La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per la categoria ‘bilanciamento’

MORSO PROFONDO OVERBITE RISOLTO SOLO BILANCIANDOSI

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foto di appimlab ,  2016 

 

 

Anche il Morso profondo con overbite importante (1 cm circa) può essere ridotto della metà in una sola prima modifica con bite inferiore di 2 mm sottile, secondo le disposizioni Appim, cuspidi superiori palatine in fossa inferiore con guide a ricopiare l’occlusione iniziale, riconoscibile dal corpo per poi modificarla riposizionandosi man mano, modifica dopo modifica. E’ invisibile e comodo nel parlare, si può richiedere ovunque dal vostro dentista di fiducia. Semplice si ma con puntuale goccia nelle fosse inferiori, con guida incisiva minima indispensabile, con indispensabile guida canina. Una delle fatiche nel morso profondo è per esempio la risposta al controllo muscolare (Sbarra o CocaCola) che potrebbe essere quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori, senza bite. Essenzialmente questa situazione necessità fortemente di spessore posteriore che però dovrà essere preciso, senza far aprire il morso, senza stravolgere anatomia, senza vanificare la guida Canina ed Incisiva, cambiando subito il rapporto estetico sia a riposo che nel sorriso. Senza ortodonzia, chirurgia maxillo facciale, senza placche di espansione dolorose, botox od altro per riportare anche un’estetica accettabile e gradevole, con tutto quello che ne consegue per esempio non più un occhio più piccolo o grande dell’altro ma eguali, le labbra in linea, parallele al rapporto non pupillare che non è possibile accettare, ma all’angolo degli occhi, sicuramente un riferimento più stabile. Il rapporto occhi-commessura labiale, angolo esterno delle labbra, deve essere eguale tra i due lati Alto e Basso.  Tutto questo si può fare, visto che si è fatto e si fa.. Con il metodo muscolare APPIM.

Insegnare a testare, l’uso delle cartine nelle posizioni muscolari, l’organizzazione del metodo, l’attenzione alle funzioni muscolari, l’uso sofisticato e completo per eliminare i sintomi ma soprattutto per Guarire e migliorare anche significativamente l’estetica e l’obiettivo ultimo di finire prima possibile senza perdersi in ragionamenti o pratiche incomplete ed incongrue. Tutto questo è il nostro impegno preciso, al massimo livello qualitativo possibile dell’insegnamento; il resto dell’impegno però sta al bilanciante. Dopo gli incontri di Formazione quindi non perdete tempo, continuare senza adagiarsi o avere timori. Buon bilanciamento.

(Qui in foto un passaggio sull’uso delle cartine blu ).

Carmine Morcone 2016 appimlab

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ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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MITTENTE SCONOSCIUTO O MALOCCLUSIONE ?

Parole chiave:
Depressione, epidemiologia , emicrania , disturbi temporo-mandibolari, cefalea di tipo tensivo

Per indagare circa le sovrapposizioni tra mal di testa e disordini temporo mandibolari (TMD) in una popolazione descrivendo la concomitanza tra TMD in pazienti che presentano cefalee di 99 pazienti. La prevalenza di TMD nel gruppo con cefalea è stato del 56,1%. La disfunzione psicosociale causata da dolore TMD è stata osservata nel 40,4%. La prevalenza di TMD tendeva ad essere maggiore nei pazienti con emicrania di tipo tensivo. Depressione da moderata a grave è stata vissuta da 54,5% dei pazienti.

I pazienti con coesistente problemi all’ATM avevano una prevalenza significativamente più alta di depressione più marcatamente nei pazienti con emicrania e combinata di tipo tensivo. I nostri studi indicano che un’alta percentuale di pazienti di cefalea hanno disabilità significativa a causa del continuo dolore cronico TMD. La tendenza ad una maggiore prevalenza di TMD in pazienti con emicrania combinata di tipo tensivo suggerisce un probabile fattore di rischio per lo sviluppo dei disordini Temporo mandibolari.

