La Salute con l'Occlusione Muscolare

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ESISTONO VARI TIPI DI PRECONTATTI

Precontatti normali e spaziali
Il precontatto è normalmente un’asperità che ostacola lo sfioramento tra dente e dente. Un precontatto che può essere di fossa, di retrusione, di guida incisiva e di guida canina, un piccolo ostacolo in resina, un residuo proveniente da un molaggio oppure un eccesso di composito che indurendosi si è posizionato spostandosi o allargandosi nel posto sbagliato.

Esistono poi altri precontatti che non sono proprio lungo il percorso di sfioramento; sono precontatti ben esterni ai punti di occlusione provenienti dall’ Effetto Tenaglia , che pero’ possono disturbare, infastidire, bloccare, impedire l’occlusione di denti che lavorano. Sono a volte indicati chiaramente dalle cartine blu, a volte invece vanno ricercati in base alle sensazioni di ostacolo anche in punti lontani dal dente preso in esame.

Movimentando la mandibola adagio a denti stretti qualsiasi contatto ruvido, qualsiasi scalino o rilievo vanno verificati in base alle sensazioni e rilevati con la cartina blu e una decisione deve essere presa. Se la traiettoria è armoniosa e solo lì in quel punto nasce l’ostacolo, allora tentiamo con il trapano di eliminare giusto il punto blu ma solo sfumando il contatto, limiamo pochissimo perché quel punto di sostegno comunque ci può servire.

Il Precontatto Spaziale è un’altra cosa.
Facendo le manovre di controllo ci accorgiamo che la zona di destra ad esempio è troppo alta, eppure ci sentiamo bene serrando a destra ma spazialmente quella parte della nostra bocca non è come quella di sinistra. Prendiamo una decisione: alziamo la sinistra o abbassiamo la destra.
Le manovre servono anche a questo, ad indicare quale è al momento l’inclinazione spaziale dell’articolazione  ATM  (che ha 6 gradi di libertà), suggerendo su quali denti agire per recuperare simmetrie bilaterali.

Cosa indicherà ogni test muscolare in tal senso?

  • La prova della Coca Cola ci indicherà lo stop di retrusione più alto in assoluto da limare.
  • La Sbarra la fossa più alta da abbassare.
  • Il Bacio il premolare più alto in fossa.

Ogni manovra indicherà un dente solo alto…uno stop solo…una fossa soltanto. sarà da questa fossa o da questo stop che inizierà il lavoro con il trapano…dopo ogni limata, le prove incrociate riprenderanno: una prova e un molaggio. Le zone basse non possono essere evidenziate se non con l’Altalena dei Masseteri e con la prova degli scivolamenti da icp a retrusione.

© A. Valsecchi 2006, 2015 – appim a cura di C. Morcone 
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LA RIABILITAZIONE RAFFINATA CON LE CARTINE BLU E I CONTROLLI DI OCCLUSIONE BILANCIATA

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Una persona sbilanciata può avere arcate dentarie con fosse e stop che trattengono le cartine blu sia in intercuspidazione che in retrusione lasciando segni uniformi e gengive in ottimo stato: si tratta dello Sbilanciamento  comunque “bilanciato” comune a tanta gente con un carico occlusale ben distribuito e accettabile; 

Per chi si riabilita, in alcune fasi la mandibola può presentare invece segni poco uniformi e avere magari una o più fosse o qualche stop che non trattengono la cartina blu e quindi un carico non ben distribuito. Il problema non sono tanto i segni blu più o meno intensi lasciati dalle cartine; i segni certo debbono risultare, ma molto dipende dal tipo di saliva, dalla forma del dente e dalla qualità dell’osso o della resina, ma il problema presenta due aspetti : 

– che i denti siano in contatto uniforme tra loro sia in fossa che lungo gli stop il che è importante per le gengive;

– che i denti risultino contemporaneamente e chiaramente in contatto sui due lati della bocca mentre fai i test di controllo: Sbarra (fosse), Rilassamento profondo (fosse e-o stop) e Coca Cola (stop di retrusione)  il che significa che si è raggiunto il bilanciamento della mandibola dal punto di vista spaziale;

