La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE #2

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Le regole di occlusione. Le regole sono poche e semplici:
  • A – A mandibola retrusa (in posizione di Riposo Retruso) i denti laterali posteriori, da premolare ad ultimo molare, devono contattare tutti contro i relativi stop di retrusione. La cartina blu deve poter essere trattenuta ma non spezzata, Fossa dopo Fossa, dente dopo dente.
  • B – A mandibola con denti serrati in intercuspidazione (ICP), la cartina blu deve essere trattenuta in ogni fossa dente dopo dente.
    La cartina che slitti fuori libera da una fossa a denti stretti denota una fossa troppo profonda da colmare.
    Se invece slitta fuori libera da tutte le fosse meno una, significa che esiste una fossa troppo alta da abbassare.
  • C – Nel portare il mento in avanti alla ricerca della guida incisiva lo sfioramento unico e indispensabile è tra gli incisivi centrali.
  • D – Nel portare il mento leggermente di lato, lo sfioramento deve avvenire contemporaneamente solo contro l’incisivo centrale e l’incisivo laterale. 
  • E – Nel portare il mento invece tutto di lateralità, in guida canina, solo il canino deve lavorare con l’antagonista fino alla fine della Disclusione. Tutti gli altri denti devono essere tra loro staccati. Quindi niente guide di funzione di gruppo. Il canino è, e deve essere, un elemento indipendente.

Se ogni dente è stato impostato geneticamente per svolgere una certa funzione all’interno dell’ingranaggio dentario, significa che il suo ruolo deve essere reimpostato secondo quelle regole per salvaguardare la sua stabilità e la salute delle gengive.
Precontatti o assenza di sufficienti sfioramenti vengono evidenziati non solo dal fastidio fisico, dal bruciore, dalla retrazione gengivale o dalla rotazione dei denti; ma anche dal possibile impedimento a livello della spalla, del braccio o dell’anca, dall’irrigidimento del collo, dal fastidio ad un occhio o all’orecchio.

Riflettere sulle traiettorie anche anteriori, dando ad ogni dente la possibilità di svolgere compiutamente il proprio ruolo, senza costringerlo a forzare, significa agevolare la postura e la funzione di tutta la dentatura.
I Medici che reimpostano un’occlusione su impianti o su protesi secondo gli schemi abituali di certe scuole, condannano i pazienti ad incurvarsi sempre più in un crollo psico-fisico senza ritorno, oltre che testimoniare in tal modo la loro incapacità.

Oggi l’unico modo per non avere più paura di perdere la salute è pensare che essa è influenzata dalla mandibola.
Essere pazienti in auto-riabilitazione può essere l’orgoglio di una vita; ma quando chi parla di benessere e guarigione è il medico che ignora le regole di occlusione e i test muscolari, allora non bisogna temere, opponendosi a certe terapie riabilitative, di passare per presuntuosi e contestatori. Esistono in Italia almeno cinquanta milioni di pazienti potenziali, dei quali almeno quaranta milioni soffrono di disturbi di varia entità imputabili soltanto ad una mandibola e ad un corpo sbilanciato; ma purtuttavia non collegabili ad essa esplicitamente per incapacità a distinguere sia dei pazienti stessi che dei Medici.

Il mezzo per rimediare a tutto ciò è uno solo: preoccuparsi di rilevare le asimmetrie di contatto e obbligare i medici ad evitare di danneggiare ulteriormente la gente misconoscendo il metodo di rilevazione. La situazione sarà quindi tragica per molti che non sapranno o non vorranno fare.

Anche ammettendo che non tutti possano riuscire, servirà sempre considerare che lo sforzo mentale utilizzato per capire i test e le asimmetrie di contatto e per affrontare una parziale auto-riabilitazione sarà comunque un fatto positivo che costituirà, mal che vada, un passo all’indietro davanti all’abisso spalancato.
All’inizio di un’ era che, seppur densa di progressi scientifici, vede l’uomo già avviato ad una trasformazione negativa, noi dobbiamo dare l’esempio e far capire che il paziente ai primi successi riabilitativi non è più un paziente normale: è qualcosa di più. Diventa di un’altra pasta, di un’altra anima, di un’altra forza combattiva.

