La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘cervicale’

LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

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DISTONIA CERVICALE RISOLTA CON IL BILANCIAMENTO APPIM

DISTONIA CERVICALE DA SBILANCIAMENTO mandibolare scomparsa nel giro di poco tempo con l’uso del bite. Questa la trasformazione attuata dal paziente stesso con la scomparsa del sintomo e dello sbilanciamento globale. Non riusciva a stare fermo con il collo….ed era pronto per l’intervento chirurgico presso una clinica milanese. lo puoi capire osservando la foto: mandibola fuori asse e sbilanciamento antero-posteriore e latero-laterale. Un caso complicato, il più complicato in assoluto.

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Distonia . Movimenti involontari continui, non era un tic. Asimmetria facciale e mandibola fuori asse.

Francesco si è fatto fare un bite normale inferiore e poi da solo su quello si è riposizionato spostando la mandibola di lato (verso il suo lato alto) e spessorando sull’altro lato per sostenersi evitando gli scivolamenti che lo avrebbero portato ancora fuori Asse.

Ecco la situazione iniziale della dentatura di Francesco con mandibola fuori asse, nel momento in cui conobbe Appim. Era pronto per fare ortodonzia in previsione dell’intervento maxillo-facciale…con noi ha evitato l’intervento e risolto lo sbilanciamento. Ha fatto ortodonzia in un secondo tempo solo per riallineare i denti frontali.

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Mandibola in occlusione abituale senza bite auto bilanciato

 

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1995 – 1997

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A trattamento ortodontico terminato solo sul gruppo frontale per ovvie ragioni, in genere non serve invece ortodonzia come in questo caso. Il “miracolo” è avvenuto nel giro di soli due anni. La storia è stata anche pubblicata sugli Appunti Rossi a pag. 47 e seguenti. Le foto invece sono esclusive.

Qui a Settembre 1997 fine della prima fase del trattamento ortodontico solo superiore con bite inferiore. Lo spazio segnala la distanza ancora esistente tra i gruppi frontali.

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Ad ottobre 1997 lo spazio è risolto e il trattamento non coinvolge i denti molari già bilanciati dal paziente stesso. La mandibola risulta già in asse rispetto alla mascella con tavolati occlusali spostati in senso positivo, rispetto al 1995. A distanza di 20 anni tutto è risolto e confermato.
Osservando gli occhi di Francesco dopo aver bilanciato il bite per capire come cambia la situazione. Francesco le cui foto appaiono all’inizio del sito APPIM, presenta una mandibola deviata, realmente e non in maniera acritica come spesso viene diagnosticato. Se le labbra sono in asse non vi è deviazione. Non è però la punta del mento che dimostra la deviazione, bensì le due labbra tra loro non centrate. La sublussazione è un difetto tipico dei malocclusi dovuto alla lassità ligamentosa; non è niente di preoccupante; lo è invece la lussazione della mandibola o una spalla lussata necessitano di una manipolazione dolorosa ad opera di un medico in una struttura ospedaliera.

A. Valsecchi 1995, 2016. Tutte le foto A. Valsecchi appim – a cura di C. Morcone appimlab

 

ERNIA DEL DISCO DELLA COLONNA VERTEBRALE : PATOLOGIA DELLA MALOCCLUSIONE ?

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stadi dell’ernia discale

L’ernia del disco della colonna vertebrale : sintomo da malocclusione ? Parrebbe di si.

“ L’ernia del disco non va considerata come una vera e propria malattia dato che le cause che portano alla fuoriuscita del disco sono sostanzialmente legate alla funzionalità della colonna vertebrale. Prova ne è un rarissimo riscontro di ernie a livello toracico, proprio perché questa regione è praticamente immobile., diversamente dalla regione cervicale e lombare dove la possibilità di movimento è massima: se il disco si ammalasse per una patologia propria dovremmo assistere a una frequenza di ernie toraciche pari a quelle di altre zone, e così non è!  

