La Salute con l'Occlusione Muscolare

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NON SI BACIA CON GLI INCISIVI

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Michelle Hunziker in un Bacio perfetto

 

BACIO, MORSO PROFONDO E INCISIVI

Fare Bacio non significa portare in avanti il mento, né scivolare in avanti in testa a testa con gli incisivi od oltre.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione…che è una posizione unica, di “folle”, una posizione chiave che tutti nella gnatologia cercano e nessuno trova e sa registrarla con precisione, né i malocclusi (non importa il titolo) spesso sanno compiere, forse perchè la muscolatura è bloccata, ferma, i fasci sono poco elastici e non si capisce come questi possano baciare le-i partners con piacere…ma comunque, restando nel discorso, stringendo i denti e concentrandosi sui premolari, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza spostare il mento e percepire contemporaneamente i premolari e con una pressione ulteriore anche i molari esattamente uguali tra i lati.
Con mancanza di spessore sui molari la testa cede in avanti, mentre rialzando posteriormente il collo e la postura assumono una verticalità ed una dignità che dovrebbero, ma che siano questi spessori sul bite, adeguati e non esagerati..il test della Sbarra e l’estetica lo confermerà. Mentre i morsi profondi chiudono piuttosto con gli incisivi quindi, rialzando quel poco, seguendo le regole dell’occlusione muscolare, il morso profondo, così come il morso crociato, viene eliminato, idem bruxismo, serramenti e scivolamenti. Con tutte le ricadute sintomatologiche conseguenti. (C. Morcone)

La posizione del mento inizialmente, salvo casi di effettiva deviazione, non andrebbe alterata. Solo in un secondo tempo, quando si impara a costruire fosse e stop di Retrusione e soprattutto a fare i relativi controlli muscolari (le prove muscolari APPIM) e si diventa un po’ più esperti nell’uso del trapano, resine e cartine blu, solo allora si può poco per volta valutare la posizione del mento e modificarla.
Altrimenti tanto vale tenere per buona quella iniziale e avanzare invece nel senso del bilanciamento (Bacio e CocaCola).
Il mento risulta esatto se nel Rilassamento Profondo, da seduto la mandibola chiude sulla verticale contro le cuspidi superiori senza deviazione alcuna.

Esistono anche altre metodi che richiedono però molta attenzione, ad esempio valutare gli scivolamenti da retrusione a ICP e viceversa, ma alla fine sempre il Rilassamento Profondo deve dare il suo beneplacito.

Per il problema morso profondo e incisivi, il fatto che una persona contatti contro i due incisivi centrali è normale in una posizione di riposo protrusa, è “normale” anche se ha un morso profondo, perché è più comodo chiudere contro i denti anteriori quando manca spessore posteriore piuttosto che stringere.
Non è normale invece chiudere contro gli incisivi di sinistra o di destra soltanto, significa che i denti sono disallineati rispetto agli antagonisti o rispetto al bite, oppure il bite è disallineato rispetto agli incisivi. Comunque questo potrebbe costituire un precontatto che disturba e che ti obbliga quindi ad evitarlo portando la mandibola all’indietro appena possibile.
Gli incisivi debbono contattare in protrusione (solo i due centrali) e andando in leggera lateralità debbono contattare invece insieme i due di destra o sinistra (centrale piu’ laterale). Questo difetto dovrà essere corretto usando le resine o il trapanino sul bite e poi in un secondo tempo il problema verrà risolto dal dentista che userà del composito bisognerà prevedere anche delle modifiche ai canini, perché anche quelli debbono contattare in un certo modo con i loro antagonisti, visto che i canini sono i denti che sostengono la mandibola quando la si sposta di lato nel parlare, nel masticare e anche nel riposo, e non devono quindi contattare sul bite e su protesi o su denti naturali. 

A. Valsecchi 2006, 2016 – appimlab  a cura di C. Morcone 

in foto un Bacio perfetto di Michelle Hunziker 

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IL BLOCCO DEI CANINI E’ EFFICACE PER RISOLVERE LE DISFUNZIONI TEMPORO-MANDIBOLARI?