La necessità di procedure di screening e strategie di trattamento in materia di depressione scaturisce dall’altissimo valore, in questo gruppo circa questo disturbo psichico. I nostri risultati sottolineano l’importanza di esame del sistema masticatorio in chi soffre di mal di testa e sottolineano la necessità di un approccio multidimensionale nei pazienti mal di testa cronici.
Cephalalgia August 2008 V Ballegaard P Thede-Schmidt-Hansen, P Svensson R Jensen. trad. it. di C. Morcone

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Sfugge, oltre all’utilità (alcuna), la consecuzione logica per cui chi detiene un problema di cefalea potrebbe sviluppare problemi all’atm..potrebbe essere, perchè no, il contrario o non ci potrebbe essere alcun tipo di coincidenza di comorbidità o effetto in questo caso..Perchè l’approccio è errato. Per superficialità associativa, soltanto perchè appartengono le questioni alla stessa regione del corpo, molto vicina..non è una grande scoperta..anzi. Ma la questione essendo trattata, scientificamente e superficialmente, pone il grande assente al centro dell’attenzione.
Non si parla di denti, né di occlusione, né di rapporto delle arcate dentarie, né di sbilanciamento dell’atm dove i contatti dentari daranno chiaramente voce e cristallina limpidezza sulla questione.
Che poi i due sintomi siano appaiati o meno, interessa proprio poco il paziente e la medicina tutta..ma scomodare le schede di 99 persone per non osservare nemmeno la bocca, non comprendere le cause effettive o meno, non registrare alcun tipo di coerenza tra causa ed effetto non fa altro che osservare sempre e soltanto gli effetti ma mai le cause..ovvero è soltanto come leggere delle lettere che arrivano che arrivano tutte da un unico mittente ma non si ha né voglia né capacità di girare la busta e leggere il nome: MALOCCLUSIONE.

TI SEMBRA DI CAMMINARE BENE?

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Francis Bacon, 1940

Vuoi cambiare modo di camminare?
Ti sembra di camminare male, dorso curvo, spalla alta, zoppichi: controlla l’occlusione, cerca le simmetrie, appenditi alla Sbarra. Devi sentire 4 denti di qua e 4 di là insieme, CONTEMPORANEAMENTE.
Hai un braccio debole e una spalla bassa, hai un ginocchio che cede e tendi a trascinare quel piede. Alza i denti dalla parte ove cedi.
Cammini muovendo troppo le spalle: attento ai denti posteriori, forse sono troppo bassi, tocchi troppo sui denti anteriori che forse sono già consumati. Cammini mettendo i piedi male, uno di qua e uno di là… e non hai energia quando sollevi un peso…
Hai il collo rigido da un lato: rialza i denti dal lato opposto.
In auto fai fatica ad usare i pedali, l’anca ha un problema: attento ai precontatti di retrusione.
La testa tende a cadere in avanti: sei basso sui molari
La testa tende a cadere all’indietro: sei basso sui premolari
Appenditi alla sbarra e batti i denti per verificare i punti di fossa e subito dopo aspira l’aria a denti stretti e cerca il precontatto di retrusione che ti blocca l’anca, la spalla, il braccio.
Devi solo riflettere sulle simmetrie. Non puoi nelle manovre di controllo sentire solo un dente o due.
Ne hai in bocca 4 di qua e 4 di là: e allora perché mai non devi sentirli tutti insieme nello sforzo delle manovre.

C. Morcone 2012, 2016 – appimlab

REIMPOSTA I CONTATTI DENTARI PER RISOLVERE LO SBILANCIAMENTO SPAZIALE DELL’ATM

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Le guide dentarie sono le strade obbligate dell’escursione mandibolare; una mandibola si riposiziona stabilmente soltanto se si reimpostano i versanti di guida dopo aver riposizionato il mento sulle fosse.

Abbiamo manovre di controllo più che sufficienti (e di estrema precisione) per impostare guide e fosse.
I versanti di retrusione, quelli di guida incisiva, il versante di disclusione canina e l’inclinazione delle fosse sono gli unici punti di sostegno riconosciuti dai denti. Essi vengono riconosciuti esatti o rifiutati (dalla muscolatura del viso e da quella del corpo).

