La Salute con l'Occlusione Muscolare

Articoli con tag ‘incisivi’

APPIMLAB LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE

LABORATORI PERMANENTI DI BILANCIAMENTO MANDIBOLARE APPIMLAB

INFORMAZIONI PER LE SEDI IN ITALIA DI INCONTRI TRA PAZIENTI

appim

appimlab – questo blog –

facebook gruppo

https://www.facebook.com/APPIM-LAB-Gnatologia-Bilanciamento-Mandibolare-Artrosi-Ansia-282240501883895/?ref=ts&fref=ts

Twitter

telegram

EMAIL:

appimlab@yahoo.it

 

appimlab logo GRUPPI.jpg

appimlab è un progetto di C. Morcone ,  2016

Annunci

LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE #2

2image1-.jpeg

appimlab

Le regole di occlusione. Le regole sono poche e semplici:
  • A – A mandibola retrusa (in posizione di Riposo Retruso) i denti laterali posteriori, da premolare ad ultimo molare, devono contattare tutti contro i relativi stop di retrusione. La cartina blu deve poter essere trattenuta ma non spezzata, Fossa dopo Fossa, dente dopo dente.
  • B – A mandibola con denti serrati in intercuspidazione (ICP), la cartina blu deve essere trattenuta in ogni fossa dente dopo dente.
    La cartina che slitti fuori libera da una fossa a denti stretti denota una fossa troppo profonda da colmare.
    Se invece slitta fuori libera da tutte le fosse meno una, significa che esiste una fossa troppo alta da abbassare.
  • C – Nel portare il mento in avanti alla ricerca della guida incisiva lo sfioramento unico e indispensabile è tra gli incisivi centrali.
  • D – Nel portare il mento leggermente di lato, lo sfioramento deve avvenire contemporaneamente solo contro l’incisivo centrale e l’incisivo laterale. 
  • E – Nel portare il mento invece tutto di lateralità, in guida canina, solo il canino deve lavorare con l’antagonista fino alla fine della Disclusione. Tutti gli altri denti devono essere tra loro staccati. Quindi niente guide di funzione di gruppo. Il canino è, e deve essere, un elemento indipendente.

Se ogni dente è stato impostato geneticamente per svolgere una certa funzione all’interno dell’ingranaggio dentario, significa che il suo ruolo deve essere reimpostato secondo quelle regole per salvaguardare la sua stabilità e la salute delle gengive.
Precontatti o assenza di sufficienti sfioramenti vengono evidenziati non solo dal fastidio fisico, dal bruciore, dalla retrazione gengivale o dalla rotazione dei denti; ma anche dal possibile impedimento a livello della spalla, del braccio o dell’anca, dall’irrigidimento del collo, dal fastidio ad un occhio o all’orecchio.

Riflettere sulle traiettorie anche anteriori, dando ad ogni dente la possibilità di svolgere compiutamente il proprio ruolo, senza costringerlo a forzare, significa agevolare la postura e la funzione di tutta la dentatura.
I Medici che reimpostano un’occlusione su impianti o su protesi secondo gli schemi abituali di certe scuole, condannano i pazienti ad incurvarsi sempre più in un crollo psico-fisico senza ritorno, oltre che testimoniare in tal modo la loro incapacità.

Oggi l’unico modo per non avere più paura di perdere la salute è pensare che essa è influenzata dalla mandibola.
Essere pazienti in auto-riabilitazione può essere l’orgoglio di una vita; ma quando chi parla di benessere e guarigione è il medico che ignora le regole di occlusione e i test muscolari, allora non bisogna temere, opponendosi a certe terapie riabilitative, di passare per presuntuosi e contestatori. Esistono in Italia almeno cinquanta milioni di pazienti potenziali, dei quali almeno quaranta milioni soffrono di disturbi di varia entità imputabili soltanto ad una mandibola e ad un corpo sbilanciato; ma purtuttavia non collegabili ad essa esplicitamente per incapacità a distinguere sia dei pazienti stessi che dei Medici.

