La Salute con l'Occlusione Muscolare

Archivio per la categoria ‘estetica’

MORSO PROFONDO OVERBITE RISOLTO SOLO BILANCIANDOSI

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foto di appimlab ,  2016 

 

 

Anche il Morso profondo con overbite importante (1 cm circa) può essere ridotto della metà in una sola prima modifica con bite inferiore di 2 mm sottile, secondo le disposizioni Appim, cuspidi superiori palatine in fossa inferiore con guide a ricopiare l’occlusione iniziale, riconoscibile dal corpo per poi modificarla riposizionandosi man mano, modifica dopo modifica. E’ invisibile e comodo nel parlare, si può richiedere ovunque dal vostro dentista di fiducia. Semplice si ma con puntuale goccia nelle fosse inferiori, con guida incisiva minima indispensabile, con indispensabile guida canina. Una delle fatiche nel morso profondo è per esempio la risposta al controllo muscolare (Sbarra o CocaCola) che potrebbe essere quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori, senza bite. Essenzialmente questa situazione necessità fortemente di spessore posteriore che però dovrà essere preciso, senza far aprire il morso, senza stravolgere anatomia, senza vanificare la guida Canina ed Incisiva, cambiando subito il rapporto estetico sia a riposo che nel sorriso. Senza ortodonzia, chirurgia maxillo facciale, senza placche di espansione dolorose, botox od altro per riportare anche un’estetica accettabile e gradevole, con tutto quello che ne consegue per esempio non più un occhio più piccolo o grande dell’altro ma eguali, le labbra in linea, parallele al rapporto non pupillare che non è possibile accettare, ma all’angolo degli occhi, sicuramente un riferimento più stabile. Il rapporto occhi-commessura labiale, angolo esterno delle labbra, deve essere eguale tra i due lati Alto e Basso.  Tutto questo si può fare, visto che si è fatto e si fa.. Con il metodo muscolare APPIM.

Insegnare a testare, l’uso delle cartine nelle posizioni muscolari, l’organizzazione del metodo, l’attenzione alle funzioni muscolari, l’uso sofisticato e completo per eliminare i sintomi ma soprattutto per Guarire e migliorare anche significativamente l’estetica e l’obiettivo ultimo di finire prima possibile senza perdersi in ragionamenti o pratiche incomplete ed incongrue. Tutto questo è il nostro impegno preciso, al massimo livello qualitativo possibile dell’insegnamento; il resto dell’impegno però sta al bilanciante. Dopo gli incontri di Formazione quindi non perdete tempo, continuare senza adagiarsi o avere timori. Buon bilanciamento.

(Qui in foto un passaggio sull’uso delle cartine blu ).

Carmine Morcone 2016 appimlab

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REIMPOSTA I CONTATTI DENTARI PER RISOLVERE LO SBILANCIAMENTO SPAZIALE DELL’ATM

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Le guide dentarie sono le strade obbligate dell’escursione mandibolare; una mandibola si riposiziona stabilmente soltanto se si reimpostano i versanti di guida dopo aver riposizionato il mento sulle fosse.

Abbiamo manovre di controllo più che sufficienti (e di estrema precisione) per impostare guide e fosse.
I versanti di retrusione, quelli di guida incisiva, il versante di disclusione canina e l’inclinazione delle fosse sono gli unici punti di sostegno riconosciuti dai denti. Essi vengono riconosciuti esatti o rifiutati (dalla muscolatura del viso e da quella del corpo).

