La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA STRADA DELLA SALUTE E’ GIÀ TRACCIATA, SEGUILA

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Chissà perchè, persone che sono migliorate tantissimo per loro stessa ammissione e che poi hanno fatto i minestroni gnatologici, impauriscono gli altri che vogliono iniziare sulla difficoltà di studiare a memoria la teoria e insinuano che non saranno seguiti e aiutati nel loro percorso di bilanciamento..e la risposta per ora è solo quella di creare, magari inconsciamente, dubbi su dubbi, quando di dubbi non ce ne sono affatto. Siate forti, siate rigorosi al 100% senza farvi sviare.
Basta concentrarsi sulle modifiche e sull’applicazione delle manovre muscolari, molto semplicemente e con chiarezza, ascoltando sempre i consigli anche quando sembrano strani, non focalizzati…prima di mettere il vostro intuito, ragionate matematicamente, con logica ferrea su quello che diciamo. Vi salverà la vita e ci darete ragione, convenendo sempre con noi. In poche parole fidatevi..quello è il grosso scoglio.

Senza Fiducia e ascolto non ci può essere alcun consiglio, scambio o aiuto. Inutile che perdiamo tutti del tempo prezioso. Cerchiamo piuttosto professionisti seri e preparati a salvarci i denti, dritti di schiena e di mandibola e che abbiano bilanciato se stessi positivamente, e altri esperti di endodonzia, capaci di saper leggere a fondo una radiografia, colloquiali ma pratici e che possano dare agio al paziente di poter fare da solo per ciò che gli compete in autonomia e poi controlli cadenzati e finalizzazione..e che abbiano un continuativo rapporto di discussione e miglioramento della pratica con noi Appim…altre strade non ve ne sono.

Coraggio la strada è in salita ma sapete che essa non è oscurata o buia, è già stata tracciata con luci cartelli e indicazioni stradali , basta leggerli attentamente.

a cura di C. Morcone, 2015

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L’EFFETTO IMMEDIATO DEL RIALZO FATTO IN CASA

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Posizionare, per chi non ha ancora il bite, della carta di alluminio per un paio di millimetri sul lato Basso, tra le arcate, tanto da far ritornare la mandibola più in asse, momentaneamente…i dolori, così come certe asimmetrie dovrebbero attenuarsi visibilmente.
E’ una prova immediata da farsi in maniera “domestica” e fornisce la risposta ai problemi di malocclusione immediatamente.

Un altro test successivo e di conforto è quello della Sbarra. Aiuterà a capire come e quanto spessore manca affinché si percepisca contatto uniforme e bilaterale. Il bite e il lavoro continuo e costante e l’ascolto dei corsi e consigli e lo studio di tutta la teoria, sono i passi successivi se ci si vuole stabilizzare ed eliminare tutti i sintomi riferibili alla causa dello Sbilanciamento mandibolare.

Da questo test con la carta, scaturiscono due domande: E’ possibile che uno spessore perso di pochissimi millimetri dia questo problema così pressante? Sicuramente. Inoltre: è possibile che vi sia mancanza di spessore anche senza deviazione della mandibola?  Certo è possibile.  La persona dopo aver effettuato i test ed aver seguito l’iter ha completato il Bilanciamento personale tramite l’assiduità degli incontri APPIM anni fa ed ha risolto i suoi problemi di malocclusione per sempre.

APPARENTEMENTE SANI CON PROBLEMI VERI

Sunday Review - The New York Times grafica Jonathan Rosen

Sunday Review – The New York Times
grafica Jonathan Rosen

Esiste tra la popolazione una fascia di persone apparentemente normali e sani, ma silenziosamente invalidi, anche a loro insaputa, che hanno disturbi accertati ma senza una causa chiaramente individuabile, neppure dopo decine di controlli e diagnosi di tutti i tipi e tutti i generi. Sembrano sani. Ma sani non sono…Si lamentano spesso di dolori come al collo, cefalea, problemi alle gambe e tachicardie immotivate, dolore intercostale e blocco alla spalla, tendenza a camminare storti e non in maniera fluida e armonica, portano i pesi volentieri da un solo lato, mancano di forza simmetrica..e così via. Si potrebbe continuare all’infinito. Non parliamo poi delle reazioni emotive, fuori luogo spesso, causate dalla minima contraddizione, anche con se stessi..Questo vivere male, questo desiderio continuo di essere sostenuti psicologicamente da altre persone, e questo sentirsi con due personalità o facili agli entusiasmi e facilissimi alle delusioni confermando le loro ostinate autoconvinzioni, cercando di farsi apprezzare da tutti, di dimostrare di essere i più bravi, e spesso lo sono, nella loro genialità da sbilanciati, tutto questo li porta a richiedere conferma negli occhi degli altri o ad aiutarsi alla fine con farmaci per mantenere sicurezza in se stessi, rinforzando la propria personalità e il carattere dai cedimenti…Ma tutto questo non è armonico, non è equilibrato e non può durare per sempre. Ad un certo punto vengono visti come malati immaginari, psicosomatici o soltanto molto “pesanti” da sopportare e sopportarsi, eppure i loro disturbi sono proprio autentici, non inventati. Esistono. Sono la maggioranza dei malocclusi.

Osservando la schiena di un corpo adulto, si capiscono gli errori compiuti dai dentisti, gli errori di valutazione, le leggerezze nel non osservarsi allo specchio, le usure dentarie unilaterali inferiori, che cambiano l’aspetto di collo, spalle e testa che spesso sono incassati, oppure avanzano troppo…a causa di otturazioni troppo profonde il lato dentario basso è diventato ancora più basso..la bocca si è stortata, cadendo in diagonale, la spalla ha ceduto insieme al ginocchio, il bacino idem, la postura ne viene afflitta ed infine i piedi non sono in appoggio fluido e coerente.