Il mezzo per rimediare a tutto ciò è uno solo: preoccuparsi di rilevare le asimmetrie di contatto e obbligare i medici ad evitare di danneggiare ulteriormente la gente misconoscendo il metodo di rilevazione. La situazione sarà quindi tragica per molti che non sapranno o non vorranno fare.

Anche ammettendo che non tutti possano riuscire, servirà sempre considerare che lo sforzo mentale utilizzato per capire i test e le asimmetrie di contatto e per affrontare una parziale auto-riabilitazione sarà comunque un fatto positivo che costituirà, mal che vada, un passo all’indietro davanti all’abisso spalancato.
All’inizio di un’ era che, seppur densa di progressi scientifici, vede l’uomo già avviato ad una trasformazione negativa, noi dobbiamo dare l’esempio e far capire che il paziente ai primi successi riabilitativi non è più un paziente normale: è qualcosa di più. Diventa di un’altra pasta, di un’altra anima, di un’altra forza combattiva.

Tutto gli è chiaro. Anche quello che verrà. Non ha illusioni: sa, anticipa, prevede e morde il freno nell’assistere al torbido pasticcio nel quale affondano e affogano malamente quei malocclusi che incontra giorno dopo giorno, in ognuno dei quali non deve poter più riconoscere se stesso.

Adriana Valsecchi , 2005 – 2016  APPIM – a cura di C. Morcone – appimlab 

NON SI BACIA CON GLI INCISIVI

huzinker.jpg

 

Michelle Hunziker in un Bacio perfetto

 

BACIO, MORSO PROFONDO E INCISIVI

Fare Bacio non significa portare in avanti il mento, né scivolare in avanti in testa a testa con gli incisivi od oltre.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione…che è una posizione unica, di “folle”, una posizione chiave che tutti nella gnatologia cercano e nessuno trova e sa registrarla con precisione, né i malocclusi (non importa il titolo) spesso sanno compiere, forse perchè la muscolatura è bloccata, ferma, i fasci sono poco elastici e non si capisce come questi possano baciare le-i partners con piacere…ma comunque, restando nel discorso, stringendo i denti e concentrandosi sui premolari, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza spostare il mento e percepire contemporaneamente i premolari e con una pressione ulteriore anche i molari esattamente uguali tra i lati.
Con mancanza di spessore sui molari la testa cede in avanti, mentre rialzando posteriormente il collo e la postura assumono una verticalità ed una dignità che dovrebbero, ma che siano questi spessori sul bite, adeguati e non esagerati..il test della Sbarra e l’estetica lo confermerà. Mentre i morsi profondi chiudono piuttosto con gli incisivi quindi, rialzando quel poco, seguendo le regole dell’occlusione muscolare, il morso profondo, così come il morso crociato, viene eliminato, idem bruxismo, serramenti e scivolamenti. Con tutte le ricadute sintomatologiche conseguenti. (C. Morcone)

La posizione del mento inizialmente, salvo casi di effettiva deviazione, non andrebbe alterata. Solo in un secondo tempo, quando si impara a costruire fosse e stop di Retrusione e soprattutto a fare i relativi controlli muscolari (le prove muscolari APPIM) e si diventa un po’ più esperti nell’uso del trapano, resine e cartine blu, solo allora si può poco per volta valutare la posizione del mento e modificarla.
Altrimenti tanto vale tenere per buona quella iniziale e avanzare invece nel senso del bilanciamento (Bacio e CocaCola).
Il mento risulta esatto se nel Rilassamento Profondo, da seduto la mandibola chiude sulla verticale contro le cuspidi superiori senza deviazione alcuna.

Esistono anche altre metodi che richiedono però molta attenzione, ad esempio valutare gli scivolamenti da retrusione a ICP e viceversa, ma alla fine sempre il Rilassamento Profondo deve dare il suo beneplacito.

