La Salute con l'Occlusione Muscolare

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CHE COSA SIGNIFICA ELIMINARE UN PRECONTATTO ? parte Seconda

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Il precontatto è normalmente un’asperità più o meno visibile, che ostacola lo sfioramento tra dente e dente.

  • un precontatto di Fossa,
  • di retrusione,
  • di guida incisiva
  • di guida canina.

Un piccolo ostacolo in resina, o su corona, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.  Veniamo alla seconda parte, ampliando ed entrando nei dettagli tecnici che solo l’esperienza appim può dare. La questione Lato Alto e Lato Basso dovrebbe essere chiara; se essa non lo fosse, meglio andare nella finestra di ricerca per termini nel menu principale. Ecco quindi che Il Precontatto può esistere sia sull’emiarcata bassa sia su quella alta.
E’ logico dare la precedenza all’eliminazione del precontatto che provoca dolore, perchè il dolore comanda, ma subito dopo è inutile perdere tempo nell’eliminare problemi di Fossa o di Stop sull’emiarcata bassa; meglio tentare di rialzare i denti che alle prove di controllo risultano essere insufficienti in altezza.

Successivamente,  rivalutando tutta la situazione globale, si procederà alla eliminazione leggera del precontatto che risulta dalle manovre di controllo (Sbadiglio, Bacio, Cocacola, Altalena e poi test finale ed iniziale Sbarra). Ora, uno solo è il precontatto da prendere in considerazione, uno solo per volta, in quanto alla sensazione di scivolamento che viene percepita sull’emiarcata opposta a quella del precontatto, si consideri che esso può essere creato dalla:

  • Mancanza di sufficiente sostegno in ICP (massima intercuspidazione o Bacio)
  • per Fossa troppo profonda,
  • oppure da insufficienti stop di retrusione,
  • oppure da Fossa spostata troppo all’indietro rispetto al punto corretto
  • e comunque da Asse di Pressione non corretto e/o da asse anatomico spostato.

Ora, ragionando in maniera più approfondita circa la pratica, non è detto che il precontatto di retrusione sia sempre posizionato sul davanti della fossa.
A volte aspirando l’aria a denti stretti, e di conseguenza facendo retrocedere in asse la mandibola (prova della CocaCola), ci si rende conto di avere un blocco fastidioso o un versante troppo ripido che ostacola il contatto di retrusione omogeneo e contemporaneo degli altri denti laterali. Con la cartina blu non vedremo una sola traccia, niente. Probabilmente vedremo varie macchie blu.
Che fare? concentriamoci su quelle attorno alla fossa: sul davanti e di lato;
ma prima di attaccare con il trapano la macchia blu sul davanti che spesso è anche quella più scura in assoluto, andiamo a ripulire tutt’attorno alla Fossa.

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Rifacendo la prova della Coca Cola qualcosa sarà forse cambiato a livello di sensazione. In quanto la cuspide superiore possiede una forma anatomica tondeggiante che noi non possiamo vedere chiaramente, però la immaginiamo, ne percepiamo la sensazione oggettiva di appoggio. Che cosa può essere successo?

E’ possibile quindi che la pancia della cuspide superiore, la rotondità esterna alla punta vera e propria, entri in precontatto con versanti di Fossa, che non c’entrano molto con lo stop di retrusione vero e proprio.
Quindi, dopo aver usato il trapano, teniamoci però pronti a rilevare ulteriori precontatti di retrusione sui denti adiacenti o sul lato opposto. Infatti il bilanciamento spaziale dell’articolazione prevede l’eliminazione di precontatti di vario tipo per riportare la mandibola nella sua inclinazione muscolare corretta che può benissimo NON essere vista dalle RX anatomicamente in simmetria con l’osso mascellare.
E’ per questo che qualsiasi esame radiografico precedente e successivo alla riabilitazione non ha alcun valore; di più qualsiasi riabilitazione impostata su una simmetria scheletrica di paziente nato maloccluso non può che essere discutibile e da rifiutare a priori.

A questo punto non fidiamoci solo delle sensazioni, siamo più raffinati. Non andiamo ad ulteriormente molare quello stop iniziale, ma verifichiamo con attenzione su quale dente e su quale zona della superficie del dente viene trattenuta la nostra robusta cartina blu (in zona distale o mesiale? ) è solo una per volta l’asperità che trattiene la cartina e che va eliminata con il trapano.

Per cui, il precontatto di retrusione (e di fossa) è tale se la cartina viene trattenuta in un punto e slitta liberamente sotto tutte le altre cuspidi superiori nel fare Coca Cola (o Bacio).
Il precontatto impedisce agli altri denti di occludere in sintonia tra di loro.
Un precontatto di fossa o di retrusione fa perdere gengiva a meno che altri versanti secondari compensino il difetto (l’assenza dello stop normale).
Nella masticazione il precontatto crea danni in quanto rappresenta un trauma continuo per la gengiva che si arrossa o che migra, e che indolenzisce anche il fascio muscolare della guancia.

Ma ci sono solo precontatti di Fossa? No, assolutamente, esistono  altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento, sono precontatti molto esterni ai punti di occlusione provenienti dall’Effetto Tenaglia, che però possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano, creare sintomi e sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame, purtroppo per il bilanciante.

Quindi, movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu. Una decisione deve essere presa: se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo “in superficie”, limiamo pochissimo, perché quel punto di sostegno comunque ci può servire

La seconda specie di precontatti: SPAZIALE

Il precontatto spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra, prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre, tra le altre cose, servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

La prova della CocaCola ci indicherà lo Stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
la Sbarra la fossa più alta da abbassare.
il Bacio il premolare più alto in fossa.
ogni manovra indicherà un dente solo alto, uno stop solo, una Fossa soltanto.
Sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano. Dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio.
Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da Bacio in CocaCola, quindi da ICP a massima retrusione o Relazione Centrica .

Che cosa significa eliminare un precontatto ? Parte Prima

A. Valsecchi 2002, 2004, 2005, 2007, 2016 a cura di C. Morcone appimlab 

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MOVIMENTI MUSCOLARMENTE ARMONICI DELLA MANDIBOLA? SCOPRI COME

Appim - Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Appim – Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di Fossa e di Stop di Retrusione e anche le Guide incisiva e canina. La Curva di von Spee ha un motivo di esistere, come tutto quanto è stato ideato dal CREATORE. Non esiste infatti il Caso. Il fatto che la mandibola avanzi, si sposti di lato e arretri in modo muscolarmente armonico richiede l’esistenza di sfioramenti dentari curvilinei bilanciati che accompagnino i denti tra di loro. Non può esistere una movimentazione armoniosa in piano oppure su superfici contrapposte piatte. La muscolatura è stata concepita per limitare le escursioni in tutte le direzioni grazie ai legamenti che collegano i condili al cranio, ma sono i denti che influenzano la muscolatura. 

L’assenza di un minimo di curva di Von Spee (superiore e inferiore, sono sempre insieme ) significa denti superiori paralleli al piano del tavolo, basta poggiare il calco superiore su di un piano per verificarlo subito; il che comporta per iniziare, problemi di Guida Incisiva e  Guida Canina per via dei precontatti posteriori che si materializzano avanzando in piano e svincolando in piano. 

curva di von spee Appim

Pertanto bisogna preparare contatti che obblighino la muscolatura a rimanere all’interno delle sue esigenze, impedendole di contrarsi in modo anomalo oppure evitando di lasciarla libera e irrequieta, causa e vittima di parafunzioni. Studiate la curva di Spee superiore di una dentatura giovane (esempi ce ne sono qui presi dal Museo di Anatomia di Genova) e osservate la cuspide mesiale del molare, sempre più prominente di qualsiasi altra cuspide dei denti superiori. E’ una cuspide fondamentale, dominante nella funzione, nella percezione dei contatti e nella masticazione. Se il Creatore o la natura così l’ha voluta, significa che così deve essere. Riflettete e non accontetatevi delle ricostruzioni fantasiose! Non ci aiutano nel bilanciamento, non agevolano il nostro lavoro, non hanno senso di esistere, rifiutatele categoricamente, insistete. E’ un vostro diritto avere in bocca denti umani, indipendentemente dall’età. Abbiate il coraggio di pretendere.

© appim A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 1993, 2015.

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

appim teoria di occlusione muscolare libro pag.46 estratto

IL SEGRETO DEI TEST MUSCOLARI E’ INCROCIARLI

  • La posizione muscolarmente corretta della dentatura inferiore dipende dai test muscolari incrociati e le rettifiche suggerite dalle manovre debbono portare i denti a contatto secondo certe regole dell’Occlusione ben codificate.
    Nelle manovre la muscolatura diventa rigida e quindi denuncia i vuoti esistenti che vanno spessorati per sostenere l’inclinazione suggerita dalla muscolatura.
  • Intanto lo SBADIGLIO suggerisce l’asse se in ambedue i meati senti i legamenti rientrano contemporaneamente (un orecchio non deve risultare vuoto ). Inoltre lo Sbadiglio ti dà l’altezza posteriore se da premolare a molare senti stop di retrusione.
  • La COCA-COLA ti dà l’inclinazione della mandibola se riesci a incontrare versanti di stop sui due lati contemporaneamente (almeno su un dente per parte).
  • Il BACIO ti indica quale dei due premolari contatta per primo: se contattano insieme significa che sei già bilanciato, almeno fino alla prossima modifica. Poi controllerai i molari con la prova della SBARRA.
  • La SBARRA ti dà l’altezza dell’ultimo molare che deve corrispondere a quella del premolare, ovvero devi contattare in fossa su tutti i denti appeso alla Sbarra.
  • L’ALTALENA DEI MASSETERI ti da indicazione dello sbilanciamento tra i due lati.
  • La posizione del mento, importantissima, te la dà il Rilassamento Profondo (che nessuno fa).

E’ questo il lavoro di bilanciamento: INCROCIARE I TEST per capire ove esistono i difetti di contatto e procedere inizialmente con gli spessoramenti..poi a fronte di una altezza verticale un po’ più alta del necessario bisognerà lavorare nella seconda fase limando soltanto precontatto dopo precontatto, ovvero solo abbassandosi…

Ammesso che si faccia uso di farmaci, ansiolitici, mancanza di denti propri con radici, etc.. le sensazioni sono minori, pero’ se si è testardi e attenti anche se con maggior fatica si può procedere avendo dei risultati buoni, con l’uso delle Cartine Blu affidandosi ad esse con maggiore cura. Certo bisogna poi recarsi presso gli incontri per capire appieno le posizioni occlusali di controllo per non inficiare i test stessi. 

©2015 a cura di C.Morcone

MATERIALI PER LE MODIFICHE AUTONOME SUL BITE E DENTI

bite adeguato e pronto per essere bilanciato

bite adeguato e pronto per essere bilanciato APPIM

bite pronto per essere bilanciato

bite pronto per essere bilanciato APPIM

MATERIALI PER LE MODIFICHE AUTONOME SUL BITE E DENTI

Tenuto conto che viene tutto spiegato agli incontri e ai Laboratori l’uso corretto dei materiali ecco una lista completa di ciò che si deve comprare per operare. I costi sono molto contenuti.

1.BITE in resina rigida inferiore spesso circa 1,5 mm -2 mm( fosse appena accennate sotto le cuspidi palatine superiori)
2.Tavolino con una forte luce che cada dall’alto
3.Uno specchio ingranditore a gambo di circa 20 cm. “IKEA”
4. Resina compatibile con il bite del tipo bicomponente “Splintline” della “Lang” polvere e liquido (120 ml) , colore A35 o A45.
5. Trapanino incisore leggerissimo della “Proxxon” GG12 Gravier Kit completo valigetta con alimentatore, che portino frese da odontotecnico diamantate. (da Leroy Marlin circa €40,00 oppure online) PROXXON MICRO INCISORE 12/18V + ACCESSORI VETRO/CERAMICA MOD. GG12 – 28635
5.1 Frese diamantate + fresa di gomma per lucidare
6. Cartine blu del tipo sintetico “Kores2 o “Pelikan handfilm 205 da 3 micrometro” acquistabili presso le cartolerie
7. Carta tipo “Scottex”
8. Asta in acciaio per mescolare resina in paletta e punta (negozi di materiali odontoiatrici)9. bicchiere di silicone misura 1 piccola, per mescolare la resina.

VERTIZE FLOW ( Kerr )

VERTIZE FLOW ( Kerr )

Vertise nakladanie

Per i denti :

1. Siringa di composito più bond per aderenza (marche per es. 3M oppure Vertize Flow della Kerr, senza bond)
2. Lampada a luce blu polimerizzante (meglio wireless)
3. e sempre cartine blu Pelikan
4. Trapano Proxxon GG12 e frese esclusivamente diamantate.
5. Punta in gomma per lucidare

– Lavarsi i denti
– Collutorio
– Grattare con la punta diamantata del trapano spento sulla superficie da riempire
– Film leggero spennellando – Polimerizzazione di 20 secondi per un substrato solido.
– Per i molari uno strato di VertizeFlow è buono per poi avere una base su cui alzare successivamente con altro composito.
– Controllare se è il caso di spessorare canino superiore e premolare superiore oltre ai denti posteriori inferiori.
– Fare delle prove su fila di denti in resina “finti” (si comprano sempre nei negozi per materiali odontoiatrici)- Scavare, molando a      strato indurito con il Proxxon fino ad altezza voluta, secondo i test e cartine blu. Controllare poi il tutto alla Sbarra.

© 2014  C. Morcone – APPIM

MATERIALI ATOSSICI, OGGI E’ POSSIBILE?

PER CHI VUOLE RESINE ATOSSICHE PER SPLINT BITE (ALLERGIE)

PER GLI SCHELETRATI

Sconsigliabile la Valplast, costosa, pesante, spugnosa, rilascia cattivi odori, non è ribasabile. Nettamente meglio la Delflex.

OTTURAZIONI, RICOSTRUZIONI
Per l’atossicità di otturazioni consiglio sempre di richiedere al proprio medico ricostruzioni in composito senza eugenolo (usare se c’è bisogno di sottofondo l’idrossido di calcio che non interferisce chimicamente).

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CORONE
Vita Enamic®. La prima ceramica ibrida con una struttura reticolare per un assorbimento delle forze di masticazione nettamente superiore. E’ la prima ceramica ibrida dentale rinforzata da una struttura polimerica che esalta ed esibisce le caratteristiche positive sia della ceramica che del composito. Modificabile successivamente, si presenta in blocchetti piacevoli al tatto e compatti, tali da poter essere lavorati con CAD/CAM dal tecnico.
A parte l’uso classico inlays, onlays, veneers e corone, è particolarmente indicato per i molari. https://www.facebook.com/vita.zahnfabrik

Primosplint kit

Primosplint kit

SPLINT BITE
Per i bite vero e proprio, questo è un materiale da considerare: Non so se le aggiunte possono essere fatte successivamente così come ci interessa, essendo molto piccole, ma si può provare.

Primosplint è un composito fotopolimerizzabile, senza metilmetacrilati e perossidi, anallergico, per la costruzione di bite terapeutici, bite protettivi e dime implantologiche. Primosplint, essendo un composto fotopolimerizzabile, ha una bassissima variazione dimensionale dopo la polimerizzazione e di conseguenza un’alta stabilità. Tutto ciò permette di ottenere un manufatto estremamente preciso ed aderente al modello. Primosplint è un materiale, come i compositi, facilmente plasmabile, quindi consente un facile adattamento e una facile modellazione, garantendo così la costruzione di un bite in poco tempo e soprattutto senza complicazioni. Primosplint, rispetto ai convenzionali materiali in PMMA ha un tempo di lavorazione notevolmente ridotto in quanto è fotosensibile e quindi facilmente fotopolimerizzabile in qualsiasi apparecchio a luce. Kit composto da: 12 sticks Primosplint, 1 Primosep, 1 Metatouch, 1 Primoglaze, 1 Primostick Prezzo: 247,00€
Codice: PRKT- I prezzi sono al netto di IVA [dal sito Primosplint] 

 

[C.M.]

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