La Salute con l'Occlusione Muscolare

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DEGLUTIZIONE E MANDIBOLA

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La dislocazione mandibolare e la deglutizione

Il paziente con problemi di disarmonia occlusale presenta inevitabilmente deviazioni nella movimentazione della mandibola e della lingua e anormalità nella deglutizione e nell’atteggiamento posturale.

Se il momento di partenza inconscio della deglutizione nelle mandibole normali è la Posizione di Riposo Lievemente Retrusa, ovvero concretamente sul versante di Stop di Retrusione come si vede secondo le leggi fisiche del Piano Inclinato (1), il momento di partenza inconscio della deglutizione per le mandibole in malocclusione è il serramento dentario in tentata Intercuspidazione ICP. Questo perché l’atto della deglutizione si compie facendo leva su un contatto bilaterale solido e contemporaneo che nella mandibola sbilanciata non può iniziare ne avvenire nella posizione di riposo, in quanto la muscolatura sbilanciata non resiste senza serrare. Così solo dopo essersi incontrate in Intercuspidazione nell’asimmetria muscolare (prova del Bacio), le arcate consentono che l’atto della deglutizione si compia.

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

PIANO INCLINATO DA STOP A FOSSA

Visto che la lingua è anatomicamente collegata alla mandibola ed è una delle strutture cardine della deglutizione, risulta evidente che gli squilibri di mandibola, lingua e deglutizione sono tra loro collegati. Praticamente quindi la deviazione della deglutizione dipende dallo sbilanciamento mandibolare che coinvolge anche la lingua. E si risolve con l’intercuspidazione corretta e stop corretti sui denti posteriori (premolari e molari) della mandibola.

testa lingua e sistema ghiandole salivari
Un bite sbilanciato non serve: altera comunque l’inclinazione della mandibola già sbilanciata. Bisogna almeno, grossolanamente ora, sentire denti a destra e sinistra chiudere contemporaneamente. Naturalmente noi consideriamo utile il bite rigido inferiore da bilanciare con trapanino e resine e manovre di controllo APPIM. Per esperienza diretta.
Un bite va sempre bilanciato in armonia con le manovre di tensione, altrimenti è solo un giocattolo.
© 2003, 2015 A. Valsecchi a cura di C. Morcone 
(1) Già nel 1200 Giordano Nemorario stabilì che l’accelerazione con cui il corpo percorre il piano inclinato aumenta all’aumentare dell’angolo di inclinazione, per noi Stop Ripido che perde velocemente contatto da Fossa a stop, percorso troppo breve, dipende dalla cuspide.
Dal punto di vista pratico, il piano inclinato è utilizzato per lo spostamento di corpi impiegando uno sforzo minore rispetto a quello necessario per il loro sollevamento verticale. Ed è per questo motivo che minor sforzo fisico e traiettorie ovviamente curve che ne minimizzano ancor più lo sforzo, creano l’armonia occlusale.
©2015 C. Morcone
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