Per il problema morso profondo e incisivi, il fatto che una persona contatti contro i due incisivi centrali è normale in una posizione di riposo protrusa, è “normale” anche se ha un morso profondo, perché è più comodo chiudere contro i denti anteriori quando manca spessore posteriore piuttosto che stringere.
Non è normale invece chiudere contro gli incisivi di sinistra o di destra soltanto, significa che i denti sono disallineati rispetto agli antagonisti o rispetto al bite, oppure il bite è disallineato rispetto agli incisivi. Comunque questo potrebbe costituire un precontatto che disturba e che ti obbliga quindi ad evitarlo portando la mandibola all’indietro appena possibile.
Gli incisivi debbono contattare in protrusione (solo i due centrali) e andando in leggera lateralità debbono contattare invece insieme i due di destra o sinistra (centrale piu’ laterale). Questo difetto dovrà essere corretto usando le resine o il trapanino sul bite e poi in un secondo tempo il problema verrà risolto dal dentista che userà del composito bisognerà prevedere anche delle modifiche ai canini, perché anche quelli debbono contattare in un certo modo con i loro antagonisti, visto che i canini sono i denti che sostengono la mandibola quando la si sposta di lato nel parlare, nel masticare e anche nel riposo, e non devono quindi contattare sul bite e su protesi o su denti naturali. 

A. Valsecchi 2006, 2016 – appimlab  a cura di C. Morcone 

in foto un Bacio perfetto di Michelle Hunziker 

10 PUNTI PER RISOLVERE LE ASIMMETRIE E SBILANCIAMENTI MANDIBOLARI

La Sbarra - test appim

La Sbarra – test appim

Torniamo alla pratica. Diamo dei semplici punti riepilogativi comprensibili a tutti su cosa significhi bilanciare una mandibola. Bilanciare significa:
1. Eliminare il precontatto spaziale più alto che è sempre uno solo, sia che la mandibola sia poco sbilanciata sia che lo sia tanto. Soltanto a bilanciamento quasi ultimato, nel momento in cui il paziente non percepirà più scivolamenti unilaterali, il primo contatto spaziale potrà venire percepito su un’intera emiarcata e non su un dente solo.
2. Nonostante vada considerato sempre il precontatto sull’emiarcata più alta bisogna mano a mano provvedere ad eliminare anche altri precontatti che si formano nel corso del lavoro (sull’emiarcata bassa). Un’aggiunta di spessore su un lato (in ICP e in retrusione) durante il rialzo dell’occlusione richiede sul lato opposto minime aggiunte di spessore in icp, ma porterà ad un eccessivo contatto tra versanti esterni. Per contro l’eliminazione di spessore nell‘abbassamento (in icp e in retrusione) comporta sull’emiarcata opposta l’eliminazione di piccoli precontatti di icp e di retrusione e un effetto tenaglia in apertura tra versanti esterni.
3. Il paziente individua l’interferenza spaziale rapidamente nelle prove di tensione muscolari APPIM (prove n°1,2,3). 
4. A secondo del tipo di prova emerge un precontatto di icp, di retrusione o altro e il dentista non rischia di confondersi.

5. L’eliminazione di uno di essi comporta la necessità di eliminare subito dopo altri quattro o cinque precontatti indifferentemente sulla stessa emiarcata alta o su quella opposta.
6. L’entità del ritocco occlusale deve essere valutata con molta cautela e comunque essere ogni volta minima per non rischiare, eliminando troppo spessore, di creare una mancanza di appoggio rispetto al dente adiacente. Per minima sì intende un’entità dell’ordine di 1-2 decimi di mm.
7. Abbassare la parte alta significa rendere quella bassa più alta. È così che il paziente e la sua muscolatura percepiscono la modifica .
8. Nella quasi totalità dei casi i denti tendono a consumarsi in senso obliquo. È per questo che le aggiunte o le eliminazioni di spessore non possono essere della stessa entità su tutti i denti .
9. Fino alla fine del lavoro di bilanciamento può rimanere escluso dalle sensazioni l’appoggio del gruppo posteriore dell’emiarcata di secondo contatto (emiarcata bassa). Nonostante ciò, lì il paziente può risentire di una sensazione di dolore data da: 

  • un reale precontatto,
  • dall’Asse di Pressione non corretto, 
  • dalla mancanza di appoggio,
  • dallo scivolamento.

10. Bisogna saper distinguere tra il precontatto di un solo dente e  il precontatto di un’intera emiarcata che indica l’inizio della fase finale del lavoro riabilitativo. 

Questo è quello che, oltre a tutto il resto del metodo, viene spiegato e che gli autobilancianti sanno e conoscono perfettamente. La nostra conoscenza è a portata di tutti, non viene nascosta o rivestita di parole …semplice pratica e teoria applicata. 

estratto da  A. Valsecchi, Appunti Rossi i Precontatti 1991-2013 ultima edizione ©appim 

LA BOCCA E’ UN MONDO DALLE SUPERFICI CURVE, NON LO SAPEVI?

pag.27  teoria occlusione muscolare appim

Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di fossa e di stop e anche le guide incisiva e canina, abbiamo detto.

Spieghiamo meglio: c’è bisogno di cuspidi superiori ben conformate, due per il sesto superiore, una per il settimo e una per il quarto e una per il quinto. Cuspidi palatine che siano della stessa lunghezza delle cuspidi vestibolari di ogni dente superiore, che non faccia quindi il tecnico una fila di cuspidi più lunga o più corta dell’altra, perché? Per il motivo che mettere in sintonia i denti tra di loro abbisogna che la loro morfologia sia il più vicino a quella fisiologica. Non deve essere sottovalutata l’importanza della forma e spessore delle cuspidi.

Secondo punto: Se la curva di Spee è ben fatta, non vi può essere contatto uniforme sul tavolo dei denti della protesi, essa poggerà praticamente solo il quinto e il sesto. Troverai qualche foto sul sito Appim e nel blog.
Sarà il molare superiore (6°) ad avere le cuspidi (palatine e vestibolari) più lunghe in assoluto rispetto a quelle dei premolari e del settimo. Due cuspidi palatine e due cuspidi vestibolari per il sesto. Il settimo o secondo molare, può avere una sola cuspide palatina e una sola vestibolare, circa i premolari il quarto e il quinto una sola cuspide palatina e una sola vestibolare anch’essi.
Inferiormente ad ogni cuspide palatina superiore deve corrispondere una Fossa, che sia bite o denti o protesi o corone. Quindi: due fosse inferiori che contattino con il sesto superiore e una fossa inferiore per il settimo superiore. Una fossa inferiore per il quinto e una anche per il quarto superiore. E’ inutile dare al quarto il contatto classico (vestibolare inferiore contro cresta superiore), non è il caso, è solo una perdita di tempo per chi dovrà poi impostare l’altezza del morso e la linea del sorriso.

Quale deve essere la tua preoccupazione maggiore adesso? Controllare sia la conformazione delle cuspidi che la presenza della curva.
Se la fanno parallela al piano del tavolo, significa che la curva non esiste.
Se non esiste rischierai dei precontatti posteriori nella protrusione soprattutto se la guida incisiva sarà corta e mentre ti sposterai di lato per discludere sul canino.
Attenzione anche al canino superiore (e inferiore) che deve essere più lungo del premolare, ma inclinato in modo da poterlo raggiungere velocemente nella Disclusione Canina in lateralità, anche per non ritrovarsi in precontatto con i denti posteriori quando ti sposti con il mento.

Se le cuspidi palatine fossero davvero corte si dovrà allungarle per rendere piu’ facile il lavoro sulle fosse e stop di Retrusione. 
Le cuspidi palatine corte sono una disgrazia, come sappiamo. Ne abbiamo fatto tutti esperienza all’APPIM.
Che poi la curva di Spee sia diversa sui due lati è un aspetto che non deve interessarci: l’importante è raggiungere il bilanciamento compensando sui denti inferiori.
L’aspetto estetico lo si potrà considerare in un secondo tempo dopo aver raggiunto il bilanciamento e impostato le guide.

