La Salute con l'Occlusione Muscolare

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COME CONTROLLARE LE ALTEZZE ALLA SBARRA

APPIM TEST SBARRA

APPIM TEST SBARRA

COME CONTROLLARE LE ALTEZZE ALLA SBARRA

1. LUNGHEZZA E DIMENSIONE DEL BITE CORRETTO

Il bite deve essere inferiore e lungo quanto i denti dell’arcata superiore. Questo ormai lo sappiamo, dopo 203 articoli.

Non si può far terminare un bite inferiore a livello dei premolari soltanto perché i molari sono stati estratti. Anche quando esistono gli ottavi (denti del giudizio) superiori, il bite sarà lungo fino ad includere quelle cuspidi di stampo, in modo da poter avere più Fosse e Stop possibili.
Questo perchè mascella e mandibola debbono tra loro distanziarsi in una certa misura grazie alle altezze dei denti. Ora, se noi ci dimentichiamo di chiedere un bite lungo che copra anche le zone dei molari assenti e se ci accontentiamo di un bite corto, come facciamo a mantenere stabili le distanze muscolari tra le due arcate ? Quindi resta inconcepibile, vedere sempre protesi fisse e mobili assenti dei secondi molari ma solo fino ai Sesti..e infatti poi le schiene sono curve, le posture degli anziani sono malferme, e gli arti appaiono di diversa lunghezza senza alcun sostegno e completa funzionalità a cui dette protesi dovrebbero nella realtà ispirarsi. In più esse vengono costruite simmetriche, piatte, senza tener conto delle distanze cranio/mandibolare, tanto importante.
Distanze che dovremo verificare con i test di controllo, primo fra tutti il test della Sbarra. 

Appim Sbarra

Appim Sbarra

2. COSA  PERCEPIRE COL TEST DELLA SBARRA

Appesi alla Sbarra di una palestra, ad un cancello, ad una porta robusta, dobbiamo infatti sentire 4 denti per parte contattare contemporameamente, simultaneamente, all’istante. Solo così avremo la garanzia di distanze corrette tra le due arcate.
Non dobbiamo accontentarci di sentire solo i Premolari: tutti i premolari e i molari debbono chiudere tra loro come coperchio su scatola. 

Non vi sarà morso aperto, pur con le altezze posteriori corrette e rialzate, perchè le impostazioni con i Test Muscolari Appim permettono un aumento della DV (Dimensione Verticale), senza stravolgere l’occlusione.  Un morso normale avrà certamente bisogno di rialzo minore del morso profondo e il morso crociato adeguerà le altezze sul bite tramite la cuspide vestibolare sul bite , dato che i denti sentono solo i contatti, non vedono.  E così via, caso per caso… Questo vale sempre, sia col bite, che senza. Tutti debbono superare la prova della SBARRA come descritto per affermare di essere bilanciati. Denti chiusi come coperchio su scatola.

3. BITE CORTO ?

Se il bite è corto o se mancano comunque denti in zona molare non potremo mai impostare stabilmente la distanza, perché la muscolatura del viso, in assenza di denti o di bite tende a contrarsi, accorciando le distanze tra le arcate e portando in sofferenza e tensione anche i muscoli del collo e delle spalle. Egualmente se manca di guide anteriori.

4.L’USO SISTEMATICO DELLA PROVA DELLA SBARRA NEL METODO APPIM

E’ poco utile preoccuparsi del sistema scheletrico della colonna vertebrale e nel distretto scapolo-omerale o del bacino, questo perchè noi siamo sostenuti dalla muscolatura e poi noi dobbiamo battere i denti, e in questo la Sbarra ci dà grosse garanzie di porre la mandibola in bilanciamento spaziale e il fatto di distinguere un solo dente nello stringere le mascelle è la controprova di quanto bilanciata è la muscolatura del viso nello sforzo muscolare della persona appesa, che non poggi i piedi per terra, che non storti il collo, che si mantenga il più possibile a testa e corpo dritti.

Appim Sbarra - Controllo della Dimensione Verticale

Appim Sbarra – Controllo della Dimensione Verticale

5. LA SBARRA , POTENZIALITÀ E LIMITI

Noi non chiediamo miracoli alla Sbarra, è un semplicissimo ma efficacissimo test di controllo, ma non possiamo pensare di affidarci solo alla Sbarra per il bilanciamento per questi motivi:

A- Non sappiamo quanto spessore manchi sui punti staccati; ne mancherà su tutti meno che su uno e in modo completamente diseguale su ogni dente;

B- Lo sforzo muscolare alla Sbarra porta la mandibola a retrudere nella tensione, a meno che le fosse siano già state impostate e ci servano da guida e riferimento stabile almeno su un dente.