Tutto gli è chiaro. Anche quello che verrà. Non ha illusioni: sa, anticipa, prevede e morde il freno nell’assistere al torbido pasticcio nel quale affondano e affogano malamente quei malocclusi che incontra giorno dopo giorno, in ognuno dei quali non deve poter più riconoscere se stesso.

Adriana Valsecchi , 2005 – 2016  APPIM – a cura di C. Morcone – appimlab 
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MORSO PROFONDO CON OVERBITE , DEVO FARE ORTODONZIA ?

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Artrosici, emicranici, pazienti con problemi di dolore trigeminale, di lacrimazione insufficiente o eccessiva, col mal di schiena, con problemi all’anca, occhio più piccolo o grande dell’altro , viso asimmetrico muscolarmente , con acufene, problemi di tipo neuromuscolare, con assenza di curve fisiologiche al collo e schiena, depressi, apatici, timidi, aggressivi, imparate a bilanciarvi di bocca almeno sul bite.

PRESENTO QUESTI SINTOMI :  SONO UNA SECONDA CLASSE CON OVERBITE , SCHIOCCO ALL’ATM, CERVICALGIA, NEVRALGIA, DOLORI FACCIALI, SINTOMI COME DOLORI MUSCOLARI COSTANTI, COSA POSSONO ESSERE?

1- schiocco, cervicalgia, fastidi, dolori, nevralgia sono sicuramente collegati ad una postura storta, ad una bocca che non chiude come dovrebbe e a denti che tra loro hanno punti di contatto mancanti o non adeguati.

2- Sul fatto che tu abbia un morso scheletrico di seconda classe con overbite da dover ridurre grazie all’ortodonzia è possibile…ma questo overbite è davvero esagerato? In genere non lo è e non serve fare altro che il Bilanciamento.

c- Che la malocclusione e quindi i disturbi siano risolvibili grazie alla riduzione dell’overbite è assolutamente un discorso improponibile.

d- Che la malocclusione e i disturbi siano causati dai denti laterali che sbilanciano la mandibola e il tuo corpo è sicuro.

e- Che tu debba in futuro agire anche e soprattutto sui denti laterali per risolvere i tuoi problemi usando inizialmente un bite rigido inferiore da bilanciare con attenzione utilizzando le manovre di controllo, alla ricerca delle simmetrie di contatto, è secondo noi la strada da intraprendere.

f- Devi poterti appendere alla Sbarra per capire qual’è il primo contatto alto di tutta la tua dentatura e fare in modo che i tuoi denti (o il bite ) diano risposte bilaterali contemporanee.

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SI MA MI MANCANO ALCUNI DENTI

Calco in gesso della masticazione e bite inferiore rigido trasparente che calzi agevolmente su tutta l’arcata inferiore; in mancanza di denti superiori fatevi preparare uno scheletrato con i denti mancanti, momentaneamente però e se mancano denti inferiori il bite compenserà i vuoti, poi però bisogna pensare a qualcosa di definitivo.

QUANTO DEVE ESSERE ALTO IL BITE?

Non rialzare in modo esagerato il bite, mantenere la guida incisiva e la guida canina se possibile. Rialzare le zone che risultano essere basse alla prova della Sbarra, abbassare il punto di contatto che infastidisce e davanti allo specchio aprendo e chiudendo i denti verificare con la cartina blu il punto del bite che costituisce un intoppo e un precontatto da limare usando un trapanino leggero tipo Proxxon GG12.
Anche coloro che sono parzialmente edentuli e possseggono una protesi parziale possono affrontare il bilanciamento.

SONO MORSO PROFONDO, MI HANNO CONSIGLIATO L’ORTODONZIA COSA NE PENSATE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA?

Non serve l’ortodonzia, hai bisogno di spessorare i denti per rialzare il morso..i denti anteriori inferiori devono potersi vedere quando sorridi. Pertanto prima di pensare all’ortodonzia io avrei optato per un rialzo dei denti; è ai denti laterali che il collo e la postura rispondono, però darti un parere non posso fintanto che non vedo la linea del tuo sorriso a labbra staccate e la linea delle labbra invece a denti stretti, finchè non ci si vede DI PERSONA.

