La Salute con l'Occlusione Muscolare

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UNA STRADA CONCRETA PER UNA SCHIENA DRITTA SIMMETRICA ED EFFICIENTE E NON SOLO…

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Siamo attorniati da persone digiune di regole di occlusione e assolutamente refrattarie ad eseguire i Test muscolari sui pazienti e clienti,  temendo oltretutto di renderli troppo attenti alle asimmetrie di contatto presenti e residue, timorosi di vedersi rifiutare il pagamento della parcella.

Gli Operatori del settore, oltre ai vari riabilitatori, dando troppo valore alle RX e ai tracciati e pedane ed altro, in pratica dimostrano di non saper dare valore alla muscolatura e alle regole dei contatti dentari, ai fatti. Non hanno ancora capito che solo i controlli muscolari conducono i condili al loro posto sempre che sui denti vangano eseguiti gli opportuni sostegni bilancianti e in fondo non serve osservare i denti in bocca per valutarne l’adeguatezza.

Non è meglio forse valutare la schiena e il modo asimmetrico di camminare del paziente?

Ma non si possono sottovalutare i contatti tra dente e dente senza contatti solidi sui quali effettuare i controlli, come si fa a valutare l’orientamento bilanciato di una mandibola? Impossibile, come si fa a salvare impianti e denti? 
Una bocca deve presentare un’occlusione nelle regole, non può prescindere dalla guida canina, dalla guida incisiva, dagli stop di retrusione, dall’asse muscolare, dalle altezze posteriori in linea con i premolari. Non si possono sottovalutare i precontatti, le vie di uscita che ti bloccano, le morsicature delle guance, la tendenza al bruxismo , l’instabilità mandibolare , le altalene, gli scivolamenti asimmetrici.

Ma come? Abbiamo la possibilità di ricostruire denti come mai forse abbiamo avuto, possiamo tenerci diritti di schiena come degli atleti, possiamo camminare come dei Re e sentirci sicuri di noi nonostante tutto e invece dobbiamo penare, soffrire, sentirci insoddisfatti e pieni di ansie e di complessi solo perché qualcuno ha deciso di costruirci denti infischiandosene della loro conformazione? 
E’ vero che il paziente a volte percepisce al contrario certe sensazioni, non essendo mai stato abituato a ragionare di denti, ma perbacco, il Dentista che impernia la sua attività sulla ricostruzione di quattro elementi per parte, deve saper interpretare qualsiasi discorso giusto o sbagliato, ponendo domande aggiuntive è un gioco “incastrare” il paziente nelle sue contraddizioni; è un gioco utile per il paziente che inizia a distinguere e per il medico che deve farsi un quadro il più possibile preciso dei problemi esistenti.

Abbiamo suggerito con l’aiuto di tutti voi una strada concreta; abbiamo insistito affinché venisse presa in considerazione; abbiamo seppellito certe sicurezze della medicina odontoiatrica tradizionale, portando prove; abbiamo sconvolti alcuni loro dogmi ragionando; abbiamo riscritto il modo di osservare il paziente, di fare diagnosi, di curarlo nei molteplici campi influenzati dalla malocclusione. 
Abbiamo individuato con sicurezza il collegamento tra salute mentale e corpo sbilanciato, tra malattie fisiche e mandibola sbilanciata, possiamo provarlo in ogni minuto…che dobbiamo fare di più? Dovremmo lasciare che le cose si sviluppino da sole? Che i medici se ne rendano conto con un ritardo inaccettabile ? 

La lotta deve avvenire nelle loro coscienze, nelle Università…lasciamo che si macerino, che si sentano a disagio nei loro camici bianchi quando un paziente pone loro e pretende risposte precise, che si sentano scoperti nei loro giochi…che meditino oppure che facciano finta di niente come loro abitudine.
Vedo buio nel futuro a meno che ci decidiamo a prendere in mano la situazione prendendo iniziative, organizzando ancora le giornate di studio.
Bisogna ricominciare da lì…aprire degli spiragli e convincere.

Adriana Valsecchi 2003 , 2015 ©

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INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO AD OGNI MANOVRA APPIM

I. CIASCUNA MANOVRA MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

1.Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2.LO SBADIGLIO, darà la stessa risposta di asimmetria. Se da un lato avvicinando le arcate senti che l’orecchio “si ferma” significa che su questo lato i denti sono già arrivati al contatto reciproco, mentre sull’altro lato il contatto non c’è ancora. Esegui il controllo lentamente e spessora con un millimetro di cerotto di carta i denti del lato opposto, poi verifica nuovamente la chiusura con le dita nelle orecchie. Controlla anche le labbra quando chiudi i denti: sono tra loro centrate o il labbro inferiore è spostato leggermente di lato? Parliamo di labbra, non di mento.

3.Con COCACOLA verifichi l’altezza degli stop di retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

4.Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

5.La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

6.Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

7.In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Inventato da un paziente APPIM, verifica i punti di Contatto. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap. Noterete senza il disturbo delle guance contro i denti (soprattutto per chi è un po’ in sovrappeso) quali sono i vostri punti di contatto. Nella prova 2 verificate che le guance sia gonfiate in maniera identica. Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.

Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque. Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.

Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

II. Vediamo come eseguire al meglio e perché i test muscolari APPIM:

1) Quando sei in Bacio verifichi la differenza di altezza a livello dei premolari per cui non devi serrare alternativamente i due lati ma fare un semplice tap-tap ovvero a bocca battere leggermente i denti senza stringere e fare considerazioni sui contatti rilevati, ce ne sarà uno solo solido, questo indicherà il tuo lato alto (se si tratta di contatto su denti laterali).

 

2) Alla Sbarra vale lo stesso discorso di “Bacio”, lascia stirare il corpo e poi sbatti velocemente i denti senza serrare o cercare vecchie occlusioni, avrai anche qui un unico contatto solido che ti indicherà il lato alto nel caso fosse su un dente laterale (da 4° a 7° ) oppure una generale mancanza di spessore nel caso di contatto sul gruppo frontale (da canino a canino). E’ importante comunque capire quale dente entra in contatto.

 

3) Con la prova della Massima Retrusione verifichi la presenza o meno di stop di retrusione quindi di guide sui denti, non penserei tanto al condilo destro in quanto in massimo sforzo muscolare la mandibola arretra sino alla sua corretta posizione di retrusione evidentemente quel condilo deve stare proprio lì… Sui contatti riportati io aspetterei a commentare, rifai bene le altre prove poi anche questa.

 

4) LO SBADIGLIO. Verifica bene anche questa prova. Apri bene come per uno sbadiglio poi chiudi molto lentamente la bocca inserendo le dita nelle orecchie ma soprattutto portando già da bocca aperta la bocca ad O, anche se avrai tendenza a sentire un condilo più vicino all’orecchio dell’altro, questo non ha importanza, se le guance sono adeguatamente tese il movimento di rientro dei condili dovrà essere identico sino a quando uno si fermerà prima dell’altro. Fai delle considerazioni a questo punto: salvo precontatti, il condilo che si ferma prima indica il lato alto ma bisogna capire su quale dente si arresta la corsa.

 

Prova a rifarle spesso per eseguirle correttamente come qui descritto nel dettaglio.

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

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