La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘atteggiamento’

GUARDIAMOCI ATTORNO E OSSERVIAMO I CAMBIAMENTI DEGLI ALTRI

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Guardiamoci attorno quando siamo in un ufficio pubblico, vediamo gente adulta generalmente;, ora immaginiamola giovane e riflettiamo sui cambiamenti avvenuti nella loro postura, nella espressione del viso, nel colore della pelle, nell’atteggiamento.
Questa gente così spesso sofferente,avvolta in giacconi e sciarpe e berretti di lana anche con la bella stagione, donne in chiara difficoltà, donne che fino ad un anno fa si muovevano normalmente e chissà perché oggi sono sotto esami di laboratorio per via dell’ernia lombare o cervicale, per la lacrimazione che non va, per la difficoltà a riposare bene e a camminare.
Certo i denti ci sono, li curano, vanno spesso dal dentista, ma da un anno o due sono diventate insofferenti, lamentose, pallide e grinzose, pronte a qualsiasi intervento chirurgico pur di star bene.

Tanti amici, parenti e conoscenti  non sanno camminare diritti e non concepiscono stare altrimenti.
C’è chi ha problemi evidenti all’anca, e si sottomette a trattamenti osteopatici in attesa dell’intervento chirurgico, c’è chi ha già fatto l’intervento all’anca e cammina senza dolore ma non è diritto, c’è chi soffre di cervicale e vive gran parte del tempo con il collo coperto, c’è chi soffre di nevralgia al trigemino ,  avendo via via tolto quasi tutti i denti nella speranza che il dolore sparisse, e vive disteso al buio, c’è chi soffre alla schiena e non accetta di sentir parlare di denti anche se è un medico, c’è chi sembra in buona salute, apparentemente, ma cammina con il collo in avanti come se stesse cercando invano oggetti a terra, di qua e di là..
I denti? L’occlusione? No, ai denti non ci pensano…quelli vanno bene! Sono dritti.
Pensano ai massaggi, alle terme , alle trazioni , alla ginnastica dolce, alle manipolazioni.
Al bite ? no di certo; al bilanciamento? Ovviamente no,  perché mai debbono pensare al bite…nessun Medico glielo ha suggerito, né saprebbe come agire in maniera soddisfacente. La schiena è la schiena e i denti sono i denti…quale collegamento dovrebbe esserci visto che soffrono di ernie e di artrosi? Nessuno, apparentemente e tantissimi in realtà.

A.Valsecchi ©2008, 2015 a cura di C. Morcone

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COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

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COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

Considerando la realtà gnatologica ufficiale, densa di contraddizioni, cerchiamo di aggiornare tutte le persone senza distinzione, comunque desiderose di conoscere come ci siamo salvati autonomamente dai tantissimi disturbi, malattie, problemi connessi come nelle tabelle dei sintomi..e di fare altrettanto, oppure soltanto curiosi di conoscere. Come? Semplificando il più possibile le questioni:

1. Far chiarezza almeno sui passi fondamentali in fatto di studio con il paziente seduto di fronte; impariamo on l’aiuto di foto e disegni a vedere le asimmetrie del viso che denotano malocclusione, il tutto non richiede più di dover fare una anamnesi ne di osservargli i denti, purché ne abbia pero’ a sufficienza. La postura dovrà confermare le asimmetrie viste sul viso.

2. In seguito bisognerà parlare di regole di occlusione, e dei punti di contatto fondamentali (fosse e stop di retrusione)considerando che rapporti dentari difettosi o incompleti possono causare tra i tanti disturbi anche l’emicrania cronica e-o senso di instabilità e/o sensazione di costrizione… 

3. Infine si dovranno affrontare i vari aspetti del bilanciamento vero e proprio e parlare delle sensazioni del paziente che sono sempre riconducibili ad un difetto da affrontare…il paziente non si inventa sensazioni e disturbi, solo a volte si esprime in modo confuso.

Osserviamo questi visi che presentano tutti rapporti asimmetrici tra occhi e labbra è questo il primo passo per valutare uno sbilanciamento senza osservare denti né schiena e collo e senza testare il paziente con le manovre di controllo, giusto osservandogli il viso.
Una matita posta lungo gli occhi e una lungo le labbra chiuse denoteranno linee convergenti da un lato e divergenti dall’altro. Sul lato ove le linee convergono, lì esiste mancanza di spessore dentario. Uno spessore di pochi millimetri inserito tra i denti su questo lato contribuirà già a ridurre l’asimmetria.

Vediamo la foto:

APPIM - LATO ALTO - LATO BASSO

APPIM – LATO ALTO – LATO BASSO

2. ESISTONO ALTRI TIPI DI SBILANCIAMENTO:

  1. Il Fuori Asse  – con labbra tra loro NON centrate;
  2. Denti posteriori bassi rispetto a quelli frontali – che comportano labbra centrate ma con angoli volti all’ingiù.
Denti posteriori bassi  ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

Denti posteriori bassi ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

 

3. SBILANCIAMENTO CON DENTI RIALZATI

Quando invece rialzando i denti permane sbilanciamento è un altro tipo di malocclusione. Non è sufficiente ricostruire le altezze dei denti e dar loro una simmetria estetica per risolvere uno sbilanciamento di mandibola.

