La Salute con l'Occlusione Muscolare

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APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016 bocche con e senza bite

APPIM Agile Milano – 24 giugno 2016  bocche con e senza bite.

  • R. ha un precontatto anteriore che lo disturba molto mentre parla…rialzerà il bite di un millimetro aumentandolo maggiormente sul suo lato sinistro e poi dopo aver finalizzato sui denti inferiori rivaluterà il precontatto anteriore che nel frattempo non sarà più lo stesso di oggi.
  • G. dalla mascella volitiva è in attesa di bite…è un testa a testa.
  • Il bite di F. (ragazza), esteticamente bello, coincide con il benessere ritrovato…il dentista sta rimodellando le cuspidi dei denti superiori.
  • Quello di V. andrà reimpostato, il mento troppo arretrato, vedremo con i controlli incrociati e sopratutto con le rettifiche da far fare al dentista alle cuspidi dei denti superiori.

In conclusione: Rapporti armonici, ottima estetica, volti sorridenti, sintomi risolti giorno per giorno …Che vogliamo di più? Impegno personale e pazienza nell’ascolto delle proprie percezioni con i Test in tensione muscolare APPIM…Ne vale la pena. Bravi!

foto A. Valsecchi. appim ©

L’INCLINAZIONE CORRETTA E VALUTABILE DELLA MANDIBOLA

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Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta ; una sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta, non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio.
A dire il vero, volendo i denti combaciano sempre e continueranno a combaciare, nonostante il peggioramento dell’occlusione grazie all’usura, all’intrusione, allo sfondamento, alle deviazioni.
Ma se la malocclusione è causata dai molaggi del dentista su alcuni denti soltanto, è possibile invece che i contatti dentari poi non combacino dappertutto, idem dopo certa ortodonzia e quindi nascano così sensazioni fastidiose, emicrania, instabilità di postura.

Le manovre non sono una ginnastica riabilitativa, esse sono solo dei test di controllo che denotano il punto spazialmente più alto e di conseguenza il paziente capisce qual’è il lato basso da spessorare.

In un benoccluso le manovre non possono dare risultati di asimmetria, è logico;  il test dell’Altalena dei Masseteri è impossibile da farsi e così il controllo degli scivolamenti anomali. Infatti, a riabilitazione avvenuta o avanzata, la muscolatura non ha gioco, parafunzioni o disordinata attività: è lì tranquilla e stabile grazie ai denti; sono tuttavia i confronti tra le due emiarcate che danno sicurezza e le manovre si basano sui confronti.
Per fortuna la mandibola ha in sé il mezzo per autovalutarsi grazie a muscoli appaiati bilaterali e ai denti stessi e al fatto che la mandibola è un corpo indipendente dalla mascella.

La posizione di occlusione centrica o di intercuspidazione dentaria avviene quando si stringono le mascelle, essa non è la posizione abituale né quella di riposo. Noi non viviamo a denti stretti, ma con denti inferiori leggermente retrusi rispetto ai superiori eccetto che quando stringiamo o deglutiamo.
I muscoli rilassati portano la mandibola in posizione di riposo retrusa (o in posizione protrusa) e in ambedue i casi l’articolazione si abbassa e arretra (o avanza) leggermente, i contatti non sono di cuspide superiore contro fossa inferiore, bensì di cuspide superiore contro stop di retrusione inferiore, oppure di incisivi inferiori che sfiorano gli incisivi anteriori ma pur sempre la posizione di riposo è una situazione di muscolatura in tono perché il paziente è vigile.
La muscolatura non è in rilassamento profondo come quando si dorme a bocca semiaperta.

Qualsiasi controllo in posizione di riposo in retrusione è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati. Purtroppo essi sono i controlli che si fanno nello studio dentistico o in chi non controlla spazialmente, con la muscolatura in tensione bilaterale grazie ai TEST DI CONTROLLO DELLA FUNZIONE MUSCOLARE targati APPIM dal 1993.
I controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in Rilassamento Profondo danno indicazioni molto utili al lavoro riabilitativo poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Se è la muscolatura che richiede sostegno ulteriore sui molari, lo spessore va applicato solo sui molari e sul quinto, non è detto che tutti i denti debbano essere rialzati.
I primi premolari (i Quarti) danno la linea del sorriso e una volta impostata questa, bisogna pensare dunque alle altezze dei denti posteriori (Quinto, Sesto e Settimo) ed aggiungere spessore fin tanto che alla Sbarra risultano in contatto solo i premolari e il sesto eventualmente; alla Sbarra il contatto laterale deve essere completo da 4 a 7 su ambo i lati.

Con molari bassi, i rapporti testa-collo-dorso resteranno asimmetrici, mentre esagerando nel rialzare i molari subito i premolari perderebbero contatto reciproco, ci troveremmo con i quarti e i quinti staccati e quindi da evitare anch’essi.

Alla Sbarra ci rassicuriamo se sentiamo battere contemporaneamente da 4 a 7 sia a destra che a sinistra. Attenzione, non è la Curva di Spee che ci deve interessare, d’accordo ben venga se c’è, agevolerà il lavoro di Disclusione e permetterà di aprire vie di uscita laterali senza perdere troppo tempo, ma il nostro corpo sta diritto grazie alle altezze dei denti posteriori equilibrate tra di loro, ovvero ai premolari e molari, ovvero alla distanza tra mandibola e mascella imposta (e suggerita) dalla Sbarra dopo aver impostato la linea del sorriso a tavolino.

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APPIM  AGILE Laboratori Permanenti di Bilanciamento Mandibolare.

A. Valsecchi 2004, 2016 a cura di C. Morcone appimlab

PAZIENTI CON MALOCCLUSIONE IN CERCA DI SOLUZIONI

Riduzione degli spazi discali, rx manchevole circa gli elementi dentari, rilevabile però una condizione problematica. Perchè non si indaga ulteriormente sull'occlusione?

Classica immagine di Riduzione degli spazi discali, rx manchevole circa gli elementi dentari, rilevabile però una condizione problematica. Perchè non si indaga ulteriormente sull’occlusione? 

