La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘calco’

COSA SORREGGE UN CORPO?

calco in gesso modello di studio dei contatti

calco in gesso modello di studio dei contatti

Fosse e Stop per sorreggere il corpo umano.

Fosse e stop sono gli unici punti di sostegno che il corpo umano necessita di avere in bocca per poter stare diritto e per funzionare bene muscolarmente. se vediamo individui storti camminare per strada davanti o di fronte a noi impariamo a leggerne lo sbilanciamento collegandolo al problema denti.

La persona è inclinata tutta a destra? Manca di spessore a destra.
E’ inclinata tutta in avanti, ha il collo incassato tra le spalle, guarda con il viso il pavimento e cammina dondolando incerta con la schiena arrotondata? Allora manca di spessore globale ed ha una Intercuspidazione inesistente. E’ sempre solo una questione di millimetri, è sempre una questione di problemi causati da fosse e da stop  di Retrusione inesistenti o comunque non sufficienti.

Sono pochi i punti di contatto che servono per reggere uno scheletro, muscoli, organi: due fosse e due stop per ogni dente molare e una fossa e uno stop per ogni premolare. In totale sono dunque sei le fosse e sei gli stop per ogni emiarcata inferiore; sei più sei millimetri quadrati che, se di altezza e di inclinazione corrette, mantengono lo scheletro diritto, simmetrica la muscolatura e tranquilla ed equilibrata la mente. Questi pochi millimetri sono responsabili della nostra vita fisica e psichica. Sono assolutamente necessari alla postura. E’ per questo che dobbiamo insistere per riuscire a fare, a dimostrare.

Parlarne con i Medici che incontriamo e con persone anche sconosciute è sempre utile specialmente se nel parlare si fanno esempi pratici. Non si può pensare che spiegando ad un gruppo di persone esse accolgano queste idee capendo, pur essendo evidenze fisiche, e d’altronde non possiamo pensare di convincerle in pochi minuti. Qualcuno sorriderà, qualcuno si ricorderà di averne già sentito parlare, qualcuno prenderà la cosa sul serio per parlarne con il suo Medico. Certo, i più intuitivi e i più curiosi terranno a mente qualche dettaglio e applicheranno il suggerimento magari tra venti anni. Invece qualcuno si rassegnerà pensando di essere troppo vecchio e malandato..
Noi non dobbiamo essere troppo timorosi o pretendere di essere creduti, dobbiamo parlare, abbiamo il dovere di spiegare e di ripeterci, pensando sempre di avere a che fare con orecchie intelligenti.

©2005, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) appim
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ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL BILANCIAMENTO

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL  BILANCIAMENTO

Rispondiamo qui a molte delle domande poste nella sezione ricerca termini sul blog. Per quanto riguarda il calco e poi il bite, non c’è bisogno di utilizzare il rilassamento per procedere nella loro costruzione.
il bite inferiore rigido si fa utilizzando il calco in gesso e ricopiando la malocclusione iniziale. Successivamente, in un secondo tempo, il bite va bilanciato spessorando il lato basso e rettificando il lato opposto, quello alto.
Esistono le manovre di controllo per determinare il lato alto che sarà l’unico che sentirai contattare durante i test muscolari.

Siamo pazienti che si sono imposti necessariamente, di risolvere il problema su se stessi, prima imparando il metodo sul bite inferiore in resina e poi lavorando sui denti con un dentista qualsiasi, collaborando.

il lavoro di bilanciamento è un lavoro di pazienza che richiede tempo e voglia di capire.
Noi diamo tutte le spiegazioni necessarie a chi è determinato e assolutamente convinto di voler fare da solo dopo aver giustamente sperimentato le metodiche riabilitative ufficiali. Ma se non si è capaci di fare è un altro discorso.

