La Salute con l'Occlusione Muscolare

LA GNATOLOGIA OGGI

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Un gruppo di pazienti risolti, si sta rendendo conto che il progresso in campo medico è ostacolato dai vertici di categoria che fanno muro contro le idee nuove per non perdere prestigio, credibilità e sovvenzioni. 

Sicuramente in campo odontoiatrico-gnatologico, in ortopedia, reumatologia, psichiatria, neurologia, cardiologia, e forse anche in campo oncologico, potremmo già trovarci da venti anni  con ben altri successi terapeutici se i responsabili di quelle strutture si fossero dimostrati disponibili alla sperimentazione di metodiche nuove.  

Siamo invece ancora qui a combattere per diffondere concetti elementari che hanno già chiarito l’eziologia di molteplici disturbi senza causa organica; ma ai quali i Medici non vogliono credere perché non concepiscono il ruolo dannoso della mandibola sbilanciata.

Fanno finta di non vedere la popolazione curva, contratta, accartocciata, demente, Come se la cosa non li riguardasse… Come se quelle caratteristiche fisiche e mentali fossero ereditarie, mentre esse sono reversibili se il paziente maloccluso si riabilita, collaborando con il dentista. Danno la colpa di tutto, semmai, alle alterazioni genetiche. Ma perché?

In campo odontoiatrico, e non solo in quello, i Docenti, gli Specialisti… non amano rinnovarsi realmente. Sono troppo occupati a gestire la cattedra, i congressi e i simposi, le statistiche… Non hanno tempo neppure per ascoltare i pazienti, tanto non credono alle loro lamentele. Così non credono al dolore perché non lo sanno curare se non con le pillole. Ma sanno tutto sulla psiche alterata del paziente. Sono aspiranti psichiatri, non essendolo. Ma anche riabilitatori che non fanno parte della medicina, che si arrogano il diritto di saper risolvere la malocclusione, la postura...

Non si vogliono rimettere in discussione. Continuano imperterriti a limare i denti, a far perdere al paziente gli unici riferimenti esatti che forse ha ancora in bocca.. Non vedono. Non sanno vedere. Lavorano alla cieca, senza metodo, senza regole, senza capire a priori il problema reale. Ma sono sicuri di sé…  Non immaginano che con le loro idee portano il paziente e quella famiglia dentro un tunnel buio dal quale non lo sanno trarre, perché non hanno la preparazione per riconoscere il problema occlusale. Da quell’incubo e da quel senso continuo di ansia, di tristezza immotivata, di fastidio fisico il paziente non si salva più. E guai a parlarne con il medico che gli dà subito dell’ipocondriaco, del malato immaginario, del matto… E intanto il medico-gnatologo continua a rifargli i denti, piatti. Tanto non può pretendere denti umani, con la guida incisiva e canina. Ma perché mai? Tanto lui è vecchio ormai. Mangia poco, dorme male. È sempre pessimista. È noioso. Si deve accontentare. Ma perché si deve accontentare?  E il medico prosegue seminando sul cammino schiene curve, zoppicamenti, artrosi, aritmie, instabilità, stanchezza muscolare, fragilità, ansia, paura del futuro, desiderio di morte.

L’APPIM ha deciso di fermare questo modo di fare. Bisogna che la medicina e tutti i terapeuti si aggiornino e che la popolazione sappia riconoscere il proprio sbilanciamento, utilizzando le manovre muscolari della bocca.  Che la vita depressa e senza speranza di milioni di uomini e donne in Italia e nel mondo venga alleviata dall’idea che volendo essi possono rinascere a qualsiasi età, bilanciando i denti. Anche i Medici sono malocclusi. Gli stessi Gnatologi sono curvi e contratti. Vogliono curare i pazienti e non sanno bilanciare se stessi.

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Gnatologi che fanno il contrario di tutto:

  • che abbassano i denti nel molaggio invece di rialzarli;
  • li fanno piatti invece che cuspidati.
  • Danno sostegno anteriore invece che laterale.
  • Eliminano gli stop di retrusione come se fossero precontatti.
  • Confondono gli appoggi di occlusione centrica con quelli di relazione centrica.
  • Estraggono denti sani per immettere impianti.
  • Fanno ortodonzia senza bilanciamento.
  • Richiedono inutili RX del cranio.
  • Controllano i piedi del paziente sulla pedana invece di controllarne la bocca quando è sospeso con i piedi staccati da terra.
  • Guardano alla simmetria delle pupille e non al rapporto tra angolo dell’occhio e angolo delle labbra.
  • Eseguono interventi di artroscopia pericolosi e insensati.
  • Suggeriscono interventi maxillo-facciali invece di pensare all’asse muscolare il viso.
  • Costruiscono bites superiori invece che inferiori.
  • Parlano di guida condilare e non di guida dentaria.
  • Non sanno individuare la posizione del mento né le altezze verticali posteriori.
  • Non conoscono le regole del bilanciamento mandibolare.

Eppure si considerano degli specialisi, dei cattedratici illuminati, degli scienziati, dei ricercatori, dei grandi professori.

Gnatologi pieni di dubbi e di contraddizioni evidenti. Evidenti ai nostri occhi, ma non ai loro. Gnatologi che nei Congressi parlano di tutto fuorchè di denti, perché di denti non sanno parlare. Docenti patetici nelle loro affermazioni scientifiche e nella superficialità dei loro punti di vista; che non amano l’auto-sperimentazione; che non sanno sostenere il dialogo e non amano essere contraddetti. Che fanno dei dubbi la loro corazza; ove le idee sono povere testimonianze della confusione generale che li spinge ad agire indisturbati nell’indifferenza degli Organismi Superiori. In una fiera ove l’ignoranza si propaga travestita da scienza e ove la vanità si rafforza grazie alle medaglie e ai riconoscimenti. Medaglie che disonorano chi le consegna e chi le riceve.

La Gnatologia professata fa acqua da tutte le parti…gode immeritatamente di credibilità…vive di teorie contrastanti tra loro, assolutamente attaccabili dal più semplice dei pazienti che siano in corso di autoriabilitazione.
Noi siamo assolutamente certi delle lacune che la affondano, come ad esempio pensare di intervenire su una dentatura, rifacendole due arcate completamente, con il rischio di far perdere al paziente riferimenti essenziali, come e ignorare l’importanza delle fosse e degli stop di retrusione, come ragionare di tutto fuorché di denti e non saper valutare in cinque minuti il tipo di sbilanciamento esistente sulla base della postura e dei lineamenti del viso e calco o modello di studio alla mano…
Per non parlare di mille altri dettagli quali l’asse muscolare, l’effetto tenaglia, le altezze verticali posteriori, il controllo con le cartine blu dente per dente e logicamente le prove muscolari di controllo senza le quali il paziente non riesce a collaborare con le risposte.
La Gnatologia attuale non può essere solo una fabbrica che produce persone che devono accontentarsi e sopportare, né tantomeno persone che peggiorano con gli anni il loro stato di postura, di schiena, di salute generale, per leggerezze e superficialità madornali.

Adriana Valsecchi, Responsabile APPIM

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