“Io ho trovato questo medico bravissimo”,“Io quest’altro davvero che opera chirurgicamente con una equipe meravigliosa, gentilissimi” , “Si però è poco reperibile questo professore” “Io con la medicina alternativa, ayurvedica“Secondo me quella cinese, sai i meridiani passano nel corpo” “Io conosco un guaritore eccezionale”, “Io ora riesco a fare tutto..” “I sintomi sono migliorati”, “Il medico che ho trovato è molto scrupoloso”….Si chiama, nel gergo che i medici e pazienti ben conoscono, il Pellegrinaggio o il Giro delle Sette Chiese, ovvero pazienti che vagano per anni alle volontà di tanti professionisti che appunto professano un credo, una serie di metodiche…con nome scientifico o meno, importante è che siano “bravi e facciano passare tutto il dolore”.

Ma il dolore potranno anche farlo passare, per un po’, ma i sintomi, le braccia diverse, le gambe diverse il bacino ruotato, le spalle asimmetriche la faccia e il viso ruotato..no, non può riportarlo nessuno se non con continue e perenni trattamenti molto costosi e comunque non perduranti nel tempo..Basta deglutire qualche volta, dormire qualche tempo e si torna nella condizione precedente..Lo sappiamo. Il nostro obiettivo raggiunto è stato molto più ambizioso: eliminare la causa. Il resto segue, il corpo è fatto per seguire le informazioni corrette, si riadegua.
Perciò il Bilanciamento insegnato non passa e non passerà MAI di moda, mettetevelo bene in testa (ma questo, chi si sta bilanciando lo sa già).

Perchè solo intercuspidando la mandibola, e facendo ritornare in simmetria muscolare con le funzioni di ICP e massima retrusione o relazione centrica e quindi fosse e stop di retrusione e le guide di Lateralità e incisiva, si può eliminare la causa, il resto sono per lo più sempre sintomi. E questo, visto che vi è un vuoto teorico pratico immenso, lo riempiamo solo noi, con l’informazione e la formazione. Il resto può essere utile come no, resta comunque secondario. Almeno per chi ha interesse a tornare in salute.

© C. Morcone, 2015

DEGLUTIZIONE E MANDIBOLA

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La dislocazione mandibolare e la deglutizione

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la Posizione di Riposo Lievemente Retrusa, ovvero concretamente sul versante di Stop di Retrusione come si vede secondo le leggi fisiche del Piano Inclinato (1), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in tentata Intercuspidazione ICP. Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare ne avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare (prova del Bacio), le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua. E si risolve con l’intercuspidazione corretta e stop corretti sui denti posteriori (premolari e molari) della mandibola.

testa lingua e sistema ghiandole salivari
Un bite sbilanciato non serve: altera comunque l’inclinazione della mandibola già sbilanciata. Bisogna almeno, grossolanamente ora, sentire denti a destra e sinistra chiudere contemporaneamente. Naturalmente noi consideriamo utile il bite rigido inferiore da bilanciare con trapanino e resine e manovre di controllo APPIM. Per esperienza diretta.
Un bite va sempre bilanciato in armonia con le manovre di tensione, altrimenti è solo un giocattolo.
© 2003, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 
(1) Già nel 1200 Giordano Nemorario stabilì che l’accelerazione con cui il corpo percorre il piano inclinato aumenta all’aumentare dell’angolo di inclinazione, per noi Stop Ripido che perde velocemente contatto da Fossa a stop, percorso troppo breve, dipende dalla cuspide.
Dal punto di vista pratico, il piano inclinato è utilizzato per lo spostamento di corpi impiegando uno sforzo minore rispetto a quello necessario per il loro sollevamento verticale. Ed è per questo motivo che minor sforzo fisico e traiettorie ovviamente curve che ne minimizzano ancor più lo sforzo, creano l’armonia occlusale.
©2015 C. Morcone

LE DELUSIONI NON RIPOSANO MA SI POSSONO SUPERARE

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1.POSIZIONI DI RIPOSO, SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE E DIMENSIONE VERTICALE

Parleremo questa volta delle due posizioni di Riposo della mandibola, la creazione del Freeway – Space adeguato in rapporto alle altezze di Fosse e Stop di Retrusione in corso di Bilanciamento. Nonostante tutte le informazioni, l’inizio e il proseguendo del bilanciamento può dare luogo a delusioni. Spesso accadono ovviamente per incapacità di valutazione e conoscenza della propria bocca e il proprio meccanismo che sottende la malocclusione, tanto da poterlo guidare subito verso una condizione di riposo muscolare. Ecco che Le delusioni possono essere dietro l’angolo, non abbassare la guardia, dato che star meglio non vuol dire assolutamente  essere guariti.  La prima è una condizione momentanea, l’altra una condizione irremovibile.  Ci saranno fasi altalenanti durante il percorso, di Bilanciamento, qualunque esso sia; ‘importante è che alla fine ci si senta pienamente rinati come ci sentiamo noi riabilitati; solo allora  sarà permesso di cantare vittoria e sopratutto dare consigli. In corso d’opera è bene invece non lasciarsi prendere dall’euforia del primo miglioramento come da quello del primo momento deludente e controllare regolarmente l’Occlusione con i nostri test, non costa nulla, in fondo i denti laterali devono contattare tutti alla Sbarra qualsiasi percorso si decida di seguire.

2. ABBASSARE O ALZARE UNA FOSSA?

Evitare comunque di abbassare troppo, spessorare in Fossa iniziando dal Lato Basso, pareggiando Quarto con Quarto, Quinto con Quinto e così fino all’ultimo dente presente sul bite , basandosi  sempre sulle risposte ai test, non cercare di indovinare e allarga più che puoi la Fossa che in pratica non deve assolutamente assomigliare ad una fossa ma piuttosto ad un piatto ovale senza che però la cuspide superiore scivoli, dai bordi molto lisci eccezione fatta per lo Stop anteriore di Retrusione. Abbassando ci si scontra sempre con maggiori precontatti, mentre rialzando il centro della fossa ci si libera dai precontatti, purché si eliminino le sbavature. Questo per permettere anche posizione di riposo e la creazione di un Freeway-Space adeguato.