IL BITE E POI SUI DENTI
Non saremmo qui a parlare di malocclusione se avessimo trovato un’altra via rapida e sicura di guarigione. Anzi, forse non ci saremmo proprio…
Con il nostro metodo, i tempi di guarigione dipendono dalle capacità del soggetto; c’è chi riesce in un anno o due, e chi invece impiega più tempo. Il bite è comunque solo un modo per imparare ad impostare l’occlusione bilanciata senza toccare i denti. Dopo aver fatto scuola in quel modo si butta il bite e si incomincia la ricerca delle simmetrie di contatto spessorando i denti inferiori dove serve; solo sui denti inferiori lavoriamo, lasciando inalterata l’arcata superiore.

UN BITE NON PUNTIFORME E NON LISCIO, MA CON FOSSE E STOP ACCENNATI CON LA MASSIMA PRECISIONE POSSIBILE

Come deve essere il bite in bocca? A noi volontari APPIM interessa al momento solo che sia cuspidata in zona premolari e molari.
Il bite inferiore compenserà le zone di contatto ora insufficienti e comunque il bite è resina rigida sulla quale si dovrà lavorare con trapano e resine alla ricerca di contatti bilaterali in corso di manovra.

I CONDILI SONO SENZA IMPORTANZA, I DENTI E LE LORO RELAZIONI COL CORPO INVECE SONO DELLA MASSIMA IMPORTANZA
In questo ambito, i condili sono assolutamente senza importanza; quello che a noi interessa sono i legamenti e i muscoli che non possono essere danneggiati da una malocclusione. I condili sono fuorvianti e non registrabili.
Dimentichiamoci dei condili dunque, e delle RX e concentriamoci su denti e muscoli, denti e contatti sul bite, denti e sensazioni rimandate dalle radici, denti e sensazioni di scivolamento o di precontatto. Questo conta, non altro, nel ritorno in Simmetria.

La muscolatura in tensione diventa rigida e nelle manovre di tensione essa posizionerà l’arcata inferiore in bilanciamento spaziale evidenziando i vuoti ovvero i denti troppo bassi, che tu valuterai sulla base del primo contatto risultante da Bacio o CocaCola.

OCCLUSIONE CENTRICA E RELAZIONE CENTRICA SUL BITE

Esse non sono posizioni condilari di centratura o meno ma posizioni prima di tutto riferibili ai denti, quindi sono due posizioni di massima diverse nello spazio e su diversi livelli.
Fosse e Stop di retrusione sono su due livelli diversi e quindi nel fare i test si dovrà avere ben presente queste differenze: La fossa di intercuspidazione stabilizza il mento, gli stop di retrusione consentono alla mandibola di arretrare di circa un millimetro abbassandosi contemporaneamente di un altro millimetro circa, trovando tra l’altro, la giusta posizione del riposo muscolare.

Nella pratica su bite si vedranno delle fossette appena accennate con un versantino inclinato minuscolo sul davanti di ognuna…tutto qui.

A COSA SERVE IL CALCO IN GESSO O IMPRONTA O MODELLO DI STUDIO

Solo con un calco in mano possiamo capire i contatti dentari attuali della persona. Se il bite è sufficientemente largo possiamo benissimo mettere in contatto le cuspidi superiori con il bite stesso.
Se non saranno le palatine a contattare saranno le vestibolari, per esempio nel caso dei Cross-Bite o morso crociato mono o bilaterali è lo stesso. Il corpo non si rende conto di quali denti entrano nelle fosse del bite, sente soltanto la pressione.

DENTI POSTERIORI: CONTATTO UNIFORME CONTROLLABILE
Per quanto riguarda ancora il problema occlusione,
considera che sono i denti posteriori a dover svolgere il ruolo di distanziatori mandibola-mascella e quindi tutti i denti molari e premolari debbono avere un uniforme contatto sul bite, controllabile con cartine blu e manovre di controllo.

CANINI ED INCISIVI NON DEVONO ESSERE IN OCCLUSIONE
I denti anteriori svolgono soltanto un ruolo di guida incisiva e canina; non sono denti di sostegno e non devono contattare sul bite.

