La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘fisiologica’

L’ASSE DI PRESSIONE

Dentist

L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti

E’ inutile andare a ricercare rapporti in asse tra denti antagonisti per garantirsi un asse di pressione uniforme e adeguato. L’asse di pressione è dato dalle altezze dei denti, nonostante un rapporto estetico tra denti superiori e inferiori eventualmente fuori asse anatomico, ammesso che la mandibola deviata sia stata riposizionata in torsione verso destra o verso sinistra per centrare meglio le labbra tra di loro. E’ quindi lo spessore delle fosse e degli stop dei denti inferiori (premolari e molari) che deve garantire un Asse di Pressione muscolare esente da scivolamenti ed effetti leva dannosi per gengive e radici, mentre per il Gruppo anteriore l’ASSE DI PRESSIONE non dipende dalla inclinazione dei denti frontali, non soltanto da loro, ma soprattutto dipende dalle sequenze di sfioramento, che siano tali da non bloccare le escursioni o da impedir loro quegli sfioramenti dei quali hanno bisogno i denti che se in eccesso o in difetto provocano gli stessi danni. Se quindi gli sfioramenti sono troppo ravvicinati bisognerà rimediare con il trapano possibilmente nei versanti palatali; mentre se insufficienti bisognerà spessorare sempre i versanti interni dei denti centrali superiori o del canino che in certi casi accettano aggiunte meglio degli inferiori.

Qualsiasi porzione della superficie dei denti spostati rispetto ad una ideale simmetria può essere utilizzata per accogliere stop e fosse, in modo da sostenere stabilmente mandibola, collo, cranio e così via. Qualsiasi porzione in zona distale o mesiale del dente inferiore, linguale o vestibolare; da qualsiasi parte si possono eseguire certe finte otturazioni bilancianti, spessorando ove serve. E’ per questo motivo di ragionamento sofisticato e apparentemente complesso, seppur logico e comprensibile da chi arriva già ad un bilanciamento sufficiente, che il discorso del morso scheletrico portato avanti dagli Ortodonzisti per dare una parvenza di scientificità al loro bisogno di fare e di fatturare è un discorso al quale opporsi con assoluta convinzione. Oltretutto vi è da considerare che la posizione del mento, legata alla conformazione delle Fosse, è una posizione muscolare che va verificata con i test di controllo. A cosa serve spostare i denti come elementi singoli o in gruppo, in avanti o all’indietro con un trattamento ortodontico, quando in pochi minuti la mandibola può essere riposizionata grazie a queste finte otturazioni spessoranti,  in barba a tutti i discorsi pseudoscientifici di chi non sa neppure vede il Lato Alto e il Lato Basso di un paziente?

Smettiamola di prendere per oro colato le chiacchiere trite e ritrite di chi è cieco e vuole sconvolgere occlusioni che hanno bisogno spesso di ritocchi minimi.

©2008, 2015 A. Valsecchi – a cura di C. Morcone 

Annunci

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

XRAY-FEMALE-800pixels_1

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

I RIFERIMENTI
Gli angoli degli occhi e quelli delle labbra sono riferimenti certi. Gli occhi sono un riferimento fisso. Le labbra denotano lo sbilanciamento. Confrontali tra di loro e vedrai lo sbilanciamento. Il naso lascialo stare per ora, è davvero secondario. Poi collega l’angolo dell’occhio di destra con l’angolo del labbro di destra. Idem a sinistra…

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

LA POSTURA
Valuta quale guancia presenta il collegamento occhio-labbro più lungo. Ove il rapporto occhio-labbro è più lungo, lì esiste maggior spessore dentario…Con mandibola sbilanciata si hanno spalle storte e un’anca più alta dell’altra e quindi gambe apparentemente diseguali. Solo per via delle anche asimmetriche. Raddrizzandosi di spalle il bacino si normalizza, e anche le gambe ritornano ad essere di eguale lunghezza. la stessa cosa dicasi quando si cammina. Il maloccluso, lo sbilanciato, ha una gamba rigida e una che cede. La stessa persona dopo cammina con andatura simmetrica…il ginocchio non cede più sul lato che era “basso”. Certo che le due gambe sono identiche e che e’ solo una questione di postura sbilanciata.

