La Salute con l'Occlusione Muscolare

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OCCHI BASSI, COSCIENZA SPORCA ?

occhi in basso...

occhi in basso…

Chi tiene gli occhi bassi invece di guardare diritto la persona di fronte a sé non ha necessariamente la coscienza sporca. Gli occhi bassi non indicano vergogna, dispiacere, imbarazzo, paura, come in una sorta di “rifugio” distaccato o un disturbo evitante di personalità, una persona schiva.
E’ più probabile che soffra di malocclusione.

Se è vero come noi affermiamo che chi soffre di sbilanciamento di mandibola e di collo soffre anche di alterazioni di tipo nervoso, emotivo, è possibile che il fatto di sostenere uno sguardo disturbi piuttosto certe debolezze del carattere di derivazione essenzialmente fisica, che si senta scrutato da qualcuno che potrebbe individuarne i suoi reconditi pensieri pessimisti. Non dimentichiamo che la persona sbilanciata vive un’attività mentale e uno spettro di emozioni estremamente variabili, comunque squilibrate, che possono apparirgli come il proprio carattere, convincendosi di essere “cattivo”, “disturbato”, “nervoso”, e così via.. e invece non è proprio così. Sentirsi osservato e studiato, tanto quanto egli fa con gli altri, lo fa sentire a disagio.
Se tenere gli occhi bassi sembra una caratteristica di persone sfuggenti di una certa tipologia di malocclusione, bisogna comprendere come, cambiando occlusione, il carattere seguendo la nuova impostazione del corpo, cambia, in maniera abbastanza ovvia.

Non sono tanto i traumi negativi e le esperienze di vita, dato che chi abita in luoghi di guerra ed è sostanzialmente bilanciato di bocca, non soffre di tali problemi emotivi ma si adatta alle situazioni, qualunque esse siano pensando al meglio, sostanzialmente a vivere.
E’ sufficiente un bilanciamento muscolare di denti e quindi un corpo simmetrico per fare in modo che le nebbie di vittimismo e negatività, si dissolvano, tanto da rimuovere anche le esperienze negative, senza ripensare sempre al passato, senza rimorsi e sensi di colpa impropri. La coscienza, che ci differenzia dal resto del mondo naturale, per intenzionalità e creatività che si può ritorcere contro,non diventa più una questione o un problema.
Diviene più chiaro il quadro quando sappiamo che una Sensazione e la relativa rappresentazione è qualcosa che può diventare cosciente. La nuova sensazione di sentire contatti incoerenti, non bilanciati, per la prima volta in una bocca usata per decenni, genera sconcerto, si cade in una grande perplessità, non del test di controllo, quanto della manchevolezza del proprio mondo di sensazioni, così ovvie e così mute, fino ad ora.

E’ chiaro che il concetto di Coscienza nuova in un corpo rinnovato si può solo definire implicitamente e non esplicitarlo perché esso, come i concetti di Verità, Bene, Essere, presuppone la conoscenza di ciò che si esprime.
Come chi non ha uno stop di retrusione, una fossa corretta, uno spazio libero interocclusale, non può comprenderli ontologicamente, nella loro essenza, essi possono essere compresi pienamente solo da chi li percepisce, da chi li sente, dall’esistenza concreta, dall’evidenza.
Non per niente Aristotele stesso (Etica Nicomachea libro X, capitolo V) afferma con evidenza anche di Popper (La ricerca non ha fine p.197) che Ogni attività è resa più precisa dal rispettivo piacere che ne incorre nei risultati, mentre il dolore la danneggia, come il camminare rende maggiore e migliore il continuare a camminare nel piacere del movimento e il principale compito biologico della Coscienza è quella di risolvere i problemi pratici, ovvero come camminare bene e la postura, nel nostro caso, e quindi in questi compiti la mente umana da il meglio di sé, in queste fasi di alta concentrazione per le proprie finalità biologiche, asservendo alla persona e alla vita stessa. Questa sopperisce alla scarsa dotazione fisica rispetto agli animali.
La persona in questo caso, diventa e basta.

