La Salute con l'Occlusione Muscolare

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TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE ?

TANTI SINTOMI NESSUN RISULTATO, E’ MALOCCLUSIONE?

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE - dal sito www.appim.it

I TRE TIPI DI SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE – dal sito http://www.appim.it

Riceviamo questa email di una simpatizzante APPIM: Sintomi e Inizio Bilanciamento Mandibolare.
Ho 26 anni e da sei ho cominciato ad aver svariati disturbi a causa di malocclusione e disfunzione dell’ATM.
Riassumerò molto brevemente la mia storia.
Ho cross-bite ( morso crociato ) sul canino inferiore destro e affollamento dei denti anteriori dell’arcata inferiore con conseguente laterodeviazione della mandibola a destra.
Ho girato tanti specialisti, ho portato 5 bite diversi (4 superiori, 1 inferiore), ho fatto fisioterapia da un fisioterapista – kinesiologo per la riabilitazione dell’ATM, mi hanno tolto 2 molari SANI, ho fatto diverse sedute da un osteopata…in conclusione ho speso tanti soldi INUTILMENTE.

La situazione non accenna a migliorare neanche un po’, anzi peggiora.
Le descrivo i miei sintomi:

 vertigini (non ho equilibrio e mi sembra di vivere su una nave)
– cefalea
– disturbi visivi (dolore ai muscoli Oculari- fotofobia – visione sfocata). Preciso che agli occhi non ho nulla
– nausea
– click mandibolare
– difficoltà ad aprire la bocca
– impossibilità a mangiare cibi duri
– contrattura cervicale perenne da un anno
– mal di collo
– mal di schiena
– dolore alle braccia e debolezza (a volte non riesco a tenere in mano la cornetta del telefono o non riesco a pettinarmi)
– formicolio alle mani
– dolori brucianti nella zona lombare sinistra
– dolore all’ orecchio destro e acufeni. Preciso che all’orecchio non ho nulla
– ginocchio sinistro molto dolorante e che cede (cado spesso e ho molta difficoltà a fare le scale)
– dolore alle piante dei piedi
– squilibrio posturale generale

La prego mi dica cosa devo fare…La sbarra non è possibile per me visto che spesso non riesco neanche a stare in piedi non so come potrei appendermi con questa debolezza muscolare.

RISPOSTA: 

Prendi il bite inferiore rigido e mettilo in bocca…stringi le guance e batti i denti…cerca il punto alto, rilevalo con la cartina blu che comprerai dal cartolaio (Kores o Pelikan). Incomincia così, da seduta davanti ad uno specchio posato su un tavolino e cerca le simmetrie di contatto. Non spessorare il bite con resina più di tanto dove lo senti basso mentre stringi le guance. Non spostare il mento in avanti o di lato mentre chiudi, né alterare la traiettoria muscolare in simmetria che imposterai davanti allo specchio mentre movimenti la mandibola.

Vai per gradi, con molta cautela, senza farti prendere dal panico. Dedica tante ore di fila al bite e rifletti sulle sensazioni di contatto. Inizialmente farai una grande confusione e quindi non perderti d’animo. Ci sono i post, le email,  il DVD, il libro e gli incontri di gruppo. Fai degli schemi e rifletti più che puoi e modifica leggermente ogni volta sia quando spessori con la resina (Palavit 55 o Lang Splintline) sia quando elimini spessore, sempre poco per volta. Vedrai ad ogni modifica effettuata bene che nascerà un senso di benessere; non spaventarti dei fastidi a volte prodotti solo da un minuscolo precontatto.
Leggi più che puoi qui sul blog, gruppo FB, poni domande, andando in “cerca” e digitando tag o parole chiave quale : precontatto, bite, stop, bilanciamento, collo, test muscolari, Bacio, Coca-Cola, Altalena dei Masseteri…etc. Il tuo obiettivo è raggiungere le simmetrie di contatto tra premolare di destra e premolare di sinistra quando stringi i denti sulle Fosse del bite (nella prova del Bacio) e le simmetrie di contatto su tutti gli stop di retrusione quando aspiri l’aria a denti stretti (nella prova della Coca-Cola).
Quando potrai appenderti alla Sbarra o alla porta di casa dovrai sentire il bite sui due lati contemporaneamente (nelle Fosse). Intanto fatti fare un bel calco in gesso dei tuoi denti e incomincia ad osservare le Cuspidi Palatine superiori che ci interessano e debbono coincidere con le fosse del bite. Le fosse del bite le creerai tu usando la resina morbida e chiudendo seduta a schiena e testa diritta davanti allo specchio. A resine secche dovrai poi con il trapanino e la cartina blu fare piazza pulita attorno al punto di contatto, salvando solo lo stop di retrusione che si trova sul davanti di ogni fossa. A quel punto, se ti troverai in difficoltà chiederai aiuto a qualcuno di noi più esperto, ad un tecnico e medico che conosca i test muscolari e li applichi nel proprio lavoro; intanto incomincia lì, abbassa quindi il bite ove è troppo alto. Se dopo aver fatto scuola sul bite, avrai intenzione di terminare il lavoro, lo dovrai certo fare con l’aiuto di un dentista (che conosca le manovre e il metodo APPIM)… Il bite non va portato a vita ma solo per il periodo del bilanciamento, per imparare ad ottenere le simmetrie di contatto e sempre, tutto il giorno e notte, tranne quando ovviamente si mangia. I punti di contatto sono dell’ordine di pochi millimetri (non centimetri!) e d’altronde se vuoi star bene, dovrai pure arrivare a far coincidere queste piccole superfici di dente in modo da sentirti in asse e bilanciata. Facci sapere.