In virtù del fatto che si possa scrivere e quindi tranquillamente autogiustificarsi, perchè l’articolo è scientifico ed accademico e redatto da ricercatori ..l’American Journal of orthodontics and dentofacial orthopedics vol. 107 n.3, senza farsi alcun problema e senza forse aver mai visto un cranio non solo secco ma una occlusione vivente, umana…delibera atti terapeutici del tipo in foto, dove si riscontra (testuale) “la grande efficacia di un bite con una protezione estrema dei canini, bloccandone volontariamente il movimento nel trattamento delle disfunzioni temporomandibolari”.
Eh si, rialzare qualche centimetro in bocca staccando le arcate e bloccare i canini e la Disclusione in lateralità come terapia della malocclusione. La mandibola resta storta..tanto quanto prima..la tensione muscolare semmai presumibilmente aumenterà.
Certo, staccando le arcate inizialmente qualcosa migliora ma logicamente non durerà…ma è tutto ciò congruo, logico, anatomicamente giusto e la funzione, e i legamenti????

Una nostra amica del gruppo afferma d’altronde di aver usato una apparecchio del genere “Uno superiore che mi manteneva la bocca aperta. ..non avevo più il click a sinistra, ma era antiestetico non potevo parlare e pian piano ho cominciato ad avere dolori agli incisivi superiori, come se mi avessero presa a pugni.  Alla fine l’ho buttato”.

Beh ma clinicamente il paziente è a posto..mi si dirà..lo dice l’articolo accademico! Però il suo benessere globale? La qualità della vita con quell’oggetto, qual è?
Indignatevi, consapevoli e informati.

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10 PUNTI PER RISOLVERE LE ASIMMETRIE E SBILANCIAMENTI MANDIBOLARI

La Sbarra - test appim

La Sbarra – test appim

Torniamo alla pratica. Diamo dei semplici punti riepilogativi comprensibili a tutti su cosa significhi bilanciare una mandibola. Bilanciare significa:
1. Eliminare il precontatto spaziale più alto che è sempre uno solo, sia che la mandibola sia poco sbilanciata sia che lo sia tanto. Soltanto a bilanciamento quasi ultimato, nel momento in cui il paziente non percepirà più scivolamenti unilaterali, il primo contatto spaziale potrà venire percepito su un’intera emiarcata e non su un dente solo.
2. Nonostante vada considerato sempre il precontatto sull’emiarcata più alta bisogna mano a mano provvedere ad eliminare anche altri precontatti che si formano nel corso del lavoro (sull’emiarcata bassa). Un’aggiunta di spessore su un lato (in ICP e in retrusione) durante il rialzo dell’occlusione richiede sul lato opposto minime aggiunte di spessore in icp, ma porterà ad un eccessivo contatto tra versanti esterni. Per contro l’eliminazione di spessore nell‘abbassamento (in icp e in retrusione) comporta sull’emiarcata opposta l’eliminazione di piccoli precontatti di icp e di retrusione e un effetto tenaglia in apertura tra versanti esterni.
3. Il paziente individua l’interferenza spaziale rapidamente nelle prove di tensione muscolari APPIM (prove n°1,2,3). 
4. A secondo del tipo di prova emerge un precontatto di icp, di retrusione o altro e il dentista non rischia di confondersi.

5. L’eliminazione di uno di essi comporta la necessità di eliminare subito dopo altri quattro o cinque precontatti indifferentemente sulla stessa emiarcata alta o su quella opposta.
6. L’entità del ritocco occlusale deve essere valutata con molta cautela e comunque essere ogni volta minima per non rischiare, eliminando troppo spessore, di creare una mancanza di appoggio rispetto al dente adiacente. Per minima sì intende un’entità dell’ordine di 1-2 decimi di mm.
7. Abbassare la parte alta significa rendere quella bassa più alta. È così che il paziente e la sua muscolatura percepiscono la modifica .
8. Nella quasi totalità dei casi i denti tendono a consumarsi in senso obliquo. È per questo che le aggiunte o le eliminazioni di spessore non possono essere della stessa entità su tutti i denti .
9. Fino alla fine del lavoro di bilanciamento può rimanere escluso dalle sensazioni l’appoggio del gruppo posteriore dell’emiarcata di secondo contatto (emiarcata bassa). Nonostante ciò, lì il paziente può risentire di una sensazione di dolore data da: 

  • un reale precontatto,
  • dall’Asse di Pressione non corretto, 
  • dalla mancanza di appoggio,
  • dallo scivolamento.

