La Salute con l'Occlusione Muscolare

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PROBLEMI DI CONVERGENZA OCULARE E MALOCCLUSIONE

hypertropia

Teoria di Occlusione Muscolare - Adriana Valsecchi, Milano 1993 pag. 184

da Teoria di Occlusione Muscolare – Adriana Valsecchi, Milano 1993 pag. 184

Buon giorno a tutti, un quesito o se volete una provocazione, ma in una condizione e i torsione craniale causata da una exotropia il movimento dello stesso ci sarà lo stesso? Il piano occlusale come sarà?

Il quesito per quanto troppo generico potremmo tradurlo per capire meglio la questione inquadrandola sotto il nostro punto di vista in questo modo…Ammettiamo che esista un maloccluso con exotropia o problemi di divergenza oculare di uno in genere , tra i due occhi..Bisognerebbe capire

  • 1. Se il soggetto sia parimenti maloccluso: test muscolari APPIM.
  • 2. L’entità e la durata dell’ exotropia , visto che può essere e lo è in genere, intermittente. 
  • 3. Il soggetto ha riscontrato da adulto questo tipo di problemi, vuoi per un problema di deambulazione coordinazione fino ad una scorretta guida automobilistica (spostandosi da un lato in maniera inconsapevole).
  • 4. Se ha riscontrato un tale tipo di problema ci sono esercizi che un operatore del settore visivo può consigliare assieme ai Test muscolari per comprendere la situazione nella sua complessità . Perchè ci sono anche trattamenti chirurgici se avviene in tenera età…L’entità e il grado di problema…
  • 5. Certo il nervo ottico è molto vicino ai vari nervi che interessano l’occlusione e il maloccluso… e fa parte dei nervi cranici ma è considerato come afferente al SNC ( Sistema Nervoso Centrale ).
  • 6. Ho riscontrato che molti malocclusi, e qui posso dare supporto alle sue pro-vocazioni, siano afflitti da exoforia , exotropia.
  • 7. Ho anche verificato col semplice test della matita sulla fronte col soggetto steso
  • 8. Ho anche verificato che quando ci si riabilita avviene una maggiore apertura dell’occhio, oltre al riposizionamento dello stesso nello spazio, visto che in diversi soggetti l’occhio appare sceso..non è che si sia spostato realmente dalla sede ma dall’allineamento causato dalla mancanza di spessore dentario, di coerenza muscolare, di difetti di occlusione.
  • 9. Certo ho anche un’idea che soprattutto il primo molare abbia un certo protagonismo in tal senso, visto che ho ricevuto dopo aver consigliato una persona di impiantare il molare mancante, la conferma che la stessa abbia poi avuto grossi miglioramenti alla vista..restando forse maloccluso…ma sicuramente migliorando qualcosa..La prendiamo cosi per buona. Cosi come alcuni (pochissimi lo immagina) professionisti nell’ambito odontoiatrico, che conoscono Appim tramite una maggior e migliore occlusione hanno riscontrato in alcuni soggetti una visuale migliore tanto da alleggerire la correzione prismatica refrattaria o togliere (1 caso) gli occhiali del tutto. 
  • 10. La torsione cranica non è altro che un atteggiamento e come tale deriva da compensazione che con le dovute cautele e una adeguamento e correzione anche tramite oculista optometrista, dovrebbe essere recuperabile del tutto tramite il riposizionamento mandibolare ma, non è chiaro il ruolo ancora dell’occhio, visto che in diversi soggetti non è cambiato nulla, pur non soffrendo o non soffrendo più di difetti di convergenza oculare…Però d’altro canto nemmeno peggiorando e invece rafforzando la capacità di sostenere lo sguardo verso la luce, assenza di lacrimazione immotivata…Ad ogni modo tra il piano occlusale e la torsione della testa causata da problemi agli occhi non vi è relazione. Sono due cose diverse.  Ma credo di averle risposto in maniera seppur sintetica, sufficientemente esaustiva circa la questione. Buona giornata anche a Lei.

Circa i problemi che riguardano la funzione visiva che riguarda la visione binoculare e le connessioni con la  malocclusione, abbiamo dato qualche accenno anche qui occhio più piccolo dell’altro

C. Morcone 2015 – appimlab

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QUANDO UN OCCHIO APPARE PIÙ PICCOLO DELL’ALTRO

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I CONTATTI SBILANCIATI Quando un occhio appare più piccolo dell’altro

A moltissimi malocclusi capita che si vedano un occhio diverso dall’altro, a volte più piccolo, altre volte addirittura sembra “scendere” verso il basso. Niente paura, è sempre un effetto nefasto dello sbilanciamento mandibolare. Spessorate i denti sul lato dell’occhio piccolo e vedrete che gli occhi appariranno grandi eguali e sulla stessa linea, giorno per giorno. E’ bene capacitarsi che un occhio piccolo è anche un occhio “basso” nel senso che si direbbe sceso verso la guancia, accorciando i rapporti OCCHI-LABBRA, che sono quelli che ci interessano infatti. Spieghiamo meglio: la contrazione dei muscoli di quella guancia provocata dagli spessori mancanti sui denti, non solo influenza l’inclinazione di collo e testa (e quindi l’occhio “basso”), ma provoca anche grinze del muscolo orbicolare che restringono l’occhio.Spessorando i denti su questo lato dentario basso, il collo si raddrizza, i muscoli della guancia non avranno bisogno di contrarsi per permettere ai denti di incontrarsi sbilanciandosi, e l’occhio (muscolo orbicolare) non rifletterà più le tensioni e contrazioni muscolari sottostanti.

Ma se proprio siete convinti di avere un occhio più basso dell’altro, fate questa prova facilissima: mettetevi davanti ad uno specchio, raddrizzate il collo e la testa e mettete così gli occhi su una linea orizzontale. Ebbene, vi accorgerete che la bocca apparirà storta; l’angolo del labbro salirà verso l’orecchio proprio dal lato dell’occhio piccolo. Provate a mettere uno spessore tra i denti sul lato che “sale” verso l’orecchio, e vedrete che le labbra diventeranno finalmente parallele nei confronti degli occhi.

© 2006, 2015 – A. Valsecchi (a cura di C:Morcone) -APPIM

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