C- l’Asse Muscolare va impostato con la prova della CocaCola, in posizione massimamente retrusa quindi, e poi rettificato mille volte contemporaneamente alle fosse adiacenti, con pazienza. Non è possibile quindi sostenere la torsione in asse muscolare corretto grazie a nuovi e corretti Stop di Retrusione, dato che la Sbarra ci dà solo la posizione delle Fosse. 

Fidiamoci della Sbarra all’inizio del lavoro e fine modifica, per un puro controllo delle altezze Antero-Posteriori e bilaterali, intrecciandole con le manovre a tavolino, lo specchio, tanto lo sappiamo di essere ancora lontano da un risultato accettabile.

6. LA SBARRA, TEST ELETTIVO PER CHI INIZIA DA ZERO
A cosa serve la Sbarra quindi all’inizio?
Serve solo a coloro che si rivolgono all’APPIM, non sapendo neppure distinguere il Lato Alto dal Lato Basso e questo è il metodo più semplice per capire da che parte esiste il dente più alto, perché anche i bambini sanno distinguere il rumore che fa un dente contro l’antagonista.
I bambini la prendono per un gioco e non se la dimenticano più questa prova mentre i dentisti invece sembra che proprio non riescono ancora ad accettarla, ad organizzarsi in studio e ad utilizzarla sui pazienti, ed è un peccato, perchè eviterebbero di lavorare alla cieca sui pazienti, inserendo loro in bocca tante protesi sbilanciate, ponti, corone…tanti bite sbilanciati.

7.SBARRA: DIMENSIONE VERTICALE  MA NON IMPOSTAZIONE DEL MENTO

Come già detto ampiamente più volte quindi, alla Sbarra si può intraprendere il controllo delle fosse e loro altezze; bene, pero’ bisogna che il mento sia stato impostato correttamente prima.
Non si può impostare la posizione del mento appendendosi alla Sbarra e chiudendo sulle resine fresche, perché non si avrebbe alcuna garanzia di esatta posizione. Il mento va impostato davanti allo specchio da seduti e poi controllato con il Rilassamento Profondo. In ultimo, la Sbarra è perfetta per controllare le altezze dei denti.

8.DIMENTICARSI DEI DENTI

A dentatura ben bilanciata, che ancora però può non significare che la mandibola si sia riposizionata in perfetto equilibrio, non dovremo neppure più ricordarci di avere avuto problemi di denti. Finalmente non potremo più pensare ai denti..E questo il sogno di tutti noi.

© 2008, 2011, 2014 A. Valsecchi (editato a cura di C. Morcone)

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LE MODIFICHE AUTONOME

Appim - La Teoria di Occlusione Muscolare. Il meccanismo di controllo della funzione muscolare della mandibola.

APPIM – La Teoria di Occlusione Muscolare. Il meccanismo di controllo della funzione muscolare della mandibola.

LE MODIFICHE AUTONOME: SPESSORAMENTO E MOLAGGIO

Come è possibile che ad ogni modificha sul bite (o denti) noi miglioriamo di giorno in giorno, in maniera impercettibile o evidente ma sempre con una certa scorrevolezza e senza tornare indietro sui nostri passi, soprattutto su teorie e metodi che ben conosciamo e proposte assurde e inconcludenti? Semplice, siamo disposti a credere a tutto, purché esistano prove o comunque discorsi a monte comprensibili e queste finora le danno, dopo aver provato tutto (TUTTO) solo i Test Muscolari autonomi…altrimenti finiremmo per inoltrarci in ragionamenti assurdi, assolutamente inconcepibili e soprattutto irrilevanti dal punto di vista della soluzione dei nostri problemi. Ma non illudiamoci, perché là fuori, la gente è propensa a credere a tutte le bufale proposte sia da professionisti che da amici e parenti, ma noi non siamo la gente, noi siamo l’APPIM, cioè persone che vogliono vedere chiaro in tutto e avere prove su prove…dopo di che possiamo credere anche all’impossibile…Però solo dopo. E a paragone con il nostro sistema.

