La Salute con l'Occlusione Muscolare

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MANDIBOLA REALMENTE FUORI ASSE , COME FARE?

SENZA BITE MALOCCLUSIONE

foto appim di caso di autobilanciamento risolto

Parliamo in questo articolo di una mandibola realmente fuori Asse,  che presenta quindi una reale deviazione del mento da destra verso sinistra. Si può notare dalle labbra NON CENTRATE TRA LORO.
Se un lato è sempre quello  Basso, quello cioè dove i denti mancano di spessore, l’altro è il lato Alto. Questo perché il rapporto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro è più corto mettiamo a destra  (dove ad esempio il sorriso scivola via, lì il massetere si contrae maggiormente, lì la guancia è più tonda). Ed è sul lato Basso che generalmente si mastica più volentieri, seppure in asimmetria, tanto che l’abrasione è maggiore.
Ma nei casi di mandibola realmente deviata, il soggetto mastica più volentieri dal lato ove il mento si è spostato, perchè i denti lì si incontrano meglio. In questo caso il soggetto dovrebbe masticare a sinistra, sul lato Alto e non su quello Basso. I problemi ad orecchio, occhio, gola, e così via, potrebbero nascere a destra per via del condilo nella fossa destra che preme tessuti, nervi e vasi.
Se viceversa l’Asse di Centrica fosse spostato verso destra, i problemi potrebbero nascere sul lato sinistro, nonostante questo sia il lato “Alto”, per via del condilo sinistro fuori asse e sbilanciato che preme nella fossa glenoidea.
E’ dunque la deviazione mandibolare la causa maggiore dei problemi, soprattutto se è contemporanea ad uno sbilanciamento tra i due lati.
Bisognerebbe comunque effettuare un controllo muscolare con i test Appim, al fine di chiarire al soggetto stesso se lo spostamento dall’Asse è congenito e fonte o meno di malocclusione.
Se i test muscolari Appim dessero conferma di un asse mandibolare nella norma, nonostante l’asimmetria del viso, l’unico dato evidente e concreto di malocclusione sarebbe la differenza di altezza occlusale tra i due lati del viso.
da : Appunti Rossi, pag. 36. di A. Valsecchi (1991 ultima ed. 2013) a cura di Carmine Morcone appimlab 

IL RUOLO DEI MOLARI

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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LA TRACCIA BLU, CONTROLLARE PER RISOLVERE

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foto appimlab

La traccia blu presente ai controlli con la cartina strisciata tra i denti a schiena dritta e non in posizione con testa retroflessa ma dritti (vedi foto) , non significa necessariamente contatto corretto da non ritoccare più. E’ la sensazione che comanda.
Se a fronte di un buon contatto, quindi uniforme rispetto a quelli vicini, si sostiene di sentirlo troppo alto, un sesto ad esempio, bisogna :

1) Come prima cosa, controllare che non vi sia un sovraccarico dovuto magari ad un dente vicino assente, quindi una mancata distribuzione delle forze agenti provenienti dalla cuspidi superiori.
2) Come seconda cosa che non vi sia qualche versantino laterale alla Fossa inferiore che renda difficoltosa quindi l’intercuspidazione ovvero ICP od Occlusione Centrica (cioè in termini Appim , BACIO)
3) Come terza cosa confrontare la sensazione derivante dal sesto di destra con quella derivante dal sesto di sinistra, osservando senza perdere di vista anche l’inclinazione del collo e delle spalle.
4) Come quarta situazione, se proprio dà fastidio, dopo tutti i controlli precedenti, abbassare la traccia lasciata dalla cartina blu controllando subito con la cartina i denti contigui del lato.
In conclusione, la traccia blu di per se stessa denota soltanto un contatto tra denti antagonisti…ma non chiarisce se quel dente è troppo alto tanto da trasmettere una sensazione pesante da alleggerire.  Non denota, d’altronde, se vi siano altri precontatti su quel dente in altre posizioni occlusali perciò vanno incrociati i test. Mai abbassare il lato dentario basso..procedere invece tranquillamente a molare fosse e stop, leggermente, di quello alto.