10. Bisogna saper distinguere tra il precontatto di un solo dente e  il precontatto di un’intera emiarcata che indica l’inizio della fase finale del lavoro riabilitativo. 

Questo è quello che, oltre a tutto il resto del metodo, viene spiegato e che gli autobilancianti sanno e conoscono perfettamente. La nostra conoscenza è a portata di tutti, non viene nascosta o rivestita di parole …semplice pratica e teoria applicata. 

estratto da  A. Valsecchi, Appunti Rossi i Precontatti 1991-2013 ultima edizione ©appim 

LA BOCCA E’ UN MONDO DALLE SUPERFICI CURVE, NON LO SAPEVI?

pag.27  teoria occlusione muscolare appim

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di fossa e di stop e anche le guide incisiva e canina, abbiamo detto.

Spieghiamo meglio: c’è bisogno di cuspidi superiori ben conformate, due per il sesto superiore, una per il settimo e una per il quarto e una per il quinto. Cuspidi palatine che siano della stessa lunghezza delle cuspidi vestibolari di ogni dente superiore, che non faccia quindi il tecnico una fila di cuspidi più lunga o più corta dell’altra, perché? Per il motivo che mettere in sintonia i denti tra di loro abbisogna che la loro morfologia sia il più vicino a quella fisiologica. Non deve essere sottovalutata l’importanza della forma e spessore delle cuspidi.

Secondo punto: Se la curva di Spee è ben fatta, non vi può essere contatto uniforme sul tavolo dei denti della protesi, essa poggerà praticamente solo il quinto e il sesto. Troverai qualche foto sul sito Appim e nel blog.
Sarà il molare superiore (6°) ad avere le cuspidi (palatine e vestibolari) più lunghe in assoluto rispetto a quelle dei premolari e del settimo. Due cuspidi palatine e due cuspidi vestibolari per il sesto. Il settimo o secondo molare, può avere una sola cuspide palatina e una sola vestibolare, circa i premolari il quarto e il quinto una sola cuspide palatina e una sola vestibolare anch’essi.
Inferiormente ad ogni cuspide palatina superiore deve corrispondere una Fossa, che sia bite o denti o protesi o corone. Quindi: due fosse inferiori che contattino con il sesto superiore e una fossa inferiore per il settimo superiore. Una fossa inferiore per il quinto e una anche per il quarto superiore. E’ inutile dare al quarto il contatto classico (vestibolare inferiore contro cresta superiore), non è il caso, è solo una perdita di tempo per chi dovrà poi impostare l’altezza del morso e la linea del sorriso.

Quale deve essere la tua preoccupazione maggiore adesso? Controllare sia la conformazione delle cuspidi che la presenza della curva.
Se la fanno parallela al piano del tavolo, significa che la curva non esiste.
Se non esiste rischierai dei precontatti posteriori nella protrusione soprattutto se la guida incisiva sarà corta e mentre ti sposterai di lato per discludere sul canino.
Attenzione anche al canino superiore (e inferiore) che deve essere più lungo del premolare, ma inclinato in modo da poterlo raggiungere velocemente nella Disclusione Canina in lateralità, anche per non ritrovarsi in precontatto con i denti posteriori quando ti sposti con il mento.

Se le cuspidi palatine fossero davvero corte si dovrà allungarle per rendere piu’ facile il lavoro sulle fosse e stop di Retrusione. 
Le cuspidi palatine corte sono una disgrazia, come sappiamo. Ne abbiamo fatto tutti esperienza all’APPIM.
Che poi la curva di Spee sia diversa sui due lati è un aspetto che non deve interessarci: l’importante è raggiungere il bilanciamento compensando sui denti inferiori.
L’aspetto estetico lo si potrà considerare in un secondo tempo dopo aver raggiunto il bilanciamento e impostato le guide.