Lo spazio libero in posizione di riposo è minimo se i denti sono piatti. Se esiste una Curva di Spee evidente, determinata dal primo molare che è il dente predominante, e altre cuspidi superiori ben conformate tanto da consentire il passaggio da ICP a Retrusione massima o Relazione Centrica, agevolmente su superfici inclinate inferiori, e non sui versanti inferiori minuscoli e invisibili laterali o posteriori od oblique alle stesse fosse. A questo punto lo spazio libero interocclusale (freeway-space) in condizione di Riposo si dovrebbe formare. In generale, se tutto è piatto o quasi a causa di denti superiori piatti oppure a causa della inesistenza o non costruzione degli stop di retrusione ( centriche lunghe ) o di una guida incisiva inesistente o troppo corta o denti con una certa rotazione, allora effettivamente lo spazio libero non si forma.

Questa Posizione in Spazio Libero sarebbe quella che i medici individuano come libertà in centrica, eccezione fatta per coloro che dicono che la relazione centrica corrisponde all’occlusione centrica. Sbagliando entrambi, ovviamente.

3. POSIZIONE DI RIPOSO RETRUSO, POSIZIONE DI RIPOSO PROTRUSO (PRR, PRP)

Spieghiamo le posizioni di riposo che sono essenzialmente due: Una è la Posizione di Riposo Retruso, l’altra la classica situazione di Riposo in Protrusione, ma presuppone un movimento volontario in avanti.

  • Se apri la bocca normalmente e la chiudi adagio senza spostare il mento, sei in posizione di riposo retruso.

  • Se poi vai in cerca di un contatto anteriore che ti DIA sostegno lasciandoti staccato sui denti posteriori, sei in posizione di riposo protruso.

Sono due posizioni comode. Una che si avvale degli incisivi e l’altra degli stop di retrusione (sempre se presenti sui due lati dato che un solo Stop di Retrusione presente diventa un precontatto). 

4. FREEWAY SPACE E ALTEZZE DEI DENTI

Giusto che chiarire il mio punto di vista sullo spazio libero in posizione di riposo legato alle altezze dei denti, vorrei dire che:

  • In presenza di simmetrie bilaterali di contatto (mandibola bilanciata) lo spazio libero si forma automaticamente ed è percepito come fisiologico, indipendentemente dalla escursione più o meno lunga che fai per arrivare alla deglutizione 
  • In caso di mandibola sbilanciata e/o di Precontatti esistenti, e/o di denti superiori piatti, il freeway-space è un optional difficile da mantenere, in quanto si tende a serrare o a slittare di lato.
  • In caso di morso profondo spesso lo spazio libero interocclusale è enorme, in quanto si rimane spesso a denti staccati mancando quegli sfioramenti veloci che danno sicurezza nella fase antecedente il serramento in icp tipico della deglutizione.

A denti di altezza normale o eccessiva ma tuttavia bilanciati, lo Stop di Retrusione esistente su tutti i denti rappresenta il punto di partenza sporadico ma ben presente allo stacco successivo. 

5. INDETERMINABILITÀ A PRIORI DELLO SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE

Non è detto che lo spazio libero interocclusale, come già spiegato altrove e più volte, debba avere una dimensione prestabilita, impossibile misurarlo a priori e quantificarlo, perché vari sono i fattori che lo influenzano, tipo la Curva di Spee ad esempio troppo piatta. Comunque la cosa importante è la muscolatura di ambedue le guance resa simmetrica dai denti bilanciati (vedi prova della Sbarra) sia rilassata e non soggetta a contrazioni che annullano sicuramente lo spazio necessario alla posizione retrusa di riposo della mandibola. Le differenti posizioni di Riposo assunte da una persona, sia che arretri in riposo Retruso stando in appoggio sugli stop esistenti (comodi) o che rimanga piuttosto staccata nella maggior parte del tempo, eccetto che nella deglutizione, dipende anche dall’attività fisica e mentale del soggetto. Se mi impegno fisicamente o mentalmente in un lavoro, la posizione di riposo non la posso avere a muscolatura del viso in tono e non sarà mai come quando un tramonto, se lavoro tendo a stringere maggiormente le guance.

A completamento un articolo esattamente dell’anno scorso, soprattutto il capitoletto 6 di questo vecchio articolo,  ora  spiegato nel dettaglio.

https://appimlab.wordpress.com/2014/03/25/il-freeway-space-la-chiave-del-reale-benessere-muscolare/

©2010, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

MALOCCLUSIONE E PERDITA DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE

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Collo, postura, malocclusione e perdita della fisiologica lordosi cervicale : Come risolverla? La nostra esperienza

Capitolo I : La Rettilineizzazione è patologica e diffusissima

Se l’Uomo ideale ha un collo e una schiena eretti, perché mai tutti i giorni vediamo persone sia giovani che anziane con una curva di collo e schiena fuori da certi parametri e perché mai certe anomalie sono considerate fisiologiche e viceversa? Forse per non spaventare, forse perché chi le giudica non è all’altezza di distinguere, forse per alimentare spese di visite e farmaci inutili? Senza informare né formare i pazienti? 

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Pertanto lordosi e rettilineizzazione sono da considerare alla stessa stregua, dei difetti più’ meno congeniti tali e quali lo sbilanciamento di mandibola; praticamente sono difetti acquisiti durante i secoli che hanno vista dilagare la malocclusione, sono ormai alterazioni della nostra società, irreversibili a meno che non si voglia modificare l’occlusione. Sono condizioni PATOLOGICHE da risolvere per una età adulta sana e vitale. La tensione asimmetriche e le contratture determinano dolore ed il dolore alimenta le algie e sintomatologie e disfuzioni varie a carico del collo, testa, articolazioni e vertebre. Questo lo si afferma dal 1991. Come fare? Riequilibrando muscolarmente i due lati, il corpo ritrova necessariamente agio e fluidità nei movimenti, libero. Come si può agire? Grazie ai denti, solo questi infatti determinano correttamente la postura e possono essere registrati in maniera precisa e minuziosa anche dal paziente. Così abbiamo fatto. Certo dopo formazione e informazione corretta, non alla cieca. 

