La Salute con l'Occlusione Muscolare

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L’INCLINAZIONE CORRETTA E VALUTABILE DELLA MANDIBOLA

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

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LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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LA BOCCA E’ UN MONDO DALLE SUPERFICI CURVE, NON LO SAPEVI?

pag.27  teoria occlusione muscolare appim

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di fossa e di stop e anche le guide incisiva e canina, abbiamo detto.

Spieghiamo meglio: c’è bisogno di cuspidi superiori ben conformate, due per il sesto superiore, una per il settimo e una per il quarto e una per il quinto. Cuspidi palatine che siano della stessa lunghezza delle cuspidi vestibolari di ogni dente superiore, che non faccia quindi il tecnico una fila di cuspidi più lunga o più corta dell’altra, perché? Per il motivo che mettere in sintonia i denti tra di loro abbisogna che la loro morfologia sia il più vicino a quella fisiologica. Non deve essere sottovalutata l’importanza della forma e spessore delle cuspidi.

Secondo punto: Se la curva di Spee è ben fatta, non vi può essere contatto uniforme sul tavolo dei denti della protesi, essa poggerà praticamente solo il quinto e il sesto. Troverai qualche foto sul sito Appim e nel blog.
Sarà il molare superiore (6°) ad avere le cuspidi (palatine e vestibolari) più lunghe in assoluto rispetto a quelle dei premolari e del settimo. Due cuspidi palatine e due cuspidi vestibolari per il sesto. Il settimo o secondo molare, può avere una sola cuspide palatina e una sola vestibolare, circa i premolari il quarto e il quinto una sola cuspide palatina e una sola vestibolare anch’essi.
Inferiormente ad ogni cuspide palatina superiore deve corrispondere una Fossa, che sia bite o denti o protesi o corone. Quindi: due fosse inferiori che contattino con il sesto superiore e una fossa inferiore per il settimo superiore. Una fossa inferiore per il quinto e una anche per il quarto superiore. E’ inutile dare al quarto il contatto classico (vestibolare inferiore contro cresta superiore), non è il caso, è solo una perdita di tempo per chi dovrà poi impostare l’altezza del morso e la linea del sorriso.

Quale deve essere la tua preoccupazione maggiore adesso? Controllare sia la conformazione delle cuspidi che la presenza della curva.
Se la fanno parallela al piano del tavolo, significa che la curva non esiste.
Se non esiste rischierai dei precontatti posteriori nella protrusione soprattutto se la guida incisiva sarà corta e mentre ti sposterai di lato per discludere sul canino.
Attenzione anche al canino superiore (e inferiore) che deve essere più lungo del premolare, ma inclinato in modo da poterlo raggiungere velocemente nella Disclusione Canina in lateralità, anche per non ritrovarsi in precontatto con i denti posteriori quando ti sposti con il mento.

Se le cuspidi palatine fossero davvero corte si dovrà allungarle per rendere piu’ facile il lavoro sulle fosse e stop di Retrusione. 
Le cuspidi palatine corte sono una disgrazia, come sappiamo. Ne abbiamo fatto tutti esperienza all’APPIM.
Che poi la curva di Spee sia diversa sui due lati è un aspetto che non deve interessarci: l’importante è raggiungere il bilanciamento compensando sui denti inferiori.
L’aspetto estetico lo si potrà considerare in un secondo tempo dopo aver raggiunto il bilanciamento e impostato le guide.

©appim A. Valsecchi 2010, 2015 (a cura di C. Morcone)

MOVIMENTI MUSCOLARMENTE ARMONICI DELLA MANDIBOLA? SCOPRI COME

Appim - Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Appim – Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di Fossa e di Stop di Retrusione e anche le Guide incisiva e canina. La Curva di von Spee ha un motivo di esistere, come tutto quanto è stato ideato dal CREATORE. Non esiste infatti il Caso. Il fatto che la mandibola avanzi, si sposti di lato e arretri in modo muscolarmente armonico richiede l’esistenza di sfioramenti dentari curvilinei bilanciati che accompagnino i denti tra di loro. Non può esistere una movimentazione armoniosa in piano oppure su superfici contrapposte piatte. La muscolatura è stata concepita per limitare le escursioni in tutte le direzioni grazie ai legamenti che collegano i condili al cranio, ma sono i denti che influenzano la muscolatura. 