E’ inutile andare a rifugiarsi in discorsi complicati perchè le questioni già lo sono in partenza, però il corpo nelle percezioni non ha occhi ma sente le pressioni, gli scivolamenti, gli adattamenti e la muscolatura si adegua continuamente fino alla stabilità all’inclinazione dei versanti di sostegno in pochi attimi.
Lo sbilanciamento spaziale dell’articolazione temporo-mandibolare recupera solo grazie ad una reimpostazione dei contatti dentari.
Chi spera sottomettendosi ad un intervento chirurgico o ortodontico o tramite la sola lingua di raddrizzarsi di schiena e di bilanciarsi di collo e di bocca si sbaglia, perché nessun ortodonzista o chirurgo maxillo-facciale ha la benché minima idea di come valutare uno sbilanciamento muscolare della bocca.
A corpo morto con il paziente disteso sul lettino il chirurgo presume con le mascelle del paziente riportando secondo uno schema ipotetico, il morso a chiudere spesso in prima classe, imbevuto com’è dalle strane teorie che vedono nella seconda e terza classe un segno evidente di malocclusione.
Praticamente sposta il mento secondo un giudizio estetico senza interpellare la muscolatura.
Se noi osserviamo le foto a colori degli interventi maxillo-facciali, ci rendiamo conto della impossibile situazione che si presenta agli occhi del chirurgo una volta effettuata la osteotomia, ovvero arcate staccate insanguinate, condili nascosti, denti che tra loro non potranno che occludere grazie a molaggi selvaggi che li appiattiranno proprio lungo le cuspidi di sostegno, lesioni di tessuti, osso, nervi e vasi, margini ossei che non possono ricongiungersi se non grazie a innesti vari o ad ulteriore sacrificio di sostanza e per finire una cicatrizzazione difficile.
E il risultato? Morsi aperti o in testa a testa , paziente in tensione massima muscolare di collo e di viso, gonfiori perduranti, deformazioni di naso, necessità di ulteriore trattamento ortodontico o chirurgico, scariche elettriche, dolori e fastidi al viso e al collo, schiena curva…malocclusione.
Se i pazienti si vogliono sottomettere a questi esperimenti, problemi loro, ma quanti poi per aver voluto rimediare ad un lieve danno iniziale si ritrovano con pochi denti in bocca e tensioni continue a fronte di un sorriso che più triste non potrebbe essere?

A. Valsecchi 2005, 2016 appimlab – a cura di C. Morcone

SBILANCIAMENTO GLOBALE DEL CORPO E DENTI

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I muscoli del viso siamo sicuri che nascano di differente lunghezza o sono le ossa mascellari ad essere deformate e i denti sbilanciati a creare il problema? I muscoli del viso essendo elastici sono in ogni modo recuperabili grazie agli spessoramenti dei denti.
Nessuno può valutare la lunghezza di un muscolo del viso se non prendendo per riferimento le basi ossee, ovvero il rapporto occhi, orecchie, denti-labbra; non certo l’osso delle arcate dentarie deformatosi nel tempo.

Nemmeno il discorso dei muscoli nati di differente lunghezza non ci deve interessare perché non è provato, esiste invece uno sbilanciamento globale dei muscoli masticatori che non trovando sostegno dentario adeguato vanno in tilt e diventando asimmetrici storcendo il corpo,
ma finché vi sia una coppia di denti antagonisti in bocca nella tensione delle manovre, quei muscoli irrigiditi recuperano simmetria portando l’articolazione temporo-mandibolare in bilanciamento spaziale. La questione che dovrebbe interessarci invece è spessorare i denti ove serve per mantenere l’ATM in tale posizione. A noi quindi interessa masticare e camminare bilanciati ed essere simmetrici nelle nostre funzioni.

E’ chiaro che ai muscoli non si può insegnare poco e niente di postura nel tempo, perché i muscoli prendono ordini in particolar modo dai denti, la conformazione ossea del cranio e mandibola non ci deve interessare perché non possiamo cambiarla mentre la postura simmetrica di testa, collo, schiena sicuramente ed è questo l’obiettivo finale grazie al bilanciamento dei denti.
I muscoli si allungano solo grazie a spessoramenti e si accorciano solo a causa di molaggi. Quando un muscolo a destra si contrae, l’altro rimane immobile o si accorcia un poco, certo non si allunga. Ed osservando gli edentuli, senza denti in bocca la muscolatura del viso è irrequieta, tremante, lo sguardo non diretto, le labbra inesistenti, e con denti insufficienti o abrasi o sbilanciati tutta una serie di questioni da cui si può prevedere già cosa succederà negli anni a venire.

FISIOLOGICA: che brutta parola inutile… Istruire i muscoli ad andare in posizione fisiologica è una frase senza senso, se non si sottintende la presenza di denti adeguati, così come che l’asimmetria muscolare è condizione logica e necessaria.
Qualsiasi deformazione delle arcate dentarie, della curva di Spee o delle ossa del viso o del cranio non ci deve interessare; lasciamo questo gioco agli ortodonzisti e ai maxillo-facciali che devono pur dimostrare di volersi impegnare con le immagini radiografiche, con la strumentazione costosa che devono pur usare.
Lo diciamo da sempre che le cefalometrie solo in rari casi di gravi deformità sono mezzi utili e necessari alla riabilitazione estetica, non certo a quella muscolare che è poi quella che sottende comunque l’estetica stabilmente.

