La Salute con l'Occlusione Muscolare

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NON SI BACIA CON GLI INCISIVI

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Michelle Hunziker in un Bacio perfetto

 

BACIO, MORSO PROFONDO E INCISIVI

Fare Bacio non significa portare in avanti il mento, né scivolare in avanti in testa a testa con gli incisivi od oltre.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione…che è una posizione unica, di “folle”, una posizione chiave che tutti nella gnatologia cercano e nessuno trova e sa registrarla con precisione, né i malocclusi (non importa il titolo) spesso sanno compiere, forse perchè la muscolatura è bloccata, ferma, i fasci sono poco elastici e non si capisce come questi possano baciare le-i partners con piacere…ma comunque, restando nel discorso, stringendo i denti e concentrandosi sui premolari, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza spostare il mento e percepire contemporaneamente i premolari e con una pressione ulteriore anche i molari esattamente uguali tra i lati.
Con mancanza di spessore sui molari la testa cede in avanti, mentre rialzando posteriormente il collo e la postura assumono una verticalità ed una dignità che dovrebbero, ma che siano questi spessori sul bite, adeguati e non esagerati..il test della Sbarra e l’estetica lo confermerà. Mentre i morsi profondi chiudono piuttosto con gli incisivi quindi, rialzando quel poco, seguendo le regole dell’occlusione muscolare, il morso profondo, così come il morso crociato, viene eliminato, idem bruxismo, serramenti e scivolamenti. Con tutte le ricadute sintomatologiche conseguenti. (C. Morcone)

La posizione del mento inizialmente, salvo casi di effettiva deviazione, non andrebbe alterata. Solo in un secondo tempo, quando si impara a costruire fosse e stop di Retrusione e soprattutto a fare i relativi controlli muscolari (le prove muscolari APPIM) e si diventa un po’ più esperti nell’uso del trapano, resine e cartine blu, solo allora si può poco per volta valutare la posizione del mento e modificarla.
Altrimenti tanto vale tenere per buona quella iniziale e avanzare invece nel senso del bilanciamento (Bacio e CocaCola).
Il mento risulta esatto se nel Rilassamento Profondo, da seduto la mandibola chiude sulla verticale contro le cuspidi superiori senza deviazione alcuna.

Esistono anche altre metodi che richiedono però molta attenzione, ad esempio valutare gli scivolamenti da retrusione a ICP e viceversa, ma alla fine sempre il Rilassamento Profondo deve dare il suo beneplacito.

Per il problema morso profondo e incisivi, il fatto che una persona contatti contro i due incisivi centrali è normale in una posizione di riposo protrusa, è “normale” anche se ha un morso profondo, perché è più comodo chiudere contro i denti anteriori quando manca spessore posteriore piuttosto che stringere.
Non è normale invece chiudere contro gli incisivi di sinistra o di destra soltanto, significa che i denti sono disallineati rispetto agli antagonisti o rispetto al bite, oppure il bite è disallineato rispetto agli incisivi. Comunque questo potrebbe costituire un precontatto che disturba e che ti obbliga quindi ad evitarlo portando la mandibola all’indietro appena possibile.
Gli incisivi debbono contattare in protrusione (solo i due centrali) e andando in leggera lateralità debbono contattare invece insieme i due di destra o sinistra (centrale piu’ laterale). Questo difetto dovrà essere corretto usando le resine o il trapanino sul bite e poi in un secondo tempo il problema verrà risolto dal dentista che userà del composito bisognerà prevedere anche delle modifiche ai canini, perché anche quelli debbono contattare in un certo modo con i loro antagonisti, visto che i canini sono i denti che sostengono la mandibola quando la si sposta di lato nel parlare, nel masticare e anche nel riposo, e non devono quindi contattare sul bite e su protesi o su denti naturali. 

A. Valsecchi 2006, 2016 – appimlab  a cura di C. Morcone 

in foto un Bacio perfetto di Michelle Hunziker 

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BACIO E CURIOSITA’

Alcune curiosità relative al BACIO

1- Durante un bacio il nostro corpo muove moltissimi muscoli: 38 muscoli facciali e 112 muscoli posturali. Il movimento dei muscoli facciali permette quindi un allenamento ideale per combattere le rughe.
2-L’Università di Zurigo (Svizzera), ha condotto una ricerca secondo cui il bacio è un ottimo antidolorifico in quanto esso provoca il rilascio di dopamine ed endorfine che diminuiscono la sensibilità al dolore, allentando la morsa di mal di testa e riducendo gli effetti di ansia e insoddisfazione. Risulta essere anche un antistress naturale poiché, producendo grandi quantità di ossitocina, riduce il livello di cortisolo nel sangue.
3-Secondo una ricerca condotta dal Dipartimento di malattie allergiche dell’Ospedale di Ukitakeda (Giappone), vi sono degli effetti del bacio sulla produzione di anticorpi e sul rafforzamento del sistema immunitario dovuto al contatto con la saliva così come delle possibili conseguenze anti-aging e anti-cancro.