L’assenza di un minimo di curva di Von Spee (superiore e inferiore, sono sempre insieme ) significa denti superiori paralleli al piano del tavolo, basta poggiare il calco superiore su di un piano per verificarlo subito; il che comporta per iniziare, problemi di Guida Incisiva e  Guida Canina per via dei precontatti posteriori che si materializzano avanzando in piano e svincolando in piano. 

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Pertanto bisogna preparare contatti che obblighino la muscolatura a rimanere all’interno delle sue esigenze, impedendole di contrarsi in modo anomalo oppure evitando di lasciarla libera e irrequieta, causa e vittima di parafunzioni. Studiate la curva di Spee superiore di una dentatura giovane (esempi ce ne sono qui presi dal Museo di Anatomia di Genova) e osservate la cuspide mesiale del molare, sempre più prominente di qualsiasi altra cuspide dei denti superiori. E’ una cuspide fondamentale, dominante nella funzione, nella percezione dei contatti e nella masticazione. Se il Creatore o la natura così l’ha voluta, significa che così deve essere. Riflettete e non accontetatevi delle ricostruzioni fantasiose! Non ci aiutano nel bilanciamento, non agevolano il nostro lavoro, non hanno senso di esistere, rifiutatele categoricamente, insistete. E’ un vostro diritto avere in bocca denti umani, indipendentemente dall’età. Abbiate il coraggio di pretendere.

© appim A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 1993, 2015.

CONTRATTURE ED EFFETTO TENAGLIA

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.

Un bite appim in corso di primo bilanciamento con ancora molto lavoro da farsi ma con accenni di Fosse e Stop bilaterali e primi Effetti positivi sui sintomi.  foto  appim

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Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Protesi in nylon con cuspidi superiori piatte..cattivo bilanciamento, cattiva masticazione..digestione..deglutizione..

Le contratture derivanti da un molaggio bilanciante

Un articolo per chi è già addentro al Bilanciamento e ha bisogno di aiuto preciso e tecnico e puntuale.  Eseguire una modifica che però non è molto soddisfacente, pur avendoci lavorato abbastanza..almeno secondo le possibilità del Bilanciante, che sono comunque sempre a distanze siderali da quelle di un medico che non conosce le regole dell’Occlusione, il metodo Appim né la sua completa applicazione su di sé. Oltre al fatto che le sensazioni, sono estremamente personali.

Detto questo, succede che a seguito di alcuni molaggi del bite o dei denti inferiori, eseguiti con cautela e nella giusta direzione del bilanciamento, sopravvengano nel giro di poco contratture inaspettate alla spalla o al collo o alla schiena o un diverso modo di camminare.  La comparsa di questi dolori può rigettare nello sconforto la persona, ma dopo l’ennesimo lavoro certosino si avrà nuovamente conferma che solamente i denti sono i veri responsabili di una corretta postura ed equilibrio. 

Cosa sono e perché si presentano? Come mai?
Sono le conseguenze della nuova inclinazione assunta dalla mandibola; sono il risultato dell’Effetto Tenaglia.
Cos’è l’Effetto Tenaglia ?
Ogni modifica effettuata su un precontatto (di Fossa o lungo uno Stop o in una altra zona del tavolato occlusale) che interferisca con la chiusura delle due arcate reimposta la chiusura in modo diverso e mette in rilievo il successivo Precontatto Spaziale. Questo viene evidenziato usando la muscolatura in tensione e localizzato mentre movimentiamo adagio la mandibola. Ed è proprio questo precontatto che influenza negativamente la catena muscolare.  E’ l’ ostacolo di percorso che va eliminato per primo.

