La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘gambe’

DOVE POSSO FARE IL METODO?

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Rispondo a chi manda email e messaggi con richieste di “Dove poter fare il metodo Appim?”. Il metodo è possibile farlo ottimamente proprio perché si agisce a casa propria, in un personale ed organizzato angolo, con i propri tempi che saranno necessariamente però, per scoraggiare i superficiali, molto più frequenti di quelli di un professionista perché comunque, per avere certi “miracoli” , bisogna sudare le famose sette camicie ed anche qualcuna in più..non serve, nel caso del Bilanciamento mandibolare alcuna laurea, attestato accademico, cattedra od altro. Cosa serve? Forse serve qualcosa in più che non è questo poc’anzi descritto.

Bisogna essere soltanto, e non è poco, consapevoli e capaci con fiducia di poter agire previo e con una guida costante, seppur, ed anche qui per scoraggiare i superficiali, altrimenti non ci saranno risoluzioni definitive se non parziali o creare difficoltà e problemi…non si può comunque stare male perché in ogni caso bisogna essere nella condizione di avere meno confusione mentale e dolori possibili, compatibilmente col proprio stato e fare in modo che essi non peggiorino, per cui vi si dirà in questo caso sicuramente di affidarvi al vostro medico di base per tamponare nel caso, prima di agire poi col percorso e tante sono le persone a cui bisogna dire, contrariandole, di rivolgersi prima alla medicina di diversi ambiti, per arginare e recuperare un minimo di forze perchè il Bilanciamento è impegnativo, andare a ritroso verso la soluzione del problema, l’eradicazione del male, non è affatto compito semplice, seppure appartiene di diritto al paziente, non al medico o geni dell’occlusione che si autonominano ogni giorno da decenni…ripeto, appartiene alla persona che detiene la questione, nella materia della malocclusione, ed è questa che deve risolverlo. Il dentista edotto e formato Appim potrà solo registrare e considerare come il paziente in un discorso di partnership non di subalternità senza indurre paure e dubbi illogici, ma del resto per esempio, nel caso di qualche problema nel caso in cui si sia ancora principianti, basta togliere  subito il bite, non restare con i precontatti scomodi a lungo, cercare un dialogo di ascolto e collaborazione di auto-aiuto con chi ha fatto la formazione che sa come dare consigli, che però andranno seguiti necessariamente. La fiducia reciproca è alla base del rapporto interpersonale, a maggior ragione nello specifico. La fermezza e la rigidità non sono, come capita, motivo di chiusura ma è solo per non farVi perdere tempo in inutili elucubrazioni mentali e pratiche irrilevanti o imprecise, già risolte da tempo, visto che i migliori e raffinati conoscitori delle connessioni bocca-corpo, denti-corpo, denti-postura, occlusione muscolare, sintomi e soluzioni degli stessi, siamo i sottoscritti.

Chi afferma che tutto sarà veloce e immediato basta affidarsi e pagare aprendo la bocca non dice il vero, mente sapendo di mentire o vive di ingenuità proprie e proiettate, ma ad ogni modo le vie sono e saranno per TUTTI i malocclusi tortuose e ignote Senza i 4 test muscolari APPIM incrociati e senza il nostro aiuto saranno non solo impervie ma anche de tutto buie.

C. Morcone , 2016 appimlab amministratore 

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TI SEMBRA DI CAMMINARE BENE?

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Francis Bacon, 1940

Vuoi cambiare modo di camminare?
Ti sembra di camminare male, dorso curvo, spalla alta, zoppichi: controlla l’occlusione, cerca le simmetrie, appenditi alla Sbarra. Devi sentire 4 denti di qua e 4 di là insieme, CONTEMPORANEAMENTE.
Hai un braccio debole e una spalla bassa, hai un ginocchio che cede e tendi a trascinare quel piede. Alza i denti dalla parte ove cedi.
Cammini muovendo troppo le spalle: attento ai denti posteriori, forse sono troppo bassi, tocchi troppo sui denti anteriori che forse sono già consumati. Cammini mettendo i piedi male, uno di qua e uno di là… e non hai energia quando sollevi un peso…
Hai il collo rigido da un lato: rialza i denti dal lato opposto.
In auto fai fatica ad usare i pedali, l’anca ha un problema: attento ai precontatti di retrusione.
La testa tende a cadere in avanti: sei basso sui molari
La testa tende a cadere all’indietro: sei basso sui premolari
Appenditi alla sbarra e batti i denti per verificare i punti di fossa e subito dopo aspira l’aria a denti stretti e cerca il precontatto di retrusione che ti blocca l’anca, la spalla, il braccio.
Devi solo riflettere sulle simmetrie. Non puoi nelle manovre di controllo sentire solo un dente o due.
Ne hai in bocca 4 di qua e 4 di là: e allora perché mai non devi sentirli tutti insieme nello sforzo delle manovre.

C. Morcone 2012, 2016 – appimlab

INSONNIA E MALOCCLUSIONE

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Gli italiani dormono poco. Troppo poco…e male.
Gli ultimi dati sono scoraggianti.:
Gli insonni cronici sono 4 milioni
Quasi il 10 % della popolazione soffre della sindrome di gambe senza riposo, prima causa di insonnia. Oltre due milioni di italiani lamentano apnee ostruttive del sonno. Ma le conseguenze per chi riposa poco possono essere gravi.

E qui il discorso cade sempre sull’argomento che ci interessa, dopo aver risolto e insegnato a risolvere i problemi del sonno, tra le altre cose, probabilmente, molto probabilmente, sintomi di malocclusione. Quei pazienti che non sanno di esserlo, che sono poi la maggioranza.
Magari persone a cui nessuno gli ha mai fatto capire prima e mai parlato di denti e contatti, di fosse, di posizioni occlusali e quali siano benefiche per il riposo, di stop di retrusione, di lato alto-basso, di certe regole non scritte ma della natura, nonchè dell’estetica come specchio della funzionalità dell’ingranaggio stesso tra le due arcate..dello sbilanciamento mandibolare, dell’asimmetria.
Anzi magari viene detto da professionisti, che è pure normale essere asimmetrici, addirittura benefico..
Ci sono anche le cliniche che curano il sonno..e i tanti medici di base..
Far eseguire ai propri pazienti insonni osservando, e controllando con i test muscolari APPIM se effettivamente c’è un problema a carico dell’occlusione potrebbe far recuperare e dormire sonni tranquilli a tutti. Nel vero senso della parola.

C. Morcone 2015 

I SINTOMI RISOLTI E RISOLVIBILI COL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

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  • Una migliore vascolarizzazione e del midollo dovrebbe in effetti rallentare l’invecchiamento organico , mantenendo in efficacia il ricambio cellulare, la trasmissione neuronale, il sistema circolatorio venoso e arterioso, la produzione di liquor cerebrale cefalorachidiano, la produzione ormonale, la funzionalità degli organi quindi e l’elasticità mentale, muscolare, cartilaginea, non ultimo quella scheletrica, la percezione degli odori e dei rumori amplificata e migliorata, la vista e la resistenza al freddo e al caldo.
  • Sconfiggendo così i famosi e temuti malesseri della vecchiaia quali le artrosi secondarie e le deformazioni collegate, i dolori alla schiena, le scoliosi, le ernie cervicali e discali, la tendenza a curvare il dorso, gli zoppicamenti, la pensantezza delle gambe, i dolori trigeminali, i dolori a occhi, orecchie, naso, il senso di freddo a mani, piedi, naso.
  • La lacrimazione eccessiva o insufficiente, la rinorrea, le tachicardie, le aritmie, le demenze senili transitorie, la ripetizione di concetti negativi, la paura del futuro, il pessimismo cronico, la tendenza al pianto e all’isolamento, la difficoltà ad alimentarsi e i disturbi alimentari psicogeni, l’osteoporosi per la difficoltà al trasporto di pesi, la stanchezza diffusa.
  • I comportamenti autodistruttivi, il disagio psichico (anche nei giovani), le perversioni, il masochismo, il vittimismo, gli atteggiamenti passivo-aggressivi, alcune forme di depressione che tende al suicidio, certi comportamenti infantili prepotenti, e in moltissimi l’instabilità caratteriale, l’ansia irrefrenabile e inappagamento continuo che porta a parafunzioni. 

Tutto ciò si può dire tranquillamente collegato alla malocclusione dentaria.

  1. Perchè mai il paziente che presenta disturbi di carattere reumatico, neurologico, psicologico, ortopedico non viene sottoposto ad una visita di controllo del Bilanciamento mandibolare, essendo ormai possibile sostenere che queste “malattie” potrebbero essere conseguenze dell’alterato posizionamento mandibolare? 
  2. Perchè imbottire le persone di inutili farmaci e terapie costose o lunghe o fallimentari del tutto o in parte, quando un Bilanciamento Dentario potrebbe alleviare o eliminare del tutto in tempi brevi i disturbi sopra elencati che ormai tutti conoscono?

A. Valsecchi, Appunti Rossi pag. 58 1991 – 2013 a cura di C. Morcone 

LA MANDIBOLA SBILANCIATA E IL SISTEMA NERVOSO 2/2

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  1. Dalla compressione del tratto cervicale possono derivare nell’individuo disteso scariche elettriche alle gambe nel sonno e sensazioni di caduta, nonostante la testa collo e corpo si trovino saldamente sostenuti? Pare di si.
  2. Possono le compromesse condizioni midollari e vascolari collegate alla sofferenza cervicale e all’alterata postura scheletrica influenzare negativamente la via della temperatura ipotalamica e i centri termoregolatori, così come abbassano la resistenza fisica e psichica, visto che il giovane maloccluso soffre il freddo tanto quanto l’anziano (maloccluso)? Pare di si.
  3. La resistenza al freddo migliora nel riabilitato, tanto da fargli affrontare delle situazioni di freddo impensabili; tanto da fargli ritenere poco gradevoli (contrariamente a prima) ambienti, abbigliamenti e bagni particolarmente caldi.
  4. Scompaiono contemporaneamente i disturbi infiammatori a mani, piedi, spalle e schiena e i dolori in tutto il corpo di tipo reumatico, mentre permangono le deformazioni anatomiche da quei disturbi causate in precedenza.
  5. La compromissione cervicale (sia essa evidente o meno) rappresenta una strozzatura delle vie di trasmissione che altera l’individuo nella sua globalità, accentuando alcuni lati negativi della personalità. Anche se, a volte, portarli all’eccesso si rivela poi fruttuoso.
  6. La persona intelligente  malocclusa, ha in realtà un’attività cerebrale più intensa e una maggiore capacità di critica e ragionamento rispetto alla persona bene occlusa. Questa vive lasciando più tranquillo il proprio cervello, vive con maggior ottimismo, con minor emotività e più distacco dalle situazioni che prima potevano creare collera o rancori; tanto che tende più al riso che al pianto (contrariamente al maloccluso), anche in momenti di particolare tensione psicologica. Però il benoccluso ha la capacità di poter valutare con maggiore obiettività e chiarezza le personalità che lo circondano e le situazioni. Ben padrone dei propri nervi, sentendosi più forte, affronta situazioni difficili senza stress e senza ansia e ha sul lavoro una resistenza fisica ben maggiore.
  7. Il soggetto bilanciato muscolarmente non piange più, non è ansioso, è portato al sorriso abituale che diventa un atteggiamento muscolare automatico del suo viso (così che perde la faccia cupa dei malocclusi che per sorridere devono compiere un deciso sforzo muscolare) e tende all’euforia, perchè si sente in una sensazione di benessere fisico permanente e forse anche perchè la migliorata vascolarizzazione e ossigenazione delle vie midollari, migliorano la risposta inconscia del sistema nervoso.
  8. Questo Benessere Fisico potrebbe essere paragonato al raggiungimento della Felicità, se per felicità si intende la serenità, l’equilibrio, l’autocontrollo, uno stato duraturo di contentezza interiore.

© appim A. Valsecchi, Appunti Rossi, 1991-2013 ed. pag. 57, 58 a cura di C. Morcone 

TERMINI RICERCATI SU QUESTO BLOG

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Termini ricercati ieri sul blog (sono più o meno sempre gli stessi):

  • – Cosa significa protrusione
  • – si possono limare gli incisivi superiori
  • – malocclusione e dolore gambe
  • – nevralgia cervico-facciale
  • – un occhio più grande dell’altro
  • – occlusione bite cambia continuamente
  • – gamba destra piu corta psicosomatica  (?)

e questo da un anno e mezzo e continuamente…e poi non diciamo che i malocclusi sintomatici sono pochi…che gli altri sono fortunati..è che sono inconsapevoli. Da un certo punto di vista meglio che lo siano, non avendo una strada certa non conoscendo l’Appim…dall’altra meglio che ne siano al corrente per risolvere i loro problemi. In ogni caso, l’INFORMAZIONE corretta la diamo noi, qui, ora. Tramite esperienza e risoluzione dei termini ricercati su in alto.
Certo la psicosomatica ha fatto più danni che altro, a leggere certe ricerche dei termini..specialmente se applicata come viene applicata…e ci sono caduto anche io, leggendo i testi classici.
Con i selfie, l’unica cosa positiva è che almeno si accorgono di essere asimmetrici…
E che i termini tecnici piano piano si conoscono..questo è il bello di internet. Senza di questo non saremmo qui e senza questo gruppo su questa piattaforma creata dal sottoscritto, nemmeno. Lo sappiamo che la vita è dura, lamentarsi non serve, fatevi i selfie e osservate lo sbilanciamento piuttosto, condividete senza farvi problemi bufale e poi non condividete i nostri post utili a tutti…potreste salvare la vita a qualcuno, o almeno dargli speranza. E comunque si, le gambe tornano in asse con l’occlusione in poche settimane, occhio pure, le nevralgie spariscono e se l’occlusione sul bite cambia continuamente, c’è da lavorare, lavorare sodo.
Buon lavoro.

A GAMBE LEVATE DALLA MALOCCLUSIONE

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Le gambe non ci reggono? Sentiamo dolore alla pianta del piede? Dolore al gluteo che sentiamo più piccolo dell’altro? Ma perché succede questo? E sentiamo che un ginocchio cede e l’altro scrocchia mentre ci abbassiamo?
Abbiamo la sensazione di dondolare le spalle mentre camminiamo? Abbiamo la sensazione che le gambe tremano e vanno letteralmente da sole anche a zig zag? Tendiamo ad incavarci di torace, infossando il collo tra le spalle, come se avessimo sempre freddo? Cerchiamo di camminare con le ginocchia rigide e mentre così facciamo vediamo un po’ dove chiudono i denti. Ma un attimo: siamo sicuri di sentirli sui due lati o forse quando camminiamo come tanti soldatini li sentiamo solo davanti o solo di lato e forse solo sul premolare e basta? Tutto questo possiamo collegarlo alla Malocclusione?

Facciamo finta di doverci buttare a terra come se recitassimo a teatro, un po’ cadenti, quasi afflosciati, da quale lato ci lasceremo cadere, forse dal lato del ginocchio rigido? Forse dal lato invece della spalla bassa e del ginocchio che cede? E ancora, facciamo finta di dover aspettare una persona per mezz’ora per strada e di non poterci sedere né appoggiare ad un muro: su quale gamba ci sosteniamo meglio? Sarà la gamba debole che ci reggerà o quella rigida e forte? Se fosse quella debole la gamba sulla quale ci sosteniamo più volentieri per quella mezz’ora, proviamo a cercare di capire il perché.

Dobbiamo capire che la malocclusione ha, paradossalmente più effetto quasi nelle parti più lontane dalla bocca che quasi in quelle vicine ad essa. Piedi, gambe, inguine, zona del bacino e glutei sono estremamente collegati alla malocclusione, perché il movimento, tramite la mandibola e i contatti dentari, si ripercuote attraverso la colonna vertebrale fino al sacro e al bacino in maniera vibratoria profonda attraverso i fasci muscolari, nervosi superficiali e profondi. Chi si bilancia bene, già dalle prime sedute di autobilanciamento sperimenta l’appoggio contemporaneo della postura. Qualcosa che non aveva mai sperimentato prima e che non l’abbandonerà più. E’ puramente un fatto di spessori bilancianti nell’armonia dell’occlusione dentaria. Con tutte le proprie regole precise e dettagliate che qui descriviamo nei 415 articoli precedenti, ed oltre.

©2007, 2015,  A. Valsecchi a cura di C. Morcone 

SCOPRI COME SARAI SENZA MALOCCLUSIONE

Sfera dal Cubo

Sfera dal Cubo

SCOPRI COME SARAI SENZA MALOCCLUSIONE

Raggiungere un bilanciamento perfetto può essere paragonabile alla costruzione manuale di una sfera iniziando da un cubo di pietra. Chi non ne capisce il senso di questa celebre frase negli anni, ha fallito sempre nella pratica.

La perfezione però è un lavoro che prevede un’abilità, una tenacia, un occhio e una voglia di rilevare le minime imperfezioni tale e quale quello di ridurre via via le dimensioni della sfera stessa non ancora perfettamente tonda, che rasenta l’esagerazione o una forma di manìa ma comunque con occhio equilibrato e cercare di mantenersi in questo stato solo per il tempo utile al Bilanciamento…dipende comunque dai caratteri impegnarsi così a fondo, dal tempo disponibile e dalla presenza o meno di caratteristiche dentarie che permettano il proseguimento del lavoro senza scontrarsi con degli ostacoli eliminando i quali si produrrebbero danni di altro tipo. Dopodiché i denti e il loro linguaggio segreto saranno una semplice routine e un meccanismo così chiaro da essere banale e i messaggi chiarissimi e trasparenti, quando prima erano oscuri e si era pieni di dubbi.

Il fatto di non raggiungere il 100% del Bilanciamento e di accontentarsi del 90 % od 80%, ad esempio, non comporta assolutamente problemi. I disturbi saranno già scomparsi, l’elasticità muscolare recuperata, idem la postura. E’ solo questione di un puntiglio accompagnato sicuramente da un miglioramento ulteriore della propria schiena e della sicurezza interiore, di tipo personale.
Passare da una malocclusione sintomatica ad un buon bilanciamento che ci avrà fatto recuperare certe simmetrie estetiche sarà comunque fonte di tranquillità anche per il nostro futuro, perché sapremo che tenendo d’occhio i denti negli anni, non perdendoli, avremo la garanzia di non ricascare in certi disturbi tipici dell’età adulta e della vecchiaia…non è cosa da poco aver messo fuori gioco certi tipi di invalidità e certe malattie tipo l’artrosi.

Saremo perfettamente bilanciati quando:

a- Sentiremo contattare 4 denti per parte contemporaneamente quando appesi alla SBARRA
b- Facendo Bacio sentiremo i due premolari DX-SX contemporaneamente
c- Facendo CocaCola sentiremo Stop di retrusione uniformi sui due lati
d-Non avremo più scivolamenti asimmetrici chiudendo da riposo a Intercuspidazione né serramento né parafunzioni .
e-Masticheremo sui due lati automaticamente senza avere un lato di preferenza
f- Porteremo i pesi con il braccio destro o con il sinistro senza alzare la spalla
g- Non accavalleremo più una gamba sull’altra
h- Cammineremo senza avere cedimenti da un lato
i- Attraverseremo la strada girando velocemente collo e cranio sue due lati
l- Non soffriremo più di torcicollo né di collo rigido né di cervicalgia
m- Non soffriremo più di malattie infiammatorie degenerative coinvolgenti  i tessuti periarticolari e scapolo-omerali né di artrosi o infiammazioni muscolari e problemi di tipo neuromuscolare.

DA BILANCIATO SARÒ QUINDI:

Il riabilitato non dorme però sempre diritto e fermo, si gira da un lato e poi dall’altro, si pone obliquo, si arrotola, perché un minimo di sbilanciamento gli suggerisce ancora che sta più comodo girato su un fianco, senza dover pero’ così restare tutta notte come in precedenza. Lascia e riprende quella posizione in modo inconscio. E’ un po’ come quando si accavallano le gambe: prima si accavallava sempre la gamba forte (lato alto dei denti), poi si accavalla un po’ una gamba e un po’ l’altra. Ma anzi direi che a fine riabilitazione si perde l’abitudine di accavallare costantemente le gambe. Quando si è alti di denti a destra ad esempio, si accavalla la gamba destra sulla sinistra, a meno che si abbia un dolore all’anca destra che impedisca il movimento. La stessa cosa dicasi per la guancia che poggia sul cuscino.
In questo caso è pero’ il contrario.. si poggia sul cuscino la guancia del lato dentario basso a meno che un dolore all’orecchio ti obblighi a fare il contrario. Ma successivamente, a bilanciamento avanzato, essa non è più una esigenza muscolare ma diventa una scelta consapevole.

LE MIE PIACEVOLI ABITUDINI FUTURE

A bilanciamento avanzato quindi le abitudini posturali cambiano: si cammina in modo simmetrico; non si sente più il bisogno di accavallare le gambe, si mastica su ambo i lati indifferentemente; non ci si morde il labbro superiore o inferiore, non si mettono le dita in bocca, con una disposizione alla suzione di falangi e oggetti appuntiti come matite, gomme, sigarette…né ci si dondola da fermi o si tengono le punte dei piedi in dentro o in fuori, né ci si tiene la testa con le mani, o piegare il collo da un lato durante una discussione o camminare rumorosamente ciondolando o rapidamente a piccoli passetti o camminare non in linea retta ma via via spostandosi verso un lato oppure in maniera tortuosa e così via. Non ci si sostiene più con la mano sotto la guancia quando si legge o si studia o si guida. Si diventa equilibrati anche in ciò che chiameremmo posture inconsce e linguaggi del corpo. Esse sono in realtà solo esigenze più fisiche e legate ad esigenze muscolari, che emotive e/o psicologiche. Si starà tranquillità e contentezza costante.

2004, 2010, 2014 © A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) APPIM

SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

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SPALLA ALTA SPALLA BASSA, GAMBA CORTA GAMBA LUNGA

I RIFERIMENTI
Gli angoli degli occhi e quelli delle labbra sono riferimenti certi. Gli occhi sono un riferimento fisso. Le labbra denotano lo sbilanciamento. Confrontali tra di loro e vedrai lo sbilanciamento. Il naso lascialo stare per ora, è davvero secondario. Poi collega l’angolo dell’occhio di destra con l’angolo del labbro di destra. Idem a sinistra…

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

lato alto lato basso collo spalle schiena = occlusione muscolare della mandibola.

LA POSTURA
Valuta quale guancia presenta il collegamento occhio-labbro più lungo. Ove il rapporto occhio-labbro è più lungo, lì esiste maggior spessore dentario…Con mandibola sbilanciata si hanno spalle storte e un’anca più alta dell’altra e quindi gambe apparentemente diseguali. Solo per via delle anche asimmetriche. Raddrizzandosi di spalle il bacino si normalizza, e anche le gambe ritornano ad essere di eguale lunghezza. la stessa cosa dicasi quando si cammina. Il maloccluso, lo sbilanciato, ha una gamba rigida e una che cede. La stessa persona dopo cammina con andatura simmetrica…il ginocchio non cede più sul lato che era “basso”. Certo che le due gambe sono identiche e che e’ solo una questione di postura sbilanciata.

SPALLA ALTA, DENTI ALTI
Pero’ se da un lato i denti sono ‘alti’ e quindi la spalla sale e l’anca pure, la gamba che dimostra di avere il pantalone corto sara’ sempre la stessa. A destra il jeans toccherà terra invece, in quanto il bacino e l’anca cedendo daranno alla gamba l’aspetto di un arto senza energia, zoppicante, con un ginocchio che cede e un piede che si solleva con difficoltà dal pavimento. Normalmente e’ sufficiente osservare di spalle una persona per individuare il lato dei denti bassi . Se al lato basso corrisponde spalla bassa, la testa tende a cadere su quel lato e in caso di camminata instabile la gamba debole sarà sempre quella del lato basso.

PER CHI INIZIA IL DISCORSO COL PIEDE SBAGLIATO
“Ma con una laterodeviazione la testa puo’ cadere sul lato opposto, creando cosi’ una diversa compensazione della colonna vertebrale”.

  • Se per laterodeviazione si intende mento fuori asse, non ci siamo proprio. Il mento si sposta dall’asse verso il lato basso non verso il lato alto.
  • Se per laterodeviazione intendiamo l’inclinazione del cranioanche qui non ci siamo, perché il cranio si inclina dal lato del collo morbido e quindi verso il lato basso di denti. Nessuno può inclinare la testa nella zona “alta” di denti, ma come fa? E’ impossibile. Se il collo è rigido, solo alzando la spalla potrebbe, ma non tenendo la spalla bassa.

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2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

VALUTIAMOCI DA SOLI !

Test della Sbarra

Test della Sbarra

VALUTIAMOCI DA SOLI !

  • a – appeso alla sbarra battendo i denti, quale dente senti ?

  • b – aspirando l’aria a denti stretti quale dente senti ?

  • c – mentre stringi le guance e metti le labbra a Bacio quale premolare tocca per primo? Il premolare di destra o quello di sinistra ?

  • d – quando mastichi, da che lato mastichi ?

  • e – quando accavalli le gambe quale gamba accavalli ?

  • f – quando dormi, quale guancia poggia sul cuscino ?

  • g – quando vai al supermercato con quale braccio porti la borsa della spesa ?

  • h – quando giri il collo, da quale lato lo giri più volentieri ?

  • i – quando ti metti davanti allo specchio, quale spalla è più alta dell’altra ?

  • l – quando sorridi, da che lato le labbra tendono a salire maggiormente ?

  • m – qual’è il sopracciglio più alto ?

  • n – quale l’anca più alta ?

  • o – quale la gamba con il bordo del pantalone piu’ corto ?

  • p – quale l’occhio più basso ?

  • q – su che spalla si inclina volentieri la testa ?

  • r – quale la mano con formicolio la notte ?

  • s – quale il ginocchio che scrocchia quando ti pieghi ?

  • t – quale la mano con maggior forza fisica ?

  • u – con quale braccio riesci a sollevare una valigia pesante ?

  • v – sicuro che quando cammini pesti sul pavimento con eguale forza ?

  • z – sicuro che quando stringi i denti contatti senza fastidiosi scivolamenti?

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