  • Chi trascina una gamba ha un lato da rialzare in modo deciso, controllare con i Test
  • Chi ha il collo rigido può avere un precontatto che gli impedisce di girarlo, dove? Controllare con i Test
  • Chi ha la testa tesa in avanti ha dei settori posteriori, ovvero premolari e molari, di altezza insufficiente 
  • Chi ha una spalla alta e una bassa ha un lato della dentatura che ha ceduto.

Virtualmente non serve nemmeno osservare i denti del paziente, serve osservare i lineamenti del viso e il modo di camminare, di tenere il collo, le spalle, la schiena, il calco e i denti volendo, sono solo la necessaria conferma.

L’artrosi è prevedibile fin dalla prima gioventù, e così i disturbi d’orecchio, di naso, di occhio, l senso di freddo, la forza muscolare, la lombosciatalgia, la cervicalgia, emicrania, così come tante sindromi e patologie e i problemi del maloccluso, ammesso che possa e voglia mettersi in gioco in prima persona, possono essere risolti. Almeno provarci seriamente. 

©2008, 2015 A. Valsecchi, C. Morcone a cura di C. Morcone

NON FIDARSI DEI PRIMI RISULTATI

foto di Riccardo Esposito http://www.mysocialweb.it/

foto di Riccardo Esposito http://www.mysocialweb.it/

Non fidarsi dei primi risultati: la Costanza.

Sembrerebbe un controsenso, ma è meglio non fidarsi dei primi risultati dopo diversi dolori che sono durati anni, alla mano, piede, agli arti e alle zone lombari, schiena fino al collo, e finanche agli occhi che si aprono maggiormente.
“…E perchè mai? “Stanno passando i dolori !!!” E si ritorna alla superficialità.
Perchè la persona malocclusa dopo tanti anni vede la luce e si fa prendere dal momentaneo e pusillanime entusiasmo che tutto sia finito..illudendosi di nuovo, come sempre! Tutto finito! Poco bilanciamento, pochi test, tanto è tutto passato.
ERRORE. Gravissimo errore.
E’ proprio quello il momento dove il corpo risponde maggiormente agli adattamenti positivi, che devono essere portati avanti stabilizzandosi sempre di più, perché arenandosi coi ragionamenti e niente essi torneranno col benservito..E bite non bilanciati spesso sono pari a niente..e allora si dice “il bite non funziona”! E poi la colpa è del metodo..macché!

Non funziona per chi non lo sa usare, per chi non sa guidarsi con costanza e “volare basso” ai primi risultati e continuare ancora più alacremente!
Non funziona per chi non conosce a fondo impegno e regole dell’occlusione e sa guidare la propria mandibola e quindi i contatti dentari nelle tre, quattro posizioni fondamentali. Finché alla Sbarra non si chiude come coperchio su scatola, esattamente.
A parte questo, il bite funziona benissimo ed è una terapia fondamentale per chi lo conosce che fa riacquistare tutto il mondo dimenticato o mai avuto dei contatti con un corpo forte e saldo e non il corpo classico del maloccluso: Un corpo a perdere.

©2015, C. Morcone 

INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO AD OGNI MANOVRA APPIM

I. CIASCUNA MANOVRA MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

1.Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2.LO SBADIGLIO, darà la stessa risposta di asimmetria. Se da un lato avvicinando le arcate senti che l’orecchio “si ferma” significa che su questo lato i denti sono già arrivati al contatto reciproco, mentre sull’altro lato il contatto non c’è ancora. Esegui il controllo lentamente e spessora con un millimetro di cerotto di carta i denti del lato opposto, poi verifica nuovamente la chiusura con le dita nelle orecchie. Controlla anche le labbra quando chiudi i denti: sono tra loro centrate o il labbro inferiore è spostato leggermente di lato? Parliamo di labbra, non di mento.

3.Con COCACOLA verifichi l’altezza degli stop di retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

4.Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

5.La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

6.Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

7.In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Inventato da un paziente APPIM, verifica i punti di Contatto. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap. Noterete senza il disturbo delle guance contro i denti (soprattutto per chi è un po’ in sovrappeso) quali sono i vostri punti di contatto. Nella prova 2 verificate che le guance sia gonfiate in maniera identica. Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.

Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque. Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.

Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

II. Vediamo come eseguire al meglio e perché i test muscolari APPIM:

1) Quando sei in Bacio verifichi la differenza di altezza a livello dei premolari per cui non devi serrare alternativamente i due lati ma fare un semplice tap-tap ovvero a bocca battere leggermente i denti senza stringere e fare considerazioni sui contatti rilevati, ce ne sarà uno solo solido, questo indicherà il tuo lato alto (se si tratta di contatto su denti laterali).

 

2) Alla Sbarra vale lo stesso discorso di “Bacio”, lascia stirare il corpo e poi sbatti velocemente i denti senza serrare o cercare vecchie occlusioni, avrai anche qui un unico contatto solido che ti indicherà il lato alto nel caso fosse su un dente laterale (da 4° a 7° ) oppure una generale mancanza di spessore nel caso di contatto sul gruppo frontale (da canino a canino). E’ importante comunque capire quale dente entra in contatto.

 

3) Con la prova della Massima Retrusione verifichi la presenza o meno di stop di retrusione quindi di guide sui denti, non penserei tanto al condilo destro in quanto in massimo sforzo muscolare la mandibola arretra sino alla sua corretta posizione di retrusione evidentemente quel condilo deve stare proprio lì… Sui contatti riportati io aspetterei a commentare, rifai bene le altre prove poi anche questa.

 

4) LO SBADIGLIO. Verifica bene anche questa prova. Apri bene come per uno sbadiglio poi chiudi molto lentamente la bocca inserendo le dita nelle orecchie ma soprattutto portando già da bocca aperta la bocca ad O, anche se avrai tendenza a sentire un condilo più vicino all’orecchio dell’altro, questo non ha importanza, se le guance sono adeguatamente tese il movimento di rientro dei condili dovrà essere identico sino a quando uno si fermerà prima dell’altro. Fai delle considerazioni a questo punto: salvo precontatti, il condilo che si ferma prima indica il lato alto ma bisogna capire su quale dente si arresta la corsa.

 

Prova a rifarle spesso per eseguirle correttamente come qui descritto nel dettaglio.

© appim

HO SEMPRE AVUTO UNA BRUTTA DENTATURA POI HO DECISO DI FARE ORTODONZIA: PEGGIORANDO

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LETTERE IN REDAZIONE

Raramente sono arrivate email così dettagliate e lucide come quella inviata dal nostro lettore e quindi la ripropongo dopo diversi anni come testimonianza documentaria di un paziente e per farsi un’idea di cosa devono sopportare le persone prima di arrivare ad iniziare a risolvere la propria situazione di salute personale. I sintomi sono sempre multiformi e si trascinano per diverso tempo, spesso anni.. Il testo è integrale,  tranne qualche virgola per rendere più scorrevole il testo. Buona lettura !

Luca di Varese A tutti gli scettici, se avete tempo leggete un po’ ”

Se avete voglia e tempo leggi la mia storia:

Ho sempre avuto una dentatura orribile finchè nel maggio 2002 ho deciso di fare dei lavori  di Ortodonzia.

Settembre 2002
Tendinopatia alla gamba destra(chi va pensare alla masticazione?!)parlando col medico di base sospetta una Lombosciatalgia…..mi lascia dei postumi con dolori, ovviamente leggeri, ancora presenti al gluteo destro.

l’ortodonzia prosegue con notevoli riultati dal punto di vista estetico e senza altre novità dal punto di vista funzionale.

Novembre 2003
Prima crisi di cefalea. Visita specialistica c/o il centro delle Cefalee di Varese
Diagnosi: Cefalea con aura
Consigli terapeutici: Xanax ed altri farmaci, nonchè diminuire lo stress dettato dall’attività lavorativa, ed una buona attivita fisica a scarico dello stress… . Premetto che sono donatore di sangue quindi i farmaci non li ho assunti.

Gennaio 2004
Seconda, ma minore d’intensità, crisi di cefalea.

Il risultato estetico diventa sempre più incoraggiante ed anche dal punto di vista della masticazione non ci sono problemi….Mi sentivo un leone perchè dopo tanto tempo avevo dei denti decenti, ed anche la masticazione era a posto, avevo anche iniziato a frequentare la palestra, con altri ottimi risultati.

Settembre 2004
Accuso le prime tensioni alla mandibola, mi sono rivolto al mio dentista esponendo il problema.
Consueto controllo della masticazione con cartine blu, ma avendomi modificato drasticamente la posizione dei denti, ogni volta che il dentista mi diceva chiudi la bocca, inserendo le cartine blu, io stringevo come un forsennato, perchè ero convinto che la mia chiusura dovesse essere quella e la mandibola prima o poi si sarebbe adattata alla nuova dentatura…insomma non volevo rischiare di dover tornare un passo indietro ed avere i tanto brutti denti storti.
Risultato che ad ogni controllo della masticazione i denti combaciavano alla perfezione con uno sforzo mascellare insostenibile a lungo, ed una chiusura assolutamente precaria.

Ottobre 2004 (e adesso arriva il bello)
Dopo uno esercizio in palestra sono cominciati dei dolori alla spalla destra, bicipite e tricipite destro, gomito destro e polso destro…sempre più acuti nei giorni a seguire.
Visita ortopedica
Visita Centro medico-sportivo
Diagnosi: Cervicaglia Destra
Terapia:
Toradol intramuscolare (come fare acqua)
Toradol con muscoril (idem)
Sirdalud (meno di prima)
Cortisone in endovena (solo dopo la 3° iniezione un leggero beneficio);

Novembre 2004
Passata la fase acuta
Visita Fisiatrica
Radiografie dinamiche della cervicale (osteofiti)
Elettromiografia polso destro, sospetto Tunnel Carpale
Ecografia Gomito Destro (leggero inspessimento del condilo)
Esame otovestibolare (devia leggermente a destra)
Stabilometria (secondo questa, il mio elemento di disturbo sono gli occhi..non i denti!)
TAC cervicale (leggera protrusione in C5-C6, e piccoli osteofiti in C3-C4)
Terapie:
Fisioterapia posturale 10 sedute (come nn averle fatte)
Correnti Diadinamiche 10 sedute (una doccia mi faceva star meglio) [Le correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza n.d.r ]
Laser 10 sedute (come sopra)
Massaggi cervico-dorsali (benefici temporanei max 2 giorni)
FisioKinesiTerapia assistita (ogni volta si accentuava il dolore).

Notalgia

Notalgia

Dicembre 2004
Visita Ortopedica
Esito: Cervicalgia destra (ma dai!) e Notalgia alla scapola destra
(nessuno sa cos’è una notalgia!) [La notalgia parestesica è una neuropatia sensoriale cronica caratterizzata da prurito interscapolare e/o sottoscapolare n.d.r.]
Terapie: Correnti Diadinamiche (figurati se spendo soldi per farne altre!)
Manipolazioni di Chiropratica o Osteopatia.
Risonanza magnetica (esito: nessuna compressione nervosa, nessuna protrusione, piccoli osteofiti..per forza, aggiungo io, la risonanza la fanno da sdraiati come possono vedere eventuali disfunzioni)
(Dal chiropratico c’ero già stato dall’osteopata no. Quindi proviamo anche questo).
Dopo le manipolazioni dall’osteopata stavo meglio ma egli stesso mi diceva di trovare sempre in disfunzione due vertebre dorsali e bisognava capire se la causa era ascendente o discendente (lui propendeva per discendente).
La depressione mi stava invadendo gli allenamenti in palestra praticamente sospesi. Ogni volta che tentavo di fare qualcosa voleva dire riaccentuare il dolore; apatia e tristezza erano le mie compagne.

