La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LASCIARE UNA TRACCIA: L’USO DELLE CARTINE BLU

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LASCIARE UNA TRACCIA : L’USO DELLE CARTINE BLU

Nell’osservare la traccia lasciata dalla cartina blu sul dente infastidito dal precontatto prima di limare, prima di cancellare il blu bisognerebbe isolare il punto fondamentale sul quale i denti tra loro debbono avere contatto solido; consideriamo che i pilastri dell’occlusione sono le fosse e gli stop di retrusione e i versanti di guida incisiva e canina.
Tutto il resto non ci interessa o comunque non interessa al Bilanciamento muscolare vero e proprio.
Prima di affrontare il punto di sostegno meglio far piazza pulita di tutti i segni blu anche minimi che circondano il punto che dovrebbe essere salvaguardato fino all’ultimo.

I precontatti fastidiosi non sono necessariamente i più evidenti e la traccia blu può essere considerata corretta per una parte soltanto; vale allora la pena di limare un piccolo segmento per volta sulla base della sensazione.
Nel dubbio prima di agire meglio aspettare e valutare lungo quale zona della traiettoria nasce il fastidio:

1. All’inizio,
2. A metà,
3. Alla fine del tragitto.
4. Nello stringere i denti (Fossa),
5. Nell’aspirare in Retrusione,
6. Nel procedere in Guida Incisiva,
7. Nello spostare la mandibola di lato verso la Guida Canina.

Ricordando che i versanti di contatto sono tra loro curvi e comunque non tutti sullo stesso piano.

Eliminare una fossa in modo eccessivo, uno stop, un versante di Disclusione significa ritrovarsi in altri fastidi che non necessiteranno di ulteriori molaggi ma di spessoramenti.

Perché vale la pena di alzare il bite un poco più del necessario per poi scendere pian piano? Perché sui denti si dovrà agire allo stesso modo…rialzandoli più del necessario inizialmente e limando poi precontatto dopo precontatto abbassando. Possiamo rialzare senza aprire assolutamente il morso con la posizione del Bacio corretto.
La fase finale del bilanciamento necessita infatti di molaggi leggerissimi…non di rialzi, salvo casi ben precisi.
Ogni molaggio, ogni rialzo scombussolano comunque tutti gli altri rapporti tra denti antagonisti (dicesi in pratica Effetto Tenaglia che solo noi conosciamo) ma non vi è alternativa. I denti da considerare sono pochi e i contatti sono minori che in natura ma devono essere precisi e chiari.

© 2012, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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TUTTI I SEGRETI DELLE CARTINE BLU

Controllo cartina blu su primo premolare su calco  per visualizzare meglio la dinamica. Foto C. Morcone

Controllo cartina blu su primo premolare su calco per visualizzare meglio la dinamica. Foto C. Morcone

LE CARTINE BLU: TUTTI I SEGRETI DEI CONTROLLI DI PRECISIONE

Le cartine blu sono indispensabili nei controlli
Le cartine blu del tipo sintetico della Kores o della Pelikan sono assolutamente indispensabili.
Le sensazioni in corso di manovra a volte sono chiare a volte possono confondere…Le cartine blu tagliate sottili debbono essere posizionate in modo da essere trattenute sia a denti stretti in intercuspidazione sia a denti in retrusione (mentre si aspira l’aria).
Questo per quanto riguarda i denti di sostegno posteriori.

Per quanto riguarda invece la guida incisiva e canina le regole sono diverse. Gli incisivi lavorano in coppia nella protrusione e anche nella leggera lateralità e quindi debbono trattenere in coppia la medesima cartina.
Il canino ha bisogno invece di un piccolo spazio muscolare nei confronti degli incisivi prima di trattenere a sua volta la cartina blu.
Le sensazioni di fastidio o di bruciore denotano un problema nella sequenza di sfioramento.

Il problema è sempre quello di leggere la traccia blu e di utilizzarne le informazioni limando o spessorando solo il punto giusto. Limare ad esempio completamente il segno blu nel caso di un precontatto può non essere necessario. Bisogna individuare l’attimo in cui il precontatto nasce per capire su quale livello del dente agire.
Bisognerebbe effettuare sempre i ritocchi in zona inferiore per semplificare il lavoro, ma in certi casi e a causa di varie considerazioni nella fase finale sui denti frontali il molaggio andrà effettuato sui versanti interni degli antagonisti superiori.