VALUTARSI SUBITO ALLA SBARRA
Per prima cosa è immediato appendersi ad una Sbarra con e senza bite e valutare il primo contatto, ricordando che la persona bilanciata di denti e di bite deve sentire tutti i denti laterali in contatto solido quando è appesa alla sbarra con i piedi leggermente staccati da terra.

Questo è già un buon passo. Buon Bilanciamento

© 2006, 2014 A. Valsecchi (edizione a cura di C. Morcone)

COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte II)

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COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte II)

1. PARLIAMO ORA DI DENTI BASSI E SBILANCIATI

Denti bassi e sbilanciati.
Sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena. Se i denti posteriori non sono bilanciati, il corpo cede e si ammala…si sviuppa l’artrosi e l’artrosi nasce soltanto in un corpo scompensato da una bocca che ha perso i suoi equilibri muscolari..e per equilibri muscolari si intende la distanza muscolare tra mascella e mandibola. chi contatta sui due lati della dentatura contemporaneamente appeso alla sbarra , non svilupperà mai infiammazione artrosica, né deformazioni di mani e piedi, né periartrite né cedimenti di gambe.

Bisogna avere denti in bocca sulle zone laterali (premolari e molari) poiché sono i denti i responsabili della distanza muscolare tra le mascelle…Solo i denti.

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Denti bassi e sbilanciati determinano la postura  (Opera di Patrick Earl Hammie )

2.BITE INFERIORE E MODALITA’ D’USO NEL BILANCIAMENTO

Il bite inferiore rigido è l’unico modo per riposizionarsi nei confronti della mascella utilizzando i test muscolari nella chiusura sulle resine morbide. aprendo e chiudendo controllando il movimento in simmetria, le fosse di Intercuspidazione tendono ad essere centrate sempre che il paziente non abbia chiuso aspirando l’aria (in retrusione) o andando innaturalmente in avanti o di lato spinto a ciò da un menisco deformato e deviante.

Nel momento in cui le resine si seccheranno, si potranno iniziare i controlli dei precontatti di icp, di retrusione, di lateralità e di protrusione sempre eseguiti a denti ravvicinati. Il bite inferiore deve essere semplice, senza versanti inclinati tranne per lo Stop di retrusione che si localizza sul davanti di ogni fossa di intercuspidazione. Le fosse larghe il cui centro andrebbe modificato per ultimo in caso di sensazione fastidiosa in chiusura. Vanno eliminati tutti i bordi attorno, eccetto lo stop in modo che la fossa si presenti come un largo catino senza bordi, senza crateri o pozzi. La cartina blu chiarirà meglio la presenza anche di bordi ripidi all’interno della fossa che possono ostacolare si la chiusura in ICP che lo spostamento in lateralità a denti molto ravvicinati. Bordi comunque da eliminare con la fresa conica diamantata.

Il bite con metodo APPIM. Inferiore rigido, minimale, perfettamente anatomico.

Il bite con metodo APPIM. Inferiore rigido, minimale, perfettamente anatomico. foto C. Morcone

3.UN BITE SEMPLICE MA RAFFINATISSIMO

I contatti fondamentali sia sul bite che sulle protesi e denti. Un bite semplificato senza versanti inclinati è da preferire. Per contatti fondamentali si intendono le fosse costruite sotto le palatine e gli stop di retrusione costruiti sul davanti di ogni fossa.

3.1 Come costruire Fosse e Stop:

L’ideale sarebbe avere già un bite inferiore rigido che ricopi l’occlusione abituale ovvero una occlusione sbilanciata.

A fronte di un bite così impostato, il bilanciante dovrà incominciare a controllarsi con manovre e cartine blu. Non bisognerebbe quindi perdere tempo inizialmente nel perfezionare il bite, dato che inizialmente non può esservi ancora una tale capacità. Meglio imparare a distinguere tra le sensazioni collegate alle minuscole modifiche e a lavorare con il trapanino stando leggeri come piume, seguire i corsi periodici che vengono fatti e/o rendersi autonomi.