E’ inutile andare a rifugiarsi in discorsi complicati perchè le questioni già lo sono in partenza, però il corpo nelle percezioni non ha occhi ma sente le pressioni, gli scivolamenti, gli adattamenti e la muscolatura si adegua continuamente fino alla stabilità all’inclinazione dei versanti di sostegno in pochi attimi.
Lo sbilanciamento spaziale dell’articolazione temporo-mandibolare recupera solo grazie ad una reimpostazione dei contatti dentari.
Chi spera sottomettendosi ad un intervento chirurgico o ortodontico o tramite la sola lingua di raddrizzarsi di schiena e di bilanciarsi di collo e di bocca si sbaglia, perché nessun ortodonzista o chirurgo maxillo-facciale ha la benché minima idea di come valutare uno sbilanciamento muscolare della bocca.
A corpo morto con il paziente disteso sul lettino il chirurgo presume con le mascelle del paziente riportando secondo uno schema ipotetico, il morso a chiudere spesso in prima classe, imbevuto com’è dalle strane teorie che vedono nella seconda e terza classe un segno evidente di malocclusione.
Praticamente sposta il mento secondo un giudizio estetico senza interpellare la muscolatura.
Se noi osserviamo le foto a colori degli interventi maxillo-facciali, ci rendiamo conto della impossibile situazione che si presenta agli occhi del chirurgo una volta effettuata la osteotomia, ovvero arcate staccate insanguinate, condili nascosti, denti che tra loro non potranno che occludere grazie a molaggi selvaggi che li appiattiranno proprio lungo le cuspidi di sostegno, lesioni di tessuti, osso, nervi e vasi, margini ossei che non possono ricongiungersi se non grazie a innesti vari o ad ulteriore sacrificio di sostanza e per finire una cicatrizzazione difficile.
E il risultato? Morsi aperti o in testa a testa , paziente in tensione massima muscolare di collo e di viso, gonfiori perduranti, deformazioni di naso, necessità di ulteriore trattamento ortodontico o chirurgico, scariche elettriche, dolori e fastidi al viso e al collo, schiena curva…malocclusione.
Se i pazienti si vogliono sottomettere a questi esperimenti, problemi loro, ma quanti poi per aver voluto rimediare ad un lieve danno iniziale si ritrovano con pochi denti in bocca e tensioni continue a fronte di un sorriso che più triste non potrebbe essere?

A. Valsecchi 2005, 2016 appimlab – a cura di C. Morcone

SBILANCIAMENTO GLOBALE DEL CORPO E DENTI

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I muscoli del viso siamo sicuri che nascano di differente lunghezza o sono le ossa mascellari ad essere deformate e i denti sbilanciati a creare il problema? I muscoli del viso essendo elastici sono in ogni modo recuperabili grazie agli spessoramenti dei denti.
Nessuno può valutare la lunghezza di un muscolo del viso se non prendendo per riferimento le basi ossee, ovvero il rapporto occhi, orecchie, denti-labbra; non certo l’osso delle arcate dentarie deformatosi nel tempo.

Nemmeno il discorso dei muscoli nati di differente lunghezza non ci deve interessare perché non è provato, esiste invece uno sbilanciamento globale dei muscoli masticatori che non trovando sostegno dentario adeguato vanno in tilt e diventando asimmetrici storcendo il corpo,
ma finché vi sia una coppia di denti antagonisti in bocca nella tensione delle manovre, quei muscoli irrigiditi recuperano simmetria portando l’articolazione temporo-mandibolare in bilanciamento spaziale. La questione che dovrebbe interessarci invece è spessorare i denti ove serve per mantenere l’ATM in tale posizione. A noi quindi interessa masticare e camminare bilanciati ed essere simmetrici nelle nostre funzioni.

E’ chiaro che ai muscoli non si può insegnare poco e niente di postura nel tempo, perché i muscoli prendono ordini in particolar modo dai denti, la conformazione ossea del cranio e mandibola non ci deve interessare perché non possiamo cambiarla mentre la postura simmetrica di testa, collo, schiena sicuramente ed è questo l’obiettivo finale grazie al bilanciamento dei denti.
I muscoli si allungano solo grazie a spessoramenti e si accorciano solo a causa di molaggi. Quando un muscolo a destra si contrae, l’altro rimane immobile o si accorcia un poco, certo non si allunga. Ed osservando gli edentuli, senza denti in bocca la muscolatura del viso è irrequieta, tremante, lo sguardo non diretto, le labbra inesistenti, e con denti insufficienti o abrasi o sbilanciati tutta una serie di questioni da cui si può prevedere già cosa succederà negli anni a venire.

