La Salute con l'Occlusione Muscolare

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ARTE E SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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ARTE E SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE

ARTE E PERCEZIONE 
Un viso asimmetrico, caratterizzato da muscoli che cedono, da labbra storte con gli angoli rivolti all’ingiù, da un’espressione chiusa è normalmente un viso tipico di maloccluso, una asimmetria muscolare.
Un tale viso rispecchia la situazione dentaria. E’ sufficiente inserire un bite inferiore, bilanciarlo per notare l’espressione nuova del volto, occhi più decisi, labbra e guance dalla muscolatura in tono, voglia di sorridere, di agire, di impegnarsi, di lavorare.

VISO ED EQUILIBRIO INTERIORE
Se dunque il viso rispecchia la situazione spaziale dell’articolazione e quella dei contatti dentari, forse anche la mente prende forza e equilibrio dalla stabilità di bocca..si acquieta e trasmette un senso di serenità…

ANIMO UMANO COME RIFLESSO DEL CORPO FISICO
forse che l’anima è solo una rappresentazione del benessere o del malessere che proviene da un corpo simmetrico o asimmetrico ?
forse che il viso denota con i suoi lineamenti le caratteristiche dell’occlusione e con le sue espressioni dei sentimenti prodotti da un’anima più o meno disturbata dai denti piuttosto che da altro?

ARTE E SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE
Una delle opere d’arte che mi ha sempre incuriosito e non solo me ma secoli di studiosi, è l’immagine della “Melancholia” di Albrecht Dürer del 1514.
Questa litografia è una delle opere d’arte rinascimentali più enigmatiche e studiate della storia dell’arte. Il significato dietro miriadi di simbolismi contenuti nella stampa, fanno riferimento ad una infinita speculazione (rimuginamento) filosofica e matematica oltre che alchemica, come era nel periodo.
Il simbolismo è continuo costante e vi è una dimensione di ossessività molto presente.
Vediamo non la Depressione quindi ma bensì uno stato d’animo complesso.

ANALISI VISIVA 
La donna guarda insoddisfatta un solido geometrico inconsueto, strano, assurdo, quasi impossibile pensare che possa stare in piedi senza cadere, pieno di spigoli, incoerente per l’architettura rinascimentale, così piena di nuovo classicismo. La luce è luminosa ma lontana, il putto angelico guarda da un’altra parte, si hanno le ali e non si può volare.

REALTÀ DIETRO LE APPARENZE

1) Albrecht Dürer mette in mostra la Malocclusione. I simboli vanno ad una ossessione matematica, di incastri di impossibilità di arrivare alla soluzione pur essendo l’artista un genio. E’ un tormento interiore continuo. L’artista deve aver sofferto di malocclusione.

2) Come si regge la donna? Con la mano sulla guancia sinistra, appunto. Non è un atteggiamento che si può riferire ad una persona bilanciata muscolarmente.
3) Vediamo come sta con il gomito seduta, la donna, vediamo le gambe aperte con la veste lunga. Intenta a rimuginare con faccia torva e fosca.
3) Quello strano solido geometrico potrebbe quindi essere e significare diverse cose, su più livelli: Denti senza forma adeguata? incapacità di stare in piedi bene, un dente che fa male e non si capisce perché…un precontatto doloroso? Chissà. A quei tempi i denti cadevano o si tiravano. Non vi era soluzione. Leonardo da Vinci stesso, d’altronde, si è fatto crescere la barba lunghissima per non farsi vedere senza denti e a quasi 60 anni sembrava un vegliardo.

LA MELANCHOLIA E’ L’ESPRESSIONE ARTISTICA DI UN DISAGIO FISICO
Da tutto questo non può che generarsi non depressione ma melancholia, che è uno stato d’animo. La melancolia non può  che essere, quindi, la malocclusione. E’ evidente che la donna può solo pensare al suo stato, essendo incatenata alla sua situazione fisica, che la blocca e la curva, e a questa non riesce a trovare soluzione. Invece oggi, la soluzione esiste.

(C.M.)

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