L’ernia del disco va considerata semplicemente come un’alterazione puramente meccanica, dovuta a squilibri fisici delle strutture osteo-disco-muscolo-ligamentose che compongono la colonna vertebrale e che ne costituiscono una unità funzionale, dato che in questa chiara logica un altro elemento costitutivo della Colonna Vertebrale e cioè la MANDIBOLA o più propriamente l’articolazione cranio-mandibolare debba essere considerata come facente parte dell’unità funzionale. E’ infatti impensabile anche solo osservando l’anatomia che un’alterazione o disfunzione della mandibola non si ripercuota necessariamente su uno o più elementi costitutivi del complesso funzionale umano. “ G. M. 1999 , Milano.  

L’articolazione ATM quindi è intimamente collegata alla colonna vertebrale che ne riceve e reagisce agli impulsi di movimentazione, dettati dai movimenti mandibolari, dalle altezze occlusali, dalle simmetrie di contatto e dagli sfioramenti. Solo così si possono risolvere molte patologie, e la via pratica è operare sull’occlusione dentaria. – C. Morcone 2015 

a cura di C. Morcone 2015 

I SINTOMI RISOLTI E RISOLVIBILI COL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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  • Una migliore vascolarizzazione e del midollo dovrebbe in effetti rallentare l’invecchiamento organico , mantenendo in efficacia il ricambio cellulare, la trasmissione neuronale, il sistema circolatorio venoso e arterioso, la produzione di liquor cerebrale cefalorachidiano, la produzione ormonale, la funzionalità degli organi quindi e l’elasticità mentale, muscolare, cartilaginea, non ultimo quella scheletrica, la percezione degli odori e dei rumori amplificata e migliorata, la vista e la resistenza al freddo e al caldo.
  • Sconfiggendo così i famosi e temuti malesseri della vecchiaia quali le artrosi secondarie e le deformazioni collegate, i dolori alla schiena, le scoliosi, le ernie cervicali e discali, la tendenza a curvare il dorso, gli zoppicamenti, la pensantezza delle gambe, i dolori trigeminali, i dolori a occhi, orecchie, naso, il senso di freddo a mani, piedi, naso.
  • La lacrimazione eccessiva o insufficiente, la rinorrea, le tachicardie, le aritmie, le demenze senili transitorie, la ripetizione di concetti negativi, la paura del futuro, il pessimismo cronico, la tendenza al pianto e all’isolamento, la difficoltà ad alimentarsi e i disturbi alimentari psicogeni, l’osteoporosi per la difficoltà al trasporto di pesi, la stanchezza diffusa.
  • I comportamenti autodistruttivi, il disagio psichico (anche nei giovani), le perversioni, il masochismo, il vittimismo, gli atteggiamenti passivo-aggressivi, alcune forme di depressione che tende al suicidio, certi comportamenti infantili prepotenti, e in moltissimi l’instabilità caratteriale, l’ansia irrefrenabile e inappagamento continuo che porta a parafunzioni. 

Tutto ciò si può dire tranquillamente collegato alla malocclusione dentaria.

  1. Perchè mai il paziente che presenta disturbi di carattere reumatico, neurologico, psicologico, ortopedico non viene sottoposto ad una visita di controllo del Bilanciamento mandibolare, essendo ormai possibile sostenere che queste “malattie” potrebbero essere conseguenze dell’alterato posizionamento mandibolare? 
  2. Perchè imbottire le persone di inutili farmaci e terapie costose o lunghe o fallimentari del tutto o in parte, quando un Bilanciamento Dentario potrebbe alleviare o eliminare del tutto in tempi brevi i disturbi sopra elencati che ormai tutti conoscono?