FISIOLOGICA: che brutta parola inutile… Istruire i muscoli ad andare in posizione fisiologica è una frase senza senso, se non si sottintende la presenza di denti adeguati, così come che l’asimmetria muscolare è condizione logica e necessaria.
Qualsiasi deformazione delle arcate dentarie, della curva di Spee o delle ossa del viso o del cranio non ci deve interessare; lasciamo questo gioco agli ortodonzisti e ai maxillo-facciali che devono pur dimostrare di volersi impegnare con le immagini radiografiche, con la strumentazione costosa che devono pur usare.
Lo diciamo da sempre che le cefalometrie solo in rari casi di gravi deformità sono mezzi utili e necessari alla riabilitazione estetica, non certo a quella muscolare che è poi quella che sottende comunque l’estetica stabilmente.

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Noi dobbiamo quindi testare il rapporto muscolare tra mandibola e mascella sulla base dei denti che entrano in contatto nelle manovre di tensione solo sulla base del primo contatto in tensione muscolare nei TEST APPIM è possibile quantificare lo sbilanciamento esistente, il tipo di malposizione e rimediarvi.
Ci dicono che non è possibile ottenere un muscolo di eguale lunghezza a quello opposto ma chi lo può misurare, sulla base dei rapporti ossei forse ?
Certo che sì se parliamo di rapporti occhi-labbra ma certo che no se parliamo di distanza tra osso dell’arcata superiore e osso mandibolare, perche’ ?
Perché la persona riabilitata dopo anni di malocclusione non potrà mai e poi mai dimostrare di avere una distanza tra le ossa di mascella-mandibola eguale sui due lati: avrà sicuramente un lato ove i denti bilanciati saranno stati rialzati maggiormente e lo si potrà notare osservando il calco in gesso della masticazione a fine lavoro.

Nessuna bocca protesizzata che si presenti simmetrica è degna di attenzione. Questo è l’errore che tutti i protesisti fanno quando ingenuamente si vantano delle loro capacità, tali bocche alla prova della Sbarra denunciano sbilanciamenti gravi, primo contatto anteriore soltanto spesso con tutto quello che ne consegue a ricaduta sul corpo e postura, nel tempo.
I muscoli nella tensione della prova si allungano solo sul lato basso tanto che i denti non si incontrano più, il che significa che il muscolo si è allungato dei millimetri necessari al raggiungimento delle simmetrie bilaterali.
A fine lavoro, allungandosi, però il muscolo del viso perde in elasticità e perde la velocità di contrazione precedente ambedue i lati del viso presentano muscoli rilassati senza smorfie e con coerenza armonica anche estetica, di grande stabilità.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone , 2016 – appimlab

BUTTARE VIA LE TEORIE E PRATICHE SORPASSATE

Sta per finire l’anno:
Prepariamoci a buttare via PER SEMPRE le cose vecchie, le teorie e pratiche sorpassate e fantasiose proposte come efficaci e risolutive solo perché provenienti da certi ambienti. 

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E le teorie del cranio che crolla, Atlante, del ponticulus posticus..Non può esistere un cranio inclinato su un collo perfettamente verticale; i legamenti che sostengono e collegano l’atlante alla seconda vertebra hanno dei limiti nell’allungamento.

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Le teorie sulla lingua, sul frenulo , magari da tagliare

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Le teorie Psicosomatiche, le pratiche energetiche di quarto ordine… benchè apparentemente molto seduttive.

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Dipendenti da massaggi trattamenti vari anche se ultimamente si prende coscienza del problema occlusione …ma conviene perdere un cliente? O meglio conoscere a fondo la teoria di occlusione muscolare ?

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Essendo pazienti le abbiamo provate TUTTE. Abbiamo dato ricchezza a tanti, ricevendo al massimo beneficio momentaneo. Mai una informazione o formazione completa. Non venite a dire prova questo, vai da questo “bravo”…non a noi. I buoni professionisti li conosciamo di persona e ci rispettano, abbiamo un discorso continuo..Di certo tiriamo fuori il meglio delle loro capacità. Per una crescita collettiva. Tutto l’opposto dell’individualismo e culto narcisistico della personalità. Chi non apprezza non ha stima dei pazienti, clienti né della Ricerca..faccia altro o si aggiorni. Piuttosto occuparsi della corretta alimentazione e integrazione, igiene orale ..l’assenza di infezione ed infiammazioni gravi, lo stato di salute dei DENTI e parodonto…che collaborano ad un buon progetto di Bilanciamento.