Capitolo II : schiena dritta e schiena curva, le posture

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Posture : da Corretta – Eccessivamente dritta – Testa in avanti – Curva atteggiamento cifotico

i. Le Posture:

  1. CORRETTA
  2. PERDITA DELLA CURVA FISIOLOGICA
  3. CROLLATA CON TESTA IN AVANTI ( Sindrome da Testa anteriorizzata )
  4. POSIZIONE CURVA.

Capitolo III: Rettilineizzazione e Verticalizzazione sono due situazioni molto diverse

 facciamo chiarezza da subito:

  • La verticalizzazione è propria del benoccluso , la rettilineizzazione del maloccluso

  • la lordosi, fisiologica o meno, rientra quasi sempre nel quadro delle caratteristiche del maloccluso, almeno come la intendono i Medici.

  • il collo teso in avanti è tipica di coloro i quali hanno denti posteriori troppo bassi rispetto al primo premolare o agli incisivi che fanno da riferimento in questo caso.  

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Capitolo IV: Il Corpo come unico e interdipendente

Non si può pensare ancora alle manipolazioni come risolutive, perchè non si possono accorciare i masseteri per permettere ai denti di incontrarsi senza influenzare anche i muscoli del collo o delle labbra o dell’occhio, delle spalle o delle gambe. Questo perchè i fasci muscolari non sono entità indipendenti gli uni dagli altri, il corpo è un TUTT’UNO. Le reazioni del cervello in questo caso non c’entrano. Lo scheletro, ovviamente si adegua ai muscoli, che si adeguano alla nuova posizione occlusale tra i denti. Se mettiamo uno spessore adeguato di un paio di millimetri in Bocca sul Lato Basso, automaticamente,  la muscolatura dell’occhio, labbra testa e collo, si normalizzeranno. Apparirà più dritto tutto il sistema Testa – Collo.

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Capitolo V :I  danni dell’ortodonzia senza regole, oltre alla malocclusione,  terapie diverse non corrette protratte nel tempo, i traumi

Guardarsi allo specchio e valutarsi con obiettività. Il resto sono fantasie. A detta di medici che hanno ravvisato in diversi ragazzi giovani rettilineizzazione DOPO o a fine trattamento ortodontico, quindi osservando uno stato patologico, bisogna “Ragionare correttamente e operativamente aver mettere le mani in bocca senza aver chiara la situazione di tutto il SCCM  (Sistema Cranio Cervico Mandibolare )”. Ma senza Test muscolari è logico che non si può capacitarsi della situazione che si verrà a formare, generando uno scollamento tra ciò che è in bocca e nel corpo, magari comunque storto,  con spalle diseguali, e distorsioni del tratto cervicale. 
Pochi millimetri di spessore di dente fanno la differenza tra una schiena curva e una schiena diritta. Ma come devono esser poi questi millimetri, NESSUNO LO SA, perché non è possibile stabilirlo a priori  ma sempre attraverso il processo del Bilanciamento dei denti inferiori, mandibolari, grazie alle cuspidi palatine superiori a contatto, quindi i denti premolari e molari con le Guide anteriori a corredo funzionale ed estetico. 

Capitolo VI: Il ruolo della Dimensione Verticale

Che poi la mandibola, oltre ad aver perso dimensione verticale per usura, per riabilitazioni non corrette (protesi o ponti), per trauma si sia anche spostata dall’asse andando in torsione è un fatto che aggrava ulteriormente il quadro con probabile danno alla conformazione della schiena, spalle cadenti, camminata asimmetrica, collasso posturale e tutti i malesseri collegati inclusa l’artrosi, i reumatismi, e cosi via.

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La differenza tra una persona che deambula diritta e una che cammina senza riuscire a tenere il passo è indipendente dall’età e dalla volontà; è data da quei pochi millimetri che mancano; ristabilendo i quali il soggetto modifica il proprio atteggiamento fisico, assumendo contemporaneamente un carattere molto più deciso e sicuro.

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Capitolo VII: Le Cure e i trattamenti , ovvero dei palliativi.

E le cure e i trattamenti? Ridicoli…perchè non vanno alla causa e possono traumatizzare articolazioni già provate dai sintomi. I trattamenti valgono anche per le cefalee cervicogeniche (tra cui sono inglobate le cefalee muscolotensive fino alla Cefalea di Arnold ):  manipolazione chiropratica HVLA ( High Velocity Low Amplitude )  , Dry Needling peraltro vietato in Italia e a ragione, rachide cervicale superiore e trattamento dei famigerati Trigger Points e perineurale, la ionoforesi e le manipolazioni. Certo , bisogna poi vedere come vengono fatti gli studi di richiamo… Dire “Le fa male qui? No, allora funziona” non è certamente operazione scientifica..ma in ballo ci sono troppi pazienti, troppi interessi. La persona deve eliminare la causa, non il sintomo, che si può ripresentare a distanza anche di mesi o anni. E nessuno ne verrà a conoscenza.

Notare dopo pochi giorni di bite bilanciato la postura del collo ha subito trovato un assetto corretto con sostegno bilanciato di denti.

Notare l’evidenza: dopo pochi giorni di bite bilanciato la postura del collo ha subito trovato un assetto corretto con sostegno bilanciato di denti.