A. Valsecchi, Appunti Rossi pag. 58 1991 – 2013 a cura di C. Morcone 

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E IL SISTEMA NERVOSO 2/2

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  1. Dalla compressione del tratto cervicale possono derivare nell’individuo disteso scariche elettriche alle gambe nel sonno e sensazioni di caduta, nonostante la testa collo e corpo si trovino saldamente sostenuti? Pare di si.
  2. Possono le compromesse condizioni midollari e vascolari collegate alla sofferenza cervicale e all’alterata postura scheletrica influenzare negativamente la via della temperatura ipotalamica e i centri termoregolatori, così come abbassano la resistenza fisica e psichica, visto che il giovane maloccluso soffre il freddo tanto quanto l’anziano (maloccluso)? Pare di si.
  3. La resistenza al freddo migliora nel riabilitato, tanto da fargli affrontare delle situazioni di freddo impensabili; tanto da fargli ritenere poco gradevoli (contrariamente a prima) ambienti, abbigliamenti e bagni particolarmente caldi.
  4. Scompaiono contemporaneamente i disturbi infiammatori a mani, piedi, spalle e schiena e i dolori in tutto il corpo di tipo reumatico, mentre permangono le deformazioni anatomiche da quei disturbi causate in precedenza.
  5. La compromissione cervicale (sia essa evidente o meno) rappresenta una strozzatura delle vie di trasmissione che altera l’individuo nella sua globalità, accentuando alcuni lati negativi della personalità. Anche se, a volte, portarli all’eccesso si rivela poi fruttuoso.
  6. La persona intelligente  malocclusa, ha in realtà un’attività cerebrale più intensa e una maggiore capacità di critica e ragionamento rispetto alla persona bene occlusa. Questa vive lasciando più tranquillo il proprio cervello, vive con maggior ottimismo, con minor emotività e più distacco dalle situazioni che prima potevano creare collera o rancori; tanto che tende più al riso che al pianto (contrariamente al maloccluso), anche in momenti di particolare tensione psicologica. Però il benoccluso ha la capacità di poter valutare con maggiore obiettività e chiarezza le personalità che lo circondano e le situazioni. Ben padrone dei propri nervi, sentendosi più forte, affronta situazioni difficili senza stress e senza ansia e ha sul lavoro una resistenza fisica ben maggiore.
  7. Il soggetto bilanciato muscolarmente non piange più, non è ansioso, è portato al sorriso abituale che diventa un atteggiamento muscolare automatico del suo viso (così che perde la faccia cupa dei malocclusi che per sorridere devono compiere un deciso sforzo muscolare) e tende all’euforia, perchè si sente in una sensazione di benessere fisico permanente e forse anche perchè la migliorata vascolarizzazione e ossigenazione delle vie midollari, migliorano la risposta inconscia del sistema nervoso.
  8. Questo Benessere Fisico potrebbe essere paragonato al raggiungimento della Felicità, se per felicità si intende la serenità, l’equilibrio, l’autocontrollo, uno stato duraturo di contentezza interiore.

© appim A. Valsecchi, Appunti Rossi, 1991-2013 ed. pag. 57, 58 a cura di C. Morcone 

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E IL SISTEMA NERVOSO 1/2

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La mandibola malocclusa sbilancia il collo e il corpo, causando sofferenza non solo al midollo nel tratto cervicale, bensì a tutto il sistema nervoso centrale. 