E’ possibile che subito dopo subentri la decontrattura e il benessere. Oppure è possibile che subentri un fastidio da un’altra parte. Per cui è necessario continuare il proprio calendario di modifiche successive per ovviare e ritrovare invece via via solo il Benessere derivante dalla risoluzione e considerazione dell’Effetto Tenaglia, che solo noi conosciamo ed abbiamo fatto esperienza.
Consideriamo che la mandibola (bite inferiore ) è un corpo rigido che si contrappone ad un altro corpo rigido superiore. Eliminare un sostegno di fossa o di stop dà luogo ad una differente impostazione nella chiusura e sotto la pressione del serramento muscolare possono nascere dolenzie di vario tipo oltre che contratture muscolari, dolenzie a radici o gengive, all’osso della mandibola, al condilo, all’orecchio e all’occhio, alle tempie o al cuoio capelluto. Per cui, non perdete la speranza e soprattutto la bussola. Attenzione alle Sirene incantatrici, meglio legarsi al palo della Costanza e fermezza, perché ci vuol poco a sbagliare rotta ed allungare a dismisura il viaggio.

©2006, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

DERIVE E DERIVATE SONO TUTTE INTORNO A NOI

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Derive e derivate sono tutte attorno a noi.

Perchè devo leggere, come paziente Appim, e quindi ignorante, che “L’obiettivo finale dei trattamenti è quello di avere una massima intercuspidazione con i condili in relazione centrica MIP=RC?” E’ assurdo, illogico, falso. Basta andare da Fossa a Stop per azzerare tutte le obiezioni di questo mondo sui libri scritti che vengono riscritti ricopiando da altri testi a loro volta ripresi e ricopiati..così per generazioni , senza mai chiudere i denti in tensione muscolare…mai che ad uno studente fosse venuto in mente, studiando a tavolino di fare Bacio -CocaCola…
I condili si rapportano alle posizioni dei denti mandibolari, a contatto con l’arcata superiore. Condili di persone benoccluse sono anzi piuttosto anteriorizzati che centrati (benchè meno arretrati) e la centratura dei condili non è affatto un segno di buona occlusione..basta osservare. Per cui non solo sono due posizioni opposte, ma si trovano fisicamente, su due piani completamente differenti. Sono designate da piani di curvatura che in analisi matematica (per chi ha studiato) possiamo denominare come Derivate.

Quindi l’inclinazione di una rampa, un versante di stop di Retrusione è una derivata, quindi non è solo la pendenza di una curva, come studiano gli studenti, in genere. Derivate grandi hanno pendenza ripida, la mandibola deve abbassarsi molto per arrivare allo stop di retrusione durante l’arretramento mandibolare e si ha una derivata piccola se poco inclinata, se cioè è lievissima la fossa e quindi di conseguenza anche il versante per arrivare allo Stop. E’ fondamentale perchè è su quella rampa che si sta per la maggior parte della giornata (Leggera Retrusione), oltre che in Fossa o sugli stop sporadicamente..quando ci si riposa, distesi. Tutte queste piccole grandi indicazioni e ragionamenti arrivano con il lavoro di comprensione dei meccanismi di cui è fatto il mondo, le leggi fisiche, matematiche e calcolo infinitesimale,che sottendono il meccanismo universale dell’occlusione. E questo è il nostro compito.

Però leggendo certe frasi su testi e ripetute senza mai averle provate su di sé, l’unica cosa alla deriva è la pratica e la ricerca scientifica.
Che fare? Siate TUTTI ricercatori, eseguite i semplicissimi Test Muscolari Appim per verificare ed entrare nel dubbio e poi nella certezza. Massima Intercuspidazione e Massima Retrusione sono due posizioni fisiche osservabili..Quindi ripetiamo, Massima Intercuspidazione (fossa) controllabile col test Bacio e Relazione Centrica (stop di retrusione) controllabile col test denominato per comodità Coca-Cola, non possono tra loro coincidere, in quanto su due livelli diversi ed ognuna di esse avendo un proprio ruolo e conformazione anatomica.