©appim A. Valsecchi 2010, 2015 (a cura di C. Morcone)

IL BITE CHE CI SERVE PER GUARIRE DALLA MALOCCLUSIONE

bite appim

Il Dentista e di conseguenza il tecnico, devono capire le nostre esigenze in fatto di bite.
Intanto che sia inferiore, e mai e poi mai superiore, perchè il bite superiore  non serve, è impossibile da bilanciare, ci disturba, è in pratica un giocattolo.

Il bite che ci serve deve essere :

  • inferiore, rigido, trasparente, spesso circa 1,5 mm.
  • sottile sul gruppo frontale, ma adeguato alla guida incisiva
  • i canini non debbono contattare sul bite se non durante il tragitto di disclusione caninaDeve essere :
  • sufficientemente lungo da prendere contatto con l’ultima cuspide palatina e/o con la cuspide centrale dell’ultimo molare superiore
  • sufficientemente largo da ospitare fosse di intercuspidazione ICP sulla verticale delle cuspidi palatine superiori (per i morsi normali)
  • sufficientemente spesso da mantenere contatto con premolari e molari superiori quando ci si appende alla SBARRA

Inoltre dovrebbe conformarsi in questo modo:

  • le fosse di intercuspidazione non debbono essere così profonde da imprigionare le cuspidi superiori, da impedire la movimentazione a denti ravvicinati, da evidenziare fosse esenti da traccia blu al controllo delle cartine nel momento in cui si stringono i denti in intercuspidazione
  • le fosse non debbono impostare il paziente in retrusione o fuori asse (vedi labbro superiore e inferiore tra loro non coincidenti).
  • sul davanti di ogni fossa va mantenuto un minimo di versante inclinato che serva da Stop di retrusione mentre si aspira l’aria a denti ravvicinati.
  • le Fosse servono a posizionare il mento e a stabilizzarlo, e gli stop di Retrusione servono a dare sostegno nel momento dell’aspirazione in retrusione e dello sforzo fisico
  • una superficie piatta che obblighi a slittare va corretta utilizzando resina morbida sulla quale chiudere a Bacio per conformare le fosse
  • scivolamenti unilaterali vanno eliminati spessorando il fondo delle fosse…
  • le cartine blu debbono essere trattenute sia in ICP che in Retrusione (Coca-Cola) senza necessità di stringere in modo spasmodico
  • le sensazioni del paziente nel corso dei test muscolari (Bacio, Coca Cola, Guida incisiva e Guida canina) suggeriscono ove localizzare il difetto occlusale, se ad esempio il fastidio nasce nel test della Coca Cola è inutile andare a controllare le fosse.

© 2007, 2015 A. Valsecchi  a cura di C. Morcone

Citazione

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

Noi non siamo come le piante
perché la nostra patria è il Cielo
dove fu la prima origine dell’anima e dove Dio,
tenendo sospesa la nostra testa,
ossia la nostra radice,
tiene sospeso l’intero nostro corpo
che perciò è eretto.
Platone, Timeo 90 a-b

Non nasciamo dalla terra per Platone, semmai ce ne serviamo appoggiandoci, mentre la nostra radice si trova in alto, unica specie vivente bipede da sempre, vista la sua anatomia occlusale. La mandibola è l’unico osso sospeso come un ponte tra i due lati tramite i condili e in contatto tramite i denti inferiori mandibolari con l’arcata superiore. E quando intendiamo radice, non può che venire in mente anatomicamente la serie di radici dentarie che abbiamo, una per ogni canino e incisivo e premolare, il primo premolare superiore (Quarto) ne ha due, i molari inferiori due e i molari superiori addirittura tre per dente, in genere, e il tutto per 32 denti. 

