilabile a distonie presenti nei musicisti, dice il testo. Tutto sembra apparentemente bilanciato se non si attivano determinati movimenti muscolari ma attenzione a questi, spie di malocclusione: Sul lato destro iperabduzione della porzione superiore del braccio (notare quanto si sposta in fuori lo stesso rispetto al tronco) e mancato appoggio completo della pianta del piede destro durante la spinta all’indietro. Perchè? Perchè su quel lato la gamba è per contrazione derivante dallo sbilanciamento, più corta. Chi ne è consapevole? Gli specialisti? No. Perchè il livello di conoscenza è ancora così arretrato, è lecito chiederselo.

Il paziente, giovane di 22 anni, dopo 3 anni di attività intensa di canottaggio, vogatore o come si dice in inglese rowing a livello di competizione ha osservato questa grave problematica. Durante le attività quotidiane non appaiono posture anormali (ma ovviamente non è vero, così scrivono ci sarà per forza una spalla più alta e una meno, una mandibola muscolarmente incoerente, i test di Sbarra bacio cocacola Sbadiglio verificherebbero con CERTEZZA ASSOLUTA lo sbilanciamento ed anche l’entità). Per corredare la situazione, terapia fisica e chiropratico ed osteopatia non hanno avuto alcun effetto.
Nessun altro segno neurologico. Esami strumentali non hanno evidenziato nulla. il Levodopa (che si usa nel Parkinson ) tre volte al giorno è stato inefficace. Ha rifiutato la tossina botox perchè potrebbe causare debolezza a spalle e braccia.

Bisogna bilanciare la bocca per tornare dritti sia nell’estetica che nei movimenti !!
Ma il ragazzo non lo sa, il medico neppure, lo specialista nemmeno e non potendolo risolvere, abbandonerà per conseguenze ovvie, lo sport. Questo è il livello di terapia neurologica mondiale, anche per questo caso di malocclusione, che non possiamo da pazienti risolti accettare. Bisogna certo studiare e ne siamo grati ai ricercatori ma anche aggiornarsi.

guarda il video:

rower’s dystonia

rower’s dystonia (youtube)

bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Distonia
Chulalongkorn Center of Excellence on Parkinson’s Disease and Related Disorders, Chulalongkorn University
Department of Neurology, UCLA, Los Angeles, USA
Department of Neurology, Harvard Medical School Boston, USA

C. Morcone , 2016 appimlab

 

NODO ALLA GOLA ( BOLO ISTERICO )

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Parlando con altri membri del gruppo sul Bilanciamento che mi chiedono sui sintomi che avevo precedentemente circa la Gola posso affermare che prima del Bilanciamento, un anno prima grosso modo, avevo sviluppato quello che si chiama Bolo Isterico o comunemente accettato come Nodo alla Gola. Una fastidiosissima sensazione come avere una lisca di pesce sempre in gola, che non scende, una bruttissima sensazione che mi modificava anche la voce che è cambiata dopo il Bilanciamento. Prima era molto frammentata come tono, bassa o alta nella stessa frase, nelle discussioni protratte; non lineare.
Anche il Bolo Isterico è una malattia gastrointestinale superiore, detta clinicamente Globus Hystericus e per questo tipo di sensazione non è stata definita alcuna eziologia specifica. Di sicuro elevate pressioni dell’esofago e della zona ipofaringea.
Si pensa che siano coinvolti anche elementi psicologici come repressione di sentimenti di profonda tristezza (ingoiare la pillola, mandare giù il boccone amaro…)
Non vi è dolore e anche se l’alimentazione diminuisce il disturbo e anche le bevande, però non fanno che alleviarlo momentaneamente, almeno nel mio caso. Anzi l’acqua per esempio era piuttosto fastidiosa. Solo il pianto può per via di un’apertura e un maggiore rilassamento dovuto alla fase di pianto… Di certo non è questione psicologica anche se si pensa sia dovuta all’ansia, ma l’ansia proviene invece dal sintomo ed altre forme patologiche devono essere escluse. Essendo presente ma non permanente, quando non se ne percepisce il problema, l’attenzione sparisce e quindi non si fa caso ad associarlo invece allo sbilanciamento di mandibola, agli effetti che il rapporto delle arcate tra loro crea con l’osso ioide per esempio e tutta la muscolatura del collo, dei tessuti dell’esofago, , comunque connessi intimamente alla posizione dentaria muscolare, che determinano le posizioni nello spazio e le funzioni corrette. E’ possibile che certi morsi possano sviluppare maggiormente questo problema? Non è detto, si è notato in morsi profondi così come in terze classi.