Gennaio 2005
Trovo per caso il sito Dell’APPIM ( www.apppim.it)
Chiamo il numero di cellulare in sovrimpressione sulla pagina.
E dopo aver parlato con Adriana Valsecchi, ho fatto i tests che mi ha consigliato.
L’unico contatto dentale (alla Sbarra) era con l’incisivo destro.
Ovviamente se serravo la mascella tutti i denti toccavano ma con slittamento a sinistra della mandibola e con notevole sforzo per tenerla in posizione.

Gennaio 2005
Seduta studio dentisco
Il dentista a questo punto (vista la mia determinazione) non mi ha detto: “Stringi forte”, come le altre volte, ma: “Chiudi naturalmente”.
Dopo un attenta analisi mi ha alzato delle vecchie otturazioni sull’arcata superiore (so che a qualcuno potrebbero drizzarsi i capelli ma bisognerebbe entrare nel dettaglio tecnico della mia situazione per capire meglio il perchè è stato meglio alzare sopra e non sotto).
Ora sono passati due giorni e non posso dire che il dolore sia scomparso ma vi assicuro che l’infiammazione sta rientrando e sto molto meglio mi sto rigenerando.

Ho un altro appuntamento dal dentista per ulteriore controllo della masticazione.

Non Vi dico quanto mi è costato tutto questo in termini economici di tempo e non parliamo poi del morale!

Grazie di cuore ad Adriana. Vi farò sapere come procede
Ciao
Luca  di Varese

LETTERE IN REDAZIONE

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CI SCRIVE QUESTA AMICA:

Carissimi ieri tramite Carmi sono Venuta a conoscenza della vostra struttura vi giro il mess. sperando in un vostro aiuto ,in un vostro consiglio, in una vostra consulenza.

A marzo sono svenuta e ho rotto il condilo e 7 denti….
Da mesi fino ad oggi un odissea …
mi hanno fatto a Roma un occlusione con dei ferri per 30 giorni lasciandomi tutti I denti rotti in bocca conseguenza che sono andata in infezione e oltre ai denti già rotti per la caduta mi hanno spaccato anche i denti davanti (l’occlusione l’hanno eseguita sui denti davanti), tolta l occlusione mi ritrovo il condilo saldato malissimo, la mia Bocca non può più muoversi verso destra, la masticazione assente, mi hanno tolto 7 denti e predisposto per 5 impianti ho fatto un grande rialzo del seno mascellare di sinistra che il mio corpo ha rigettato ….Ho avuto per 3 mesi una sinusite purulenta, e ad oggi ho ancora un infezione in corso, mi hanno tolto un impianto e immediatamente rimesso un altro poco vicino …Sono andata dai più costosi maxillo facciali ma per ora nessuno sa precisamente cosa fare per migliorare questa situazione…La cosa che piú mi ha mandato in tilt è che nessun medico interpellato mi abbia dato una diagnosi e una cura uguale o simile ad un altro medico…si massacrano UNO con l altro e le soluzioni al problema sono sempre diverse….ad esempio prima metto i denti e poi lavoro sul condilo….o prima lavoro sul condilo e poi metto I denti? Ho fatto decine di TAC , di ortopanoramiche, di risonanze magnetiche….e non basta.

Ho speso ad oggi 6000 euro e sono al punto di partenza, a Roma per denti e condilo il solo PREVENTIVO era di 35.000 trentacinquemila Euro!!! Un mutuo praticamente…
Oggi mi ritrovo….senza denti, il condilo completamente storto, piango tutto il giorno, non mastico, sono nervosissima, la mia fisionomia è completamente cambiata non mi riconosco piú, mi vedo storta e invecchiata…Ho perso 7 kg in un mese con l’occlusione e ripreso 8 kg in due mesi tolta l’occlusione, ho costantemente dolore, la cervicali a pezzi, stanchezza cronica, occhi gonfi , i denti rimasti si stanno allargando, mal di testa, viso scavato! Premetto che ho 37 anni e da 20 anni non prendo (prendevo) medicine e non ero mai stata dal dottore……Detto questo ti chiedo secondo te A.P.P.I.M potrebbe aiutarmi???
E se si prima metto i denti e poi vado da loro o viceversa?? Scusa il disturbo, scusa l’irruenza, scusa lo scritto non curato ma ho buttato giù come se ti avessi davanti, scusa l’egoismo nel chiedervi un favore ….ma leggendo I tuoi post sento che potresti darmi un buon consiglio….Grazie di cuore.

A.M.

RISPOSTA:

Cara A. M., il condilo fratturato è l’aspetto meno importante in quanto non è l’osso storto che devia la bocca, ma la muscolatura a causa dello sbilanciamento dei denti, assenti in parte, rotti eccetera… Ormai e masaldato, quindi al condilo non pensare assolutamente… Non dargli importanza perché non ne ha proprio. Per quanto riguarda i denti estratti immagino ne manchino sopratutto nelle zone posteriori…e immagino che quelli anteriori rotti ti siano stati curati o sostituiti con delle capsule…Quasi sicuramente contatti sui denti anteriori, visto che mancano alcuni premolari e molari….A questa mancanza si puo’ ovviare usando il bite inferiore…e su questo intervenire con resine a freddo e trapanino usando i nostri test muscolari. Un’ultima cosa importante…quanti denti hai sull’arcata superiore? ti mancano quanti denti? premolari? molari? Abbiamo bisogno di questa conferma prima di poterti assicurare piena collaborazione a Rapallo e negli incontri…Ti dovessero mancare piu’ di 4 denti nell’arcata superiore, dovrai farti fare uno scheletrato in nylon dal tuo dentista di fiducia, perchè senza molari diventa faticoso, ma non impossibile, bilanciare una bocca e riportarla ad aprirsi in simmetria…dammi notizie.   (A. Valsecchi).