SPALLA ALTA, DENTI ALTI
Pero’ se da un lato i denti sono ‘alti’ e quindi la spalla sale e l’anca pure, la gamba che dimostra di avere il pantalone corto sara’ sempre la stessa. A destra il jeans toccherà terra invece, in quanto il bacino e l’anca cedendo daranno alla gamba l’aspetto di un arto senza energia, zoppicante, con un ginocchio che cede e un piede che si solleva con difficoltà dal pavimento. Normalmente e’ sufficiente osservare di spalle una persona per individuare il lato dei denti bassi . Se al lato basso corrisponde spalla bassa, la testa tende a cadere su quel lato e in caso di camminata instabile la gamba debole sarà sempre quella del lato basso.

PER CHI INIZIA IL DISCORSO COL PIEDE SBAGLIATO
“Ma con una laterodeviazione la testa puo’ cadere sul lato opposto, creando cosi’ una diversa compensazione della colonna vertebrale”.

  • Se per laterodeviazione si intende mento fuori asse, non ci siamo proprio. Il mento si sposta dall’asse verso il lato basso non verso il lato alto.
  • Se per laterodeviazione intendiamo l’inclinazione del cranioanche qui non ci siamo, perché il cranio si inclina dal lato del collo morbido e quindi verso il lato basso di denti. Nessuno può inclinare la testa nella zona “alta” di denti, ma come fa? E’ impossibile. Se il collo è rigido, solo alzando la spalla potrebbe, ma non tenendo la spalla bassa.

XRAY-MALE-800pixels_1

2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

original

TESTA COLLO E MANDIBOLA SBILANCIATA

Domanda: Come si fa a tenere dritta una testa su un corpo dalla mandibola sbilanciata?
Risposta: Non si può. 

La testa si piegherà assieme al collo dal lato ove manca spessore dentario. Si piegherà quindi sulla spalla debole e bassa e dal lato dell’anca bassa. Perchè non può in linea di massima la testa piegarsi sulla spalla forte, dove insiste maggior spessore dentario? Perché il collo è rigido, la spalla forte tende a salire, così pure l’anca, la gamba appare più corta e il collo rigido impedisce alla testa di piegarsi. Ci sono casi in cui dolori all’orecchio portano il paziente a ridurre certe tensioni muscolari avvicinando la spalla forte e il lato alto della bocca ma normalmente ci si piega dal lato ove il collo cede e la testa si avvicina alla spalla, sul lato dentario Basso.

Tutto il cranio, compresa la mandibola, segue l’inclinazione imposta dal collo. Ma attenzione al collo. Esso imprime solo la direzione ma non ne è certamente la causa dei mali. Certamente se il collo non è dritto tutto si storta, sia chiaro. appena però si spessora con il bite o composito o con semplici spessori di carta morbida o garza pressata in bocca il cranio poco dopo torna al suo posto sul collo. Quindi la causa non sono le vertebre, esse seguono i movimenti delle articolazioni, del peso del cranio in una certa direzione.. Tutti i riferimenti del viso ritornano paralleli al pavimento se nella bocca sono presenti spessori bilanciati (quindi coerenti con la natura del movimento e con l’anatomia).

poor posture

Se i denti mancassero o fossero occlusalmente incongruenti tra la parte destra e la sinistra, cosa succederebbe?

Lo sappiamo bene cosa cambiano:

  1. – L’inclinazione del collo

  2. – l’inclinazione della testa

  3. – l’inclinazione delle spalle

  4. – gli occhi e/o la linea che collega le pupille

  5. – la linea delle labbra a denti stretti

  6. – le cavità glenoidee e i condili

  7. – la posizione del mento

  8. – la linea verticale che collega il naso al mento

  9. – la linea verticale che collega il labbro superiore con il centro del labbro inferiore

  10. – la forma della guancia DX e SX.

La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi…così come i condili.
D’altra parte, il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il labbro inferiore risulta spostato, anche il mento risulterà tale rispetto al cranio-mascella, mentre il naso difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente se non con una certa differenza e solo in alcune persone, di dimensione e forma diversa delle due narici, per cui una potrebbe apparire più grande e allungata dell’altra.

Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile, dato che i denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco e non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici o i condili.
Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione…solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda ma non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.

Ed ora, non resta che andare allo specchio ad osservarti…

© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: