La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

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IL RUOLO DEI MOLARI

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Qualche indicazione da leggere e studiare:

  • – Il corpo e la muscolatura traggono energia e resistenza dai rapporti equilibrati del complesso masticatorio, ma sono i denti posteriori che danno stabilità scheletrica e forza muscolare, non i denti anteriori, né i premolari.
  • – Pertanto, se il Primo Premolare è un dente molto importante nelle prove iniziali di controllo di Bilanciamento, sono però il primo e secondo Molare i denti necessari, visto che le prove di forza vertono su di essi, piuttosto che sui premolari.
  • – Sono i molari e non il gruppo anteriore che distanziano la mandibola dal cranio e che determinano il posizionamento dei condili nelle fosse glenoidee e l’Asse di Centrica.

Estratti da: Appunti Rossi di A. Valsecchi (1°ed. 1991). Appim.

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PRECONTATTO SEMPLICE E PRECONTATTO SPAZIALE

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Precontatto normale e precontatto spaziale, iniziamo con una premessa:

Bilanciare il bite è inizialmente faticoso, un rebus, sembra una confusione totale.
Per il semplice fatto che mai siamo stati educati a percepire i contatti e valutarli per cambiarli. Solo noi lo possiamo fare.
Per esempio se chiudo sulle resine con le cuspidi superiori di stampo senza liberare l’unico punto di contatto certo, ci si ritrova con fosse che bloccano, con fastidi nel parlare, nel deglutire, con sensazioni difficili da interpretare, con tracce blu che non si sanno interpretare che possono dire tutto e il contrario di tutto, difficile impostare il mento, ovvero le Fosse e difficile sentire gli stop mai percepiti prima d’ora, arduo fermare una mandibola che scivola di lato con i soli piccoli appoggi che devono sì fermare la mandibola ma non bloccarla, anzi ne devono permettere agilmente i movimenti bilaterali e fluidi. Bisogna quindi usare le regole, semplificare al massimo la geografia dei contatti, a ricreare la somma di contatti e sfioramenti anteriori, senza impoverirne, stravolgere e nemmeno aggiungere ulteriori problemi ai problemi che già si devono risolvere.
Bisogna quindi sapere usare le Regole del metodo, i test incrociati, sapere come si vuole impostare, aiutarsi col calco e lo specchio, sapere usare le cartine blu che marcheranno quali sono le tracce da tenere e quelle invece da precontatto.

Soluzione al Rebus = 11.8

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Il Precontatto normale o SEMPLICE è un eccesso di resina che ostacola il combaciamento dei denti vicini.
E’ rappresentato fisicamente da una sbavatura o da un granello sul versante inferiore oppure su una superficie di cresta o di Fossa che vengono percepiti troppo alti e che trattengono la cartina blu (lacerandola, a volte) mentre questa slitta libera dappertutto.
Il precontatto normale può essere localizzato anche su altre zone della superficie del dente, che non corrispondano a fossa oppure a stop di Retrusione e va limato con la fresa.
Questo perché il dente superiore non ha solo una punta, ma anche un corpo arrotondato conoide che nella movimentazione mandibolare può scontrarsi con zone inferiori nei vari movimenti di lateralità o di protrusione.
Questo per i denti posteriori, ma anche i denti frontali possono presentare i loro precontatti fastidiosi durante le sequenze di guida e in tempi diversi durante il lungo e continuo lavoro di rettifica.

Il precontatto spaziale è invece un precontatto invisibile agli occhi di estranei, non è evidenziato dalle cartine blu, il dentista non lo rileva mai a meno che faccia eseguire al paziente i test di controllo ed è difficile individuarlo anche per il bilanciante stesso.

Cos’è dunque questo precontatto spaziale ?
Esso è sempre un eccesso di spessore, ma che non ostacola il normale combaciamento completo delle arcate, ma di fatto impedisce il riposizionamento in bilanciamento spaziale e muscolare della mandibola. Esso va dunque eliminato rincorrendolo via via per consentire alla mandibola di riposizionarsi in simmetria muscolare.