Ad oggi non ci ha più risposto, né purtrobbo abbiamo notizie in merito…I pazienti spesso chiedono, in ansia e con vigore risposte immediate, per poi sparire del tutto non appena si accenna al fatto che dovranno immergersi a fondo nella propria dimensione della salute, che è fatto personale.

AGGIORNAMENTO.

Ho ricevuto nuove notizie, che così mi ha risposto. Dopo i nostri  consigli la persona ha fatto tutt’altro, adeguandosi alle terapie esistenti e non ad una conoscenza della propria bocca con i test muscolari e i contatti e sfioramenti, così come APPIM consiglia. Ci scrive testualmente: “Ho fatto “bilanciamento”  (????) con un nuovo apparecchio movibile costato 1500 euro e sta sempre peggio ….ho perso tutte le speranze …ho la bocca distrutta e non ne vengo fuori ….proprio oggi mi sono ingoiata anche un dente, non masticando non ho sentito che si era staccato e l’ho ingoiato….posso dire di essere completamente distrutta moralmente, psicologicamente, fisicamente e finanziariamente. Ho provato di tutto e tutti dicono di essere i migliori la maggior parte dei medici che ho trovato alla fine erano e sono dei veri ciarlatani! “ E’ bene trascriverlo per far capire a tutti coloro che vengono indirizzati verso le tante terapie e metodi, certe realtà che bisogna conoscere, per spirito giornalistico, per pubblica utilità, per ammonimento e per capire che non è tutto oro quello che a inizio terapia viene presentato come facile e fattibile. Le terapie sono complesse e per noi solo un approccio che renda “adulto” l’assistito è il giusto modo di completare una corretta occlusione che sia come dicono sempre i medici “funzionale”. 

 

 

TROVAMI UNA SINDROME E TI INDICHERO’ UN BUSINESS: IL CASO DELLA FIBROMIALGIA

Fibromyalgia

Fibromyalgia : cefalea cronica, disturbi del sonno, difficoltà cognitive, di memoria, ansietà, depressione, dolore miofasciale, fatica, contrazioni, problemi urinari, problemi alla visione, DISFUZIONE MANDIBOLARE, problemi cutanei, dolore al petto, rigidità articolare al risveglio, sintomi di freddo e sensibilità chimica.

L’ERA DELLE SINDROMI: IL CASO FIBROMIALGIA = MALOCCLUSIONE

Fibromialgia :

  • cefalea cronica
  • disturbi del sonno 
  • difficoltà cognitive
  • di memoria
  • ansietà
  • depressione
  • dolore miofasciale
  • fatica
  • contrazioni
  • problemi urinari
  • problemi alla visione
  • DISFUNZIONE MANDIBOLARE
  • problemi cutanei
  • dolore al petto
  • rigidità articolare al risveglio
  • sintomi di freddo e sensibilità chimica

Oltrepassando una certa soglia-limite individuale, scoppiano tanti disturbi, quasi tutti contemporaneamente. il soggetto si sente invecchiato di colpo…il corpo è fuori dal controllo…tutto diventa difficile, anche rapportarsi con la gente, confrontarsi, scontrarsi con il carattere altrui.  Fisicamente si riscontrano tanti sintomi. Oggi parliamo della Fibromialgia.

FIBROMIALGIA

Se i medici non conoscono i problemi legati alla malocclusione e dello sbilanciamento mandibolare, come fanno a sapere se l’eziologia e’ sconosciuta o se la causa risiede nel mal combaciamento dei denti? Appunto, non lo sanno e persistono in terapie inconcludenti. Non e’ un caso che i sintomi della fibromialgia sono gli stessi della malocclusione, sono sintomi della medesima situazione. Ma ripeto, non conoscendo i problemi legati alla malocclusione diagnosticano la inesistente fibromialgia  come anche la CFS (Chronic Fatigue Syndrome) o la meteoropatia, etc..e tutte queste non sono riconducibili a specifiche  patologie, ma per ignoranza ne vengono create, al posto della sindrome occluso posturale, per pura comodità. Il mondo diagnostico ormai è pieno di sindromi con cure fallimentari. E ormai le cure sono confuse con la diagnosi. Viceversa ci sono casi conosciuti da noi che hanno risolto la Fibromyalgia creandosi da soli le condizioni di auto-bilanciamento. Modificando anche di poco l’inclinazione della mandibola, con l’inserimento in bocca del bite, di colpo si puo’ recuperare sicurezza e energia..proseguendo nel lavoro di bilanciamento, arriva il momento in cui, senza accorgersene, i disturbi scompaiono…cambia la vita…si ricomincia cioè a vivere; non si spiegherebbe altrimenti come mai alcune persone risentono di minimi difetti di occlusione, e altre invece vivono normalmente senza denunciare particolari disturbi, nonostante a volte l’assenza di denti di sostegno.. la spiegazione è che nel progredire inarrestabile dello sbilanciamento da usura, si supera quella soglia che manteneva sopiti i disturbi.

L’ERA DELLE SINDROMI
Non si ha nessun dubbio ad affermare che il 90% dei sintomi descritti da chi soffre di tale “sindrome” (non è una patologia, attenzione!) sono causati da sbilanciamento mandibolare, la sindrome come descritta semplicemente non esiste. E i trigger points danno reazione praticamente a tutti i soggetti.
Ma, c’è un ma. I pazienti fibromialgici sono i primi a rifiutare il collegamento con la mandibola sbilanciata e con l’occlusione. Si possono riferire da parte nostra due pazienti in Molise risolte anche dopo aver adeguato i contatti per poche settimane e non in maniera perfetta. Eppure i risultati sono stati evidenti. 
Ma ragioniamo meglio: i fibromialgici hanno spessissimo un problema ai muscoli ATM (articolazione temporo-mandibolare ). E’ innegabile.Si può quasi dire che sia una chiave diagnostica,insieme ovviamente ad altri parametri, in questo siamo bene informati e da molto tempo. E’ molto frequente che i muscoli atm siano coinvolti.

