La Salute con l'Occlusione Muscolare

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DISTURBI SOMATOFORMI OVVERO ANCORA MALOCCLUSIONE ?

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Molti (diciamo anche tutti) malocclusi sono detentori dei celeberrimi Disturbi Somatoformi : Ipocondria, Coliti, Mialgie, Tachicardia.
Non hanno un riscontro biologico ed è per questo che vengono associate pur essendo apparentemente diverse nell’espressione. Certo un medico opererà sul singolo sintomo ma come? Zittendo lo stesso, con perdita di tempo soldi ed energie. Non potrebbe fare altro visto che non si cura chi è “normale “. Prima la diagnosi e poi la terapia. Si ma appunto ciò che affermava Ippocrate non è ancora risolto a monte. Per noi. Senza causa organica la medicina passa la palla alla psicologia, psichiatria, alla cosiddetta medicina alternativa che è in realtà una vera e propria riserva di tante terapie pseudo scientifiche.

In fondo il leit motiv è “Lei non ha nulla”, mentre per altri è un problema di “Purificazione Spirituale”. Tra questi due estremi, il paziente soffre e alla fine pensa realmente di avere una struttura psico emotiva contorta quanto l’intestino…o tesa e rigida come i muscoli doloranti la mattina. Anzi alla fine sì Auto convince che è pure particolare , meglio essere così “strani “. Le mille malattie irrisolte di una mente inquieta sono comuni nella Malocclusione…Noi abbiamo risolto strutturalmente , ribaltando ciò che Nessuno ancora è in grado di capire ( Eziologia sconosciuta dovrebbe dirvi qualcosa) risolvendolo interamente dal profondo. Imparando il confine sottile tra malattia a tutti i livelli e guarigione interiore, riequilibrando il corpo innanzitutto e dialogando con la mente. Bisogna rifiutarsi di accettare la malattia e risolverla, soprattutto perché i malocclusi sono persone molto fragili ma anche ostinate. Due particolarità che rendono difficile la propria vita e agli altri. 

©Carmine Morcone,  2015

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PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

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PARESTESTIA ALLE MANI (FORMICOLIO)

Premesso che parliamo solo per esperienza diretta, che parliamo di disturbi sofferti e risolti poi con il bilanciamento di denti e di bocca, il DOLORE ATROSICO alle mani viene principalmente percepito durante la stagione umida e fredda e scompare già in corso di autoriabilitazione.

DEFINIZIONE
“La parestesia è un’alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo. In particolare, il termine descrive una condizione caratterizzata da fenomeni sensitivi a livello locale, la più frequentemente descritta come formicolio” (fonte: Wikipedia)

ESPERIENZA DI PAZIENTE
Era il mio un dolore principalmente alla base delle dita, per cui le nocche dolenti, le dita irrigidite che non scrocchiavano piu’.

  • 1. Antinfiammatori presi per bocca su suggerimento del reumatologo e poi prontamente messi da parte.
  • 2. Applicazioni di pomate e di preparati a base di Rame oligoelemento, sono passati ormai piu’ di dodici anni da allora e guanti di lana portati tutti i giorni lungo i sei mesi. Metà anno.

LA NOTTE
La notte le sensazioni erano principalmente quelle di mano legnosa, mano assente oppure formicolante…era sufficiente però lasciare il letto o sedersi a schiena diritta e aprire più volte la bocca per vedere il disturbo scomparire velocemente. Quasi tutte le notti..dopo mezzanotte arrivavano questi malesseri e altri ancora agli occhi, alle palpebre, alla lacrimazione, eccessiva oppure occhio secco, infiammato e poi fastidi alla gola. La notte non era certo il momento migliore, temevo la notte, come la temono tutti gli anziani malocclusi che intasano i centralini della Croce Bianca in cerca in realtà di conforto.

LA CAUSA
La Mandibola retrusa durante la notte con il corpo in posizione supina va a comprimere tessuti, vasi, nervi e non solo quelli che transitano dalla fossa glenoidea, avvengono compressioni a distanza. I muscoli masticatori contratti alterano le innumerevoli connessioni nervose e venose del viso, tanto da ostacolarne il flusso e da alterare l’attività di ghiandole e altro. Non è poi cosi’ difficile da capire leggendo un libro sulle vie nervose del viso.