Capitolo VIII: Ripensare l’Occlusione e Bilanciarsi per ripristinare le simmetrie muscolari perdute

La persona che si bilancia di bocca invece andrà alla causa del problema, perché è certo che chi soffre di rettilineizzazione accuserà problemi di guida anteriore, canina e incisiva, una Disclusione scorretta e non eguale nei due lati di escursione mandibolare, scivolamenti dovuti a mancanza di Stop di Retrusione,  condizione permanente di morso aperto non dalla nascita ma dovuta ad altri fattori, e così via. La bocca è un organo con profonde connessioni con tante altre parti del nostro sistema locomotore e neuromuscolare. Studiamolo e conosciamolo prima di intervenire . Un calco in gesso o impronta della propria masticazione sarà utilissimo da tenere a casa e studiarlo con le informazioni date qui e negli incontri e nel gruppo Facebook .  Farsene fare uno all’anno e prima e dopo ogni trattamento orale importante è d’obbligo per capire e farsi capire.

© 2012, 2015 a cura di C. Morcone  – APPIM

DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

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DEGLUTIZIONE E MALOCCLUSIONE

Parliamo di dislocazione mandibolare e connessione con la deglutizione.

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.
Qualcuno afferma che deglutiamo mille volte al giorno, cento volte all’ora.
Il maloccluso però è anche ansioso ed ha un’attività muscolare del viso continua e instabile; stringe le mascelle ogni poco tempo e deglutisce serrando i denti in fossa. E non puo’ che serrare…purtroppo.
Una dentatura non può che serrare nella deglutizione, e più è sbilanciata , e più serra e deglutisce, mentre il benoccluso non serra spesso per deglutire, deglutisce meno e non sempre stringendo i denti in fossa. Quando invece il maloccluso serra per deglutire, si storta muscolarmente di bocca e lì rimane, contratto, in quanto i muscoli del viso resi asimmetrici dai denti non sono sufficientemente elastici per passare da una situazione all’altra velocemente e sappiamo bene che la muscolatura ha bisogno di sporadici sostegni che la rilassino; se non li trova, li va a cercare come può, sbilanciando contemporaneamente i condili e indolenzendo gengive e denti, radici, nervi e osso.
Ma riabilitandosi la situazione cambia. La deglutizione avviene ogni dieci minuti circa, la muscolatura è tranquilla, la posizione abituale è quella di riposo retrusa e in quella posizione il riabilitato deglutisce, essendo gli Stop di Retrusione simmetrici la posizione retrusa è comoda e stabile.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la posizione di riposo lievemente retrusa (quindi occlusalmente sul versante di Stop di Retrusione), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in Intercuspidazione (ICP o Bacio). Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare né avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così, solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture-cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua.

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I muscoli che reggono la mandibola non possono atrofizzarsi, accorciarsi e quant’altro in modo irrecuperabile, visto che essi sono irrorati benissimo e agiscono centinaia di volte al giorno nella deglutizione, nella fonazione e nella masticazione.

Gli esercizi di logopedia e riabilitazione non funzionano o hanno scarsissimi risultati e soprattuto non perduranti nel tempo, dato che manca spessore e dimensione verticale, stop di retrusione, margini anteriori e quindi guide, mentre la lingua e la sua posizione sono determinate dall’occlusione. La lingua non può uscire di lato sia da inizio apertura che a metà corsa.
Se la mandibola è dunque libera di malposizionarsi, essa non può essere però così libera da non poter rientrare nei ranghi ed i legamenti la trattengono; i condili si usurano, i denti pure, ma i legamenti sono lì, elastici ma fino ad un certo punto; i rapporti ossei si possono tra loro avvicinare o allontanare a causa dell’usura, della torsione e della assenza di denti o di riabilitazioni dall’altezza verticale esagerata, ma non possono allontanarsi più di tanto e quindi i rapporti possono essere reimpostati seppur a fatica ma con massima precisione ed è solo questione di far recuperare alla muscolatura traiettorie simmetriche grazie ad una nuova impostazione dentaria.
Aggiungiamo che questi disturbi, sia la disfagia e la difficoltà a deglutire, come anche la cosiddetta “deglutizione atipica” che è solo malocclusione, non possono che avere ovvie ripercussioni sia sull’atto della masticazione e peristalsi esofagea che nel complesso digestivo del  sistema gastro-intestinale.
 © 2004, 2005, 2014 A. Valsecchi – (a cura di C. Morcone)

OBTORTO COLLO. LA RETTILINEIZZAZIONE DEL RACHIDE CERVICALE = MALOCCLUSIONE DENTARIA

Distorsione cervicale. (trad. it foto di C.Morcone)

Distorsione cervicale. (trad. it foto di C.Morcone)

RETTILINEIZZAZIONE DEL RACHIDE CERVICALE E’ LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE SINTOMO DI MALOCCLUSIONE DENTARIA

Capitolo I

Ecco uno dei tanti casi in cui il Bilanciamento muscolare APPIM  ( associazione di pazienti risolti) diviene una necessità.

Se l’Uomo ideale ha un collo e una schiena eretti, perché mai tutti i giorni vediamo persone sia giovani che anziane con una curva di collo e schiena fuori da certi parametri e perché mai certe anomalie sono considerate fisiologiche? forse per non spaventare, forse perché chi le giudica non è all’altezza di distinguere, forse per alimentare spese di visite e farmaci inutili? Senza informare né formare i pazienti?

Pertanto lordosi e rettilineizzazione sono da considerare alla stessa stregua, dei difetti più’ meno congeniti tali e quali lo sbilanciamento di mandibola…praticamente sono difetti acquisiti durante i secoli che hanno vista dilagare la malocclusione, sono ormai alterazioni della nostra società, irreversibili a meno che non si voglia modificare l’occlusione.

muscoli del collo posteriore

muscoli del collo posteriore

La Rettilineizzazione è una patologia, la Verticalizzazione è essenzialmente diversa. 

La Rettilineizzazione del tratto cervicale significa che la fisiologica lordosi si è raddrizzata mettendo in tensione tutti i muscoli coinvolti che cercano di sorreggere un collo che protende in avanti, la verticalizzazione è invece l’obiettivo da raggiungere con il metodo APPIM e cioè una ritorno della fisiologica lordosi cervicale, quindi il collo uscirà dalle spalle come un fungo (bello dritto sulle spalle).

Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono. così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi. Le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile ma sono casi relativamente rari.

La VERTICALIZZAZIONE quindi prevede alcune cose PER ESSERE OTTENUTA:

  1. A Stop di Retrusione presente nella dentatura inferiore corretto dovrebbe sempre corrispondere anche una Fossa inferiore adeguata e contatto con la cuspide palatina del dente superiore, premolare e molare. I canini e gli incisivi non devono essere a contatto tra loro.
  2. Uno stop sbagliato, troppo ripido, può stortare il collo, bloccare una spalla o un braccio, alterare il funzionamento di un’anca, per esempio. Impedire quindi qualsiasi attività che necessiti di forza muscolare. 

E’ dalla posizione di BACIO in tensione con le guance ( BACIO ), ovvero Fossa – Deglutizione , che parte l’input per andare in Retrusione con la mandibola e quindi anche la fossa ha grande importanza. Fosse INFERIORI SUI DENTI POSTERIORI e Stop DI RETRUSIONE DAVANTI LE FOSSE STESSE, SONO QUINDI in rapporto reciproco e armonico e devono essere presenti in tutte le dentature sane e coerenti, pena problemi al collo e testa, SPESSO LA RETTILINEIZZAZIONE , per esempio.  

LA VERTICALIZZAZIONE E’ INVECE, PER ESPERIENZA DIRETTA, COSA DIVERSA: IL COLLO RIACQUISISCE I SUOI SPAZI INVERTEBRALI CORRETTI E SI AUMENTA DI STATURA ANCHE IN ETA’ ADULTA SENZA SINTOMI COME DISCOPATIE, OSTEOARTRITI, ANZI RISOLVENDOLI. INFORMARSI CORRETTAMENTE SUI TERMINI E SUI SIGNIFICATI DA CHI IN PRIMA PERSONA HA RISOLTO E’ D’OBBLIGO.

Purtroppo, i danni patologici derivanti dalla rettilineizzazione e le ricadute sulla propria esistenza ed economia, dovuta a trattamenti fisici, farmaci, per limitare i sintomi, dureranno sempre, se non si provvede al bilanciamento APPIM tramite i controlli muscolari dei QUATTRO TEST più LA SBARRA, che sono i test di occlusione più precisi che esistano, essendo autonomi e con percezioni millesimali di alta precisone. Comprenderlo per tempo e provvedere subito per tornare con occlusione e denti in perfetto bilanciamento spaziale è un consiglio da seguire prima possibile.

Una persona si adegua ai denti.
Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella; se insomma tutti i rapporti dentari Antero-posteriori e Latero-laterali danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole, la persona si mette diritta non di sua iniziativa però, essa è obbligata dai denti a mettersi diritta: non può più assumere atteggiamenti storti.
Se questo succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti.

Quando ci si mette diritti,

  • Ci si rende conto che da un lato non si hanno contatti tra denti…
  • Si spessora
  • Si controlla, e si applicano i molaggi sul bite o composito
  • Poi con i Testi  APPIM  e i controlli incrociati e modifiche precise (come insegnato negli incontri full immersion)
  • Si diventa diritti, dopo qualche mese o qualche anno di lavoro…dipende dall’impegno.

Il controllo della schiena, con i TEST MUSCOLARI, va fatto a denti serrati, non a denti staccati da un lato.

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Capitolo II

Collo rettilineizzazione e verticalizzazione e curva fisiologica

Le persone che soffrono di vertigini hanno spesso una rettilineizzazione del tratto cervicale, non può essere un caso; quindi come mai il tratto cervicale si rettilineizza perdendo la curva fisiologica, ? E soprattutto, con il bilanciamento, le vertigini, le cervicalgie, le cefaleee, le emicranie, possono scomparire?

Rettilineizzazione e Verticalizzazione del rachide rappresentano situazioni ben differenti dal punto di vista occlusione e postura scheletrico-muscolare. Il maloccluso tende a portare la testa in avanti (poco o tanto) rispetto alle spalle, tendendo il collo, mentre il benoccluso porta la testa a perpendicolo rispetto alle spalle.

Secondo noi la fisiologica lordosi del collo non è fisiologica ma rappresenta, così come essa è evidente su tutta la popolazione adulta, un segno di postura sbilanciata del collo stesso e della schiena. Anche una rettilineizzazione del rachide non è, un dato positivo poiché chi tende la testa in avanti e quindi presenta una rettilineizzazione del collo non ha una postura normale, ma un atteggiamento tipico di chi presenta denti posteriori troppo bassi.

La verticalizzazione del collo così come la intendo, è cosa diversa e non può quindi avere niente a che fare con la “fisiologica lordosi” né con la diminuzione degli spazi invertebrali  collo.

Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono…così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi…le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile.

Non è che una persona “si mette diritta”: una persona si adegua ai denti . Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale. e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella. Se insomma tutti i rapporti dentari ( sia antero-posteriori che latero-laterali) danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole. La persona si mette diritta non di sua iniziativa pero’: è obbligata dai denti a mettersi diritta, non può più assumere atteggiamenti storti. E i sintomi scompaiono, per sempre, avendo eliminato la causa certa.
Se questo pero’ succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti. Un bite bilanciato molte volte per ricreare l’armonia. Un bite autobilanciato dal paziente stesso tramite regole certe che diamo da 22 anni. Non si può sbagliare o fare errori…è facile poi, conoscendo le regole, tornare subito sui propri passi, dato che ai corsi abbiamo dato gli strumenti adatti per essere autonomi.

Dove sono i denti e la mandibola?

Dove sono i denti e la mandibola?

E come si fa?

  • Ci si mette diritti seduti.
  • ci si rende conto che da un lato non si hanno contatti tra denti
  • si spessora
  • si controlla
  • e poi a furia di controlli incrociati e di ritocchi vari..
  • finalmente si diventa diritti, dopo qualche mese o qualche anno di lavoro.
  • il controllo della schiena va fatto a denti serrati, non a denti staccati da un lato (Lato Basso).

Una lordosi minima è accettabile se contemporaneamente i contatti dentari danno per regolare la dimensione verticale posteriore (vedi test della Sbarra).

La verticalizzazione del collo è un aspetto sconosciuto in un mondo di malocclusi, ma è la fotografia di un collo che risponde ad una occlusione sufficientemente bilanciata.

La rettilineizzazione riguarda il collo tipico del maloccluso.

Così il termine espresso nei referti come “fisiologica lordosi” è in certi casi l ‘espressione abituale di un tecnico di laboratorio che non si intende di postura, ma vede solo gli spazi vertebrali non ancora gravemente compromessi.

In assenza di uno schiacciamento dello vertebre cervicali, indizio sicuro di grossi problemi di bocca e di postura, non è possibile basarsi solo sulle RX per determinare la situazione patologica o meno. La curva è pur sempre soggettiva; direi che la schiena, l’asimmetria delle spalle e della camminata ovvero la postura indicano un problema esistente che coinvolge anche il collo. Certo chi si sottopone ad una RX al collo è perché soffre di cervicalgia da compressione di un nervo e per la presenza o meno di una ernia, quindi già si tratta di pazienti malocclusi a meno che siano reduci da qualche incidente o trauma.

Dal punto di vista delle RX quindi la curva non può essere giudicata fisiologica o non fisiologica, ma non basta la RX per dare un referto che tranquillizzi il paziente escludendo la malocclusione, imputando il dolore ad una artrosi o ad una postura errata…perché é così che il Medico parla con il paziente, ciononostante riesce a mantenere le spalle e la schiena diritte e a camminare in modo simmetrico.

E quindi infine, una serie di riflessioni:

  • Un collo diritto può essere presente su un corpo storto?

  • Un collo dritto può essere presente su spalle storte?

  • Un collo diritto può avere un cranio storto?

©  2004, 2005, 2007, 2014 A. Valsecchi  – (a cura di C. Morcone) APPIM

LA TUA MANDIBOLA E’ SBILANCIATA O BILANCIATA? HAI MALOCLUSIONE ? CONTROLLA SUBITO QUI

La mandibola sbilanciata e bilanciata

La mandibola sbilanciata e bilanciata

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E BILANCIATA

Parliamo di mandibola e non di condili, durante il Bilanciamento muscolare e perchè? Partendo dalla mera illusione di bilanciare i condili, i quali sono propaggini che strutturano l’articolazione temporo-mandibolare e non possono essere contatti definibili e modificabili al millesimo con i Test Muscolari, il menisco (disco articolare) dell’ATM in sé è soltanto una cartilagine che non ha alcun potere di per sé, si adatta alle posizioni che i denti indicano...in caso di sbilanciamento esso può danneggiarsi e perforarsi ed ostacolare la traiettoria di apertura della mandibola, ma non certo impedirla, se i denti sono tali da aver riportato in simmetria la muscolatura masticatoria.  I Test Muscolari sono lì apposta per chiarire la situazione.

Quindi non è il menisco che ci deve preoccupare, quanto la movimentazione asimmetrica dei condili creata da denti sbilanciati soprattutto dal punto di vista spaziale, nelle tre dimensioni. Quattro, se vogliamo inserire le usure unilaterali inferiori che si creano nel tempo, dette tecnicamente mesializzazioni.
Perciò il bilanciamento occlusale (denti) e bilanciamento spaziale (articolazione temporo-mandibolare) sono i due aspetti fondamentali del lavoro riabilitativo da considerare e in effetti sono i due aspetti di una stessa metodologia. I denti non solo devono essere a contatto, ma devono esserlo riportando in simmetria la mandibola e il corpo intero.  Bilanciando correttamente i denti, si bilancia spazialmente una mandibola. 

Possiamo impostare autonomamente, a casa propria, a tavolino davanti uno specchio, i contatti dentari in modo corretto (fosse contro cuspidi) mettendo in occlusione premolari e molari sueperiori in appoggio sui denti inferiori, pur avendo una mandibola ancora spazialmente sbilanciata come la maggioranza degli individui che vediamo per strada. Ma a mandibola bilanciata i condili non saranno mai spazialmente simmetrici in un ex-maloccluso di vecchia data, questo è anatomicamente impossibile, perché i condili si sono ormai adattati nel tempo deformandosi anche e hanno conformato le fosse a furia di compressioni negli anni, quindi il rapporto condilo-fossa glenoidea è tutto da rivedere e una loro “centratura” nelle cavità è un argomento senza valore.

La “centratura dei condili” è frase  meramente astratta e priva di senso. Le occlusioni con denti privi di sbilanciamento, evidenziano condili piuttosto anteriorizzati e non centrati..centrati rispetto a cosa non si sa, dato che il condilo non è sferico ma oblungo e si deforma e deforma a sua volta, usurando, l’articolazione e perfino il cranio a livello della fossa glenoidea. 1500 (millecinquecento) crani del Museo di Anatomia di Genova Brignole stanno lì a dimostrarlo.
E’ il solito discorso assurdo che viene fatto da chi si fida delle RX.

Invece, il nostro obiettivo è recuperare collo, schiena, e gambe e quindi non possiamo accontentarci di sentire i denti a contatto, bisogna proseguire con il bilanciamento spaziale, eliminando via via i precontatti rilevabili con le manovre di controllo. Solo i Test Muscolari (BACIO, COCA-COLA, SBADIGLIO, ALTALENA, RILASSAMENTO PROFONDO E SBARRA) ci possono confermare la situazione esistente (e l’osservazione attenta del nostro viso allo specchio e del nostro modo di camminare).

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Umberto Miletto e il  Calisthenics alla SBARRA

Umberto Miletto e il Calisthenics alla SBARRA

A MANDIBOLA SBILANCIATA :
La mandibola sbilanciata si presenta così ad un test muscolare, per esempio prendiamo il più immediato, La Sbarra. Avremo un Primo contatto (alla SBARRA) da alleggerire oppure compensare (spessorando tutti gli altri contatti da Premolare a Molare, controllando le Guide Canina e Incisiva).

A MANDIBOLA BILANCIATA :
Nella Deglutizione (ICP) si percepiscono contatti solidi sui Premolari e leggeri sui Molari. Nella Massima Retrusione (Coca-Cola) si deve percepire contatti uniformi di Stop da 4° a 7° (od ottavi – denti del giudizio – se in occlusione su bite o denti)

A BILANCIAMENTO ULTIMATO:

  • Il paziente non rileva più i contatti asimmetrici.

  • Dimentica di avere una bocca e dei denti.

  • Dimentica i sintomi che aveva.

E la tua mandibola al Test della Sbarra com’è? Bilanciata o Sbilanciata? Prova! E riprova. E valutati in libertà, autonomia  e con precisione.

© 1993, 2002, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

Foto e estratti da: “APPUNTI ROSSIAdriana Valsecchi, ediz. 2013. pag.53

E LA DEGLUTIZIONE ATIPICA SCOMPARE

E LA DEGLUTIZIONE ATIPICA SCOMPARE

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Nella deglutizione scorretta (atipica o disfunzionale), la punta della lingua spinge contro o tra i denti frontali – incisivi e canini – (in qualche caso, tra i denti posteriori), mentre nella corretta deglutizione la lingua è a contatto con la superficie superiore della punta verso le rughe palatine e verso lo spot palatino, una leggera collina dopo queste rughe prima di incurvarsi nella cavità del palato vero e proprio, alla sensazione di qualsiasi profano.

In un articolo che fa riferimento ad un altro articolo di 9 pagine sulla deglutizione atipica col titolo di “Analisi osteopatica e posturologica tra deglutizione disfunzionale ed alterazione dell’equilibrio”, tra le altre cose ovviamente condivisibili sulla lingua su cui nessuno può quindi pensare il contrario, anche se si parla di muscoli, di lingua, di postura, mandibola, mai vengono menzionati i denti, i contatti dentari, solo analisi posturali…grave errore…

Si nota, di passaggio questa frase che denota la superficialità. Tale superficialità è logica per chi non conosce i pazienti auto-riabilitati ma per chi invece li conosce, girarsi dall’altra parte non fa bene alla scienza medica. E soprattutto ai pazienti che hanno le proprie patologie irrisolte o al massimo arginate.

In un passaggio, non in neretto, quindi non importante per loro:

“Di norma ognuno di noi ha un lato preferenziale di masticazione (lato di lavoro), per questo motivo il tragitto mandibolare frontale è di solito asimmetrico.” 

Certamente..ma questo non è un dato da lasciare così, va risolto. E’ il maloccluso che opera in questa maniera..perché in una persona risolta posturalmente occlusalmente o come vogliamo noi…non vi è più un lato preferenziale e la mandibola chiude in Asse. Per il resto è logico che tutto sia connesso (e chi può mettere in dubbio tale lapalissiana ovvietà?) ma dipende come si vuole agire..se ad esempio la curva di von Spee è appiattita, con la lingua non si fa niente, se i denti sono bassi, se i margini anteriori sono rovinati per via di mancanza adeguata di spessore posteriore…e così via..si deve agire sui denti.

In un secondo passaggio si scrive così: “La lingua, è il punto di partenza dal quale si sviluppano la mandibola, il mascellare superiore e tutti i muscoli facciali.” 

Può la lingua, un muscolo, essere il punto di partenza di un sistema scheletrico e della mandibola e di tutti i muscoli facciali?  Non è plausibile. Sembra piuttosto un sistema interconnesso di un muscolo particolare quale è la lingua, con fasci muscolari, ossa, organi, sistema nervoso, sistema circolatorio, e i denti stessi che sono i punti di contatto tra la mandibola che è mobile e il cranio che è fisso.

anatomia della lingua

anatomia della lingua

Successivamente che: “dei soggetti con normale occlusione dal 40% all’ 80% non presenta contatto dei molari durante la deglutizione” e qui sfugge il significato di “normale occlusione”, dato che nella deglutizione i denti entrano in contatto di massima intercuspidazione o ICP e quindi se i molari non sono in contatto reciproco non vi è  a monte “normale occlusione”.  E’ quindi plausibile che, come diciamo da ventuno anni, che dal 40% all’80% sia presente nei soggetti, malocclusione.

E ancora: “Una diminuzione dello spazio C0-C1 (Occipite-Atlante) comporta un aumento della dimensione verticale occlusale con interposizione linguale anteriore”. E anche questo non è esatto, dato che il bilanciato ha aumentato Dimensione Verticale e quindi estensione e altezza tra occipite e atlante risolvendo l’interposizione linguale proprio da queste altezze ottenute senza aprire il morso anteriore.

Negli studi cefalometrici si mettono quindi a contrasto vertebre, angoli, assi, diagonali, muscoli, cranio, filo a piombo, esercizi di logopedia e trattamenti osteopatici ma non si parla mai di denti. Troppo difficile capirne in maniera completa tale per cui solo chi ha lavorato su di sé comprende senza sovrastrutture e gabbie culturali che un professionista non aperto necessariamente possiede. Peccato..ci sono professionisti validi. Auspichiamo dialogo e interazione, con le specificità proprie,  per integrarsi a beneficio dei (loro) pazienti.

Alla fin dei conti cosa ci interessa? Ci interessa vivere diritti o ci interessa soltanto che la lingua e la deglutizione che “per il momento” non ci diano fastidio? O invece ci interessa sia vivere diritti che avere la lingua al proprio posto e una mandibola che chiuda coperchio su scatola quando appesi facciamo il test della Sbarra? 

Eppure, ecco una persona, anche umile, senza grossi background di fisiologia ma con conoscenza dei contatti dentari e delle regole dell’occlusione, pur con i problemi descritti, in poche settimane ottiene successo sperato. E la deglutizione atipica, la lingua che aperta esce lateralmente,  se presente, sparisce. Per sempre.

2014, C. Morcone

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