La Salute con l'Occlusione Muscolare

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ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL BILANCIAMENTO

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

La colonna vertebrale fa parte di un sistema che inizia dalla testa e non determina alcun movimento, ma reagisce solo agli stimoli dati dallo spessore dentario e dai contatti occlusali nello spazio.

ALCUNI ASPETTI PER INIZIARE E CAPIRE CORRETTAMENTE IL  BILANCIAMENTO

Rispondiamo qui a molte delle domande poste nella sezione ricerca termini sul blog. Per quanto riguarda il calco e poi il bite, non c’è bisogno di utilizzare il rilassamento per procedere nella loro costruzione.
il bite inferiore rigido si fa utilizzando il calco in gesso e ricopiando la malocclusione iniziale. Successivamente, in un secondo tempo, il bite va bilanciato spessorando il lato basso e rettificando il lato opposto, quello alto.
Esistono le manovre di controllo per determinare il lato alto che sarà l’unico che sentirai contattare durante i test muscolari.

Siamo pazienti che si sono imposti necessariamente, di risolvere il problema su se stessi, prima imparando il metodo sul bite inferiore in resina e poi lavorando sui denti con un dentista qualsiasi, collaborando.

il lavoro di bilanciamento è un lavoro di pazienza che richiede tempo e voglia di capire.
Noi diamo tutte le spiegazioni necessarie a chi è determinato e assolutamente convinto di voler fare da solo dopo aver giustamente sperimentato le metodiche riabilitative ufficiali. Ma se non si è capaci di fare è un altro discorso.

IL BITE E POI SUI DENTI
Non saremmo qui a parlare di malocclusione se avessimo trovato un’altra via rapida e sicura di guarigione. Anzi, forse non ci saremmo proprio…
Con il nostro metodo, i tempi di guarigione dipendono dalle capacità del soggetto; c’è chi riesce in un anno o due, e chi invece impiega più tempo. Il bite è comunque solo un modo per imparare ad impostare l’occlusione bilanciata senza toccare i denti. Dopo aver fatto scuola in quel modo si butta il bite e si incomincia la ricerca delle simmetrie di contatto spessorando i denti inferiori dove serve; solo sui denti inferiori lavoriamo, lasciando inalterata l’arcata superiore.

UN BITE NON PUNTIFORME E NON LISCIO, MA CON FOSSE E STOP ACCENNATI CON LA MASSIMA PRECISIONE POSSIBILE

Come deve essere il bite in bocca? A noi volontari APPIM interessa al momento solo che sia cuspidata in zona premolari e molari.
Il bite inferiore compenserà le zone di contatto ora insufficienti e comunque il bite è resina rigida sulla quale si dovrà lavorare con trapano e resine alla ricerca di contatti bilaterali in corso di manovra.

I CONDILI SONO SENZA IMPORTANZA, I DENTI E LE LORO RELAZIONI COL CORPO INVECE SONO DELLA MASSIMA IMPORTANZA
In questo ambito, i condili sono assolutamente senza importanza; quello che a noi interessa sono i legamenti e i muscoli che non possono essere danneggiati da una malocclusione. I condili sono fuorvianti e non registrabili.
Dimentichiamoci dei condili dunque, e delle RX e concentriamoci su denti e muscoli, denti e contatti sul bite, denti e sensazioni rimandate dalle radici, denti e sensazioni di scivolamento o di precontatto. Questo conta, non altro, nel ritorno in Simmetria.

La muscolatura in tensione diventa rigida e nelle manovre di tensione essa posizionerà l’arcata inferiore in bilanciamento spaziale evidenziando i vuoti ovvero i denti troppo bassi, che tu valuterai sulla base del primo contatto risultante da Bacio o CocaCola.

OCCLUSIONE CENTRICA E RELAZIONE CENTRICA SUL BITE

Esse non sono posizioni condilari di centratura o meno ma posizioni prima di tutto riferibili ai denti, quindi sono due posizioni di massima diverse nello spazio e su diversi livelli.
Fosse e Stop di retrusione sono su due livelli diversi e quindi nel fare i test si dovrà avere ben presente queste differenze: La fossa di intercuspidazione stabilizza il mento, gli stop di retrusione consentono alla mandibola di arretrare di circa un millimetro abbassandosi contemporaneamente di un altro millimetro circa, trovando tra l’altro, la giusta posizione del riposo muscolare.

Nella pratica su bite si vedranno delle fossette appena accennate con un versantino inclinato minuscolo sul davanti di ognuna…tutto qui.

A COSA SERVE IL CALCO IN GESSO O IMPRONTA O MODELLO DI STUDIO

Solo con un calco in mano possiamo capire i contatti dentari attuali della persona. Se il bite è sufficientemente largo possiamo benissimo mettere in contatto le cuspidi superiori con il bite stesso.
Se non saranno le palatine a contattare saranno le vestibolari, per esempio nel caso dei Cross-Bite o morso crociato mono o bilaterali è lo stesso. Il corpo non si rende conto di quali denti entrano nelle fosse del bite, sente soltanto la pressione.

DENTI POSTERIORI: CONTATTO UNIFORME CONTROLLABILE
Per quanto riguarda ancora il problema occlusione,
considera che sono i denti posteriori a dover svolgere il ruolo di distanziatori mandibola-mascella e quindi tutti i denti molari e premolari debbono avere un uniforme contatto sul bite, controllabile con cartine blu e manovre di controllo.

CANINI ED INCISIVI NON DEVONO ESSERE IN OCCLUSIONE
I denti anteriori svolgono soltanto un ruolo di guida incisiva e canina; non sono denti di sostegno e non devono contattare sul bite.

VALUTARSI SUBITO ALLA SBARRA
Per prima cosa è immediato appendersi ad una Sbarra con e senza bite e valutare il primo contatto, ricordando che la persona bilanciata di denti e di bite deve sentire tutti i denti laterali in contatto solido quando è appesa alla sbarra con i piedi leggermente staccati da terra.

Questo è già un buon passo. Buon Bilanciamento

© 2006, 2014 A. Valsecchi (edizione a cura di C. Morcone)

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RIABILITATI CONSAPEVOLMENTE 1/2

Bite Appim con segnate in Fossa le tracce di cartina blu in Bacio (O. Centrica). Davanti ad esse sono visibili gli Stop di Retrusione.

Bite Appim con segnate in Fossa le tracce di cartina blu in Bacio (O. Centrica). Davanti ad esse sono visibili gli Stop di Retrusione.

LE PRIME AZIONI DI RIABILITAZIONE

Bisogna avere ben chiaro che ci sono alcune azioni da fare per ottenere un buona riabilitazione:
1) Conoscere a fondo le 4 Manovre o TEST MUSCOLARI (Bacio/CocaCola/Sbadiglio/Altalena dei masseteri) e i controlli alla SBARRA + RILASSAMENTO PROFONDO ;
2) Farsi fare un calco in gesso da tenere con sé in un cassetto non prima di averlo fotografato da tutti i lati e meditato su queste e allo specchio.
Cogliendo le differenze tra modello e la persona con la muscolatura e la struttura ossea, le parti molle collegate (la lingua ad esempio, che è molto importante essendo il muscolo più potente del corpo eppure si adatta subito alla nuova posizione con una mandibola anche mediocremente bilanciata APPIM, ioide, le relazioni con i sistemi nervoso-linfatico-endocrino-muscolare-scheletrico );
3) Farsi fare un bite rigido in resina trasparente con le indicazioni che si danno qui nell’articolo precedente e nel sito APPIM (stamparle e darle al professionista).
4) Comprare il materiale per la manutenzione del proprio bite ovvero Trapano incisore Proxxon GG12 kit completo e Resina a freddo possibilmente priva di cadmio e polimerizzare bene per eliminare i monomeri in eccesso.
5) La riabilitazione prevede infine una partecipazione attiva del paziente nei confronti del professionista.
Questo è rendersi partecipe in prima persona della propria salute. Non bastano le convinzioni del professionista, né tantomeno quelle del paziente dubbioso nei confronti dell’operato suo e altrui ma serve la partecipazione attiva dell’assistito che anzi dovrà fare da sé per quanto gli compete e a fine percorso collaborare con il medico, assieme.
Questo è già un buon passo.

© 2012 C.Morcone

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