POSSO ESEGUIRE IL TEST SBARRA? LO TROVO DIFFICILE

Appeso alla Sbarra difficilmente da morso profondo puoi entrare in contatto con i denti laterali, sentirai probabilmente solo gli incisivi anteriori che dovrebbero presentare una certa usura dei margini e il collo sarà infossato, con una difficoltà tipica, proprio nell’esecuzione del test di controllo.

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QUINDI A CHE SERVE L’ORTODONZIA NEL MIO CASO?

Morso profondo e ortodonzia non vanno d’accordo; rialza i denti inferiori, fai bilanciamento e poi fai tutta l’ortodonzia che vuoi…al limite noi suggeriamo l’estrazione di un incisivo inferiore per ridurre l’affollamento inferiore…piuttosto che l’estrazione di un premolare o altro, i denti anteriori non sono denti di sostegno, importanti sono invece i denti laterali che non andrebbero mai e poi mai estratti. L’ortodonzia non serve per rialzare un morso profondo, serve per riallineare dei denti che è tutt’altra cosa.

COME FARO’ PER IL DENTE – DENTI MANCANTI DOPO IL BILANCIAMENTO?

Per il dente che ti manca e che il dentista vuole reinserire facendo spazio, direi proprio che si tratta di un lavoro inutile…il dente che ha preso il posto di quello estratto servirà da sostegno più che sufficiente, fare spazio significa sconvolgere i contatti attuali e rischiare di stare peggio.

Consiglio di vedere il VIDEO e studiare gli Appunti Rossi oltre che mandare una email per capire la situazione e inquadrarla anche al dentista di fiducia:  appimlab email

morso profondo risolto col bilanciamento

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2016 appimlab 

TECNICHE DI COMPORTAMENTO PER GUARIRE

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Lasciatemi spiegare la realtà dei fatti, una serie di situazioni surreali, quella in cui spesso mi capita di essere spettatore e non da una settimana o un mese, ma da anni e anche molti. Succede che dico e spiego alla persona che l’APPIM è come una scuola, dove bisogna ovviamente partecipare a diversi incontri e controlli per diventare autonomi. Tutto sembra chiaro, tanti sì con la testa. E invece no, macchè, niente. Tutto è dimenticato e oscuro. Quindi coloro che non riescono a bilanciarsi, al netto di incapacità manifeste manuali e di comprensione, benchè come ad una scuola uno cerca di dare una possibilità (una però, non due) a TUTTI.  Ecco quindi che fatto un corso, fatto un incontro, spiegato tutto, poi tutto tace. Silenzio e dubbi. Certo è un doppio problema ed imbarazzo quando poi invece ti chiamano quando si sta male..E perchè si sta male? Ma ragazzi e ragazze, è così ovvio: perchè si è preso tutto sottogamba, tutto superficialmente, tutto come se un paio d’ore un bambino volesse prendere una laurea..una illusione infantile che bisogna quindi senza dubbio troncare  subito. Impossibile dare alcun tipo di consiglio certo senza la persona e senza una conoscenza verificata e verificabile volta per volta. A scuola ci sono le presenze minime, le firme, le ore, certo a parità di comprensione, ma in genere i malocclusi che arrivano sono tutti molto intelligenti e capaci, forse anzi fin troppo sicuri delle loro flebili capacità. E questo peggiora il mio giudizio, perchè si, io giudico ed anche parecchio e soprattutto me stesso, visto che ho la responsabilità di ciò che insegno però non quello di ciò che l’altro assume, come d’altronde ogni insegnamento ed il mio livello è altissimo, non applico alcuna selezione, faccio in modo che la persona se non ne è capace si autoescluda. Solo chi ascolta attentamente e anche al volo, pur se ripeto qualche volta ma non certo dieci volte lo stesso concetto, può successivamente aspirare ad esser autonomo. E infatti solo quelli che seguo costantemente e ho visto di più sono quelli che hanno risolto e stanno risolvendo, gli altri…no, non credo, non mi pare proprio, leggendo di sfuggita determinate frasi e qualche foto, e poi, siamo onesti, i malocclusi li conosco molto meglio di quanto essi stessi si conoscano. E non potrebbe essere altrimenti. Siete un libro aperto tutto da leggere e tenere stretto oppure no. Dipende dalla persona.

