La Salute con l'Occlusione Muscolare

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CHE COSA SIGNIFICA ELIMINARE UN PRECONTATTO ? parte Seconda

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

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ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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PERCHE’ IL BILANCIAMENTO NON E’ SOLO L’ELIMINAZIONE DEI PRECONTATTI? SCOPRILO

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Tra le varie cose da gestire, durante il Bilanciamento serio, muscolare, quello che solo l’APPIM propone, bisogna ricordarsi anche della guida canina. Se la disclusione sui canini è troppo “lunga” ovvero la distanza nella traiettoria di sfioramento fino a fine movimentazione mandibolare è esagerata, è possibile che i versanti attorno alle fosse inferiori di bite e corone, si trasformino in precontatti, e saranno questi versanti ad impedire di raggiungere il canino. il paziente sentirà un blocco, la cartina blu lo indicherà subito in quanto sarà trattenuta da quel versante. A questo punto serve un molaggio sulla traccia blu, con la fresa leggera, oppure modificare la Disclusione Canina spessorando il contatto sul bite. La scelta è SEMPRE tra due soluzioni..

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Esiste poi un altro problema, ovvero avanzare e rapportarsi alla Guida Incisiva. Nell’avanzare in Protrusione è possibile che qualcosa impedisca il movimentoper raggiungere i due incisivi centrali superiori. Potrebbe essere un ostacolo a livello di una porzione del canino oppure un ostacolo arretrato, posteriore, a livello dei molari e la cartina blu lo indicherà. Quando qualcosa vi impedisce di portare a contatto i denti in qualsiasi posizione anche di intercuspidazione, quando cioè la cartina blu slitta libera dappertutto come se i denti fossero sospesi andate a cercare in fondo a livello dei molari fino ad individuare l’unico dente in precontatto, lo troverete sicuramente.

Esiste anche il caso che il condilo mandibolare sbilanciato si trovi così malposizionato da impedire alla bocca di chiudersi, ma sono casi molto rari e comunque in questo caso il dolore nella zona dell’orecchio sarà tale da farvi capire che il problema è là. Le fosse così ben evidenziate del bite potrebbero anche essere OK se il bilanciamento fosse stato già raggiunto. Il punto è che bilanciare muscolarmente una mandibola non è un semplice lavoro di eliminazione dei precontatti…la mandibola deve assumere una nuova impostazione all’interno dei fasci muscolari che la collegano alla mascella-cranio. 

Sono i test muscolari codificati APPIM  che evidenziano lo sbilanciamento della bocca e sono le sensazioni che indicano la zona “alta” da abbassare o la “bassa” da spessorare. Non sono le tracce ad indicare lo sbilanciamento muscolare. Le tracce blu indicano solo la situazione dei contatti occlusali. Questo per suggerire l’eliminazione dei bordi attorno alla fossa che possono trasformarsi in precontatti quando la mandibola dovesse inclinarsi verso destra o sinistra per adeguarsi ai suggerimenti provenienti dai test. Ora ditemi quale medico dentista è in grado di impostarvi muscolarmente facendo le riflessioni di cui sopra? Nessuno, neanche se lo pagate a peso d’oro, neppure se ha trenta attestati appesi alle parete.

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certe analisi sono perfettamente inutili , almeno per determinare una malocclusione e terapia conseguente.

 

Ora se la situazione è questa, volete o non volete riabilitarvi diventando diritti, recuperando un carattere che forse non avete mai avuto? Volete recuperare forza fisica e poter lavorare senza far fatica? E allora andate avanti…oggi maledirete il mondo e colei che vi ha avviato su questa strada difficile….domani sarete i più forti di tutti gli uomini e le donne che conoscete. Il malessere dei malocclusi è invisibile agli occhi di tutti ma è reale, più vero, più crudele e più tragico di quello che credono gli altri che vi ascoltano e vi compatiscono e vi suggeriscono di non pensare ai denti , ed il dispiacere profondo e gli alti e bassi dell’umore sono causati dal renderci conto che la vita ci passa di fianco senza che noi possiamo farne parte in modo attivo. Ci sentiamo inadeguati, sottostimati, compatiti. nel momento in cui avrete superato la soglia limite voi non vi riconoscerete più, sarete quello che sognavate di diventare, e lo sarete senza sforzo sarete quello che vedevate in alcune persone che idealizzavate, ma forse sarete ancora meglio di loro…sicure, sorridenti, felici. Non per autoconvinzione essendo usciti dal baratro…sarete così non per miracolo. Dovrete ringraziare i denti bilanciati (al 70 %) della trasformazione e questi aspetti del carattere vi rimarranno appiccicati per tutta la vita e vi renderanno inattaccabili alle critiche, alle difficoltà che saranno sempre facili da superare. Ce la farete….è solo questione di aspettare l’accendersi della famosa lampadina nel momento dell’impasse, essa si accenderà come è successo a me più volte, all’improvviso.