©appim A. Valsecchi 2010, 2015 (a cura di C. Morcone)

TERMINI RICERCATI SU QUESTO BLOG

APPIMON

Termini ricercati ieri sul blog (sono più o meno sempre gli stessi):

  • – Cosa significa protrusione
  • – si possono limare gli incisivi superiori
  • – malocclusione e dolore gambe
  • – nevralgia cervico-facciale
  • – un occhio più grande dell’altro
  • – occlusione bite cambia continuamente
  • – gamba destra piu corta psicosomatica  (?)

e questo da un anno e mezzo e continuamente…e poi non diciamo che i malocclusi sintomatici sono pochi…che gli altri sono fortunati..è che sono inconsapevoli. Da un certo punto di vista meglio che lo siano, non avendo una strada certa non conoscendo l’Appim…dall’altra meglio che ne siano al corrente per risolvere i loro problemi. In ogni caso, l’INFORMAZIONE corretta la diamo noi, qui, ora. Tramite esperienza e risoluzione dei termini ricercati su in alto.
Certo la psicosomatica ha fatto più danni che altro, a leggere certe ricerche dei termini..specialmente se applicata come viene applicata…e ci sono caduto anche io, leggendo i testi classici.
Con i selfie, l’unica cosa positiva è che almeno si accorgono di essere asimmetrici…
E che i termini tecnici piano piano si conoscono..questo è il bello di internet. Senza di questo non saremmo qui e senza questo gruppo su questa piattaforma creata dal sottoscritto, nemmeno. Lo sappiamo che la vita è dura, lamentarsi non serve, fatevi i selfie e osservate lo sbilanciamento piuttosto, condividete senza farvi problemi bufale e poi non condividete i nostri post utili a tutti…potreste salvare la vita a qualcuno, o almeno dargli speranza. E comunque si, le gambe tornano in asse con l’occlusione in poche settimane, occhio pure, le nevralgie spariscono e se l’occlusione sul bite cambia continuamente, c’è da lavorare, lavorare sodo.
Buon lavoro.

LE DELUSIONI NON RIPOSANO MA SI POSSONO SUPERARE

figure_3_lg

1.POSIZIONI DI RIPOSO, SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE E DIMENSIONE VERTICALE

Parleremo questa volta delle due posizioni di Riposo della mandibola, la creazione del Freeway – Space adeguato in rapporto alle altezze di Fosse e Stop di Retrusione in corso di Bilanciamento. Nonostante tutte le informazioni, l’inizio e il proseguendo del bilanciamento può dare luogo a delusioni. Spesso accadono ovviamente per incapacità di valutazione e conoscenza della propria bocca e il proprio meccanismo che sottende la malocclusione, tanto da poterlo guidare subito verso una condizione di riposo muscolare. Ecco che Le delusioni possono essere dietro l’angolo, non abbassare la guardia, dato che star meglio non vuol dire assolutamente  essere guariti.  La prima è una condizione momentanea, l’altra una condizione irremovibile.  Ci saranno fasi altalenanti durante il percorso, di Bilanciamento, qualunque esso sia; ‘importante è che alla fine ci si senta pienamente rinati come ci sentiamo noi riabilitati; solo allora  sarà permesso di cantare vittoria e sopratutto dare consigli. In corso d’opera è bene invece non lasciarsi prendere dall’euforia del primo miglioramento come da quello del primo momento deludente e controllare regolarmente l’Occlusione con i nostri test, non costa nulla, in fondo i denti laterali devono contattare tutti alla Sbarra qualsiasi percorso si decida di seguire.

2. ABBASSARE O ALZARE UNA FOSSA?

Evitare comunque di abbassare troppo, spessorare in Fossa iniziando dal Lato Basso, pareggiando Quarto con Quarto, Quinto con Quinto e così fino all’ultimo dente presente sul bite , basandosi  sempre sulle risposte ai test, non cercare di indovinare e allarga più che puoi la Fossa che in pratica non deve assolutamente assomigliare ad una fossa ma piuttosto ad un piatto ovale senza che però la cuspide superiore scivoli, dai bordi molto lisci eccezione fatta per lo Stop anteriore di Retrusione. Abbassando ci si scontra sempre con maggiori precontatti, mentre rialzando il centro della fossa ci si libera dai precontatti, purché si eliminino le sbavature. Questo per permettere anche posizione di riposo e la creazione di un Freeway-Space adeguato.