Dimenticate certe situazioni e pubblicazioni sorpassate, se non viene descritta la funzione muscolare della mandibola e regole di occlusione…perché non esiste soluzione se non palliativa. (C.M.)

La gente si forma sulle notizie che circolano anche se inesatte…TV, radio, giornali e libri…non usa la propria testa,. prende a prestito le idee e le affermazioni degli Autori…è così che chi ama lggere difficilmente si discosta poi da quanto ha letto… è così che certe convinzioni sono dure a morire. chi mai puo’ pensare che gli Autori di libri, trattati, studi “scientifici” e i Relatori dei tanti Congressi o trasmissioni televisive che imperversano in Italia siano tanto superficiali o impreparati da proporre in pubblico discorsi che non stanno in piedi? I titoli accademici, gli incarichi pubblici, i riconoscimenti che spesso incantano gli ascoltatori non sono garanzia di sapere, nonostante la logica che spesso accompagna le loro parole….è facile impostare un discorso logico fondato sull’errore. Quanti medici credono di poter risolvere i disturbi psicologici dei loro pazienti imponendo loro di modificare il modo di vivere e quanti altri soggetti egualmente credono che la volontà abbia molto potere sulla mente. Certo bisogna distinguere ma esistono dei limiti…e ad ascoltare le risposte di gente intelligente interrogata su certi argomenti, c’è da spaventarsi….gente intelligente che arriva a delle conclusioni che ci fanno capire l’inutilità di intavolare certi discorsi. (A. Valsecchi).

CERVICALGIA ? PUO’ ESSERE L’OCCLUSIONE

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Chi soffre cervicalgia, generalmente pensa allo stress (che non esiste come lo si pensa comunemente), alla temperatura, ai colpi di vento e all’umidità, mai ai denti.
Tra lombalgia e male al collo abbiamo le prime due sindromi al mondo , infatti la cevicalgia colpisce un italiano su otto in forma anche cronica. Quindi andiamo a valutare…E’ un dolore che può presentarsi improvvisamente in maniera acuta o che può insorgere lentamente, condizionando in maniera importante i movimenti del collo e alcune volte provoca anche nausea, vertigini, ronzii auricolari. Le cause quali sono? Frivole a quanto pare..certamente dubbie quelle proposte.

Eppure sappiamo sono proprio le altezze insufficienti dei denti posteriori ad alterare la posizione nello spazio del collo e della testa e a provocare una riduzione degli spazi intervertebrali con compressione dolorosa…sbilanciata nella pressione e nella forza applicata su quelle superfici così importanti. L’eccessiva contrazione muscolare comprimendo vanifica tra l’altro la portata adeguata nell’ossigenazione.
Il paziente quindi che pensa alla cervicalgia come ad un sintomo puramente di altro tipo, magari dell’età (!!!) deve considerare che il dolore e la postura che assume malamente una testa sul collo, si forma solo quando la mandibola è sbilanciata e che comunque ne condiziona in maggioranza la condizione e che i problemi regrediscono e scompaiono non appena i denti riacquistano i loro rapporti bilanciati (grazie alle manovre di controllo dell’occlusione muscolare APPIM ). Muscolarmente bilanciati. Assieme a tutta la serie di sintomi che prima non avevamo collegato con coerenza, allo sbilanciamento.

IL MICROCOSMO DEI CONTATTI NEL BILANCIAMENTO SPAZIALE

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da A. Valsecchi  1991-2013 ultima edizione,  Appunti Rossi pag. 51 , Teoria di Occlusione Muscolare vol.2

  1. BILANCIARE UNA MANDIBOLA, LE SENSAZIONI PRECISE COI TEST

Nelle manovre di controllo (test muscolari APPIM), il bilanciante sente il Precontatto Spaziale come un ostacolo e percepisce un vuoto netto sugli altri elementi. Per individuare il punto preciso da alleggerire non è utile quindi usare subito le cartine blu per marcare le superfici, per non confondersi ulteriormente con le sensazioni.