I rapporti causa effetto tra fibromialgia e malocclusione chiaramente son tutti da esplorare e quindi da valutare con i Test Muscolari Appim e calco alla mano. Di fatto un fattore scatenante della fibromialgia (che è drammatica e dolorosa, non dimentichiamolo) potrebbe tranquillamente essere la malocclusione, chi puo’ escluderlo. E quindi Test Muscolari ci aiuteranno a fugare ogni dubbio.
Il fattore di innesco quale sia non sa. Nè si conosce. Curioso, vero? Chiaramente anche per rispetto ai fibromialgici noi possiamo limitarci a considerare alcune corrispondenze tra FBM e DCCM..
Ma, tantissimi aspetti sintomatici si sovrappongono enormemente.
Sicuramente certi malocclusi giovani o che presentano schiena curva, reimpostandosi di bocca recupererebbero la schiena e credo non si sia mai vista una persona simmetrica anche di corpo (nel camminare perlomeno) che soffra di fibromialgia. Semplicemente non esistono.

IL CICLO DELLA FIBROMIALGIA:

  1. DOLORE – TENSIONE MUSCOLARE
  2. SENSAZIONE DI STRESS QUOTIDIANA
  3. LIMITAZIONE NELLE ATTIVITÀ’
  4. RIGIDITÀ’ MUSCOLARE
  5. FATICA CRONICA
  6. DEPRESSIONE
  7. TUTTI SINTOMI DELLA MALOCCLUSIONE …

  8. STRANO, VERO?

Il Ciclo della Fibromialgia: Dolore -> Tensione Muscolare -> Stress quotidiano -> Attività limitata -> Rigidità muscolare -> Fatica -> Depressione

Il Ciclo della Fibromialgia: Dolore -> Tensione Muscolare -> Stress quotidiano -> Attività limitata -> Rigidità muscolare -> Fatica -> Depressione

Esistono delle persone simmetriche in viso che pur tuttavia hanno problemi di squilibrio posturale e altri diritti di schiena ai quali mancano i denti.
Tutto sta come prima cosa a sistemare i contatti carenti che risultano sicuramente tali alla prova delle cartine blu e ai Test Muscolari e all’osservazione del calco e poi verificare i disturbi lamentati tipo la fibromialgia, l’instabilità nel camminare, i problemi agli occhi, la stanchezza muscolare…sono tanti i tipi di disturbi collegabili alla bocca, invisibili ad occhio nudo e a volte bastano due millimetri in difetto o in eccesso per risentire di tensioni o instabilità. A volte un sovraccarico su due denti invece che su quattro, premolari e molari. Da notare che, come anche nel disegno, viene riferito che spesso una persona fibromialgica ha difficoltà a “far combaciare le arcate dentarie”, come se passato lo stress le arcate per miracolo potrebbero tornare a combaciare perfettamente. Esse non potranno. Se non provando ad Auto-Bilanciarsi. D’altra parte le persone che hanno risolto la fibromialgia solo attraverso il bilanciamento mandibolare e che conosciamo e sono state seguite personalmente, sono almeno due. Risolto, non migliorato o alleviato i sintomi. Risolto, guarite.

Suggeriamo a tutti coloro che si rendono conto di questa strana e progressiva difficoltà a rapportarsi con la gente, di sperimentare il bite. Non serve dover raggiungere il massimo della perfezione..assolutamente no. A coloro che capiranno l’importanza di una riabilitazione definitiva, e che posseggono curiosità e tenacia, a costoro suggerisco di non accontentarsi del benessere raggiunto, in quanto la malocclusione negli anni non si arresta mai.

la malocclusione crea un’infinità di disturbi bel corpo e raramente in bocca.
Lo sbilanciamento muscolare della mandibola altera tutti collegamenti muscolari e scheletrici a partire da collo, schiena ecc…osservarsi mentre si cammina, quando si sta dritti, come si cede da un lato, .se si hanno le spalle storte, le braccia di diversa forza? Iniziamo a riflettere su quello. Lo schiocco, se esiste, denota comunque problema di denti.  Farsi fare un bite inferiore rigido e un calco in gesso, e poi acquistare resine e trapanino e lavorare sulla superficie del bite alla ricerca delel simmetrie di contatto dentario alla Sbarra è un suggerimento di buon senso.

©2014, 2015 a cura di C. Morcone – APPIM

METEOROPATICO A CHI?

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METEOROPATICO A CHI?

Il vento vi eccita o vi innervosisce? 
Sentite con anticipo l’arrivo di un temporale? 
Non siete matti, solo meteoropatici, ossia sensibili al tempo atmosferico. 


O meglio: si è malocclusi e muscolarmente sbilanciati, quindi suscettibili all’umidità in maniera esasperata.  E sappiamo che è lo Sbilanciamento Mandibolare e i contatti dentari non corretti a creare tutta questa disarmonia anche a livello di “Termoregolazione Corporea” e dei tassi di umidità, come è evidente da casi e casi risolti da bilancianti che non temono più caldo umido asfissiante e di conseguenza anche freddo, vento, scirocco e piogge…Ma facciamo un passo indietro. 


Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, esiste una correlazione tra clima e comportamento: infatti noi disponiamo di un meccanismo fisiologico di dispersione o produzione di calore che permette di mantenere la temperatura corporea costante. La temperatura esterna influenza questo “termometro” interno provocando la comparsa di stanchezza, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, cefalea, etc. 
L’abbassamento improvviso delle temperature provoca vasocostrizione e aumento della pressione sanguigna, risultando pericoloso per es. per i cardiopatici, ma anche problemi all’apparato respiratorio, con aumento di asma, infezioni alle vie aeree, bronchiti e broncopolmoniti. 