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Noi dobbiamo quindi testare il rapporto muscolare tra mandibola e mascella sulla base dei denti che entrano in contatto nelle manovre di tensione solo sulla base del primo contatto in tensione muscolare nei TEST APPIM è possibile quantificare lo sbilanciamento esistente, il tipo di malposizione e rimediarvi.
Ci dicono che non è possibile ottenere un muscolo di eguale lunghezza a quello opposto ma chi lo può misurare, sulla base dei rapporti ossei forse ?
Certo che sì se parliamo di rapporti occhi-labbra ma certo che no se parliamo di distanza tra osso dell’arcata superiore e osso mandibolare, perche’ ?
Perché la persona riabilitata dopo anni di malocclusione non potrà mai e poi mai dimostrare di avere una distanza tra le ossa di mascella-mandibola eguale sui due lati: avrà sicuramente un lato ove i denti bilanciati saranno stati rialzati maggiormente e lo si potrà notare osservando il calco in gesso della masticazione a fine lavoro.

Nessuna bocca protesizzata che si presenti simmetrica è degna di attenzione. Questo è l’errore che tutti i protesisti fanno quando ingenuamente si vantano delle loro capacità, tali bocche alla prova della Sbarra denunciano sbilanciamenti gravi, primo contatto anteriore soltanto spesso con tutto quello che ne consegue a ricaduta sul corpo e postura, nel tempo.
I muscoli nella tensione della prova si allungano solo sul lato basso tanto che i denti non si incontrano più, il che significa che il muscolo si è allungato dei millimetri necessari al raggiungimento delle simmetrie bilaterali.
A fine lavoro, allungandosi, però il muscolo del viso perde in elasticità e perde la velocità di contrazione precedente ambedue i lati del viso presentano muscoli rilassati senza smorfie e con coerenza armonica anche estetica, di grande stabilità.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone , 2016 – appimlab

TANTI MODI DI FARE DIAGNOSI INUTILI

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Tanti i passi insensati e inutili, per la malocclusione

  • – le radiografie frontali e laterali 
  • – Teleradiografia del cranio
  • – l’ elettromiografia (EMG)
  • – la valutazione radiografica dei condili
  • – gli interventi chirurgici in fossa glenoidea
  • – l’ allargamento del palato per ridurre il morso crociato laterale
  • – lo spostamento del mento in avanti per eliminare lo schiocco
  • – il bite superiore
  • – il molaggio delle cuspidi superiori e degli stop di retrusione inferiori
  • – la pedana stabilometrica
  • – rifare ambedue le arcate dentarie
  • – concentrarsi sulle ossa dei mascellari e non sui denti
  • – impostare una mandibola parallela al pavimento e non invece in rapporto alle pupille
  • – pensare che i muscoli siano “nati” asimmetrici
  • – insegnare ai muscoli a ritornare simmetrici
  • – voler raggiungere la simmetria ossea e dopo di che utilizzare i test muscolari “per risolvere lo sbilanciamento residuo”…
  • – pensare alla postura come causa di malocclusione
  • – considerare l’atlante la causa dei problemi di collo, schiena, anche e gambe
  • – paragonare la tensione alla contrazione muscolare
  • – confondere il fuori asse con lo sbilanciamento latero-laterale
  • – suggerire la tecnica del pompage articolare a chi è storto di bocca
  • – non vedere la bocca storta, ma vederla diritta sul collo storto.
  • – confondere il lato “alto” con il lato “basso”
  • – ritenere che la prova della sbarra sia un passo terapeutico e non invece una semplice manovra di controllo
  • – non usare tutti i test muscolari incrociati
  • – spessorare il bite da sotto senza concentrarsi su fosse e stop
  • – confondere la retrusione con la protrusione
  • usare mascherine invisibili e ortodonzia classica per la malocclusione
  • – non accorgersi del morso aperto creato da spessoramenti continui sui laterali
  • – parlare di denti come “simboli” o “archetipi”

Per non parlare di ogni giorno in cui sentiamo persone in cura da osteopati, da agopuntori (unico effetto la sedazione del dolore, non risolutivo assolutamente della malocclusione ), operatori (purtroppo medici) di omeopatia, ayurveda, antroposofica (letteralmente occultismo), neuralterapia (non risolutiva essendo anestetico), metodiche bioenergetiche (che certamente non ricreano l’occlusione) da neurologi, da psicologi che non conoscono la malocclusione e i suoi aspetti, da persone dipendenti da farmaci e trattamenti,  quando un bilanciamento di bocca potrebbe risolvere per sempre i loro problemi, anche a dirglielo non crederebbero…anche se gli dicessimo tutte le storie personali che non hanno risolto la questione, fino a risolversela da soli, con i Test Muscolari , resine, trapano incisore  sottile, cartine e tanto lavoro su di sé..e allora: Che fare? 