Per l’ APPIM, dal 1993 il BACIO è  A MAGGIOR RAGIONE una MANOVRA MUSCOLARE autonoma stringendo le labbra a “O” , arricciando le labbra e senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di massima intercuspidazione, anche se in caso di mandibola deviata meglio sarebbe usare principalmente lo Sbadiglio e la CocaCola e il Bacio come terzo Test muscolare per incrociare il tutto.
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare più alto.
Se si sente invece contatto su zona molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari sono posti in evidenza da questa prova del BACIO, con una pressione ulteriore posteriore si possono sentire anche i molari ma sono i Premolari ad essere principalmente denotati da questo test semplicissimo da eseguire però a perfezione.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle Fosse, e non solo quella dei premolari ma anche i molari.
tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra immediatamente e uniformemente. Se non contattano significa che manca Dimensione Verticale su tutti gli elementi tranne uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Teoria di Occlusione Muscolare, Appim Valsecchi  Milano, 1993 pag. 60

Teoria di Occlusione Muscolare, Appim Valsecchi Milano, 1993 pag. 60

appim a cura di C. Morcone , 2015

IMPOSTARE IL BILANCIAMENTO: IL RUOLO DEL PREMOLARE

Nuovo Documento di Microsoft Word

Test BACIO : In questo Test di Controllo, il contatto solido (contatto dentario di Intercuspidazione o ICP ), deve essere forte, chiaro e contemporaneo soltanto sui premolari di ambo i lati.

Tra il premolare di Destra e il premolare di Sinistra, quello che farà da riferimento sarà il più alto tra i due. Il premolare è dunque un dente importante che va rettificato in armonia con il risultato delle manovre di controllo. Esso deve costituire per in dente antagonista un appoggio stabile e non un precontatto fastidioso.

da APPUNTI ROSSI,

Teoria di Occlusione Muscolare,

A. Valsecchi, parte II.

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI E’ INCROCIARLI

  • La posizione muscolarmente corretta della dentatura inferiore dipende dai test muscolari incrociati e le rettifiche suggerite dalle manovre debbono portare i denti a contatto secondo certe regole dell’Occlusione ben codificate.
    Nelle manovre la muscolatura diventa rigida e quindi denuncia i vuoti esistenti che vanno spessorati per sostenere l’inclinazione suggerita dalla muscolatura.
  • Intanto lo SBADIGLIO suggerisce l’asse se in ambedue i meati senti i legamenti rientrano contemporaneamente (un orecchio non deve risultare vuoto ). Inoltre lo Sbadiglio ti dà l’altezza posteriore se da premolare a molare senti stop di retrusione.
  • La COCA-COLA ti dà l’inclinazione della mandibola se riesci a incontrare versanti di stop sui due lati contemporaneamente (almeno su un dente per parte).
  • Il BACIO ti indica quale dei due premolari contatta per primo: se contattano insieme significa che sei già bilanciato, almeno fino alla prossima modifica. Poi controllerai i molari con la prova della SBARRA.
  • La SBARRA ti dà l’altezza dell’ultimo molare che deve corrispondere a quella del premolare, ovvero devi contattare in fossa su tutti i denti appeso alla Sbarra.
  • L’ALTALENA DEI MASSETERI ti da indicazione dello sbilanciamento tra i due lati.
  • La posizione del mento, importantissima, te la dà il Rilassamento Profondo (che nessuno fa).

E’ questo il lavoro di bilanciamento: INCROCIARE I TEST per capire ove esistono i difetti di contatto e procedere inizialmente con gli spessoramenti..poi a fronte di una altezza verticale un po’ più alta del necessario bisognerà lavorare nella seconda fase limando soltanto precontatto dopo precontatto, ovvero solo abbassandosi…

Ammesso che si faccia uso di farmaci, ansiolitici, mancanza di denti propri con radici, etc.. le sensazioni sono minori, pero’ se si è testardi e attenti anche se con maggior fatica si può procedere avendo dei risultati buoni, con l’uso delle Cartine Blu affidandosi ad esse con maggiore cura. Certo bisogna poi recarsi presso gli incontri per capire appieno le posizioni occlusali di controllo per non inficiare i test stessi. 

©2015 a cura di C.Morcone

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I test che si possono provare su se stessi, posizionano automaticamente la mandibola in bilanciatissima dimensione spaziale, evidenziando così l’unico dente che normalmente non andrebbe mai toccato…evidenziando pero’ l’entità della malocclusione e i vuoti da colmare (in questo caso parliamo di denti naturali da spessorare con finte otturazioni o intarsi, se ne parlerà col professionista).

I TEST MUSCOLARI SONO:

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica - TEST MUSCOLARE APPIM

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica – TEST MUSCOLARE APPIM

COCACOLA – Massima Retrusione
Il test della Massima Retrusione richiede uno sforzo notevole di aspirazione a denti ravvicinati e labbra strette a “O” dalla posizione di chiusura di ICP.
La muscolatura di guance, mento, collo tesa al massimo della potenza con labbra strette a “O” nell’aspirazione porta automaticamente mandibola, condili e denti in massima retrusione o relazione centrica sull’asse muscolare corretto. Tutto ciò senza bisogno di alcun intervento manuale che fuorvierebbe dalla giusta traiettoria.

E’ il test per la ricerca dell’Asse Muscolare.

La muscolatura di guance, mento e collo tesa al massimo della potenza nel movimento di aspirazione a denti ravvicinati automaticamente posiziona la mandibola con i suoi denti e i condili in massima retrusione rispetto allamascella (Relazione Centrica – RC ) sull’asse muscolare corretto, senza bisogno di alcun intervento manuale dell’operatore che fuorvierebbe l’articolazione dalla giusta traiettoria.

Quanto più problematica è la malocclusione, tanto piu’ intenso deve essere lo sforzo muscolare di aspirazione come se il paziente stesse aspirando con tutta la sua forza una CocaCola con la cannuccia. La massima retrusione, così realizzata, darà la posizione retrusa limite che la mandibola puo’ assumere nei confronti della mascella, posizione stabilita e decisa dall’intreccio dei fasci muscolari interdipendenti dai quali essa dipende.

Sarà il primo ed unico contatto inferiore di retrusione sul quale mandibola e mascella si incontreranno che servirà da riferimento per rilevare le mancanze di sostegno degli altri denti, da considerare tuttavia in prospettiva retrusa.

Massima retrusione significa quindi individuare l’asse muscolare lungo il quale occlusione centrica (Fosse) e relazione centrica (Stop di Retrusione) debbono essere posizionate, rispettando i loro distinti appoggi e ruoli.
Da questo asse derivano la corretta inclinazione dei condili e l’eventuale loro spostamento in torsione, anche se probabilmente l’asse muscolare non corrisponderà più all’asse anatomico preesistente.

Lo Sbadiglio - TEST MUSCOLARE APPIM

Lo Sbadiglio – TEST MUSCOLARE APPIM

LO SBADIGLIO
Infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili.
Un orecchio vuoto significa mandibola fuori asse.
Uno scalino o una compressione eccessiva sull polpastrello indica sbilanciamento.
Ambedue le orecchie vuote indicano eccessiva protrusione mandibolare.

Il test n. 2 “Lo Sbadiglio” è utile per la Ricerca delle fosse di Occlusione Centrica e dell’asse muscolare.

E’ questa una prova determinante per la ricerca delle fosse di Occlusione centrica e quindi per l’impostazione del mento. Chiudendo la bocca senza deviazioni fosse e cuspidi superiori debbono incontrarsi senza scivolamenti anomali, se la riabilitazione è stata portata avanti in modo corretto.
Tuttavia questa prova non è in grado di evidenziare i precontatti di retrusione né quelli di lateralità né quelli di guida canina e incisiva.

Aprendo la bocca per uno Sbadiglio medio e chiudendola lentamente in simmetria a guance tese con gli indici inseriti sul fondo dei condotti uditivi esterni, il paziente percepisce a volte con qualche difficoltà il movimento bilaterale di rientro dei legamenti nelle fosse glenoidee.
Il che significa che la mandibola è deviata o troppo protrusa.
Se invece il movimento di rientro dei legamenti che trattengono i condili è bilaterale sino al contatto di fossa significa che la mandibola è in asse e ben bilanciata.. se è insufficiente o inesistente da un lato significa che la mandibola va riposizionata all’indietro leggermente oppure spostata di lato sull’asse corretto.

E’ un controllo che tutti possono eseguire su se stessi, anche deviando volontariamente la mandibola o usando degli spessori per verificare quali siano le sensazioni.
A fine riabilitazione la simmetria di movimentazione muscolare percepibile attraverso i meati uditivi potrebbe coesistere con l’eventuale asimmetrico riposizionamento delle arcate dentarie. Non è il caso però di volere a tutti i costi percepire il rientro dei condili in ambedue le orecchie, in quanto i condili non sono mai identici e nella riabilitazione è possibile che essi si siano dislocati rispetto alle fosse…importante invce è riconoscere il rientro in simmetria dei legamenti.