Ad esempio, il lato destro del viso del soggetto presenta il rapporto più lungo occhio-labbro rispetto al lato sinistro. Il rapporto naso/labbra denota un fuori asse della mandibola  verso sinistra.  Lo sbilanciamento tra i due lati è evidenziato dalla muscolatura non tonica delle guance causata presumibilmente da un sostegno insufficiente sui molari nonostante i rialzi delle protesi finali.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

4. SBILANCIAMENTO DA UN LATO

Quando manca spessore in zona destra, le labbra si inclinano salendo verso l’orecchio destro, obbligate a ciò dalla muscolatura della guancia, che si contrae per dare ai denti la possibilità di incontrarsi e maggiormente inclinate le labbra appaiono quando si ruota il cranio in modo da avere gli occhi lungo una linea orizzontale. Coloro i quali pensano di avere un occhio basso, è sufficiente che ruotino la testa di certo grado, come nella foto di Johnny Cash. inserendo in bocca degli spessori sul lato destro, le labbra ritorneranno ad essere parallele agli occhi. Sono gli occhi il riferimento essenziale per valutare il tipo di sbilanciamento esistente. La mano che sostiene la guancia sarà sempre utilizzata sul lato dentario basso, non certo su quello alto.

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

 

 

5. SBILANCIAMENTO CON FUORI ASSE DELLA MANDIBOLA

Come vedere il fuori asse in una mandibola? Facile, osservando le labbra.
Sono le labbra il riferimento da osservare quando si vuol capire se una mandibola è spostata dall’asse. Facile eppure solo l’Appim fa questa differenza, sostanziale. Il che rappresenta il primo passo da farsi con il paziente seduto di fronte. Se le labbra appaiono nel loro mezzo centrate tra di loro, qualsiasi sia la loro inclinazione e le diversità di spessore, non può esistere il sospetto di mandibola deviata o fuori asse o comunque laterodeviata rispetto alla mascella. Intanto non bisogna usare il termine laterodeviata in presenza solo di uno sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, il che obbliga il collo e il cranio ad inclinarsi di lato nell’atto di stringere i denti.

La laterodeviazione indica un reale spostamento rispetto alla mascella-cranio e non uno sbilanciamento che comunque è sempre presente e contemporaneo.

Facciamo un esempio pratico:
chi presenta il centro del labbro inferiore spostato verso sinistra (vedi foto allegata) rispetto al centro del labbro superiore che è inamovibile e fisso, dovrà riposizionarsi sulle resine morbide del bite inferiore forzando la mandibola verso destra, suo lato alto. Dopodiché, per sostenere la torsione dovrà spessorare la zona che non contatterà più, ovvero il lato basso, ovvero la zona sinistra per bilanciare tra di loro le due emiarcate. Chi ha la mandibola spostata dall’asse normalmente non puo’ masticare sul lato alto, ma masticherà sempre sul lato sinistro ove scivola intercuspidando. Masticare sul lato alto (destro) richiederebbe uno sforzo sgradevole, comunque della durata di pochi minuti.

Osservare la punta del mento è altrettanto inutile in quanto sono le labbra a meritare attenzione. La punta o la forma del mento sono in vari casi poco attendibili per lievi malformazioni dell’osso.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

 

6. GLI EDENTULI E LE PROTESI

Chi non ha denti in bocca non può serrare le arcate, perché i legamenti dei condili glielo impediscono; quindi interpone la lingua sostenendosi sul palato oppure rimane a bocca semiaperta contraendo ritmicamente guance e labbra. Perchè le protesi vengono costruite fino al primo molare o Sesto? Per diversi motivi, nessuno di questi riguardanti la malocclusione. Per una questione di soldi, meno denti, quindi meno materiale e quindi minor costo, e per praticità, essendo una protesi più lunga più difficile da porre in sito, nella bocca. Ma è anche vero che poi più denti significa più lavoro nel far combaciare le arcate e quindi il paziente avrebbe sicuramente molti più disturbi avendo tanti denti che scivolano e che non sono rispondenti alla simmetria che la muscolatura richiede. Le protesi poi sono in genere sostanzialmente piatte, quindi funzionalmente inutili. Andrebbero ribasate e rialzate di fosse e stop periodicamente. I test muscolari faranno da riferimento.

Paziente edentulo.

Paziente edentulo.

 

Perchè le protesi sono costruite soltanto fino al primo molare?

Protesi su mandibola

 

7. SBILANCIAMENTO TRA I DUE LATI ED ATTEGGIAMENTI POSTURALI

Vediamo l’atteggiamento di chi è sbilanciato tra DESTRA e SINISTRA.
Quando si aspetta una persona ci si appoggia più volentieri sulla gamba dal lato dentario basso, perché in questo modo si può sfruttare anche il sostegno dell’altra gamba che fa da stampella.. se viceversa ci si volesse sostenere con la gamba dal lato dentario alto (vedi a sinistra nella foto) si perderebbe il sostegno della gamba “corta” del lato dentario basso. usare la gamba del lato dentario alto, solo quella, diventerebbe faticoso e insostenibile dopo cinque minuti. Nella foto ad una fermata bus di Londra tutti, chi più, chi meno, evidenziano atteggiamenti posturali tra i due lati.

Richard Hooker - Londoners waiting for the bus to come

Richard Hooker – Londoners waiting for the bus to come

NELLA SECONDA PARTE  PARLEREMO DI:

Denti bassi e sbilanciati: sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena.

©2010, 2014 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

 

 

 

 

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