La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘deviazione’

MANDIBOLA REALMENTE FUORI ASSE , COME FARE?

SENZA BITE MALOCCLUSIONE

foto appim di caso di autobilanciamento risolto

Parliamo in questo articolo di una mandibola realmente fuori Asse,  che presenta quindi una reale deviazione del mento da destra verso sinistra. Si può notare dalle labbra NON CENTRATE TRA LORO.
Se un lato è sempre quello  Basso, quello cioè dove i denti mancano di spessore, l’altro è il lato Alto. Questo perché il rapporto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro è più corto mettiamo a destra  (dove ad esempio il sorriso scivola via, lì il massetere si contrae maggiormente, lì la guancia è più tonda). Ed è sul lato Basso che generalmente si mastica più volentieri, seppure in asimmetria, tanto che l’abrasione è maggiore.
Ma nei casi di mandibola realmente deviata, il soggetto mastica più volentieri dal lato ove il mento si è spostato, perchè i denti lì si incontrano meglio. In questo caso il soggetto dovrebbe masticare a sinistra, sul lato Alto e non su quello Basso. I problemi ad orecchio, occhio, gola, e così via, potrebbero nascere a destra per via del condilo nella fossa destra che preme tessuti, nervi e vasi.
Se viceversa l’Asse di Centrica fosse spostato verso destra, i problemi potrebbero nascere sul lato sinistro, nonostante questo sia il lato “Alto”, per via del condilo sinistro fuori asse e sbilanciato che preme nella fossa glenoidea.
E’ dunque la deviazione mandibolare la causa maggiore dei problemi, soprattutto se è contemporanea ad uno sbilanciamento tra i due lati.
Bisognerebbe comunque effettuare un controllo muscolare con i test Appim, al fine di chiarire al soggetto stesso se lo spostamento dall’Asse è congenito e fonte o meno di malocclusione.
Se i test muscolari Appim dessero conferma di un asse mandibolare nella norma, nonostante l’asimmetria del viso, l’unico dato evidente e concreto di malocclusione sarebbe la differenza di altezza occlusale tra i due lati del viso.
da : Appunti Rossi, pag. 36. di A. Valsecchi (1991 ultima ed. 2013) a cura di Carmine Morcone appimlab 

LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

UN CASO DI BILANCIAMENTO SENZA CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE

DIARIO DI BILANCIAMENTO A CURA DEL MEDICO CURANTE

Oggi 20 dicembre 2015. Queste sono le foto del bite di un giovane che ha portato la cura ortodontica per svariato tempo. L’Ortodonzia però non ha avuto alcun effetto migliorativo. Adesso, chiudendo la bocca, solamente l’incisivo centrale di destra tocca l’arcata inferiore. Gli avevano proposto di tagliare la mandibola con chirurgia maxillo facciale per poter creare una retrusione della stessa, ma lui non ha accettato. Nel giro di due settimane, abbiamo fatto le fosse e gli stop di retrusione. Ho dovuto spessorare i primi premolari di più, poiché non arrivavano al bite come gli altri denti. Il paziente, come riferisce, non ha avuto grossi problemi con il bite in bocca.

Oggi 24 Dicembre 2015. Ho visto il giovane paziente, era tranquillo ha detto che sta portando il bite continuamente senza problemi, era contento che riusciva sentire tutti i denti, abbiamo controllato tutto anche le guide canine e incisive, lo vedrò dopo le feste, mi chiamerà se ha bisogno. A questo punto penso che con i miei tecnici in una giornata o due possiamo consegnare il bite e migliorerò le fotografie.

12 Gennaio 2016. Il giovane è tornato da me oggi, la mandibola si era spostato a sinistra in modo che entrambi gli incisivi centrali superiori toccano quelli inferiori, ma cosi gli altri denti non si toccano, lui riesce portare il bite senza problemi ed è motivato andare avanti, con un po’ di pazienza anche lui si sentirà meglio, aspetto la vostra opinioni. Ho lavorato tutto il pomeriggio per essere sicuro che non ci siano dei problemi di questo tipo, quindi abbiamo controllato tutto, lui ha detto che con la prova di sbadiglio sente meglio di prima il dito di sinistra rispetto 15 giorni fa, o venti.

5 Febbraio 2016. Il giovane è venuto nel mio studio, diceva di non avere più mal di collo e porta sempre il bite, ancora la schiena è un po’ curva, ma la deviazione della mandibola è diminuita e i condili si sentono entrambi con le dita nell’orecchio anche se non ancora perfettamente insieme. Settimana prossima alzerò lo spessore verticale dei denti posteriori e laterali per fargli sentire tutti i denti toccare. Insomma, sono contento che la cura funziona. Settimana prossima cominceremo con un altro giovane sbilanciato. Buona notte a tutti.

24 Febbraio 2016. E’ venuto in studio per un controllo, sono stato tanto contento perché l’ho visto senza l’ ipercifosi , anche lui l’ha confermato. A questo punto ho spessorato tutti i denti laterali e posteriori per fargli sentir toccare tutti i denti , lui all’inizio della cura toccava solo con l’incisivo mediale superiore destro spostato a destra, dopo un mese la mandibola era spostata a sinistra e anche il dente di sinistra toccava quello di sinistra. Comunque con un bite semplice riusciamo risolvere tanti problemi. Ecco la prima modifica che ho fatto sul bite precedente mente avevo fatto vedere. Bite termo stampato veramente fantastico, il tecnico lo fa e segna i punti dove devono toccare le cuspidi palatine. Una volta in bocca non abbiamo bisogno di fare qualcosa, aggiungiamo le gocce, sbadiglio, bacio e coca cola. In questa foto forse si vedono i versanti, ma non è cosi, tutti i versanti sono stati accuratamente eliminati e la persona riesce muovere la mandibola senza problemi.

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Tutte le foto : appimlab – appim gruppo © 2016 

19 marzo 2016. Cari amici, oggi il giovane con caso difficile è venuto nel mio studio, non mi aspettavo un miglioramento così netto. La prima cosa che ho notato era che con la prova di sbadiglio sentivo i condili bilateralmente negli spazi auricolari, è stata una sorpresa. Prima di fargli delle domande, è stato lui a dire che riusciva ad aprire la bocca molto meglio di prima che portasse il bite.
Con la cartina blu le fosse si vedono molto meglio di prima. Con gli stop di retrusione, la guida canina e quella incisiva funzionano bene. Infine, devo dirvi che un mio tecnico mi ha costruito un bite termostatico che è veramente migliore degli altri, l’ho messo in bocca e devo solo modificarlo con le gocce della resina. Ho parlato con il ragazzo di mettere un impianto nella sede del settimo inferiore di destra ed incapsulare il dente corrispondente superiore e fra due mesi lo faremo. Sinceramente non aspettavo un miglioramento cosi dopo poco tempo, all’inizio non si vedevano bene le fosse dopo due ore di lavoro, vedrlo tranquillo e ottimista è grande gioia, prossima volta proverò mettere una goccia di resina nelle fosse a destra.

Oggi 30 Marzo 2016, questo giovane è venuto in studio, completamente guarito, i condili arrivano in sede insieme, non ha ipercifosi, non ha dolori di nessun tipo, mi ha chiesto perchè il metodo non prende piede? Ho risposto stiamo cercando a far capire ai medici.

Oggi 12 Aprile  2016, questo giovane è venuto in studio, veramente stava bene, camminava bene, le spalle dritte, non aveva nessun disturbo, eravamo felici, volevo condividere la gioia con voi. Questo ragazzo ha lo stop d retrusione per ogni Fossa inferiore sul bite e le fosse come si deve, ma il lavoro certamente ancora non è finito. I denti laterali e posteriori sono stati alzati con del composito, in minimo spessore solo per contatto con l’antagonista, perché non si toccano, nel futuro devo pensare come risolvere il problema.

dott. Amir Gorguinpour Hossein ,  a cura di Carmine Morcone appimlab , 2016 

COME RIEDUCARE I MUSCOLI E IL CORPO TRAMITE IL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE?

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Vi sono casi in cui il Dentista qualsiasi impostazione dia al mento, non riesce ad impostare la dentatura in modo che il paziente la sopporti.
Chi ha la dentiera, prende la protesi e la ripone nel cassetto; la usa soltanto quando esce di casa, e possibilmente ne lascia la metà (quella inferiore) nel cassetto.