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ARGOMENTI DI DISCUSSIONE AGLI INCONTRI

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IN ATTESA di postarvi l’edizione aggiornata degli argomenti che tratteremo a Rapallo il 9 e 10 aprile 2016, vi posto la locandina di un altro incontro tenuto a Rapallo (GE) con gli stessi identici argomenti.

Per un incontro serio sulla malocclusione è fondamentale esporre e verificare, dimostrando, determinati soggetti :

ARGOMENTI:
1. I Test muscolari APPIM per la diagnosi dello sbilanciamento ATM
2. Come rilevare le asimmetrie del viso e della postura.
3. La struttura del Bite inferiore: Fosse di ICP, Stop di Retrusione, Guide Laterali, Guida incisiva.
4. Perchè il Bite deve ricopiare l’occlusione sbilanciata iniziale?
5. L’Eliminazione dei PRECONTATTI Semplici e Spaziali.
6. Come leggere le tracce blu delle cartine occlusali
7. L’inclinazione del piano occlusale con il test di controllo SBARRA
8. La posizione del mento ovvero Fosse di Occlusione Centrica con la Prova dello Sbadiglio
9. La Relazione Centrica ovvero Stop di Retrusione con la prova della COCACOLA
10. La sequenza di sfioramento per il controllo di Guida Incisiva e canina.
11. Proiezione immagini di anatomia dei crani del museo di Genova
12. Conformazione ideale dei denti dell’arcata superiore
13. Cuspidi di sostegno e i loro rapporti con le superfici dei denti inferiori antagonisti
14 L’Asse di Pressione anatomico e l’Asse muscolare: differenze
15. Una bocca riabilitata non può presentare denti di eguale altezza sui due lati: perche?
16. La latero deviazione mandibolare reale e riposizionamento del tavolato occlusale con la prova dello SBADIGLIO
17. Come sostenere la Torsione nel nuovo asse anatomico
18. Quando il Bilanciamento si può ritenere completato?
19. Overdentures su impianti: quale occlusione?
20. La mesializzazione dei denti e l’affollamento anteriore
21. L’altezza del morso e la linea del sorriso, come valutarli e determinarli
22. Le protesizzazioni estese.
23 Casi pratici e testimonianze di bilanciamento
24. Pratica individuale su bite dei presenti all’incontro.

Il corso sarà tenuto, come di consueto, dai relatori Igor e Adriana Valsecchi 

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BILANCIARE SPAZIALMENTE UNA MALOCCLUSIONE CON GLI STOP DI RETRUSIONE. COME? SCOPRILO

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COS’È LO STOP DI RETRUSIONE

Lo stop di retrusione è in pratica un versante inclinato posizionato immediatamente sul davanti di ogni fossa e serve ad impedire alla mandibola di retrocedere disordinatamente.
Lungo lo stop la mandibola si abbassa e arretra.
Per coloro i quali avessero necessità di riposizionarsi su un asse muscolare e anatomico corretto, diverso rispetto all’asse abituale, gli stop sono indispensabili per impedire alla mandibola di ritornare alla vecchia posizione errata…in torsione negativa.
Lo sforzo muscolare dovrà essere effettuato al limite delle possibilità fisiche, utilizzando la prova della Coca Cola che è l’unica a dare garanzie in questi casi sulle resine morbide. Dopo averle impresse, gli appoggi di retrusione andranno verificati con pazienza, valutando l’esistenza o meno di simmetrie bilaterali.

SBARRA PER LE ALTEZZE, NON PER GLI STOP

La prova della Sbarra non serve per controllare gli stop di retrusione, bensì per controllare le fosse e la loro altezza (da premolare a ultimo molare).
Questo perché alla Sbarra non si è con la mandibola retrusa bensì sulla traiettoria delle fosse di intercuspidazione. Ma le fosse non sono sufficienti per sostenere una torsione in asse corretto. Servono gli stop. In caso contrario in posizione di riposo retruso la mandibola devierebbe nel momento in cui i denti abbandonano le fosse…

FOSSE E STOP COERENTI MA SU PIANI DIFFERENTI

Le Fosse e gli Stop tuttavia dovranno essere coerenti tra di loro. Le fosse saranno più basse rispetto agli stop inclinati…ma sulla stessa traiettoria muscolare. Mentre i versanti di stop appariranno al controllo delle cartine blu posizionati a volte su traiettorie anatomiche non prevedibili…in quanto è la forma della cuspide superiore di stampo che determina l’inclinazione dello stop e la sua traiettoria anatomica sulla resina. Tuttavia gli stop non dovranno essere così ripidi da creare fastidio muscolare nella movimentazione da MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE a MASSIMA RETRUSIONE.

GLI STOP NEL BILANCIATO – RIABILITATO – BENOCCLUSO

La persona bilanciata ha bisogno di trovare almeno 4 stop di retrusione a destra e 4 a sinistra, o meglio uno stop vicino ad ognuna delle fosse inferiori.
Lo sforzo di tensione muscolare è necessario per portare la mandibola in asse corretto; questo sforzo fatto con mandibola in massima retrusione, aspirando, riposizionerà in bilanciamento spaziale l’articolazione con la necessità di usare immediatamente le resine per sostenerla in modo solido seppure non definitivo. Dopodiché si procederà agli abituali controlli di bilanciamento incrociati …fosse e stop… Bacio, Coca Cola, Altalena dei Masseteri, Sbarra…

DEFORMAZIONE DISCHI ARTICOLARI ATM NON SONO PREDOMINANTI

Consideriamo inoltre che dopo anni di malocclusione i dischi articolari possono essersi deformati e ostacolare l’impostazione di un nuovo asse muscolare.
L’unico sistema per opporsi alla sua azione deviante può essere quindi lo sforzo muscolare intenso dell’aspirazione unito all’immediata conformazione dei nuovi stop di retrusione sulle resine che la manovra di CocaCola crea automaticamente.

MANOVRA DI COCACOLA E SCIVOLAMENTO IN ASSE MUSCOLARE INDIETRO

Aspirando la mandibola retrocede. Sei sicura che il bite davanti ti blocchi? Non sarà FORSE che hai un precontatto sui laterali che ti impedisce di arretrare…vai a vedere con la cartina blu. Aspirando da sbilanciati si sente un contatto solo di retrusione, alto… e il vuoto su tutti gli altri denti. A fine lavoro si dovrà sentire davanti ad ogni fossa di ogni dente laterale lo stop che frena…tanti stop di altezza simile, tanti quante sono le cuspidi palatine…nella fase finale è meglio quindi scendere sul bite bilanciando, piuttosto che spessorare rialzandolo.

Se lo stop di retrusione è utile per frenare la mandibola che va in posizione di riposo retrusa e dal punto di vista anatomico si presenta come una strada in salita sul davanti della fossa. La via di uscita deve invece permettere alla bocca di spostarsi di lato ancor prima di incontrare il canino senza bloccarsi contro un versante laterale della fossa. Il movimento di controllo inizia sempre (SEMPRE) dalla fossa di intercuspidazione (Bacio). Se c’è l’ostacolo una sfumata leggera con il trapanino ove la cartina blu segna… considerando che la cuspide palatina troverà il precontatto probabilmente sul bordo interno della fossa…..non al di fuori della fossa. Ove la cartina blu si blocca e segna…lì alleggeriremo.

A. Valsecchi 2005,  appim –  2016 a cura di C. Morcone appimlab amministratore

LA CHIUSURA SIMMETRICA DELLA BOCCA CON LO ” SBADIGLIO “

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Lo Sbadiglio Appim

Lo Sbadiglio Appim

Il dentista potrà verificare solo successivamente se l’Asse di Centrica é ancora spostato (un orecchio vuoto), se la protrusiva è eccessiva (ambedue le orecchie vuote) e se il paziente è riuscito a orientare bene la mandibola.

L’obiettivo da raggiungere è arrivare a chiudere lo Sbadiglio fino all’incontro occlusale contemporaneo Destro – Sinistro su 4°/5°/6°/7° dal primo premolare a ultimo molare (se presente, anche il dente del giudizio od 8°). Schematizzando:

  1. – se un orecchio risulta vuoto, l’Asse di Centrica è spostato;
  2. – se ambedue le orecchie sono vuote, vi è inutile protrusione;
  3. – lo scalino o la compressione significano altezza verticale insufficiente e sbilanciamento;
  4. – se il condilo percepito col polpastrello nel meato acustico continua a lavorare, mentre l’altro ha già concluso la sua traiettoria di rientro, vi è differenza di livello tra lato destro e lato sinistro;
  5. – se un orecchio è debole rispetto all’altro, ovvero rientrato in fossa ma non percepito in egual modo, quel condilo non è rientrato sufficientemente nella fossa glenoidea dell’ atm .