A. Valsecchi, 2016 a cura di C. Morcone – appimlab

 

 

OGNI DENTE RISPONDE A REGOLE NON SCRITTE

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Ogni dente risponde a regole non scritte
Ogni dente anteriore risponde a sequenze di contatto e sfioramento che non sono mai state scritte su alcun libro. Regole che il paziente a mano a mano può individuare riflettendo, concentrandosi sulle sensazioni di contatto, osservando le gengive, confrontando le sensazioni tra i due lati (incisivi di destra e incisivi di sinistra, Guida Canina di destra e guida canina di sinistra).  Le sensazioni di fastidio, la retrazione delle gengive, l’arrossamento, il bruciore, la rotazione o spostamento dei denti anteriori devono far riflettere velocemente affinché con trapano, resine, cartina blu, manovre e riflessione si affronti il problema.

La Guida incisiva richiede un movimento in avanti dei denti inferiori fino ad arrivare al testa a testa mantenendo sempre uno sfioramento tra versanti. In questo movimento massimo di protrusione solo i due incisivi centrali devono incontrarsi con i loro antagonisti inferiori, mentre gli incisivi laterali e i canini non devono ostacolare la protrusione.
Nel controllo invece di Guida Canina, il mento avanzerà leggermente ma in diagonale, in modo tale che l’incisivo centrale e quello laterale trattengano ambedue la cartina blu e nel momento in cui il contatto passerà ai canini la cartina blu verrà rilasciata dai due incisivi. la cartina blu trattenuta dagli incisivi si libererà dal contatto a favore dei canini immediatamente. Mai una cartina blu verrà trattenuta contemporaneamente da incisivi e da canini insieme. Mai essa verrà trattenuta nella protrusione dagli incisivi centrali e dall’incisivo laterale e dal canino insieme.

Ogni dente vuole la propria libertà anche se gli incisivi lavorano sempre in coppia e il canino invece da solo.

Queste regole sono essenziali per le seconde classi scheletriche che sono le più diffuse. la posizione del mento equivale alla posizione delle fosse…fosse sbagliate, mento malposizionato; il che significa tensione muscolare e collo e schiena che compensano stortandosi. 
Nessun dentista, nessun odontotecnico si può prendere la briga di controllare la guida incisiva e la guida canina come serve a noi; non è effettivamente un controllo che si possa fare in una o due sedute, è un controllo che necessita di pazienza e attenzione e capacità di distinguere. Attenzione massima quindi alle gengive , sensibilità massima negli sfioramenti, ritocchi minuscoli ed eventuali spessoramenti al limite dell’invisibile dei punti di contatto fondamentali, dopo averli individuati e dopo essersi resi conto delle sequenze e averne eliminato i precontatti che ostacolano le traiettorie.

Una Guida canina troppo distante spazialmente tra canino superiore e guida canina inferiore, creerebbe bruciori e retrazione gengivale, Una guida canina troppo ravvicinata nel rapporto creerebbe fastidio, sensazione di blocco, problemi gengivali al canino stesso oppure all’incisivo laterale. Ovviamente nessun canino deve essere in appoggio sul bite, denti. I denti anteriori tendono sempre a sfiorarsi e a danneggiarsi se esiste un precontatto spaziale lungo la traiettoria ideale, sia di giorno nel masticare o nel parlare, di notte nella posizione di riposo retrusa supina o prona. I denti anteriori hanno bisogno di riconoscere come valide le traiettorie imposte loro dai denti stessi, hanno bisogno di non essere compressi, obbligati od ostacolati da precontatti,
hanno bisogno di una certa “libertà” che permetta loro di passare il carico occlusale o di sfioramento da un gruppo all’altro in modo automatico in avanti e di lato e di riconoscere lo sfioramento come stimolante per il benessere delle gengive e dei denti.
Le gengive e i denti non possono stare più di certo numero di ore senza sfioramenti sporadici, perchè in assenza approfittano della mancanza (o dell’eccesso) di contatto: le une per ritirarsi e gli altri per roteare, sventagliare, spostarsi dalla loro sede.