Chi invece ha accettato l’implantologia si  può trovare spesso nei guai; non può svitare gli impianti, non può svitare le overdentures, non può che soffrire e per i primi mesi appare spaventato, dimagrito, pallido; preoccupato all’idea di convivere con una morsa che non lo abbandona di giorno né di notte.

Esistono delle bocche invece che accettano di tutto, come se la bacchetta magica del dentista avesse velocemente individuato la posizione, altre che chiudono ora in una maniera e subito dopo in un’altra, sono mandibole altalenanti, irrequiete, scoordinate, sublussate in modo grave. Queste sono le bocche che beneficiano dei test muscolari ed esse vanno reimpostate secondo traiettorie di simmetria, vanno guidate nelle escursioni, vanno tenute al guinzaglio da muscoli che vanno rieducati a poco a poco grazie alle modifiche da effettuarsi sulle protesi o sui denti, non con le speranze dei logopedisti (d’altronde sbilanciati consapevoli o meno) e alle terapie miofunzionali , (quantomeno non con le pretese di risolvere definitivamente la malocclusione o disfunzioni appartenenti allo sbilanciamento mandibolare. Presentano grosse limitazioni in fondo ma non espresse perchè altrimenti sarebbero non così facilmente vendibili al paziente-cliente). 

Queste sono le bocche che fanno disperare il Medico e che fanno temere al paziente di non riuscire mai più a recuperare una bocca normale.

I nostri test muscolari APPIM sono quindi indispensabili e d’altronde sono alla portata di tutti, non vi è bisogno di grossi studi ma solo di saper percepire i contatti e sfioramenti. Via via che le anomalie di contatto rilevabili dai controlli vengono compensate con molaggi (sul bite) o aggiunte di resina (sul bite), via via che l’articolazione viene strettamente inquadrata nelle simmetrie di movimentazione, di escursione e di chiusura-apertura, ecco che quelle bocche recuperano la loro normale attività. Senza denti e relative guide questi pazienti sarebbero persi.
A complicare le cose c’è sempre un menisco deformato che confonde medico e kinesiografo e protesista e influenzano le convinzioni del paziente finora all’oscuro di tutto. Solo la muscolatura in balia di se stessa e del menisco che la devia è responsabile di questa eccessiva libertà, ma i muscoli grazie al cielo rispondono ai denti, sempre che denti stabili in bocca sui quali lavorare esistano.

A. Valsecchi 2002, 2016 a cura di Carmine Morcone 2016

PARTIRE COL PIEDE GIUSTO

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Nel fare i vari controlli il punto di partenza è sempre quello dei denti stretti in intercuspidazione. Le fosse inferiori sul bite debbono quindi essere bene impostate per non falsare le risposte nei controlli seguenti.

Nell’imprimere le resine morbide la chiusura va effettuata davanti allo specchio facendo attenzione al mento, che non deve retrocedere né chiudere deviato.
Inizialmente bisogna accontentarsi, impostando le fosse tenendo d’occhio la chiusura simmetrica della bocca e la posizione del mento né retrusa né protrusa rispetto al normale, a meno che non ci si renda conto di essere effettivamente fuori asse anatomico e muscolare con mento spostato di lato e labbra che non coincidono tra loro nel loro centro. In questo caso bisogna spostare volutamente il mento con le mani nel chiudere sulle resine e/o usare la manovra dello Sbadiglio ma in maniera così come viene spiegata ai corsi e in video.

A resina indurita bisognerà però dedicare tempo ed attenzione alla posizione facendo tutti i possibili controlli incrociati: passando da Massima retrusione (aspirazione – CocaCola) a Bacio e viceversa valutando l’entità dello scivolamento da fossa a stop di retrusione, che non sia cioè eccessivo o troppo corto o inesistente…e non ultimo al Rilassamento profondo, assolutamente indispensabile. 

Bisogna insomma riflettere, valutare, applicare, tentare.
Un mento mal posizionato non può e non potrà MAI garantire un assetto muscolare e scheletrico corretto…ci procurerebbe danni nel tempo a collo, schiena, gambe, facendoci oltretutto perdere mesi di lavoro. 