  1. Il midollo cervicale può essere considerata la zona di transito più delicata del sistema nervoso, poichè risente quotidianamente dell’attività sbilanciata della mandibola, dei condili, del collo e così via.
  2. Se i condili sbilanciati e il corpo contratto provocano la sofferenza del tratto cervicale anche nei momenti di riposo supino e creano compressioni e microtraumatismi delle vie nervose midollari, può questa sofferenza provocare alterazioni dell’attività elettrico-neuronale e della vascolarizzazione, perturbando circuiti funzionali sofisticati?
  3. Se la trasmissione neuronale risente della maggiore (o della minore) attività elettrica derivante dal “disordine” muscolare e scheletrico, è possibile che alcuni aspetti della personalità vengano alterati e accentuati quali ad esempio l’emotività, la sensibilità, l’angoscia, il malessere psichico, le paure e le ansie (che il maloccluso presenta già dall’infanzia ma che non ammette di avere)?
  4. Nel maloccluso è abituale  una forma cronica di pessimismo e di ripetizione di concetti negativi senza una reale giustificazione. Certo la psiche risente inconsciamente della sofferenza fisica, dei disturbi infiammatori, del malessere muscolare, della mancanza di energia, collegati alla malocclusione.
  5. Il maloccluso vede determinati tratti come il pessimismo una dote mentale e non una conseguenza negativa di una malocclusione di cui non si rende conto. Ogni individuo reagisce però a modo proprio alla malocclusione dentaria. Le compressioni a distanza sono poco prevedibili. Possono ledere maggiormente le facoltà mentali in alcuni e in altri possono danneggiare maggiormente il fisico. Quindi anche se alcuni disturbi creati dalla malocclusione sono abbastanza comuni a tutti gli individui sbilanciati, altri non lo sono ma dipendono dal tipo di compressione che si è creata; indipendentemente dalla gravità e dall’entità della malocclusione stessa.
  6. Lo scorretto posizionamento della mandibola e quindi dello scheletro, potrebbero trasformare un carattere altrimenti equilibrato in un carattere insicuro, nevrotico, complesso, suscettibile, introverso, più difficile rispetto a quello dell’individuo ben occluso?
  7. Se i condili mal posizionati influenzano così tanto la sfera anche emotiva e personale, perchè mai non potrebbero incidere a cascata, anche sul coraggio, l’autocontrollo, il giudizio e la disponibilità mentale?
  8. L’ansia e i malesseri psichici hanno evidenti effetti sul cervello e sulla salute del corpo. Possono essi influenzare negativamente anche l’attività ormonale? Pare di si.

A. Valsecchi  , Appunti Rossi, 1991-2013 ed. pag. 57, 58 APPIM ©

TEST MUSCOLARI AUTONOMI APPIM – PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA: QUALI SONO?

Nella tensione muscolare massima della mandibola e con i denti a contatto, si evidenzia lo sbilanciamento residuo, non altrimenti.

Quattro sono i test muscolari per il controllo del bilanciamento mandibolare fondati sulla simmetria dei contatti dentari illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

4 TEST MUSCOLARI PER LA RICERCA DELLA SIMMETRIA

IL METODO APPIM

QUATTRO SONO I TESTS MUSCOLARI PER IL CONTROLLO DEL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE FONDATI SULLA SIMMETRIA DEI CONTATTI DENTARI
illustrati nel volume “La teoria di Occlusione Muscolare” di A. Valsecchi

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2 LO SBADIGLIO
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3 IL BACIO
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4 ALTALENA DEI MASSETERI

1. COCACOLA [MASSIMA RETRUSIONE AUTONOMA – RELAZIONE CENTRICA ]. (Dalla posizione del BACIO con denti a contatto, come da una cannuccia, aspirare l’aria immediatamente, in modo da retrudere al massimo solo la mandibola) 

CocaCola

2. LO SBADIGLIO (CHIUDENDO IN BACIO) [OCCLUSIONE CENTRICA E  PROTRUSIVA – INTERCUSPIDAZIONE ]

Lo Sbadiglio Appim

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3. IL BACIO ( MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE  ICP – OCCLUSIONE CENTRICA – MYOCENTRICA – DEGLUTIZIONE A DENTI STRETTI ). LABBRA A “O” CHIUDENDO SUI PREMOLARI. Verifica gli appoggi di ICP, senza perdere bilanciamento.

Il Bacio, pag. 122 Teoria di Occlusione Muscolare appim

4. L’ALTALENA DEI MASSETERI (LA RICERCA DELLE DIFFERENZE TRA LATO DESTRO E SINISTRO – ALTALENA CON OCCHIOLINO)

Altalena dei Masseteri - (in foto Cara Delevingne)

GUARDIAMOCI ATTORNO E OSSERVIAMO I CAMBIAMENTI DEGLI ALTRI

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Guardiamoci attorno quando siamo in un ufficio pubblico, vediamo gente adulta generalmente;, ora immaginiamola giovane e riflettiamo sui cambiamenti avvenuti nella loro postura, nella espressione del viso, nel colore della pelle, nell’atteggiamento.
Questa gente così spesso sofferente,avvolta in giacconi e sciarpe e berretti di lana anche con la bella stagione, donne in chiara difficoltà, donne che fino ad un anno fa si muovevano normalmente e chissà perché oggi sono sotto esami di laboratorio per via dell’ernia lombare o cervicale, per la lacrimazione che non va, per la difficoltà a riposare bene e a camminare.
Certo i denti ci sono, li curano, vanno spesso dal dentista, ma da un anno o due sono diventate insofferenti, lamentose, pallide e grinzose, pronte a qualsiasi intervento chirurgico pur di star bene.

Tanti amici, parenti e conoscenti  non sanno camminare diritti e non concepiscono stare altrimenti.
C’è chi ha problemi evidenti all’anca, e si sottomette a trattamenti osteopatici in attesa dell’intervento chirurgico, c’è chi ha già fatto l’intervento all’anca e cammina senza dolore ma non è diritto, c’è chi soffre di cervicale e vive gran parte del tempo con il collo coperto, c’è chi soffre di nevralgia al trigemino ,  avendo via via tolto quasi tutti i denti nella speranza che il dolore sparisse, e vive disteso al buio, c’è chi soffre alla schiena e non accetta di sentir parlare di denti anche se è un medico, c’è chi sembra in buona salute, apparentemente, ma cammina con il collo in avanti come se stesse cercando invano oggetti a terra, di qua e di là..
I denti? L’occlusione? No, ai denti non ci pensano…quelli vanno bene! Sono dritti.
Pensano ai massaggi, alle terme , alle trazioni , alla ginnastica dolce, alle manipolazioni.
Al bite ? no di certo; al bilanciamento? Ovviamente no,  perché mai debbono pensare al bite…nessun Medico glielo ha suggerito, né saprebbe come agire in maniera soddisfacente. La schiena è la schiena e i denti sono i denti…quale collegamento dovrebbe esserci visto che soffrono di ernie e di artrosi? Nessuno, apparentemente e tantissimi in realtà.

A.Valsecchi ©2008, 2015 a cura di C. Morcone

QUALCHE INFO SU SERRAMENTO, SIMMETRIA DEL VISO E SPALLA ALTA O BASSA

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Qualche info veloce per chi ci legge da poco e anche da molto tempo, comunque molto numerosi.

1. Osservare il viso del paziente: occhi e labbra chiuse devono essere tra loro paralleli se il paziente è bilanciato
2. Chi cammina con viso rivolto al pavimento ha mancanza di spessore sui molari: appeso alla Sbarra sentirà contatto solido soltanto su un premolare, l’unico da non abbassare. 
3. Chi tende a serrare sempre i denti lo fa per vari motivi tra i quali la presenza di una fossa di intercuspidazione troppo profonda oppure l’esistenza di un precontatto sul quale si tende ad insistere continuamente
4. Chi si morsica l’interno della guancia o del labbro presenta un difetto di stop di retrusione…è il vuoto che aspira la mucosa ovvero l’assenza di stop-fosse piatte oppure uno stop troppo alto rispetto agli altri esistenti su quella emiarcata.
5. Il mento fuori asse deviato va valutato e ri-centrato usando gli indici nelle orecchie con la prova dello Sbadiglio che determina l’asse muscolare.
6. La spalla alta appartiene al lato dentario “alto”…idem il lato del collo rigido.
7. La prova della Sbarra identifica lo sbilanciamento dell’Articolazione TemporoMandibolare e l’insufficiente altezza dei molari
8. La prova del Bacio indica il premolare più alto in assoluto. Devono pareggiarsi e percepirsi simmetrici.
9. La posizione del mento risponde alle fosse di massima intercuspidazione.

© A. Valsecchi 2015 , a cura di C. Morcone

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