Lo spazio libero in posizione di riposo è minimo se i denti sono piatti. Se esiste una Curva di Spee evidente, determinata dal primo molare che è il dente predominante, e altre cuspidi superiori ben conformate tanto da consentire il passaggio da ICP a Retrusione massima o Relazione Centrica, agevolmente su superfici inclinate inferiori, e non sui versanti inferiori minuscoli e invisibili laterali o posteriori od oblique alle stesse fosse. A questo punto lo spazio libero interocclusale (freeway-space) in condizione di Riposo si dovrebbe formare. In generale, se tutto è piatto o quasi a causa di denti superiori piatti oppure a causa della inesistenza o non costruzione degli stop di retrusione ( centriche lunghe ) o di una guida incisiva inesistente o troppo corta o denti con una certa rotazione, allora effettivamente lo spazio libero non si forma.

Questa Posizione in Spazio Libero sarebbe quella che i medici individuano come libertà in centrica, eccezione fatta per coloro che dicono che la relazione centrica corrisponde all’occlusione centrica. Sbagliando entrambi, ovviamente.

3. POSIZIONE DI RIPOSO RETRUSO, POSIZIONE DI RIPOSO PROTRUSO (PRR, PRP)

Spieghiamo le posizioni di riposo che sono essenzialmente due: Una è la Posizione di Riposo Retruso, l’altra la classica situazione di Riposo in Protrusione, ma presuppone un movimento volontario in avanti.

  • Se apri la bocca normalmente e la chiudi adagio senza spostare il mento, sei in posizione di riposo retruso.

  • Se poi vai in cerca di un contatto anteriore che ti DIA sostegno lasciandoti staccato sui denti posteriori, sei in posizione di riposo protruso.

Sono due posizioni comode. Una che si avvale degli incisivi e l’altra degli stop di retrusione (sempre se presenti sui due lati dato che un solo Stop di Retrusione presente diventa un precontatto). 

4. FREEWAY SPACE E ALTEZZE DEI DENTI

Giusto che chiarire il mio punto di vista sullo spazio libero in posizione di riposo legato alle altezze dei denti, vorrei dire che:

  • In presenza di simmetrie bilaterali di contatto (mandibola bilanciata) lo spazio libero si forma automaticamente ed è percepito come fisiologico, indipendentemente dalla escursione più o meno lunga che fai per arrivare alla deglutizione 
  • In caso di mandibola sbilanciata e/o di Precontatti esistenti, e/o di denti superiori piatti, il freeway-space è un optional difficile da mantenere, in quanto si tende a serrare o a slittare di lato.
  • In caso di morso profondo spesso lo spazio libero interocclusale è enorme, in quanto si rimane spesso a denti staccati mancando quegli sfioramenti veloci che danno sicurezza nella fase antecedente il serramento in icp tipico della deglutizione.

A denti di altezza normale o eccessiva ma tuttavia bilanciati, lo Stop di Retrusione esistente su tutti i denti rappresenta il punto di partenza sporadico ma ben presente allo stacco successivo. 

5. INDETERMINABILITÀ A PRIORI DELLO SPAZIO LIBERO INTEROCCLUSALE

Non è detto che lo spazio libero interocclusale, come già spiegato altrove e più volte, debba avere una dimensione prestabilita, impossibile misurarlo a priori e quantificarlo, perché vari sono i fattori che lo influenzano, tipo la Curva di Spee ad esempio troppo piatta. Comunque la cosa importante è la muscolatura di ambedue le guance resa simmetrica dai denti bilanciati (vedi prova della Sbarra) sia rilassata e non soggetta a contrazioni che annullano sicuramente lo spazio necessario alla posizione retrusa di riposo della mandibola. Le differenti posizioni di Riposo assunte da una persona, sia che arretri in riposo Retruso stando in appoggio sugli stop esistenti (comodi) o che rimanga piuttosto staccata nella maggior parte del tempo, eccetto che nella deglutizione, dipende anche dall’attività fisica e mentale del soggetto. Se mi impegno fisicamente o mentalmente in un lavoro, la posizione di riposo non la posso avere a muscolatura del viso in tono e non sarà mai come quando un tramonto, se lavoro tendo a stringere maggiormente le guance.