Dobbiamo partire con il piede giusto, pur considerando inevitabile un primo periodo di tirocinio denso di errori e di confusione. 
Dopo essere diventati familiari con fosse e stop, resina e trapanino, dopo aver capito quanta concentrazione e fatica e pazienza sono necessari per recuperare benessere, dobbiamo metterci in mente che le cose si debbono fare bene. il metodo esiste, le manovre sono chiare, le sensazioni debbono guidarci, ma le scorciatoie non esistono. Chi lo pensa mente a se stesso.

A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2004, 2015

LA MALOCCLUSIONE AMA NASCONDERSI

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LA MALOCCLUSIONE AMA NASCONDERSI

La persona malocclusa grave non si sente invalida (anche se lo è a tutti gli effetti): SI SENTE NORMALE anche se è storta, perché i denti la obbligano a trovare un atteggiamento muscolare ASIMMETRICO, ma comodo, adattato. Un maloccluso non può star diritto, perché significherebbe forzare oltremisura la postura, facendo riferimento su un solo dente, quello più alto di tutti alla prova della SBARRA, posizione impossibile da sostenere per più di cinque secondi, come ad esempio quando ci si mette in posa, diritti, davanti al fotografo. Quindi il maloccluso storto è comodo così, storto.
La DEPRESSIONE di un certo tipo è propria del maloccluso, come il pianto facile, la melanconia,  i disturbi di personalità come le ossessioni e le compulsioni, gli atteggiamenti passivo-aggressivi fino alla doppia personalità. Essa è accentuata da situazioni difficili emotive ed economiche. Avanza come una marea, la Paura di vivere e ti sommerge; si trasforma in terrore, con gli attacchi di panico, la tendenza al suicidio, a scoppi di ira e accasciarsi esausti subito dopo, a rabbia eccessiva e immotivata. Deriva dall’azione di disturbo della bocca SBILANCIATA sui collegamenti nervosi ed anche ormonali. Il disturbo nasce da stimoli  anomali e in eccesso che dalla muscolatura del corpo asimmetrico si propagano al cervello. E’ un disturbo che rientra immediatamente con l’inserimento in bocca di un bite ben bilanciato. Gli stimoli elettrici si normalizzano e la mente si acquieta. I pianti per un nonnulla scompaiono, e anche in occasione di tragedie famigliari le reazioni emotive sono sotto controllo. In pratica non si piange più. Si diventa forti psicologicamente, piuttosto coraggiosi, con i nervi d’acciaio, senza paure e timori “dell’altro”..Quindi non più ipersensibili e senza pelle, non più permalosi, non più difficili. Si diventa semplici, soddisfatti con poco, al contrario di prima.

Come si fa a decidersi per l’autobilanciamento o per ricorrere al Dentista? Bisogna avere male al viso o in bocca e recarsi dal dentista e accorgersi che modificando la dentatura vuoi con una capsula, una otturazione, una protesi i fastidi fisici si modificano ad ogni modifica compiuta in bocca (molaggio, spessoramenti, sostituzione di capsule). A questo punto il paziente attento incomincia a ragionare, e a concentrarsi sulle sensazioni provenienti dai contatti, ma non basta eliminare i precontatti, bisogna rialzare i denti in modo da raddrizzare collo e schiena, ed è questo è il vero merito dell’APPIM: i TEST MUSCOLARI.

Senza saper utilizzare i test, facendo le opportune modifiche sui denti posteriori per sentire contatti occlusali secondo le regole dei test, la schiena non si raddrizza e i disturbi di base non scompaiono del tutto, non si risolvono completamente..magari si acquietano per un po’ ma restano lì pronti ad agguantare. Quindi il dolore in bocca spinge il paziente dal dentista, il quale applicando i test e modificando i test in sintonia, darà benessere fisico e psichico al paziente, facendogli scomparire i malesseri che sappiamo. Solo che i Dentisti non conoscono i test e quindi il miracolo non avverrà mai, se non appoggiandosi ai medici nostri simpatizzanti anch’essi in fase di autoriabilitazione. La laterodeviazione della mandibola della quale si parla spesso non è la stessa cosa dell’asse di centrica deviato. Perchè? Noi vediamo la bocca sotto due aspetti. La mandibola fuori asse vede il labbro inferiore spostato rispetto a quello superiore e un orecchio che non percepisce il rientro dei legamenti del condilo nei meati. Il secondo aspetto è invece lo sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, pur essendo la mandibola in asse muscolare con la mascella. Tantissimi pazienti sono semplicemente sbilanciati tra dx e sx, mentre una piccola percentuale è anche fuori asse. Logicamente chi è fuori asse è sempre sbilanciato tra lato dx e lato sx e in direzione antero-posteriore, mentre chi è sbilanciato raramente presenta un mento fuori asse. Le prove muscolari sono Lo Sbadiglio per il fuori asse e il Bacio e la Sbarra per lo sbilanciamento semplice.

© 2014  A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

COME RIEQUILIBRARE UN MENTO FUORI ASSE?

foto di Charlotte Drury

foto di Charlotte Drury

COME RIEQUILIBRARE UN MENTO FUORI ASSE?

Come risolvere una deviazione del mento, quindi una mandibola fuori asse? Se si avesse un mento spostato leggermente di lato, e labbra tra loro non centrate, avresti bisogno di un riposizionamento della mandibola verso destra o verso sinistra da compiere con un atto deciso della mano sulle resine morbide del bite.
Le indicazioni di un fuori asse sono varie:

  • Masticazione obbligata da un solo lato (lato basso) 
  • Incapacità a masticare sul Lato Alto se non sforzandosi in modo deciso. 
  • Punta del mento non in asse con la punta del naso.
  • Labbra tra loro non centrate
  • Sensazione estetica di viso storto
  • Usura evidente dei denti incisivi e dei canini dal Lato Basso
  • Dolore all’orecchio dal lato Alto (in certi casi).

All’inizio lo spostamento lo si fa osservandosi allo specchio mentre si chiude sulle resine morbide, facendo attenzione a chiudere la bocca in simmetria, senza deviare di lato. Subito dopo a resine secche si iniziano i controlli di Coca-Cola. Aspirando fortemente l’aria a denti ravvicinati, la mandibola arretra in asse e si sostiene contro gli stop di Retrusione se questi esistono, e se non sono ancora presenti bisogna provvedere.
Un altro sistema di controllo dell’asse e degli stop è portare il capo riverso contro lo schienale della poltrona; sarai ancora retruso come in Coca-Cola.
cercherai anche di dormire in quella posizione per pochi minuti, e svegliandoti troverai sempre la situazione dei contatti di cui sopra, con la differenza però che tirandoti poi subito diritto di schiena (rimanendo seduto sempre) potrai valutare anche la posizione delle fosse ovvero la posizione del mento.
Se troverai almeno una fossa immediata, senza scivolamenti e senza deviare, significherà che il mento è in posizione corretta né retruso né avanzato rispetto al giusto.

Quindi la CocaCola e gli stop di retrusione ti daranno certezza di asse corretto se ne troverai almeno uno solido e comodo sul lato alto…ricordandoti pero’ poi di completare gli altri troppo bassi; mentre il Rilassamento Profondo ottenuto dopo pochi minuti di sonno ti darà la situazione del mento grazie a quell’unica fossa che troverai essendo tu ancora sbilanciato. Fossa che ti servirà da riferimento nello spessorare le altre basse. Il Rilassamento Profondo da sicurezze eccezionali. Poi esiste la Sbarra che ti dirà se i molari hanno fosse di altezza adeguata a quelle dei premolari e Bacio ti dirà se il premolare di destra è allo stesso livello del premolare di sinistra. Questo è il metodo completo di test muscolari in tensione. E’ logico che deformazioni ossee non potranno essere risolte, non lo può fare nessuno, ma esteticamente esse saranno molto meno evidenti per via della simmetria di contatti dentari e quindi muscolari.

Parliamo dell’esecuzione della CocaCola, ovvero il fatto che aspirando velocemente da Bacio si vada in Asse Muscolare; il mento non è guidato da nessuna mano (come invece spesso viene fatto dall’operatore a danno del paziente). Visto che aspirando si va in Massima Retrusione Autonoma, bisogna avanzare e salire per entrare in Fossa.