APPIM - BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

APPIM – BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

BACIO – InterCusPidazione
Stringendo le labbra a “O” , senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di fossa, anche se in caso di mandibola deviata il Bacio non possiede sufficiente forza muscolare per riportare l’articolazione in asse corretto come invece succede per la prova dell’aspirazione a denti ravvicinati (la CocaCola).
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare piu’ alto.
Se il paziente sente invece contatto sul molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari debbono essere posti in evidenza da questa prova.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle fosse, e non solo quella dei premolari.
Tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra..se non contattano significa che manca dimensione verticale su tutti gli elementi meno uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Altalena dei Masseteri - TEST MUSCOLARE APPIM

Altalena dei Masseteri – TEST MUSCOLARE APPIM

 

ALTALENA DEI MASSETERI
L’altalena dei masseteri è una prova da farsi solo a bilanciamento inoltrato per valutare le residue differenze di altezza tra i due lati.
Chiudendo occhio e denti prima da un lato e poi dall’altro le sensazioni di contatto devono esistere, ma essere lievi. Non bisogna sentire un vuoto deciso da un lato e l’impossibilità di staccare i denti dall’altro.

E’ questa una prova per il controllo delle differenze tra emiarcata di destra e emiarcata di sinistra. L’Altalena dei Masseteri è la prova che permette di rilevare le differenze di livello tra lato destro e lato sinistro, al fine di eliminare gli scivolamenti e le sensazioni di ipermobilità.

Stringendo i denti alternativamente sui due lati, il paziente bilanciato sia che sforzi il massetere di destra o quello di sinistra non troverà sensazioni di vuoto da un lato e di pieno sempre dall’altro. Se la mandibola è ben bilanciata un medesimo spazio vuoto, minimo, infinitesimale, apparirà sia a destra che a sinistra …se la mandibola fosse invece sbilanciata il paziente si accorgerà che da un lato (lato alto) non riuscirà a staccare i denti dagli antagonisti. Sull’altro lato invece avrà la sensazione netta di percepire spazio vuoto una volta su due e tutto cio’ anche se aveva inizialmente riferito l’impressione di avere una mandibola altalenante sui due alti.

La possibilità stessa di fare l’altalena denota sbilanciamento.
Diversamente in situazione di bilanciamento si puo’ fare l’altalena solo saltellando intenzionalmente con la mandibola, ma mai mantenendo un lato della dentatura fisso in intercuspidazione.

Questo esercizio va eseguito per ultimo dopo la ricerca dell’asse di centrica e dopo il rialzo eventuale dei settori posteriori suggeriti dalla prova della Sbarra (qui non descritta perchè non è un Test Muscolare ma di Controllo). Qualora infatti questa prova venisse eseguita per prima, i masseteri sotto sforzo e in contrazione potrebbero benissimo, accorciandosi, compensare la mancanza posteriore e dare un apparente risultato di contatto se eguale mancanza di spessore esistesse tra lato destro e lato sinistro. Avremmo quindi contatto occlusiale bilaterale reale ma patologico.

Compito dell’altalena è solo di evidenziare sul finire del bilanciamento una residua differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro.

Questa è la base per l’auto-valutazione, da fare ogni volta che lo si desidera e in fase di Auto-riabilitazione, e col proprio professionista di fiducia.

(c) 2002, 2014 A. Valsecchi – APPIM

CORRETTA POSIZIONE DEL “BACIO” (ICP)

Miranda Kerr - Bacio (ICP)

Miranda Kerr – Bacio (ICP)

CORRETTA POSIZIONE DEL “BACIO” (ICP)

Facendo Bacio senza protrudere (e senza aspirare) è impossibile andare in testa a testa.

DISTINGUIAMO I TAT:

1- Se per Testa a Testa si intende sentire solo il gruppo anteriore (incisivi inferiori contro i versanti palatali degli incisivi superiori) a causa di denti posteriori troppo bassi (in questo caso gli incisivi inferiori dovrebbero essere usurati o affollati);
2- Se si percepisce un Precontatto Anteriore (incisivi o canino) a causa della rotazione di uno di essi o della retroversione degli incisivi stessi causata da un morso aperto oppure da una mandibola che slitta all’indietro per assenza o insufficienza degli stop di retrusione oppure
3- Se, senza volerlo, si avanza con il mento nel tentativo di cercare un qualunque sostegno che rimandi un minimo di sensazione di contatto solido sul quale ragionare.

OBIETTIVO DEL BACIO (ICP)
L’obiettivo del Bacio è riuscire a distinguere se è più’ alto il premolare di destra o quello di sinistra.

Se però nel fare questo Test viene percepito un molare come primo contatto significa che :
1- Quel molare è stato ricostruito con una eccessiva altezza (otturazione troppo alta) oppure
2- A livello dei premolari esiste un vuoto (premolari bassi) oppure che
3- Il mento è scivolato all’indietro e il contatto percepito non è un contatto di fossa ma di stop.