SCOMPARSA DEI DISTURBI
Questi disturbi scompaiono a bilanciamento avvenuto, non sono malattie del collagene, circolatorie o altro: sono disturbi comuni a tutti i cinquantenni e oltre ma i medici ancor oggi continuano a far perdere tempo in esami inutili; a prender tempo, a parlare di malattie dell’ eta’..Ma quale età! Non vedono la bocca storta, il collo piegato, la schiena che cede, niente.

IL MALOCCLUSO NON HA NIENTE
Mille esami per dire che non abbiamo niente. Il paradosso. Così il paziente ritorna a casa con i disturbi di prima e con la sua malocclusione ignorata da tutti …e piange…piange per i successivi trenta anni…sconsolato. E non capito. Perchè secondo gli esami è sano. Eppure sente di non esserlo.

A. Valsecchi

MALOCCLUSIONE E DISTURBI DELL’UMORE

MALOCCLUSIONE E DISTURBI DELL’UMORE

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I disturbi dell’umore sono presenti nei malocclusi ad un certo stadio della loro vita, ma non in tutti i malocclusi.. Tuttavia quando si entra in quel tunnel non se ne esce più se non ingurgitando farmaci, alcool o droghe…oppure rinchiudendosi in casa diventando ipocondriaci;

Esiste comunque una soglia limite che separa il periodo in cui i disturbi sono leggeri dal periodo in cui i disturbi diventano palesi, frequenti, giornalieri, improvvisi.

Mentre all’inizio sono scatenati da avvenimenti di poco conto e non vengono presi in considerazione, nel tempo con l’accumularsi degli impulsi essi sopravvengono di sorpresa e senza motivo: ostacolano la vita di lavoro…ci si sente osservati e giudicati.
E si diventa e ci si sente lunatici…e si comincia a cercare il modo di prevenirli programmando cose piacevoli come atti per svagare la mente, rilassarsi, pensare ad altro; cerca insomma di capirsi.

Succede che nel tentativo di “tirarsi su” la persona cerchi di cambiare lavoro, di rinnovare la casa, di dedicarsi ad un hobby, di trovare nello shopping un mezzo per avere qualche ora di euforia, di fissarsi su situazioni che forse non meritano così tanta attenzione..dedicarsi in maniera fin troppo assidua a sport o a diete o all’ultimo preparato della chimica, del sentito dire..qualsiasi cosa pur di sentirsi su.

Poi ad un certo momento tutto questo non basta.
Un certo male oscuro inonda la mente e diventa difficile vivere ogni giorno, alzarsi dal letto, lavorare.
Si ha paura di se stessi…si teme di essere diventati troppo strani, capricciosi, imprevedibili…e frustrati. Ci si accorge che la gente ci guarda pensierosa,si ha paura che ci prendano per matti. “E’ intelligente ma è fuori..”.

Il medico suggerisce farmaci che intossicano o ce li si autoprescrive. Sostanze che danno euforia per alcune ore, che danno l’equilibrio che sentiamo di aver perso ma che ci rendono schiavi, che ci fanno vivere a mezz’aria illudendoci di essere felici e che danno qualche energia in più alla nostra personalità.

Se invece magari capiscono, per ragionamento corretto, che il problema sia legato ai denti, vanno in giro per l’Italia tra gnatologi, medici, neurologi, psicologi, dentisti e con questi pazienti, a detta degli stessi professionisti, tutto è possibile tranne ottenere fiducia o averla, se non per brevissimo tempo..la mente e le emozioni già partono per altri lidi. Eternamente insoddisfatti. Eternamente incapaci di soffermarsi seriamente sul loro problema. Sono mine vaganti.

Possiamo però affermare e confermare che i disturbi dell’umore, se presi in tempo, se ne vanno definitivamente con il bilanciamento della mandibola e del corpo. Ammesso che ci siano denti, capacità, volontà, dedizione per se stessi.

Noi sappiamo di cosa stiamo parlando, e lo affermiamo senza timore; lo abbiamo sperimentato osservandolo su tante persone.

[A.V./C.M.]

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