La Salute con l'Occlusione Muscolare

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DOPO IL BITE

la mandibola

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DOPO IL BITE

Lo abbiamo scritto e detto tante volte: il bite serve solo da «Scuola di Bilanciamento» e serve giusto per capire cosa significhi essere sostenuti bilateralmente tramite i contatti dentari nelle Fosse (inferiori), sia quando si è alla Sbarra che in Bacio e percepire fisicamente e bilateralmente e nettamente, quando si va in Massima Retrusione aspirando (la famosa Relazione Centrica), gli Stop di retrusione fondamentali, posti anteriormente alla Fossa stessa, data la dinamica fisiologica muscolare e condilare. Non di meno serve ad eliminare i sintomi, rendere simmetrici i rapporti estetici, creare benessere presente e futuro per tutta la vita della persona. 
Le sensazioni di sostegno e di simmetria provate bilanciando bene il bite, e imparando ad eliminare i vari precontatti, si dovranno poi ritrovare poi sui denti nella seconda fase del lavoro. Tutto il lavoro successivo però sarà molto più veloce anche se sicuramente più raffinato.
Il bite nella seconda fase a volte serve e a volte no. Dipende dai denti presenti in bocca, dalle dinamiche preesistenti e quelle presenti al momento di togliere il bite. Per questo è bene essere molto informati sul da farsi, da chi ne sa di più per non incorrere in eventuali passi indietro che vanificherebbero in parte o del tutto il faticoso lavoro di Bilanciamento.

Come opera la persona che volesse togliere finalmente il bite? Qualcuna lo seziona sui molari e inizia la ricostruzione da quelli, sempre che il bite non sia troppo spesso.
Qualcun altro taglia invece il bite all’altezza di un canino e incomincia la ricostruzione di metà arcata inferiore:
premolari e molari da un lato tenendo il bite rimanente fino al canino, come riferimento. Poi finirà l’altra. Il tutto verrà fatto velocemente, in collaborazione eventuale col medico dentista in modo da poter avere sempre riferimenti e non perdere contatti da un giorno all’altro. Bisogna tenersi magari un fine settimana per fare pratica sul composito e la polimerizzazione a luce blu con la lampada apposita e comprendere come lavorare col composito con bond o senza e la lucidatura successiva con frese in gomma morbida. Anche se per il tutto si chiede al professionista, non dovrebbe mancare in casa tutto l’occorrente per minime ricostruzioni in bocca, facilissime da farsi. In questo senso è consigliabile sempre ai bilancianti sul bite di non togliere il bite durante le modifiche e usare una buona luce e specchio. Questo aiuterà molto; assicurato e comprovato personalmente.

E’ logico assottigliare il più possibile ed arrivare a quell’altezza ideale che permette di masticare, deglutire, parlare agevolmente e nello stesso tempo ottenere tutte le posizioni occlusali di massima e le disclusioni, senza ovviamente essere più sintomatici. E’ un equilibrio che si acquisisce con la pratica e le capacità.

Qualcuno butta via il bite e incomincia a rialzare i primi premolari (quarti), cercando le simmetrie su di essi e poi proseguendo su 5, 6 e 7.

Qualcuno usa i ponti inferiori come bite e lavora su di essi, sostituendoli un pezzo per volta con i definitivi e portandoseli a casa ove li può bilanciare con calma, scendendo in dimensione verticale su di essi, piuttosto che rialzarli. Pertanto avere in bocca dei denti definitivi più alti del normale (in caso di ponti/corone) è meglio, perché i rialzi in composito sono sempre fragili nel tempo (così come tutte le otturazioni non in amalgama, per inciso), mentre abbassare senza sbagliare e’ certo operazione avanzata ma garantisce nel tempo una superficie solida per la masticazione.

In generale quindi è sicuramente meglio, se si devono sostituire corone e ponti superiori, lavorare questi nella forma di provvisori per adeguarli correttamente, al fine di ottenere eventualmente definitivi più precisi. Minuzie che però importano al bilanciato. I denti inferiori, che siano propri o impiantati o corone o altro, poco importa, dato che verranno riempite in cresta dallo strato di composito o comunque dimensione verticale aumentata..Su questi si potranno effettuare i molaggi del caso fino a fermarsi a soddisfacimento ottenuto: Tutti i denti posteriori uniformemente contatteranno alla Sbarra, i test incrociati daranno i risultati ottenuti, l’esistenza e la funzionalità precisa e corretta delle Guide con una disclusione soddisfacente, secondo la propria occlusione complessiva.

Qualcuno rialza con intarsi in resina, oppure con composito gli altri denti inferiori, tenuto conto che sui denti con otturazioni in amalgama difficilmente il composito resta adeso, anche se la ricerca e la tecnologia dei materiali odontoiatrici è sempre più spinta e fortunatamente nuovi prodotti di ultima generazione fanno prospettare sempre più una solidità e una sicurezza per la tenuta complessiva.

Poi bisogna pensare anche alla Guida incisiva e alla Guida canina. Questo perché i denti devono sfiorarsi nell’avanzare in Protrusione, come pure andando in lateralità.
Bisogna infatti ricercare sensazioni di simmetria muscolare ottenuta sul bite, anche sulla propria dentatura, in particolare sia sui denti posteriori di sostegno (premolari e molari) che sui denti anteriori di sfioramento. Questo è fondamentale. Ogni modifica antero-posteriore, determina anche una modificazione dell’assetto occlusale. Modifiche sui molari creano situazioni anche nelle guide e viceversa. Ad esempio, molare anche solo leggermente il margine di guida incisiva rivela un leggero abbassamento anche nella sensazione dei denti posteriori…Come anche un adeguamento degli ultimi molari probabilmente creeranno nuove situazioni, da risolvere, circa la disclusione canina.

Il bite in caso di morso profondo, e solo in questo caso, può essere di partenza più alto del normale (un paio di millimetri), ma non così alto tale per cui la guida incisiva venga a perdersi. Bisogna sempre trattenere la famosa foglia di insalata.

Rialzare i denti posteriori però non significa sempre perdere la guida incisiva né tantomeno aprire il morso (ovvero con i denti incisivi in testa a testa o peggio).
Se posteriormente esiste mancanza di spessore per molaggi vari o per cause naturali, alzare i molari ed il secondo premolare, non comporta la perdita della guida incisiva nel morso normale e non comporta neppure la perdita della guida incisiva nel morso profondo anche se i quarti sono stati giustamente rialzati, perché generalmente nel morso profondo i margini degli incisivi inferiori toccano quasi il palato.

Per ogni persona poi ci sono dinamiche leggermente o enormemente diverse, dipende dalla base di partenza, dal bilanciamento e da tutta una serie di fattori a contorno.
Certo è che sapremo consigliare a collaborare al meglio con i professionisti per definire e finalizzare al meglio anche se a prima vista al dentista sembrerà strano vedere una bocca bilanciata, essendo non simmetrica nei rialzi..per via appunto dello sbilanciamento a monte. Fidatevi perciò sempre dei nostri consigli dettati da esperienza unica di Bilanciamento muscolare della mandibola.

 © C. Morcone 2014 

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