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©2006, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

LA PROGRESSIONE DELLO SBILANCIAMENTO

LA PROGRESSIONE DELLO SBILANCIAMENTO

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Il modello di riferimento (fig.1) è certamente di ottimo esteticamente ma valutiamo alcune cose: Lo sbilanciamento è presente (fig.2), vi è mancanza di spessore alla sua destra, spalla alta a sinistra, le pupille sono quasi per nulla coinvolte…
Aumentiamo lo sbilanciamento ipoteticamente (fig.3) ammesso che proceda linearmente, è una ipotesi..in effetti potrebbe essere così o invece no. Solitamente succede nella maggioranza dei casi.
Avremo sempre una buona estetica ma i rapporti cambiano. Come? Il piano degli occhi lo stesso è minimamente coinvolto, viceversa il mento è spostato e ammettiamo che le labbra non siano in asse..potrebbero anche esserlo, come sappiamo.

Lo sbilanciamento in foto 3 cambia non solo esteticamente ma anche l’impressione generale, pur conservando un minimo di estetica accettabile. Per questo la gente non se ne accorge restando nello sconcerto quando gli si pone invece la possibilità di bilanciarsi.
Vediamo la Foto 4, ecco la possibilità reale di bilanciamento. Seppur cambiando millimetri cambia completamente la visione estetica e funzionale. Questo è il risultato che si può ottenere e che potrebbe ottenere il modello se sapesse che esiste la possibilità di bilanciarsi una mandibola.
Nella foto 5 e 6 vediamo la scissione..spesso si denotano come due personalità nella stessa faccia, una più altera e l’altra più spaventata, o triste o immobile muscolarmente..Migliore è una certa similitudine muscolare e migliore sarà la simmetria muscolare. Un corpo asimmetrico muscolarmente non solo è poco piacevole e instabile è anche malsano.

Se la mandibola e’ sbilanciata, la linea delle labbra lo dimostra subito. 
Occhi e orecchie tra di loro sono sempre paralleli, salvo prova contraria. 

 

©2014 C. Morcone – APPIM

SISTEMA LINFATICO E MALOCCLUSIONE

SISTEMA LINFATICO E MALOCCLUSIONE – DRENAGGIO LIQUIDI E SISTEMA IMMUNITARIO

Sistema linfatico

Sistema linfatico

Il Sistema Linfatico, così poco conosciuto, è una parte dell’apparato vascolare ed è costituito da canali e formazioni cave in cui circola la linfa. Svolge un ruolo importante all’interno del SISTEMA IMMUNITARIO, dove compie la produzione e la maturazione dei linfociti (linfopoiesi) e adempie al loro trasporto verso la sede di infezione. Vi sono annessi i LINFONODI.
È costituito da vasi linfatici che permettono di drenare tutto l’organismo e di eliminare i liquidi in eccesso che si accumulano. Serve a ripulire l’organismo e a riportare nuova linfa nei vari distretti del corpo. I liquidi in eccesso entrano all’interno dei capillari e da qui il liquido prende il nome di linfa e una volta raggiunti particolari organi, detti nodi linfatici, la linfa viene filtrata e “pulita” da scarti e da eventuali microorganismi patogeni.

  1. Ha un’azione NUTRITIVA,
  2. ha un’azione DIFENSIVA dell’organismo,
  3. ha un’azione di profondo DRENAGGIO, DEPURAZIONE, RACCOLTA.

Problema: la linfa NON HA una pompa che come il sangue che ha il cuore. Per questo bisogna drenare ed aiutare la linfa a risalire. Essendo un sistema sottocutaneo, essa viene trasportata tramite la MUSCOLATURA corporea. 
Il sistema veicola acido lattico, tossine e batteri ed è collegato in parte direttamente con il sistema sanguigno, lavora con questo in sinergia. Nella linfa si trovano in grandi quantità i linfociti o globuli bianchi. 

Se il sistema linfatico a causa di patologie o di scarso movimento muscolare o entrambe, non funziona come dovrebbe, i liquidi in eccesso tendono a stagnarsi ed a accumularsi. Questi ultimi possono essere causati anche da uno sbilanciamento dell’equilibrio tra filtrazione capillare e riassorbimento dei liquidi.

Ma se sono i muscoli responsabili del movimento della linfa, uno Sbilanciamento Muscolare potrebbe fare danni al Sistema Linfatico, tanto più che chi si bilancia correttamente manifesta un imperturbabile Sistema Immunitario…il che è già la spia di riferimento della giusta stimolazione di dei noduli linfatici. 