Chi afferma di essere in testa a testa in Bacio probabilmente si confonde, perché il testa a testa presuppone generalmente un avanzamento del mento, denti che si incontrano contro i reciproci margini incisali e un vuoto evidente su premolari e molari.

DIFFERENZE TRA I MORSI (A GRANDI LINEE)
I morsi si dividono a grandi linee in :

  • 1- Prima classe 
  • 2- Seconda classe 
  • 3- Terza classe (prognatismo)

IL TESTA A TESTA NON E’ UN MORSO
Il testa a testa non rientra in alcuna di queste categorie.
Esso si realizza nella protrusione mandibolare e la prova del Bacio non contempla alcuna protrusione.

GUIDE SCONOSCIUTE CORRETTAMENTE AI PIU’
Considerare che solo noi che usiamo il metodo Appim ci rendiamo conto di questi precontatti…Nessuno nel passato mai verificò la mia guida incisiva o canina per non parlare poi della retrusione autonoma in aspirazione.

PER CONCLUDERE
Il precontatto frontale non può esserci in tutti gli sbilanciati
a meno che involontariamente avanzino con il mento.
a meno che non si concentrino a sufficienza sui premolari.
a meno che la mancanza di spessore posteriore renda difficile stringere sui premolari e più facile cercare e capire il contatto sugli anteriori.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

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IL METODO APPIM SI FONDA SU ALCUNE PROVE MUSCOLARI:

Il metodo Appim si fonda su alcune prove muscolari, quattro esattamente:

  • 1)Bacio, 

  • 2)Coca Cola, 

  • 3) lo Sbadiglio e 

  • 4) l’Altalena dei Masseteri

che sono più che sufficienti per permettere al paziente di auto-valutarsi in corso di Riabilitazione.

Esistono poi la prova della 5) Sbarra, sommamente utile per verificare le altezze dei molari rispetto ai premolari, 6) il Rilassamento Profondo per verificare la posizione del mento-fosse e altri semplici test tipo accavallare la gamba (forte), osservarsi allo specchio confrontando la linea delle pupille con la linea delle labbra, e altri ancora che ora sarebbe complesso descrivere qui.

Ora l’Appim garantisce che i test sono più che sufficienti per ricercare e garantire la posizione del mento e fosse, le altezze posteriori (Dimensione Verticale), gli Stop di Retrusione in simmetria e quindi l’Asse Muscolare, e consentono di individuare i precontatti da eliminare senza rischiare di trovarsi con centriche lunghe e senza Stop di retrusione e senza rischiare di sbilanciarsi spazialmente ulteriormente invece di migliorare.

Con questo si intende dire che a saperlo adottare il sistema è completo. Consente di passare da situazioni confuse create da riabilitazioni precedenti incongrue ad una situazione di eccezionale precisione, tanto da permettere alla schiena, collo, cranio di raddrizzarsi stabilmente, tanto da permettere ad anche, gambe, piedi di muoversi in simmetria, tanto da permettere alla mente di recuperare equilibrio e autocontrollo,
Sempre che lo si adotti questo metodo totalmente.

Non bisogna essere dei geni per bilanciarsi di bocca; bisogna solo essere predisposti e testardi. Ci possono essere persone estremamente intelligenti ma incapaci a fare bene e altre modeste nella loro comprensione ma pratiche, logiche, determinate.

Se il metodo delle simmetrie viene applicato dal paziente concentrandosi solo sui denti e sensazioni di contatto, quindi evitando di perdere tempo e denaro in radiografie ed esami elettromiografici o altro, il risultato può essere raggiunto e se le asimmetrie residuano significa che i denti sono ancora sbilanciati perché il metodo non è stato applicato.

Coloro che capiscono le manovre e sanno collegare le sensazioni ai contatti dentari senza correre con la fantasia in altre direzioni, non possono che parlare un solo linguaggio intendendosi velocemente tra di loro. Finora nessuno lo ha mai contestato nei fatti e non potrebbe essere che così.
E’ vero che le malocclusioni sono di tanti tipi, ma è anche vero che la muscolatura è eguale in tutti noi e che solo il menisco deformato crea nel tempo una incoordinazione dell’articolazione che malposiziona la mandibola, ma le manovre di controllo la riportano in asse e in bilanciamento purché i denti vengano adeguatamente spessorati via via per sostenere il nuovo assetto, purché il paziente incominci ad entrare nel meccanismo della movimentazione dei denti senza fermarsi al primo ostacolo.

I denti non li abbiamo inventati noi.
I denti hanno esigenze di contatto che debbono essere interpretate in base alle sensazioni che essi ci trasmettono in corso di manovra muscolare.

L’aiuto che diamo è comunque costante da oltre 20 anni per coloro che hanno voglia di tornare a vivere, seguendo correttamente il metodo.

( © 2005 A. Valsecchi – edit C.Morcone)

CENTRARE LA CENTRICA

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CENTRARE LA CENTRICA

Gli appoggi di Occlusione centrica (fossa) e quelli di Relazione centrica (stop di retrusione) non dovrebbero mai coincidere tra loro se si vuole che la mandibola mantenga una propria movimentazione naturale.

Gli appoggi di fossa e di retrusione sono ravvicinati ma su due livelli differenti tanto da imporre alla bocca di andare all’indietro solo abbassandosi immediatamente, anche se di poco. Pertanto la Relazione Centrica (o retrusione) non potrà mai essere considerata la posizione terapeutica. Se diventasse la posizione di occlusione abituale, il paziente andrebbe incontro a problemi muscolari.

La Centrica lunga è invece in pratica una fossa estesa piuttosto piatta, senza stop di retrusione, e non esiste nell’occlusione sana umana ed è contraria alla movimentazione fisiologica, in quanto i denti non devono poter andare in retrusione, percorrendo un movimento di scivolamento puramente orizzontale. Una mandibola deve poter sempre abbassarsi spostandosi in avanti, di lato o all’indietro ovvero “uscendo ” dalle fosse.

Da questo deriva che la dimensione verticale dell’occlusione non può essere assolutamente la stessa in Occlusione centrica (Fossa) e in Relazione centrica (Stop di retrusione). Gli appoggi sono su due livelli differenti. La mandibola ha pochi movimenti o posizioni che pero’ debbono essere guidati da versanti inclinati bilanciati bene.

  1. La Protrusione ovvero la Guida incisiva.

  2. La retrusione leggera ovvero la Posizione di Riposo.

  3. La Retrusione massima ovvero la Relazione Centrica (test CocaCola).

  4. La Guida canina ovvero la Disclusione Laterale.

  5. L’Intercuspidazione ovvero l’appoggio in fossa (test Bacio).

D’altra parte, la confusione è tanta. In noi? Nei pazienti persone comuni? No, nei libri e nelle trattazioni ufficiali. Ecco un esempio: Wikipedia. http://en.wikipedia.org/wiki/Centric_relation

Bacio (ICP) nella vita quotidiana

Bacio (ICP) nella vita quotidiana

L’ASSE DI CENTRICA E L’ASSE DI PRESSIONE MUSCOLARE

Riportare in asse di centrica mandibola e mascella significa centrare muscolarmente le due arcate dentarie e relativi condili nelle fosse e dover probabilmente assistere ad uno spostamento in lateralità del tavolato occlusale.

Quindi l’ Asse di centrica è uno dei principali fattori di equilibrio da ricercare fin dall’inizio del lavoro riabilitativo, utilizzando le manovre di controllo e il rilassamento profondo. L’asse corretto di pressione muscolare rappresenta il secondo passo essenziale, in quanto non basta l’asse di centrica per vedere ricreata una giusta pressione muscolare tra cuspidi superiori e fosse inferiori di sostegno. Bisogna che sia completato il bilanciamento Antero-posteriore e Latero-laterale senza che permangano scivolamenti o asimmetrie di contatto.

Dove manca spessore dentario l’asse di pressione e la sensazione muscolare del paziente sono asimmetrici.

Ne possono derivare sensazioni di dolore a gengive e radici e un effetto leva responsabile dell’eventuale mesializzazione dei molari inferiori e/o dell’abrasione dei punti di contatto interprossimali. Gli scivolamenti e le maggiori mesializzazioni avvengono sull’emiarcata bassa inferiore, non su quella superiore e mai su quella alta. L’asse corretto di pressione muscolare si realizzerà automaticamente a riabilitazione completata.

Adriana Valsecchi (a cura di C. Morcone)

IL SEGRETO DELLA DIMENSIONE VERTICALE

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

TEST MUSCOLARE BOCCA AD “O” E DIMENSIONE VERTICALE

LA PRATICA DEL BUON BILANCIAMENTO SPAZIALE PER TORNARE IN SIMMETRIA MUSCOLARE, CONOSCIAMOLA.

BOCCA A “O” : Con la bocca ad “O” cosa s’intende di preciso? Portare le labbra come se si volesse dare un bacio, quindi avvicinare le labbra tra loro, chiudendo sui Premolari, in tensione muscolare.

Siamo ai fondamentali: La leggera tensione dei muscoli e delle labbra raccolte ad O impedisce alla mandibola di retrocedere ai masseteri senza accorciarsi, non adeguandosi alla occlusione o malocclusione esistente in una posizione ormai abituale, seppur muscolarmente scorretta. Bacia la mano davanti a te senza avanzare con il mento, per non protrudere, stabilendo gli appoggi in contatto tra i Premolari. Se sei MORSO PROFONDO (il gruppo anteriore copre oltre il 60% gli incisivi inferiori)  serrerai molto, viceversa per gli altri ci sarà un clench diverso e quindi andrà solo una goccia di resina per fossa palatina (quella interna). Tenuto conto che per noi i primi premolari lavorano come i Quinti,  con una fossa molto piccola quindi ma comunque sul piano. Importante è impostare i premolari, i molari verranno dopo, senza andare in morso aperto..Questo è possibile proprio con la posizione in tensione elevata dettata dalla muscolatura ad “O”.  La resina deve essere leggermente fluida e varia di densità a seconda del tempo atmosferico. D’inverno polimerizza più lentamente e d’estate molto più velocemente.


Come iniziare: Iniziare dalla posizione di OCCLUSIONE CENTRICA o BACIO o LABBRA A “O” schiacciando normalmente senza serrare, assicurandosi che anche i settimi saranno, con una minima contrazione muscolare posteriore, in fossa. Delicatamente, senza serrare, soprattutto i morsi profondi.
Subito dopo, senza togliere il bite, dopo aver chiuso a O sulla resina fluida ma cremosa, RETRUDERE immediatamente e di colpo, aspirando l’aria SOLO LA MANDIBOLA, sempre da quella posizione a O. Formando così gli Stop di Retrusione.

Il piano occlusale non assume inclinazione inadeguata e riposizionerà via via, attraverso le altre manovre successive il CRANIO, SPALLE, CORPO. Per questo vi è bisogno di continui aggiustamenti per diverso tempo finchè la mandibola non assume la posizione che la muscolatura in tensione suggerisce, e sarà quella in bilanciamento spaziale adatta per la propria persona.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

In foto un bite in fase iniziale, con fosse palatine ancora da riempire..e primi accenni di lavoro di scaricamento delle vestibolari..


COME DEVE ESSSERE IL BITE INFERIORE (SCUOLA DI BILANCIAMENTO):

Il bite inferiore deve essere lungo quanto l’ultimo dente superiore. Se presenti, anche i denti del giudizio (ottavi). Deve essere rigido, calzare un millimetro o due sui due versanti esterno ed interno dei denti; deve avere fosse appena accennate in corrispondenza delle cuspidi palatine (per i morsi normali). In zona frontale deve aderire agli incisivi per non falsare la posizione del mento.
Il margine anteriore del bite deve essere sufficientemente alto per non compromettere la guida incisiva. Alzare solo i molari e i premolari senza aver agito anche sulle guide anteriori, creerà problemi funzionali ed estestici (sorriso a V, distorsione cervicale, e problemi di rotazione e sventagliamento di incisivi e canini, tra le altre cose).

Gli spessoramenti bilancianti dovranno iniziare in zona Primo Premolare (QUARTI) e proseguire via via fino agli ultimi denti presenti sul bite, in occlusione.
E’ possibile che il bite in zona molare debba essere maggiormente adeguato aumentando di spessore per permettere il nuovo rapporto craniomandibolare, senza per questo provocare un morso aperto se l’esigenza muscolare è tale perché così suggerito dalla prova della SBARRA.
Se il bilanciante appeso, con i piedi staccati e braccia tese,  sente solo contatto sul primo premolare e non oltre, a questo punto qualsiasi rialzo posteriore, determina una diversa inclinazione dei contatti incisivi antagonisti, ma non necessariamente  causare un rapporto di testa a testa od aprire il morso.

Si crea cosi, giorno per giorno, modifica dopo modifica, un piano occlusale di inclinazione adeguata dal punto di vista muscolare, soddisfacente e non traumatico, indipendentemente dalla forma e/o dall’esistenza di una CURVA di SPEE , spesso appiattita nelle malocclusioni.
Le fosse debbono essere appena accennate, non sono dei crateri o pozzi ma avvallamenti leggerissimi senza bordi attorno tranne lo Stop di Retrusione.
Gli Stop potranno essere costruiti lavorando con le resine sul davanti di ogni Fossa, rialzando il punto di Fossa stesso, oppure abbassandola senza toccare il bordo anteriore che servirà da STOP, con un leggero approfondimento della forma. A fosse piatte, stop inesistenti; a fosse profonde, necessariamente Stop alti per permettere alla mandibola di scendere adeguatamente e percepire in Retrusione autonoma (CocaCola), gli stop stessi.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

Questi sono suggerimenti seppur essenziali, basilari.
Certamente, il mento non deve essere influenzato dall’inserimento del bite, non deve arretrare né protrudere rispetto a prima, né spostarsi a destra o a sinistra. Il mento inizialmente almeno deve rimanere centrato come al solito pur con il bite inferiore in bocca e la centratura la controlliamo osservando le labbra, allo specchio. Il labbro superiore fa da riferimento in quanto solo il labbro inferiore si sposta con la deviazione della mandibola. Inutile osservare i condili, orecchie, punta del mento, naso.

©1993, 2014  TEORIA DI OCCLUSIONE MUSCOLARE APPIM,  pag. 61 di A. Valsecchi, Milano 1993 (a cura di C. Morcone)

IL BACIO E’ UN TEST MUSCOLARE DI CONTROLLO

Un'opera di Alessandro Bulgini

Un’opera di Alessandro Bulgini

Il rapporto tra mascella e mandibola non va visto dal punto di vista anatomico, ma dal punto di vista muscolare.

La mascella fa parte del cranio, la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle; quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono …ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. Bacio quindi imposta le Fosse per far intercuspidare correttamente e autonomamente una mandibola. Bacio però non è una prova che possa suggerire lo spostamento in lateralità; al limite  può indicare un precontatto di fossa che ti fa scivolare deviando di lato.

  • Perché questo?
  • Perché i muscoli irrigiditi nella tensione fanno corpo unico con i denti-ossa evidenziando le mancanze di spessore responsabili dello sbilanciamento.

La mandibola, come sappiamo, in mancanza di denti, non sta tranquilla  ma e’ soggetta alle contrazioni muscolari .
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attivita’ disordinata che provoca parafunzioni e altalene (bruxismo, onicofagia, morsicamento delle guance, labbra, tabagismo,…etc). E’ sufficiente pero’ ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale; non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

Se asse e mento non fossero giusti dal punto di vista muscolare la cuspide superiore non chiuderebbe sulla verticale entrando in fossa, ma per intercuspidare obbligherebbe il mento a spostarsi di lato, in avanti o all’indietro alla ricerca della sua fossa. I muscoli irrigiditi  come nel Bacio, nelle manovre di tensione sono estremamente affidabili in quanto praticamente posizionano la mandibola in bilanciamento spaziale perfetto. Se poi si parla di osso mancante o denti bassi, all’atto pratico delle sensazioni sono la stessa cosa, purché i contatti dentari vengano ripristinati spessorando in modo tale da colmare le mancanze e da consentire ai muscoli contratti di far percepire al paziente appoggi bilaterali simmetrici.

Il Bacio fatto a denti stretti in intercuspidazione è un test per verificare le fosse di intercuspidazione (ICP) e quindi l’Occlusione Centrica. E’ vero che le fosse non esistono sui premolari inferiori naturali. Questi sono comunque i denti percepiti dal test de il Bacio e in caso di sbilanciamento uno solo è il premolare che contatta e dà la misura dello sbilanciamento, se raffrontato con l’altro che non tocca nella tensione del test muscolari APPIM.

E’vero che il Premolare inferiore non ha una fossa di intercuspidazione, ha pero’ il contatto della propria cuspide vestibolare contro la cresta del quarto superiore, ma il corpo non avendo occhi non si rende conto se il quarto inferiore ha o non ha una fossa di intercuspidazione, lo ignora; esso sente solo se la pressione derivante dal contatto contro la cresta c’è o non c’è.

Noi parliamo di Fosse del premolare inferiore per non confondere più di tanto chi ci segue…anche perché sul bite una fossa esiste e idem sui denti protesizzati, il quarto inferiore presenta una fossa, cioè è sempre costruito come un quinto (il secondo premolare), proprio per evitare difficoltà e complicazioni.

Quarto e Quinto nelle protesizzazioni inferiori hanno tutti e due la stessa forma con fosse di Intercuspidazione, idem sesto e settimo, con Fosse e Stop di Retrusione.

Quindi riassumiamo praticamente: Nel Bacio si va in Fossa ovvero in Occlusione Centrica. Uscendo dalla fossa, arretrando, dovremmo trovare i versanti di Stop di Retrusione. Delle piccole salite davanti la Fossa impercettibili alla vista ma sensibili alla cuspide superiore palatina che è posta davanti e sopra la Fossa.
Uscendo dalla fossa, avanzando, dovremmo trovare soltanto i versanti interni (palatali) degli incisivi centrali e non certo i canini. Fosse e Stop hanno un rapporto di stretta interdipendenza . L’uno è collegato all’altro e non si può parlare delle fosse senza accennare agli Stop di massima retrusione della mandibola. Ma ne parleremo meglio successivamente…Per ora possiamo affermare che:

  • La Prova del “Bacio”: Denota quindi la differenza di spessore a livello dei premolari, lieve tap tap in questa posizione e cerchiamo di capire cosa contatta (e cosa no).

 

[A.V./C.M.]

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