La Salute con l'Occlusione Muscolare

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COME RIEDUCARE I MUSCOLI E IL CORPO TRAMITE IL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE?

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Vi sono casi in cui il Dentista qualsiasi impostazione dia al mento, non riesce ad impostare la dentatura in modo che il paziente la sopporti.
Chi ha la dentiera, prende la protesi e la ripone nel cassetto; la usa soltanto quando esce di casa, e possibilmente ne lascia la metà (quella inferiore) nel cassetto.

Chi invece ha accettato l’implantologia si  può trovare spesso nei guai; non può svitare gli impianti, non può svitare le overdentures, non può che soffrire e per i primi mesi appare spaventato, dimagrito, pallido; preoccupato all’idea di convivere con una morsa che non lo abbandona di giorno né di notte.

Esistono delle bocche invece che accettano di tutto, come se la bacchetta magica del dentista avesse velocemente individuato la posizione, altre che chiudono ora in una maniera e subito dopo in un’altra, sono mandibole altalenanti, irrequiete, scoordinate, sublussate in modo grave. Queste sono le bocche che beneficiano dei test muscolari ed esse vanno reimpostate secondo traiettorie di simmetria, vanno guidate nelle escursioni, vanno tenute al guinzaglio da muscoli che vanno rieducati a poco a poco grazie alle modifiche da effettuarsi sulle protesi o sui denti, non con le speranze dei logopedisti (d’altronde sbilanciati consapevoli o meno) e alle terapie miofunzionali , (quantomeno non con le pretese di risolvere definitivamente la malocclusione o disfunzioni appartenenti allo sbilanciamento mandibolare. Presentano grosse limitazioni in fondo ma non espresse perchè altrimenti sarebbero non così facilmente vendibili al paziente-cliente). 

Queste sono le bocche che fanno disperare il Medico e che fanno temere al paziente di non riuscire mai più a recuperare una bocca normale.

I nostri test muscolari APPIM sono quindi indispensabili e d’altronde sono alla portata di tutti, non vi è bisogno di grossi studi ma solo di saper percepire i contatti e sfioramenti. Via via che le anomalie di contatto rilevabili dai controlli vengono compensate con molaggi (sul bite) o aggiunte di resina (sul bite), via via che l’articolazione viene strettamente inquadrata nelle simmetrie di movimentazione, di escursione e di chiusura-apertura, ecco che quelle bocche recuperano la loro normale attività. Senza denti e relative guide questi pazienti sarebbero persi.
A complicare le cose c’è sempre un menisco deformato che confonde medico e kinesiografo e protesista e influenzano le convinzioni del paziente finora all’oscuro di tutto. Solo la muscolatura in balia di se stessa e del menisco che la devia è responsabile di questa eccessiva libertà, ma i muscoli grazie al cielo rispondono ai denti, sempre che denti stabili in bocca sui quali lavorare esistano.

A. Valsecchi 2002, 2016 a cura di Carmine Morcone 2016

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MOVIMENTI MUSCOLARMENTE ARMONICI DELLA MANDIBOLA? SCOPRI COME

Appim - Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Appim – Appunti Rossi 1993-2013 pag.25

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di Fossa e di Stop di Retrusione e anche le Guide incisiva e canina. La Curva di von Spee ha un motivo di esistere, come tutto quanto è stato ideato dal CREATORE. Non esiste infatti il Caso. Il fatto che la mandibola avanzi, si sposti di lato e arretri in modo muscolarmente armonico richiede l’esistenza di sfioramenti dentari curvilinei bilanciati che accompagnino i denti tra di loro. Non può esistere una movimentazione armoniosa in piano oppure su superfici contrapposte piatte. La muscolatura è stata concepita per limitare le escursioni in tutte le direzioni grazie ai legamenti che collegano i condili al cranio, ma sono i denti che influenzano la muscolatura. 

L’assenza di un minimo di curva di Von Spee (superiore e inferiore, sono sempre insieme ) significa denti superiori paralleli al piano del tavolo, basta poggiare il calco superiore su di un piano per verificarlo subito; il che comporta per iniziare, problemi di Guida Incisiva e  Guida Canina per via dei precontatti posteriori che si materializzano avanzando in piano e svincolando in piano. 

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Pertanto bisogna preparare contatti che obblighino la muscolatura a rimanere all’interno delle sue esigenze, impedendole di contrarsi in modo anomalo oppure evitando di lasciarla libera e irrequieta, causa e vittima di parafunzioni. Studiate la curva di Spee superiore di una dentatura giovane (esempi ce ne sono qui presi dal Museo di Anatomia di Genova) e osservate la cuspide mesiale del molare, sempre più prominente di qualsiasi altra cuspide dei denti superiori. E’ una cuspide fondamentale, dominante nella funzione, nella percezione dei contatti e nella masticazione. Se il Creatore o la natura così l’ha voluta, significa che così deve essere. Riflettete e non accontetatevi delle ricostruzioni fantasiose! Non ci aiutano nel bilanciamento, non agevolano il nostro lavoro, non hanno senso di esistere, rifiutatele categoricamente, insistete. E’ un vostro diritto avere in bocca denti umani, indipendentemente dall’età. Abbiate il coraggio di pretendere.

© appim A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) 1993, 2015.

UNA STRADA CONCRETA PER UNA SCHIENA DRITTA SIMMETRICA ED EFFICIENTE E NON SOLO…

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Siamo attorniati da persone digiune di regole di occlusione e assolutamente refrattarie ad eseguire i Test muscolari sui pazienti e clienti,  temendo oltretutto di renderli troppo attenti alle asimmetrie di contatto presenti e residue, timorosi di vedersi rifiutare il pagamento della parcella.

Gli Operatori del settore, oltre ai vari riabilitatori, dando troppo valore alle RX e ai tracciati e pedane ed altro, in pratica dimostrano di non saper dare valore alla muscolatura e alle regole dei contatti dentari, ai fatti. Non hanno ancora capito che solo i controlli muscolari conducono i condili al loro posto sempre che sui denti vangano eseguiti gli opportuni sostegni bilancianti e in fondo non serve osservare i denti in bocca per valutarne l’adeguatezza.

Non è meglio forse valutare la schiena e il modo asimmetrico di camminare del paziente?

Ma non si possono sottovalutare i contatti tra dente e dente senza contatti solidi sui quali effettuare i controlli, come si fa a valutare l’orientamento bilanciato di una mandibola? Impossibile, come si fa a salvare impianti e denti? 
Una bocca deve presentare un’occlusione nelle regole, non può prescindere dalla guida canina, dalla guida incisiva, dagli stop di retrusione, dall’asse muscolare, dalle altezze posteriori in linea con i premolari. Non si possono sottovalutare i precontatti, le vie di uscita che ti bloccano, le morsicature delle guance, la tendenza al bruxismo , l’instabilità mandibolare , le altalene, gli scivolamenti asimmetrici.

Ma come? Abbiamo la possibilità di ricostruire denti come mai forse abbiamo avuto, possiamo tenerci diritti di schiena come degli atleti, possiamo camminare come dei Re e sentirci sicuri di noi nonostante tutto e invece dobbiamo penare, soffrire, sentirci insoddisfatti e pieni di ansie e di complessi solo perché qualcuno ha deciso di costruirci denti infischiandosene della loro conformazione? 
E’ vero che il paziente a volte percepisce al contrario certe sensazioni, non essendo mai stato abituato a ragionare di denti, ma perbacco, il Dentista che impernia la sua attività sulla ricostruzione di quattro elementi per parte, deve saper interpretare qualsiasi discorso giusto o sbagliato, ponendo domande aggiuntive è un gioco “incastrare” il paziente nelle sue contraddizioni; è un gioco utile per il paziente che inizia a distinguere e per il medico che deve farsi un quadro il più possibile preciso dei problemi esistenti.