2. IL SECONDO CONTROLLO CON LE CARTINE BLU

Nel secondo controllo, si ripetono le manovre di controllo utilizzando il nastro di cartina blu nella minuscola zona di quell’unico precontatto rilevato. Il punto da correggere sarà sempre uno solo e su uno per volta bisogna procedere, uno dopo l’altro e non è affatto detto che il precontatto sia in Fossa, anzi spesso non lo è affatto ma sui versanti di Fossa e di Stop o esterno alla fossa stessa, in tutte le possibili superfici di contatto della dinamica occlusale nelle posizioni tra le arcate stesse.

3.  MICROCOSMO DEI PRECONTATTI CON ICP E COCACOLA

Inizialmente il precontatto di ICP (massima intercuspidazione ovvero occlusione centrica) o di Retrusione è forte ed unico, rilevato dalle manovre muscolari atte ad evidenziarlo, in momentanea tensione muscolare. Fintanto che la sensazione di Precontatto è molto decisa, la mandibola è molto sbilanciata, tenuto conto che in bocca la scala di valori è diversa da ciò che si può pensare e i millimetri sono metri, il poco è tanto e il quasi uguale percepito è ancora sbilanciamento.

4. MICROCOSMO DEI PRECONTATTI CON LO SBADIGLIO

Per capire esattamente l’entità del Precontatto e quindi il dente preciso dove esso sia riconducibile, utilissima la manovra dello SBADIGLIO, dita nei meati acustici (orecchie) poiché questa prova essenziale serve da amplificatore di precisione dei precontatti.

5. DAL MICROCOSMO DEL PRECONTATTO ALLA SINFONIA DELLE SENSAZIONI

Mano a mano che migliora la situazione complessiva del bilanciamento, avanzando, aumentano i punti di contatto, diminuiscono le pressioni aumentando le superfici dell’ingranaggio occlusale e le sensazioni aumentano, variegandosi e ampliando le stesse quando prima erano solo molto rudimentali, tutto diventa più complesso ma esattamente percepibile e quindi verificabile e registrabile, benché predomini però sempre un contatto solo nel controllo in tensione muscolare, quello più alt, magari sempre più affievolito.

6. DALLA SINFONIA DI SENSAZIONI AL BILANCIAMENTO OCCLUSALE COMPLETO

Non è possibile pensare di bilanciare un lato solo della mandibola e in secondo tempo l’altro a distanza di giorni o settimane, né dare una tempistica ipotetica di due o tre settimane da una modifica all’altra, è illogico. Lo sbilanciamento abbisogna sempre di un continuo correggersi, che deve essere effettuato entro  poche ore o al massimo un giorno dalla sensazione di fastidio. viceversa, il paziente andrebbe incontro a sensazioni di bruciore, anomalie, pressioni su un lato soltanto, innervosendosi. Bisogna adeguare continuamente quando si rilevi il precontatto, entro breve tempo. Questo è il Bilanciamento vero, il resto è una reale presa in giro.

7. DAL BILANCIAMENTO OCCLUSALE A QUELLO AUTOMATICO DELL’ATM

L’eliminazione ragionata dei Precontatti creerà quei versanti di guida atti alla movimentazione dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare ) in simmetria muscolare, dato che non è curando o facendo terapie all’articolazione che la malocclusione guarisce ma è agendo sui denti che l’atm, i condili, si riposizionano di conseguenza via via fino alla precisione anatomica e funzionale per quella persona, visto che è inutile e dannoso agire sull’articolazione e i dischi articolari stessi.  Agendo sui contatti dentari, attraverso la muscolatura in tensione, tutto il meccanismo armonicamente segue.

