La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LOMBALGIA E MAL DI SCHIENA RESISTENTI A TERAPIE

LOMBALGIA

Parliamo di Lombalgia acuta e soprattutto cronica, Rettilineizzazione del rachide lombare ,  eterometria degli arti inferiori, sintomatologie alla cerniera dorso-lombare, fino alla sintomatologia algica vertebrale. Dopo aver speso energie e tempo con i riabilitatori e non risolvendo che poco o nulla, provate i TEST MUSCOLARI Appim, SBARRA, BACIO, SBADIGLIO. Se vi è presente sbilanciamento, la probabilità che i vostri sintomi derivino da malocclusione è altissima. Il problema è poi come affrontarla..non è difficile ma serve accortezza e non superficialità, quella la lasciamo agli altri. Posture corrette, eliminazione di tacchi altissimi, e attenzione a come si prendono i pesi, sono questioni di base che già dovrebbero essere metabolizzate dal paziente.  Logicamente ci riferiamo genericamente a tutti i tipi di lombalgia acuta e cronica. Non esiste una bocca di un paziente che soffre di lombalgia che non abbia molari bassi oltre ai premolari, ovvero errata dimensione Verticale, errato spessore tra i due lati necessariamente diversi per effetto dello sbilanciamento mandibolare, assenza di stop di retrusione, centriche lunghe, mesializzazione o usura inferiore, mancanza di appoggio tra denti posteriori antagonisti con pressione bilaterale e uniforme. Infatti al TEST della SBARRA il paziente con lombalgia e problemi come  sacralizzazione  di L5 vertebra lombare e S1, spondilolisi, spondilolistesi,  fino alla sinostosi, percepirà sempre un unico contatto solido e il resto dei contatti leggeri fino al vuoto completo. 

Ricordo una intervista ad un luminare della riabilitazione. Un professore, affabile e simpatico, direttore di struttura complessa Unità di Medicina Riabilitativa, di un dipartimento di Neuroscienze/Riabilitazione di una Azienda Ospedaliero-Universitaria Specializzato in Fisiokinesiterapia Ortopedica , Specializzato in Neurologia, Specializzato in Geriatria e Gerontologia, scrittore di decine di pubblicazioni in ambito riabilitativo dell’adulto.  Per il professore, il discorso era tanto semplice quanto assurdo, .“Non esiste una postura corretta, perchè l’uomo è fatto per muoversi” , che è un’affermazione priva di senso. Ovvero, se non esiste una postura corretta, analogamente tutte le posture sono corrette..e non è cosi, altrimenti non ci sarebbero i professionisti della Riabilitazione..E la persona malocclusa, che detiene quelle patologie fa fatica proprio nei movimenti. E’ un discorso contraddittorio, come tante cose che affermano. Quindi anche la persona contorta è per il professore corretta, dato che l’uomo è un essere dinamico? Non si capisce, ma d’altronde di frasi fatte ad effetto, ottime per sviare i problemi, ne sentiamo purtroppo da decenni..Altro dato è che statisticamente, l’ampiezza endemica del mal di schiena è del 70-80% della popolazione. Una cifra enorme. Praticamente quasi tutti una volta almeno nella vita.
Dall’ultimo convegno si evince anche che a detta del professore, l’ernia del disco non si debba più operare come invece si consigliava caldamente fino a pochi anni fa..Questo è corretto ma perchè si avevano successivamente problemi anche nelle persone operate ed ora si tende ad eliminare il dolore, tenendosi il problema, perchè e a ragione, si potrebbero causare più danni a medio e lungo temrine, che benefici. E’ un approccio corretto la conservazione, va detto. Telefonano da casa e una signora ha problemi di sciatica ( lombosciatalgia così come li avevano tanti di  noi) oltre al  cosiddetto colpo di strega .I consigli per tutti sono: Antiinfiammatorio di tipo Paracetamolo, oltre a miorilassanti che bloccano momentaneamente tutti i muscoli..Può essere una soluzione?  Il paracetamolo però sarebbe meglio non usarlo cosi come i FANS viste le note dolenti nell’uso prolungato. Fu scoperta nel 1878 ed è accertata una forte tossicità epatica e renale. Le persone che soffrono di patologia al fegato e reni dovrebbero evitare il paracetamolo, come anche la tachipirina che di questo ingrediente è composta perchè potrebbe essere fatale. A dosi alte è accertata la sua tossicità (4 grammi ) per tutti.Ora, oltre a questo consiglio, il professore mi dice dallo schermo che per la lombalgia , quando si anno gli attacchi acuti è bene continuare il movimento e non fermarsi perchè se solo ci si mette a letto due giorni esso cronicizza. Mentre si può vedere benissimo una persona che quando si ha attacchi deve restare a letto perchè non riesce proprio a muoversi…Anche questo resta incomprensibile. Il paziente quando va dal professore, deve redigere una serie di risposte sullo stile di vita, sul materasso, sul lavoro, perchè una delle cause del mal di schiena è la perdita del lavoro (?) e lo “stress” (parola che va bene ovunque)..La persona autoriabilitandosi, che abbia lavoro oppure no, risolve alla radice la causa del problema. Non esistono soluzioni di psicosomatica spicciola di conforto.Ma queste persone sanno cos’è  realmente la lombalgia? Forse non sanno che durante gli attacchi un maloccluso non può nemmeno parlare e stare sdraiati, per il dolore; sono delle vere e proprie torture. Camminando molto tornavo il paziente torna a casa distrutto oppure non si hanno più energie per fare quasi niente la sera dopo scuola, università, lavoro. Possibile che si debbano aspettare decenni affinché uno possa avere la capacità di fare da se, grazie ad un semplice, stupido, economico pezzo di plastica ben bilanciato nei contatti dentari con precise regole di occlusione e punti di contatto e sfioramento precisissimi e semplificati, assenti da precontatti e scivolamenti e interferenze nelle varie posizioni occlusali, in bocca da noi stessi?
Possibile che dobbiamo ancora dobbiamo sentirci dire che bisogna usare antiinfiammatori che hanno una molecola 200 anni di vita e farci distruggere il fegato da medicine potenzialmente tossiche?
E’ possibile quindi vivere dipendente dal paracetamolo per tutta la vita? Ci sono altre strade, dato che queste non hanno sortito effetto duraturo?
E’ altamente probabile che invece a lungo andare mi crei altri problemi, idem gli antifiammatori, che siano non steroidei o meno.
E’ possibile che non si parli e si  nominino denti e occlusione? E quando si fa, se ne parla a sproposito e in maniera superficiale?Possibile che una donna, a capo di una associazione di ex pazienti e pazienti malocclusi abbia scoperto, da sola, che sono i denti, l’occlusione e le manovre muscolari che fanno la differenza tra il sopravvivere e il vivere?
E l’ha provato direttamente, per necessità, su di sé? E allora il passo successivo è prendere un bite, rigido inferiore e sottile che ricopi l’occlusione e capisca, giorno per giorno, con cartine e trapano e resina e capire che ci sono migliori alternative per vivere senza il mal di schiena per risolvere del tutto e non rendere le persone degli invalidi silenziosi. I professionisti che vorranno seguirci saranno sempre bene accetti.
© 2008, 2015 a cura di C. Morcone – APPIM

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