Quindi uno Sbilanciamento Mandibolare modificando l’assetto della muscolatura corporea, della postura, della posizione nello spazio di denti, quindi mandibola, quindi l’intera catena cinematica muscolare, modificherà anche il sistema circolatorio e quindi anche linfatico, come è stato ben documentato dalla esperienze. A Bilanciamento corretto anche il Sistema Linfatico e il drenaggio saranno equilibrati.

Sistema linfatico - dettaglio

Sistema linfatico – dettaglio

Cosa genera quindi lo Sbilanciamento ? 

  • perdita di energia rigeneratrice.

  • rallentato ricambio cellulare..

  • l’ossigenazione difficile

  • perdita di efficienza degli organi

  • debolezza muscolare

  • a causa dei meccanismi alterati di ordine vascolare, linfatico, nervoso, chimico-ormonale.

la vecchiaia è la conseguenza della postura storta data dalla malocclusione e gli effetti della stessa, sappiamo sono davvero tanti, abbiamo gli elenchi e quindi curare l’occlusione, mantenere una dentatura bilanciata significa allontanare la vecchiaia e viverla in modo diverso, in allegria e in salute…

La medicina sembra essere impenetrabile al rinnovamento e alle attenzioni dei malocclusi, morti anzitempo, che affollano i nostri cimiteri per una questione di millimetri in bocca.

E’ sufficiente il Bilanciamento APPIM per far ritornare alla normalità tutti i meccanismi fisiologici di tipo ormonale, linfatico, venoso e quant’altro, altrimenti disturbati dal corpo storto del maloccluso, 
e questo sempre e solo agendo sui denti e quindi in maniera diretta sulla postura. Il corpo umano funziona bene solo se è eretto, perché così è stato concepito.

©2014  C. Morcone – APPIM

L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

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L’ESPRESSIONE DEL VISO RISPECCHIA LA CHIUSURA DEI DENTI

Un viso asimmetrico, caratterizzato da muscoli che cedono, da labbra storte con gli angoli rivolti all’ingiù, da un’espressione chiusa è normalmente un viso tipico di Sbilanciamento.
Un tale viso rispecchia la situazione dentaria. E’ sufficiente inserire un bite inferiore e bilanciarlo correttamente come spieghiamo nel libro, incontri, video..o rialzi bilanciati sui denti bilanciarlo per notare l’espressione nuova del volto, occhi più decisi, labbra e guance dalla muscolatura in tono, voglia di sorridere, di agire, di impegnarsi, di lavorare.

Se dunque il viso rispecchia la situazione spaziale dell’articolazione e quella dei contatti dentari, forse anche la mente prende forza e equilibrio dalla stabilità di bocca..si acquieta e trasmette un senso di serenità.

Che significa insomma? 

Forse che le emozioni e la mente sono solo rappresentazioni del benessere o del malessere che proviene da un corpo simmetrico o asimmetrico ?
Forse che il viso denota con i suoi lineamenti le caratteristiche dell’occlusione e con le sue espressioni dei sentimenti prodotti da un vissuto emotivo e mentale più o meno disturbata dai denti piuttosto che da altro?

Forse che tutti gli individui vivrebbero sereni e in pace se fossero tutti bilanciati di denti, di bocca e conseguentemente di corpo?

Se quindi  l’espressione del viso risponde ai denti bilanciati, il viso non può essere torvo e incattivito e sospettoso e diffidente ad ogni frase recepita. I sentimenti negativi vanno di pari passo con i pensieri positivi e negativi che siano e i pensieri negativi sono il frutto di interconnessioni cerebrali e non sempre di cause emozionali e stress e quindi hanno una loro causa fisica,  tanto che essi si trasformano automaticamente in espressioni del viso facili da leggere. Per chi le sa leggere. I sentimenti positivi abituali sono anch’essi il frutto di questa dinamica e  in questo caso derivano da collegamenti fisiologici non disturbati per esempio dalla mandibola bilanciata.

La persona che soffre di sentimenti abituali complicati e negativi, tendenze al disfattismo e alla diffidenza e che viene considerata dalla gente quale persona instabile della quale diffidare, lo è perché obbligata a comportarsi in tale modo proprio dalla mandibola sbilanciata. E’ più forte della stessa volontà essere così, non si riconoscono ma non possono non comportarsi così. E’ una vera e propria condanna psico-emozionale.

L’espressione caratteriale è tale perché sollecitato da impulsi che sono al di fuori del suo controllo che rendono si intelligente, vivace e attiva mentalmente ma anche troppo esagitata a volte…troppo complessa, con alti e bassi notevoli, dove la persona si trova quasi senza forze, frustrata e impotente. Senza capire il perché.

Quella intelligenza con una pulsione di base autodistruttiva: troppo altalenante, elettrica, troppo pronta a rilevare il lato negativo delle situazioni, le fanno vedere persino delle realtà che non esistono…le fanno immaginare situazioni complicate….la fanno viaggiare con la fantasia…le danno la voglia di criticare tutto e di vedere il male dappertutto e di crearsi auto convinzioni che sono del tutto irreali; quando magari un primo male è nella loro bocca. E quando se ne accorgono non lo recepiscono, negano, negano sempre anche le evidenze di calco, foto, di test, di malocclusioni evidenti e di ragionamenti.

Nell’osservare una persona bisognerebbe evitare di dare un parere immediato e affrettato, ma studiarne la postura (fin nei minimi contatti dentari) e capirla, in quanto preda purtroppo solo di reazioni causate da un’occlusione che ne ha sconvolto gli atteggiamenti, il che è facile da rilevare osservando la gente per strada. Si preferisce pero’ condannare, dando la colpa al brutto carattere, alle brutte esperienze della vita, alla cattiveria innata, alla vecchiaia, ai demoni interiori.

  • Mai e poi mai si vorrebbe imputare il comportamento e l’espressione di un volto ad una semplice azione di disturbo di una bocca

  • Bocca che ostacola certi flussi, chiudendo storta o comunque male.

  • Questa è per l’APPIM la dinamica d’azione.

Eppure la cattiveria ha un nome, l’aggressività pure, l’ansia e la depressione anche: sempre lo stesso nome secondo noi.

(in foto ipotesi di Bilanciamento. Notare la diversità di espressione).

© 2010, 2014  A. Valsecchi  (a cura C. Morcone) – APPIM

LATERODEVIAZIONE COS’E’

LATERODEVIAZIONE

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MANDIBOLA ” STORTA” , LATERODEVIAZIONE, CONDILI CORTI , BOCCA STORTA , FACCIAMO CHIAREZZA CON INFORMAZIONE CHIARA E CORRETTA PER TUTTI:

Laterodeviazione della mandibola verso destra dovrebbe significare che la mandibola è fuori asse. I movimenti di lateralità mandibolari sono comunque movimenti semicircolari, quindi curvi, i denti infatti si usurano in senso obliquo e in maniera unilaterale ( mesializzazione ); è una condizione essenziale da sapere.
Quindi se vi è presenza di laterodeviazione intediamo dire he il labbro superiore non è centrato con il labbro inferiore, che il tavolato occlusale dunque è scivolato tutto a destra o a sinistra.

Siamo sicuri di intenderci sul termine ” laterodeviazione “?

Forse si intende parlare di cranio inclinato verso destra…e quindi di sbilanciamento tra i due lati della bocca ?

Su questo punto bisogna cercare di capirci.

Esiste:

  1. Sbilanciamento di bocca in presenza di Asse corretto.

  2. Sbilanciamento di bocca in presenza di Asse spostato.

L’asse spostato e la laterodeviazione della mandibola rappresentano un unico problema.
Perché se il mento è deviato rispetto al cranio, il labbro inferiore non può essere centrato rispetto al labbro superiore.
Se tutto è scivolato di lato (sul lato basso) la linea delle pupille non può essere più parallela alla linea delle labbra a denti stretti.

Di conseguenza il cranio sarà inclinato sulla spalla destra, collo più morbido a destra..rigido a sinistra.

Il solo sbilanciamento di bocca (un lato alto e uno basso) non è Laterodeviazione. Chi non sa distinguere non sa nemmeno capire ed operare sull’Occlusione.

© 2006, 2014 – A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) -APPIM

(in foto Ryan Gosling)

QUALI SONO IN GENERE I SINTOMI DA MALOCCLUSIONE ?

SINTOMI FISICI / SINTOMI PSICOLOGICI

ECCO I PRINCIPALI DISTURBI FISICI / PSICOLOGICI CHE LA MANDIBOLA SBILANCIATA PER MEZZO DI CONTATTI DENTARI NON BILANCIATI SPAZIALMENTE CREA..I SINTOMI SONO VARIABILI DA PERSONA A PERSONA PERCHE’ TANTI SONO I TIPI DI SBILANCIAMENTO, DI MORSO, E TANTE SONO LE PROBLEMATICHE PERSONALI DAL PUNTO DI VISTA DI DENTI E PARODONTO…

