La Salute con l'Occlusione Muscolare

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IL RILASSAMENTO PROFONDO DELLA MANDIBOLA 2/2

rilassamento profondo 2

rilassamento profondo 2 pag. 74 Teoria di Occlusione Muscolare. A. Valsecchi 1993 Milano

Il Rilassamento profondo (R.P.) eseguito da seduti a schiena, collo e testa diritti

1- Non dà l’asse muscolare perché permette solo la verifica delle Fosse e non quella degli Stop di retrusione, che garantiscono l’asse (vedi Coca-Cola) 

però
– indica le altezze posteriori rapportate con il premolare ovvero
– dà l’inclinazione del piano occlusale
ma soprattutto
dà la posizione del mento se almeno una Fossa intercuspida con la palatina superiore senza deviazioni di alcun tipo, permettendo di capire o impostare un estremo della traiettoria dell’Asse Muscolare verificato ottimalmente con CocaCola, come sappiamo.

– dà dunque la situazione di sbilanciamento Antero-Posteriore e
– la situazione di sbilanciamento Latero-Laterale

cosa dovrebbe nascere dal RILASSAMENTO PROFONDO, se si arrivasse a chiudere i denti contemporaneamente come coperchio su scatola alla prima chiusura di mandibola, senza scivolamenti o precontatti?

Dovrebbe indicare l’esistenza di
– posizione del mento corretta ovvero fosse al posto giusto
– piano occlusale esatto
– l’ altezza corretta dei denti posteriori rispetto al premolare
– bilanciamento antero-posteriore
– bilanciamento latero-laterale
– e a questo punto anche asse muscolare corretto visto che a fronte di fosse al posto giusto anche gli stop dovrebbero essere stati impostati in modo adeguato

E’ pur vero però che, a fronte di fosse al posto giusto e di giusta altezza gli stop, potrebbero essere inesistenti o eccessivi tanto da causare fastidi e contratture a collo, spalle e schiena. Lasse muscolare ha quindi bisogno di verifiche numerose e veloci da effettuare, il che è possibile fare solo con test muscolari di tensione quali la Coca-Cola. Che ripetiamo come si esegue:
Aspirando ripetutamente l’aria a denti ravvicinati bisogna che alla fine del lavoro tutti gli stop di retrusione inferiori siano verificabili con le cartine blu
– adiacenti rispetto alle fosse
– comodi
– numerosi, uno per ogni cuspide superiore
– e che trattengano tutti contemporaneamente la cartina blu, usata pero’ dente per dente…in caso di precontatto o di stop molto alto (parliamo sempre di millimetri o decimi di millimetro) la cartina verrà trattenuta da un solo dente mentre si aspira, dagli altri denti slitterà libera

Il Rilassamento profondo fatto immediatamente dopo il sonno di pochi minuti è praticabile da tutti coloro che sanno di aver bisogno di questa verifica.
Certo addormentarsi in treno o su un autobus o in aereo è l’ideale per via del sedile diritto che garantisce il recupero veloce della schiena; fatto una volta, diventa poi facile ripeterlo.

La Sbarra è un test che controlla le fosse, le loro altezze e quindi l’inclinazione del piano occlusale; dovrebbe dare il contatto contemporaneo di tutte le fosse come coperchio su scatola a fine lavoro, ma non dà certo l’impostazione del mento…ovvero il mento può essere leggermente fuori posto senza che il soggetto se ne renda conto alla Sbarra visto che arriva ad intercuspidare egualmente.
Appesi in effetti si tende ad aspirare nello sforzo andando in retrusione; non bisogna quindi imprimere le fosse appesi alla Sbarra. 