 

© 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

 

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DAMMI LA MANO

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DAMMI LA MANO

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il Bilanciamento di denti e di bocca, il dolore artrosico alle mani viene principalmente percepito generalmente all’aumento dell’umidità e del freddo stagionale e scompare gia’ in corso di autoriabilitazione.

Un dolore principalmente può presentarsi, per esempio, alla base delle dita, con nocche dolenti, dita irrigidite che non rispondono più, doloanti, dove si si rilevano Tendinite, Tenosinovite che è l’infiammazione della guaina del tendine del pollice, il Dito a Scatto, dove il dito si blocca e scatta autonomamente e incontrollato, la Tendinite degli estensori del carpo dove vi è difficoltà o impossibilità a chiudere ed aprire la propria mano…Il dolore si può estendere fino al gomito. Esso è, se non invalidante nelle forme lievi, certamente fastidioso, innervosisce, ci si sente fragili, impossibilitati ad eseguire movimenti semplicissimi. E’ davvero frustrante…come tutti i dolori di questo tipo.

Se vi è presente infiammazione è bene andare a tamponare come di prassi con antinfiammatori non steoidei, ghiaccio, riposo..che bene non fanno e vi è attualmente un abuso di questi anche secondo consigli  e studi ben precisi (l’Osservatorio multidisciplinare di Roccadaspide [SA], conferma tra le altre cose che gli antiinfiammatori se abusati arrecano deficit cardiaci e l’Italia spiegano è tra i primi paesi al Mondo nel consumo di FANS ed inibitori COX-2)  ma è chiaro che se il problema rende la vita difficile si prova di tutto e questi farmaci sono comodi per andare avanti e risolvere il dolore..D’altra parte esistono pomate, bustine orali, granuli, pillole, finanche fitoterapia ed omeopatia  e preparati indicati o consigliati con passaparola, che non hanno niente a che vedere con il problema o hanno un effetto blando o ricadono nel placebo..Per contrastare le infiammazioni però, si fa di tutto. Certo i pazienti vogliono subito risolvere, una bustina e via..ma così non è. E i preparati per quanto efficaci essi siano, non risolveranno che il dolore ma non la causa. E’ un tamponamento necessario ma momentaneo.
Anche perchè di giorno bisogna lavorare e di notte (in genere) dormire. E di notte si scatenano le sensazioni di fastidio.
La notte le sensazioni possono principalmente essere quelle di mano di legno, mano assente oppure formicolante. E’ sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente.
E sappiamo che quanto è presente una infiammazione facilmente il corpo della persona malocclusa è soggetta ad altri problemi che non collega minimamente al disturbo di occlusione dentaria: lacrimazione eccessiva oppure occhio troppo asciutto, dolori alle palpebre, fastidi alla gola, raucedine, fischi e ronzii…problemi agli altri inferiori che formicolano anch’essi..succede. Si cerca conforto non comprendendo le cause, attribuendole all’età, allo stato precario di salute, eppure possono comparire anche a persone giovani, che agli esami del caso, non presentano la benchè minima patologia. Ma in realtà cosa succede?
Finger-abduction
Succede che la mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea (ATM). Avvengono compressioni a distanza; per cui, i muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro, e non è poi così difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso su un buon atlante di anatomia.

Questi disturbi, peraltro, scompaiono a bilanciamento durante lo stesso e a bilanciamento avvenuto e non sono malattie del collagene, circolatorie o altro…sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre anche se potrebbero capitare a persone giovani, ma i medici ancor oggi, continuano a far perdere tempo in esami che non vanno al nocciolo della questione e cercano di  prendere tempo, a parlare di malattie dell’eta’  anche a 40 anni…ma quale età..E non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente…D’altra parte i pazienti vogliono tutto e subito, velocemente e senza faticare assolutamente per concentrarsi sul proprio problema e per risolvere la situazione. Intanto i malati aumentano e soluzione in giro non se ne vedono, almeno da parte nostra, all’orizzonte.

Così i mille esami per dire che non abbiamo quasi niente, con la persona che viene rassicurata momentaneamente per fare ritorno a casa, con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti, ignorando che la sua soluzione sia a portata di bocca.  Consigliamo quindi ai medici di far eseguire volentieri i test muscolari APPIM, per controllare se essi presentino o meno problemi di sbilanciamento mandibolare e alle persone di eseguirli autonomamente e sincerarsi che i propri problemi derivino da questo o da questioni di altro tipo.

(c) 2005, 2014 A. Valsecchi, C. Morcone

 

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