Si potrà obiettare che anche gli animali sono sensibili al clima. Certo devono esserlo, vivendo all’aperto o comunque a contatto maggiore con la natura e gli istinti ma essi non stanno male, se sono animali sani, percepiscono solo il cambiamento climatico e vi si adattano. Come ogni forma sana intelligente sul pianeta. Mentre la persona, se accusa questi problemi derivanti dal tempo atmosferico sta male. 
Ma questo può succedere solo allo sbilanciato, perché i contatti non sono corretti e il rapporto cranio-mandibola è inadeguato e il mascellare non chiude come coperchio su scatola, cuspidi in fossa e incisivi e canini sulle guide, che scendono sopra i denti mandibolari, in rapporto armonico, come viene spiegato nei libri, video, incontri dell’APPIM, da venti anni ormai. Senza smentita. 

Che sia caldo o che sia freddo, comunque, il tempo influisce sullo stato psicofisico del maloccluso: 
Per esempio, il vento caldo e secco si ripercuote sull’umore, provocando nervosismo, ansia e depressione. Il vento gelido e secco della tramontana fa aumentare reumatismi e asma. Il temporale può provocare mal di testa: secondo uno studio dell’Università di Cincinnati il temporale aumenta l’insorgere delle cefalee di circa il 30%. 
Quando piove molto possono aumentare le allergie: i granuli di polline vengono infatti dispersi meglio nell’ambiente. 
Inoltre, quando si dice che si “sente” il cambiamento di tempo attraverso i dolori alle ossa, possiamo crederlo veramente: gli studi confermano che cambiamento di umidità e temperatura può aumentare malattie come artrite e reumatismi anche 2 o 3 giorni prima della perturbazione. 
Tutti sintomi dello Sbilanciato muscolare e tutti peraltro già risolti ampiamente dai bilanciati risolti, riabilitati da anni. 

La meteoropatia non è un problema immaginario: sentire il tempo è un disturbo diffuso e riguarda una persona su tre, proprio perché lo sbilanciamento muscolare è così vasto, anche nei cosiddetti “asintomatici”. Non faranno però riferimento al proprio sbilanciamento, ma daranno la colpa alla “sindrome” e al “tempo”. 
I sintomi dell’adattamento difficile sono: mal di testa, dolori muscolari, dolori migranti alle articolazioni e sindromi ansiose-depressive e difficoltà digestive. Alcune persone avvertono il disagio anche in anticipo e mostrano antenne sensibili capaci di sentire un temporale o la neve con due o tre giorni in anticipo. 


Le perturbazioni, con i loro spesso veloci e profondi mutamenti di temperatura, pressione e/o tasso di umidità, sembrano stimolare anche la produzione di ACHT, un ormone prodotto dall’Ipofisi, causando sintomi di ansia e problemi psicosomatici. Tale ormone regola la secrezione di un’altra sostanza ormonale, ovvero il celeberrimo Cortisolo
L’ACHT reprime inoltre i livelli di endorfine, con il conseguente aumento di sensibilità al dolore, e quelli di Adrenalina e Noradrenalina (altri due importanti Neurotrasmettitori), rendendo l’individuo meno capace di rispondere prontamente ed efficacemente ad eventuali stress psicofisici. Non esistono patologie o problemi psicologici afferenti a questa sindrome..ma soltanto di ordine fisico nei contatti e solo attraverso i contatti dentari corretti e una Simmetria muscolare mandibolare così come indirizziamo e insegniamo all’APPIM da anni. L’unica certezza è che solo nelle persone non bilanciate muscolarmente succede questo. Nei riabilitati nel giro di pochi mesi scompare la criticità e nel giro di 12 mesi circa le cose migliorano col tempo dato che il sistema di termoregolazione, così come quello immunitario, si rafforzano con il tempo, non con le terapie anche alternative e prodotti anche naturali. Si rafforza automaticamente nel tempo, quando non viene attaccato. 

SI DIVIDE IN GENERE IN TRE BRANCHE: 
a) Igropatie. Si tratta di un complesso di sintomi associati alla presenza di un forte tasso di umidità nell’aria, a volte prossimo al 100%, che agisce sull’organismo umano rallentando o bloccando la traspirazione e l’evaporazione a livello epidermico. Non è perfettamente chiaro in che misura i climi molto umidi, come per es. quelli tropicali estivi, possano influire sulle forme artroreumatiche. 
b) Anemopatie. Sono sindromi molto diffuse, che si presentano in relazione a venti particolari. 
Si presenta con rilassamento generale psicofisico, ipotensione arteriosa, poliuria, stato d’ansia, irrequietezza, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione (che può comportare un aumento degli infortuni stradali e sul lavoro), riacutizzazione di nevralgie o nevriti e, nei soggetti predisposti, anche ictus, infarti, trombosi, accessi asmatici, coliche addominali, epatiche e renali. 
c) Ionopatie. Prendono il nome di ionopatie tutte quelle sindromi che sono legate alla rapida variazione della ionizzazione dell’aria, da positiva a negativa, durante il passaggio di una perturbazione temporalesca a carattere di fronte freddo, oppure da negativa a positiva prima e durante il passaggio di un fronte caldo. 
Dato però che i meteorolabili sono anche neurolabili a cui la componente allergopatica che è quasi sempre associata. E anche questi sono sintomi dello Sbilanciamento. 
“Talvolta è una cefalea, oppure la nausea o un dolore articolare: il cambiamento climatico viene annunciato da un sintomo chiave e raramente viene smentito. La causa sembra essere un’alterazione del sistema di termoregolazione: l’ipotalamo risponde alla variazione atmosferica con la produzione di serotonina, che media lo stress, e con l’attivazione del surrene, che regola il ritmo sonno e la veglia. 
Le meteoropatie secondarie, che sono le più note, si presentano come aggravamenti o riacutizzazioni di malattie croniche, infiammatorie o degenerative, a carico di vari organi, sistemi ed apparati dell’organismo umano. In esse sono particolarmente interessati: l’ipotalamo che invia neuro-ormoni all’ipofisi anteriore e all’ipofisi posteriore modulandone l’attività. 
E’ facile notare che le cicatrici fanno più male quando cambia il tempo; che l’attacco asmatico è più frequente quando ci sono variazioni o perturbazioni atmosferiche. O ancora persone oggetti che avevano reazioni particolari dal punto di vista cardiaco. Queste in definitiva sono le malattie secondarie, cioè che esistevano prima che si verificasse un evento meteorologico; poi al verificarsi di tale evento si scatenano e aumentano la loro intensità. 


Accenneremo poi delle malattie da fohn o scirocco, ovvero del vento. Quando invece c’è vento di scirocco o fohn l’aria è composta principalmente da ioni positivi. E allora la gente sbilanciata sta male, è ipertesa o è soggetta a cali repentini di pressione, si soffre di mal di testa, che è molto frequente, o si verifica un aumento delle catecolamine nel sangue. La reazione in molti casi è il bisogno di sdraiarsi, l’impossibilità di svolgere i propri compiti, crisi di pianto e disperazione, sembra incredibile ma questi sono i i sintomi per alcune persone sensibili alla termoregolazione corporea dovuta allo sbilanciamento mandibolare. 
Chi è colpito da meteoropatia soffre già di qualche patologia: asma, artrosi, disturbi circolatori. Per questo è necessario distinguere il depresso da altre forme patologiche. E anche qui ritornano gli stessi sintomi dello Sbilanciamento muscolare mandibolare.” 
Quali sono i trattamenti? Trattamenti con tecniche sullo stress (parola magica!) e patologie reali correlate. Talassoterapia e fangoterapia, agopuntura, fitoterapia, cure per le bronchiti e apparato respiratorio, inalazioni, fanghi, bagni, idromassaggi… 


Tutte cose inutili per un bilanciato. Non ne ha bisogno. Bilanciandosi di bocca, con una buona Simmetria di Contatti, quando vedrete un bel temporale o la pioggia o la Luna piena o il vento di scirocco o fohn non si avrà più nessun effetto negativo. Tutto sarà tranquillo e pacifico e se qualcuno vi chiederà se siete ancora meteoropatici si potrà sempre rispondere “Meteoropatico a chi???”. 

[C. Morcone]


Bibliografia 

www. treccani . it/enciclopedia/meteoropatia) — Intervista col prof. R. Gualtierotti, Fondatore del centro di ricerca di bioclimatologia all’Università degli Studi di Milano Patologie croniche osteo-neuroarticolari. 
bimbonaturale.org 
[digilander.libero.it
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M.D. Morgan, M.J. Moran, Weather and people, Upper Saddle River (NJ), Prentice Hall, 1997. 
D.R. Thompson et al., Meteorological factors and the time of onset of chest pain in acute myocardial infarction, «International Journal of Biometeorology», 1996, 39, 3, pp. 116-20.

IO NON HO PAURA

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IO NON HO PAURA

Se non si inizia bene, si rischia di fare solo confusione e danneggiarsi con le proprie mani. Bisogna aver chiaro il processo che ci ha condotto ad una certa forma del bite dopo qualche mese, ricordarsi e scrivere su un quaderno o su un file dedicato, le intuizioni, le progressioni e il procedimento. per ovviare a confusione, nervosismo o scoraggiamento per gli ostacoli che ci saranno sicuramente durante il percorso di riabilitazione.
Il bite reagisce bene quando è a contatto con le mucose orali o comunque in ambiente liquido, come un bicchiere d’acqua, per restare elastico e fare in modo che le aggiunte di resina non si stacchino. Le aggiunte andranno fatte invece su bite asciutto. Altrimenti capita che il bite si sente duro al contatto, pieno di asperità, anche se fosse stato comodo fino all’ultima modifica.
Dalla nostra esperienza sappiamo che gli ultimi sintomi apparsi sono anche quelli che andranno via per primi, perché non ancora “cronicizzati” anche se sappiamo che col tempo quel termine “cronico” perde decisamente il suo valore ineluttabile. Spasmi neuromoscolari , algie al trigemino, infiammazioni del nervo sciatico, lombalgie e i nervosismi e frustrazioni di entità che solo i malocclusi capiscono, tutto questo può tornare nuovamente se l’uso del bite è saltuario o non si applicano le modifiche in tempo utile da fare in modo che ai Test Muscolari tutto venga percepito simultaneamente, sia Fosse che Stop di retrusione.
Se non si inizia bene in maniera razionale, sapendo il primo contatto alla Sbarra e riposizionando il resto dei denti a contatto con test muscolari incrociati  e con le cartine, sicuramente poi si lascia perdere e si relativizza tutto. Serve un po’ di sforzo iniziale e imparare la Teoria dal materiale didattico e dai corsi fino al laboratorio.
I dolori lombari e gli spasmi scompariranno e spesso si potrà avvertire una bella sensazione fresco rigenerante e rilassante sui masseteri fino al collo. Forse il famoso Qi della cultura taoista cinese…
Non si può quindi lasciare il bite a se stesso perchè la malocclusione procede sempre e bisogna arrestarla e riposizionarla e se purtroppo ma se si ha in mente l’obiettivo. il percorso tortuoso diventa più veloce e anche manualmente sarà facile. Certo nessun altro può farlo al posto nostro. I denti sono onesti: dovremmo esserlo anche noi stessi e chi ci cura.
(c) 2014 – C. Morcone – APPIM

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