© A. Valsecchi 2004, 2015 – appim  a cura di C. Morcone 

I DENTI SONO GLI STABILIZZATORI DELLA MUSCOLATURA

Valsecchi - Appunti Rossi 1991 Milano, pag. 11

Valsecchi – Appunti Rossi 1991 Milano, pag. 11

I denti non svolgono solo il ruolo della masticazione. Essi sono gli stabilizzatori della muscolatura masticatoria, i distanziatori di precisione dei condili dalle fosse glenoidee nel riposo e nell’attività, l’IMPALCATURA che sostiene la testa e il corpo intero: una struttura che utilizza però appoggi inclinati e non piatti. La forma arrotondata conica delle cuspidi superiori e delle superfici di contatto degli antagonisti inferiori, garantisce ai denti una movimentazione armoniosa, almeno dovrebbero. 

Gli Stop di Retrusione e di lateralità, stabilizzano evitando il bruxismo : tuttavia le Guide Dentarie non saranno sufficienti se manca spessore bilanciante. Nel parlare di Contatti Occlusali Posteriori, ci si riferisce abitualmente ai rapporti tra Cuspidi Palatine Superiori e Fosse o creste dei denti inferiori di appoggio. Nonostante ciò, nella dentatura naturale i contatti tra denti antagonisti laterali vertono a volte tra cuspidi Vestibolari inferiori e creste o versanti interni superiori ( un esempio tipico sono i rapporti tra i Primi Premolari o Quarti e a volte tra i Secondi Molari o Settimi). Ma nell’effettuare il lavoro di Riabilitazione è più semplice bilanciare in presenza di rapporti cuspidi palatine e superfici di appoggio inferiori. Le Cuspidi Palatine Superiori Quindi sono generalmente le cuspidi di appoggio.

Nel Bilanciamento mandibolare il Primo Premolare o Quarto, è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo. Sono però i Molari, Sesto e Settimo, i denti necessari, visto che le prove di forza vertono sostanzialmente su di essi piuttosto che sui premolari.

© Adriana Valsecchi, Appunti Rossi di Teoria di Occlusione Muscolare, 1° ed. 1991 pag. 11 (a cura di  C. Morcone )

GUIDA INCISIVA E CANINA

GUIDA INCISIVA E CANINA

LE TRAIETTORIE DI GUIDA CANINA
Le traiettorie di guida canina sul margine in resina del bite e poi sui denti sono piu’ di una. Dipende da come ci si sposta con il mento.
Lavorando sul bite le modifiche verranno fatte sulla resina del margine, aggiungendo o togliendone in modo che il canino svolga la sua funzione. In pratica il canino si prende carico del peso della mandibola quando ci spostiamo con il mento di lato.

Sui denti non si potranno sempre fare ritocchi sul canino inferiore. A volte bisognerà intervenire sul versante interno del canino superiore, facendo pero’ attenzione a non eliminare la punta che serve a discludere sui frontali e sui posteriori mentre si va in guida canina.
Una punta troppo corta superiormente può impedire la disclusione e creare precontatti con effetti leva dannosi sia anteriori che posteriori.

GUIDA INCISIVA

Il controllo di guida incisiva avviene portando la mandibola in pura protrusione, lentamente, valutando le sensazioni di contatto.
I due incisivi centrali soltanto debbono sfiorare gli antagonisti senza essere ostacolati da un precontatto fastidioso che in certi casi blocca la Protrusione.
La traccia scura della cartina evidenzia tutto lo sfioramento, ma il paziente deve concentrarsi sul fastidio e lì usare la cartina, e lì limare leggermente con la fresa…ripetendo la manovra di controllo all’infinito, fino a non percepire differenze tra i due denti, come se questi fossero un dente solo…

Prima di arrivare al testa a testa bisognerà percepire un freno, creato dal margine dei due denti, che pero’ non indolenzisca e non impedisca il testa a testa. Bisogna ricercare la normalità di sensazioni.
Il problema è che limando sempre in zona palatale gli incisivi superiori, questi si possono assottigliare troppo e pertanto i molaggi bilancianti debbono essere minuscoli, purché la muscolatura accetti l’inclinazione dei versanti che stiamo dando loro…

La Guida Incisiva può essere più lunga o più corta, la cosa non ha molta importanza…ma deve essere armoniosa.
è possibile che essa sia ostacolata da una zona del margine del dente inferiore, dente abraso, e che nell’impossibilità di ridurre ulteriormente il versante palatale superiore si debba limare leggermente il margine del dente inferiore…
pazienza…purché si sappia il pericolo rappresentato da eventuali errori.
Ricostruire con il composito i denti anteriori superiori o inferiori è impossibile, in fase di masticazione si staccherebbero dei pezzetti..

E’ possibile inoltre che alleggerendo la traccia blu dei denti centrali superiori per agevolare il movimento muscolare di protrusione, ci si venga a trovare con un fastidio creato dalla lingua che tenta di creare un diastema, inserendosi nello spazio esistente alla base dei due denti, reso spigoloso dai molaggi…
E’ sufficiente con la fresa arrotondare i bordi interni degli incisivi superiori (linea mediana) per togliere l’appiglio e impedire alla lingua di forzare.