Bibliografia

Adriana  Valsecchi – 9/12/2004 – Appim.it – Forum storico

Aristotele, Etica Nicomachea libro X, capitolo V,

K. Popper, La ricerca non ha fine, autobiografia p.197

R. Ferber, Concetti fondamentali della filosofia, 2003.

© 2015 – C. Morcone 

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TRADIMENTI E PAGINE DI QUOTIDIANI

LA REPUBBLICA APPIM #3

LA REPUBBLICA APPIM #3

In questi giorni c’è un fatto virale, come si dice. Pare che un marito deluso e tradito abbia comprato una intera pagina del Corriere della Sera per dire “a tutta Italia” che la moglie, tal Lucia, era una poco di buono. Si era fidato di lei, lui marito ingenuo, tal Enzo…Enzo e Lucia. E afferma di aver aperto anche una pagina facebook.
Apriti cielo..ne parla mezza Italia. Il web esplode con i classici atteggiamenti provinciali e forcaioli che noi italiani sappiamo far vedere, quando serve, dietro la tastiera del computer. Tutti sociologi, partigiani, chi aggredisce lei, chi afferma che lei sia solo una vittima, chi si schiera dalla parte del marito e lo fa diventare un nuovo eroe nazionale.
La pagina si spreca di mi piace. 11.000 nell’arco di due giorni soltanto e tanti commenti. E non manca l’ovvio colpo di scena.
Dopo averla letta, ho capito subito che era una trovata pubblicitaria, pur non guardando la TV. Troppo costruita ad arte, troppi stereotipi buttati lì, troppo teatrale, tutto troppo finto, in effetti. E con la consapevolezza che, se fosse stata una pubblicità, scoperto l’arcano, l’avrebbero sicuramente rigirata non come trovata commerciale, ma anzi come momento topico sociologico per la coppia..insomma dare lustro e una veste di servizio ad un mero programma di situazioni che effettivamente dovrebbero invece essere consumate in ben altra sede che nelle nuove arene digitali e televisive, delle false arene, visto che un programma viene visto come tale, non vi è interazione.
E in effetti è la pubblicità di un programma su Real time. Geni della comunicazione che conoscono appieno come funzionano le semplici menti dei loro lettori.
Tutto questo preambolo perché e soprattutto perché qui in Appim? E’ presto detto. 
Anni fa l’APPIM pagò di tasca propria ben 7 pagine intere a La Repubblica edizione Milano, sul tema che ci interessa. Temi seri, temi importanti, il TRADIMENTO DEL CORPO, del nostro corpo, piuttosto che un eventuale tradimento della moglie.
Si parlava del “calvario dei pazienti” inascoltati, dei pazienti che si riabilitano da soli come eroi disperati, un popolazione che muore curiosa di conoscere i fatti altrui ma incapace ancora di conoscere il proprio corpo, pazienti odontoiatrici irrisolti pronti a tutto pur di stare bene, il tormento del “malato immaginario” e l’impegno finale che manteniamo sempre ovvero “Non siamo nati per vivere sbilanciati!”.
Mettiamo sulla bilancia le due pagine, una furba e consapevole dei risultati di immenso ritorno di pubblico e l’altra fatta da persone volontarie che ci rimettono delle proprie energie, solo per far capire concetti di Salute a beneficio di Tutti. Non parliamo del bilanciamento…
I pubblicitari conoscono benissimo il loro pubblico di italiani; li manipolano come vogliono, l’APPIM se va bene genera un timido plauso e in generale però le persone, non comprendono il problema, non focalizzano la questione, come se non li riguardasse affatto.

Ma che altro bisogna fare per far prendere coscienza alle persone? 

Rassegnarsi a vedere giovani e adulti che peggiorano di giorno in giorno nel fisico e nel carattere?

la Repubblica Appim #6

la Repubblica Appim #6

La Repubblica Appim #4

La Repubblica Appim #4

QUALI SONO IN GENERE I SINTOMI DA MALOCCLUSIONE ?