A completamento un articolo esattamente dell’anno scorso, soprattutto il capitoletto 6 di questo vecchio articolo,  ora  spiegato nel dettaglio.

https://appimlab.wordpress.com/2014/03/25/il-freeway-space-la-chiave-del-reale-benessere-muscolare/

©2010, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone )

Citazione

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

mandibola a 5, 9 e 50 anni.

LA TESTA E’ LA NOSTRA RADICE

Noi non siamo come le piante
perché la nostra patria è il Cielo
dove fu la prima origine dell’anima e dove Dio,
tenendo sospesa la nostra testa,
ossia la nostra radice,
tiene sospeso l’intero nostro corpo
che perciò è eretto.
Platone, Timeo 90 a-b

Non nasciamo dalla terra per Platone, semmai ce ne serviamo appoggiandoci, mentre la nostra radice si trova in alto, unica specie vivente bipede da sempre, vista la sua anatomia occlusale. La mandibola è l’unico osso sospeso come un ponte tra i due lati tramite i condili e in contatto tramite i denti inferiori mandibolari con l’arcata superiore. E quando intendiamo radice, non può che venire in mente anatomicamente la serie di radici dentarie che abbiamo, una per ogni canino e incisivo e premolare, il primo premolare superiore (Quarto) ne ha due, i molari inferiori due e i molari superiori addirittura tre per dente, in genere, e il tutto per 32 denti. 

E’ davvero solo una configurazione ideale, mentale, o piuttosto una questione di tipo fisico, innanzitutto? 
E’ una configurazione anatomica del corpo umano, dove, data la sua postura ERETTA, la sua dimora diviene il Cielo, ovvero una vicinanza fisica e spirituale alla Divinità. L’uomo, per effetto della sua esistenza in un mondo non preordinato, deve crearsi un mondo e un sistema di vita che faccia in modo sì da restare il più possibile in quella condizione ideale.

2015, C. Morcone

LE REGOLE DELL’ OCCLUSIONE

donna-1

LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE (RIASSUNTE AL MASSIMO)

 

Prima regola

per i morsi normali

  1. – il contatto fondamentale è tra le cuspidi palatine superiori di 5, 6 e 7 e fosse o creste dei denti inferiori antagonisti
  2. – il Quarto ( PRIMO PREMOLARE ) contatta al contrario, la vestibolare inferiore chiude sulla cresta esistente del quarto superiore

Nei morsi incrociati :

  1. – il contatto fondamentale è opposto alla regola di base e quindi sarà tra le cuspidi vestibolari superiori e le fosse o le creste dei denti inferiori determinanti il Cross-Bite
  2. – il Quarto contatta tra vestibolare superiore e cresta inferiore del Quarto.
    Non sempre però. Valutando un calco di paziente giovane in morso incrociato si capirà meglio. Mai e poi mai si dovrà dare contatto a chiunque utilizzando le vestibolari dei denti superiori contro una ipotetica fossa superiore, dimenticandosi di contrapporre a questo contatto comunque inventato e fantasioso, il contatto principe palatina contro fossa.

 

Seconda regola:

  1. – le fosse inferiori non possono essere piatte tali da costituire delle Centriche Lunghe, debbono presentare il versante inclinato che fa da stop nella retrusione e nella aspirazione a denti ravvicinati
  2. – gli stop di Retrusione non possono essere impostati in laboratorio e a priori ma nella bocca del paziente. Come? Esistono vari sistemi. Uno dei quali è lavorare sempre sul composito polimerizzabile e prima di seccarlo con la lampada a luce blu chiedere al paziente di aspirare a denti ravvicinati, passando dall’icp alla retrusione in pochi secondi (da BACIO a COCACOLA), dopo di che le sbavature di composito andranno fresate per eliminare il rischio che divengano dei precontatti fastidiosi nella movimentazione della mandibola
    Un altro sistema è creare fosse più alte del necessario spessorando con il composito e poi abbassarle dappertutto meno che sulla zona anteriore che diventerà uno stop opportunamente limato in sintonia con le sensazioni del paziente e la traccia blu. Il tutto richiede molta pazienza e capacità di distinguere tra appoggio di ICP (Massima InterCusPidazione) e versante anteriore di stop di Retrusione. 