Abbiamo suggerito con l’aiuto di tutti voi una strada concreta; abbiamo insistito affinché venisse presa in considerazione; abbiamo seppellito certe sicurezze della medicina odontoiatrica tradizionale, portando prove; abbiamo sconvolti alcuni loro dogmi ragionando; abbiamo riscritto il modo di osservare il paziente, di fare diagnosi, di curarlo nei molteplici campi influenzati dalla malocclusione. 
Abbiamo individuato con sicurezza il collegamento tra salute mentale e corpo sbilanciato, tra malattie fisiche e mandibola sbilanciata, possiamo provarlo in ogni minuto…che dobbiamo fare di più? Dovremmo lasciare che le cose si sviluppino da sole? Che i medici se ne rendano conto con un ritardo inaccettabile ? 

La lotta deve avvenire nelle loro coscienze, nelle Università…lasciamo che si macerino, che si sentano a disagio nei loro camici bianchi quando un paziente pone loro e pretende risposte precise, che si sentano scoperti nei loro giochi…che meditino oppure che facciano finta di niente come loro abitudine.
Vedo buio nel futuro a meno che ci decidiamo a prendere in mano la situazione prendendo iniziative, organizzando ancora le giornate di studio.
Bisogna ricominciare da lì…aprire degli spiragli e convincere.

Adriana Valsecchi 2003 , 2015 ©

IMPLANTOLOGIA SU BOCCHE SBILANCIATE

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La forma dell’ impianto, la sua resistenza, le tecniche di inserimento, l’ottimizzazione dell’interfaccia impianto-osso grazie a materiali di riempimento, la stabilità, sembra tutto perfetto, tutto facile, tutto fattibile…nessun errore..tutto pianificato e tutto portato a termine con precisione ineguagliabile…ecco l’implantologia.

Eppure, su una bocca sbilanciata, non appena l’impianto viene caricato, non troppo, forse troppo poco…chissà…nel giro di qualche mese o anno qualcosa succede.
L’impianto vacilla, ondeggia, la gengiva scurisce, scatta la perimplantite. Si dà la colpa al fumo o alla scarsa igiene orale.

ancora qualche mese e là invece un impianto si frattura…
colpa del paziente, troppo nervoso, digrigna, serra…mastica cibo troppo duro…non si deve masticare sulle overdentures , bisogna nutrirsi con passati di verdura e polpette..

Gli operatori di Implantologia non conoscono cosa sia una fossa né uno stop di retrusione..dal primo all’ultimo i denti impiantati occludono contro la cuspide vestibolare esterna inferiore…mai in fossa…mai lungo lo stop su altezza diversa benché sulla medesima traiettoria di abbassamento della mandibola e quindi su un livello di altezza diverso.

Casi pubblicati tranquillamente su riviste di implantologia dovrebbero farci capire che non vi è coerenza tra predicato e operatività e soprattutto ci stupiamo che costoro si stupiscano della nascita del problema: tasca e infiammazione o impossibilità di occlusione corretta. Il paziente lo comprende, a lungo andare, ha qualche percezione ma non abbastanza per sapere cosa fare.
Congressi infiniti sull’integrazione ossea e nessuna parola sull’occlusione, come se la gengiva e l’impianto non rispondessero ai contatti tra dente e dente.
Da cui contatti eccessivi, contatti sbagliati, contatti carenti, scivolamenti: tutto questo danneggia la salute dell’impianto e noi pazienti lo sappiamo bene, lo intuiamo, non facciamo fatica a capirlo.
ma essi non lo concepiscono, non ci arrivano, non dubitano. E gli impianti sui denti posteriori sono quindi troppo spesso “corti”, non in occlusione per paura di effetti leva, compressioni..visto che dovrebbero durare una decenni.

Osservando la foto in alto, cosa ne pensate dei due denti impiantati?
Si vede ad occhio nudo che non possono andare d’accordo con gli altri. Come può un Dentista-implantologo essere così ingenuo da non capire che il carico occlusale deve essere distribuito su tutti i denti proprio per non sovraccaricarne alcuni, ma che non caricare i denti crea problemi egualmente come per il sovraccarico.
Ma come può avere il coraggio di inserire in bocca due denti che non servono alla masticazione, essi sono lì come due birilli in bella vista, buoni  per giustificare la parcella e l’estetica, per chiudere un buco vuoto.
Ma le cartine blu a cosa servono? Debbono essere trattenute in Fossa almeno nelle serrare le arcate, ma probabilmente questo Professionista utilizza quelle spesse mezzo centimentro…solo così la cosa è giustificabile.

© A. Valsecchi 2007, 2015 a cura di C. Morcone

I DENTI NON HANNO OCCHI

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Non insisteremo mai abbastanza nel dire che i denti NON hanno OCCHI. Non vedono il palato stretto, né vedono il morso incrociato laterale o bilaterale, il CORPO SENTE SOLO LE PRESSIONI ANOMALE da sbilanciamento muscolare e occlusale. Lo sbilanciamento occlusale può quindi essere provocato da precontatti veri e propri da eliminare per evitare danni a gengive, radici, impianti. Il corpo non vuole regole inventate in fatto di occlusione. Riconosce i contatti come utili solo se questi contatti si ispirano a quelli che il Creatore ha dato ai denti.  Quindi niente stregonerie, niente scorciatoie, niente invenzioni pseudo scientifiche. ma FOSSE e STOP sì; GUIDA INCISIVA e GUIDA CANINA, niente guide di gruppo posteriori, niente morsi aperti, niente canini che bloccano o inesistenti. Cerchiamo la NORMALITÀ di una bocca umana. NIENTE CONTATTI CAPOVOLTI come avviene sui denti impiantati e NIENTE DENTI SUL VUOTO per salvare gli impianti, così sovraccarichiamo gli altri denti. Nessuna bocca normale “viaggia” con le palatine sul vuoto, tranne quelle costruite in laboratorio. Vediamo cuspidi palatine inesistenti con le vestibolari inferiori che agiscono come ipotetico sostegno contro le famose ipotetiche fosse superiori, per cui il carico occlusale è soprattutto sui denti anteriori con l’idea di distribuirlo meglio. Errato.
Questa Scuola e metodologia è fonte di invalidità a vita…è un controsenso.

occlusione volontariamente eseguita assurdamente con guide di gruppo.

occlusione volontariamente eseguita con guide di gruppo. Inconcepibile.

Lo Sbilanciamento muscolare danneggia anch’esso le gengive e soprattutto accelera l’abrasione dei denti e la formazione di tasche parodontali, e contribuisce negli anni a far crollare la postura, scatenando disturbi difficilmente imputabili ai denti come l’artrosi. Ma lo sbilanciamento muscolare, se i denti sono forti e solidi e non si usurano, nel tempo potrebbe non determinare grandi danni.

Visto pero’ che la gente è attenta al proprio aspetto fisico e lo sbilanciamento si rispecchia sui lineamenti del viso, a volere si potrebbe intervenire sui denti “bassi” per pareggiare sui due lati occhi, labbra e guance.

©2015  A. Valsecchi –  Appim (a cura di C. Morcone)

ASPETTI DEL BILANCIAMENTO ELEMENTARE ED AVANZATO

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ASPETTI DEL BILANCIAMENTO ELEMENTARE ED AVANZATO

Come fare nel Bilanciamento Elementare, iniziale?

  • Bisogna concentrarsi sulle varie e precise sensazioni,
  • stringendo le guance,
  • battendo i denti.
  • aspirando l’aria a denti ravvicinati.
  • osservandosi allo specchio mentre apriamo e chiudiamo la bocca.
  • cercando di avanzare a denti ravvicinati.
  • spostandoci in lateralità lentamente verso destra o verso sinistra fino allo svincolo canino.

E’ solo osservandoci allo specchio mentre contemporaneamente studiamo le sensazioni di contatto che possiamo incominciare a distinguere; le traiettorie di movimentazione debbono essere uniformi, ma se nel muoverci all’indietro o di lato o in avanti o stringendo in intercuspidazione ci accorgiamo di un ostacolo, di un blocco, di un precontatto o di una mancanza di sostegno ..Allora dobbiamo agire con trapano se lo spessore è eccessivo o con le resine per colmare un vuoto che non dovrebbe esistere su quel dente.

Le cartine blu ci devono però dare sicurezza…La traccia blu del precontatto deve essere evidente; dobbiamo essere sicuri, dobbiamo poterla localizzarla per non sbagliare e se la cartina slitta libera mentre sui denti adiacenti prende, significa che serve resina in quel punto.

ASPETTI AVANZATI DEL BILANCIAMENTO

Sono sempre due gli aspetti del bilanciamento.
  1. Ricreare contatti armoniosi tra superfici curve di denti antagonisti.
  2. Riportare la mandibola a chiudere come coperchio su scatola contro la mascella superiore, controllabile alla SBARRA.

Come pazienti pignoli, l’obiettivo da raggiungere è di avere mandibola e denti in bilanciamento totale, non parziale.

Come pazienti normali, l’obiettivo è ritrovare benessere nonostante lo sbilanciamento perdurante dell’articolazione, purché esso non comporti alterazioni notevoli della struttura muscolare e scheletrica.

Essere pignoli richiede un’infinità di ritocchi al limite della resistenza fisica e pisichica…Il fatto è che quando si affronta con serietà un bilanciamento e se ne vedono i risultati, fermarsi a metà diventa difficile. L’orgoglio di saper fare ci porta a continuare, nonostate le difficoltà che tutti noi incontreremo soprattutto nell’impostare la guida incisiva e canina; è lì, secondo me, che dovremo fare delle scelte difficili per impostare le sequenze, quali ad esempio :
limare denti frontali? Spessorare margini e zone palatali di denti anteriori..con quale successo? Protesizzare incisivi e canini? Perdere gengiva?

Al confronto è possibile che le modifiche e/o gli spessoramenti posteriori in zona fossa e stop di retrusione ci appaiano come passi ripetitivi, facili e veloci. Questi aspetti arrivano necessariamente per ottenere un bilanciamento perfetto, pena i problemi di salute che tutti imputano all’età e alla sfortuna mentre è solo trascuratezza di aspetti chiave del Bilanciamento, seppur in forma avanzata. Il consiglio di qualcuno già esperto e riabilitato potrà chiarire in maniera chiara tutto quello che via via si presenterà e aiutare a gestire le situazioni, a quel punto di livello nettamente superiore, rispetto a “fosse e stop” che saranno ormai questioni già ampiamente risolte e definite, ovvie.

Qui ci riferiamo in effetti al lavoro definitivo sui denti naturali o sulle capsule.

Invece sul bite inferiore, che noi consideriamo scuola, sono ammessi errori e lungaggini maggiori, perché nonostante tutto non esiste quel serramento dannoso e quegli effetti leva che poi invece si potrebbero sperimentare sui denti definitivi, semmai dovessero essere ancora sbilanciati o carenti nei contatti. Questo capita alle bocche con impianti, corone, ponti, protesizzazioni carenti dal punto di vista del bilanciamento muscolare..problemi che arriveranno prima o poi, cosa che un bilanciato farà del tutto per evitare traendo beneficio dalla parte iniziale col bite e poi successivamente raffinarsi tanto da poter agire anche sui denti, come noi facciamo.

Per quanto riguarda la guida incisiva e canina il margine in resina del bite inferiore rende sicuramente più facile l’adeguamento ai denti frontali superiori, canini inclusi.

Quando invece si procede sui denti naturali anteriori, per esperienza almeno, l’adeguamento dei versanti di contatto nell’impostare le disclusioni di guida, richiede purtroppo un’attenzione e una capacità speciali e particolari, tanto che bisogna chiedere consiglio a chi ha già finito od alla fondatrice dell’Appim..Consideriamo che spessorare denti naturali anteriori diventa molto difficile e di corta durata e il molaggio doloroso invece perché togliere spessore non bisognerebbe, come infatti più volte si è condannato qui il molaggio selettivo. Oltretutto gli errori costano cari per via delle gengive che reagiscono male velocissimamente. Certo se qualcuno è così fortunato da riuscire a mantenere le gengive in buono stato nonostante i contatti carenti e i precontatti …bene. Ma in genere in fase definitiva, ogni aggiustamento ha bisogno di un intervallo adeguato di ragionamento tale per cui non si possano fare errori. Per fortuna essi non sono numerosi e non essendoci sintomi, si può ragionare con calma sul da farsi, prima.

Nei casi di denti anteriori incapsulati e di denti abrasi soprattutto da far coincidere con gli antagonisti, gli errori si evidenziano dalle retrazioni del colletto, che diventano irreversibili. E lo vediamo nelle protesizzazioni mal fatte, praticamente tutti i giorni. L’ideale è quindi non avere denti anteriori incapsulati, così che le retrazioni delle gengive non si vedano piu’ di tanto… il margine sale, ma non c’è niente che lo segnali o avere una precisione tale per cui le gengive non ne risentano e anche questo si è visto.  Quindi tutto dipende dalla situazione specifica, dalla precisione dei ritocchi, dalla capacità di entrare nel proprio mondo di sensazioni e prevedere via via gli sfioramenti e adeguarsi o adeguarli al fine del perfetto bilanciamento spaziale.

(c) 2008, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

 

LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

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LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA

Chi presenta “Parafunzioni” ha spesso Precontatti o contatti destabilizzanti oppure elementi che non coincidono tra di loro o persino protesi troppo basse che li impegnano in chiusura in due o tre sequenze successive..
Il soggetto è in balia della muscolatura irrequieta che non riconosce nei denti sostegni adeguati; cerca di mantenerli per qualche secondo, ma diventa faticoso tenerli a lungo —> Da qui l’atteggiamento tipico della muscolatura del viso che tenta di mantenere la mandibola a posto per evitare lo slittamento all’indietro del mento, il che è tipico di chi ha CENTRICHE LUNGHE e nessun Stop di Retrusione. Infatti un paio di Stop di Retrusione per parte già potrebbero evitare lo slittamento all’indietro ed la tendenza al bruxismo e a certi tipi di parafunzioni come tenere in bocca un bastoncino o la penna, stare appoggiati troppo spesso sul mento e su un lato della guangia. mangiarsi le unghie, muovere nervosamente le guance.. Caso per caso.

Premesso questo la stabilizzazione della mandibola avviene grazie ai contatti CUSPIDI LINGUALI ovvero Palatine dentro le Fosse inferiori nei morsi Normali, che la cuspide debba chiudere in fossa sostenendosi su tre punti dei versanti inclinati rispecchia senz’altro l’occlusione ideale delle dentature integre.
Pero’ è logico che nei rifacimenti (protesi od otturazioni) riprodurre la perfezione dei contatti è come voler dare la vita ad una statua di pietra…impossibile.

Un contatto di un millimetro quadrato sul quale chiudere in fossa è fondamentale per sostenerci, sempre che sia bilanciato, sperimentato sul bite di molti e sulle finalizzazioni..e un altro millimetro di stop, anteriormente alla Fossa. Non serve altro.

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti.  (foto di A. Martelli)

Centrica Lunga: Otturazioni in amalgama: assenza di stop, fosse incongruenti. (foto di A. Martelli)

COSA DISTURBA QUINDI LA STABILITA’ DELLA MANDIBOLA?

1. La Centrica Lunga 
ovvero la fossa senza stop che comporta uno sforzo continuo delle labbra per tentare di resistere allo slittamento all’indietro. Si presenta nel dente come un canale unico con soli due versanti ai lati della fossa del dente. Nient’altro. Vedere il proprio calco.

2. Fosse troppo piatte

sulle quali si slitterà come sul ghiaccio..e che in alcuni casi comportano bruxismo. Ma che vengono poi suggerite come placche proprio per eliminare tale parafunzione (!!!) o un “rilassare i muscoli” (!!!).

3. Contatti Capovolti

ovvero cuspidi palatine sul vuoto mentre l’Intercuspidazione si avvale di cuspidi vestibolari inferiori contro ipotetiche fosse superiori (occlusione tipica dei denti impiantati e certa ortodonzia).

4. LAltalena Mandibolare

creata da differenze di livello notevoli tra lato destro e lato sinistro…il soggetto ha l’impressione di avere una mandibola con in mezzo una cerniera che gli permette di chiudere alternativamente, a sua scelta, prima da un lato e poi dall’altro. Vedi Test Muscolare n. 4: “Altalena dei Masseteri” 

5. L’Asse di Pressione Asimmetrico

creato da una emiarcata troppo bassa rispetto all’altra, il che comporta in chiusura uno scivolamento di lato con spostamento del mento dall’asse.

6. L’Asse di Centrica anatomico (scheletrico) deviato, proprio di un mento per esempio alla Totò, e che obbliga a masticare sempre da un lato, se non imponendosi di farlo anche sull’altro lato e solo per pochi minuti.

(c) 2014, A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte III)

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COME LEGGERE LO SBILANCIAMENTO OSSERVANDO IL VISO (Parte III)

1. QUALI I DIFETTI PIU’ DIFFUSI VISIBILI SUL CALCO?

Quali i difetti più diffusi visibili sul calco ?

  1. Cuspidi palatine troppo corte o appiattite
  2. – Fosse inferiori troppo profonde per via di otturazioni troppo basse
  3. – Contatti capovolti: cuspidi vestibolari inferiori che non possono reggere lo stress e il carico della masticazione lavorando contro ipotetiche fosse superiori
  4. – Numero insufficiente di cuspidi di sostegno superiori.

2. QUALI I DIFETTI PIU’ DIFFUSI VISIBILI SUL BITE?

Quali i difetti più diffusi sui bite?

1- Fosse troppo profonde
2- Bordini attorno alle fosse che impediscono la chiusura sul fondo
3- Eccesso di versanti tutt’attorno alle fosse
4- Presenza di una seconda fila di fosse inferiori quando si sa che il bite deve presentarne una sola sotto le palatine o al limite sotto le cuspidi vestibolari.
5- Margine anteriore del bite troppo spesso che obbliga la mandibola a retrocedere
6- Canini che in lateralità non discludono per eccesso o per difetto di guida
7- Guida Incisiva ostacolata da precontatti di vario tipo, anche posteriori
8- Margine anteriore insufficiente che impedisce la presa in PROTRUSIONE 
9- Vie di uscita posteriori bloccate che impediscono la DISCLUSIONE CANINA
10- Assenza di Stop di Retrusione
11- Bite troppo corto che non offre contatto con l’ultima cuspide di stampo della dentatura superiore.

NO al bite superiore!

NO al bite superiore!

3. IL BITE SUPERIORE E’ DANNOSO

Eccoci giunti ad uno degli errori comuni: il bite superiore.  Noi abbiamo la certezza che il bite superiore sia un giocattolo da prendere e buttare nel cestino…ci scusino i Dentisti in buona fede che ci leggono e che sono convinti nel proporre al paziente un tale aggeggio. Lo eravamo anche noi all’inizio, che tale presidio avesse una sua logica, ma ragionando siamo giunti ad una convinzione opposta.

Vogliamo semplicemente seppellire ogni speranza di soluzione della malocclusione utilizzando il bite superiore…il che significa però cercare di risolvere una disgnazia usando un bite inferiore, senza usare poi quello inferiore per rilassare i muscoli (!!!) o come diagnostica. Noi lo usiamo per auto-riabilitazione completa e quindi come cura per poi andare sui denti naturali o protesi, dipende dalla situazione personale.
il bite deve essere solo il mezzo per determinare una distanza muscolare equilibrata tra le due arcate antagoniste che venga accettata dal corpo, schiena, collo, spalle e gambe, indipendentemente dallo spessore vero e proprio del bite…è vero che superiore o inferiore non dovrebbe fare la differenza, ma il bite inferiore è facile da bilanciare e non nasconde le preziose cuspidi di stampo superiori… il bite non deve essere ritoccato una volta al mese oltretutto da un medico probabilmente all’oscuro dei test muscolari…ma deve essere modificato giorno dopo giorno, usando test e cartine blu e sensazioni…
è vero che esistono la pedana, le prove kinesiologiche e quant’altro, ma perché non applicare i test muscolari incrociandoli e rilevando lato alto e lato basso e-o i precontatti da eliminare in modo da stabilizzare una mandibola altalenante o fuori asse?

Si possono applicare quattro prove semplici e veloci  APPIM invece di girare attorno al problema per settimane o mesi senza poi saper attuare quelle minime modifiche che chiarirebbero le capacità del Medico e dell’assistito?
Senza entrare ulteriormente nei dettagli, parliamo solo dei principi fondamentali. Siamo fiduciosi che i pazienti da venti anni sappiano molto di più su quello che viene proposto.

Sono i contatti dentari, fino a prova contraria, che determinano i movimenti mandibolari

Sono i contatti dentari, fino a prova contraria, che determinano i movimenti mandibolari

4. UNA MANDIBOLA CHE SLITTA INDIETRO

E’ molto piu’ frequente assistere allo slittamento all’indietro del mento a causa dell’assenza degli stop di retrusione in quanto le fosse sono in pratica delle centriche lunghe, mancando quindi gli stop la mandibola arretra in relazione centrica e contemporaneamente i condili arretrano in piano senza abbassarsi e comprimono i tessuti della cavità glenoidea infiammandoli.

A volte però succede che, invece di slittare all’indietro, il mento scivoli esageratamente in avanti, molto più della normale traiettoria.
Perché mai slitta così tanto in avanti con la contemporanea sensazione di costrizione? Il motivo potrebbe essere che la fossa di ICP è troppo profonda.

  1. Come fare per impedire lo slittamento in protrusione eccessiva? è sufficiente apporre una minuscola quantità di resina sulla fossa stessa per bloccare lo scivolamento eccessivo in avanti. Il movimento, dalla posizione di riposo retruso (stop di retrusione) a fossa (ICP), lo scivolamento in avanti del mento deve essere minimo e confortevole.

5.COME VERIFICARE TRAIETTORIE E AGIBILITA’

5.1 Volendo abbassare i denti (capsule o ponti) di una emiarcata costruita in eccesso

  1. Il primo passo è senz’altro quello di abbassare il punto di fossa e il versante di stop adiacente.
  2. Il secondo passo è quello di controllare con la cartina blu le vie di uscita e di aprirle simulando lo spostamento in guida canina.
  3. Normalmente la Guida canina presuppone un leggero avanzamento del mento e l’immediato spostamento di lato.

Però non è detto che il mento nello spostarsi di lato debba per forza sempre avanzare nella direzione della disclusione canina.. il mento potrebbe anche arretrare nello spostarsi di lato, oppure arretrare prima di iniziare lo spostamento di lato partendo da una fossa di intercuspidazione..

5.2 Quindi per verificare l’agibilità delle vie di uscita laterali

Bisognerebbe valutare lo spostamento di lato del mento facendo fare al paziente tre tipi di controllo.

  1. 1. spostamento tipico di guida canina in leggera protrusione
  2. 2. spostamento di lato iniziando da una intercuspidazione
  3. 3. spostamento di lato iniziando da una retrusione forzata

Lungo queste tre traiettorie la via di uscita inferiore deve essere aperta in direzione della lingua. puo’ succedere pero’ che il precontatto di cui sopra (che impedisce l’uscita) sia stato corretto bene…ma che la via di uscita sia comunque ancora ostacolata… Da che cosa puà essere ostacolata? Dal fatto che non è piu’ la cuspide palatina a sentirsi impedita nello sfioramento in uscita ma la cuspide vestibolare superiore.

In tutti i casi andrebbero limate le superfici inferiori e non quelle superiori, a meno che si voglia per motivi ragionati ridurre la cuspide vestibolare superiore quando non rappresenta una cuspide di sostegno…e solo per questo motivo.

 

il serramento, il bruxismo si elimina subito con il bilanciamento dei contatti dentari.

il serramento, il bruxismo si elimina subito con il bilanciamento dei contatti dentari.

 

6. IL SERRAMENTO

La muscolatura ha bisogno di sentire durante il riposo e nell’attività giornaliera contatti interdentari solidi, equilibrati e contemporanei tra lato destro e lato sinistro, anche se solo di retrusione e sporadici. Se i contatti non avvengono in modo automatico su ambo i lati, la muscolatura li va a cercare, contraendo il massetere più da un lato che dall’altro. Questo, per potere compensare lamancanza di sostegno dentario da un lato, ha bisogno di sentire sul lato opposto o al limite sui denti anteriori, un contatto stabile, altrimenti non riesce a trovare la spinta sufficiente per accorciarsi dall’altra parte. In tale situazione, poiché alla fine entrambi i masseteri si contraggono per mantenere i denti serrati in intercusidazione, lo sbilanciamento provoca quel serramento cronico dovuto a muscoli che non sanno recuperare quell’elasticità di movimento (ICP- POSIZIONE DI RIPOSO-ICP) tipica dei muscoli rilassati e bilanciati. Pensare che i denti e i contatti debbano cambiare nel tempo è discorso di pura fantasia che si fa perchè non si ha il coraggio o la capacità di consegnare al paziente una occlusione equilibrata, solida, muscolarmente stabile e simmetrica.

La muscolatura ricerca stabili contatti di ICP anche se sbilanciano la mandibola, perché ne riceve malgrado tutto una sensazione di solido sostegno; mentre volendo rimanere in bilanciamento a tutti i costi, l’arcata mandibolare dovrebbe rimanere staccata su un lato. Il serramento è dunque automatico e causato da fattori dentari e muscolari reali e non inventati,anche se non tutte le malocclusioni comportano serramento. Certo esiste anche in caso di tensione fisica o nervosa: ma in questo caso non è contemporaneo a malfunzione, a scivolamenti asimmetrici o unilaterali, a dolenzia muscolare e gengivale o a schiocco. I presidi come bite notturni, morbidi o guard, servono solo a limitare i danni ma non risolvono nulla. Le posizioni come dormire supini a mandibola staccata pure…valgono quello che valgono..puri palliativi arcaici. Bisogna bilanciare i contatti dentari. Questa è la chiave. Aprire la porta è facile se si ha la chiave giusta.

2014 © A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

 

“I DENTI SI MUOVONO SEMPRE” E “LA SIMMETRIA E’ UNA UTOPIA”, OVVERO LE NUOVE GIUSTIFICAZIONI

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I DENTI SI MUOVONO SEMPRE E LA SIMMETRIA E’ UNA UTOPIA, OVVERO LE  NUOVE GIUSTIFICAZIONI

Leggo altrove frasi fantasiose. Sono le nuove giustificazioni di chi non ha la minima idea di cosa sia l’anatomia, la fisiologia o la sola estetica di madre natura, nel profondo ma solo per sentito dire, o dopo aver letto. Se poi la natura dica altro, è trascurabile..Se la natura vuole altro, tutto ciò è indifferente…A parte il fatto che ad ogni cosa che si chiede viene risposto il mantra della “diagnosi”, non calcolando che ogni medico ha la sua diagnosi e di diagnosi ne abbiamo infinite, a pacchi, eppure con le diagnosi sfido chiunque a tornare in salute…perché operativamente partire dai punti di Rèpere cefalometrici per capire la differenza dei lati alto e basso, il punto di Primo Contatto, gli altri da spessorare e gli adeguamenti dell’occlusione..è pressoché illusorio..e infatti..

Leggo un po’ spesso ormai, come giustificazione per ogni problema sopravvenuto al paziente immagino, che “I denti si muovono sempre” eppure non ricevo alcuna risposta ne di casi, né di spiegazione…Ma cosa significa???

Vuol dire normare una situazione patologica, rendere naturale delle questioni che giustamente allarmano il paziente..La mobilità dentale è un segno associato alla malattia parodontale e malocclusione, per eccesso di contatto, scivolamenti, mancanza di contatto, la parte fibrosa detta gonfosi ove è attaccato il dente lo rende “elastico” e quindi atto a restare stabile ai movimenti di compressione, flessione, il taglio e la torsione. Elastico non significa instabile ma che invece ricerchi quella stabilità in forza del fatto dell’impercettibile spostamento che non sposta di certo i contatti dentari..Studiarsi un po’ di statica e i sei gradi di libertà della mandibola, le posizioni occlusali farebbe bene, non solo il dente in quanto tale, come pur fanno gli implantologi ma la dinamica dell’armonia completa della bocca, cosa che noi abbiamo sperimentato e risolto.

Che significa che “I denti si muovono sempre” e che “La ricerca della simmetria è una fantasia”? Significa che allora è inutile ricercare la linea mediana, una vera ossessione odontoiatrica, è inutile fare ogni pratica, perché tanto si muovono..ma che discorsi sono? ..Altrimenti la piorrea dovremmo considerarla fisiologica, così come avremmo continue invasioni del canale mandibolare da parte di impianti e così non è dato che è la pratica che si ritiene più duratura…o il bruxismo come fisiologico…e quindi non sarebbe una problematica che lei o altri cercano a ragione di risolvere..Se un dentista implantologo serio non ritenesse che il suo lavoro resti stabile nel tempo e il più possibile, si cercherebbe di certo un altro lavoro.

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Non ci sarebbero d’altra parte, studi approfonditi sulle forze applicate al dente. Ma questo per chi non sa nulla di test di controllo muscolare, di contatti dentari, di sistemi sottili eppur precisi che noi invece conosciamo per il solo fatto di aver fatto il nostro autonomamente per risolvere (non mitigare) i nostri problemi, è troppo difficile da accettare.
Certi discorsi che fanno aria da tutte le parti sono facili da capire quando cerchi di risolvere i tuoi problemi e controlli immediatamente con la ragione e puoi ritenere corretto, probabile o falso ogni concetto. Non servono lauree per capire che chi ci sta di fronte è nell’errore..e non solo. Sappiamo anche rispondere punto per punto. Troppo facile per chi è abituato a ricostruire la sua salute e dare agli altri la stessa chance.

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stesso soggetto dopo 5 mesi di autobilanciamento

stesso soggetto dopo 5 mesi di autobilanciamento

Pensare che ci siano pazienti risolti senza andare da loro è fuori dalla loro logica. Commerciale e di profitto.
La nostra unica speranza è avere quei pochi professionisti che ci ascoltano e ci ascolteranno collaborando e crescere assieme nell’esperienza di confronto.
Qualcuno lo conosciamo e quindi non dobbiamo preoccuparci.

[C.M.]

I METALLI: PREZIOSI E PERICOLOSI

I METALLI: PREZIOSI E PERICOLOSI, SOPRATTUTTO NELLA TUA BOCCA

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I metalli sono un bene inestimabile, lo vediamo tutti i giorni. Quotidianamente abbiamo a che fare con decine di metalli al giorno e spesso ne abbiamo anche in bocca, tra vecchie amalgame (in lega), ponti, corone, perni, viti endossee per impianti, frese ad alta precisione. Un bene inestimabile che però rischia di danneggiarci se ci esponiamo troppo e troppo spesso a rischi per la salute, spesso inconsapevolmente. Ecco un vademecum utile.

Forse non tutti sanno che molti metalli pesanti, come il mercurio, il cadmio e il piombo, alluminio sono diffusi nell’ambiente e nel cibo che mangiamo e non tutti sanno che il loro accumulo nell’organismo può causare problemi nervosi, malattie immunitarie e tumori.

Spesso si sente parlare di metalli pesanti ma in realtà si è distaccati dall’argomento, non è molto convincente, forse perchè la nonna faceva il sugo per la pasta nel padellino d’alluminio e non è mai morto nessuno. Gli effetti non sono visibili come una pallottola nella spalla, ma non è il solo modo in cui il piombo fa male.

Quando le cause sono nascoste si adottano soluzioni che non risolvono il problema, magari solo lo nascondono ma prima o poi ce lo ritroviamo di fronte più forte di prima.

Nell’organismo umano sono presenti tutti gli elementi chimici che si ritrovano in natura, poiché interagiamo con l’ambiente e da esso riceviamo sostanze utili o inutili, benefiche o addirittura dannose. La tossicità di una sostanza dipende dalla sua dose di somministrazione ma sappiamo che alcuni elementi chimici, sia metalli che non-metalli, possono accumularsi nell’organismo creando gravi danni alla salute.

L’accumulo di un elemento chimico nell’organismo può avvenire per varie ragioni tra cui:

  •  L’eccessivo e costante apporto giornaliero, dagli alimenti o dall’ambiente, spesso come contaminanti nei processi di coltivazione o produzione;
  • – La carenza nella dieta di sostanze di antiossidanti o di altri microelementi in grado di competere con quell’elemento chimico: ad esempio una carenza di zinco facilita l’accumulo di piombo;
  • – La ridotta funzionalità degli organi emuntori, soprattutto dei reni;
  • – La ridotta efficienza metabolica delle cellule, in seguito a squilibri funzionali della tiroide e delle ghiandole surrenali;
  • – Deficit enzimatici individuali: sono note le malattie da sovraccarico di ferro (emocromatosi) o di rame (Morbo di Wilson).

Il mineralogramma del capello consente di determinare l’accumulo nei tessuti di molti minerali (utili o tossici): il capello infatti trattiene i minerali nel corso della sua crescita ed è quindi un indicatore affidabile delle concentrazioni presenti mediamente nei tessuti.

metalli (dal greco “metallon”, che significa miniera e quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79 possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate.

I metalli possono essere definiti essenziali e tossici.

Si dicono essenziali quei metalli necessari per alcune funzioni dell’organismo. Si distinguono microminerali essenziali i metalli come il ferro necessario per l’emoglobina del sangue, lo zinco per la funzione di molti enzimi, il rame, il cui fabbisogno è dell’ordine dei milligrammi. Vi sono poi altri elementi essenziali il cui fabbisogno è molto minore (di circa 1000 volte), vale a dire nell’ordine dei microgrammi, così per il vanadio, il cromo, il manganese, il cobalto, l’arsenico, il selenio e il molibdeno.
Molti metalli sono quindi indispensabili all’organismo, anche se, qualora vengano assorbiti in quantità eccessive, possono invece causare effetti dannosi. Diversi integratori alimentari in vendita nelle farmacie contengono piccole dosi di questi metalli.

Sono considerati tossici tutti quei metalli il cui eccessivo apporto determina effetti dannosi per la salute, tanto maggiori, quanto maggiore è la dose assorbita; lo stesso metallo può essere essenziale a basse dosi e diventare tossico a dosi più elevate. I metalli possono essere assorbiti per via respiratoria, come fumi o polveri, per ingestione e raramente attraverso la pelle.

Nell’organismo si legano prima alle proteine del sangue, per poi distribuirsi nei diversi compartimenti a seconda delle loro proprietà. Così ad esempio il piombo si distribuisce nell’osso e nei tessuti molli, il mercurio si accumula nel rene, ecc.. I metalli vengono eliminati principalmente per via renale, come il mercurio e il cadmio, oppure con la bile, come l’arsenico, l’alluminio e il manganese e ritrovarsi quindi nelle feci. In piccola quantità possono essere eliminati per via respiratoria o cutanea (ma si possono ritrovare nei capelli). Alcuni metalli possono passare nel latte materno. La maggior parte degli effetti tossici dovuti a metalli sono stati osservati e descritti in lavoratori esposti a concentrazioni ambientali di gran lunga più elevate di quelle presenti nell’ambiente di vita, oppure in seguito ad intossicazioni accidentali. In alcuni casi gli effetti tossici si sono verificati nel corso di catastrofi ambientali, come nel caso del mercurio nella baia di Minamata in Giappone, dell’arsenico a Manfredonia, del cadmio in Giappone e in Belgio.
Gli effetti dei metalli sono molteplici: possono determinare fenomeni irritativi, intossicazioni acute e croniche, possono avere azione mutagena o cancerogena. Anche gli organi o gli apparati colpiti sono molto diversi: si va dal sangue al rene, al sistema nervoso centrale o periferico, al sistema respiratorio, all’apparato gastrointestinale, all’apparato cardiovascolare e alla cute.

Inoltre tutti i metalli pesanti tossici sono in grado di penetrare la placenta e causare gravi malformazioni al nascituro o inaspettati aborti spontanei. Ogni giorno la concentrazione dei metalli pesanti aumenta perché gli organi non sono in grado di smaltirli e quindi si accumulano nel tempo provocando danni a seconda del metallo e di dove si è depositato.

L’acqua piovana avvelenata (o la neve che tocca la nostra pelle) fa la stessa cosa. Quando l’aria che respiriamo è piena di un assortimento di tossine pericolose, con ogni nostro respiro, questi veleni assaltano il nostro sistema immunitario. Questi veleni interessano anche il nostro cervello e, quindi, la nostra funzione cognitiva.

L’alluminio è un elemento importante di questi aerosol (cosi vengono anche chiamate le scie chimiche ndr) . Sebbene sia il metallo più abbondante del nostro pianeta, il nostro corpo non ha necessità biologica di esso. Pesticide Action Network North America [PANNA] lo elenca come “tossico per gli esseri umani, incluso la cancerogenicità, la neurotossicità e la tossicità acuta.”(www.pesticideinfo.org)

Tuttavia, l’alluminio è comunemente usato [questa è una lista molto corta]:

  • Nei vaccini,
  • nei deodoranti e antitraspiranti,
  • nei farmaci da banco,
  • nelle lattine di birra e soft drink [che risucchiano l’alluminio dalla lattina],
  • nel lievito,
  • nelle miscele per dolci,
  • nei formaggi fusi, 
  • in altri prodotti e additivi alimentari.

Nel corso degli anni, l’alluminio si accumula nel cervello, nei tessuti e, in minore quantità, nelle ossa. Esso provoca degenerazione, disfunzione e danno al cervello – a causa della riduzione e del blocco del flusso sanguigno e dell’ossigenazione delle arterie cerebrali.  Questo provoca demenza.

I sintomi includono:
esplosioni emotive, paranoia, dimenticanze e perdita di memoria, incoerenza del discorso, irritabilità, diminuita vigilanza, cambiamenti della personalità e povero/cattivo discernimento.”

Tutti questi sintomi sono in aumento, mentre qualcosa come 4 milioni di americani ne sono affetti.

Una prova, anzi una conferma che il fenomeno è molto più grave di quello che si pensi viene dallo studio condotto dall Substance Abuse e Mental Health Services Administration che ha dimostrato che 50 milioni di cittadini americani hanno sofferto di problemi mentali nel 2010. Una cifra sconvolgente.

Ci vogliono decenni affinché il deterioramento del cervello e la demenza causino danni gravi e visibili. Alla fine, comunque, la demenza è fatale. “Alzheimer” è ora usato in modo errato come termine raggruppa-tutto per tutti i tipi di demenza. Solo pochi giorni fa, la prima pagina del New York Times titolava:”Maggiore Demenza in giro per casa”.

Erano state intervistate le persone che erano affette da quello che il Times chiama “Alzheimer”. Una persona diceva di “avere una diagnosi di Alzheimer”. Questo è sbagliato. La demenza di Alzheimer può essere diagnosticata accuratamente solo dopo la morte, quando può essere fatta una autopsia. Tuttavia, l’avvelenamento da metalli pesanti può essere diagnosticato attraverso un test di laboratorio; ma questo è fatto raramente nei check-up di base.

Ciò che non viene mai preso in esame in questo incremento della demenza sono i più di 10 anni di respirazione di scie chimiche con nano alluminio rivestito di fibre di vetro. Ne sono state spruzzate su di noi miliardi di tonnellate.

Con tutte queste fonti di alluminio aggiunte all’aria che immettiamo ad ogni respiro, la tossicità cumulativa è molto alta.

La Dottoressa Hildegarde Staninger l’anno scorso ha segnalato che “l’esposizione alle emissioni aeree di nano materiali compositi provocainibizioni della colinesterasi.”(www.hildegarde-staninger.com) Il corpo umano ha tre tipi di colinesterasi: del cervello, del plasma (prodotta dal fegato), e dei globuli rossi. Alcuni pesticidi e gas nervini (come il VX, un organofosfato) inibiscono la colinesterasi. La cronica inibizione di questo enzima (che circola normalmente nei globuli rossi) causata dall’aerosol delle scie chimiche [per la modificazione del clima, ma usata anche per l’eradicazione di zanzare e altri insetti], causa intossicazione cronica. Questa esposizione provoca gravi disturbi neurologici, tra cui paralisi negli esseri umani“.

Di seguito sono riportati alcuni dei principali metalli pesanti tossici per la nostra salute ma con cui entriamo in contatto quotidianamente.

Alluminio

Alluminio

Alluminio

Effetti

Causa anoressia, atassia, coliche, demenza, dispnea, esofagiti, gastroenteriti, epatopatie, nefriti, mialgie, psicosi e stanchezza. 

Provoca soprattutto danni a livello cerebrale interferendo anche con alcuni neurotrasmettitori: si può avere cefalea e disturbi della memoria e sembra essere una causa del morbo di Alzheimer.

Il sintomo principale di avvelenamento da alluminio, è la perdita della funzione intellettuale, smemoratezza, mancanza di concentrazione, e in casi estremi, la demenza conclamata. È anche noto per provocare rammollimento osseo e perdita di massa ossea, danneggiamento del rene e altri danni ai tessuti molli, in dosi elevate può causare arresto cardiaco.

Principali fonti di inquinamento:

L’alluminio, largamente utilizzato come materiale per gli utensili da cucina, si diffonde nell’ambiente e di conseguenza nell’organismo umano, dalla raschiatura delle pentole, dalle fabbricazione di lattine e altri contenitori a base di alluminio, e tramite anche i farmaci antiacidi di uso comune. L’effetto principale di una quantità eccessiva di alluminio nei tessuti biologici è la comparsa di disturbi neurologici, che nei casi più gravi degenerano nel morbo di Alzheimer, questo perché l’alluminio si deposita prevalentemente nel cervello.

Acqua potabile; prodotti farmaceutici come gastroprotettori e gli antiacidi; cosmetici;  lattine contenenti bibite e cibi; cibi cotti in tegami in alluminio; caffè preparato in caffettiere di alluminio; foglio di alluminio per la conservazione e cottura dei cibi; aspirina tamponata.

Questi sono solo alcuni degli additivi contenenti alluminio usati nei prodotti alimentari:

E173, E520, E521, E523 E541, E544, E545, E546, E554, E555 E556, E559.

L’alluminio è stato aggiunto ai vaccini circa negli anni 90 nella convinzione che possa spronare l’organismo a produrre anticorpi per combattere le malattie. Ma l’alluminio è tossico, e molti comuni vaccini [antipneumococcico, esavalente, antitetanica e antiHPV] contengono dosi elevate.  

Queste megadosi possono avere un effetto devastante sul cervello, dice un esperto sanitario Dr. Russell Blaylock [neurochirurgo, autore e docente universitario], causando danni al cervello nei bambini e l’insorgenza del Morbo di Alzheimer negli adulti.

“L’alluminio è tossico. Un’avvincente ricerca ha dimostrato che l’alluminio è una neurotossina cumulativa, anche in piccole concentrazioni. Esso ha la tendenza a concentrarsi nell’ippocampo, una zona del cervello vitale per funzioni cruciali, tra cui apprendimento, memoria e comportamento“ afferma il Dr. Blaylock.

Recenti ricerche hanno dimostrato che l’alluminio nei vaccini sta producendo gravi problemi nel cervello dei bambini in via di sviluppo,” prosegue il Dr. Blaylock. “Le prove sono schiaccianti, ma molti medici e funzionari le ignorano. Essi rifiutano di guardare le prove perché sono spaventati dalla potenza delle evidenze.

Piombo

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Effetti:

anemia, anoressia, ansietà, difficoltà di concentrazione, confusione, costipazione, depressione, facile affaticabilità, cefalea, ipertensione, in coordinazione, irritabilità, turbe della memoria, ridotto quoziente intellettivo, iperattività, dolori addominali, dolori alle ossa, muscoli e tremore.

L’esposizione al piombo, anche ai livelli molto bassi, è molto tossica. Il piombo è il minerale tossico più comune come pure l’agente inquinante più abbondante del nostro ambiente e del nostro corpo. Fortunatamente, il piombo non è l’elemento più tossico; il cadmio ed il mercurio lo sono di più.

La ricerca ha mostrato che il piombo è una neurotossina che altera le funzioni normali dei nervi e del cervello. Entra nel cervello e in donne incinte o che allattano, contamina il feto e il latte materno. Il piombo si fissa comunemente nelle ossa e lo si può osservare come “linee di piombo” nelle radiografie ai raggi X. Inoltre viene immagazzinato nelle ghiandole surrenali, nella tiroide, nell’aorta, nel fegato ed in altri tessuti molli.

Il piombo interferisce con le funzioni effettuate dai minerali essenziali quali il calcio, il rame e lo zinco. Nel corpo umano, il piombo interrompe parecchi sistemi degli enzimi delle cellule rosse del sangue, compreso la deidratasi e la ferrochelatase. Può anche ridurre la sintesi dell’emoglobina e può reagire con le membrane delle cellule. Questo può causare aumentata permeabilità delle cellule e causare il danneggiamento o persino la morte di quelle cellule. Nel cervello, il piombo può generare funzioni anormali rendendo inattivi importanti enzimi che dipendono da zinco, rame e ferro.

Principali fonti di inquinamento:

L’uso di benzine contenenti piombo che ha caratterizzato il secolo scorso ha portato l’inquinamento da piombo a livelli senza precedenti nella storia.

Nel motori delle automobili viene bruciato piombo, che porta all’inizio della formazione di sali (cloro, bromo, ossidi). Questi sali di piombo entrano nell’ambiente attraverso gli scarichi delle automobili. Le particelle piu’ grandi finiscono immediatamente sul terreno o nell’acqua superficiale inquinandola, mentre le particelle piu’ piccole attraverseranno lunghe distanze attraverso l’aria e rimarranno nell’atmosfera. Una parte di questo piombo ricadrà sulla terra sotto forma di pioggia. Questo ciclo del piombo causato dalla produzione umana e’ molto piu’ esteso del ciclo naturale del piombo. Cio’ ha reso l’inquinamento da piombo un problema mondiale.

E’ assorbito molto per via respiratoria e attraverso prodotti ortofrutticoli coltivati in zone inquinate o con pesticidi contenenti piombo (quindi spesso anche nel tabacco).

E’ stato stimato che solo negli Stati Uniti circa 1.300.000 tonnellate di piombo sono usate annualmente nella saldatura, nelle batterie, nella produzione di ceramica, nei pigmenti, nella benzina, nelle vernici ed in molte altre cose di uso comune.Altre fonti di contaminazione del piombo sono le industrie di estrazione mineraria e fusione, condutture, dispositivi, insetticidi e saldatura al piombo.

Quindi è contenuto nella benzina e vernici contenenti piombo; acqua potabile che attraversa vecchie condutture in piombo; cibi in scatola per errori di saldatura; frutta e verdura coltivata con insetticidi e pesticidi (ovvero non biologica),  batterie auto.

Cadmio

Cadmio

Cadmio

Effetti:

Alopecia, anemia, anoressia, anosmia, enfisema, affaticabilità, epatopatie, psicosi, stanchezza, ipertensione, osteoporosi, lombalgia, pelle secca e denti gialli.

E’ un minerale estremamente tossico, determina alterazioni cardiovascolari , iperattività nervosa, deficit immunologici e renali.La ricerca ha indicato che il cadmio diminuisce alcune funzioni del sistema immunitario, principalmente riducendo la resistenza a batteri ed a virus.

Principali fonti di inquinamento:

La presenza nell’ambiente del cadmio è dovuta principalmente alluso di fertilizzanti e pesticidi chimici, alle aziende che fabbricano batterie Ni-Cd e semiconduttori, al fumo delle sigarette, agli inceneritori di materiali plastici e gommosi, ai carburanti aerei, all’emissione marmitte catalitiche

Un pacchetto di sigarette contiene approssimativamente 20mg. di cadmio, circa 1mg per sigaretta. Un stimato 30% di quello che entra nei polmoni viene assorbito, il restante 70% si diffonde nell’ambiente e viene inalato da altri o inquina l’atmosfera.

Mercurio

Amalgama. Una dose moderna di amalgama contiene circa 440 mg di Mercurio e 400 mg di lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%).

Amalgama. Una dose moderna di amalgama contiene circa 440 mg di Mercurio e 400 mg di lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%).

Effetti:

anemia, anoressia, atassia, coliti, depressione, dermatiti, instabilità emotiva, eretismo, affaticabilità, cefale, calo dell’udito, ipertensione, in coordinazione motoria, irritabilità, ridotto quoziente intellettivo, iperattività, deficit della memoria, sapore metallico, parestesie, psicosi, stomatiti, tremori, calo del visus, affaticabilità.

Il mercurio è  particolarmente lesivo a livello cerebrale ed il suo sovraccarico è stato messo in relazione con disturbi psico-emozionali, convulsioni, insonnia, schizofrenia. 

Principali fonti di inquinamento:

E’ noto come componente delle amalgame  per le otturazioni dentali: i dentisti cominciano ad essere maggiormente sensibili al problema quindi attualmente si usano sempre più materiali alternativi per riparare i denti cariati.

Vaccini; rottura di termometri, barometri e sfigmomanometri; cosmetici; deodoranti; farmaci (pomate antipsoriasi).

Il mercurio scaricato nei bacini d’acqua, ad esempio, viene frequentemente trasformato dai batteri marini in ione CH3-Hg+, particolarmente pericoloso perché facilmente assimilabile da vegetali e plancton. In tal modo dai primi anelli della catena alimentare, il mercurio si trasmette via via ai pesci più grandi, fino ad arrivare all’uomo. Sono state ritrovate alte concentrazioni di mercurio nei grandi pesci che sono ai vertici della catena alimentare come tonno (va preferito quindi il tonno pescato negli oceani dato che presentano un tasso di inquinamento minore rispetto al Mediterraneo), pesce spada, palombo, anguilla, luccio.

Nichel

Nichel

Nichel

Effetti

Il più comune effetto nocivo sulla salute di nichel negli esseri umani è una reazione allergica cutaneaCirca il 10-20% della popolazione è sensibile al nichel. Una persona può diventare sensibile al nichel quando gioielli o altri oggetti contenenti nichel sono in contatto diretto e prolungato contatto con la pelle.

Le donne, soprattutto, sono soggette ad allergia da nichel, poichè questo metallo è utilizzato per realizzare molte cose con cui entrano a contatto: scatole metalliche per conservare il cibo, nell’acqua, nella bigiotteria, negli orologi, nei gancetti del reggiseno, nei cosmetici ed in molti altri oggetti di uso quotidiano (le monete!). A volte, la reazione allergica si può manifestare anche in altre zone del corpo anche se non sono entrate in contatto diretto con esso: questo accade perchè gli anticorpi, che circolano nell’organismo, trovano in altre zone le tracce di nichel.

Gli effetti più gravemente nocivi per la salute derivanti dall’esposizione al nichel sono la bronchite cronica, ridotta funzione polmonare, cancro del polmone e del setto nasale. Questi sintomi si sono verificati in persone che hanno respirato polveri, contenenti composti del nichel alcune mentre si lavora nelle raffinerie di nichel o impianti di nichel-trasformazione. Il Dipartimento Unione Sportiva della Salute e dei Servizi (DHHS) ha stabilito che il nichel può ragionevolmente essere considerato un agente cancerogeno. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha stabilito che alcuni composti del nichel sono cancerogeni per gli esseri umani e che nichel metallico può eventualmente essere cancerogeno per l’uomo. L’EPA ha determinato che il nichel polvere di raffineria e subsulfide nichel sono cancerogeni per l’uomo. Queste considerazioni sul cancro si basano su studi che prendono in carico i lavoratori si nichel e i test sugli animali da laboratorio.  Infiammazione polmonare e danni alla cavità nasale è stato osservato negli animali esposti a composti del nichel. Ad alte concentrazioni, il danno polmonare è abbastanza grave da pregiudicare la funzione del polmone. L’esposizione a lungo termine a livelli più bassi di un composto di nichel che solubile in l’acqua non ha prodotto cancro negli animali. Il cancro polmonare si è sviluppato nei topi esposti per un lungo tempo a composti del nichel non solubili in acqua.

Principali Fonti di Inquinamento

Il Nichel puro è un duro metallo bianco-argenteo, che ha proprietà che lo rendono molto desiderabile per la combinazione con altri metalli per formare miscele chiamate leghe. Alcuni dei metalli con cui il nichel può essere in lega sono ferro, rame, cromo e zinco. Queste leghe sono usate nelle monete metalliche, nei gioielli e nell’industria per la fabbricazione di elementi come valvole e scambiatori di calore. La maggior parte del nichel è utilizzato per produrre l’acciaio inossidabile. Composti del nichel sono utilizzati per nichelatura, alla ceramica di colore, per fare alcune batterie (Ni-Cd), e come sostanze note come catalizzatori che aumentano il tasso di reazioni chimiche.

Nichel in combinazione con altri elementi si presenta naturalmente nella crosta terrestre. Si trova in tutto il suolo, ed è anche emesso dai vulcani. Il nichel è l’elemento più abbondante 24a. In l’ambiente, si trova principalmente in combinazione con l’ossigeno o di ossidi di zolfo o solfuri. Il nichel è presente anche in meteoriti e sul fondo dell’oceano in pezzi di minerali chiamati mare piano noduli. nucleo della terra è composto da 6% di nichel. Il nichel è rilasciata nel atmosfera durante mineraria di nichel e dalle industrie che fanno uso o di nichel, leghe di nichel, o Composti del nichel. Queste industrie potrebbero anche nichel scarico nelle acque reflue. Il nichel è anche rilasciato in atmosfera da impianti alimentati a olio in fiamme, le centrali elettriche a carbone, e immondizia inceneritori.

Tratto da:

Toxicological Profile for Nickel, 2005

Agency for Toxic Substances and Disease Registry
United States Public Health Service

Altri metalli

Tallio

Tallio

Antimonio (Sb): è contenuto nei cibi, nel fumo, nella polvere da sparo e nei tessuti ignifughi. Può provocare debolezza muscolare, astenia, sapore metallico in bocca. A contatto con la pelle può causare irritazione (macchie d’antimonio).

Arsenico (As): sembra essere un oligoelemento essenziale se legato a molecole organiche (tra 0,5 e 4 mg al dì) ma è altamente tossico potendo dare sintomi di avvelenamento acuto fino alla morte. Negli alimenti si può trovare in pesce, molluschi, pollame nutrito con mangimi industriali, verdure trattate con antiparassitari: è un inquinante tipico delle falde acquifere.

Stagno (Sn): è un oligoelemento essenziale per la crescita ma, in quantità eccessiva, può essere tossico perché interferisce con l’assorbimento di rame, zinco e calcio. Viene assorbito principalmente attraverso cibi in scatola: per fortuna la sua eliminazione urinaria e fecale è sufficiente alla sua eliminazione.

Tallio (Tl): è un elemento altamente tossico che tende ad accumularsi nell’organismo. E’ assorbito attraverso pesce e frutti di mare, tabacco, acque inquinate e fertilizzanti. Il Selenio contrasta l’accumulo di tallio e i suoi effetti tossici che possono essere: disturbi del sonno, problemi cardiaci, visivi e cutanei, disturbi epatici e disfunzioni renali.

Uranio (U): è diffuso nel terreno più del mercurio e dell’argento, è presente nei materiali ceramici, oggetti in vetro colorato, antichi bicchieri e si ritrova nelle falde acquifere. Si lega alle proteine e sostituisce il calcio nelle ossa. Sono poco conosciuti gli effetti sulla salute umana, probabilmente è correlabile alle varie forme di cancro.

[a cura del sito http://saniperscelta.jimdo.com/ / ©2014 C. Morcone – APPIM]

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