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“Tra le cause più comuni di bolo ipofaringeo possiamo trovare una disfagia orofaringea, un cancro della laringe o della faringe, un’ostruzione esofagea o più facilmente una malattia da reflusso faringo-laringeo o malattia da reflusso gastroesofageo non erosivo.” (cit. Wikipedia)

Come TERAPIA, ufficialmente non ne esiste alcuna. Si raccomanda solo la Rassicurazione e una comprensione del problema. Nessun farmaco si è dimostrato utile.
Anche se nessuno si bilancerà solo per il Bolo Isterico ma se lo si ha, posso rassicurare che esso passa. Passa anche di mente che, una volta, l’avevi.
Ma io lo etichettavo semplicemente come raucedine ma non lo era perchè la voce non era rauca. Col Bilanciamento tutto torna normale e tutto ciò che serve migliora, il corpo reagisce riequilibrandosi se lo si guida costantemente, secondo le sue logiche muscolari corrette. 

C. Morcone 2008, 2013, 2016 – appimlab

SCHIENA DEPRESSIONE E MALOCCLUSIONE

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SCHIENA DEPRESSIONE E MALOCCLUSIONE

“La persona riabilitata o benocclusa non ha problemi di inferiorità, ma non perchè si sente bella in quanto tale ma per una questione di rinnovata autostima generata da questioni meramente fisiche, dato che secondo la mia personale esperienza ma corroborata da quella di tanti altri pazienti risolti, ci sono degli stimoli elettrici  che transitando dalla chiusura delle mascelle muscolare, che poi è il viso, e propagandosi lungo il sistema nervoso fino a livello sinaptico, cambia caratterialmente una persona.

Mettendo a posto la bocca di una persona che ha questi complessi, questa ansia di apparire, sia di mettersi sempre in mostra che di negarsi, troppo schiva, certamente senza generalizzare, ma ecco se ricreiamo l’equilibrio muscolare secondo le simmetrie di contatto dentario, il lunatico cambia, cosi come il megalomane. Si cambia da complessati e repressi in espansivi e coraggiosi, da timorosi in coraggiosi, ovvero si esaltano specifici tratti della personalità, migliorandoli.  Allora gambe, viso, schiena, modo di muoversi. Parliamo dele posizioni occlusali e poi parliamo dei test muscolari..Quindi i denti non sono mai piatti, non dovrebbero esserlo…etc “

A.V. estratto dal DVD #1 – Incontro a Rapallo 2012 al min.16’30”.

edizione e rielaborazione a cura di C. Morcone 2016 – appimlab

MITTENTE SCONOSCIUTO O MALOCCLUSIONE ?

Parole chiave:
Depressione, epidemiologia , emicrania , disturbi temporo-mandibolari, cefalea di tipo tensivo

Per indagare circa le sovrapposizioni tra mal di testa e disordini temporo mandibolari (TMD) in una popolazione descrivendo la concomitanza tra TMD in pazienti che presentano cefalee di 99 pazienti. La prevalenza di TMD nel gruppo con cefalea è stato del 56,1%. La disfunzione psicosociale causata da dolore TMD è stata osservata nel 40,4%. La prevalenza di TMD tendeva ad essere maggiore nei pazienti con emicrania di tipo tensivo. Depressione da moderata a grave è stata vissuta da 54,5% dei pazienti.

I pazienti con coesistente problemi all’ATM avevano una prevalenza significativamente più alta di depressione più marcatamente nei pazienti con emicrania e combinata di tipo tensivo. I nostri studi indicano che un’alta percentuale di pazienti di cefalea hanno disabilità significativa a causa del continuo dolore cronico TMD. La tendenza ad una maggiore prevalenza di TMD in pazienti con emicrania combinata di tipo tensivo suggerisce un probabile fattore di rischio per lo sviluppo dei disordini Temporo mandibolari.

La necessità di procedure di screening e strategie di trattamento in materia di depressione scaturisce dall’altissimo valore, in questo gruppo circa questo disturbo psichico. I nostri risultati sottolineano l’importanza di esame del sistema masticatorio in chi soffre di mal di testa e sottolineano la necessità di un approccio multidimensionale nei pazienti mal di testa cronici.
Cephalalgia August 2008 V Ballegaard P Thede-Schmidt-Hansen, P Svensson R Jensen. trad. it. di C. Morcone

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Sfugge, oltre all’utilità (alcuna), la consecuzione logica per cui chi detiene un problema di cefalea potrebbe sviluppare problemi all’atm..potrebbe essere, perchè no, il contrario o non ci potrebbe essere alcun tipo di coincidenza di comorbidità o effetto in questo caso..Perchè l’approccio è errato. Per superficialità associativa, soltanto perchè appartengono le questioni alla stessa regione del corpo, molto vicina..non è una grande scoperta..anzi. Ma la questione essendo trattata, scientificamente e superficialmente, pone il grande assente al centro dell’attenzione.
Non si parla di denti, né di occlusione, né di rapporto delle arcate dentarie, né di sbilanciamento dell’atm dove i contatti dentari daranno chiaramente voce e cristallina limpidezza sulla questione.
Che poi i due sintomi siano appaiati o meno, interessa proprio poco il paziente e la medicina tutta..ma scomodare le schede di 99 persone per non osservare nemmeno la bocca, non comprendere le cause effettive o meno, non registrare alcun tipo di coerenza tra causa ed effetto non fa altro che osservare sempre e soltanto gli effetti ma mai le cause..ovvero è soltanto come leggere delle lettere che arrivano che arrivano tutte da un unico mittente ma non si ha né voglia né capacità di girare la busta e leggere il nome: MALOCCLUSIONE.

TI SEMBRA DI CAMMINARE BENE?

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Francis Bacon, 1940

Vuoi cambiare modo di camminare?
Ti sembra di camminare male, dorso curvo, spalla alta, zoppichi: controlla l’occlusione, cerca le simmetrie, appenditi alla Sbarra. Devi sentire 4 denti di qua e 4 di là insieme, CONTEMPORANEAMENTE.
Hai un braccio debole e una spalla bassa, hai un ginocchio che cede e tendi a trascinare quel piede. Alza i denti dalla parte ove cedi.
Cammini muovendo troppo le spalle: attento ai denti posteriori, forse sono troppo bassi, tocchi troppo sui denti anteriori che forse sono già consumati. Cammini mettendo i piedi male, uno di qua e uno di là… e non hai energia quando sollevi un peso…
Hai il collo rigido da un lato: rialza i denti dal lato opposto.
In auto fai fatica ad usare i pedali, l’anca ha un problema: attento ai precontatti di retrusione.
La testa tende a cadere in avanti: sei basso sui molari
La testa tende a cadere all’indietro: sei basso sui premolari
Appenditi alla sbarra e batti i denti per verificare i punti di fossa e subito dopo aspira l’aria a denti stretti e cerca il precontatto di retrusione che ti blocca l’anca, la spalla, il braccio.
Devi solo riflettere sulle simmetrie. Non puoi nelle manovre di controllo sentire solo un dente o due.
Ne hai in bocca 4 di qua e 4 di là: e allora perché mai non devi sentirli tutti insieme nello sforzo delle manovre.

C. Morcone 2012, 2016 – appimlab

REIMPOSTA I CONTATTI DENTARI PER RISOLVERE LO SBILANCIAMENTO SPAZIALE DELL’ATM

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Le guide dentarie sono le strade obbligate dell’escursione mandibolare; una mandibola si riposiziona stabilmente soltanto se si reimpostano i versanti di guida dopo aver riposizionato il mento sulle fosse.

Abbiamo manovre di controllo più che sufficienti (e di estrema precisione) per impostare guide e fosse.
I versanti di retrusione, quelli di guida incisiva, il versante di disclusione canina e l’inclinazione delle fosse sono gli unici punti di sostegno riconosciuti dai denti. Essi vengono riconosciuti esatti o rifiutati (dalla muscolatura del viso e da quella del corpo).

E’ inutile andare a rifugiarsi in discorsi complicati perchè le questioni già lo sono in partenza, però il corpo nelle percezioni non ha occhi ma sente le pressioni, gli scivolamenti, gli adattamenti e la muscolatura si adegua continuamente fino alla stabilità all’inclinazione dei versanti di sostegno in pochi attimi.
Lo sbilanciamento spaziale dell’articolazione temporo-mandibolare recupera solo grazie ad una reimpostazione dei contatti dentari.
Chi spera sottomettendosi ad un intervento chirurgico o ortodontico o tramite la sola lingua di raddrizzarsi di schiena e di bilanciarsi di collo e di bocca si sbaglia, perché nessun ortodonzista o chirurgo maxillo-facciale ha la benché minima idea di come valutare uno sbilanciamento muscolare della bocca.
A corpo morto con il paziente disteso sul lettino il chirurgo presume con le mascelle del paziente riportando secondo uno schema ipotetico, il morso a chiudere spesso in prima classe, imbevuto com’è dalle strane teorie che vedono nella seconda e terza classe un segno evidente di malocclusione.
Praticamente sposta il mento secondo un giudizio estetico senza interpellare la muscolatura.
Se noi osserviamo le foto a colori degli interventi maxillo-facciali, ci rendiamo conto della impossibile situazione che si presenta agli occhi del chirurgo una volta effettuata la osteotomia, ovvero arcate staccate insanguinate, condili nascosti, denti che tra loro non potranno che occludere grazie a molaggi selvaggi che li appiattiranno proprio lungo le cuspidi di sostegno, lesioni di tessuti, osso, nervi e vasi, margini ossei che non possono ricongiungersi se non grazie a innesti vari o ad ulteriore sacrificio di sostanza e per finire una cicatrizzazione difficile.
E il risultato? Morsi aperti o in testa a testa , paziente in tensione massima muscolare di collo e di viso, gonfiori perduranti, deformazioni di naso, necessità di ulteriore trattamento ortodontico o chirurgico, scariche elettriche, dolori e fastidi al viso e al collo, schiena curva…malocclusione.
Se i pazienti si vogliono sottomettere a questi esperimenti, problemi loro, ma quanti poi per aver voluto rimediare ad un lieve danno iniziale si ritrovano con pochi denti in bocca e tensioni continue a fronte di un sorriso che più triste non potrebbe essere?

A. Valsecchi 2005, 2016 appimlab – a cura di C. Morcone

BUTTARE VIA LE TEORIE E PRATICHE SORPASSATE

Sta per finire l’anno:
Prepariamoci a buttare via PER SEMPRE le cose vecchie, le teorie e pratiche sorpassate e fantasiose proposte come efficaci e risolutive solo perché provenienti da certi ambienti. 

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E le teorie del cranio che crolla, Atlante, del ponticulus posticus..Non può esistere un cranio inclinato su un collo perfettamente verticale; i legamenti che sostengono e collegano l’atlante alla seconda vertebra hanno dei limiti nell’allungamento.

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Le teorie sulla lingua, sul frenulo , magari da tagliare

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Le teorie Psicosomatiche, le pratiche energetiche di quarto ordine… benchè apparentemente molto seduttive.

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Dipendenti da massaggi trattamenti vari anche se ultimamente si prende coscienza del problema occlusione …ma conviene perdere un cliente? O meglio conoscere a fondo la teoria di occlusione muscolare ?