L’obiettivo finale è raggiungere sia il bilanciamento muscolare-spaziale che quello anatomico-occlusale ; per arrivare a questa ideale situazione che garantisce salute delle gengive e dell’osso di sostegno e l’ inclinazione corretta dell’atm bisogna eliminare per mesi e mesi sia
il precontatto vero e proprio che
– il precontatto spaziale che
– la mancanza di sostegno;

Il dente “alto” scaturirà solo dai test di controllo, altrimenti è invisibile, esso cambia con il procedere del lavoro; oggi è un molare, domani un premolare. Rincorreremo il precontatto sulla base della sensazione, eliminato il quale ne troverai un altro fino al momento in cui la mandibola assumerà la sua definitiva inclinazione. Il precontatto classico è invece un’asperità che ti impedisce di occludere sugli altri denti; ma non è questo quello che noi intendiamo quando si accenna all’esistenza di un dente “alto” durante il test di controllo. il punto “alto” di fossa o di stop è indipendente dalla traccia leggera o pesante, ma dipendente dalla manovra di controllo e dal tipo di sensazione fisica, anche se in effetti si dovrà in linea di massima limare la zona scura e non le zone più chiare…certo il precontatto si evidenzia grazie alla traccia, ma sopratutto alla sensazione e al ragionamento sulla traiettoria di contatto con una propria geometria dettata dalla movimentazione di tutto il sistema.

La cosa importante è il controllo con le cartine, sono queste che debbono essere trattenute dai denti per dar garanzia che il contatto è sufficiente e il carico occlusale ben distribuito ciononostante la manovra di controllo evidenzierà sempre e solo un solo dente alto, mai due e quindi seppure in presenza di contatti uniformi si dovrà continuare a rincorrere il precontatto spaziale, altrimenti si resterà sbilanciati;

Se il contatto fosse effettivamente eccessivo, allora diventerebbe un precontatto che isolerebbe il dente, se fosse insufficiente, la cartina slitterebbe libera ma se tutte le fosse o tutti gli stop prendono in modo eguale la sottile cartina il contatto è considerato uniforme indipendentemente dalla traccia lasciata uniforme tanto da distribuire il carico al meglio; 

Questa ultima fase sia del lavoro sul bite o poi sui denti deve avvenire lavorando su superfici più’alte del necessario; proprio perché le rettifiche di precisione richiedono molaggi minuscoli e diffusi e non spessoramenti;Si tratta di molaggi continui che abbasseranno l’altezza del morso, la caccia al precontatto dei due tipi durerà mesi e anni, perché richiede cautela per evitare gli errori che purtroppo avverranno. Il dente “alto” sarà sempre uno solo se saprai fare le manovre muscolari bene…alto in fossa o alto lungo lo stop; il dente “alto” appartiene comunque sempre all’emiarcata “alta”…il che non significa pero’ che anche sull’emiarcata “bassa” non si debbano risolvere dei problemi derivanti dall’Effetto Tenaglia.

© A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2007, 2015.

COME FUNZIONANO I DENTI?

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Come funzionano i denti?

Intanto i denti si rapportano sempre agli antagonisti sia nel movimento di Protrusione, quando cioè il mento avanza portando i due incisivi centrali inferiori a sfiorare i due incisivi centrali superiori, che nel movimento di Retrusione, sempre abbassandosi e sempre alla ricerca di sfioramenti che la stabilizzino seppure fuori dalle fosse di Massima Intercuspidazione. 

La mandibola però non avanza soltanto ma arretra anche, mentre aspiriamo l’aria, mentre mastichiamo e aspirando a denti ravvicinati il mento retrocede e le cuspidi dei denti premolari e molari superiori, che normalmente contattano in fossa, trovano un versante inclinato contiguo alla fossa che sostiene e stabilizza il mento, che si chiama stop di Retrusione. 

Quando invece il mento si sposta di lato nella Disclusione Canina, la mandibola sempre abbassandosi, porta il canino inferiore a discludere contro il versante interno del canino superiore e contro quello si sostiene anche di notte a guancia che poggia sul cuscino.

Continuiamo quindi con l’insistere sui test muscolari…
e poi sulle asimmetrie del viso
e poi su quelle posturali per rilevare lo sbilanciamento di mandibola senza neppure far aprire la bocca al paziente.
e poi sulle regole di occlusione (principalmente fosse e stop di retrusione)
e poi sull’eliminazione dei precontatti e loro individuazione
e quindi sull’uso delle cartine blu (le nostre) e su come leggere la traccia.

Ricordiamoci di due cose soprattutto:

  1. La mandibola si abbassa sempre in tutti i movimenti che la conducono fuori dalle fosse e
  2. I sostegni reciproci dei quali si avvale per movimentarsi senza frizioni sono sempre curvi, siano essi superiori che inferiori con traiettorie curvilinee. Nessuna superficie piatta è consentita.
©A. Valsecchi a cura di C. Morcone 2011, 2015

LE REGOLE DELL’ OCCLUSIONE

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LE REGOLE DELL’OCCLUSIONE (RIASSUNTE AL MASSIMO)

 

Prima regola

per i morsi normali

  1. – il contatto fondamentale è tra le cuspidi palatine superiori di 5, 6 e 7 e fosse o creste dei denti inferiori antagonisti
  2. – il Quarto ( PRIMO PREMOLARE ) contatta al contrario, la vestibolare inferiore chiude sulla cresta esistente del quarto superiore

Nei morsi incrociati :

  1. – il contatto fondamentale è opposto alla regola di base e quindi sarà tra le cuspidi vestibolari superiori e le fosse o le creste dei denti inferiori determinanti il Cross-Bite
  2. – il Quarto contatta tra vestibolare superiore e cresta inferiore del Quarto.
    Non sempre però. Valutando un calco di paziente giovane in morso incrociato si capirà meglio. Mai e poi mai si dovrà dare contatto a chiunque utilizzando le vestibolari dei denti superiori contro una ipotetica fossa superiore, dimenticandosi di contrapporre a questo contatto comunque inventato e fantasioso, il contatto principe palatina contro fossa.

 

Seconda regola:

  1. – le fosse inferiori non possono essere piatte tali da costituire delle Centriche Lunghe, debbono presentare il versante inclinato che fa da stop nella retrusione e nella aspirazione a denti ravvicinati
  2. – gli stop di Retrusione non possono essere impostati in laboratorio e a priori ma nella bocca del paziente. Come? Esistono vari sistemi. Uno dei quali è lavorare sempre sul composito polimerizzabile e prima di seccarlo con la lampada a luce blu chiedere al paziente di aspirare a denti ravvicinati, passando dall’icp alla retrusione in pochi secondi (da BACIO a COCACOLA), dopo di che le sbavature di composito andranno fresate per eliminare il rischio che divengano dei precontatti fastidiosi nella movimentazione della mandibola
    Un altro sistema è creare fosse più alte del necessario spessorando con il composito e poi abbassarle dappertutto meno che sulla zona anteriore che diventerà uno stop opportunamente limato in sintonia con le sensazioni del paziente e la traccia blu. Il tutto richiede molta pazienza e capacità di distinguere tra appoggio di ICP (Massima InterCusPidazione) e versante anteriore di stop di Retrusione. 

Terza regola:

  1. – La Guida Incisiva:  richiede contatto contemporaneo dei due incisivi centrali superiori contro i due antagonisti inferiori..nella protrusione questi due denti debbono essere percepiti come un solo dente e la guida canina deve essere costruita dopo che si è impostato la guida incisiva, non prima…la  disclusione canina deve essere immediata rispetto allo spostamento in lateralità…immediata ma con un minimo di stacco che liberi gli incisivi…il canino prenderà il carico dai due incisivi e solo nell’ultima fase della corsa prenderà su di sé tutto il carico della Disclusione.
  2. – La Disclusione Canina :  deve assolutamente liberare gli anteriori e i posteriori da eventuali precontatti. se pero’ il canino fosse troppo corto, il precontatto anteriore e-o posteriore sarebbe inevitabile, così come è inevitabile quando il canino è troppo “lontano” dal suo antagonista …troppo
    corto o troppo distante sono due difetti da evitare. così come potrebbe essere inevitabile, a fronte di una guida incisiva troppo corta, un precontatto sui versanti posteriori alla fossa dei denti posteriori…in questo caso le soluzioni potrebbero essere le
    seguenti:
    – Abbassare qualsiasi versante in zona posteriore rispetto alla fossa
    – Allungare o rendere più ripida la guida incisiva.

©2010, 2015 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

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