A. Valsecchi ©  2009 – 2015 appim  a cura di C. Morcone

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10 PUNTI PER RISOLVERE LE ASIMMETRIE E SBILANCIAMENTI MANDIBOLARI

La Sbarra - test appim

La Sbarra – test appim

Torniamo alla pratica. Diamo dei semplici punti riepilogativi comprensibili a tutti su cosa significhi bilanciare una mandibola. Bilanciare significa:
1. Eliminare il precontatto spaziale più alto che è sempre uno solo, sia che la mandibola sia poco sbilanciata sia che lo sia tanto. Soltanto a bilanciamento quasi ultimato, nel momento in cui il paziente non percepirà più scivolamenti unilaterali, il primo contatto spaziale potrà venire percepito su un’intera emiarcata e non su un dente solo.
2. Nonostante vada considerato sempre il precontatto sull’emiarcata più alta bisogna mano a mano provvedere ad eliminare anche altri precontatti che si formano nel corso del lavoro (sull’emiarcata bassa). Un’aggiunta di spessore su un lato (in ICP e in retrusione) durante il rialzo dell’occlusione richiede sul lato opposto minime aggiunte di spessore in icp, ma porterà ad un eccessivo contatto tra versanti esterni. Per contro l’eliminazione di spessore nell‘abbassamento (in icp e in retrusione) comporta sull’emiarcata opposta l’eliminazione di piccoli precontatti di icp e di retrusione e un effetto tenaglia in apertura tra versanti esterni.
3. Il paziente individua l’interferenza spaziale rapidamente nelle prove di tensione muscolari APPIM (prove n°1,2,3). 
4. A secondo del tipo di prova emerge un precontatto di icp, di retrusione o altro e il dentista non rischia di confondersi.

5. L’eliminazione di uno di essi comporta la necessità di eliminare subito dopo altri quattro o cinque precontatti indifferentemente sulla stessa emiarcata alta o su quella opposta.
6. L’entità del ritocco occlusale deve essere valutata con molta cautela e comunque essere ogni volta minima per non rischiare, eliminando troppo spessore, di creare una mancanza di appoggio rispetto al dente adiacente. Per minima sì intende un’entità dell’ordine di 1-2 decimi di mm.
7. Abbassare la parte alta significa rendere quella bassa più alta. È così che il paziente e la sua muscolatura percepiscono la modifica .
8. Nella quasi totalità dei casi i denti tendono a consumarsi in senso obliquo. È per questo che le aggiunte o le eliminazioni di spessore non possono essere della stessa entità su tutti i denti .
9. Fino alla fine del lavoro di bilanciamento può rimanere escluso dalle sensazioni l’appoggio del gruppo posteriore dell’emiarcata di secondo contatto (emiarcata bassa). Nonostante ciò, lì il paziente può risentire di una sensazione di dolore data da: 

  • un reale precontatto,
  • dall’Asse di Pressione non corretto, 
  • dalla mancanza di appoggio,
  • dallo scivolamento.

10. Bisogna saper distinguere tra il precontatto di un solo dente e  il precontatto di un’intera emiarcata che indica l’inizio della fase finale del lavoro riabilitativo. 

Questo è quello che, oltre a tutto il resto del metodo, viene spiegato e che gli autobilancianti sanno e conoscono perfettamente. La nostra conoscenza è a portata di tutti, non viene nascosta o rivestita di parole …semplice pratica e teoria applicata. 

estratto da  A. Valsecchi, Appunti Rossi i Precontatti 1991-2013 ultima edizione ©appim 

IMPOSTARE IL BILANCIAMENTO: IL RUOLO DEL PREMOLARE

Nuovo Documento di Microsoft Word

Test BACIO : In questo Test di Controllo, il contatto solido (contatto dentario di Intercuspidazione o ICP ), deve essere forte, chiaro e contemporaneo soltanto sui premolari di ambo i lati.

Tra il premolare di Destra e il premolare di Sinistra, quello che farà da riferimento sarà il più alto tra i due. Il premolare è dunque un dente importante che va rettificato in armonia con il risultato delle manovre di controllo. Esso deve costituire per in dente antagonista un appoggio stabile e non un precontatto fastidioso.

da APPUNTI ROSSI,

Teoria di Occlusione Muscolare,

A. Valsecchi, parte II.

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I TEST MUSCOLARI QUALI SONO?

I test che si possono provare su se stessi, posizionano automaticamente la mandibola in bilanciatissima dimensione spaziale, evidenziando così l’unico dente che normalmente non andrebbe mai toccato…evidenziando pero’ l’entità della malocclusione e i vuoti da colmare (in questo caso parliamo di denti naturali da spessorare con finte otturazioni o intarsi, se ne parlerà col professionista).

I TEST MUSCOLARI SONO:

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica - TEST MUSCOLARE APPIM

Cocacola o Massima Retrusione o Relazione Centrica – TEST MUSCOLARE APPIM

COCACOLA – Massima Retrusione
Il test della Massima Retrusione richiede uno sforzo notevole di aspirazione a denti ravvicinati e labbra strette a “O” dalla posizione di chiusura di ICP.
La muscolatura di guance, mento, collo tesa al massimo della potenza con labbra strette a “O” nell’aspirazione porta automaticamente mandibola, condili e denti in massima retrusione o relazione centrica sull’asse muscolare corretto. Tutto ciò senza bisogno di alcun intervento manuale che fuorvierebbe dalla giusta traiettoria.

E’ il test per la ricerca dell’Asse Muscolare.

La muscolatura di guance, mento e collo tesa al massimo della potenza nel movimento di aspirazione a denti ravvicinati automaticamente posiziona la mandibola con i suoi denti e i condili in massima retrusione rispetto allamascella (Relazione Centrica – RC ) sull’asse muscolare corretto, senza bisogno di alcun intervento manuale dell’operatore che fuorvierebbe l’articolazione dalla giusta traiettoria.

Quanto più problematica è la malocclusione, tanto piu’ intenso deve essere lo sforzo muscolare di aspirazione come se il paziente stesse aspirando con tutta la sua forza una CocaCola con la cannuccia. La massima retrusione, così realizzata, darà la posizione retrusa limite che la mandibola puo’ assumere nei confronti della mascella, posizione stabilita e decisa dall’intreccio dei fasci muscolari interdipendenti dai quali essa dipende.

Sarà il primo ed unico contatto inferiore di retrusione sul quale mandibola e mascella si incontreranno che servirà da riferimento per rilevare le mancanze di sostegno degli altri denti, da considerare tuttavia in prospettiva retrusa.

Massima retrusione significa quindi individuare l’asse muscolare lungo il quale occlusione centrica (Fosse) e relazione centrica (Stop di Retrusione) debbono essere posizionate, rispettando i loro distinti appoggi e ruoli.
Da questo asse derivano la corretta inclinazione dei condili e l’eventuale loro spostamento in torsione, anche se probabilmente l’asse muscolare non corrisponderà più all’asse anatomico preesistente.

Lo Sbadiglio - TEST MUSCOLARE APPIM

Lo Sbadiglio – TEST MUSCOLARE APPIM

LO SBADIGLIO
Infilando gli indici nei meati acustici bisogna percepire il rientro in simmetria di legamenti e condili.
Un orecchio vuoto significa mandibola fuori asse.
Uno scalino o una compressione eccessiva sull polpastrello indica sbilanciamento.
Ambedue le orecchie vuote indicano eccessiva protrusione mandibolare.

Il test n. 2 “Lo Sbadiglio” è utile per la Ricerca delle fosse di Occlusione Centrica e dell’asse muscolare.

E’ questa una prova determinante per la ricerca delle fosse di Occlusione centrica e quindi per l’impostazione del mento. Chiudendo la bocca senza deviazioni fosse e cuspidi superiori debbono incontrarsi senza scivolamenti anomali, se la riabilitazione è stata portata avanti in modo corretto.
Tuttavia questa prova non è in grado di evidenziare i precontatti di retrusione né quelli di lateralità né quelli di guida canina e incisiva.

Aprendo la bocca per uno Sbadiglio medio e chiudendola lentamente in simmetria a guance tese con gli indici inseriti sul fondo dei condotti uditivi esterni, il paziente percepisce a volte con qualche difficoltà il movimento bilaterale di rientro dei legamenti nelle fosse glenoidee.
Il che significa che la mandibola è deviata o troppo protrusa.
Se invece il movimento di rientro dei legamenti che trattengono i condili è bilaterale sino al contatto di fossa significa che la mandibola è in asse e ben bilanciata.. se è insufficiente o inesistente da un lato significa che la mandibola va riposizionata all’indietro leggermente oppure spostata di lato sull’asse corretto.

E’ un controllo che tutti possono eseguire su se stessi, anche deviando volontariamente la mandibola o usando degli spessori per verificare quali siano le sensazioni.
A fine riabilitazione la simmetria di movimentazione muscolare percepibile attraverso i meati uditivi potrebbe coesistere con l’eventuale asimmetrico riposizionamento delle arcate dentarie. Non è il caso però di volere a tutti i costi percepire il rientro dei condili in ambedue le orecchie, in quanto i condili non sono mai identici e nella riabilitazione è possibile che essi si siano dislocati rispetto alle fosse…importante invce è riconoscere il rientro in simmetria dei legamenti.

APPIM - BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

APPIM – BACIO o massima Intercuspidazione (Occlusione Centrica).

BACIO – InterCusPidazione
Stringendo le labbra a “O” , senza spostare il mento in avanti e senza aspirare, la mandibola chiude nella posizione di fossa, anche se in caso di mandibola deviata il Bacio non possiede sufficiente forza muscolare per riportare l’articolazione in asse corretto come invece succede per la prova dell’aspirazione a denti ravvicinati (la CocaCola).
Il test del Bacio serve ad evidenziare il premolare piu’ alto.
Se il paziente sente invece contatto sul molare significa che i premolari sono troppo bassi o che il molare è troppo alto.
Solo i premolari debbono essere posti in evidenza da questa prova.
Anche il test della Sbarra evidenzia la situazione delle fosse, e non solo quella dei premolari.
Tutte le fosse a destra e a sinistra debbono contattare alla Sbarra..se non contattano significa che manca dimensione verticale su tutti gli elementi meno uno, l’unico dente che il paziente percepisce quando è appeso e batte i denti.

Altalena dei Masseteri - TEST MUSCOLARE APPIM

Altalena dei Masseteri – TEST MUSCOLARE APPIM

 

ALTALENA DEI MASSETERI
L’altalena dei masseteri è una prova da farsi solo a bilanciamento inoltrato per valutare le residue differenze di altezza tra i due lati.
Chiudendo occhio e denti prima da un lato e poi dall’altro le sensazioni di contatto devono esistere, ma essere lievi. Non bisogna sentire un vuoto deciso da un lato e l’impossibilità di staccare i denti dall’altro.

E’ questa una prova per il controllo delle differenze tra emiarcata di destra e emiarcata di sinistra. L’Altalena dei Masseteri è la prova che permette di rilevare le differenze di livello tra lato destro e lato sinistro, al fine di eliminare gli scivolamenti e le sensazioni di ipermobilità.

Stringendo i denti alternativamente sui due lati, il paziente bilanciato sia che sforzi il massetere di destra o quello di sinistra non troverà sensazioni di vuoto da un lato e di pieno sempre dall’altro. Se la mandibola è ben bilanciata un medesimo spazio vuoto, minimo, infinitesimale, apparirà sia a destra che a sinistra …se la mandibola fosse invece sbilanciata il paziente si accorgerà che da un lato (lato alto) non riuscirà a staccare i denti dagli antagonisti. Sull’altro lato invece avrà la sensazione netta di percepire spazio vuoto una volta su due e tutto cio’ anche se aveva inizialmente riferito l’impressione di avere una mandibola altalenante sui due alti.

La possibilità stessa di fare l’altalena denota sbilanciamento.
Diversamente in situazione di bilanciamento si puo’ fare l’altalena solo saltellando intenzionalmente con la mandibola, ma mai mantenendo un lato della dentatura fisso in intercuspidazione.

Questo esercizio va eseguito per ultimo dopo la ricerca dell’asse di centrica e dopo il rialzo eventuale dei settori posteriori suggeriti dalla prova della Sbarra (qui non descritta perchè non è un Test Muscolare ma di Controllo). Qualora infatti questa prova venisse eseguita per prima, i masseteri sotto sforzo e in contrazione potrebbero benissimo, accorciandosi, compensare la mancanza posteriore e dare un apparente risultato di contatto se eguale mancanza di spessore esistesse tra lato destro e lato sinistro. Avremmo quindi contatto occlusiale bilaterale reale ma patologico.

Compito dell’altalena è solo di evidenziare sul finire del bilanciamento una residua differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro.

Questa è la base per l’auto-valutazione, da fare ogni volta che lo si desidera e in fase di Auto-riabilitazione, e col proprio professionista di fiducia.

