La Salute con l'Occlusione Muscolare

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COME RIEDUCARE I MUSCOLI E IL CORPO TRAMITE IL BILANCIAMENTO MANDIBOLARE?

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Vi sono casi in cui il Dentista qualsiasi impostazione dia al mento, non riesce ad impostare la dentatura in modo che il paziente la sopporti.
Chi ha la dentiera, prende la protesi e la ripone nel cassetto; la usa soltanto quando esce di casa, e possibilmente ne lascia la metà (quella inferiore) nel cassetto.

Chi invece ha accettato l’implantologia si  può trovare spesso nei guai; non può svitare gli impianti, non può svitare le overdentures, non può che soffrire e per i primi mesi appare spaventato, dimagrito, pallido; preoccupato all’idea di convivere con una morsa che non lo abbandona di giorno né di notte.

Esistono delle bocche invece che accettano di tutto, come se la bacchetta magica del dentista avesse velocemente individuato la posizione, altre che chiudono ora in una maniera e subito dopo in un’altra, sono mandibole altalenanti, irrequiete, scoordinate, sublussate in modo grave. Queste sono le bocche che beneficiano dei test muscolari ed esse vanno reimpostate secondo traiettorie di simmetria, vanno guidate nelle escursioni, vanno tenute al guinzaglio da muscoli che vanno rieducati a poco a poco grazie alle modifiche da effettuarsi sulle protesi o sui denti, non con le speranze dei logopedisti (d’altronde sbilanciati consapevoli o meno) e alle terapie miofunzionali , (quantomeno non con le pretese di risolvere definitivamente la malocclusione o disfunzioni appartenenti allo sbilanciamento mandibolare. Presentano grosse limitazioni in fondo ma non espresse perchè altrimenti sarebbero non così facilmente vendibili al paziente-cliente). 

Queste sono le bocche che fanno disperare il Medico e che fanno temere al paziente di non riuscire mai più a recuperare una bocca normale.

I nostri test muscolari APPIM sono quindi indispensabili e d’altronde sono alla portata di tutti, non vi è bisogno di grossi studi ma solo di saper percepire i contatti e sfioramenti. Via via che le anomalie di contatto rilevabili dai controlli vengono compensate con molaggi (sul bite) o aggiunte di resina (sul bite), via via che l’articolazione viene strettamente inquadrata nelle simmetrie di movimentazione, di escursione e di chiusura-apertura, ecco che quelle bocche recuperano la loro normale attività. Senza denti e relative guide questi pazienti sarebbero persi.
A complicare le cose c’è sempre un menisco deformato che confonde medico e kinesiografo e protesista e influenzano le convinzioni del paziente finora all’oscuro di tutto. Solo la muscolatura in balia di se stessa e del menisco che la devia è responsabile di questa eccessiva libertà, ma i muscoli grazie al cielo rispondono ai denti, sempre che denti stabili in bocca sui quali lavorare esistano.

A. Valsecchi 2002, 2016 a cura di Carmine Morcone 2016

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LE STRANE IDEE DELLA GNATOLOGIA 2

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La punta della misurazione con l’arco gotico traccia i movimenti della mandibola incidendo la placchetta inferiore. Un menisco danneggiato da anni di malocclusione non consentirà mai alla mandibola di muoversi liberamente nelle varie direzioni, anche perché quasi sempre una bocca sbilanciata si movimenta a baionetta.
Arco Gotico, Pedana Stabilometrica, Bite superiore , Maschera di Delaire , mentoniere e caschi, Arco di Gloss e Arco intraorale per il palato sarebbero da mettere definitivamente chiuse in un museo, insieme alla TENS , all’Elettromiografo, al Kinesiografo ( myo-monitor ) e alla Kinesiologia ….

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In generale impostano la mandibola a caso, fidandosi delle risposte del paziente (impreparato assolutamente a collaborare) senza alcuna informazione e formazione attiva che renda consapevole lo stesso.
Quindi ci si accorge che il medico dentista si  fida più della strumentazione e del computer che delle proprie personali capacità a rilevare lo sbilanciamento.
Tutto ciò è un problema perché la salute è personale, perché non abbiamo voluto correre il rischio di ritrovarci ancora nei guai dopo dieci o venti anni, perché volevamo assolutamente individuare certe regole che non potevano non esistere nel funzionamento della mandibola; qualcosa di chiaro e concreto non poteva non esistere. Il metodo doveva saltar fuori in quella confusione che a mano a mano che si leggevano certi libri, saltava all’occhio determinate terapie: uno specialista abbassava con il molaggio, l’altro rialzava tutto con il kinesiografo, quell’altro ancora spostava con le mani spingendo indietro il mento, l’altro portava il mento in avanti, l’altro pensa alle vertebre, un altro ancora al frenulo…insomma non esistevano due medici che avessero le stesse metodiche…e intuivo che nessuno di loro agiva sicuro di sé.

