La Salute con l'Occlusione Muscolare

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I SEGRETI DEL RINGIOVANIMENTO COL MOVIMENTO RALLENTATO

Karen, Los Angeles, 1989 Herb Ritts

Karen, Los Angeles, 1989 Herb Ritts

I SEGRETI DEL RINGIOVANIMENTO COL MOVIMENTO RALLENTATO
Il movimento Rallentato è parente stretto del Tai-Chi e di certa medicina di derivazione orientale, magari originariamente pensate più per ambiti come le arti marziali interne. E’ stato ovviamente come tutto, provato e studiato al fine di risolvere determinate questioni sintomatiche..prima di venire a conoscenza del  Bilanciamento. E’ molto utile per “entrare” nel mondo sconosciuto delle proprie sensazioni propriocettive interiori e in rapporto allo spazio esterno.
Muovete tutti i muscoli che potete nella zona che volete curare e fatelo il più lentamente possibile. Possibile che sia così facile? In effetti per molti è difficilissimo. Ma non c’è proprio nient’altro da imparare”.
Ancora un suggerimento che prendo di peso dalla clinicaverde di Jacopo Fo (è un sito originale e molto gradevole, merita una visita)
L’idea è quella di concentrarsi su un muscolo o un gruppo di muscoli alla volta e farli muovere nel modo solito, solo rallentando al massimo il movimento.
“Il movimento rallentato permette invece di cancellare le rughe, togliere il doppio mento, rassodare il seno, dare più luminosità alla pelle e, alla lunga, rimodellare i muscoli della faccia sciogliendo le contrazioni e quindi rendere più armonioso il viso. È difficile credere che sia così semplice. Ma prova. Un giorno che sei a pezzi, con le borse sotto gli occhi che ti arrivano all’ombelico, mettiti lì a fare le smorfie al rallentatore. Ripeti ogni smorfia fino a che la zona non si è scaldata, poi passa a un altro gruppo di muscoli. In 15 minuti otterrai un risultato strabiliante. Funziona anche con il seno, ma ci vuole un po’ di impegno”.
Io ci ho provato. In particolare sul collo, un punto che per me è ‘critico’ perché è sempre contratto. Non è affatto semplice, ma vi assicuro che i benefici si sentono rapidamente.
Il movimento rallentato è un’auto-terapia formidabile. Richiede un minimo di pazienza e calma, ma ne vale la pena. Per farlo devi applicarti a muoverti veramente al rallentatore. La prova che ci riesci sul serio è che la zona interessata si scalda, formicola o sembra aumentare di peso. Basta riuscirci una sola volta per imparare tutto quello che c’è da imparare.
Nonostante questo, le persone hanno difficoltà ad accostarsi a questa tecnica. Nella nostra civiltà maniaca della grandezza, ricca e consumista, pare assurdo che un piccolo movimento lentissimo possa ottenere un vero grande risultato. Ma è così. I cinesi praticano tecniche analoghe da secoli. Sembra assurdo poi che per ottenere i migliori risultati da questa tecnica non vi sia proprio nient’altro da sapere oltre alla necessità di produrre un movimento davvero lento. Possibile che sia così facile? In effetti per molti è difficilissimo. Ma non c’è proprio nient’altro da imparare.
Muovete tutti i muscoli che potete nella zona che volete curare e fatelo il più lentamente possibile.
Riattivando i muscoli che generalmente non utilizziamo, o utilizziamo male, si otterrebbe un risveglio delle zone cerebrali a essi collegate.
( © Jacopo Fo, Guarire Ridendo, la medicina che non ha bisogno di ticket –  Mondadori 1997) 
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