Se i punti fondamentali sono così pochi, non è detto che vadano sottovalutati.. Quindi vanno incrociate tutte le manovre facendo attenzione alle differenze tra i due lati…Il pericolo è che dimenticandosi di spessorare una fossa bassa o di eliminare un precontatto sul quale si insiste abitualmente, le gengive possono ritirarsi sia per assenza di sostegno al dente sia per eccesso. Attenzione…

Arcata superiore: Cuspidi Palatine e Cuspidi Vestibolari. Foto C. Morcone

Arcata superiore: Cuspidi Palatine e Cuspidi Vestibolari. Foto C. Morcone

4. USO DEL CALCO IN GESSO COME AIUTO IMPORTANTE

Come primo passo vale la pena di studiarsi il calco in gesso del paziente.
Contrapponendo le due arcate andranno osservati i contatti palatine contro fosse per i morsi normali e vestibolari superiori contro fosse per i morsi crociati (cross bite). Spesso delle otturazioni troppo profonde disturbano le sensazioni del paziente che poggia con una sola cuspide palatina su due dei molari oppure mantiene contatto tra cuspidi vestibolari inferiori e versanti inclinati superiori, ricevendone un senso di disagio fisico e di insicurezza che difficilmente regrediscono…

Un’occhiata attenta ai contatti può già chiarire la causa di certi fastidi e il controllo dente per dente con la cartina blu chiarirà ulteriormente l’esistenza di contatti o di denti che non occludono a sufficienza. L’osservazione va fatta dall’interno del calco visto che le palatine sono valutabili solo dall’interno.

calchi in gesso senza bite. Si nota subito lo sbilanciamento dei contatti dentari, anche senza muscolatura. I test muscolari verificheranno il tutto.

calchi in gesso senza bite. Si nota subito lo sbilanciamento dei contatti dentari, anche senza muscolatura. I test muscolari verificheranno il tutto. foto C. Morcone

5. LEGGERE I CONTATTI SUL CALCO IN GESSO

Come leggere i contatti sul calco in gesso? Qualunque sia la situazione iniziale del paziente, è necessario come prima cosa prendere in mano il calco della dentatura e osservare i contatti tra cuspidi di sostegno superiori e denti (o bite) inferiore. non è possibile pensare che vi sia benessere in presenza di cuspidi superiori che non contattino sulle superfici inferiori, eppure questa è quasi la regola quando, a fronte di disturbi muscolari, si voglia osservare il calco. Che il morso laterale sia inverso o normale, che i denti siano naturali o protesizzati, che sia stata fatta ortodonzia o impianti, spesso i fastidi coincidono con una ricostruzione imperfetta dei contatti. Le regole di occlusione vogliono cuspidi di sostegno superiori contro fosse inferiori e invece a vedere tante bocche protesizzate, questo aspetto fondamentale non sembra importante. L’osservazione del calco è importante tanto quanto l’osservazione del bite inserito in mezzo alle due arcate del calco in gesso. dovrebbe essere questo il primo passo per porre rimedio ai disturbi provenienti dagli errori di occlusione e per poter poi passare alle verifiche dello sbilanciamento vero e proprio.

fine Parte II  CONTINUA…

2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

 

 

CONOSCI TE STESSO

maieutica

maieutica

Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso. (Socrate)

Iniziate a conoscere realmente voi stessi. Cercate di essere tenaci. Anche noi abbiamo faticato tanto per capire i contatti, per immaginare le traiettorie ostacolate dai precontatti, per individuare la causa dei fastidi, per modificare l’inclinazione delle Fosse e degli Stop di Retrusione. Eravamo soli anche noi nel fare, disfare e rifare gli appoggi con la resina. Ci vuole tenacia e coraggio con il dubbio di sbagliare e di peggiorare la situazione ma non abbiamo alternativa, è questa la strada ma non per accontentarci del benessere; è la simmetria dei contatti il nostro obiettivo e le manovre di controllo ci indicano dove siamo ancora carenti. In più ci sono sempre contatti e incontri, ammesso che ci siano abbastanza persone. Poi accontentarsi o meno sarà una nostra scelta. Il bilanciamento è un lavoro delicato, che richiede molta voglia di fare, di applicarsi, di capire, di tentare e di rischiare. Chi spera in poche sedute di stare meglio si sbaglia, e va incontro ad una grande delusione.

Chi non ha costanza nell’applicarsi con cartine blu, riflessione, e mano veloce dell’aggiungere o togliere resina fidandosi delle prove., senza perdersi d’animo all’idea che i ritocchi sembrano non finire mai, chi non ha questo carattere e curiosità e intenzione di affrontare ostacoli continui dati dai precontatti, è meglio che non si faccia troppe speranze.  Non dimentichiamoci che l’obiettivo è raddrizzare la schiena, recuperare spalle, collo, gambe, forza muscolare e energia. Questi saranno i risultati di un riposizionamento muscolare della mandibola. Fin tanto che la schiena e il collo non recuperano, lo sbilanciamento esiste, e i test muscolari lo indicano.. Ma i test muscolari  bisogna conoscerli bene e sapere a cosa serve Bacio e quali contatti bisogna ottenere appesi alla Sbarra..e lo Sbadiglio..e la Coca-Cola.

Certo, riportare in armonia 8 denti per parte, non è un gioco da ragazzi e infatti solo noi possiamo impostarne i contatti tra superfici curve, ma serve un lavoro certosino, al limite della pazienza, ma la salute è pur sempre la nostra e il metodo di controllo funziona al decimo di millimetro e nonostante tutto e ad esso dobbiamo ispirarci per sbloccare la schiena e il collo.

Noi dobbiamo essere molto pragmatici e vedere l’occlusione dentaria personale con occhio freddo e critico e infilare il bite tra le due arcate del calco in gesso e imparare a valutarne i contatti. Per esempio:

  • La cuspide palatina e quella vestibolare sono entrambe sul vuoto?

  • Perché?

  • Se una cuspide superiore contatta sul bite e le altre assolutamente no, c’è del vuoto sotto di esse.

  • Perché?

  • Non riusciamo a contrapporre il bite all’arcata superiore tenendolo in mano e posizionandolo contro di essa.

  • Perché ?

Poniamoci qualche domanda ogni tanto .

E certe risposte cerchiamole dentro di noi, usando il buon senso, senza bisogno di interpellare troppo gli altri; tanto le risposte sono talmente ovvie, che faremo meno fatica ad inquadrare il problema da soli, che ad andare a spiegare il difetto ad altri. Le richieste di “aiuto” ripetute, sono sempre di persone sempre bloccate e irrigidite dal timore di sbagliare. Ma se si sta anche benino con un bite o placca fatta malissimo, dobbiamo avere fiducia che un bite che ricopi l’arcata inferiore, sottile, sia comunque facile da controllare. Bisogna farsi coraggio e pensare che ogni successo apparterrà in futuro sempre al paziente, e non all’istruttore.

Noi siamo convinti perciò di insegnare secondo l’arte di Socrate, ovvero della Maieutica che è proprio dell’ostetrica, della levatrice…Ricercare dentro di sé la verità del corpo, determinandola in maniera il più possibile autonoma attraverso i Test Muscolari e il dialogo. Come Socrate formiamo te, che ti avvicini all’APPIM, secondo un metodo di Dialogo e Ascolto, da Riabilitato a maloccluso, non è quindi informazione caduta dall’alto. Perchè come Socrate stesso possiamo dire di “Sapere di non sapere”… Perchè non conosciamo le sensazioni segrete e personalissime della vostra bocca, non le conosce nessuno. Solo tu. Le facciamo affiorare alla conoscenza tramite i test, le cartine, il calco. Se manca però l’ascolto da parte dello Sbilanciato il metodo è impraticabile.

Non è per tutti, ma noi scommettiamo su di te. 

[C.M./A.V.]

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