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Essendo pazienti le abbiamo provate TUTTE. Abbiamo dato ricchezza a tanti, ricevendo al massimo beneficio momentaneo. Mai una informazione o formazione completa. Non venite a dire prova questo, vai da questo “bravo”…non a noi. I buoni professionisti li conosciamo di persona e ci rispettano, abbiamo un discorso continuo..Di certo tiriamo fuori il meglio delle loro capacità. Per una crescita collettiva. Tutto l’opposto dell’individualismo e culto narcisistico della personalità. Chi non apprezza non ha stima dei pazienti, clienti né della Ricerca..faccia altro o si aggiorni. Piuttosto occuparsi della corretta alimentazione e integrazione, igiene orale ..l’assenza di infezione ed infiammazioni gravi, lo stato di salute dei DENTI e parodonto…che collaborano ad un buon progetto di Bilanciamento.

Dimenticate certe situazioni e pubblicazioni sorpassate, se non viene descritta la funzione muscolare della mandibola e regole di occlusione…perché non esiste soluzione se non palliativa. (C.M.)

La gente si forma sulle notizie che circolano anche se inesatte…TV, radio, giornali e libri…non usa la propria testa,. prende a prestito le idee e le affermazioni degli Autori…è così che chi ama lggere difficilmente si discosta poi da quanto ha letto… è così che certe convinzioni sono dure a morire. chi mai puo’ pensare che gli Autori di libri, trattati, studi “scientifici” e i Relatori dei tanti Congressi o trasmissioni televisive che imperversano in Italia siano tanto superficiali o impreparati da proporre in pubblico discorsi che non stanno in piedi? I titoli accademici, gli incarichi pubblici, i riconoscimenti che spesso incantano gli ascoltatori non sono garanzia di sapere, nonostante la logica che spesso accompagna le loro parole….è facile impostare un discorso logico fondato sull’errore. Quanti medici credono di poter risolvere i disturbi psicologici dei loro pazienti imponendo loro di modificare il modo di vivere e quanti altri soggetti egualmente credono che la volontà abbia molto potere sulla mente. Certo bisogna distinguere ma esistono dei limiti…e ad ascoltare le risposte di gente intelligente interrogata su certi argomenti, c’è da spaventarsi….gente intelligente che arriva a delle conclusioni che ci fanno capire l’inutilità di intavolare certi discorsi. (A. Valsecchi).

CERVICALGIA ? PUO’ ESSERE L’OCCLUSIONE

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Chi soffre cervicalgia, generalmente pensa allo stress (che non esiste come lo si pensa comunemente), alla temperatura, ai colpi di vento e all’umidità, mai ai denti.
Tra lombalgia e male al collo abbiamo le prime due sindromi al mondo , infatti la cevicalgia colpisce un italiano su otto in forma anche cronica. Quindi andiamo a valutare…E’ un dolore che può presentarsi improvvisamente in maniera acuta o che può insorgere lentamente, condizionando in maniera importante i movimenti del collo e alcune volte provoca anche nausea, vertigini, ronzii auricolari. Le cause quali sono? Frivole a quanto pare..certamente dubbie quelle proposte.

Eppure sappiamo sono proprio le altezze insufficienti dei denti posteriori ad alterare la posizione nello spazio del collo e della testa e a provocare una riduzione degli spazi intervertebrali con compressione dolorosa…sbilanciata nella pressione e nella forza applicata su quelle superfici così importanti. L’eccessiva contrazione muscolare comprimendo vanifica tra l’altro la portata adeguata nell’ossigenazione.
Il paziente quindi che pensa alla cervicalgia come ad un sintomo puramente di altro tipo, magari dell’età (!!!) deve considerare che il dolore e la postura che assume malamente una testa sul collo, si forma solo quando la mandibola è sbilanciata e che comunque ne condiziona in maggioranza la condizione e che i problemi regrediscono e scompaiono non appena i denti riacquistano i loro rapporti bilanciati (grazie alle manovre di controllo dell’occlusione muscolare APPIM ). Muscolarmente bilanciati. Assieme a tutta la serie di sintomi che prima non avevamo collegato con coerenza, allo sbilanciamento.

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