La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

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LA BARBA DI FABIO FAZIO E LA SIMMETRIA DEL CORPO UMANO

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Radio24. : Ecco la curiosa domanda di un nostro ascoltatore, “Ho osservato che la barba di Fabio Fazio la parte sinistra aveva la stessa colorazione della parte destra e volevo sapere se qualcuno ha mai studiato questo tipo di simmetria bilaterale e anche se ci sono alcuni punti del corpo in cui questa simmetria non viene rispettata “.
Risposta del prof. C.Alberto Redi docente di Biologia dello sviluppo, Università di Pavia.
C’è una spiegazione genetica circa la simmetria della forma?
Interessantissima la risposta…

Alora..C’è un fondamento genetico e più in generale spesso osserviamo degli organi assolutamente Asimmetrici, però dobbiamo ricordarci che questi si sviluppano sotto il profilo embriologico come FORME SIMMETRICHE, cioè sia a destra che a sinistra, poi si fondono..per esempio alla condizione del naso, alla condizione del cuore, tutti gli organi impari si formano in questa maniera, sono quindi un corpo unico ma che è simmetrico nella sua essenza. Sono due parti, per esempio basta pensare al cuore, due atri e due ventricoli, ma nella sua formazione si fondono nella formazione del feto e quindi del bambino completo.Una delle grandi domande della Biologia è come si origina la simmetria bilaterale, per cui si può tagliare in due e guardare allo specchio una delle due parti e vedi l’altra..Questa è una delle grandi domande…ci sono per ora solo ipotesi, delle idee..però può essere importante chiedersi qual è il vantaggio della simmetria bilaterale? In genere essa è associata al MOVIMENTO. La simmetria è utile anche circa la questione dell’attrazione, la riproduzione, per esempio come ad esempio il palco dei cervi, più è simmetrico e più è sessualmente stimolante per le femmine, tutte le decorazioni come il pavone sono simmetriche, questa simmetria esterna rappresenta anche quella interna..
Dalla biologia dello sviluppo, quali sono i meccanismi molecolari, all’acquisizione della Forma, che è una delle domande più importanti della biologia tutta, in modo da dare quella costituzione, quella forma.”

Noi, da pazienti risolti, abbiamo compreso l’assoluta importanza della tendenza alla simmetria spaziale dei contatti, alla simmetria muscolare, ovvero dell’attitudine al movimento grazie alla pressochè perfetta registrazione sui denti, in coerenza di movimenti tra i lati. Questa è la biologia, la fisiologia. Noi da pazienti lo abbiamo capito e attuato. Ed anche per oggi, a certe idee balzane e fantasiose predicate dalla gnatologia abbiamo fatto barba e capelli..

E tu?

Radio24 trascrizione  9/02/2015, 2016 –  a cura di C. Morcone appimlab 

LA GRANDE FAMIGLIA APPIM LAB

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

L’INCLINAZIONE CORRETTA E VALUTABILE DELLA MANDIBOLA

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

LA TRACCIA BLU, CONTROLLARE PER RISOLVERE

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foto appimlab

La traccia blu presente ai controlli con la cartina strisciata tra i denti a schiena dritta e non in posizione con testa retroflessa ma dritti (vedi foto) , non significa necessariamente contatto corretto da non ritoccare più. E’ la sensazione che comanda.
Se a fronte di un buon contatto, quindi uniforme rispetto a quelli vicini, si sostiene di sentirlo troppo alto, un sesto ad esempio, bisogna :

1) Come prima cosa, controllare che non vi sia un sovraccarico dovuto magari ad un dente vicino assente, quindi una mancata distribuzione delle forze agenti provenienti dalla cuspidi superiori.
2) Come seconda cosa che non vi sia qualche versantino laterale alla Fossa inferiore che renda difficoltosa quindi l’intercuspidazione ovvero ICP od Occlusione Centrica (cioè in termini Appim , BACIO)
3) Come terza cosa confrontare la sensazione derivante dal sesto di destra con quella derivante dal sesto di sinistra, osservando senza perdere di vista anche l’inclinazione del collo e delle spalle.
4) Come quarta situazione, se proprio dà fastidio, dopo tutti i controlli precedenti, abbassare la traccia lasciata dalla cartina blu controllando subito con la cartina i denti contigui del lato.
In conclusione, la traccia blu di per se stessa denota soltanto un contatto tra denti antagonisti…ma non chiarisce se quel dente è troppo alto tanto da trasmettere una sensazione pesante da alleggerire.  Non denota, d’altronde, se vi siano altri precontatti su quel dente in altre posizioni occlusali perciò vanno incrociati i test. Mai abbassare il lato dentario basso..procedere invece tranquillamente a molare fosse e stop, leggermente, di quello alto.

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2016,  a cura di C. Morcone  appimlab 

Appimlab AGILE : Gruppi in tutta Italia

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Nasce AGILE , i gruppi APPIM LAB IN TUTTA ITALIA FORMATI DA VOLONTARI. APPIM GRUPPI ITALIA, LABORATORI D’EQUILIBRIO PER BILANCIARSI E TORNARE IN SALUTE VICINO CASA, SENZA COSTI, IN AMICIZIA.

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La proposta di iniziativa Appim per agilità e visibilità, vista la risposta eccezionale di ieri, a grandi linee sarà così strutturata:

1) Sto organizzando, in accordo con Adriana, dei punti di riferimento AppimLab per i pazienti delle varie Regioni italiane indicando nome ed email della persona capogruppo che si metterà a disposizione per gli incontri con i malocclusi da farsi almeno una volta al mese. Ogni Capogruppo di buona volontà che si sente predisposto a spiegare e a suggerire le modifiche da farsi sul bite.

2) Il Capogruppo o la Capogruppo farà da istruttore per questioni di BASE (test muscolari, controlli, resina, cartine…cose così) e basta (non fare una modifica all’altro né sostituisce il lavoro poi da fare a casa propria, singolarmente).

3) Quindi inizialmente sarete quasi tutti alle prime armi. Certo non tutti hanno completato il vero Bilanciamento, il che non toglie che sia necessario incominciare ad organizzare i gruppi per ottenere un buon numero di bilanciaTI e non ancora bilanciaNTI. Chi è stato formato da noi, nel tempo, ha comunque una capacità adeguata, senza dubbio.

4) I punti di riferimento saranno quindi:
– RAPALLO incontro APPIM per quest’anno 2016 aprile- ottobre, sempre come formazione generale nazionale;
– i Gruppi APPIMLAB regionali, in ogni città importante, nei luoghi geografici dove vi sia già aggregazione e presenza di bilancianti che possano solidarizzare e formare gruppi stabili in ogni regione d’Italia in forma di auto-aiuto condiviso.

5) I gruppi devono potersi incontrare nella casa di uno solo, magari a turno, magari non sempre la stessa. La cosa verrà decisa di volta in volta e non nello studio di un dentista.

6) Ricordatevi che i miracoli non dipenderanno dalla responsabile del gruppo, ma sempre e solo da voi…pertanto sentitevi pure sostenuti, ma la fatica deve essere solo vostra e di avere una sicurezza chiedendo a noi (conoscete email, telefoni ed altro).
Tutti i gruppi comunque faranno riferimento a noi, nello specifico al sottoscritto, per non avere gruppi che si smarriscono o che non diventano autonomi.

7) Per ora si tratta di punti di riferimento e di sostegno di Gruppi di Bilanciamento Appimlab , quel poco o tanto che il responsabile può trasmettere agli altri è già qualcosa per iniziare, poi vedremo.
Saranno comunque dei centri di sostegno e di informazione fondati sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, e condivisione del metodo di controllo, concepiti quindi per accelerare l’autoriabilitazione, senza nessun obbligo o dovere ma per amicizia soltanto. La competenza e la qualità comunque di certo non mancano.

8) I gruppi dopo l’incontro daranno un feedback (a me per esempio, per email, telefono o qui su Facebook), in modo da migliorare sempre di più la qualità complessiva ed eliminare dubbi dei partecipanti in modo da avere comunque capacità per avanzare velocemente e con costanza e soprattutto FINIRE il vero Bilanciamento senza perdersi ulteriormente.

9) un gruppo a Milano città è già partito con l’incontro mensile, gli altri dovranno partire entro maggio 2016. A breve i nominativi dei referenti di zona e contatti. Al momento sono disponibili gruppi a Milano, Roma, Napoli, Bari (Altamura), Catania e ovviamente Pescara presso il sottoscritto C. Morcone , amministratore di Appimlab. 

10) ….Si accettano proposte da valutare per migliorare l’iniziativa : appimlab@yahoo.it

UN CASO DI BILANCIAMENTO SENZA CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE

DIARIO DI BILANCIAMENTO A CURA DEL MEDICO CURANTE

Oggi 20 dicembre 2015. Queste sono le foto del bite di un giovane che ha portato la cura ortodontica per svariato tempo. L’Ortodonzia però non ha avuto alcun effetto migliorativo. Adesso, chiudendo la bocca, solamente l’incisivo centrale di destra tocca l’arcata inferiore. Gli avevano proposto di tagliare la mandibola con chirurgia maxillo facciale per poter creare una retrusione della stessa, ma lui non ha accettato. Nel giro di due settimane, abbiamo fatto le fosse e gli stop di retrusione. Ho dovuto spessorare i primi premolari di più, poiché non arrivavano al bite come gli altri denti. Il paziente, come riferisce, non ha avuto grossi problemi con il bite in bocca.

Oggi 24 Dicembre 2015. Ho visto il giovane paziente, era tranquillo ha detto che sta portando il bite continuamente senza problemi, era contento che riusciva sentire tutti i denti, abbiamo controllato tutto anche le guide canine e incisive, lo vedrò dopo le feste, mi chiamerà se ha bisogno. A questo punto penso che con i miei tecnici in una giornata o due possiamo consegnare il bite e migliorerò le fotografie.

12 Gennaio 2016. Il giovane è tornato da me oggi, la mandibola si era spostato a sinistra in modo che entrambi gli incisivi centrali superiori toccano quelli inferiori, ma cosi gli altri denti non si toccano, lui riesce portare il bite senza problemi ed è motivato andare avanti, con un po’ di pazienza anche lui si sentirà meglio, aspetto la vostra opinioni. Ho lavorato tutto il pomeriggio per essere sicuro che non ci siano dei problemi di questo tipo, quindi abbiamo controllato tutto, lui ha detto che con la prova di sbadiglio sente meglio di prima il dito di sinistra rispetto 15 giorni fa, o venti.

5 Febbraio 2016. Il giovane è venuto nel mio studio, diceva di non avere più mal di collo e porta sempre il bite, ancora la schiena è un po’ curva, ma la deviazione della mandibola è diminuita e i condili si sentono entrambi con le dita nell’orecchio anche se non ancora perfettamente insieme. Settimana prossima alzerò lo spessore verticale dei denti posteriori e laterali per fargli sentire tutti i denti toccare. Insomma, sono contento che la cura funziona. Settimana prossima cominceremo con un altro giovane sbilanciato. Buona notte a tutti.

24 Febbraio 2016. E’ venuto in studio per un controllo, sono stato tanto contento perché l’ho visto senza l’ ipercifosi , anche lui l’ha confermato. A questo punto ho spessorato tutti i denti laterali e posteriori per fargli sentir toccare tutti i denti , lui all’inizio della cura toccava solo con l’incisivo mediale superiore destro spostato a destra, dopo un mese la mandibola era spostata a sinistra e anche il dente di sinistra toccava quello di sinistra. Comunque con un bite semplice riusciamo risolvere tanti problemi. Ecco la prima modifica che ho fatto sul bite precedente mente avevo fatto vedere. Bite termo stampato veramente fantastico, il tecnico lo fa e segna i punti dove devono toccare le cuspidi palatine. Una volta in bocca non abbiamo bisogno di fare qualcosa, aggiungiamo le gocce, sbadiglio, bacio e coca cola. In questa foto forse si vedono i versanti, ma non è cosi, tutti i versanti sono stati accuratamente eliminati e la persona riesce muovere la mandibola senza problemi.

