La Salute con l'Occlusione Muscolare

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SI PUÒ BANALIZZARE L’EMICRANIA? EPPURE SUCCEDE, LEGGI

emicrania

Se da un lato la medicina prolifera sempre più di sindromi e terapie a ritmi da cinematografia Hollywoodiana, dall’altra l’industria cosiddetta “alternativa”, che si fa chiamare naturale, che di alternativo ormai non ha più nulla visti i fatturati, ebbene questa industria degli integratori e preparati, banalizza spesso e volentieri le malattie…e i sintomi della MALOCCLUSIONE. Questo genera dubbi e angosce, “Quindi è grave o non è grave quello che ho?”

Si può banalizzare tutto ormai, anche l’EMICRANIA.
Vedo in un supermercato Bio un prodotto (che poi mi informo essere integratore) che curerebbe il mal di testa, l’emicrania a base di Zenzero.
Non avendo effetti collaterali, in quanto al massimo (AL MASSIMO, ripeto) allevierebbe il sintomo. Al minimo non fa niente…(come l’omeopatia).
Poche pastiglie di qualche grammo a 13 Euro…
Leggo che bisogna fare cicli di 120 giorni, due volte l’anno..Facendo i conti della serva, 200 Euro l’anno.
Per curare?
No, per integrare…
Si può banalizzare una patologia grave e invalidante come l’Emicrania? Si possono usare strategie di marketing tali da semplificare questioni di occlusione importanti?
Certo che si può..a scapito dei pazienti.
Con 200 Euro e poco più si compra il bite, calco trapano e resine e ci si Bilancia per eliminare la Causa.
Ci tengo a precisare per informazione, che lo zenzero costa circa 6 Euro al KILO.

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DAMMI LA MANO

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DAMMI LA MANO

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il Bilanciamento di denti e di bocca, il dolore artrosico alle mani viene principalmente percepito generalmente all’aumento dell’umidità e del freddo stagionale e scompare gia’ in corso di autoriabilitazione.

Un dolore principalmente può presentarsi, per esempio, alla base delle dita, con nocche dolenti, dita irrigidite che non rispondono più, doloanti, dove si si rilevano Tendinite, Tenosinovite che è l’infiammazione della guaina del tendine del pollice, il Dito a Scatto, dove il dito si blocca e scatta autonomamente e incontrollato, la Tendinite degli estensori del carpo dove vi è difficoltà o impossibilità a chiudere ed aprire la propria mano…Il dolore si può estendere fino al gomito. Esso è, se non invalidante nelle forme lievi, certamente fastidioso, innervosisce, ci si sente fragili, impossibilitati ad eseguire movimenti semplicissimi. E’ davvero frustrante…come tutti i dolori di questo tipo.

Se vi è presente infiammazione è bene andare a tamponare come di prassi con antinfiammatori non steoidei, ghiaccio, riposo..che bene non fanno e vi è attualmente un abuso di questi anche secondo consigli  e studi ben precisi (l’Osservatorio multidisciplinare di Roccadaspide [SA], conferma tra le altre cose che gli antiinfiammatori se abusati arrecano deficit cardiaci e l’Italia spiegano è tra i primi paesi al Mondo nel consumo di FANS ed inibitori COX-2)  ma è chiaro che se il problema rende la vita difficile si prova di tutto e questi farmaci sono comodi per andare avanti e risolvere il dolore..D’altra parte esistono pomate, bustine orali, granuli, pillole, finanche fitoterapia ed omeopatia  e preparati indicati o consigliati con passaparola, che non hanno niente a che vedere con il problema o hanno un effetto blando o ricadono nel placebo..Per contrastare le infiammazioni però, si fa di tutto. Certo i pazienti vogliono subito risolvere, una bustina e via..ma così non è. E i preparati per quanto efficaci essi siano, non risolveranno che il dolore ma non la causa. E’ un tamponamento necessario ma momentaneo.
Anche perchè di giorno bisogna lavorare e di notte (in genere) dormire. E di notte si scatenano le sensazioni di fastidio.
La notte le sensazioni possono principalmente essere quelle di mano di legno, mano assente oppure formicolante. E’ sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente.
E sappiamo che quanto è presente una infiammazione facilmente il corpo della persona malocclusa è soggetta ad altri problemi che non collega minimamente al disturbo di occlusione dentaria: lacrimazione eccessiva oppure occhio troppo asciutto, dolori alle palpebre, fastidi alla gola, raucedine, fischi e ronzii…problemi agli altri inferiori che formicolano anch’essi..succede. Si cerca conforto non comprendendo le cause, attribuendole all’età, allo stato precario di salute, eppure possono comparire anche a persone giovani, che agli esami del caso, non presentano la benchè minima patologia. Ma in realtà cosa succede?
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Succede che la mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea (ATM). Avvengono compressioni a distanza; per cui, i muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro, e non è poi così difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso su un buon atlante di anatomia.

Questi disturbi, peraltro, scompaiono a bilanciamento durante lo stesso e a bilanciamento avvenuto e non sono malattie del collagene, circolatorie o altro…sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre anche se potrebbero capitare a persone giovani, ma i medici ancor oggi, continuano a far perdere tempo in esami che non vanno al nocciolo della questione e cercano di  prendere tempo, a parlare di malattie dell’eta’  anche a 40 anni…ma quale età..E non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente…D’altra parte i pazienti vogliono tutto e subito, velocemente e senza faticare assolutamente per concentrarsi sul proprio problema e per risolvere la situazione. Intanto i malati aumentano e soluzione in giro non se ne vedono, almeno da parte nostra, all’orizzonte.

Così i mille esami per dire che non abbiamo quasi niente, con la persona che viene rassicurata momentaneamente per fare ritorno a casa, con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti, ignorando che la sua soluzione sia a portata di bocca.  Consigliamo quindi ai medici di far eseguire volentieri i test muscolari APPIM, per controllare se essi presentino o meno problemi di sbilanciamento mandibolare e alle persone di eseguirli autonomamente e sincerarsi che i propri problemi derivino da questo o da questioni di altro tipo.

(c) 2005, 2014 A. Valsecchi, C. Morcone

 

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