E’ arrivato il momento di reagire e di ragionare.

A. Valsecchi, 2015   a cura di C. Morcone

NON SO PIÙ CHE FARE, SONO SBILANCIATO MA DICONO DI NO.

Un altro caso utile a molti per capire il dissidio in cui si trova la persona:

“Sono Sbilanciato e sono due anni che ormai sto così. Kinesiologia ed Elettromiografia per ristabilire la giusta occlusione, tutto come protocolli ma non riesco a risolvere. Il calco in gesso della masticazione ce l’ho solo dell’arcata inferiore, ma un altro fatto poco fa mostrava minor spazio tra i denti sul lato sx.  Visto di fronte e chiuso il calco pende a sx.  Il chiropratico diceva che la mandibola in chiusura andava a destra, per cui  mi sono sottoposto ad elettromiografia e kinesiografia. Il risultato è stato: Mandibola arretrata di 1.5 mm, a destra spostata di 1 mm e masticazione infossata di 2.6 mm ma tutti questi dati a cosa possono servire se non risolvo? Il bite che porto da un mese dice il chiropratico che ora sono bilanciato…Riportando la mandibola nella posizione ideale. 

Ma la linea centrica non coincide perfettamente. Se batto i denti, alle prove muscolari APPIM della SBARRA, dietro non sento toccare perfettamente. Sento un contatto unico, ma dietro non sento toccar tutto. Senza bite tocco prima avanti a destra. Non so più che fare. Spalla sx più alta, gonfiore quadricipite, collo, caviglia, tutto lato sx,  tira e brucia la pelle del viso. Ma non posso io mettermi a sistemare con un trapano, sarei dottore! “

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Come aiutare questa persona? Questi i problemi da risolvere in maniera di indicazioni chiare in persone che, hanno tanti dubbi, troppi sintomi e tanto hanno perso in termini di Salute. Che fare? La Kinesiologia, l’elettromiografia, il kinesiografo, la chiropratica..tutti strumenti inutili nelle malocclusioni. Tanto il chiropratico non conosce assolutamente l’occlusione, né i denti, né i meccanismi taciti ed eloquenti e poi nessun chiropratico (così come altri terapeuti) si è mai bilanciato, quindi cosa ne può sapere di malocclusione? Si parla tanto di ampliamento diagnostico, ma li vediamo perdersi su elementari questioni quali il Lato Alto e Lato Basso, sulla dinamica dell’occlusione e su altezze impossibili da valutare e decidere a priori..non esistono infatti occlusioni ideali ma solo partenze di occlusioni reali, è illusorio pensare a riportare ad occclusioni “come dovrebbero essere”.E’ la mandibola stessa che, grazie ai test muscolari, ritroverà via via, modifica dopo modifica, la migliore occlusione possibile e da li adeguarsi. Sarà sicuramente la migliore, in barba alle occlusioni ideali. Questo lo si nota bene anche nelle ortodonzie, con le recidive altissime come sanno bene i medici e tecnici. E allora che fare? Semplice o meno, c’è bisogno di formare e informare il paziente innanzitutto.  E’ chiaro che il paziente non è affatto bilanciato, lo comprende finanche egli stesso, però non sa come fare, pur avendo speso energie per terapie inutili a tutt’oggi. Che fare?

Informarlo ed eliminare sia le nozioni errate desunte dal “sentito dire”, da medici all’oscuro di certe dinamiche e consapevoli in parte di altre, da certa stampa pubblicitaria, certi terapeuti che non sono nemmeno  stati presenti agli incontri, e sicuramente la consapevolezza della persona sbilanciata che ha bisogno di una guida ma che l’autobilanciamento presuppone collaborazione e lavoro su di sé, con gli strumenti dati. Solo così si può ottenere il risultato sperato. Non è “difficile” ma è certamente operazione da strutturare assieme con professionisti seri quali ad oggi pochi se ne vedono. Chiedere in privato per maggiori informazioni circa bite e finalizzazioni, tenuto conto che, il bilanciamento, ripetiamo, è personale. Nessuno infatti può sentire i contatti che percepiamo, nessuno. Ne sapere costruire Fosse Stop di Retrusione e guide adeguate da esterno. Non bisogna essere dottori per operare su se stessi, visto che nessun medico si è bilanciato e visto che invece diversi pazienti lo sono.