Dimostreremo come il corpo risponde alla Geometria euclidea come alle Geometria non euclidea, in particolar modo alla seconda.

Non solo noi siamo approdati a risultati positivi, e dimostrabili e ripetibili, pur essendo stati inizialmente digiuni di tutto, ma abbiamo anche introdotto un diverso modo di pensare nei riguardi dei problemi di sbilanciamento e di occlusione: abbiamo in pratica riscritto tutta la Gnatologia. Ma d’ora in avanti il Dentista dovrà essere l’amico collaborante, ma il merito del successo o il demerito sarà sempre e solo del paziente.

Bibliografia:

 © 2015, C. Morcone 

PERCHÉ UNO SOLO E’ LO STOP DI RETRUSIONE ALTO?

n° 721 Appim  foto A. Valsecchi

n° 721 Appim foto A. Valsecchi

Uno solo è sempre lo stop di retrusione alto, rilevato sempre con il test della CocaCola o Massima Retrusione autonoma (Relazione Centrica).

Facendo Coca Cola a denti stretti lo stop di retrusione che risulta essere alto sarà sempre uno solo…il che significa che quella dentatura è ancora sbilanciata…e che in Bacio il premolare alto è sempre ancora uno solo e che alla Sbarra il punto alto è sempre e ancora uno solo o ben che vada è tutta l’emiarcata, sempre una sola, e non ambedue come si vorrebbe. Facendo il test del Pesce Palla (guance gonfie a pallone) il dente in contatto sarà uno solo anche se nell’Altalena dei Masseteri si sentiranno differenze molto piccole. Un paziente puo’ stare benissimo ed accontentarsi anche se si sente ancora asimmetrico potrebbe doversi accontentare per vari motivi e sentirsi guarito da tutti i disturbi, ritornare a vivere bene, a dormire tranquillo girandosi sui due lati, a camminare diritto portando i pesi senza alzare una spalla, non accavallare più sempre la stessa gamba; pero’ nell’eseguire le manovre potrebbe rendersi conto di non aver ancora terminato il lavoro con il dubbio di non riuscire mai a sentire simmetria bilaterale, come se il lavoro di autobilanciamento non potesse avere mai fine. Ragionando su queste ultime parole, bisogna ammettere che per un pignolo diventa una lotta al precontatto; il pignolo non puo’ e non deve sbagliare nelle ultime fasi di lavoro e quindi procederà lentamente, ma senza particolari ansie, mese dopo mese per qualche anno.

Perché mai la CocaCola darà per tanto tempo ancora risposte di asimmetria?

  1. Perché a fronte di ritocchi minuscoli sul primo versante evidenziato, bisognerà procedere ai controlli sui denti vicini creati dall’ EFFETTO TENAGLIA e ai relativi molaggi o aggiustamenti
  2. Perché la posizione spaziale corretta della mandibola è raggiungibile SOLO a furia di minuscoli ritocchi per evitare errori che si vedono in giro, facendo diventare basso il lato alto.
  3. Perché bisogna mettere in programma alcuni errori che richiederanno un supplemento di modifiche e probabilmente un abbassamento imprevisto del morso per non perdere i riferimenti.
  4. Perché bisogna mettere in programma dei momenti di incapacità di percezioni sottilissime, davanti ad una sensazione fisica difficile da decifrare o ad un precontatto difficile da individuare.
  5. Perché fintanto che in CocaCola esisteranno asimmetrie significherà che anche con il test di Marco o Pesce Palla  e con il Bacio avremo le stesse riconferme, mentre l’Altalena dei Masseteri sarà forse già scomparsa del tutto e dare sempre conferma con la SBARRA per non avere falsi positivi.