Terza regola:

  1. – La Guida Incisiva:  richiede contatto contemporaneo dei due incisivi centrali superiori contro i due antagonisti inferiori..nella protrusione questi due denti debbono essere percepiti come un solo dente e la guida canina deve essere costruita dopo che si è impostato la guida incisiva, non prima…la  disclusione canina deve essere immediata rispetto allo spostamento in lateralità…immediata ma con un minimo di stacco che liberi gli incisivi…il canino prenderà il carico dai due incisivi e solo nell’ultima fase della corsa prenderà su di sé tutto il carico della Disclusione.
  2. – La Disclusione Canina :  deve assolutamente liberare gli anteriori e i posteriori da eventuali precontatti. se pero’ il canino fosse troppo corto, il precontatto anteriore e-o posteriore sarebbe inevitabile, così come è inevitabile quando il canino è troppo “lontano” dal suo antagonista …troppo
    corto o troppo distante sono due difetti da evitare. così come potrebbe essere inevitabile, a fronte di una guida incisiva troppo corta, un precontatto sui versanti posteriori alla fossa dei denti posteriori…in questo caso le soluzioni potrebbero essere le
    seguenti:
    – Abbassare qualsiasi versante in zona posteriore rispetto alla fossa
    – Allungare o rendere più ripida la guida incisiva.

©2010, 2015 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

GUIDA INCISIVA , I CONTROLLI

Controlli di Guida Incisiva Appim

Controlli di Guida Incisiva Appim

Guida incisiva

Il controllo di guida incisiva avviene portando la mandibola in pura protrusione, lentamente, valutando le sensazioni di contatto.
I due incisivi centrali soltanto debbono sfiorare gli antagonisti senza essere ostacolati da un precontatto fastidioso che in certi casi blocca la protrusione.
La traccia scura della cartina evidenzia tutto lo sfioramento, ma il bilanciante deve concentrarsi sul fastidio e lì usare la cartina, e lì limare leggermente con la fresa diamantata..Ripetendo la manovra di controllo all’infinito, fino a non percepire differenze tra i due denti, come se questi fossero un dente solo, senza perdere quella minima traccia lineare.
Prima di arrivare al “testa a testa” (incisivi superiori contro incisivi inferiori), bisognerà percepire un freno, creato dal margine dei due denti, che pero’ non indolenzisca e non impedisca il testa a testa. Bisogna ricercare la normalità di sensazioni.
Il problema è che limando sempre in zona palatale gli incisivi superiori, questi si possono assottigliare troppo e pertanto i molaggi bilancianti debbono essere minuscoli, purché la muscolatura accetti l’inclinazione dei versanti che stiamo dando loro.

E’ possibile  che alleggerendo la traccia blu dei denti centrali superiori per agevolare il movimento muscolare di protrusione, ci si venga a trovare con un fastidio creato dalla lingua che tenta di creare un diastema, inserendosi nello spazio esistente alla base dei due denti, reso spigoloso dai molaggi.
E’sufficiente con la fresa arrotondare i bordi interni degli incisivi superiori (linea mediana) per togliere l’appiglio e impedire alla lingua di forzare.

La guida incisiva può essere più lunga o più corta, la cosa non ha molta importanza, ma deve essere armoniosa con i test e deve dare agio e comfort durante i Test Muscolari Appim e nel corso della giornata, notte… Non dovrà essere più alta dei punti di contatto posteriori di premolari e molari, gli unici denti a contatto tra loro. Un abbassamento anche minimo del margine di guida incisiva cambia anche le sensazioni nei settori posteriori. Non è un’operazione frequente tanto quanto fosse e stop di retrusione ma dovrebbe essere buona norma invece controllare con le cartine con le cartine, cosi come fatto anche al Laboratorio.

©  2006, 2015 A.Valsecchi (a cura di C.M.) – Appim

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: