La Salute con l'Occlusione Muscolare

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IL BITE COME SCUOLA DI BILANCIAMENTO, PERCHÉ?

Il bilanciamento è una partita a scacchi che va necessariamente giocata.

Il bilanciamento è una partita a scacchi che va necessariamente giocata.

IL BITE COME SCUOLA DI BILANCIAMENTO, PERCHÉ?

Per chi si avvicina all’Appim, sappiate che il bite è solo scuola di bilanciamento…Tutti abbiamo iniziato dalla prima lezione di ogni corso, da zero. Sul bite si può agire come si vuole, senza paura di fare errori, sui denti no, serve esperienza.
Solo l’Appim considera questo fondamentale passaggio.

Nessun bite può essere considerato altro che tale, ma nemmeno essere una sorta di protezione o per rilassare i muscoli, che comunque sia sempre lo stesso. Deve essere modificato. Per forza; altrimenti non è scuola è analfabetismo gnatologico.
Quindi prima di lavorare sui denti, che il bite sia inferiore rigido, trapano incisore per il vetro piccolissimo, resine a freddo, cartine blu e soprattutto TEST di controllo per spessorare e limare dove serve.
Le simmetrie di contatto sono il nostro obiettivo. Chi non le comprende non capirà mai come agire al fine di risolvere.

Per cui, chiunque sia sufficientemente volonteroso da volersi autovalutare appeso ad una sbarra con i piedi staccati e braccia tese e testa eretta, noterà che battendo i denti sentirà denti antagonisti in contatto solido, normalmente in zona premolare (Quarti).

Quindi se abbiamo tanti denti in bocca e non sono in contatto alla Sbarra, vuol dire che si è sbilanciati, malocclusi e lo sforzo muscolare non è bastevole a fare entrare in contatto tutti i denti posteriori in questa posizione..ma perché? Eppure la nostra energia espressa muscolarmente si attua al massimo solo se la dentatura chiude in maniera simmetrica, bilaterale, secondo le regole dell’occlusione.

Ogni persona sbilanciata al test e quindi lo è nella propria postura e nella propria bocca e sofferente di sintomi senza causa apparente, sentirà in maniera solida e netta, un dente solo, qualora sia in tensione muscolare. Il fatto che poi i sintomi siano diversi e di intensità difforme nella popolazione è solo un’ambiguità di fondo, dato che i malocclusi non riferiscono i sintomi al proprio sbilanciamento e la questione dell’età o della struttura o della soglia del dolore è anch’esso un altro fattore..

Ma se vi è sbilanciamento bene o male i sintomi ci saranno sempre.

Il nostro obiettivo finale come bilancianti APPIM è invece di sentire 4 denti a destra e 4 denti a sinistra in contatto contemporaneo alla prova della Sbarra.
Per arrivare a questo risultato, bisogna spessorare con le resine o limare il bite, ragionarci, seguire i consigli dati e continuare in maniera autonoma fino ad avere totale controllo sulla propria serie di contatti..Nella Salute vera, quella con la “S” maiuscola, non vi sono scorciatoie.
I furbetti e i lavativi si auto-eliminano subito.

Sarà un lavoro lungo, un lavoro impegnativo, certo che ci farà inizialmente “perdere” tempo dietro un precontatto, ma abbiamo le manovre di controllo che ci aiutano, abbiamo la volontà, gli aiuti degli incontri di gruppo e non abbiamo altra scelta che impegnarci in prima persona ed essere infine autonomi. Ed ogni modifica fatta bene ci porterà molto frutto positivo e la definiva rivincita su tanti anni passati a vuoto. Lo dobbiamo a noi stessi..i denti non sono infiniti..e la bocca nemmeno.

Ma attenzione, nemmeno la vita lo è..Bisogna viverla al meglio.

[C.M.]

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