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Tutte le foto : appimlab – appim gruppo © 2016 

19 marzo 2016. Cari amici, oggi il giovane con caso difficile è venuto nel mio studio, non mi aspettavo un miglioramento così netto. La prima cosa che ho notato era che con la prova di sbadiglio sentivo i condili bilateralmente negli spazi auricolari, è stata una sorpresa. Prima di fargli delle domande, è stato lui a dire che riusciva ad aprire la bocca molto meglio di prima che portasse il bite.
Con la cartina blu le fosse si vedono molto meglio di prima. Con gli stop di retrusione, la guida canina e quella incisiva funzionano bene. Infine, devo dirvi che un mio tecnico mi ha costruito un bite termostatico che è veramente migliore degli altri, l’ho messo in bocca e devo solo modificarlo con le gocce della resina. Ho parlato con il ragazzo di mettere un impianto nella sede del settimo inferiore di destra ed incapsulare il dente corrispondente superiore e fra due mesi lo faremo. Sinceramente non aspettavo un miglioramento cosi dopo poco tempo, all’inizio non si vedevano bene le fosse dopo due ore di lavoro, vedrlo tranquillo e ottimista è grande gioia, prossima volta proverò mettere una goccia di resina nelle fosse a destra.

Oggi 30 Marzo 2016, questo giovane è venuto in studio, completamente guarito, i condili arrivano in sede insieme, non ha ipercifosi, non ha dolori di nessun tipo, mi ha chiesto perchè il metodo non prende piede? Ho risposto stiamo cercando a far capire ai medici.

Oggi 12 Aprile  2016, questo giovane è venuto in studio, veramente stava bene, camminava bene, le spalle dritte, non aveva nessun disturbo, eravamo felici, volevo condividere la gioia con voi. Questo ragazzo ha lo stop d retrusione per ogni Fossa inferiore sul bite e le fosse come si deve, ma il lavoro certamente ancora non è finito. I denti laterali e posteriori sono stati alzati con del composito, in minimo spessore solo per contatto con l’antagonista, perché non si toccano, nel futuro devo pensare come risolvere il problema.

dott. Amir Gorguinpour Hossein ,  a cura di Carmine Morcone appimlab , 2016 

TECNICHE DI COMPORTAMENTO PER GUARIRE

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Lasciatemi spiegare la realtà dei fatti, una serie di situazioni surreali, quella in cui spesso mi capita di essere spettatore e non da una settimana o un mese, ma da anni e anche molti. Succede che dico e spiego alla persona che l’APPIM è come una scuola, dove bisogna ovviamente partecipare a diversi incontri e controlli per diventare autonomi. Tutto sembra chiaro, tanti sì con la testa. E invece no, macchè, niente. Tutto è dimenticato e oscuro. Quindi coloro che non riescono a bilanciarsi, al netto di incapacità manifeste manuali e di comprensione, benchè come ad una scuola uno cerca di dare una possibilità (una però, non due) a TUTTI.  Ecco quindi che fatto un corso, fatto un incontro, spiegato tutto, poi tutto tace. Silenzio e dubbi. Certo è un doppio problema ed imbarazzo quando poi invece ti chiamano quando si sta male..E perchè si sta male? Ma ragazzi e ragazze, è così ovvio: perchè si è preso tutto sottogamba, tutto superficialmente, tutto come se un paio d’ore un bambino volesse prendere una laurea..una illusione infantile che bisogna quindi senza dubbio troncare  subito. Impossibile dare alcun tipo di consiglio certo senza la persona e senza una conoscenza verificata e verificabile volta per volta. A scuola ci sono le presenze minime, le firme, le ore, certo a parità di comprensione, ma in genere i malocclusi che arrivano sono tutti molto intelligenti e capaci, forse anzi fin troppo sicuri delle loro flebili capacità. E questo peggiora il mio giudizio, perchè si, io giudico ed anche parecchio e soprattutto me stesso, visto che ho la responsabilità di ciò che insegno però non quello di ciò che l’altro assume, come d’altronde ogni insegnamento ed il mio livello è altissimo, non applico alcuna selezione, faccio in modo che la persona se non ne è capace si autoescluda. Solo chi ascolta attentamente e anche al volo, pur se ripeto qualche volta ma non certo dieci volte lo stesso concetto, può successivamente aspirare ad esser autonomo. E infatti solo quelli che seguo costantemente e ho visto di più sono quelli che hanno risolto e stanno risolvendo, gli altri…no, non credo, non mi pare proprio, leggendo di sfuggita determinate frasi e qualche foto, e poi, siamo onesti, i malocclusi li conosco molto meglio di quanto essi stessi si conoscano. E non potrebbe essere altrimenti. Siete un libro aperto tutto da leggere e tenere stretto oppure no. Dipende dalla persona.

Ci sono troppe questioni che leggo assolutamente non pervenute, non lette, non considerate e solo chi conosce a fondo situazioni, casi, ormai di persona molte centinaia, solo facendo riferimento e ascoltando esattamente ciò che si spiega e costantemente applicarsi si possono ricevere certi benefici, certi “miracoli”. Purtroppo per certi risultati, bisogna faticare. E per ottenerli però bisogna confrontarsi con chi ne conosce a pieno, non immaginare, indovinare o chiedere a chi ne sa di meno..che magari invece crea ancora più confusione, oltre ad errate autoconvinzioni. Che io sia molto rigido è noto, non potrebbe essere altrimenti, bisogna essere ferrei e teutonici quando serve e scherzare quando è il momento, in allegria.

Agli incontri bisogna partecipare, se si hanno dubbi bisogna chiedere, con gli strumenti adatti..non si può bilanciare via internet..non certo per chi ha troppi problemi e tante questioni fisiche da risolvere. Questo per capirci al volo nel momento in cui ci si sente al telefono o via email e per non reiniziare di nuovo discorsi e spiegare questioni basilari, per avanzare nella teoria e nella pratica, per guarire.

Quindi, invito chi ha ancora grossi dubbi, naviga in alto mare, viaggia a vista, ha eliminato qualcosa ma non ha compreso certi argomenti pratici su di sé a ricontattarmi via email:appimlab@yahoo.it . Perchè servirebbero almeno  4, 5, 6 incontri. Almeno per essere autonomi. Quali gli argomenti dubbi? Ce ne sono diversi, come le altezze, l’inclinazione delle fosse, l’inclinazione dei versanti di stop, le uscite dalle fosse in maniera di creare una funzione muscolare coerente, l’asse muscolare, l’asse di pressione, la torsione, far riportare il corpo simmetrico, un occhio non più piccolo dell’altro, una bocca non più storta, un sorriso armonico, una spalla simmetrica all’altra per quanto possibile, una guarigione di scoliosi, di gamba falsamente lunga o corta, di problemi neurologici agli arti, dei dolori alle anche, degli acufeni e ovattamenti, del collo rettilineizzato che torna con la sua curva fisiologica senza perdere verticalità…e una mente sana, libera e scevra da elucubrazioni nevrotiche e disturbi tipiche della malocclusione, dell’ansia costante e anticipata, del senso di frustrazione, delle insonnie, delle parafunzioni.. e così via. Quindi invito tutti costoro di rimettersi in contatto con me o Adriana per partecipare al suo incontro e con me per capire come incontrarsi in qualche modo per continuare, migliorare guarire e quindi finire, non pensare più ai denti e fare altro nella vita, finalmente. Perchè non ci sarà sempre l’aiuto…

Carmine Morcone, 2016 appimlab amministratore 

ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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TI SEMBRA DI CAMMINARE BENE?

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Francis Bacon, 1940

Vuoi cambiare modo di camminare?
Ti sembra di camminare male, dorso curvo, spalla alta, zoppichi: controlla l’occlusione, cerca le simmetrie, appenditi alla Sbarra. Devi sentire 4 denti di qua e 4 di là insieme, CONTEMPORANEAMENTE.
Hai un braccio debole e una spalla bassa, hai un ginocchio che cede e tendi a trascinare quel piede. Alza i denti dalla parte ove cedi.
Cammini muovendo troppo le spalle: attento ai denti posteriori, forse sono troppo bassi, tocchi troppo sui denti anteriori che forse sono già consumati. Cammini mettendo i piedi male, uno di qua e uno di là… e non hai energia quando sollevi un peso…
Hai il collo rigido da un lato: rialza i denti dal lato opposto.
In auto fai fatica ad usare i pedali, l’anca ha un problema: attento ai precontatti di retrusione.
La testa tende a cadere in avanti: sei basso sui molari
La testa tende a cadere all’indietro: sei basso sui premolari
Appenditi alla sbarra e batti i denti per verificare i punti di fossa e subito dopo aspira l’aria a denti stretti e cerca il precontatto di retrusione che ti blocca l’anca, la spalla, il braccio.
Devi solo riflettere sulle simmetrie. Non puoi nelle manovre di controllo sentire solo un dente o due.
Ne hai in bocca 4 di qua e 4 di là: e allora perché mai non devi sentirli tutti insieme nello sforzo delle manovre.

C. Morcone 2012, 2016 – appimlab

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