Non bisogna eliminare un versante di sostegno fondamentale, ma limitarsi al precontatto vero e proprio, considerando che la superficie di disclusione di un dente si articola contro un’altra superficie di Disclusione lunga non più di un millimetro.
Bisogna procedere con cautela massima per evitare errori, perché molare può essere anche facile, ma aggiungere resina o composito a volte può essere impossibile in presenza di un dente di porcellana o naturale, anche se ultimamente ci sono compositi che aderiscono su ogni superficie.

Considerare che il livello del dente sul quale esiste il problema potrebbe essere non quello basso, ma quello medio o quello alto, sempre in questo caso dell’ordine di pochi decimi di millimetro.
E’ sufficiente di volta in volta ritoccare queste minuscole superfici per sentire un beneficio immediato, una simmetria di contatto o di disclusione e un senso di benessere che in pratica si concretizza in un’assenza di fastidio.

Il compito del paziente non è quello di accontentarsi del benessere momentaneo; ma di ricercare le asimmetrie e di riflettere continuamente sulle sensazioni anomale, ricercandone la causa movimentando adagio e nelle varie direzioni la mandibola a denti ravvicinati.

QUINDI, COME USIAMO LE CARTINE OCCLUSALI BLU?

Oltre ai QUATTRO TEST MUSCOLARI APPIM usiamo le cartine occlusali blu. Le cartine le usiamo in ICP (test del BACIO), seduti con testa dritta quindi non battendo i denti ma strisciando, sono dell’ordine dei 3 micrometro.

Una cartina dente per dente da 4° a ultimo molare esistente, poi l’altro lato, indi protrusione e invece in lateralità solitamente senza cartine per controllare precontatti di lateralità soprattutto sul 7° opposto o dello stesso lato, per verificare che la Disclusione canina sia agevole e egualmente veloce su entrambi i lati. Sul bite non possono esistere contatti puntiformi, essi abbisognano di un appoggio certo e stondato con stop di retrusione sul davanti.

Possiamo individuare sia i contatti di fossa ovvero Occlusione Centrica, con i denti in posizione Bacio, ovvero massima intercuspidazione che quelli di Relazione Centrica ovvero Stop di retrusione, con il test della Cocacola.  Tutto qui. Queste sono le manovre di controllo autonome.

bite in bilanciamento. Foto A. Sacci

bite in bilanciamento. Foto A. Sacci

LE TRACCE DELLE CARTINE BLU

Nell’osservare la traccia lasciata dalla cartina blu sul dente infastidito dal precontatto prima di limare, prima di cancellare il blu bisognerebbe isolare il punto fondamentale sul quale i denti tra loro debbono avere contatto solido; consideriamo che i pilastri dell’occlusione sono le fosse e gli stop di retrusione e i versanti di guida incisiva e canina.
Tutto il resto non ci interessa.

Prima di affrontare il punto di sostegno meglio far piazza pulita di tutti i segni blu anche minimi che circondano il punto che dovrebbe essere salvaguardato fino all’ultimo.

I precontatti fastidiosi non sono necessariamente i più evidenti e la traccia blu può essere considerata corretta per una parte soltanto; vale allora la pena di limare un piccolo segmento per volta sulla base della sensazione.
Nel dubbio prima di agire meglio aspettare e valutare lungo quale zona della traiettoria nasce il fastidio:

  • 1. all’inizio, 
  • 2. a metà, 
  • 3. alla fine. 
  • 4. nello stringere i denti (Fossa), 
  • 5. nell’aspirare in Retrusione, 
  • 6. nel procedere in Guida Incisiva, 
  • 7. nello spostare la mandibola di lato verso la Guida Canina.

Ricordando che i versanti di contatto sono tra loro curvi e comunque non tutti sullo stesso piano.