(c) 2002, 2014 A. Valsecchi – APPIM

IL BACIO E’ UN TEST MUSCOLARE DI CONTROLLO

Un'opera di Alessandro Bulgini

Un’opera di Alessandro Bulgini

Il rapporto tra mascella e mandibola non va visto dal punto di vista anatomico, ma dal punto di vista muscolare.

La mascella fa parte del cranio, la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle; quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono …ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. Bacio quindi imposta le Fosse per far intercuspidare correttamente e autonomamente una mandibola. Bacio però non è una prova che possa suggerire lo spostamento in lateralità; al limite  può indicare un precontatto di fossa che ti fa scivolare deviando di lato.

  • Perché questo?
  • Perché i muscoli irrigiditi nella tensione fanno corpo unico con i denti-ossa evidenziando le mancanze di spessore responsabili dello sbilanciamento.

La mandibola, come sappiamo, in mancanza di denti, non sta tranquilla  ma e’ soggetta alle contrazioni muscolari .
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attivita’ disordinata che provoca parafunzioni e altalene (bruxismo, onicofagia, morsicamento delle guance, labbra, tabagismo,…etc). E’ sufficiente pero’ ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale; non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.

Se asse e mento non fossero giusti dal punto di vista muscolare la cuspide superiore non chiuderebbe sulla verticale entrando in fossa, ma per intercuspidare obbligherebbe il mento a spostarsi di lato, in avanti o all’indietro alla ricerca della sua fossa. I muscoli irrigiditi  come nel Bacio, nelle manovre di tensione sono estremamente affidabili in quanto praticamente posizionano la mandibola in bilanciamento spaziale perfetto. Se poi si parla di osso mancante o denti bassi, all’atto pratico delle sensazioni sono la stessa cosa, purché i contatti dentari vengano ripristinati spessorando in modo tale da colmare le mancanze e da consentire ai muscoli contratti di far percepire al paziente appoggi bilaterali simmetrici.

Il Bacio fatto a denti stretti in intercuspidazione è un test per verificare le fosse di intercuspidazione (ICP) e quindi l’Occlusione Centrica. E’ vero che le fosse non esistono sui premolari inferiori naturali. Questi sono comunque i denti percepiti dal test de il Bacio e in caso di sbilanciamento uno solo è il premolare che contatta e dà la misura dello sbilanciamento, se raffrontato con l’altro che non tocca nella tensione del test muscolari APPIM.

E’vero che il Premolare inferiore non ha una fossa di intercuspidazione, ha pero’ il contatto della propria cuspide vestibolare contro la cresta del quarto superiore, ma il corpo non avendo occhi non si rende conto se il quarto inferiore ha o non ha una fossa di intercuspidazione, lo ignora; esso sente solo se la pressione derivante dal contatto contro la cresta c’è o non c’è.

Noi parliamo di Fosse del premolare inferiore per non confondere più di tanto chi ci segue…anche perché sul bite una fossa esiste e idem sui denti protesizzati, il quarto inferiore presenta una fossa, cioè è sempre costruito come un quinto (il secondo premolare), proprio per evitare difficoltà e complicazioni.

Quarto e Quinto nelle protesizzazioni inferiori hanno tutti e due la stessa forma con fosse di Intercuspidazione, idem sesto e settimo, con Fosse e Stop di Retrusione.

Quindi riassumiamo praticamente: Nel Bacio si va in Fossa ovvero in Occlusione Centrica. Uscendo dalla fossa, arretrando, dovremmo trovare i versanti di Stop di Retrusione. Delle piccole salite davanti la Fossa impercettibili alla vista ma sensibili alla cuspide superiore palatina che è posta davanti e sopra la Fossa.
Uscendo dalla fossa, avanzando, dovremmo trovare soltanto i versanti interni (palatali) degli incisivi centrali e non certo i canini. Fosse e Stop hanno un rapporto di stretta interdipendenza . L’uno è collegato all’altro e non si può parlare delle fosse senza accennare agli Stop di massima retrusione della mandibola. Ma ne parleremo meglio successivamente…Per ora possiamo affermare che:

  • La Prova del “Bacio”: Denota quindi la differenza di spessore a livello dei premolari, lieve tap tap in questa posizione e cerchiamo di capire cosa contatta (e cosa no).

 

[A.V./C.M.]

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