Ci sono troppe questioni che leggo assolutamente non pervenute, non lette, non considerate e solo chi conosce a fondo situazioni, casi, ormai di persona molte centinaia, solo facendo riferimento e ascoltando esattamente ciò che si spiega e costantemente applicarsi si possono ricevere certi benefici, certi “miracoli”. Purtroppo per certi risultati, bisogna faticare. E per ottenerli però bisogna confrontarsi con chi ne conosce a pieno, non immaginare, indovinare o chiedere a chi ne sa di meno..che magari invece crea ancora più confusione, oltre ad errate autoconvinzioni. Che io sia molto rigido è noto, non potrebbe essere altrimenti, bisogna essere ferrei e teutonici quando serve e scherzare quando è il momento, in allegria.

Agli incontri bisogna partecipare, se si hanno dubbi bisogna chiedere, con gli strumenti adatti..non si può bilanciare via internet..non certo per chi ha troppi problemi e tante questioni fisiche da risolvere. Questo per capirci al volo nel momento in cui ci si sente al telefono o via email e per non reiniziare di nuovo discorsi e spiegare questioni basilari, per avanzare nella teoria e nella pratica, per guarire.

Quindi, invito chi ha ancora grossi dubbi, naviga in alto mare, viaggia a vista, ha eliminato qualcosa ma non ha compreso certi argomenti pratici su di sé a ricontattarmi via email:appimlab@yahoo.it . Perchè servirebbero almeno  4, 5, 6 incontri. Almeno per essere autonomi. Quali gli argomenti dubbi? Ce ne sono diversi, come le altezze, l’inclinazione delle fosse, l’inclinazione dei versanti di stop, le uscite dalle fosse in maniera di creare una funzione muscolare coerente, l’asse muscolare, l’asse di pressione, la torsione, far riportare il corpo simmetrico, un occhio non più piccolo dell’altro, una bocca non più storta, un sorriso armonico, una spalla simmetrica all’altra per quanto possibile, una guarigione di scoliosi, di gamba falsamente lunga o corta, di problemi neurologici agli arti, dei dolori alle anche, degli acufeni e ovattamenti, del collo rettilineizzato che torna con la sua curva fisiologica senza perdere verticalità…e una mente sana, libera e scevra da elucubrazioni nevrotiche e disturbi tipiche della malocclusione, dell’ansia costante e anticipata, del senso di frustrazione, delle insonnie, delle parafunzioni.. e così via. Quindi invito tutti costoro di rimettersi in contatto con me o Adriana per partecipare al suo incontro e con me per capire come incontrarsi in qualche modo per continuare, migliorare guarire e quindi finire, non pensare più ai denti e fare altro nella vita, finalmente. Perchè non ci sarà sempre l’aiuto…

Carmine Morcone, 2016 appimlab amministratore 

TERAPIE AFFIDABILI?

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Sarà logico osservare le arcate dentarie e l’occlusione e non tanto la posizione dell’atlante , ioide o altre vertebre .

Informarsi correttamente IN PRIMA PERSONA per conoscere e risolvere la malocclusione e i suoi sintomi.

“Stephen Barret, psichiatra divulgatore medico ha cercato di denunciare le assurde situazioni in cui si trovano i pazienti (malocclusi aggiungo io). Ha condotto quindi un semplice esperimento circa la Chiropratica, ma che può essere benissimo ricondotto anche all’Osteopatia. Ha fatto visitare una donna di 29 anni a 4 riabilitatori:
Il Primo diagnosticò una “sublussazione dell’ ATLANTE ” e predisse paralisi entro 15 anni se non si fosse curata.
Il Secondo affermò che vi erano “molte vertebre fuori allineamento” e un’ANCA più alta dell’altra.
Il Terzo disse che il COLLO della donna era “teso”.
Il Quarto infine che le VERTEBRE disallineate indicavano la presenza di non ben specificati “disturbi di STOMACO”.
Tutti e quattro, nemmeno a dirlo, raccomandarono di sottoporsi con regolarità ad aggiustamento spinale cominciando con frequenza bisettimanali. Tre su quattro procedettero senza alcun preavviso del riallineamento manuale, tanto da provocare nella donna forti vertigini e una cefalea.”

La persona comunque era sana e asintomatica. Tra l’altro, come afferma anche il testo, la dicitura “sublussazione” non ha alcun senso clinico, è priva di significato, tanto quanto “teso”, quanto “disturbi di stomaco”.

(da Trick or treatment? Simon Singh – Edzard Ernst, 2008 pag. 182, 183 due fisici e ricercatori americani) a cura di C. Morcone  2015.

GUARDIAMOCI ATTORNO E OSSERVIAMO I CAMBIAMENTI DEGLI ALTRI

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Guardiamoci attorno quando siamo in un ufficio pubblico, vediamo gente adulta generalmente;, ora immaginiamola giovane e riflettiamo sui cambiamenti avvenuti nella loro postura, nella espressione del viso, nel colore della pelle, nell’atteggiamento.
Questa gente così spesso sofferente,avvolta in giacconi e sciarpe e berretti di lana anche con la bella stagione, donne in chiara difficoltà, donne che fino ad un anno fa si muovevano normalmente e chissà perché oggi sono sotto esami di laboratorio per via dell’ernia lombare o cervicale, per la lacrimazione che non va, per la difficoltà a riposare bene e a camminare.
Certo i denti ci sono, li curano, vanno spesso dal dentista, ma da un anno o due sono diventate insofferenti, lamentose, pallide e grinzose, pronte a qualsiasi intervento chirurgico pur di star bene.

Tanti amici, parenti e conoscenti  non sanno camminare diritti e non concepiscono stare altrimenti.
C’è chi ha problemi evidenti all’anca, e si sottomette a trattamenti osteopatici in attesa dell’intervento chirurgico, c’è chi ha già fatto l’intervento all’anca e cammina senza dolore ma non è diritto, c’è chi soffre di cervicale e vive gran parte del tempo con il collo coperto, c’è chi soffre di nevralgia al trigemino ,  avendo via via tolto quasi tutti i denti nella speranza che il dolore sparisse, e vive disteso al buio, c’è chi soffre alla schiena e non accetta di sentir parlare di denti anche se è un medico, c’è chi sembra in buona salute, apparentemente, ma cammina con il collo in avanti come se stesse cercando invano oggetti a terra, di qua e di là..
I denti? L’occlusione? No, ai denti non ci pensano…quelli vanno bene! Sono dritti.
Pensano ai massaggi, alle terme , alle trazioni , alla ginnastica dolce, alle manipolazioni.
Al bite ? no di certo; al bilanciamento? Ovviamente no,  perché mai debbono pensare al bite…nessun Medico glielo ha suggerito, né saprebbe come agire in maniera soddisfacente. La schiena è la schiena e i denti sono i denti…quale collegamento dovrebbe esserci visto che soffrono di ernie e di artrosi? Nessuno, apparentemente e tantissimi in realtà.

A.Valsecchi ©2008, 2015 a cura di C. Morcone

COSA ASPETTI?

Andy Freeberg

opera di Andy Freeberg

Il gruppo, come la pagina e questo blog sono creati per dare indicazioni ed informazioni chiare certe di pazienti risolti che vogliono autoriabilitarsi secondo il metodo APPIM, verificato alla prova dei decenni e ai professionisti che volessero aiutare i pazienti “attivi” per risolvere i loro problemi di malocclusione. Non si fanno quindi pubblicità, visti gli obiettivi dell’APPIM non a scopo di lucro. Noi diamo Conoscenza applicata.

I pazienti che volessero seguire e i professionisti dovrebbero altresì provare ad autoriabilitarsi almeno inizialmente, dato che sono per la gran parte sbilanciati, e tentare con noi ad aggiornarsi Sappiamo dai tanti incontri di quest’anno che la medicina ufficiale ha una “alacre attività di diverse Società Scientifiche che, anche quest’anno, si riuniranno per approfondire tali argomenti”. Aspettiamo che tutti recepiscano i test muscolari, che sono semplicissimi pure se rispondo alle leggi della fisica, se vogliono prendersi cura dei pazienti in maniera completa oppure, continuare così come sempre, a scapito dei pazienti gnatologici irrisolti.

Intanto i pazienti si autoriabilitano, e sono sempre di più. E anche i professionisti sono sempre di più. Per aumentare le loro capacità sarebbe opportuno che creassero un discorso con l’Appim, per riuscire ad essere precisi nelle loro diagnosi e soprattutto pratica di aiuto di certi pazienti. Il professionista, medico e tecnico assieme non può che seguire i consigli amichevoli e precisi di chi ha risolto, cercando di salvaguardare i denti,e contatti e senza infezioni, al massimo della loro capacità.

Altri pazienti che lasciano si autoselezionano, non sono fatti per fare un lavoro di grande impegno ed esercizio del lavoro sottile che solo la persona stessa può fare, certi ragionamenti e soprattutto le sensazioni, si perdono. Io personalmente non posso star dietro a troppe persone in maniera adeguata, perciò preferisco tagliare via tutti coloro che non seguono, non si fanno sentire, non chiedono consigli..non ne ho il tempo, tra l’altro.

Mi spiace, Posso seguire solo chi segue.

Cosa aspetti?

RISOLTI ACUFENI , SENSO DI OVATTAMENTO E ORECCHIO TAPPATO

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RISOLTI ACUFENI, SENSO DI OVATTAMENTO E ORECCHIO TAPPATO

L’orecchio risente dello sbilanciamento dei condili mandibolari e il tempo umido e invernale non aiuta di certo questi sintomi.
Uno scalino percepibile nella Prova Muscolare dello SBADIGLIO nel fondo dei meati acustici dalle nostre dita denota una chiusura asimmetrica di condili e mandibola.
Un dolore sul fondo del meato, una fitta costante all’angolo dell’occhio come se si fosse in presenza di un corpo estraneo, un fastidio tipo sinusite o lungo il naso
Tutti questi sono sintomi collegabili ad uno sbilanciamento di denti.

Così la sensazione di occhio che strappa, di sabbia sotto le palpebre, di guancia che tira, di zigomo dolente, di dolore a livello dell’osso di sostegno dei denti…al dente stesso, all’occhio stesso …la neoformazione di vene varicose sull’occhio stesso..e generalmente sempre su uno solo dei due…sono questi i disturbi causati da una mandibola che chiude storta, e che regrediscono in corso di bilanciamento.
Il nervo trigemino innerva tutto il viso e il cuoio capelluto…ha diramazioni diffusissime e risente di compressioni a distanza create non solo da una compressione dei condili, ma anche da una muscolatura stomatognatica che lavora male, resa asimmetrica dalla malocclusione.

Per esperienza personale mia e non solo mia, posso affermare che tutte le forme di dolore che “stranamente” si modificano o nascono durante certe riabilitazioni, sono reversibili e spariscono senza lasciare traccia.
il trigemino è un nervo che nasce del cranio (ganglio di Gasser) e che dal cranio penetra nella parte anteriore del viso tramite alcuni fori…
non è certo una compressione interna al cranio che lo irrita.
chi afferma ciò è in errore ed effettua interventi chirurgici pericolosi e inutili, soggetti a recidive…a meno che l’irritazione del nervo sia causata da un tumore, da un ematoma esistenti all’interno del cranio stesso.

Consigliamo a questo proposito che il neurochirurgo non deve poter avviare il paziente in sala operatoria se non dopo averlo valutato insieme ad un dentista.
Il paziente maloccluso va come prima cosa osservato nella postura e valutato appeso ad una sbarra. Gli si consiglierà un bite inferiore rigido; esso va bilanciato anche poco (ma bene), anche in modo approssimativo ma coerentemente con i test muscolari Appim, tanto da valutare i cambiamenti immediati.
Quasi sicuramente il dolore trigeminale si attenuerà, si modificherà, così come la postura, ad indicare che lo sbilanciamento di bocca era l’unico responsabile di quel problema, così come conseguenze lo sono generalmente il mal di schiena,
i problemi all’anca,
le spalle storte,
la cervicalgia;
per non parlare degli acufeni e del senso di ovattamento o sensazione di orecchio tappato.

© 2007, 2014 A. Valsecchi

VALUTIAMOCI DA SOLI !

Test della Sbarra

Test della Sbarra

VALUTIAMOCI DA SOLI !

  • a – appeso alla sbarra battendo i denti, quale dente senti ?

  • b – aspirando l’aria a denti stretti quale dente senti ?

  • c – mentre stringi le guance e metti le labbra a Bacio quale premolare tocca per primo? Il premolare di destra o quello di sinistra ?

  • d – quando mastichi, da che lato mastichi ?

  • e – quando accavalli le gambe quale gamba accavalli ?

  • f – quando dormi, quale guancia poggia sul cuscino ?

  • g – quando vai al supermercato con quale braccio porti la borsa della spesa ?

  • h – quando giri il collo, da quale lato lo giri più volentieri ?

  • i – quando ti metti davanti allo specchio, quale spalla è più alta dell’altra ?

  • l – quando sorridi, da che lato le labbra tendono a salire maggiormente ?

  • m – qual’è il sopracciglio più alto ?

  • n – quale l’anca più alta ?

  • o – quale la gamba con il bordo del pantalone piu’ corto ?

  • p – quale l’occhio più basso ?

  • q – su che spalla si inclina volentieri la testa ?

  • r – quale la mano con formicolio la notte ?

  • s – quale il ginocchio che scrocchia quando ti pieghi ?

  • t – quale la mano con maggior forza fisica ?

  • u – con quale braccio riesci a sollevare una valigia pesante ?

  • v – sicuro che quando cammini pesti sul pavimento con eguale forza ?

  • z – sicuro che quando stringi i denti contatti senza fastidiosi scivolamenti?

MUSCOLI, OSSA E DENTI

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BASTA OSSERVARE L’ANATOMIA PER CAPIRE SUBITO

– La chiusura della bocca influenza i rapporti muscolari tra mascella e mandibola…tra collo e schiena. Quindi necessariamente bisogna intervenire sui denti, sull’occlusione;

– La muscolatura movimenta le ossa dello scheletro come tanti fili che sostengono un burattino di legno;

– A muscolatura resa simmetrica dalla chiusura corretta dei denti, la postura si raddrizza immediatamente;

– Il problema è bilanciare i denti in fretta e con precisione;

– Le ossa in sé non ci interessano dato che seguono e sono avvolte dai muscoli.

La deformazione di un osso anche se importante, non può essere considerata responsabile di una postura storta, di un collo inclinato, di un rapporto asimmetrico labbra-pupille, di spalle che cedono da un lato, di un’anca dolente, di un ginocchio che scrocchia, di un bacino ruotato. Esse seguiranno il movimento dato dal bilanciamento della bocca.

Se un paziente seduto a tavolino si occupasse della sua dentatura e impostasse il bite in bilanciamento lavorando di trapano e resine per tutto il tempo necessario con l’aiuto delle manovre (I 4 TEST MUSCOLARI E LA SBARRA + RILASSAMENTO PROFONDO). Quando alla fine della sua fatica si alzerà (dato che solo noi autonomamente possiamo ricondizionare la nostra dinamica occlusale meglio di chiunque altro esterno)…

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Ebbene, quel paziente starà diritto nonostante la scoliosi, nonostante i vari problemi, perché il rapporto testa, collo, bacino, gambe sarà diventato un rapporto verticale…nonostante una eventuale deformazione della colonna tutta chiaramente da valutare…è la muscolatura che coordina le ossa dello scheletro. Basta vedere le teste dritte e che non guardano in basso, e che sono su collo ben dritto ma non rettilineizzato .

Saranno la testa, le spalle e le gambe a dare a quel corpo l’impostazione e la movimentazione simmetriche. La colonna vertebrale inizia in realtà latu sensu dall’ATM, dalla mandibola, dai denti. E’ un tutt’uno, collegato dalle centinaia di muscoli. Per la finalizzazione e protesizzazione per definire il lavoro svolto, come per le questioni legate ai soli denti, vi è bisogno della professionalità medici  e odontotecnici collaborativi e illuminati.