Il dentista non sarà mai in ogni caso in grado di guidare la mandibola in corretto orientamento spaziale; non solo perché il soggetto durante questa prova è sordo, ma sopratutto per il motivo che sono le sensazioni personalissime percepite dal paziente nei meati uditivi che guidano la mandibola sulla traiettoria esatta di chiusura. Volendo imprimere le Fosse e di conseguenza stabilire la posizione del mento bisogna evitare di andare in Protrusione nell’ultima fase della manovra che precede il contatto con le resine; non bisogna però aspirare l’aria come in Massima Retrusione, bensì trattenersi dall’avanzare in modo da non perdere la sensazione di condilo e legamenti che rientrano nella cavità glenoidea. Questa sensazione viene percepita come una leggera pressione bilaterale sul polpastrello dell’indice inserito bene in fondo al meato acustico.

il condilo è separato dai meati da una parete ossea e quindi il condilo in se stesso non è percepibile anche se a volte lo sbilanciamento evidenzia uno scalino che schiaccia il polpastrello… sono invece da considerare i legamenti che “rientrando” comprimono la punta degli indici…considera che noi dobbiamo concentrarci sulle sensazioni di rientro in simmetria muscolare…è questo movimento dei legamenti che ci deve interessare.

Quando chiudiamo fuori asse “sentiamo un solo condilo”, l’altro orecchio risulta vuoto. Sperimentiamo spostando appositamente la mandibola di lato; quando chiudiamo protrusi ambedue le orecchie risultano vuote;  viene però più facile chiudere avanzando con il mento che chiudere trattenendosi dall’avanzare, il che abbisogna di una perfetta esecuzione e controllo della manovra muscolare. Esistono poi il Rilassamento Profondo che dà sicurezza della posizione del mento-fosse e CocaCola e Bacio che debbono presentare una sequenza accettabile. Oltre a ciò possiamo osservarci allo specchio per rilevare spostamenti del labbro inferiore da un lato rispetto al superiore o un morso anteriore innaturale, cioè troppo protruso o troppo arretrato. 
E’ sempre l’insieme delle rilevazioni che debbono confermare la posizione o meno. A mento troppo avanzato, il che può succedere per esempio quando si sta in morso aperto o non vi sono fosse adeguatamente atte a sostenere la cuspide palatina superiore, ma anche l’assenza o la inefficacia degli stop di Retrusione, nasce una insofferenza muscolare a livello degli zigomi che nel giro di un mese ti obbliga a retrocedere spostando le fosse, in pratica al posto degli stop di retrusione. Quindi l’impostazione delle Fosse-ovvero posizione del mento, ovvero ICP o Bacio è di fondamentale importanza, il che può essere vantaggiosamente sfruttata anche con lo Sbadiglio nella formazione delle Fosse a resina sul bite. 

Il dito percepisce nel meato uditivo la movimentazione di rientro di condili e legamenti.

A. Valsecchi 1993 – Teoria di Occlusione Muscolare pag. 57  a cura di C. Morcone 2015 

I CONDILI NELLE OCCLUSIONI SBILANCIATE E BILANCIATE 2/2

©appim A. Valsecchi, Teoria di Occlusione Muscolare, vol II Appunti Rossi pag. 14, 1993-2013,

©appim A. Valsecchi, Teoria di Occlusione Muscolare, vol II Appunti Rossi pag. 14, 1993-2013,

la posizione dei condili è una posizione non determinabile sulla base di radiografie o di tracciati o di parametri scheletrici.
I discorsi sui condili, in realtà non devono interessare più di tanto, meglio soffermarsi sul problema denti, dato che i condili rispondono alla posizione dei denti. Per cui denti malposizionati comportano condili malposizionati che danneggiano nervi, vasi, tessuti e così via.