8. IL BILANCIAMENTO E LE TRAIETTORIE DI RETRUSIONE

Facendo COCACOLA, la mandibola arretra DRITTA muscolarmente nei confronti della mascella superiore. Se ci si accorge che i denti tra di loro risultano non coerenti, fare fede alla traiettoria impostata dalla manovra e adeguare i denti inferiori prendendo come spunto l’unico contatto di retrusione che probabilmente si percepisce nettamente su un solo dente. La persona riabilitata in coca cola deve sentire 4 denti per parte contattare sugli stop di retrusione, non uno solo, né due. Nel momento in cui avrete la sicurezza di contattare sui due lati facendo COCACOLA ( Relazione Centrica), in quel momento ci si potrà considerare in asse muscolare e lo Sbadiglio darà la conferma se avrete adeguato anche le fosse alla nuova posizione la mandibola. Ora, é vero che arretra MUSCOLARMENTE diritta, ma i contatti tra i denti possono non più combaciare sul nuovo asse muscolare, quindi bisogna sul bite fare COCACOLA dopo aver applicato uno straterello di resina morbida, dopo di che lasciar seccare la resina e poi fare i controlli incrociati senza STANCARSI mai, usare la cartina blu e la fresa per eliminare le eccedenze come sappiamo fare. La forma delle cuspidi superiori probabilmente non lascerà tracce eguali sul bite, ma fa fede la traccia lasciata dalla cartina blu.

9. NOTA sull’Occlusione perfetta dei Quarti (Premolari) :

Né la cuspide vestibolare né quella linguale dell’arcata inferiore hanno normalmente funzioni di supporto. Generalmente la funzione di supporto è svolta dalla superficie di Fossa collegata alla cuspide superiore palatina. Sono esse, le CUSPIDI PALATINE SUPERIORI che stabiliscono la Dimensione Verticale dell’occlusione. Tuttavia, anche la cuspide vestibolare del Primo Premolare o Quarto inferiore può avere funzioni di supporto, ma in contatto di Intercuspidazione ( ICP o BACIO ) con l’antagonista, sarà allora svolto dalla cresta mesiale del Primo Premolare superiore (Quarto superiore). Lo STOP DI RETRUSIONE di questo rapporto tra i Quarti sarà svolto dal versante interno della cuspide vestibolare superiore del premolare stesso. Osservare il proprio calco per comprenderlo esattamente e con precisione.

Non sarà mai sul fondo della Fossa superiore che avverrà il contatto tra antagonisti. Nei molari superiori, la forma del versante interno della cuspide di appoggio e la sua particolare forma conica, la sua specifica rotondità, influenzeranno la posizione esatta dello Stop di Retrusione inferiore.

© A. Valsecchi  1991, 2013 ultima ed.  – riadattato editato  per appimlab da C. Morcone 2015 

L’EFFETTO TENAGLIA CHE CI ATTANAGLIA

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Concentriamoci sull’EFFETTO TENAGLIA senza perderci d’animo; il meccanismo è più facile da capire del previsto anche se dobbiamo considerare che il problema nasce ad ogni rettifica dei denti inferiori. Ogni precontatto eliminato orienta diversamente la mandibola di qualche decimo di millimetro. Intanto vediamo il disegno con lo spessore bilanciante, inserito tra i denti sul lato destro dell’immagine. Il lato destro (DX) della dentatura va considerato in questa immagine il lato ALTO, quindi non è da abbassare…SPESSORIAMO il lato basso (SX), ponendo della resina in fossa (vedi spessore rosso). Il lato spessorato provoca quindi l’abbassamento della mandibola di certo numero di millimetri…uno, due, tre…non possiamo considerarlo a priori, di tutto il necessario che serve a riportare occhi e labbra in simmetria, paralleli tra di loro. Ora, quello che confonde è accorgersi che il lato ALTO sul quale prima contattavamo in modo comodo e solido è diventato diverso, più debole, più incerto. Spessorare questo lato significherebbe ritornare allo sbilanciamento precedente. Bisogna ricorrere quindi alla cartina blu per denotare con estrema precisione il nuovo adeguamento..che non segnerà più in Fossa ma solo sull’esterno di essa che diventa in pratica un precontatto da limare per permettere alla cuspide superiore di contattare in fossa come prima. Solo limando il contatto esterno alla fossa che la cartina evidenzia, concluderemo l’operazione di recupero del contatto di fossa perso nel frattempo. Prendendo in mano un calco in gesso della dentatura e mettendo uno spessore tra i denti su un lato vedrete subito che la nuova inclinazione della mandibola allontana, sull’altro lato, la cuspide palatina di ogni dente dalle fosse la cuspide palatina si allontana, ma un contatto comunque rimane esterno alla fossa e su questo bisogna agire con la fresa. Non è che i denti rimangono sul vuoto, essi contattano però in zone che non ci devono interessare perché non sono fosse di intercuspidazione.

A. Valsecchi , 2015  Appim – a cura di C. Morcone 

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