Qualsiasi controllo inizia comunque dall’Intercuspidazione dei denti  o BACIO e poi uscire bisogna abbassarsi, come quando si va in Protrusione ma non uscendo dalla guida incisiva. Però se gli stop non esistono la mandibola non si abbassa e l’unico primo contatto viene preso per precontatto perché infastidisce e magari il medico lo lima; quando invece si hanno due stop almeno anche se sbilanciati, si incomincia a capire di più. Capirlo senza concepire i contatti e senza averli in bocca non è facile.

COME AVANZARE CON LA MANDIBOLA SUL BITE E DENTI

L’avanzamento eventuale della mandibola lo si può fare benissimo spostando le fosse del bite, ammesso che si debbano avanzare mento e mandibola. E’ molto più comodo e facile creare fosse leggermente all’indietro rispetto alle fosse normali. Oltre al fatto con al controllo delle cartine blu, solo aprendo la bocca davanti allo specchio, vedrai immediatamente la traccia del precontatto da limare.  Aggiungere resina in fossa sarà molto più semplice e veloce che andare ad aggiungere resina per esempio sul bite superiore. E gli stop di retrusione? Come fai a valutarli sull’arcata inferiore? Si deve ogni volta ragionare il doppio, sbagliare il doppio, arrabbiarsi il doppio, in nome di che cosa ?

Complicarsi ulteriormente la vita in un lavoro già delicato come il bilanciamento significa volersi male, significa voler fare al paziente una terapia che rasenta l’imbroglio. Da queste indicazioni si comprende la raffinatezza fatta di esperienze personali, risolvendosi, del metodo APPIM, che è completo a tutti gli effetti.

© 2008, 2014 A. Valsecchi ( a cura di C. Morcone)

LE TANTE SUPERFICIALITÀ ANALITICHE

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LE TANTE SUPERFICIALITÀ ANALITICHE

SUPERFICIALITÀ
Non si può valutare una malocclusione dall’inclinazione del cranio. Le asimmetrie muscolari mandibolari devono essere determinabili da più elementi.
Non è sufficiente osservare l’inclinazione di collo e cranio su una fotografia per valutare lo sbilanciamento di bocca.
Chiunque, anche un benoccluso può per vari motivi farsi fotografare con collo e cranio non in asse, falsando l’analisi della foto…e quindi?

I RIFERIMENTI CERTI
Solo osservando i riferimenti del viso (Linea pupille-linea labbra a denti stretti) e rilevando il lato più corto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro riusciamo ad individuare il lato dentario basso, indipendentemente dall’atteggiamento della testa.

CRANIO INSUFFICIENTE
La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi.
Il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il LABBRO inferiore risulta spostato, anche il MENTO risulterà tale rispetto al Cranio-Mascella.

Vista dal basso di un cranio del Museo di Anatomia di Genova (c) 2012 C. Morcone

Vista dal basso di un cranio del Museo di Anatomia di Genova (c) 2012 C. Morcone

L’ATLANTE 

L ‘atlante è solo la prima vertebra cervicale che si articola in alto con l’osso occipitale (cranio) e in basso invece con la seconda vertebra (EPISTROFEO). A prima vista sembrerebbe che l’atlante sostegna il cranio, ma di fatto esso si mantiene diritto insieme alle altre vertebre e regge il cranio soprattutto grazie ad un delicato gioco di equilibri di tipo muscolare, non ultimo l’osso ioide…in più la prima vertebra è fusa con l’epistrofeo. Un collo con una estremità dell’atlante posizionata in mezzo tra il processo stiloideo e il ramo della mandibola-condilo tout-court da un momento all’altro, paralizzerebbe il paziente.A riprova dell’evidenza di tipo anatomico (basta andare in un museo di anatomia per esempio quello di Genova dove ci sono 1500 crani secchi e 10 scheletri interi), vediamo gente che cammina con la testa e schiena curva e dopo il bilanciamento di bocca recupera schiena, collo e cranio. Quindi ammesso che si possa intervenire sull’atlante e sulle vertebre esse non genereranno alcun di tipo di stabilità mandibolare né tantomento di contatti dentari nel medio, lungo periodo.

IL NASO
Mentre il NASO difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente. Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile. Quindi il naso segue il cranio e se la mandibola è sbilanciata, il cranio si storta perché il collo cede da un lato, il LATO BASSO e il naso certo diritto non può stare se il cranio ruota. Si è mai visto un cranio storto con un naso perpendicolare al pavimento? No, appunto.