  • mal di schiena
  • rettilineizzazione del rachide
  • lordosi scoliosi cifosi
  • anca sbilanciata
  • zoppicamenti
  • perdita equilibrio instabilità
  • vertigini
  • acufeni ronzii e fischi all’orecchio
  • gambe pesanti
  • disturbi della lacrimazione
  • rachitismo da contrattura
  • fascicolazioni
  • camminata instabile
  • pubalgia
  • emicrania con e senza aura
  • artrosi
  • senso di freddo o troppo caldo
  • geloni
  • torpore mani gonfiore agli arti
  • formicolii parestesie
  • sensazione di bacino bloccato
  • ernia
  • cervicalgie
  • infiammazioni muscolari
  • nevralgie craniche e agli arti
  • dito a scatto
  • debolezza muscolare
  • dolori trigeminali (nervi cranici)
  • braccia mani e gambe che hanno scatti intermittenti involontari
  • atteggiamento scoliotico cifotico
  • sindrome da testa anteriorizzata
  • difficoltà a tenere la testa dritta
  • respirazione atipica

Ed altro…non tutto…certamente ma i sintomi sono tanti e non sempre presenti ma spesso sono presenti contestualmente almeno due o tre di questi. Tramite i test muscolari, lo studio del calco o impronta in gesso, foto, si potrà capire se effettivamente si ha malocclusione.  Non tutti sono sintomatici ma dipende dalla capacità di ognuno. 

Ecco i sintomi psicologici, che necessariamente purtroppo seguono quelli fisici perchè un corpo che sta male non puo’ essere equilibrato nemmeno emotivamente. Facciamo il punto soprattutto su determinati sintomi..Quelli patologici seppur presenti avranno bisogno di un affiancamento, professionale psicologico, se possibile..dipenderà dal soggetto. Ad ogni persona una storia diversa, grossomodo possiamo dire quello che sicuramente viene risolto con una certa tranquillità:

  • ansia
  • stress
  • nervosismo continuo
  • frustrazione
  • attacchi di panico
  • fumo alcool droghe (per eliminare inconsciamente i sintomi da malocclusione)
  • tendenza al pianto

A parte patologie ben riconoscibili, sebbene non gravi ma gravose se accusate giorno per giorno.

La mandibola sbilanciata, provoca questi malesseri

 

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili e risolvibili

 

L’APPIM ha messo a punto delle manovre muscolari dal che chiariscono in modo inequivocabile la presenza o meno della malocclusione  e disfunzioni mandibolari e che guidano il medico dentista fino al traguardo del lavoro riabilitativo.
Quindi il poter dimostrare che, a mano a mano che la mandibola si riposiziona in bilanciamento muscolare, i disturbi anche gravi (e non solo di tipo stomatognatico ) si attenuano o scompaiono è un’evidenza da prendere in seria considerazione.

Bilanciare i denti significa debellare le infiammazioni e le compressioni dolorose senza l’uso di sostanze pericolose quali gli antinfiammatori. “Questi sono responsabili di emorragie mortali, di malattie renali, di malattie gastro-intestinali, di perforazioni…di problemi al fegato, all’intestino, al rene, alla milza, al surrene, al cuore, al midollo…”
Malattie Reumatiche, Todesco e Gambari, McGraw-Hill, 2 ed.

http://www.appim.it/idisfieps.php

©1991, 2014, 2015 – A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) – APPIM

PARLIAMO DI MORSO PROFONDO

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IL MORSO PROFONDO

Per Morso Profondo (deep bite) si intende quella situazione per cui gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori oltre il 60%, in genere.

Il morso profondo rappresenta un problema muscolare.

La muscolatura del viso va in contrazione per permettere ai denti di contattare tra di loro e il paziente assume una postura anomala.  Il lato scheletrico ed estetico è coinvolto non solo a livello del volto (labbra schiacciate, rapporto naso-mento accorciato e così via) ma anche a livello del corpo: schiena-torace-bacino-spalle.

E’ sufficiente, per esperienze personali decennali, rialzare i denti inferiori per riportare viso e corpo alla normalizzazione muscolare, estetica e scheletrica. 
Effettuare interventi di ortodonzia o di tipo maxillo-facciale per rialzare il morso è talmente assurdo che la cosa denota la mancanza di buon senso, di preparazione, di onestà di chi propone tale tipo di approccio.

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IL MORSO PROFONDO AI TEST MUSCOLARI APPIM

Nel morso profondo la risposta al controllo muscolare (Sbarra o Coca-Cola) può essere solo quella di non riuscire a contattare agevolmente sui denti posteriori, con grossa difficoltà nell’aspirazione dell’aria a denti stretti da Baci;  proseguendo nella contrazione alla ricerca di un qualsiasi contatto di retrusione contatti solitamente su un Premolare.
Facendo la Sbarra nel morso profondo contatta, volendo cercare il contatto a tutti i costi, ancora in zona anteriore o su un premolare, purché si abbia avuto l’avvertenza di incassare il collo tra le spalle.