E’ davvero solo una configurazione ideale, mentale, o piuttosto una questione di tipo fisico, innanzitutto? 
E’ una configurazione anatomica del corpo umano, dove, data la sua postura ERETTA, la sua dimora diviene il Cielo, ovvero una vicinanza fisica e spirituale alla Divinità. L’uomo, per effetto della sua esistenza in un mondo non preordinato, deve crearsi un mondo e un sistema di vita che faccia in modo sì da restare il più possibile in quella condizione ideale.

2015, C. Morcone

GLI INCONTRI APPIM : ARGOMENTI DI DISCUSSIONE

Didattica Appim
Didattica Appim (Morgan Ryan Art Design)

DI COSA SI PARLA DURANTE GLI INCONTRI? 

  1. L’Autovalutazione della malocclusione

    Essa si fonda sulle asimmetrie facciali, sulla postura e sulle risposte del paziente durante le manovre muscolari di tensione.

  2. Le Posizioni occlusali fondamentali (Occlusione Centrica, Relazione Centrica e Posizione di Riposo)

    L’occlusione centrica e la relazione centrica sono situate su due piani diversi. Nessuna delle due è la posizione abituale.

  3. I Test muscolari per il controllo dello sbilanciamento ai fini di valutare:

– l’Asse di Centrica;
– la posizione del mento;
– l’inclinazione del piano occlusale e l’altezza dei settori posteriori;
– i precontatti di ICP;
– i precontatti di Relazione Centrica;
– i precontatti di guida Incisiva;
– i precontatti di guida Canina;
– i precontatti di tipo spaziale;
– gli scivolamenti unilaterali.

  1. Il Bite rigido inferiore, conformazione e spessore:

    a. L’anatomia dell’arcata superiore come prima preoccupazione dell’operatore.
    b. I punti di contatto fondamentali vedono cuspidi palatine poggianti su fosse del bite inferiore.
    c. Le vie di uscita laterali per lo svincolo sul canino.
    d. La preparazione dei versanti di retrusione e la verifica degli stop di Retrusione.
    e. La costruzione del margine anteriore del bite.

  2. Il Lavoro di bilanciamento del bite:

  • l’uso della fresa a lento regime nelle modifiche.
  • Utilizzo e scopo delle cartine blu di controllo occlusale;
  • Il precontatto da eliminare è uno solo e su uno solo per volta bisogna intervenire.
  • L’Asse di Pressione Muscolare e l’Asse di Centrica: differenze.
  • L’Effetto Tenaglia.
  • I Test Muscolari APPIM:

    Bacio, CocaCola, lo Sbadiglio, l’Altalena dei Masseteri, la Sbarra e il Rilassamento profondo.
    a. Il Bilanciamento richiede un lavoro di rialzo dell’occlusione inizialmente. Nella seconda fase richiede soprattutto molaggi e quindi vi è la necessità di procedere da una dimensione verticale globale più alta del necessario.
    b. Rialzare i settori posteriori non significa aprire il morso.
    c. Il morso profondo e le sensazioni di schiacciamento del polpastrello in un meato nella prova dello Sbadiglio (prova #2) e la verifica dell’Asse di Centrica.
    d. Il Bacio (prova #1) per determinare le differenze di altezza dei premolari.
    e. La CocaCola (prova #3) per valutare gli stop di retrusione e la conseguente inclinazione del piano.
    f. L’Altalena dei Masseteri (prova #4) per valutare le differenze di altezza tra le due emiarcate.
    g. La Sbarra per valutare le altezze dei molari rispetto al primo premolare.

  • le Regole di occlusione:

Argomenti vari : Bruxismo, Serramento, Mandibola altalenante e la Mesializzazione inferiore: causa e soluzione.

  • Argomenti di approfondimento:

  1. Perché si spezzano più facilmente i ponti su un solo lato della dentatura?
  2. Perché i denti dell’arcata superiore non dovrebbero essere mai piatti?
  3. Perché le due arcate non dovrebbero mai essere costruite contemporaneamente?
  4. Perché è meglio suggerire un’arcata inferiore in resina contro un’arcata superiore in materiale più rigido?
  5. Per quale motivo bisogna evitare le guide di gruppo?
  6. Qual è l’utilità di impostare una Guida Canina?
  7. Per quale motivo è da evitare una Guida Incisiva troppo corta così come una guida canina insufficiente?
  8. La squadratura dei modelli, quali problemi comporta?
  9. La curva di von Spee in una riabilitazione estesa va costruita prima superiormente.
  10. La mesializzazione dei denti inferiori è più accentuata sul lato dentario basso.
  11. Le centriche lunghe e gli stop di Retrusione.
  12. Il primo premolare imposta la linea del sorriso.
  13. Il morso profondo, come rialzarlo.
  14. Come decidere le altezze dei denti.
  15. Come leggere il calco in gesso e rilevare i punti fondamentali di contatto da rettificare per migliorare il sostegno del corpo.
  16. Come verificare i contatti carenti inserendo il bite tra le due arcate in gesso.
  17. Le morsicature di labbro e guancia.
  18. Come valutare stop e fosse con le cartine blu.
  19. Perché il bite superiore è assolutamente da evitare.
  20. L’effetto tenaglia: significato.

COLLABORAZIONE ATTIVA: È indispensabile la collaborazione del Paziente e l’ascolto delle sue sensazione nell’eseguire i Test muscolari.
L’osservazione della superficie del Bite e l’uso delle cartine blu sono indispensabili per individuare precontatti di vario tipo.
Servirà però una fresa a velocità ridotta per evitare errori che farebbero perdere tempo.
Le residue asimmetrie posturali denoteranno il perdurare di sbilanciamento, da affrontare aiutandosi con l’interpretazione dei test muscolari.

©2014 Appim 

ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL BILANCIAMENTO

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL  BILANCIAMENTO

Rispondiamo qui a molte delle domande poste nella sezione ricerca termini sul blog. Per quanto riguarda il calco e poi il bite, non c’è bisogno di utilizzare il rilassamento per procedere nella loro costruzione.
il bite inferiore rigido si fa utilizzando il calco in gesso e ricopiando la malocclusione iniziale. Successivamente, in un secondo tempo, il bite va bilanciato spessorando il lato basso e rettificando il lato opposto, quello alto.
Esistono le manovre di controllo per determinare il lato alto che sarà l’unico che sentirai contattare durante i test muscolari.

Siamo pazienti che si sono imposti necessariamente, di risolvere il problema su se stessi, prima imparando il metodo sul bite inferiore in resina e poi lavorando sui denti con un dentista qualsiasi, collaborando.

il lavoro di bilanciamento è un lavoro di pazienza che richiede tempo e voglia di capire.
Noi diamo tutte le spiegazioni necessarie a chi è determinato e assolutamente convinto di voler fare da solo dopo aver giustamente sperimentato le metodiche riabilitative ufficiali. Ma se non si è capaci di fare è un altro discorso.

IL BITE E POI SUI DENTI
Non saremmo qui a parlare di malocclusione se avessimo trovato un’altra via rapida e sicura di guarigione. Anzi, forse non ci saremmo proprio…
Con il nostro metodo, i tempi di guarigione dipendono dalle capacità del soggetto; c’è chi riesce in un anno o due, e chi invece impiega più tempo. Il bite è comunque solo un modo per imparare ad impostare l’occlusione bilanciata senza toccare i denti. Dopo aver fatto scuola in quel modo si butta il bite e si incomincia la ricerca delle simmetrie di contatto spessorando i denti inferiori dove serve; solo sui denti inferiori lavoriamo, lasciando inalterata l’arcata superiore.

UN BITE NON PUNTIFORME E NON LISCIO, MA CON FOSSE E STOP ACCENNATI CON LA MASSIMA PRECISIONE POSSIBILE

Come deve essere il bite in bocca? A noi volontari APPIM interessa al momento solo che sia cuspidata in zona premolari e molari.
Il bite inferiore compenserà le zone di contatto ora insufficienti e comunque il bite è resina rigida sulla quale si dovrà lavorare con trapano e resine alla ricerca di contatti bilaterali in corso di manovra.