Però quello stop alto in CocaCola ci ricorderà che dovremo andare ancora avanti per toglierci la soddisfazione di essere come mai fummo in precedenza. Qualcuno bisogna pure che si tolga questa soddisfazione di diventare perfettamente simmetrico più per se stesso che per gli altri, perché dimostrarlo si potrà anche se nessuno probabilmente è preparato per accorgersene. Generalmente a Stop di Retrusione troppo alto (precontatto di retrusione evidenziato in CocaCola) corrisponde anche una fossa alta è quindi tutto un susseguirsi di molaggi dopo aver verificato qual è il dente usando la cartina blu per non confondersi; a meno che si voglia spessorare con cautela i sostegni dei denti bassi, il che si può sempre fare se il morso è ancora coperto e la guida incisiva non è messa in pericolo, anche se sul bite questo rischio è inesistente, in quanto si può spessorare ulteriormente il margine anteriore del bite in resina. Sebbene la precisione dei bite bilanciati Appim non abbia paragoni con nessun bite al mondo, visto che si lavora con ritocchi minuscoli, lente d’ingrandimento, luce e cartine di 3 micron, sui denti il tutto sarà più preciso e non si potranno fare molti errori di sorta, perciò il training con il bite è fondamentale per ovviare a tutto ciò e capire completamente la propria occlusione, riportarla in completo bilanciamento spaziale e completare l’opera che sarà solo una questione di dettagli vista l’impostazione della mandibola già appurata, priva di scivolamenti, coerente nei movimenti, armonica nelle posizioni, con asse di muscolare e di pressione ritrovato o creato.

©2005, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

DIECI PICCOLE CARTINE BLU

DIECI PICCOLI INDIANI

Pur essendo ancora sbilanciati possiamo avere fosse e stop che al controllo delle cartine blu trattengono la striscia di carta, dente per dente, ma non significa aver raggiunto l’obiettivo. Bisogna certo che anche da sbilanciati le cartine vengano trattenute da tutte le fosse e stop (e non da una fossa si e da due no, da uno stop si e da tre stop no), perché bisogna imparare ad adottare le regole anche se si e’ all’inizio del lavoro e quindi ancora lontani dal traguardo. Facendo la prova del Bacio ad esempio, controllando l’occlusione dente dopo dente, la cartina deve essere trattenuta da ogni fossa, né spezzata, né libera tra il vuoto. La stessa cosa quando si fa CocaCola in aspirazione, la cartina blu deve essere trattenuta sotto ogni cuspide (contro il versante inferiore di retrusione).

Cosa succede invece spesso? Succede che aspirando l’aria, andando in retrusione, il punto di stop si evidenzia solo su un dente, quello che ha il versante più alto in assoluto..e solo li. La cartina slitta fuori dagli stop di tutti gli altri denti. Che fare ? bisogna prendere una decisione, o abbassare l’unico stop alto, oppure rinforzare tutti gli altri; la decisione deve essere presa usando il buon senso e l’osservazione. Lato alto e lato Basso. L’obiettivo è di pareggiarli in modo che ogni cuspide abbia il proprio appoggio in attesa che compaiano anche sensazioni di simmetria sia di fossa che di stop su ambo i lati.

E’ possibile che alla fine della riabilitazione un lato della dentatura appaia però più alto rispetto all’altro. Non ci interessa valutare le altezze dal punto di vista anatomico, a noi interessa sentire i denti che si incontrano sui due lati contemporaneamente nelle manovre di controllo, che rimangano bassi qui e divengano alti di là non ha importanza. Consideriamo quante persone hanno protesi simmetriche, perfettamente eguali sui due lati eppure hanno bocca, collo e corpo storti. Il corpo deve ritornare ad essere diritto e i denti dovranno adeguarsi in altezza ai suggerimenti provenienti dalle prove muscolari di contatto.

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Posizione di leggera retrusione (sul versante di Stop quindi). Attenzione all’incisivo laterale in appoggio sul bite ? No appoggio. Già scaricando dietro i contatti di questo dente anteriore si potrà leggermente scendere con la dimensione verticale ora eccessiva sul bite vergine. Osservare la Guida Canina, denti premolari posteriori e attenzione assolutamente NO Guide di Gruppo planasiane.