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© 2012, 2014 C. Morcone – APPIM

QUALI SONO IN GENERE I SINTOMI DA MALOCCLUSIONE ?

SINTOMI FISICI / SINTOMI PSICOLOGICI

ECCO I PRINCIPALI DISTURBI FISICI / PSICOLOGICI CHE LA MANDIBOLA SBILANCIATA PER MEZZO DI CONTATTI DENTARI NON BILANCIATI SPAZIALMENTE CREA..I SINTOMI SONO VARIABILI DA PERSONA A PERSONA PERCHE’ TANTI SONO I TIPI DI SBILANCIAMENTO, DI MORSO, E TANTE SONO LE PROBLEMATICHE PERSONALI DAL PUNTO DI VISTA DI DENTI E PARODONTO…

  • mal di schiena
  • rettilineizzazione del rachide
  • lordosi scoliosi cifosi
  • anca sbilanciata
  • zoppicamenti
  • perdita equilibrio instabilità
  • vertigini
  • acufeni ronzii e fischi all’orecchio
  • gambe pesanti
  • disturbi della lacrimazione
  • rachitismo da contrattura
  • fascicolazioni
  • camminata instabile
  • pubalgia
  • emicrania con e senza aura
  • artrosi
  • senso di freddo o troppo caldo
  • geloni
  • torpore mani gonfiore agli arti
  • formicolii parestesie
  • sensazione di bacino bloccato
  • ernia
  • cervicalgie
  • infiammazioni muscolari
  • nevralgie craniche e agli arti
  • dito a scatto
  • debolezza muscolare
  • dolori trigeminali (nervi cranici)
  • braccia mani e gambe che hanno scatti intermittenti involontari
  • atteggiamento scoliotico cifotico
  • sindrome da testa anteriorizzata
  • difficoltà a tenere la testa dritta
  • respirazione atipica

Ed altro…non tutto…certamente ma i sintomi sono tanti e non sempre presenti ma spesso sono presenti contestualmente almeno due o tre di questi. Tramite i test muscolari, lo studio del calco o impronta in gesso, foto, si potrà capire se effettivamente si ha malocclusione.  Non tutti sono sintomatici ma dipende dalla capacità di ognuno. 

Ecco i sintomi psicologici, che necessariamente purtroppo seguono quelli fisici perchè un corpo che sta male non puo’ essere equilibrato nemmeno emotivamente. Facciamo il punto soprattutto su determinati sintomi..Quelli patologici seppur presenti avranno bisogno di un affiancamento, professionale psicologico, se possibile..dipenderà dal soggetto. Ad ogni persona una storia diversa, grossomodo possiamo dire quello che sicuramente viene risolto con una certa tranquillità:

  • ansia
  • stress
  • nervosismo continuo
  • frustrazione
  • attacchi di panico
  • fumo alcool droghe (per eliminare inconsciamente i sintomi da malocclusione)
  • tendenza al pianto

A parte patologie ben riconoscibili, sebbene non gravi ma gravose se accusate giorno per giorno.

La mandibola sbilanciata, provoca questi malesseri

 

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili e risolvibili

 

L’APPIM ha messo a punto delle manovre muscolari dal che chiariscono in modo inequivocabile la presenza o meno della malocclusione  e disfunzioni mandibolari e che guidano il medico dentista fino al traguardo del lavoro riabilitativo.
Quindi il poter dimostrare che, a mano a mano che la mandibola si riposiziona in bilanciamento muscolare, i disturbi anche gravi (e non solo di tipo stomatognatico ) si attenuano o scompaiono è un’evidenza da prendere in seria considerazione.

Bilanciare i denti significa debellare le infiammazioni e le compressioni dolorose senza l’uso di sostanze pericolose quali gli antinfiammatori. “Questi sono responsabili di emorragie mortali, di malattie renali, di malattie gastro-intestinali, di perforazioni…di problemi al fegato, all’intestino, al rene, alla milza, al surrene, al cuore, al midollo…”
Malattie Reumatiche, Todesco e Gambari, McGraw-Hill, 2 ed.

http://www.appim.it/idisfieps.php

©1991, 2014, 2015 – A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) – APPIM

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