GUIDA CANINA

Prima di entrare in guida canina, la mandibola protrude leggermente e poi inizia lo spostamento in lateralità.
In quel momento un precontatto sull’incisivo centrale contro il dente inferiore puo’ impedirle di accompagnarsi all’incisivo laterale, come la regola vuole.
Un dente anteriore non puòlavorare da solo. Deve lavorare in coppia, a meno che sia un canino.
Se l’incisivo centrale non inizia la disclusione di lateralità insieme a quello laterale, ovvero se la cartina blu non viene trattenuta contemporaneamente dai due denti dall’inizio alla fine della loro disclusione, significa che uno dei due è in precontatto e l’altro carente di contatto…
Anche qui non esiste uno spessore determinato che costituisca una regola nella disclusione di lateralità…
La disclusione in lateralità puo’ essere modificata a nostro giudizio e reimpostata, purché esista una sequenza armoniosa tra la fase iniziale di pura protrusione e la successiva.

Due sono in linea di massima le FASI DI LATERALITA’:

  • Lo spostamento veloce sul canino senza andare in testa a testa
  • Lo spostamento sul canino già da una posizione di testa a testa.

Nel caso fosse l’incisivo laterale ad entrare in precontatto permettendo alla cartina blu di slittare troppo presto libera da quello centrale, in questo caso bisognerà limare la traccia palatale dell’incisivo laterale in modo da uniformarlo all’altro…
Il pericolo è che limando uno o l’altro, la guida canina risulti troppo ravvicinata, perdendo quello spazio vuoto di un millimetro circa che permette ai denti di scambiarsi il carico…la sensazione di blocco e di bruciore, la migrazione della gengiva del canino o di un incisivo, il bordino scuro o arrossato saranno le spie del problema.

RIASSUMIAMO I CONTROLLI:
Iniziando il controllo di pura protrusione fino al testa a testa il senso di sostegno e di benessere debbono parlare chiaro…
Passando lentamente alla lateralità bisognerà potersi sostenere su ambedue incisivo centrale e laterale fino al testa a testa e qui sostenersi anche contro la parte alta del canino…
Passando invece velocemente da incisivo centrale e laterale al canino, bisognerà permettere alla cartina blu di slittare libera…se il canino fosse troppo ravvicinato o troppo lontano esisterebbe in ambedue i casi una sensazione di fastidio e di blocco.

Anche la guida canina ha una sua traiettoria che non deve far scaturire fastidio se coerente con la muscolatura…in caso di fastidio la traccia blu indicherà il punto da ritoccare che potrebbe essere lontano dall’inizio della Disclusione, perché il canino superiore ha un versante bombato interno che potrebbe contattare molto più in alto di quanto pensiamo e quindi cautela massima prima di limare; vedere sul versante inferiore che la traiettoria sia lineare, senza strani avallamenti o bozze.

Nel momento in cui la pazienza si esaurisce, dopo aver per settimane riflettuto sulle sensazioni e sulle tracce blu, ed avere imparato a non fidarsi né delle une né delle altre completamente… in quel momento in cui avremo esaurito tutte le risorse e le soluzioni, in quel momento potremo affrontare in modo rapido il problema limando leggermente i denti inferiori senza smettere mai di ragionare pero’ sulle traiettorie in simmetria, perché un nostro errore potrebbe farci ripiombare nella catena dei molaggi bilancianti di tutto il gruppo frontale e non solo nel molaggio di precisione del dente incriminato.

E’ possibile anche che la disclusione canina venga ostacolata da precontatti scaturiti sul premolare o sui molari lontani, inizialmente imprevedibili. A mano a mano che limiamo il canino inferiore la mandibola assume una escursione maggiore in lateralità che potrebbe evidenziare ostacoli posteriori o anteriori.

Il lavoro in effetti sembrerebbe essere senza fine, e fino a tanto che rileveremo un problema bisognerà continuare ed eventualmente chiedere agli istruttori.
Nel momento in cui invece le sensazioni fossero nella norma, le disclusioni simmetriche tra i due lati, i sostegni confortevoli, e nessun precontatto in vista…in quel momento potremo dire di aver capito il significato del bilanciamento del gruppo anteriore, le regole e esigenze di contatto e le sequenze di sfioramento di guida incisiva e canina.
Ma fino a che sentiremo un blocco, un senso di bruciore, un saltello, un’eccessiva compressione, una forzatura, uno scivolamento strano, un vuoto ingiustificato, un senso sordo di incapacità a discludere, una asimmetria…fino a che le sensazioni di sostegno non ci daranno sicurezza dovremo tener duro e non smettere di valutare, di ritoccare dando certe precedenze, ingegnandoci, mantenendo la fiducia in noi stessi senza lasciarci prendere dal desiderio di limare tutto e di buttare il trapano nel cestino. Eppure i benefici ci fanno continuare a risolvere i problemi..senza ortodonzie, operazioni chirurgiche, pratiche varie, solo minimi e precisi spessorament, mirati a bloccare l’evoluzione dello sbilanciamento occlusale e posturale.

© 2013, 2015  A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

COME OTTENERE LA STABILITA’ DEL BITE E DELLA POSTURA

bite appim ancora non modificato, intonso.

bite appim ancora non modificato, intonso.

Torniamo a parlare di tecnica e pratica del Bilanciamento. Fosse stabili e la loro forma adatta per ricreare l’armonia e tornare dritti ed eliminando i sintomi. Concentriamoci sulla loro struttura.

La fossa sul bite inferiore conformata a cratere con i bordi rialzati esterni non serve, è dannosa; serve considerare solo il centro Fossa e lo Stop di retrusione.  I denti laterali impostati testa a testa, ad esempio, non vanno bene; se succede allargali solo del necessario da poter facilmente impostare fossa e stop e lavora in base alle sensazioni di contatto, che non sono sensazioni emotive ma percezioni perfette, con scarti di parti di millimetro, confrontando gli scivolamenti tra lato destro e lato sinistro e usando nel contempo le cartine blu.
Bisogna quindi avere superfici adatte al lavoro:
Ci si sente bassi sui molari di destra? Rialziamoli e contemporaneamente stabilizzarsi su tutta l’emiarcata concentrarsi su quella, con fosse e stop, soprattutto se è quella alta, perché è più facile e sicuro stabilizzarsi prima sull’emiarcata alta, poi subito dopo su quella bassa.

bite appim, inizio bilanciamento. Cuspide palatine in Fossa inferiore.

bite appim, inizio bilanciamento. Cuspide palatine in Fossa inferiore.

Come fare per stabilizzarsi? Ricordarsi che sono gli stop che  frenano, non le fosse.
Le fosse impostano il mento e sono importanti ma gli stop e la presenza di vie di uscita laterali, sono queste quelle che permettono di spostare la mandibola di lato in Guida Canina e l’assenza di precontatti anche posteriori mentre avanzi con il mento; sono queste le caratteristiche che servono per dare alla mandibola una funzione controllata. Da cui i grandi benefici e la guarigione dalla malocclusione.

La traccia blu lasciata dalle cartine deve essere interpretata in base agli errori fatti in precedenza; deve essere letta millimetro per millimetro in base alle sensazioni mentre ci si concentra su quel determinato dente, mentre dalla posizione retrusa si va in ICP ovvero da Stop in Bacio e poi di lato e poi in avanti valutando l’intoppo o l’asimmetria al quale dare la precedenza. 

Difficile? Il lavoro di bilanciamento è senz’altro complesso e richiede attenzione su tutti i particolari, ed è per questo che va affrontato dedicandogli il massimo del tempo disponibile, perché facendo, disfacendo e riflettendo sui passi sbagliati arrivi per forza ad indovinare l’inclinazione giusta, anche grazie soprattutto ai corsi, agli articoli, e al materiale didattico disponibile, ma gli incontri sono certamente prioritari su determinati aspetti pratici, chiaramente.

©2005, 2015 A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

UN VIDEO ILLUMINANTE – RECENSIONE VIDEO APPIM DI UNA PAZIENTE ATTIVA

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Un DVD che tutti dovrebbero guardare – Recensione di una paziente attiva

Video sul metodo APPIM, lo definirei illuminante!
Con semplicità Adriana ed Igor spiegano nel dettaglio il metodo APPIM, per l’autovalutazione della propria occlusione.  E’ la registrazione dei seminari svoltisi a Rapallo. Vengono spiegati i principi cardine del metodo di autovalutazione, i test muscolari da fare, Inoltre molte posture che assumiamo ogni giorno, cui spesso non facciamo nemmeno caso, ma che inconsciamente ci infastidiscono, trovano risposte e giustificazione. L’occlusione dentale, spesso materia incerta, anche per molti specialisti, trova in movimenti e gesti quotidiani i perché e le relative spiegazioni.

Cosa molto importante, i contenuti dei video consentono a noi pazienti, non medici, di comprendere il nostro stato di salute . La comprensione di ciò è l’unica ed indiscutibile arma di autodifesa contro obbrobri ortodontici e dentali che troppo spesso minacciano la nostra salute e serenità. Consiglio a tutti di dedicare del tempo a questa visione di ore di informazione preziosissima … io lo vidi ben 3 volte, la prima lo guardai, la seconda applicai i test nel dettaglio e la terza presi appunti sui dettagli più tecnici … passai ad osservare il mio calco e a simulare movimenti di chiusura ed apertura … dal calco alla bocca davanti allo specchio, chiedermi il perché della mia situazione e cercando di ricostruire a livello temporale i lavori subiti sui denti, i cambiamenti della mia postura e la comparsa dei nuovi sintomi … dopo un paio di giorni a studiare e a riflettere tutto è stato chiaro e lampante … a dimostrazione che la domanda giusta da porsi ogni volta che qualcosa non torna è: “Perché?” e non smettere di chiederselo finché a tale domanda non vi sia una risposta unica, chiara e logica.

2015, Eliana P.

IL DVD / VIDEO STREAMING 

Incominciando in maniera semplice e chiara  a concentrarci sui contatti dentari nella tensione muscolare dei test di controllo APPIM
La prima cosa da capire è che se, stringendo le guance o aspirando l’aria a denti stretti con forza e battendoli, sentiamo soltanto un dente in contatto? Significa che la tua mandibola presenta una inclinazione sbagliata e quindi una anomalìa da risolvere; il tutto per guarire dai disturbi ed essere efficienti e dritti con la schiena, eventualmente con la collaborazione nella fase finale di un dentista di buon carattere.

Il DVD in formato anche VIDEO STREAMING  ( ITA ). Comprende due video integrali degli incontri di Rapallo con l’esposizione del metodo con slide, foto ed esempi pratici per comprendere in maniera diretta ed esemplificativa la struttura teorico-pratica del METODO APPIM come metodo di Controllo e operativo al fine di  tornare in Simmetria muscolare. Si parla in maniera approfondita dei test muscolari di controllo dello Sbilanciamento e dà tante informazioni uniche e utili, atte alla formazione completa della persona non adetta ai lavori. Ogni persona perciò potrà arricchirsi di concetti chiari e immediatamente riferirli a se stesso. Certo può risolvere tutti i dubbi o i passaggi difficili che dovrai affrontare lavorando sul bite o sui denti, perché tante soluzioni bisogna affrontarle ragionando sulle sensazioni derivanti dalle asimmetrie di contatto, sulle traiettorie da rettificare, agli incontri ma è un punto di partenza ineliminabile, iniziare dal comprendere ed entrare nel linguaggio segreto dei DENTI, che determinano la postura del corpo e la salute generale in maniera considerevole.

Vale la pena leggere, osservare e visionare il materiale didattico per poter poi renderci utili per dare informazioni e formazione precisa e seguita, al fine del progetto di Bilanciamento.

IL VIDEO DELLA DURATA DI OLTRE 4 h COMPLESSIVE  :

INCONTRO DI RAPALLO 2013  DURATA 190′ : 

INDICE:

1. L’ANATOMIA DEI DENTI

2. LE MOVIMENTAZIONI DELLA MANDIBOLA 

3. LE SIMMETRIE (LATO ALTO -LATO BASSO)

4. OCCLUSIONE E POSTURA

5. RAGGIUNGERE LA SIMMETRIA. LE MANOVRE DI CONTROLLO

6. IL BITE COME SCUOLA DI BILANCIAMENTO

7. CONCLUSIONI

 

RELATORI: IGOR BARRA, ADRIANA VALSECCHI

INCONTRO DI RAPALLO 2012 CON MEDICI E TECNICI DURATA 60′ IN HD

RELATRICE : ADRIANA  VALSECCHI

La Diagnosi veloce della malocclusione si fonda sulle asimmetrie facciali, sulla postura e sulle risposte del paziente durante le manovre muscolari di tensione.
Le Posizioni occlusali fondamentali (occlusione centrica, relazione centrica e posizione di riposo). L’occlusione centrica e la relazione centrica sono situate su due piani diversi. Nessuna delle due è la posizione abituale.
I Test muscolari per il controllo dello sbilanciamento ai fini di valutare:

– l’asse di centrica;
– la posizione del mento;
– l’inclinazione del piano occlusale e l’altezza dei settori posteriori;
– i precontatti di icp;
– i precontatti di relazione centrica;
– i precontatti di guida incisiva;
– i precontatti di guida canina;
– i precontatti di tipo spaziale;
– gli scivolamenti unilaterali.

Il Bite rigido inferiore: conformazione e spessore.
a. L’anatomia dell’arcata superiore come prima preoccupazione dell’operatore.
b. I punti di contatto fondamentali vedono cuspidi palatine poggianti su fosse del bite inferiore.
c. Le vie di uscita laterali per lo svincolo sul canino.
d. La preparazione dei versanti di retrusione e la verifica degli stop.

IL VIDEO / DVD DI OLTRE 4 ORE,  HA UN COSTO DI OFFERTA PER L’ASSOCIAZIONE DI  € 30,00 CON EVENTUALI SPESE DI SPEDIZIONE COMPRESE.

Ordini c/o email: karmine71@yahoo.it

a cura di C. Morcone 

GLI OSTACOLI DELLA BOCCA : PRECONTATTI E DISCLUSIONE

BITE IN BILANCIAMENTO APPIM

BITE IN BILANCIAMENTO APPIM

APPOGGI  DI FOSSA E RETRUSIONE

Le fosse sul bite (e dei denti) non possono essere tutte allo stesso livello, ci sarà sul bite una fossa più bassa (profonda) e una più alta. A cuspide superiore lunga corrisponde una fossa bassa; a cuspide superiore corta corrisponde un appoggio di fossa più alto che abbisogna di aggiunte di resina maggiori. Le cuspidi superiori poco conformate comportano fosse difficili da bilanciare e stop di retrusione minuscoli.
Uno Stop di Retrusione troppo ripido potrebbe impedire il contatto di retrusione tra gli altri denti, la stessa cosa per la fossa troppo alta impedirebbe agli altri denti di entrare in Intercuspidazione. La cartina blu slitterebbe sotto le cuspidi meno che nella zona del contatto alto. Gli Stop di retrusione sul bite sono importanti, in quanto aspirando l’aria a denti stretti, la mandibola rimane frenata evitando che la mancanza di uno di essi provochi l’aspirazione della mucosa interna, ovvero provochi morsicature all’interno della guancia o del labbro o pizzicore sul bordo della lingua. La stessa cosa puo’ accadere se una fossa è troppo bassa rispetto alle altre, la mucosa può venire aspirata. A Fossa troppo bassa corrisponde uno Stop spesso sottoposto ad un sovraccarico nella masticazione che provoca la perdita di gengiva in quel punto; il trauma è continuo a meno di masticare sull’altro lato. Bisogna sperare di poter ovviare con resine alla mancanza di spessore in fossa oppure limare per abbassarsi dappertutto prendendo per riferimento proprio quel punto basso tanto da farlo diventare normale.

CURVA DI SPEE E WILSON E PRECONTATTI IN DISCLUSIONE 

Per quanto riguarda le curve, la Curva di Spee ha poca importanza, non è mai un problema, dobbiamo accettare quella impostata sull’arcata superiore ed accontentarci se essa fosse sostanzialmente piatta. Il fattore più importante in zona superiore sono invece le cuspidi palatine che debbono essere ben evidenti e ben conformate per agevolare il lavoro di precisione.  La curva di Wilson deve essere invece tenuta d’occhio ed automaticamente rettificata a mano a mano che si procede nella eliminazione dei precontatti di Disclusione Laterale. Essa è infatti collegata alle vie di uscita laterali in corso di Disclusione Canina.
Stringendo i denti e spostando lentamente di lato la mandibola nessun versante linguale dei denti posteriori deve bloccare la disclusione canina. Se esistono precontatti con la cartina blu bisognerà individuarli e limare aprendo così la via di uscita;  Le sensazioni di blocco nella movimentazione della mandibola sono dunque la spia di un precontatto da eliminare: NIENTE GUIDE DI GRUPPO e attenzione ai Settimi o ultimi molari perchè potrebbero creare blocco nella traiettoria in Lateralità, solitamente dal lato opposto alla Disclusione, più raramente anche sullo stesso lato.
Non solo in disclusione canina si può andare incontro a precontatti posteriori, ma anche in Guida Incisiva. Cosa succede durante i precontatti di questa Guida anteriore? In questo caso la protrusione è impedita da un dente posteriore che blocca, localizzabile con la cartina blu e il punto esatto da limare sarà probabilmente sul retro di una fossa di un ultimo molare.
L’ultima fase del Bilanciamento deve avvenire sui denti inferiori, dopo aver buttato via il bite che ha fatto da scuola. Abbassarsi sui denti di altezza normale è pericoloso; bisogna quindi spessorarli con composito o altro. I primi spessoramenti bilancianti dovrebbero essere quindi fatti in abbondanza senza però rischiare di trovarsi in morso aperto e l’ultima fase dovrebbe vedere invece solo leggeri ma continui molaggi per togliere via via tutti i precontatti. I molaggi di cui si parla non sono ovviamente minimamente paragonabili al Molaggio Selettivo, che è da aborrire.
© 2006, 2015 A.Valsecchi (a cura di C. Morcone)

BLOCCO IN LATERALITA’

Curva di Spee, Curva di Wilson

Curva di Spee, Curva di Wilson

Le vie di uscita sui denti posteriori e la curva di Wilson

Portando i denti inferiori in protrusione leggera e subito dopo di lato per discludere sul canino è possibile che ci si blocchi nel movimento di disclusione a causa di un precontatto posteriore. Vari possono essere i tipi di precontatto e la cartina indicherà il dente sul quale agire per primo.

Non si tratterà solo di un precontatto della zona retrostante la fossa di intercuspidazione di quel dente, visto il movimento di protrusione, non solo perlomeno; si tratterà di un versante laterale alla fossa e leggermente retruso rispetto alla stessa,in  quanto per andare in guida canina bisogna sì avanzare leggermente (per le seconde classi scheletriche almeno) ma anche andare di lato.

In pratica si tratterrà di un blocco che impedirà alla cuspide palatina superiore di trovare la sua via di uscita in direzione della lingua mentre ci si sposta con il mento. La cartina blu evidenzierà il precontatto e solo sulla traccia blu bisognerà agire per evitare di appiattire completamente i versanti linguali del dente, utili alla masticazione del cibo. Nel procedere alla eliminazione dei precontatti di questo tipo, è probabile che le cuspidi linguali dei denti inferiori divengano quindi giustamente frastagliati come i denti naturali, ma per chi lavora sul bite, non c’è bisogno di versanti linguali, quindi tanto vale che il bite sia piuttosto piatto, salvo le fosse di ICP e i versanti di stop di Retrusione (anteriori alle fosse).

curva-wilson

Meglio conformate sono le cuspidi palatine superiori e meglio conformati possono essere i denti inferiori. Se le cuspidi palatine superiori sono invece minuscole e quasi invisibili, più difficile sarà costruire denti inferiori ricchi di versanti e ben più difficile sarà il lavoro di bilanciamento di bite e soprattutto di denti, perché a fronte di denti superiori quasi piatti qualsiasi asperità o sbavatura di resina andrà in precontatto nella movimentazione della bocca e quindi quasi piatti dovranno essere denti e minuscoli gli stop di retrusione e appena accennate di conseguenze le Fosse.

Le cartine blu comunque chiariranno la situazione in quanto ogni minimo errore impedirà il contemporaneo contatto di fosse e stop, a fossa troppa profonda vedremo la cartina slittare sotto quella fossa almeno; a stop troppo alto assisteremo a cartina che slitta sotto tutti gli stop di retrusione meno uno (quello alto). Le cartine blu e il loro uso ragionato sono un indispensabile aiuto.

Mentre la curva di Spee se c’è bene, e se non c’è pazienza, in quanto dobbiamo accettare l’arcata superiore e non modificarla mai, ma lavorare sempre e solo su quella inferiore compensando i difetti “ereditati” , per la curva di Wilson viceversa, abbiamo carta bianca…la curva di Wilson se è stata male impostata dal tecnico di laboratorio la possiamo limare in modo da aprire le vie di uscita che agevolino la Disclusione Canina. La curva di Wilson corretta infatti, agevola la disclusione, se è troppo ripida invece ci blocca.

mandibola umana

mandibola umana

Dobbiamo comunque avanzare nel Bilanciamento prima di considerare risolto il problema legato ai precontatti della curva di Wilson, perché ogni ritocco sui denti posteriori in zona fossa o stop altera sempre l’inclinazione della mandibola e dei contatti tra denti antagonisti e quindi una via di uscita laterale che fino ad un attimo prima ci consentiva di discludere sul canino, cambierà in peggio nel successivo passo bilanciante (se il molaggio di fosse e stop avviene pero’ sul lato “alto” perché se il lavoro bilanciante consiste di spessoramenti del lato basso, il problema certo non si presenta). Consideriamo pero’ sempre che l’ultima fase del bilanciamento prevede solo molaggi di grandissima precisione e non spessoramenti.

Il molaggio sul lato alto comporterà una inclinazione diversa delle due arcate antagoniste con necessità di ulteriori controlli e rettifiche dei versanti laterali del dente stesso. Sembra un discorso complicato, però all’atto pratico il precontatto e il fastidio ci indicheranno la necessità di usare la cartina blu e di eliminare la traccia lasciata sul dente che capiremo essere coinvolto dal blocco.

https://appimlab.wordpress.com/2014/05/15/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-curve-di-spee-ma-non-avete-mai-osato-chiedere/

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

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