Al dentista richiedere un bite inferiore rigido sottile che ricalchi la conformazione della tua dentatura attuale, lungo quanto l’ultimo dente superiore di destra e di sinistra e completo in zona frontale, scaricare una foto dei nostri bites e portala al dentista e chiedere di farsi dare il calco in gesso della propria dentatura. Ed iniziare.

Coraggio, terapeuti illuminati e pazienti consapevoli e attivi devono percorrere la stessa, medesima strada del Bilanciamento. Quello vero.

UN METODO GESTIBILE DAL PAZIENTE: NOI L’ABBIAMO FATTO

APPIM : ON

APPIM : ON

Dato che (non a causa nostra) non ci saranno più corsi di laboratorio, meglio studiare e ripassare i concetti per saperli poi riportare nella propria bocca.

Inutile trovare un professionista che dica di aver capito il proprio problema, perché teoria, parole e convinzioni devono poi confluire nella pratica. E lì nascono tutti i problemi terapeutici. Senza un metodo muscolare gestibile dal paziente non si va lontano. Perché? Perché non vedono il problema dello sbilanciamento di bocca, non vedono neppure quello del corpo, non credono ai sintomi riferiti come a sintomi da malocclusione…e minimizzano i dolori dei pazienti senza associarli tra loro con una causa unica abbastanza certa.  Noi l’abbiamo fatto e risolto.

Cosi si affidano a Scuole che si basano sulla Risonanza Magnetica, sulle RX, sull’Elettromiografia EMG, col K7 myomonitor, sul Kinesiografo, sui molaggi, su placche superiori, inferiori, accoppiate, comunque mai si parla di bilanciamento serrato e spedito e mai si insegna al paziente a farlo.  Noi l’abbiamo fatto.
E qui nasce il problema del bagaglio culturale di conoscenza della propria bocca e del proprio obiettivo da parte della stessa persona che prende qua e là informazioni e le mette assieme e ha qualche percezione ma non capisce come fare. Né gli si insegna a farlo. Noi l’abbiamo fatto.

Come pensiate possano riportare in asse una bocca deviata, o spessorarne un lato piuttosto che un altro….Non possono, perché per le teorie e pratiche adottate in genere la bocca è una scatola da far combaciare in qualche modo sperando che il paziente l’accetti e si continua ad andare avanti cosi…e se il corpo non l’accetta?

Con il metodo muscolare gestito dal paziente, se un lato della dentatura risulta alto…è inutile fare RX, Risonanze, elettromiografie, K7 e quant’altro.Bisogna spessorare il lato basso, altroché..e se esiste uno scivolamento bisogna capire da cosa è creato.
Lo deve capire il paziente in primis.
Dente per dente…Bisogna cioè valutarli tutti uno a uno e poi confrontarli con l’emiarcata opposta e anche qui solo il paziente puo’ fare….magari indicando al proprio medico che attuerà il miglior modo per farlo.
Ma soprattutto bisogna avere cuspidi palatine cuspidate e fosse inferiori sia su denti naturali che su capsule.perché gli errori dei laboratori nella preparazione dei manufatti altrimenti li pagheremo noi salatamente negli anni avvenire.  Lo diciamo dal 1993.  Noi l’abbiamo fatto.

©2000, 2015  A. Valsecchi a cura di C. Morcone

ABBIAMO ALTERNATIVE?

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CURE ALTERNATIVE? BACCHETTE MAGICHE?

Alternative ne abbiamo? La malocclusione non si cura di certo con la manipolazione del cranio e delle vertebre, con i massaggi, con l’agopuntura, con le erbe, con l’omeopatia, con il kinesiografo, con i “meccanismi” non spiegati, con i farmaci, gli ansiolitici, con la meditazione, con la preghiera, con la psicoterapia, con gli ottavi estratti, con la bonifica dentale, con le erbe, togliendo le amalgame, con le cure estetiche, con le diete alternative, leggendo libri, o convincendosi che non ci sia più…e molto altro, dato che TUTTI hanno provato ma la malocclusione resta.

Certo sarebbe bello se fosse cosi..Noi stessi eravamo dipendenti da tutto ciò. Tutto inutile.
Non solo. Il maloccluso è anche pessimista..e quindi si attira, sceglie e viene attratto dai peggiori e più scaltri personaggi in circolazione. Non a caso veniamo criticati perché da anni (l’Appim è nata legalmente nel 1993) sveliamo subito le inesattezze e incongruenze logiche.

Noi vi mettiamo sull’attenti ormai (quasi) inascoltati perchè la verità è troppo scomoda da seguire, sempre, da che mondo è mondo e la voce di persone spregiudicate è sempre molto alta e copre tutto..o quasi.