Facciamo un esempio: Se stringendo le labbra sentiamo i due premolari di destra e di sinistra in modo uniforme e comodo, è possibile che facendo Bacio sentiamo alto solo il primo premolare di destra e vuoto a sinistra.
Bisognerà allora prendere una decisione:
Abbassare il premolare di destra considerandolo un precontatto oppure rialzare quello di sinistra.
La decisione dipenderà dall’osservazione del morso anteriore e dalla linea del sorriso. Se abbassando a destra rischiamo di abbassare troppo il morso, meglio sarà rialzare a sinistra sempre che così facendo non rischiamo di perdere la guida canina e una zona della guida incisiva.
I precontatti di tipo spaziale sono praticamente infiniti se si vuole arrivare ad un bilanciamento muscolare ottimale, ma è grazie alla loro eliminazione che il collo si raddrizza e la camminata diventa simmetrica. E’ grazie a loro che la postura cambia.

A. Valsecchi 2008, 2016 a cura ed edizione di C. Morcone appimlab 

LA GRANDE FAMIGLIA APPIM LAB

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APPIM è una grande famiglia formata non da vincoli genetici ma da vincoli di somiglianza intima, di amicizia, pur essendo molto diversi, una famiglia allargata.
E chi più di una famiglia di somiglianze, può conoscere e soprattutto risolvere il Dolore non compreso?

Un familiare d’origine ci vede sofferenti, un cugino pure, una zia o un nonno, e non può aiutarci, si sentono impotenti…al massimo un amico potrà dire, “Su non la vita”, “Divertiti, non pensarci su!”, peggiorando l’autostima, oppure “Vai da questo o quest’altro, mi hanno detto che è bravo, vai da questa, ha guarito tanti..” E il malato ci crede, prova, tenta, ci casca, ritenta e ci ricasca dieci, cento, mille volte..perché glielo ha detto qualcuno di cui si fida..Eppure il familiare, ne sa tanto quanto voi. Non ha gli strumenti per aiutarvi, ragiona per emotività. E’ comprensibile.

Ma ora invece pensiamo a chi realmente ha sofferto e realmente ha risolto..Quello è il vero familiare, è quello il punto da cui partire, non le parole o il sentito dire o le cento terapie tutte con la massima serietà beninteso e con le migliori intenzioni..anche se come si dice…le strade dell’inferno solo lastricate di buone intenzioni.

Per cui poi ci si ritrova da soli, senza energie, né economiche ma soprattutto di volontà di reagire ancora, per risolvere..Si vorrebbe chiudere gli occhi, riaprirli et voilà, tutto risolto, tutto finito, tutto a posto!
La vita però è ben diversa..e allora qui arriva la lezione della Sofferenza, della “Disperazione non disperata”, di quel briciolo ancora che rimane di speranza non vana, dove ci sia ancora una testa e due mani che funzionano, e un po’ di impegno per partecipare e capire che la propria salute prima di tutto è nostra, non di un’altra persona, non della medicina.

Bisogna prima di tutto essere educati a comprendere, ad osservarsi e tutto cambia e si vedono gli altri realmente per come sono: il lato alto, basso, come si muove una bocca, come dovrebbe muoversi, come dovrebbe stare, come la postura è determinata dal rapporto muscolare tra le arcate e quindi dei denti. Non possiamo delegare ciò che ci compete come persone.

D’accordo i denti ci fanno un po’ impressione, timore, ma è un timore tutto mentale..non c’è nulla di strano a pensare ai denti, non meno di un’altra parte del corpo.
E allora non ci si può non fidare di chi da paziente ha risolto tutto ciò che c’era da risolvere, che non permette a nessuno di riempire il cuore di tristezza, fino al punto di dimenticare che esiste, oltre la malocclusione, la Gioia.

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2016 appimlab amministratore – Carmine G.  Morcone

L’INCLINAZIONE CORRETTA E VALUTABILE DELLA MANDIBOLA

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

LA TRACCIA BLU, CONTROLLARE PER RISOLVERE

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foto appimlab

La traccia blu presente ai controlli con la cartina strisciata tra i denti a schiena dritta e non in posizione con testa retroflessa ma dritti (vedi foto) , non significa necessariamente contatto corretto da non ritoccare più. E’ la sensazione che comanda.
Se a fronte di un buon contatto, quindi uniforme rispetto a quelli vicini, si sostiene di sentirlo troppo alto, un sesto ad esempio, bisogna :

1) Come prima cosa, controllare che non vi sia un sovraccarico dovuto magari ad un dente vicino assente, quindi una mancata distribuzione delle forze agenti provenienti dalla cuspidi superiori.
2) Come seconda cosa che non vi sia qualche versantino laterale alla Fossa inferiore che renda difficoltosa quindi l’intercuspidazione ovvero ICP od Occlusione Centrica (cioè in termini Appim , BACIO)
3) Come terza cosa confrontare la sensazione derivante dal sesto di destra con quella derivante dal sesto di sinistra, osservando senza perdere di vista anche l’inclinazione del collo e delle spalle.
4) Come quarta situazione, se proprio dà fastidio, dopo tutti i controlli precedenti, abbassare la traccia lasciata dalla cartina blu controllando subito con la cartina i denti contigui del lato.
In conclusione, la traccia blu di per se stessa denota soltanto un contatto tra denti antagonisti…ma non chiarisce se quel dente è troppo alto tanto da trasmettere una sensazione pesante da alleggerire.  Non denota, d’altronde, se vi siano altri precontatti su quel dente in altre posizioni occlusali perciò vanno incrociati i test. Mai abbassare il lato dentario basso..procedere invece tranquillamente a molare fosse e stop, leggermente, di quello alto.

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2016,  a cura di C. Morcone  appimlab 

MA LA POSTURA DA COSA E’ DETERMINATA?

 

Quando iniziai il Bilanciamento, molti anni fa, ho avuto la fortuna e una situazione unica di avere sotto casa, proprio a 5 metri di distanza, una palestra che si occupava soprattutto di rieducazione posturale con una “panca fai da te”, ad angolo, con vari esercizi..Mentre io continuavo giorno dopo giorno a modificare e quindi a cambiare completamente la deglutizione, ricreare le condizioni per ritrovare respiro, alzandomi di qualche centimetro e restando tale, pur rispettando la fisiologia del mio corpo eppure lavorando molto alla spalliera di legno (tra gli 11 e i 12 anni feci ginnastica correttiva per le “scapole alate” ovvero paramorfismo comunque non curato assolutamente) alla Sbarra e con una certa difficoltà perchè ero solo, tra forum e tavolino e telefonate periodiche ad Adriana..La proprietaria della palestra, persona competente di questo metodo, mi disse che avevo una deglutizione strana..sicuramente data dalle altezze che davo al bite e al ricrearsi di tutta un’armonia dei tessuti…non me ne sono curato molto, pensavo soprattutto agli stop di retrusione che non arrivavano…per un anno sentivo solo due stop per parte e pur lavorandoci moltissimo non riuscivo a sentire gli altri..c’erano ma non li sentivo..ero parecchio frustrato.
Però durante i mesi, tornato in palestra dopo 12 anni di fermo, gli anni migliori dal punto di vista muscolare, persi per sempre a causa dell’ignoranza che sovrasta il mondo della gnatologia ed odontoiatria, oltre che appunto anche nell’ambito posturale, perchè è comodo avere pazienti inconsapevoli e ignari, e comunque non saprebbero nemmeno loro cosa fare..

Ebbene in tutto questo, notavo che più cambiavo io, negli spogliatoi e più gli altri del corso posturale restavano uguali, sostanzialmente, solo più stanchi.
C’erano in particolare un padre ed un figlio adolescente, tornavano dalla panca fai da te sempre stanchissimi e contenti..non mi facevo capace del perché visto che io invece spingevo pesi e facevo davvero sforzi sovrumani per riassemblare un corpo che non era più mio da decenni. Eppure restavano pressoché uguali, però loro erano convinti di migliorare. Io non facevo altro che osservare, in maniera dettagliata i loro non cambiamenti sostanziali a fronte di una malocclusione con denotazione familiare.
Nel giro poi di un intero anno, senza pensarci troppo su, gli stop di retrusione sono arrivati tutti assieme..la deglutizione atipica è scomparsa, così come la posizione della lingua, rimasta per un paio d’anni sempre di lato, seppur lavorandoci alacremente…Il corpo ha i suoi tempi, che non sono quelli di un infantile batter d’occhi.
Ma chi le può dire queste cose con reale cognizione di causa, se non chi ha oltrepassato il valico dalla malattia alla Salute? Noi pazienti evoluti.

Agile

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LIGURIA -Adriana Valsecchi appim@appim.it  Igor : Savona

LOMBARDIA – Carlo G.  : lombardia

UMBRIA – Antonio C.  umbria

ABRUZZO – Carmine Morcone  appimlab@yahoo.it       amministratore

LAZIO – ROMA – Simone N.  Roma

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© Carmine Morcone 2007, 2016 –  da appim forum storico e appimlab

LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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appimlab è un progetto di C. Morcone ,  2016

Appimlab AGILE : Gruppi in tutta Italia

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Nasce AGILE , i gruppi APPIM LAB IN TUTTA ITALIA FORMATI DA VOLONTARI. APPIM GRUPPI ITALIA, LABORATORI D’EQUILIBRIO PER BILANCIARSI E TORNARE IN SALUTE VICINO CASA, SENZA COSTI, IN AMICIZIA.

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La proposta di iniziativa Appim per agilità e visibilità, vista la risposta eccezionale di ieri, a grandi linee sarà così strutturata:

1) Sto organizzando, in accordo con Adriana, dei punti di riferimento AppimLab per i pazienti delle varie Regioni italiane indicando nome ed email della persona capogruppo che si metterà a disposizione per gli incontri con i malocclusi da farsi almeno una volta al mese. Ogni Capogruppo di buona volontà che si sente predisposto a spiegare e a suggerire le modifiche da farsi sul bite.

2) Il Capogruppo o la Capogruppo farà da istruttore per questioni di BASE (test muscolari, controlli, resina, cartine…cose così) e basta (non fare una modifica all’altro né sostituisce il lavoro poi da fare a casa propria, singolarmente).

3) Quindi inizialmente sarete quasi tutti alle prime armi. Certo non tutti hanno completato il vero Bilanciamento, il che non toglie che sia necessario incominciare ad organizzare i gruppi per ottenere un buon numero di bilanciaTI e non ancora bilanciaNTI. Chi è stato formato da noi, nel tempo, ha comunque una capacità adeguata, senza dubbio.

4) I punti di riferimento saranno quindi:
– RAPALLO incontro APPIM per quest’anno 2016 aprile- ottobre, sempre come formazione generale nazionale;
– i Gruppi APPIMLAB regionali, in ogni città importante, nei luoghi geografici dove vi sia già aggregazione e presenza di bilancianti che possano solidarizzare e formare gruppi stabili in ogni regione d’Italia in forma di auto-aiuto condiviso.

5) I gruppi devono potersi incontrare nella casa di uno solo, magari a turno, magari non sempre la stessa. La cosa verrà decisa di volta in volta e non nello studio di un dentista.

6) Ricordatevi che i miracoli non dipenderanno dalla responsabile del gruppo, ma sempre e solo da voi…pertanto sentitevi pure sostenuti, ma la fatica deve essere solo vostra e di avere una sicurezza chiedendo a noi (conoscete email, telefoni ed altro).
Tutti i gruppi comunque faranno riferimento a noi, nello specifico al sottoscritto, per non avere gruppi che si smarriscono o che non diventano autonomi.

7) Per ora si tratta di punti di riferimento e di sostegno di Gruppi di Bilanciamento Appimlab , quel poco o tanto che il responsabile può trasmettere agli altri è già qualcosa per iniziare, poi vedremo.
Saranno comunque dei centri di sostegno e di informazione fondati sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, e condivisione del metodo di controllo, concepiti quindi per accelerare l’autoriabilitazione, senza nessun obbligo o dovere ma per amicizia soltanto. La competenza e la qualità comunque di certo non mancano.

8) I gruppi dopo l’incontro daranno un feedback (a me per esempio, per email, telefono o qui su Facebook), in modo da migliorare sempre di più la qualità complessiva ed eliminare dubbi dei partecipanti in modo da avere comunque capacità per avanzare velocemente e con costanza e soprattutto FINIRE il vero Bilanciamento senza perdersi ulteriormente.

9) un gruppo a Milano città è già partito con l’incontro mensile, gli altri dovranno partire entro maggio 2016. A breve i nominativi dei referenti di zona e contatti. Al momento sono disponibili gruppi a Milano, Roma, Napoli, Bari (Altamura), Catania e ovviamente Pescara presso il sottoscritto C. Morcone , amministratore di Appimlab. 

10) ….Si accettano proposte da valutare per migliorare l’iniziativa : appimlab@yahoo.it

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