E’ logico che con denti in ICP (BACIO) i condili siano nella posizione più alta in assoluto rispetto alle fosse e come potrebbe essere il contrario?
E’ logico che a mandibola retrusa con denti in relazione centrica, i condili siano nella posizione più arretrata e bassa consentita dalla muscolatura e denti che contattino lungo i versanti di stop di Retrusione.

Tutto questo è chiaro per noi che abbiamo sperimentato il benessere (e la logica) derivanti da appoggi su due livelli diversi (icp e Relazione Centrica).
Ma quanto sopra non essendo mai stato sperimentato dagli autori dei libri di gnatologia è lettera morta per loro, il che non impedisce che le nostre constatazioni siano assolutamente precise e rispondenti alla realtà, a verità anatomico-fisiologica. Non si può impostare una relazione centrica se non si è impostato dapprima il punto di ICP. La fossa di intercuspidazione deve avere la priorità assoluta nel lavoro sia sul bite che su protesi o denti.
La posizione del mento è fondamentale perché la retrusione può essere molto lunga o inesistente a volte. I legamenti e la muscolatura comandano la retrusione, quindi una lassità ligamentosa la accentua e quindi non è dalla retrusione che si può avanzare fissando l’Occlusione Centrica. 

©appim appimlab A. Valsecchi, 1991, 1993, 2007, 2015 a cura di C. Morcone

MOVIMENTI MUSCOLARMENTE ARMONICI DELLA MANDIBOLA? SCOPRI COME

Appim - Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Appim – Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di Fossa e di Stop di Retrusione e anche le Guide incisiva e canina. La Curva di von Spee ha un motivo di esistere, come tutto quanto è stato ideato dal CREATORE. Non esiste infatti il Caso. Il fatto che la mandibola avanzi, si sposti di lato e arretri in modo muscolarmente armonico richiede l’esistenza di sfioramenti dentari curvilinei bilanciati che accompagnino i denti tra di loro. Non può esistere una movimentazione armoniosa in piano oppure su superfici contrapposte piatte. La muscolatura è stata concepita per limitare le escursioni in tutte le direzioni grazie ai legamenti che collegano i condili al cranio, ma sono i denti che influenzano la muscolatura. 

L’assenza di un minimo di curva di Von Spee (superiore e inferiore, sono sempre insieme ) significa denti superiori paralleli al piano del tavolo, basta poggiare il calco superiore su di un piano per verificarlo subito; il che comporta per iniziare, problemi di Guida Incisiva e  Guida Canina per via dei precontatti posteriori che si materializzano avanzando in piano e svincolando in piano. 

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Pertanto bisogna preparare contatti che obblighino la muscolatura a rimanere all’interno delle sue esigenze, impedendole di contrarsi in modo anomalo oppure evitando di lasciarla libera e irrequieta, causa e vittima di parafunzioni. Studiate la curva di Spee superiore di una dentatura giovane (esempi ce ne sono qui presi dal Museo di Anatomia di Genova) e osservate la cuspide mesiale del molare, sempre più prominente di qualsiasi altra cuspide dei denti superiori. E’ una cuspide fondamentale, dominante nella funzione, nella percezione dei contatti e nella masticazione. Se il Creatore o la natura così l’ha voluta, significa che così deve essere. Riflettete e non accontetatevi delle ricostruzioni fantasiose! Non ci aiutano nel bilanciamento, non agevolano il nostro lavoro, non hanno senso di esistere, rifiutatele categoricamente, insistete. E’ un vostro diritto avere in bocca denti umani, indipendentemente dall’età. Abbiate il coraggio di pretendere.

© appim A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 1993, 2015.

NEI CONTATTI E SFIORAMENTI DEI DENTI RISIEDE IL BENESSERE

©APPIM  da Teoria di Occlusione Muscolare pag.16

©APPIM da Teoria di Occlusione Muscolare pag.16

La mandibola ubbidisce ai denti. La muscolatura non può che uniformarsi ai movimenti da loro consentiti. Essa non deve essere libera di muoversi dove vorrebbe; deve muoversi solo lungo guide predisposte sui denti, siano esse guide di Retrusione o di Protrusione (guida incisiva) o Guide canine: senza guide la mandibola è persa. 

Non si vedrà infatti mai una mandibola altalenante in una dentatura bilanciata, né una muscolatura in perenne contrazione se le altezze posteriori sono corrette, né un bruxismo se fosse, guide di retrusione, incisive e canine sono adeguate.
Se noi vogliamo che la nostra bocca funzioni in modo simmetrico e parimenti tutto il corpo, bisogna che i denti siano tali da non contrastare né la movimentazione anatomica della mandibola né la funzione dei muscoli che la sorreggono. Per esempio, se ci rendiamo conto che nel parlare, nello stringere, nel masticare o nel riposo la bocca si trova in situazioni di serramento o blocco tali che impediscono alla muscolatura di recuperare elasticità, oppure di fastidio, di bruciore, di scivolamento. Se una di queste situazioni o altre ancora sono presenti, che fare?

Bisogna con calma esaminare la situazione concentrandosi sulle sensazioni a muscolatura in tensione, non certamente a muscolatura normale, sbilanciata.
Quindi, seduti al tavolo davanti allo specchio, bisogna imparare ad autovalutarci:

  1. Stringiamo i denti in intercuspidazione senza serrare (ICP o BACIO) e
  2. Avanziamo adagio in guida incisiva alla ricerca della simmetria di contatto dei due incisivi centrali superiori.
  3. Ritorniamo alle Fosse inferiori sul bite o corone e aspiriamo a denti stretti l’aria alla ricerca dei contatti di retrusione (COCA-COLA o RELAZIONE CENTRICA): tutti gli stop di retrusione debbono essere presenti e immediatamente percepiti. 
  4. Stringiamo ancora e andiamo alla ricerca del contatto del Canino, senza deviare dalla traiettoria di iniziale disclusione, in quanto le simmetrie non sono solo quelle di contatto; importanti sono anche le simmetrie di Disclusione in Lateralità.
  5. Una deviazione dalla linea ideale presuppone un problema da risolvere: ovvero un precontatto da limare oppure il contrario, un versante da spessorare.In fondo è tutto qui il segreto: bisogna arrivare a distinguere se il fastidio è creato da un precontatto oppure da un insufficiente contatto. 
    Fatta questa distinzione, bisogna procedere alla rettifica senza perdere di vista l’intera situazione dentaria, senza dimenticare che ogni ritocco su un dente o bite modificherà l’intera inclinazione della mandibola e dei punti di sostegno e di sfioramento anche anteriore e che ogni volta il tutto andrà riconsiderato sulla base di continue verifiche delle sensazioni con l’aiuto delle manovre di controllo e delle cartine blu.

    Non si può pensare di procedere nei ritocchi una volta ogni tot giorni: i ritocchi occlusali vanno eseguiti al galoppo, uno dopo l’altro, a decine, senza fermarsi sino a modifica ben fatta, peraltro momentaneamente, fino al prossimo controllo, non appena le simmetrie di contatto, ai Test e alla Sbarra indicheranno che vi è necessità di modifica, perché le inclinazioni dei versanti sono tante ma una sola è quella giusta che ci serve in quel dato momento; è sufficiente una differenza di decimi di millimetro per alterare l’insieme delle sensazioni per farci sentire sbagliati o giusti. Questo è il Bilanciamento muscolare. E’ la natura stessa e l’entità dello sbilanciamento che determina inclinazione e quindi la frequenza delle modifiche. 

    E allora a volte vale la pena di prendere per riferimento l’unico dente o la coppia di denti che ci fa sentire sicuri e su di essi impostare i contatti degli altri, la posizione del mento non va persa, gli altri contatti possono essere anche fatti, rifatti, distrutti e rifatti cento volte o più fino a raggiungere altri punti fermi, morso corretto, niente morso basso né tantomeno aperto. 

    I denti non sono trasparenti, quindi i contatti vanno dapprima percepiti, e poi immaginati nelle loro traiettorie curve e poi ancora valutati con le cartine blu e ben memorizzati in modo da poterli “vedere” mentre movimentiamo la bocca andando a cercarne i difetti durante i tragitti. Nei contatti e sfioramenti risiede il nostro benessere, non importa se i denti sono diritti o storti, noi dobbiamo soltanto farli combaciare secondo certe regole non scritte ma eterne.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone, 2005, 2015.

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