Essendo il problema fisico bisogna intervenire fisicamente, non vi è alternativa. E se la prova della Sbarra non convince che vi è solo un primo contatto nemmeno alla propria percezione, e che quello è il punto di partenza… che si può fare?
E’ bastato poco spessore per tornare a vivere. Poco spessore ma nel modo giusto. Rispettando l’occlusione e le regole delle simmetrie di contatto che spieghiamo negli incontri per intiero e sui testi. Tutto il resto potrebbe dare sollievo e in alcuni casi nemmeno più quello..Ve lo dico per certo, ho una casistica personale di tutto rispetto.

Poi vero è che all’Appim arrivano le persone sempre “dopo“. L’ultima spiaggia. E “dopo” serve tempo se prima sarebbe bastato qualche mese di Bilanciamento.
Dopo tutto queste cose, spesso confuse e con informazioni errate tra l’altro..

Noi siamo tutto tranne che confusi. Non solo: abbiamo risolto brillantemente i nostri problemi e abbiamo salvato la vita a diverse persone incappate in situazioni impossibili da sostenere. Avessi conosciuto l’Appim dieci anni prima mi sarei risparmiato soldi e preghiere verso terapeuti per aiutarmi, energie dissipate, tempo che non tornerà più, il periodo della giovinezza, vita sociale e personale distrutta..per cosa? per qualche millimetro.

Perchè abbiamo recuperato la Salute? Per il semplice motivo che prima durante e dopo il lavoro autonomo abbiamo sviluppato grazie ad Adriana una tale sottigliezza e completezza di teoria e pratica comprovata dal tempo e dalla competenza sul campo, su se stessi e osservando gli altri e dando consigli che cerchiamo di condividere per creare una schiera di nuovi pazienti, attivi e capaci. E scusate se e poco!

Ci sono tanti italiani che si lamentano giustamente della situazione sociale, economica, politica ma continuano a fare le stesse cose. Ma se non si cambia prima se stessi come si pretende di cambiare anche solo minimamente l’ambiente esterno? Da sbilanciati? O con la bacchetta magica?

© 2014, C. Morcone (APPIM)

A NOI NON INTERESSA STARE BENE

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A NOI NON INTERESSA STARE BENE

A noi non interessa stare bene. A noi interessa diventare diritti di schiena…e rimanere tali fino alla morte (e fino a che avremo denti in bocca).

Abbiamo individuato l’unico sistema per mantenere il corpo vitale nonostante il passare degli anni (sperando di non incappare in tumori o altre malattie che con la malocclusione hanno niente a che fare) che è rappresentato da denti che chiudono in
bilanciamento e in simmetria dopo aver recuperato però contatti di fossa e di stop che non ostacolino la funzione muscolare della bocca.

E non è poco, in un ambiente in cui gli Stop di retrusione sono ignorati dai docenti e le Fosse sono spesso non utilizzate e le cuspidi di sostegno sul vuoto e l’incapacità a distinguere il lato alto di una dentatura è la regola.

Abbiamo scoperto il mezzo per mantenere il corpo in salute libero dall’artrosi, mal di schiena, emicranie..etc e anche se la maggioranza ancora non ha afferrato l’importanza delle simmetrie di contatto dentario raggiungibili grazie agli spessoramenti bilancianti, informiamo che con il nostro metodo abbiamo messo K.O. tutti gli specialisti gnatologi del mondo per il solo fatto di avere in mano quattro o cinque prove elementari eseguibili da tutti e sempre, che valgono diecimila volte tutti i kinesiografi del mondo. Questo già 20 anni fa.

E’ vero che il kinesiografo è sensibilissimo ma purtroppo non sa distinguere ad esempio tra l’azione deviante di un menisco deformato e l’azione deviante di uno sbilanciamento vero e proprio…e la riprova che non funziona è rappresentata proprio dai visi dei pazienti riabilitati per es. Jankelson , come prova sicura della loro abilità. Per cui le competenze le abbiamo eccome sul campo, ovvero sul lavoro svolto su di noi brillantemente. Se come curriculum basta..

Ma le persone sono restie a capirlo e guardano solo dove conviene per fare in modo che tutto ciò non sia reale, non sia fattibile e non sia vero. Non è possibile che una persona si riabiliti. Per gli altri. Noi invece non solo ci siamo riusciti ma abbiamo cercato di insegnarlo agli altri. Ma non tutti sono consapevoli.
Meglio far finta che non esista l’Appim..Ma a chi conviene? A noi non cambia niente, abbiamo risolto. Non conviene di certo a tutti i malocclusi che restano coi sintomi sopravvivendo coi dolori e non conviene eticamente ad una certa dose di professionisti che sfruttano la disperazione per il loro tornaconto.

© 2014 – A. Valsecchi (a cura di C:Morcone) -APPIM

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