Eliminare una fossa in modo eccessivo, uno stop, un versante di disclusione significa ritrovarsi in altri fastidi che non necessiteranno di ulteriori molaggi ma di spessoramenti.

Perché vale la pena di alzare il bite  per poi scendere adagio adagio? Perché sui denti si dovrà agire allo stesso modo, rialzandoli più del necessario inizialmente e limando poi precontatto dopo precontatto abbassando. Possiamo rialzare senza aprire assolutamente il morso con la posizione del Bacio corretto.
La fase finale del bilanciamento necessita infatti di molaggi leggerissimi, non di rialzi, salvo casi ben precisi.
Ogni molaggio, ogni rialzo scombussolano comunque tutti gli altri rapporti tra denti antagonisti (dicesi in pratica Effetto Tenaglia che solo noi conosciamo) ma non vi è alternativa.

I denti da considerare sono pochi e i contatti sono minori che in natura ma devono essere precisi e chiari.

Pelikan 205 handfilm (dorso grigio-azzurro).

Pelikan 205 handfilm (dorso grigio-azzurro).

COME LEGGERE LE TRACCE DI CARTINA BLU SUL BITE?

Come fare, come capire quale zona della traccia blu va limata per prima in caso di Precontatto
Come leggere la traccia senza rischiare di eliminare il punto vero e proprio del sostegno indispensabile?

Non esiste una regola fissa per distinguere, bisogna come al solito fare e rifare, sbagliare cento volte e imparare a capire se il molaggio è servito a migliorare o a peggiorare la situazione, ma ci sono regole fondamentali da eseguire:

Come prima cosa bisogna distinguere il punto di FOSSA e di STOP ed evitare di modificarli.
Qualsiasi traccia attorno ad essi puo’ essere eliminata sapendo che il sostegno fondamentale non ne risentirà.

  1. La Fossa ci sostiene nell’INTERCUSPIDAZIONE,
  2. Lo Stop ci sostiene mentre aspiriamo in RETRUSIONE

La cartina blu li indica abbastanza chiaramente, ma a volte la sensazione ci confonde.
Bisogna distinguere se la sensazione proviene dalla fossa nell’attimo della chiusura serrata dei denti o dallo Stop mentre siamo in riposo retruso o da altri versanti mentre ci spostiamo per avanzare o per andare in Lateralità.

Osservarsi allo specchio è importante se siamo sotto una buona luce.
Lo specchio diventa indispensabile e così l’uso della cartina che alla fine deve essere trattenuta sotto tutte le cuspidi Palatine contemporaneamente sia in Fossa che lungo lo Stop.
Il che non significa pero’ ancora aver raggiunto il bilanciamento spaziale dell’articolazione.
Questo sarà presente nel momento in cui alla SBARRA avremo 4 denti per parte in contatto CONTEMPORANEO.

Coloro i quali si lamentano della difficoltà del metodo lo fanno perché giustamente l’attenzione e la concentrazione necessari per rilevare Contatti e Precontatti, vuoti e slittamenti impegnano tanto fisicamente e mentalmente.
Ma non vi è altra soluzione, bisogna prenderla come un “gioco”, una sfida propositiva. Non serve lamentarsi. Bisogna costringersi a fare e rifare, a sbagliare, a indovinare, a provarle tutte e ad ascoltare le soluzioni logiche che da anni ha già risolto, chi ha terminato, e quindi evitare di perdere ulteriore tempo.
Facendo attenzione al filtraggio soggettivo delle informazioni selezionando arbitrariamente, cioè considerando validi solo quegli aspetti che sono coerenti con le mie credenze precedenti e convinzioni.
L’apprendere e l’ascolto sono fondamentali.

E’ un impegno che ci renderà molto sicuri di noi, purché abbiamo il coraggio e la curiosità sufficienti per portarlo a termine, fieri e giustamente orgogliosi di essere diventati equilibrati nel corpo e nella mente.
E’ un lavoro al quale non conviene proprio sottrarsi anche se in certi momenti la rabbia nel non capire ci potrebbe far venire la voglia di mandare tutto all’aria. Ma i benefici ci fanno capire che seppur impervia, la strada è quella.

 

Adriana Valsecchi

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