A MODIFICA CORRISPONDE UNA NUOVA SENSAZIONE
Ogni modifica (spessoramento con resine o molaggio con il trapano), anche se piccola, anche se apparentemente non determinante, come potrebbe essere una fresatina lungo lo stop di retrusione oppure sul precontatto vero e proprio, ogni modifica comporta un diverso assetto della mandibola e una sensazione nuova nel corso dei test muscolari rispetto a prima.
E’ per questo che suggeriamo di incrociare le manovre daccapo ogni volta che si prende in mano il trapano o le resine.

LE MODIFICHE
E’ per questo che il lavoro di bilanciamento è lunghissimo…i precontatti normali che infastidiscono e quelli spaziali che riportano l’ATM in bilanciamento muscolare sono infiniti e quindi :
1 – Le modifiche vanno fatte con grande cautela e debbono essere MINUSCOLE.
2 – Ci si può sbagliare molto spesso, solo inizialmente, e quindi fare e disfare comporta già una bella perdita di tempo. 
3 – Anche se spessorare è più facile che limare, aggiungere resina comporta a volte la nascita di molti precontatti (sbavature più che altro) che vanno è vero eliminati uno ad uno, ma che NON garantiscono il raggiungimento di una situazione definitiva. Bisogna seguire i consigli dati via via e ricondurli alla propria situazione personale.
4 – Il Bilanciamento globale necessita di molteplici sostegni in armonia tra di loro e per arrivare a ciò bisognerà limare e non più aggiungere.
5 – E’ per questo che sia sul bite che poi sui denti bisogna prima spessorare e poi, nella fase finale, continuare ad abbassare precontatto dopo precontatto per eliminare le asimmetrie, senza rischiare pero’ di bucare il bite o di abbassarsi troppo sui denti naturali vanificando il tentativo di dare la giusta distanza muscolare alle arcate dentarie.

Per quanto riguarda l’intervallo tra una modifica e l’altra, qualsiasi dentista lascia passare, in genere, almeno due settimane.
Noi pazienti di modifiche ne facciamo a raffica, anche dieci o venti al giorno in base alle sensazioni di contatto in corso di manovra. Tutte modifiche piccolissime, ovvero alziamo con la resina oppure limiamo le zone alte del bite e così via..in modo da risolvere velocemente i sintomi, una volta per tutte.

DISTANZA MUSCOLARE
Che significa dare la GIUSTA Distanza Muscolare alle zone posteriori ? Come fare per capire? Il PREMOLARE generalmente determina l’altezza anteriore e la linea del sorriso.
Se la altezza dei Premolari evidenzia rapporti anteriori normali (e non un morso profondo), bisogna poi appendersi alla sbarra per valutare anche i Molari.

SBARRA
Quando la distanza muscolare tra le arcate non è corretta, appesi alla sbarra sentiamo sempre e soltanto un Premolare (Quarto).
Oppure sentiamo soltanto una emiarcata e non due.

DIMENSIONE VERTICALE = SBARRA + RP (RILASSAMENTO PROFONDO)
La dimensione verticale posteriore è controllabile con la Sbarra o con il Rilassamento Profondo (RP).
In ambedue i test la mandibola deve chiudere come un coperchio su scatola…ovvero il paziente deve sentire 4 denti per parte contemporaneamente per essere sicuro di avere i molari di altezza giusta nei confronti del primo premolare che fa da riferimento.

 

OGNI QUANTO MODIFICARE?

Non bisogna perdere tempo e rimandare di giorno in giorno le modifiche quando ci si rende conto del difetto, a che serve rimandare e perdere tempo?
Serve solo a danneggiare ulteriormente le gengive o l’inclinazione dei denti. Quante sono le modifiche da farsi? Centinaia sono le modifiche da affrontare tempestivamente perché i denti non aspettano altro che la nostra pigrizia o il nostro momentaneo ottimismo di una modifica ben riuscita. Succede spesso che a modifica corretta o soddisfacente poi non si vogliano poi toccare i contatti…sbagliato. Tanto le resine via via verranno a limarsi in corrispondenza delle pressioni e scivolamenti, non ha senso alcuno fermarsi, invece ha senso migliorarsi.

I piccoli ritocchi continui nella giusta direzione sono i passi necessari per risolvere il problema, piccoli perché così l’errore sarà facile da rimediare, piccoli perché anche da quel poco di sensazione nuova capiremo se stiamo o non stiamo procedendo sulla giusta strada.

 

(c) 2014, A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

COME INIZIARE BENE IL BILANCIAMENTO: (parte 1/2)

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COME INIZIARE BENE IL BILANCIAMENTO: (parte 1/2)
Chi desidera veramente intraprendere il lavoro riabilitativo da solo a casa deve organizzarsi con:

MATERIALI

  • 1.BITE in resina rigida inferiore spesso circa 1,5 mm -2 mm( fosse appena accennate sotto le cuspidi palatine superiori)
    2.Tavolino con una forte luce che cada dall’alto
    3.Uno specchio ingranditore a gambo di circa 20 cm. “IKEA”
    4. Resina compatibile con il bite del tipo bicomponente “Splintline” della “Lang” o Palavit 55, colore A35 o A45.
    5. Trapanino incisore leggerissimo della “Proxxon” GG12 Gravier Kit completo valigetta con alimentatore, che portino frese da odontotecnico diamantate. (da Leroy Marlin circa €40,00 oppure online)
    5.1 Frese diamantate + fresa di gomma per lucidare
    6. Cartine blu del tipo sintetico “Kores2 o “Pelikan” acquistabili presso le cartolerie
    7. Carta tipo “Scottex”
    8. Asta in acciaio per mescolare resina in paletta e punta (negozi di materiali odontoiatrici)
    9. bicchiere di silicone misura 1 piccola, per mescolare la resina.

DIDATTICA

Organizzarsi per almeno 1 incontro dal vivo in un laboratorio. Un paio dovrebbero essere sufficienti per diventare autonomi. Successivamente, nel tempo, ci si terrà in contatto via email , telefono ed eventualmente se proprio si hanno ancora alcuni dubbi su bilanciamento avanzato, partecipare al laboratorio.
Comprare il materiale didattico, Libro e Appunti o ALMENO gli Appunti Rossi di Adriana Valsecchi e DVD video degli incontri stessi.  Comprare il materiale didattico, Libro e Appunti o ALMENO gli “Appunti Rossi” di Adriana Valsecchi e DVD video degli incontri stessi. QUESTO BLOG :  http://www.appimlab.wordpress.com, con 600 articoli (al 10/2015) e il sito appim www.appim.it
Andarsi a ricercare su un libro di anatomia tutte le foto possibili di denti, mandibola e condili, confrontando crani secchi giovani con crani dai denti usurati;
Come anche scaricare e stamparsi le centinaia di foto e materiali visivi e scritti presenti qui sul blog. Fondamentali anche gli incontri di gruppo aperti a tutti.

E successivamente:
A riflettere ed immagazzinare nozioni prese da libri di gnatologia, ricercando in essi qualche affermazione condivisibile, valutando parola dopo parola il senso delle frasi anche se inizialmente appaiono astruse, soffermandoci su quelle nelle quali sentiamo una verità.
Chiedere e porre agli istruttori domande e dubbi leciti e consigli pratici, perchè poi la persona possa riportarli alla sua occlusione e al suo mondo di sensazioni fisiche e attivarsi di conseguenza, rendendosi Autonomo.

Ad eseguire le manovre di controllo davanti allo specchio, aprendo e chiudendo la bocca in tensione e in Simmetria, facendo qualche schema su un pezzo di carta, andando a ricercare il dente più alto nella prova di Bacio e in quella di CocaCola; appendendosi ad una sbarra;
AUTOVALUTANDOSI mentre si cammina, si dorme e si mastica, si parla, si fa attività fisica..etc

A rifare le prove di controllo (TEST) con il bite in bocca correggendolo con il trapano dapprima sul segno blu lasciato dalla cartina in corso di manovra… e poi iniziando con le resine per compensare i vuoti,
facendo bene attenzione a NON imprimere le fosse spostando il mento o aspirando l’aria;
Il mento deve rimanere in una posizione “normale” …non deve risultare deviato o arretrato rispetto a prima nonostante il bite in bocca; poi si valuterà la posizione di mento e fosse incrociando Bacio e Coca Cola e facendo il Rilassamento profondo…dopodiché si passerà all’individuazione degli Stop di Retrusione che per servire debbono essere uniformi e bilaterali.

E infine:
A capire il proprio tipo di Sbilanciamento in base alle sensazioni derivanti dalle manovre e a trasformare con l’uso del trapano e delle resina i punti di contatto fastidiosi in punti di contatto confortevoli. Buon Bilanciamento.

 © 2014, A. Valsecchi  editato e a cura di C. Morcone 

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