Non fidatevi delle sole sensazioni, non fidatevi delle sole cartine blu né dell’osservazione superficiale o del solo ragionamento. Bisogna tenerli d’occhio i precontatti e andarli a cercare, studiarli, sentirli, distinguerli.

I precontatti sono subdoli tanto quanto le gengive che scoprono i colletti eppure non fanno male, che si arrossano ma non si capisce il perché, che anneriscono eppure sono sane, che sanguinano ma non per fragilità capillare. I precontatti vanno valutati con pazienza; non vanno affrontati in velocità, ma studiati con la lente di ingrandimento come microbi maligni, come nemici nascosti, come seguire il colpevole sulla strada e per via di indizi. La loro traiettoria blu presenta tranelli, evitiamo di lavorare di trapano lungo tutto il tragitto; stiamo leggeri, sfumiamoli… Usiamo la cartina blu e andiamo a capire in quale punto della traiettoria scatta il fastidio; magari all’inizio, magari a metà, magari alla fine o magari sul dente vicino.

Togliamo poca resina e poi rincominciamo il controllo: sensazione, contatto, cartina blu…e andiamo avanti con pazienza. Può essere che su un dente solo ci si debba concentrare per una decina di giorni, oppure che sul bite si debba fare e disfare con le resine; è tempo speso bene perché ci insegna a “sentire” e a distinguere; un precontatto non è un’isola sperduta del Pacifico, fa parte di un insieme che deve armonizzare e per arrivare a ciò ogni dente va ricostruito secondo regole proprie. Nessuno le può insegnare; dobbiamo scoprirle da soli lavorando di sensibilità e a furia di sbagliare; ma poi una volta individuate, quelle regole non cambiano più; le possiamo ritrovare anche ad occhi chiusi domani o tra trenta anni …E’ un po’ come essersi vaccinati per tutta la vita, come entrare nella propria camera da letto a luce spenta, diventano ovvie e riconoscibili ovunque ci si trovi. 

Un articolo a completamento potrebbe essere questo, tra i tanti…basta ricercare tra tag e ricerche nell’archivio come fate spesso digitando la parola o le parole anche nel testo stesso di tutti gli articoli proposti.

https://appimlab.wordpress.com/2014/04/09/bilanciare-una-mandibola-eliminare-i-precontatti/

 ©2004, 2015 A. Valsecchi  (a cura di C. Morcone)

Citazione

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

Noi non siamo come le piante
perché la nostra patria è il Cielo
dove fu la prima origine dell’anima e dove Dio,
tenendo sospesa la nostra testa,
ossia la nostra radice,
tiene sospeso l’intero nostro corpo
che perciò è eretto.
Platone, Timeo 90 a-b

Non nasciamo dalla terra per Platone, semmai ce ne serviamo appoggiandoci, mentre la nostra radice si trova in alto, unica specie vivente bipede da sempre, vista la sua anatomia occlusale. La mandibola è l’unico osso sospeso come un ponte tra i due lati tramite i condili e in contatto tramite i denti inferiori mandibolari con l’arcata superiore. E quando intendiamo radice, non può che venire in mente anatomicamente la serie di radici dentarie che abbiamo, una per ogni canino e incisivo e premolare, il primo premolare superiore (Quarto) ne ha due, i molari inferiori due e i molari superiori addirittura tre per dente, in genere, e il tutto per 32 denti. 

E’ davvero solo una configurazione ideale, mentale, o piuttosto una questione di tipo fisico, innanzitutto? 
E’ una configurazione anatomica del corpo umano, dove, data la sua postura ERETTA, la sua dimora diviene il Cielo, ovvero una vicinanza fisica e spirituale alla Divinità. L’uomo, per effetto della sua esistenza in un mondo non preordinato, deve crearsi un mondo e un sistema di vita che faccia in modo sì da restare il più possibile in quella condizione ideale.

2015, C. Morcone

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