La Salute con l'Occlusione Muscolare

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GLI INCONTRI APPIM : ARGOMENTI DI DISCUSSIONE

Didattica Appim
Didattica Appim (Morgan Ryan Art Design)

DI COSA SI PARLA DURANTE GLI INCONTRI? 

  1. L’Autovalutazione della malocclusione

    Essa si fonda sulle asimmetrie facciali, sulla postura e sulle risposte del paziente durante le manovre muscolari di tensione.

  2. Le Posizioni occlusali fondamentali (Occlusione Centrica, Relazione Centrica e Posizione di Riposo)

    L’occlusione centrica e la relazione centrica sono situate su due piani diversi. Nessuna delle due è la posizione abituale.

  3. I Test muscolari per il controllo dello sbilanciamento ai fini di valutare:

– l’Asse di Centrica;
– la posizione del mento;
– l’inclinazione del piano occlusale e l’altezza dei settori posteriori;
– i precontatti di ICP;
– i precontatti di Relazione Centrica;
– i precontatti di guida Incisiva;
– i precontatti di guida Canina;
– i precontatti di tipo spaziale;
– gli scivolamenti unilaterali.

  1. Il Bite rigido inferiore, conformazione e spessore:

    a. L’anatomia dell’arcata superiore come prima preoccupazione dell’operatore.
    b. I punti di contatto fondamentali vedono cuspidi palatine poggianti su fosse del bite inferiore.
    c. Le vie di uscita laterali per lo svincolo sul canino.
    d. La preparazione dei versanti di retrusione e la verifica degli stop di Retrusione.
    e. La costruzione del margine anteriore del bite.

  2. Il Lavoro di bilanciamento del bite:

  • l’uso della fresa a lento regime nelle modifiche.
  • Utilizzo e scopo delle cartine blu di controllo occlusale;
  • Il precontatto da eliminare è uno solo e su uno solo per volta bisogna intervenire.
  • L’Asse di Pressione Muscolare e l’Asse di Centrica: differenze.
  • L’Effetto Tenaglia.
  • I Test Muscolari APPIM:

    Bacio, CocaCola, lo Sbadiglio, l’Altalena dei Masseteri, la Sbarra e il Rilassamento profondo.
    a. Il Bilanciamento richiede un lavoro di rialzo dell’occlusione inizialmente. Nella seconda fase richiede soprattutto molaggi e quindi vi è la necessità di procedere da una dimensione verticale globale più alta del necessario.
    b. Rialzare i settori posteriori non significa aprire il morso.
    c. Il morso profondo e le sensazioni di schiacciamento del polpastrello in un meato nella prova dello Sbadiglio (prova #2) e la verifica dell’Asse di Centrica.
    d. Il Bacio (prova #1) per determinare le differenze di altezza dei premolari.
    e. La CocaCola (prova #3) per valutare gli stop di retrusione e la conseguente inclinazione del piano.
    f. L’Altalena dei Masseteri (prova #4) per valutare le differenze di altezza tra le due emiarcate.
    g. La Sbarra per valutare le altezze dei molari rispetto al primo premolare.

  • le Regole di occlusione:

Argomenti vari : Bruxismo, Serramento, Mandibola altalenante e la Mesializzazione inferiore: causa e soluzione.

  • Argomenti di approfondimento:

  1. Perché si spezzano più facilmente i ponti su un solo lato della dentatura?
  2. Perché i denti dell’arcata superiore non dovrebbero essere mai piatti?
  3. Perché le due arcate non dovrebbero mai essere costruite contemporaneamente?
  4. Perché è meglio suggerire un’arcata inferiore in resina contro un’arcata superiore in materiale più rigido?
  5. Per quale motivo bisogna evitare le guide di gruppo?
  6. Qual è l’utilità di impostare una Guida Canina?
  7. Per quale motivo è da evitare una Guida Incisiva troppo corta così come una guida canina insufficiente?
  8. La squadratura dei modelli, quali problemi comporta?
  9. La curva di von Spee in una riabilitazione estesa va costruita prima superiormente.
  10. La mesializzazione dei denti inferiori è più accentuata sul lato dentario basso.
  11. Le centriche lunghe e gli stop di Retrusione.
  12. Il primo premolare imposta la linea del sorriso.
  13. Il morso profondo, come rialzarlo.
  14. Come decidere le altezze dei denti.
  15. Come leggere il calco in gesso e rilevare i punti fondamentali di contatto da rettificare per migliorare il sostegno del corpo.
  16. Come verificare i contatti carenti inserendo il bite tra le due arcate in gesso.
  17. Le morsicature di labbro e guancia.
  18. Come valutare stop e fosse con le cartine blu.
  19. Perché il bite superiore è assolutamente da evitare.
  20. L’effetto tenaglia: significato.

COLLABORAZIONE ATTIVA: È indispensabile la collaborazione del Paziente e l’ascolto delle sue sensazione nell’eseguire i Test muscolari.
L’osservazione della superficie del Bite e l’uso delle cartine blu sono indispensabili per individuare precontatti di vario tipo.
Servirà però una fresa a velocità ridotta per evitare errori che farebbero perdere tempo.
Le residue asimmetrie posturali denoteranno il perdurare di sbilanciamento, da affrontare aiutandosi con l’interpretazione dei test muscolari.

©2014 Appim 

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GLOSSARIO APPIM: IL BILANCIAMENTO MUSCOLARE E SPAZIALE

Bilanciamento Muscolare / Bilanciamento Spaziale

Bilanciamento Muscolare / Bilanciamento Spaziale

DEFINIZIONE DI BILANCIAMENTO

BILANCIAMENTO Il Bilanciamento, è quel progetto pratico di Auto-determinazione che agisce in maniera interattiva, ovvero in modalità personale di totale ed equilibrato coinvolgimento del Sé, al fine di determinare le condizioni (sempre verificabili tramite i Test) della propria Simmetria muscolare, secondo precise regole dell’Occlusione e successivo dialogo di implicazione logica di tutta la serie di patterns sensibili percepiti ai Test, ove vi sia quel bisogno vitale e ineliminabile a tornare a vivere.

(2014, Carmine Morcone)

BILANCIAMENTO MUSCOLARE Il Bilanciamento Muscolare, dal punto di vista dei muscoli, significa bilanciare una mandibola, posizionandola nel punto di massimo equilbrio dei fasci che la sorreggono e la manovrano. Normalmente invece, per bilanciamento muscolare si intende l’eliminazione delle interferenze. Il che non è sufficiente al raggiungimento del bilanciamento spaziale. Il Bilanciamento muscolare non può tuttavia dissociarsi da esso. (Teoria di Occlusione Muscolare, pag. 203 Adriana Valsecchi, Milano 1993).

BILANCIAMENTO SPAZIALE Per Bilanciamento Spaziale si intende il posizionamento della mandibola nei confronti di mascella/crnio, ovvero il rapporto cranio/mandibolare. Poichè sono SOLO i DENTI che lo determinano, è su di essi che bisogna intervenire per riportare la mandibola in posizione. Il Bilanciamento Spaziale è sempre l’obiettivo primo da raggiungere. Quello muscolare è altrettanto essenziale ma è il secondo che va ricercato, dopo aver individuato i riferimenti di base.

BRUXISMO Abitudine del paziente maloccluso a slittare con la mandibola nelle varie direzioni con conseguente abrasione dentaria tipica sugli incisivi inferiori.

CENTRICA O ASSE DI CENTRICA Asse lungo il quale la mandibola va in Protrusione, in Retrusione e in Occlusione Centrica. E’ un rapporto puramente muscolare che non necessita di alcun calcolo a priori o strumentale o anatomico tra le strutture dentarie.

CONTRATTURE MUSCOLARI L’aggiunta o eliminazione di spessore dentario può creare contratture di vario tipo nel viso o nel corpo. Lo si avverte dopo qualche tempo, dai quindici minuti al giorno successivo alla modifica (errata) dell’occlusione.  Con le manovre muscolari Appim il Precontatto viene avvertito immediatamente. Sollievo fisico può derivare momentaneamente dal tenere aperta la bocca e  la lingua fuori per qualche minuto.

IPERMOBILITA’ Sensazione di altalena che deriva da rapporti muscolari dentari alterati. 

KINESIOGRAFO Meccanisco che permette la registrazione della dinamica mandibolare.

MALOCCLUSIONE Relazione non bilanciata esistente tra mandibola e mascella, sia dal punto di vista anatomico che muscolare.

MORSO PROFONDO Insufficiente Dimensione Verticale DV con abrasione dei margini incisali causata da insufficiente spessore posteriore. Occlusione con dinamica  prima anteriomente e poi posteriormente.

OCCLUSIONE Rapporto tra le superfici dentarie

OCCLUSIONE CENTRICA Posizione stabile della mandibola con denti in Intercuspidazione (ICP) o Bacio. 

POSIZIONE DI RIPOSO Posizione di Lieve Retrusione (staccata o in leggero appoggio) che la mandibola assume durante il giorno e la notte. In questa posizione normalmente il soggetto può deglutire. Nel paziente maloccluso, la posizione di Riposo è difficile da mantenere. Tendenza a serrare le mascelle in ICP. Così abitualmente deglutisce, sbilanciando di conseguenza la mandibola, i condili e la lingua.

RETRUSIONE LIEVE Mandibola lievemente abbassata e retrusa che ha perso solo il contatto di ICP ma ha mantenuto quello con gli Stop di Retrusione. Posizione di attesa e volendo anche di deglutizione.

RETRUSIONE MASSIMA Posizione fisica assunta dalla mandibola in caso di sforzo fisico, di stress muscolare, di paura, in aspirazione.

RILASSAMENTO MUSCOLARE PROFONDO Stato muscolare delicatissimo, che modifica anche la respirazione. Man mano che la riabilitazione prosegue, diventa più rapido il raggiungimento di questo stato di rilassamento. Ha bisogno di tempi e procedura particolare.

SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE o FREEWAY-SPACE Spazio esistente tra le arcate quando la mandibola non è in azione, ma staccata a riposo. 

STOP DI RETRUSIONE Appoggi che le cuspidi superiori trovano sui versanti inclinati inferiori durante la movimentazione. Essi sono necessari alla stabilità della mandibola nel riposo, nella tensione emotiva e nello sforzo fisico.

TORSIONE DELLA MANDIBOLA Movimento verso destra o sinistra che la mandibola e i condili effettuano per riportarsi in Asse Muscolare corretto.

©1993 da Teoria di Occlusione Muscolare, Adriana Valsecchi, Milano 1993   (a cura di C.Morcone  )    .

I TEST MUSCOLARI

test muscolari appim

test muscolari appim

I TEST MUSCOLARI SONO:

BACIO – Massima InterCusPidazione (ICP o OC)

Stringendo le labbra a “O” , senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di fossa, anche se in caso di mandibola deviata il Bacio non possiede sufficiente forza muscolare per riportare l’articolazione in asse corretto come invece succede per la prova dell’aspirazione a denti ravvicinati (la Coca Cola)…
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare piu’ alto.
Se il paziente sente invece contatto sul molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari debbono essere posti in evidenza da questa prova..
anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle fosse, e non solo quella dei premolari.
E come? Tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra immediatamente alla chiusura..se non contattano significa che manca dimensione verticale su tutti gli elementi meno uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

COCACOLA – Massima Retrusione

Il test della Massima Retrusione richiede uno sforzo notevole di aspirazione a denti ravvicinati e labbra strette a “O”.
La muscolatura di guance, mento, collo tesa al massimo della potenza
con labbra strette a “O” nell’aspirazione porta automaticamente mandibola, condili e denti in massima retrusione o relazione centrica sull’asse muscolare corretto. Tutto ciò senza bisogno di alcun intervento manuale che fuorvierebbe dalla giusta traiettoria.

LO SBADIGLIO

Infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili…
Un orecchio “vuoto” significa mandibola fuori asse..
Uno scalino o una compressione eccessiva sull polpastrello indica sbilanciamento…
Ambedue le orecchievuote indicano eccessiva protrusione mandibolare..

ALTALENA DEI MASSETERI


L’altalena dei masseteri è una prova da farsi solo a bilanciamento inoltrato per valutare le residue differenze di altezza tra i due lati.
Chiudendo occhio e denti prima da un lato e poi dall’altro le sensazioni di contatto devono esistere, ma essere lievi…non bisogna sentire un vuoto deciso da un lato e l’impossibilità di staccare i denti dall’altro.

Questa è la base per l’auto-valutazione, da fare ogni volta che lo si desidera e in fase di auto-riabilitazione, e col proprio professionista di fiducia.

[A.V.]

IL BILANCIAMENTO DEL BITE INFERIORE

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IL SISTEMA DI BILANCIAMENTO MUSCOLARE DELLA MANDIBOLA SECONDO IL METODO APPIM

A. LO SBILANCIAMENTO E SUE RIPERCUSSIONI FISICHE ED EMOTIVE NEL CORPO

B. IL METODO APPIM COME SISTEMA GLOBALE E COMPRENSIVO DELLE CONNESSIONI TRA MANDIBOLA E CORPO 

C. I CINQUE TEST MUSCOLARI  (BACIO = MASSIMA INTERCUSPIDAZIONE , COCACOLA = MASSIMA RETRUSIONE , SBADIGLIO = ASSE , ALTALENA = DIFFERENZA TRA I DUE LATI , SBARRA = DIMENSIONE VERTICALE , RILASSAMENTO PROFONDO = CORRETTA POSIZIONE DELLE FOSSE DI ICP)

D. L’ANATOMIA DEI DENTI E I PUNTI DI CONTATTO E SFIORAMENTO ATTI A SOSTENERE IL CORPO INTERO

E. LA FUNZIONE E LE POSIZIONI DELLA MANDIBOLA NELLO SPAZIO, SIA ABITUALI CHE ANOMALE

F. LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE 

G. LE ASIMMETRIE DI CONTATTO 

H. L’USO DEL BITE RIGIDO INFERIORE COME MEZZO RIABILITATIVO COMPLETO, PRIMA DI FINALIZZARE ADEGUATAMENTE CON LA DOVUTA PRATICA

I. LA FASE FINALE DI RIABILITAZIONE COL DENTISTA CHE SEGUA E ABBIA FATTI PROPRI GLI ALTRI PUNTI SOPRA CITATI

IO NON HO PAURA

bite carmine 2008-

IO NON HO PAURA

Se non si inizia bene, si rischia di fare solo confusione e danneggiarsi con le proprie mani. Bisogna aver chiaro il processo che ci ha condotto ad una certa forma del bite dopo qualche mese, ricordarsi e scrivere su un quaderno o su un file dedicato, le intuizioni, le progressioni e il procedimento. per ovviare a confusione, nervosismo o scoraggiamento per gli ostacoli che ci saranno sicuramente durante il percorso di riabilitazione.
Il bite reagisce bene quando è a contatto con le mucose orali o comunque in ambiente liquido, come un bicchiere d’acqua, per restare elastico e fare in modo che le aggiunte di resina non si stacchino. Le aggiunte andranno fatte invece su bite asciutto. Altrimenti capita che il bite si sente duro al contatto, pieno di asperità, anche se fosse stato comodo fino all’ultima modifica.
Dalla nostra esperienza sappiamo che gli ultimi sintomi apparsi sono anche quelli che andranno via per primi, perché non ancora “cronicizzati” anche se sappiamo che col tempo quel termine “cronico” perde decisamente il suo valore ineluttabile. Spasmi neuromoscolari , algie al trigemino, infiammazioni del nervo sciatico, lombalgie e i nervosismi e frustrazioni di entità che solo i malocclusi capiscono, tutto questo può tornare nuovamente se l’uso del bite è saltuario o non si applicano le modifiche in tempo utile da fare in modo che ai Test Muscolari tutto venga percepito simultaneamente, sia Fosse che Stop di retrusione.
Se non si inizia bene in maniera razionale, sapendo il primo contatto alla Sbarra e riposizionando il resto dei denti a contatto con test muscolari incrociati  e con le cartine, sicuramente poi si lascia perdere e si relativizza tutto. Serve un po’ di sforzo iniziale e imparare la Teoria dal materiale didattico e dai corsi fino al laboratorio.
I dolori lombari e gli spasmi scompariranno e spesso si potrà avvertire una bella sensazione fresco rigenerante e rilassante sui masseteri fino al collo. Forse il famoso Qi della cultura taoista cinese…
Non si può quindi lasciare il bite a se stesso perchè la malocclusione procede sempre e bisogna arrestarla e riposizionarla e se purtroppo ma se si ha in mente l’obiettivo. il percorso tortuoso diventa più veloce e anche manualmente sarà facile. Certo nessun altro può farlo al posto nostro. I denti sono onesti: dovremmo esserlo anche noi stessi e chi ci cura.
(c) 2014 – C. Morcone – APPIM

I DENTI FORMANO L’INGRANAGGIO CHE SOSTIENE IL CORPO

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I denti formano l’ingranaggio che sostiene corpo ed emozioni.

I denti sono il primo organo digestivo; mantengono stabile la mandibola, creano le condizioni per cui è possibile gustare un cibo, parlare, deglutire correttamente, creano altresì l’estetica del volto.

Purtroppo si valuta solo l’ultima parte, quella visiva e non quella funzionale. Dovremmo possedere denti di acciaio e invece nei primi 12-14 anni avviene il ricambio della dentatura da decidua alla crescita dei denti permanenti ed essi, da questo momento in poi, devono durare tutta una vita..

Ci sono, come si è accennato, altre importanti funzioni legati ai denti. Impariamo a conoscerli meglio, perché rappresentano un vero e proprio sistema di sostegno all’equilibro neuromuscolare per tutte le nostre attività motorie di  base; dallo svegliarsi la mattina, al camminare, ai vari sforzi muscolari sportivi e non, fino al riposo.

Il corpo umano è influenzato nei suoi equilibri dalla mandibola malposizionata sia essa in attività o in riposo. Questa impone al corpo l’atteggiamento scheletrico, oltre a caratterizzare la personalità, l’espressione del viso, quella degli occhi. D’altronde sappiamo da sempre (senza in realtà comprenderlo pienamente) che “Corpo e Psiche” sono un tutt’uno strettamente collegato: il malessere fisico infatti influenza il soggetto deprimendolo anche psicologicamente o esaltandolo euforicamente, in maniera però non equilibrata. In rarissimi momenti l’individuo percepisce che in sé qualcosa è cambiato nel suo carattere, che non deriva però dal comportamento o dalla genetica ma dalla chiusura della bocca secondo certe regole mai descritte e comprese che solo chi ha risolto conosce e soprattutto fa conoscere, per risolvere.

La mandibola è staticamente determinata solo dalle altezze dei denti. Questi ultimi sono un ingranaggio delicato che permette allo scheletro e ai muscoli di funzionare armoniosamente ammesso che l’ingranaggio dentario sia adeguato e non venga manomesso. I denti non sono stati concepiti a caso, così come non a caso sono stati concepiti gli altri organi del corpo. Certe caratteristiche anatomiche non vanno dunque stravolte in fase riabilitativa e i denti non vanno anatomicamente inventati.

Non c’è bisogno di modificare ciò che è già stato concepito bene dalla Natura; i denti non sono birilli con i quali giocare. Ed è importante ricordare che la Natura opera tendendo a sottrarre e non ad aggiungere, consumando cartilagini, ossa, tessuti ed anche i contatti dentari unilateralmente. Ogni cuspide superiore di sostegno, ogni versante di guida superiore o inferiore ha motivo di esistere; ma la loro inclinazione e l’altezza debbono essere conformi alla movimentazione muscolare equilibrata dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

TMJ

Muovendosi da queste esigenze primarie nel cambiare la visione della “Salute” vista non come bene fatto da “consumatori” ma come bene da gestire in autonomia con collaboratori attivi come professionisti illuminati, la fondatrice Adriana Valsecchi, dopo aver risolto e sperimentato su di sé, con l’auto-riabilitazione, ha fatto in modo che tutto ciò non venisse perso e fosse dato agli altri, costituendo un movimento associativo, senza scopi di lucro, fondato giuridicamente in data 26/01/1993 a Milano e scrivendo un libro “Teoria di Occlusione Muscolare” (Milano, 1993 1°ed.) collegato ad un altro volume, gli Appunti Rossi, fondando un sito, assieme a ad altri pazienti riabilitati, rispondendo alle richieste inespresse dei pazienti irrisolti che vedono il loro corpo giovane o adulto mutare senza riuscire ad eliminare i sintomi invalidanti e fastidiosi che bloccano una vita personale dignitosa.

Per verificarne le adeguatezze anatomiche occlusali esistono le prove muscolari di controllo o TEST MUSCOLARI APPIM. Essi sono Quattro. Uno solo dei nostri semplici test muscolari ha il potere di denunciare una asimmetria residua dell’occlusione e quindi far capire al paziente che il torcicollo, l’artrite, il dolore trigeminale, il disturbo d’orecchio o lo zoppicamento sono le conseguenze di sbilanciamento mandibolare, di asimmetria di contatto tra i denti.

  1. Chi, a bocca chiusa, naturalmente ha una linea parallela delle labbra rispetto a quella degli occhi?

  2. Chi sorridendo non ha muscolatura diversa tra il lato destro e sinistro?

  3. Chi ha spalle perfettamente in linea tra i due lati?

  4. Chi infine alla Sbarra battendo leggermente i denti contatta su tutti i denti posteriori da Premolare a ultimi Molari nello stesso istante?

  5. Provate!

Impariamo ad osservarci, labbra, muscolatura ed osservare la posizione dei denti corretta, se il morso sia normale, profondo, aperto…

L’APPIM porta la bandiera del primo e unico gruppo al mondo che possiede un metodo per bilanciarsi di denti al fine di mantenere nel tempo il corpo diritto e sano. I primi in assoluto ad aver già raggiunto l’obiettivo di mantenere costante la salute, rafforzando l’energia fisica e mentale …Solo lavorando sui pochi millimetri delle altezze dentarie ed in maniera perfetta.

Non è un esperimento da poco: Stiamo trasformando la mentalità delle persone; possiamo dar loro garanzia di vivere sani a lungo, di mantenere inalterata la postura, di confermare nel tempo un carattere equilibrato.

© 2014 2015 Appim + appim-lab a cura di C. Morcone 

COME INIZIARE BENE IL BILANCIAMENTO: (parte 1/2)

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COME INIZIARE BENE IL BILANCIAMENTO: (parte 1/2)
Chi desidera veramente intraprendere il lavoro riabilitativo da solo a casa deve organizzarsi con:

MATERIALI

  • 1.BITE in resina rigida inferiore spesso circa 1,5 mm -2 mm( fosse appena accennate sotto le cuspidi palatine superiori)
    2.Tavolino con una forte luce che cada dall’alto
    3.Uno specchio ingranditore a gambo di circa 20 cm. “IKEA”
    4. Resina compatibile con il bite del tipo bicomponente “Splintline” della “Lang” o Palavit 55, colore A35 o A45.
    5. Trapanino incisore leggerissimo della “Proxxon” GG12 Gravier Kit completo valigetta con alimentatore, che portino frese da odontotecnico diamantate. (da Leroy Marlin circa €40,00 oppure online)
    5.1 Frese diamantate + fresa di gomma per lucidare
    6. Cartine blu del tipo sintetico “Kores2 o “Pelikan” acquistabili presso le cartolerie
    7. Carta tipo “Scottex”
    8. Asta in acciaio per mescolare resina in paletta e punta (negozi di materiali odontoiatrici)
    9. bicchiere di silicone misura 1 piccola, per mescolare la resina.

DIDATTICA

Organizzarsi per almeno 1 incontro dal vivo in un laboratorio. Un paio dovrebbero essere sufficienti per diventare autonomi. Successivamente, nel tempo, ci si terrà in contatto via email , telefono ed eventualmente se proprio si hanno ancora alcuni dubbi su bilanciamento avanzato, partecipare al laboratorio.
Comprare il materiale didattico, Libro e Appunti o ALMENO gli Appunti Rossi di Adriana Valsecchi e DVD video degli incontri stessi.  Comprare il materiale didattico, Libro e Appunti o ALMENO gli “Appunti Rossi” di Adriana Valsecchi e DVD video degli incontri stessi. QUESTO BLOG :  http://www.appimlab.wordpress.com, con 600 articoli (al 10/2015) e il sito appim www.appim.it
Andarsi a ricercare su un libro di anatomia tutte le foto possibili di denti, mandibola e condili, confrontando crani secchi giovani con crani dai denti usurati;
Come anche scaricare e stamparsi le centinaia di foto e materiali visivi e scritti presenti qui sul blog. Fondamentali anche gli incontri di gruppo aperti a tutti.

E successivamente:
A riflettere ed immagazzinare nozioni prese da libri di gnatologia, ricercando in essi qualche affermazione condivisibile, valutando parola dopo parola il senso delle frasi anche se inizialmente appaiono astruse, soffermandoci su quelle nelle quali sentiamo una verità.
Chiedere e porre agli istruttori domande e dubbi leciti e consigli pratici, perchè poi la persona possa riportarli alla sua occlusione e al suo mondo di sensazioni fisiche e attivarsi di conseguenza, rendendosi Autonomo.

Ad eseguire le manovre di controllo davanti allo specchio, aprendo e chiudendo la bocca in tensione e in Simmetria, facendo qualche schema su un pezzo di carta, andando a ricercare il dente più alto nella prova di Bacio e in quella di CocaCola; appendendosi ad una sbarra;
AUTOVALUTANDOSI mentre si cammina, si dorme e si mastica, si parla, si fa attività fisica..etc

A rifare le prove di controllo (TEST) con il bite in bocca correggendolo con il trapano dapprima sul segno blu lasciato dalla cartina in corso di manovra… e poi iniziando con le resine per compensare i vuoti,
facendo bene attenzione a NON imprimere le fosse spostando il mento o aspirando l’aria;
Il mento deve rimanere in una posizione “normale” …non deve risultare deviato o arretrato rispetto a prima nonostante il bite in bocca; poi si valuterà la posizione di mento e fosse incrociando Bacio e Coca Cola e facendo il Rilassamento profondo…dopodiché si passerà all’individuazione degli Stop di Retrusione che per servire debbono essere uniformi e bilaterali.

E infine:
A capire il proprio tipo di Sbilanciamento in base alle sensazioni derivanti dalle manovre e a trasformare con l’uso del trapano e delle resina i punti di contatto fastidiosi in punti di contatto confortevoli. Buon Bilanciamento.

 © 2014, A. Valsecchi  editato e a cura di C. Morcone 

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