I CONDILI SONO SENZA IMPORTANZA, I DENTI E LE LORO RELAZIONI COL CORPO INVECE SONO DELLA MASSIMA IMPORTANZA
In questo ambito, i condili sono assolutamente senza importanza; quello che a noi interessa sono i legamenti e i muscoli che non possono essere danneggiati da una malocclusione. I condili sono fuorvianti e non registrabili.
Dimentichiamoci dei condili dunque, e delle RX e concentriamoci su denti e muscoli, denti e contatti sul bite, denti e sensazioni rimandate dalle radici, denti e sensazioni di scivolamento o di precontatto. Questo conta, non altro, nel ritorno in Simmetria.

La muscolatura in tensione diventa rigida e nelle manovre di tensione essa posizionerà l’arcata inferiore in bilanciamento spaziale evidenziando i vuoti ovvero i denti troppo bassi, che tu valuterai sulla base del primo contatto risultante da Bacio o CocaCola.

OCCLUSIONE CENTRICA E RELAZIONE CENTRICA SUL BITE

Esse non sono posizioni condilari di centratura o meno ma posizioni prima di tutto riferibili ai denti, quindi sono due posizioni di massima diverse nello spazio e su diversi livelli.
Fosse e Stop di retrusione sono su due livelli diversi e quindi nel fare i test si dovrà avere ben presente queste differenze: La fossa di intercuspidazione stabilizza il mento, gli stop di retrusione consentono alla mandibola di arretrare di circa un millimetro abbassandosi contemporaneamente di un altro millimetro circa, trovando tra l’altro, la giusta posizione del riposo muscolare.

Nella pratica su bite si vedranno delle fossette appena accennate con un versantino inclinato minuscolo sul davanti di ognuna…tutto qui.

A COSA SERVE IL CALCO IN GESSO O IMPRONTA O MODELLO DI STUDIO

Solo con un calco in mano possiamo capire i contatti dentari attuali della persona. Se il bite è sufficientemente largo possiamo benissimo mettere in contatto le cuspidi superiori con il bite stesso.
Se non saranno le palatine a contattare saranno le vestibolari, per esempio nel caso dei Cross-Bite o morso crociato mono o bilaterali è lo stesso. Il corpo non si rende conto di quali denti entrano nelle fosse del bite, sente soltanto la pressione.

DENTI POSTERIORI: CONTATTO UNIFORME CONTROLLABILE
Per quanto riguarda ancora il problema occlusione,
considera che sono i denti posteriori a dover svolgere il ruolo di distanziatori mandibola-mascella e quindi tutti i denti molari e premolari debbono avere un uniforme contatto sul bite, controllabile con cartine blu e manovre di controllo.

CANINI ED INCISIVI NON DEVONO ESSERE IN OCCLUSIONE
I denti anteriori svolgono soltanto un ruolo di guida incisiva e canina; non sono denti di sostegno e non devono contattare sul bite.

VALUTARSI SUBITO ALLA SBARRA
Per prima cosa è immediato appendersi ad una Sbarra con e senza bite e valutare il primo contatto, ricordando che la persona bilanciata di denti e di bite deve sentire tutti i denti laterali in contatto solido quando è appesa alla sbarra con i piedi leggermente staccati da terra.

Questo è già un buon passo. Buon Bilanciamento

© 2006, 2014 A. Valsecchi (edizione a cura di C. Morcone)

GENGIVE E SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE

In giallo le retrazioni gengivali presenti

In giallo le retrazioni gengivali presenti

GENGIVE E SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE

Non è tanto lo sbilanciamento muscolare della mandibola che danneggia le gengive anteriori, quanto i difetti di sfioramento tra denti antagonisti.
Una mandibola sbilanciatissima può presentare denti e gengive in ottimo stato ed è questo che trae in inganno i dentisti allorquando il paziente si presenta loro chiedendo pareri sulla sua occlusione.

CAUSE DELLA RETRAZIONE GENGIVALE
Per contro:

  • a) un precontatto, 
  • b) un’assenza di sfioramento, 
  • c) una sequenza difettosa nella Guida incisiva o in Guida canina, sono responsabili di retrazione di gengiva, di esposizione di colletto così spesso presente in tante bocche adulte protesizzate:

COME RIMEDIARE ?

AUTO-VALUTANDOSI ALLO SPECCHIO
1- Portando il mento in avanti adagissimo, due soli devono essere i denti che entreranno in contatto reciproco: i due incisivi centrali.
Se uno dei due contatta prima dell’altro bisognerà scegliere tra limare il precontatto o spessorare il dente adiacente.
Questo perché i due denti centrali superiori devono contattare come fossero un unico dente, nel movimento di Protrusione.

2- Nello spostare invece il mento leggermente in avanti e poi di lato alla ricerca della Disclusione Canina, l’Incisivo Laterale deve trattenere la cartina insieme all’Incisivo Centrale, per poi lasciarla andare nel momento esatto in cui il contatto passa al canino.
Sicuramente qualcosa non quadrerà se la gengiva è sofferente, perché esistono altri fattori che contribuiscono al danno:

FATTORI AGGIUNTIVI  

  • a)- un Precontatto Posteriore (posteriore alla zona di Fossa) che impedisca la Protrusione 
  • b)- un Precontatto sull’Incisivo Centrale che impedisca alla cartina blu di essere trattenuta anche dall’incisivo laterale nel movimento di lateralità. 
  • c)- un contatto troppo ravvicinato o troppo distante con il Canino che impedisca quel minuscolo stacco muscolare necessario per passare da Piccola Lateralità a Disclusione Canina.

A MENO CHE:

  • a)-nell’andare al Testa a Testa con gli incisivi in Protrusione, un Premolare interferisca o un Canino o un Incisivo Laterale..
  • b- nell’andare al testa a testa in obliquo un incisivo laterale si prenda carico innaturalmente del peso della mandibola. L’incisivo Laterale non può MAI agire da solo…
  • c- una zona del Versante Palatale di un Incisivo Centrale sia tale da ostacolare lo sfioramento, così da dover forzare, tanto da farlo estrudere o sanguinare, indebolendo anche la gengiva del dente contiguo che non riceve eguale e contemporaneo contatto di protrusione.

I DENTI TRA DI LORO DEVONO CONTATTARE LUNGO TUTTA LA DISCLUSIONE
I denti tra di loro devono contattare lungo tutto il percorso della disclusione.
Il fatto di iniziare la disclusione con uno scatto innaturale o così rapidamente da sentirsi compressi rappresenta due fattori opposti che creano danni, la cartina blu è comunque lì a dimostrare.
Sulle zone posteriori lo SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE, e non solo i PRECONTATTI, crea invece danni da sovraccarico, essendo questo FUORI ASSE, ASIMMETRICO, contemporaneo ad un effetto leva.

COSA SUCCEDE?
La gengiva quindi si RITIRA, le tasche si formano sul lato dentario Basso, mai su quello alto.
A meno che esistano dei veri e propri difetti di RETRUSIONE o di ICP.
In questo caso la cartina blu denota un solo dente in contatto solido e vale la pena di andare con lo specchietto ad osservare anche la gengiva interna dei due denti antagonisti.
Per contro il sovraccarico da sbilanciamento muscolare ovvero da Scivolamento Unilaterale (e non da Precontatto) non è visibile con le cartine blu, ma solo con il test muscolare e con l’osservazione della gengiva scollata o anche solo più scura del normale.

Anche questo ultimo difetto regredisce con il progredire del bilanciamento.

A. Valsecchi APPIM, a cura di C. Morcone – amministratore appimlab 

CHIUSURA SUL BITE : NO AI CANINI E INCISIVI IN APPOGGIO

NO AI CANINI E INCISIVI IN APPOGGIO

bite canini appoggio

Ecco un  bite in bilanciamento. Errore comune da controllare velocemente e facilmente eliminabile.

Qui sembra che sotto il canino la cartina blu venga trattenuta ma il canino non è dente di sostegno ma di sfioramento adatto per la posizione di Lateralità della mandibola e il margine del bite non deve contattare con gli Incisivi quando si entra in massima Intercuspidazione (ovvero in Bacio).

© 2014  – a cura di C. Morcone) -APPIM

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