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L’OCCHIO
E se il cranio cede da un lato anche l’OCCHIO da quel lato sembra abbassarsi ma se teniamo collo e cranio ben diritti, volutamente, gli occhi tornano ad essere sulla stessa linea e la bocca invece rimane storta, se c’è sbilanciamento di denti. I globi oculari non si spostano di un millimetro. Vedere i crani secchi di anziani malocclusi che hanno le loro orbite ben simmetriche. Saranno semmai le sopracciglia, le rughette attorno agli occhi, la guancia più tonda a confondere, attenzione. I muscoli di guancia e collo si accorciano perché si contraggono ma poi si riallungano ritornando in simmetria. Ne abbiamo fatto esperienza personale.

MASCELLA E MANDIBOLA
La mascella fa parte del cranio.
la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle.
Quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono, ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. La testa si raddrizza immediatamente così come si inclina di colpo quando il dentista esegue molaggi selettivi incongrui.

IL RAPPORTO MASCELLA-MANDIBOLA E’ LA CHIAVE
I denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco, non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici. Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione; solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda.
Non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.

LA MANDIBOLA
La mandibola, in mancanza di denti, non sta tranquilla: e’ soggetta alle contrazioni muscolari.
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attività disordinata che provoca parafunzioni e altalene. E’ sufficiente però ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale.
Non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

© 2002, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

In foto Cameron Diaz

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

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LE PARAFUNZIONI, CAUSA ED EFFETTO

Chi presenta Parafunzioni ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..

Le parafunzioni, imputate spesso a disturbi nervosi, a stress, a stati d’ansia sono create da difetti di occlusione.

COSA DISTURBA  LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga ovvero la fossa senza Stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

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2. Le Fosse troppo piatte sulle quali si slitterà come pattini sul ghiaccio e che in alcuni casi comportano bruxismo. Esse ci vengono suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o per “rilassare i muscoli” (!!!).

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Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

Cuspidi superiori piatte con tentativo corretto di portare in intercuspidazione la mandibola. Cuspidi vestibolari non devono però essere sul bite o denti.

3. I Contatti Capovolti, ovvero cuspidi palatine dei denti superiori sul vuoto  mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica degli impianti e certa ortodonzia).

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4. l’Altalena Mandibolare creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro. Qui il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri”. Il soggetto lo pensa come un fatto normale mentre l’altalena nel bilanciato non è possibile, se non tornando in asse, prima di andare nuovamente a chiudere con l’occhiolino nell’altro lato.

Altalena dei masseteri

Altalena dei masseteri

5. L‘Asse di Pressione Asimmetrico creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

Il grande e sfortunato Michael Schumacher

6. L‘Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

 

La muscolatura del viso quindi è nata per essere rilassata e tonica al bisogno e i denti, quando essi sono bilanciati, con la loro dovuta altezza e forma e coerenza di contatti e scivolamenti indirizza e sostiene in armonia il complesso articolarsi della muscolatura e conseguentemente dei sistemi nervoso e scheletrico.  Essa non deve essere né contratta perennemente né tantomeno contratta in maniera asimmetrica nei due lati del corpo.

Comprenderemo subito che più è sfuggente il contatto tra denti antagonisti e Guide Anteriori e più’ si serra e  più’ aumentano i fastidi a occhi, orecchie, gola, e mani e gambe.
E il corpo ha un limite che si approssima all’aumentare della continuità dei sintomi. più ci si sente stanchi e deboli e più si diventa ansiosi e polemici o depressi. Si sopporta poco di tutto, soprattutto i contrattempi e le minuzie creano enormi disagi. La cronicità dei sintomi sembra l’unica adattabilità possibile. Conviverci quindi, per non soccombere.

Rialziamo i denti in modo che il corpo e la muscolatura prendano forza e energia, ma rialziamoli in modo da sentirli in modo uniforme appesi ad una Sbarra.
Abbiamo i test muscolari ( BACIO – COCACOLA – SBADIGLIO – ALTALENA DEI MASSETERI – SBARRA – RILASSAMENTO PROFONDO ) che sono affidabilissimi, essenziali, utilizziamoli .

[A.V.-C.M.]

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