Gli Stop di Retrusione rappresentano una guida dentaria di tipo muscolare utile a far retrocedere mandibola e condili in asse, senza far perdere ai denti contatto, sviluppando contemporaneamente forza fisica.
Noi dell’APPIM sperimentiamo gli stop dapprima sul bite e poi sui denti nella fase dello spessoramento bilanciante. Che esistano persone senza retrusione è possibile. Ma costruire occlusioni solo in relazione centrica significa impedire alla muscolatura del viso e alla mandibola, quindi, di agire secondo le regole, visto che esistono dei muscoli nel viso preposti a questa funzione…

L’altezza verticale dei denti va vista anche in funzione dell’estetica.
I premolari impostano la linea del sorriso.
Qualsiasi dimensione verticale esagerata può venire ridotta via via durante il lavoro di bilanciamento, molando precontatto dopo precontatto.
E’ la dimensione troppo bassa che è rischiosa...Il corpo non accetta il morso profondo.

La prova della sbarra denota l’esistenza del morso troppo basso perché il paziente per contattare sui denti sprofonda il collo tra le spalle oppure afferma di sentire i denti solo davanti e allora bisogna controllare anche i denti anteriori:

  • 1) sono troppo spessi? 
  • 2) sono invece denti normali e quindi sono gli altri ad essere troppo bassi? 
  • 3) vanno fatte insomma le solite valutazioni

Possibilmente seduti a tavolino con il bilanciante di fronte; osservandone il viso, la linea delle labbra, il rapporto occhi-labbra, l’atteggiamento del collo  e iniziando con la persona stessa a creare un rapporto interpersonale sul proprio PROGETTO DI BILANCIAMENTO,  sviluppando:

  1. Comunicazione chiara e globalmente corretta dei termini
  2. Capacità di lettura autonoma e di interpretazione della propria occlusione;
  3. Saper padroneggiare manualmente i materiali al fine di raggiungere lo scopo prefissato in partenza. E così via…

Portando la persona a comprendere prima in maniera semplificata e informale, fino ad un livello più tecnico e approfondito fino all’autonomia completa prima possibile.

Ricapitolando

  1. Il morso profondo ha proprio difficoltà nella retrusione autonoma (Test Muscolare detto Coca-Cola). Non aspiri aria..
  2. Poi proseguendo nella contrazione muscolare cercherai qualsiasi contatto di retrusione, solitamente un premolare. E’ problema muscolare da affrontare con rialzo inferiore delle fosse e creazione di stop di Retrusione.
  3. Se senti scivolare la mandibola indietro, la mancanza di spessore posteriore obbliga evidentemente a cercare contatto posteriormente con uno scivolamento più lungo del normale o per mancanza di stop, fosse adeguate…è sempre un problema muscolare in questo caso.
  4. Basta rialzare partendo dai Premolari per poter ritornare ad avere i movimenti fisiologici corretti e controllati dai Test muscolari..Retrusione, Protrusione, Lateralità…è abbassando i denti che la mandibola ha problemi e informazioni scorrette che invia alla muscolatura con tutti la la fatica nel fare i test muscolari che ne consegue Sbarra e Coca-cola.
  5. In Bacio sentirai solo i denti anteriori.. Questione di dimensione verticale dei denti posteriori. Il testa a testa con gli incisivi non lo vedi nel morso profondo che è tutto l’opposto..
  6. Però di notte spesso lo sbilanciato si va a cercare contatti sia in lateralità che in retrusione che in protrusione, lo vedi da incisivi molati al margine e uguali agli incisivi inferiori a contatto, perfettamente coincidenti.
  7. Se hai morso profondo tendi a sostenerti con gli incisivi in Bacio, non si avanza col mento in Bacio anche se tendi alla protrusione. Devi solo mettere in contatto i premolari.
  8. Devi concentrarti, se sei “morso profondo” sui Quarti nel Bilanciamento, per rialzare il morso..
  9. Da Quarto a Settimo, da primo premolare a ultimo molare superiore con cuspide interna, palatina,di stampo segnata con la fossa sul bite. Solo il morso profondo accetta spessore senza aprire il morso, mentre con un morso di altro tipo, alzando troppo i premolari andrai in morso aperto..controllare quindi piuttosto in morso normale i quinti, sesti e settimi..
  10. Il metodo è semplice ma estremamente logico.

© 2014 A. Valsecchi (a cura C. Morcone) – APPIM

in foto un calco con “morso profondo”

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