SINTOMI FISICI / SINTOMI PSICOLOGICI

ECCO I PRINCIPALI DISTURBI FISICI / PSICOLOGICI CHE LA MANDIBOLA SBILANCIATA PER MEZZO DI CONTATTI DENTARI NON BILANCIATI SPAZIALMENTE CREA..I SINTOMI SONO VARIABILI DA PERSONA A PERSONA PERCHE’ TANTI SONO I TIPI DI SBILANCIAMENTO, DI MORSO, E TANTE SONO LE PROBLEMATICHE PERSONALI DAL PUNTO DI VISTA DI DENTI E PARODONTO…

  • mal di schiena
  • rettilineizzazione del rachide
  • lordosi scoliosi cifosi
  • anca sbilanciata
  • zoppicamenti
  • perdita equilibrio instabilità
  • vertigini
  • acufeni ronzii e fischi all’orecchio
  • gambe pesanti
  • disturbi della lacrimazione
  • rachitismo da contrattura
  • fascicolazioni
  • camminata instabile
  • pubalgia
  • emicrania con e senza aura
  • artrosi
  • senso di freddo o troppo caldo
  • geloni
  • torpore mani gonfiore agli arti
  • formicolii parestesie
  • sensazione di bacino bloccato
  • ernia
  • cervicalgie
  • infiammazioni muscolari
  • nevralgie craniche e agli arti
  • dito a scatto
  • debolezza muscolare
  • dolori trigeminali (nervi cranici)
  • braccia mani e gambe che hanno scatti intermittenti involontari
  • atteggiamento scoliotico cifotico
  • sindrome da testa anteriorizzata
  • difficoltà a tenere la testa dritta
  • respirazione atipica

Ed altro…non tutto…certamente ma i sintomi sono tanti e non sempre presenti ma spesso sono presenti contestualmente almeno due o tre di questi. Tramite i test muscolari, lo studio del calco o impronta in gesso, foto, si potrà capire se effettivamente si ha malocclusione.  Non tutti sono sintomatici ma dipende dalla capacità di ognuno. 

Ecco i sintomi psicologici, che necessariamente purtroppo seguono quelli fisici perchè un corpo che sta male non puo’ essere equilibrato nemmeno emotivamente. Facciamo il punto soprattutto su determinati sintomi..Quelli patologici seppur presenti avranno bisogno di un affiancamento, professionale psicologico, se possibile..dipenderà dal soggetto. Ad ogni persona una storia diversa, grossomodo possiamo dire quello che sicuramente viene risolto con una certa tranquillità:

  • ansia
  • stress
  • nervosismo continuo
  • frustrazione
  • attacchi di panico
  • fumo alcool droghe (per eliminare inconsciamente i sintomi da malocclusione)
  • tendenza al pianto

A parte patologie ben riconoscibili, sebbene non gravi ma gravose se accusate giorno per giorno.

La mandibola sbilanciata, provoca questi malesseri

 

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi fisici risolvibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili

Malocclusione, sintomi psicologici riferibili e risolvibili

 

L’APPIM ha messo a punto delle manovre muscolari dal che chiariscono in modo inequivocabile la presenza o meno della malocclusione  e disfunzioni mandibolari e che guidano il medico dentista fino al traguardo del lavoro riabilitativo.
Quindi il poter dimostrare che, a mano a mano che la mandibola si riposiziona in bilanciamento muscolare, i disturbi anche gravi (e non solo di tipo stomatognatico ) si attenuano o scompaiono è un’evidenza da prendere in seria considerazione.

Bilanciare i denti significa debellare le infiammazioni e le compressioni dolorose senza l’uso di sostanze pericolose quali gli antinfiammatori. “Questi sono responsabili di emorragie mortali, di malattie renali, di malattie gastro-intestinali, di perforazioni…di problemi al fegato, all’intestino, al rene, alla milza, al surrene, al cuore, al midollo…”
Malattie Reumatiche, Todesco e Gambari, McGraw-Hill, 2 ed.

http://www.appim.it/idisfieps.php

©1991, 2014, 2015 – A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) – APPIM

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