La Salute con l'Occlusione Muscolare

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LA GUARIGIONE E’ ARRIVATA ANCHE A ME, CERTO DOPO L’IMPEGNO E LA COSTANZA. COME? LEGGI

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Juan Gatti

Voglio raccontare a tutti APPIM mi fa recuperare la salute dell’intero corpo! La guarigione è arrivata anche da me. Sono molto felice e ringrazio di cuore Adriana, Carmine ed Igor che non hanno cessato mai di essere disponibili in questi 2 anni (quasi tre) da quando conosco ed applico questo metodo.
Nel 2009 mi fu depistata un insufficienza renale cronica 3 livello, i reni funzionavano come avessi avuto 80 anni!! Spaventata, cominciai a cercare la causa. Tra l’eco, scintigrafie e tutti altri tipi di ricerche non si trova la causa e mi veniva sempre detto che la velocità di filtrazione era molto ridotta, che non c’era niente da fare non conoscendo la causa e fra qualche periodo sarei arrivata a dieta severa poi in dialisi. Ma il MIRACOLO APPIM è arrivato nel 2013 quando ho messo in bocca un bite è l’ho modificato con costanza tutto questo periodo.

Quei pochi millimetri di resina aggiunti sui denti posteriori hanno fatto che anno dopo anno la velocità di lavoro dei reni è aumentata poco a poco, vi dico in quanto ero tutta monitorizzata. Dopo solo 3 anni, quindi adesso nel 2016, i miei reni filtrano con la velocità normale!! Due mesi fa il dottore nefrologo, tutto emozionato, mi ha detto che non c’è più insufficienza renale… una malattia irreversibile è tornata in dietro facendo sbalordire i medici.
Dunque, nella sua gioventù la mia mandibola latero deviata in torsione sx e MORSO PROFONDO mi ha provocato una scoliosi, raddrizzamento della lordosi lombare con ernie, torsione del bacino ed inversione della curva cervicale con ernie complicata che contatta il nervo C4-C5.

Dimenticavo le GINOCCHIA, adesso sono simmetriche! Il sinistro era molto più basso di destro, non potevo uscire con pantaloncini. Anche i bambini osservavano. Gli ACUFENI che mi terrorizzavano da 2 anni sono completamente scomparsi. Le labbra sono riapparse! C’è ancora un resto di “codice a barre” sopra il labbro superiore ma almeno ho un labbro! Ancora un’altra cosa molto importante che ho recuperato…. ora riesco a RESPIRARE normalmente in qualsiasi posizione si trova la testa.

Ogni volta che piegavo la testa in basso o di lato dovevo fare dei respiri molto rapidi/brevi e forzati per ossigenarmi. Per non raccontarvi delle sofferenze comune che sono scomparsi, tipo… mal di testa, mal di schiena e dolore nelle tempie….etc. Sono felicissima e sto benissimo soprattutto perché mi sento tutte le dita delle mani che prima avevano perso la sensibilità.
I neurochirurgi mi prescrivevano una risonanza al collo almeno una volta l’anno per decidere quando operare la mia colonna cervicale. Mi sono liberata da un grande peso, sto vivendo una vita nuova!
Grazie APPIM!!!!

V.P.

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ECCOCI: GRUPPI APPIMLAB IN TUTTA ITALIA

La proposta di iniziativa Appim per agilità e visibilità, vista la risposta eccezionale di ieri, a grandi linee sarà così strutturata:

1) Sto organizzando, in accordo con Adriana, dei punti di riferimento AppimLab per i pazienti delle varie Regioni italiane indicando nome ed email della persona capogruppo che si metterà a disposizione per gli incontri con i malocclusi da farsi almeno una volta al mese. Ogni Capogruppo di buona volontà che si sente predisposto a spiegare e a suggerire le modifiche da farsi sul bite.

2) Il Capogruppo o la Capogruppo farà da istruttore per questioni di BASE (test muscolari, controlli, resina, cartine…cose così) e basta (non fare una modifica all’altro né sostituisce il lavoro poi da fare a casa propria, singolarmente).

3) Quindi inizialmente sarete quasi tutti alle prime armi. Certo non tutti hanno completato il vero Bilanciamento, il che non toglie che sia necessario incominciare ad organizzare i gruppi per ottenere un buon numero di bilanciaTI e non ancora bilanciaNTI. Chi è stato formato da noi, nel tempo, ha comunque una capacità adeguata, senza dubbio.

4) I punti di riferimento saranno quindi:
– RAPALLO incontro APPIM per quest’anno 2016 aprile- ottobre, sempre come formazione generale nazionale;
– i Gruppi APPIMLAB regionali, in ogni città importante, nei luoghi geografici dove vi sia già aggregazione e presenza di bilancianti che possano solidarizzare e formare gruppi stabili in ogni regione d’Italia in forma di auto-aiuto condiviso.

5) I gruppi devono potersi incontrare nella casa di uno solo, magari a turno, magari non sempre la stessa. La cosa verrà decisa di volta in volta e non nello studio di un dentista.

6) Ricordatevi che i miracoli non dipenderanno dalla responsabile del gruppo, ma sempre e solo da voi…pertanto sentitevi pure sostenuti, ma la fatica deve essere solo vostra e di avere una sicurezza chiedendo a noi (conoscete email, telefoni ed altro).
Tutti i gruppi comunque faranno riferimento a noi,
per non avere gruppi che si smarriscono o che non diventano autonomi.

7) Per ora si tratta di punti di riferimento e di sostegno di Gruppi di Bilanciamento appimlab, quel poco o tanto che il responsabile può trasmettere agli altri è già qualcosa per iniziare, poi vedremo.
Saranno comunque dei centri di sostegno e di informazione fondati sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, e condivisione del metodo di controllo, concepiti quindi per accelerare l’autoriabilitazione, senza nessun obbligo o dovere ma per amicizia soltanto. La competenza e la qualità comunque di certo non mancano.

8) I gruppi dopo l’incontro daranno un feedback (a me per esempio, per email, telefono o qui su Facebook), in modo da migliorare sempre di più la qualità complessiva ed eliminare dubbi dei partecipanti in modo da avere comunque capacità per avanzare velocemente e con costanza e soprattutto FINIRE il vero Bilanciamento senza perdersi ulteriormente.

9) un gruppo a Milano città è già partito con l’incontro mensile, con Carlo Gandolfo come capogruppo, gli altri dovranno partire entro maggio. A breve i nominativi dei referenti di zona e contatti.

10) ….Si accettano proposte da valutare per migliorare l’iniziativa.

COME RIALZARE MOLARI E PREMOLARI SENZA PROBLEMI

APPIM Teoria di Occlusione Muscolare , A. Valsecchi 1993 Milano. pag. 142

APPIM Teoria di Occlusione Muscolare , A. Valsecchi 1993 Milano. pag. 142

C’è un particolare fondamentale targato APPIM ultraventennale che deve essere tenuto presente e che è ignorato e sottovalutato da tutti.
Quando la cartina blu NON indica l’esistenza di precontatti, ma c’è sensazione di malessere e di instabilità…Quando il collo tende ad inclinarsi non di lato, ma in AVANTI e non sappiamo più cosa fare perché tutto SEMBRA perfetto, sia le cuspidi, che fosse, guida incisiva, guida canina, stop di retrusione ma ci rimane addosso una sensazione di ansia, di irrequietezza, di nervosismo, di depressione immotivata e la lingua non è rilassata,
in questo caso datemi retta: spessorate i contatti in zona molare (fosse) fino ad arrivare, senza superarlo, allo stacco dei primi premolari.
Vi sentirete finalmente padroni del vostro corpo, collo, spalle, schiena e la prova della Sbarra vi darà la conferma di avere raggiunto contatto uniforme da premolare a ultimo molare.

La dimensione verticale in sé per sé dipende dall’altezza data ai premolari. Come si sa, sempre tramite la nostra esperienza APPIM, i Premolari danno la linea del sorriso e lo spessore delle labbra. Se vuoi labbra “più carnose” devi spessorare i premolari; se invece li abbassi le labbra si riducono in volume; se sei sbilanciato tra i lati destro e sinistro, esse si stortano. 

Alzare le fosse a livello dei molari non significa modificare la linea del sorriso né modificare tanto le labbra, né aprire il morso; significa dare maggior forza ai muscoli delle guance, renderle più volitive, sostenere collo e testa, e portare il torace in avanti, e stabilizzare le spalle. Il punto è non esagerare a spessorare i molari, visto che i premolari devono fare da riferimento bisogna che mantengano contatto reciproco. Fintanto che i molari accettano spessoramenti senza che si stacchino tra di loro i premolari, significa che i molari hanno o avevano bisogno di questi rialzi con tutti i benefici di cui sopra.

Sul lato basso quindi  spessori il premolare in modo da pareggiarlo con il premolare del lato alto, sempre che il premolare lato alto sia tale da non causarti morso aperto oppure morso profondo. Se parliamo di denti naturali, dovrai spessorare con il composito il punto di contatto superiore (la cresta) perché non puoi allungare il primo premolare inferiore in quanto non ha fossa, ha solo una cuspide, e se allunghi la cuspide con il composito questa si spezza mentre mastichi. Nel momento in cui ti accorgi che la cartina slitta libera da sotto i premolari, bisogna fermarsi e “ritornare indietro” di quel poco necessario a rimanere in contatto solido sul premolare. Lo stacco è da evitare, perché ciò significa che hai spessorato troppo i molari. Occhio però alla sbavatura di resina o composito eventualmente presente nella zona dello stop di retrusione, perché il precontatto retruso potrebbe “sollevarti” in posizione di riposo tanto da farti credere di essere “alto” in fossa inferiore.

Adriana  Valsecchi © 2015 a cura di C. Morcone

IL BACIO : MANOVRA MUSCOLARE APPIM

Alessio Consorte 2015

Alessio Consorte 2015

Eseguire la Manovra muscolare autonoma APPIM del Bacio non significa portare in avanti il mento.
i denti rimangono dove sono, in intercuspidazione, cambia solo muscolarmente il rapporto tra le arcate. Come si attua?
Stringendo i denti e concentrandosi sui premolari in contatto, bisogna stringere le labbra portandole in avanti, senza avanzare con il mento: BACIO.
La testa se cadere in avanti è per mancanza di spessore sui molari. Spessorandoli il collo si verticalizza in maniera positiva, così come la testa. In presenza di morso profondo si ha tendenza a sostenersi contro gli incisivi protrudendo la mandibola. Rialzando le zone posteriori per eliminare il morso profondo, non c’è più bisogno di sostenersi contro gli incisivi né quindi di protrudere.

(In foto Alessio Consorte e amica)

a cura di C. Morcone, 2015

QUALCHE INFO SU SERRAMENTO, SIMMETRIA DEL VISO E SPALLA ALTA O BASSA

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Qualche info veloce per chi ci legge da poco e anche da molto tempo, comunque molto numerosi.

1. Osservare il viso del paziente: occhi e labbra chiuse devono essere tra loro paralleli se il paziente è bilanciato
2. Chi cammina con viso rivolto al pavimento ha mancanza di spessore sui molari: appeso alla Sbarra sentirà contatto solido soltanto su un premolare, l’unico da non abbassare. 
3. Chi tende a serrare sempre i denti lo fa per vari motivi tra i quali la presenza di una fossa di intercuspidazione troppo profonda oppure l’esistenza di un precontatto sul quale si tende ad insistere continuamente
4. Chi si morsica l’interno della guancia o del labbro presenta un difetto di stop di retrusione…è il vuoto che aspira la mucosa ovvero l’assenza di stop-fosse piatte oppure uno stop troppo alto rispetto agli altri esistenti su quella emiarcata.
5. Il mento fuori asse deviato va valutato e ri-centrato usando gli indici nelle orecchie con la prova dello Sbadiglio che determina l’asse muscolare.
6. La spalla alta appartiene al lato dentario “alto”…idem il lato del collo rigido.
7. La prova della Sbarra identifica lo sbilanciamento dell’Articolazione TemporoMandibolare e l’insufficiente altezza dei molari
8. La prova del Bacio indica il premolare più alto in assoluto. Devono pareggiarsi e percepirsi simmetrici.
9. La posizione del mento risponde alle fosse di massima intercuspidazione.

© A. Valsecchi 2015 , a cura di C. Morcone

INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO AD OGNI MANOVRA APPIM

I. CIASCUNA MANOVRA MUSCOLARE DA INFORMAZIONI PRECISE RIGUARDO LO SBILANCIAMENTO RESIDUO

1.Con BACIO verifichi la differenza di spessore tra i due lati a livello dei premolari, la mandibola si trova in ICP muscolare (Intercuspidazione) per cui con questa manovra controlliamo le fosse. Valuta quale dente entra in contatto con un tap-tap leggero e LABBRA AD “O”, una volta individuato il contatto più alto dobbiamo decidere se abbassare questo contatto per poter contattare con i premolari del lato opposto oppure aggiungere poca resina in fossa sui denti bassi in modo da pareggiare la situazione, la valutazione dev’essere fatta considerando che il gruppo frontale non deve entrare in contatto durante questa manovra per cui bisogna stare attenti che molando il punto alto non si rischi di entrare in contatto con un incisivo laterale.

2.LO SBADIGLIO, darà la stessa risposta di asimmetria. Se da un lato avvicinando le arcate senti che l’orecchio “si ferma” significa che su questo lato i denti sono già arrivati al contatto reciproco, mentre sull’altro lato il contatto non c’è ancora. Esegui il controllo lentamente e spessora con un millimetro di cerotto di carta i denti del lato opposto, poi verifica nuovamente la chiusura con le dita nelle orecchie. Controlla anche le labbra quando chiudi i denti: sono tra loro centrate o il labbro inferiore è spostato leggermente di lato? Parliamo di labbra, non di mento.

3.Con COCACOLA verifichi l’altezza degli stop di retrusione e portare i contatti in Massima Retrusione (assicurati con il dentista che sappia cosa siano), solitamente a fossa alta corrisponde stop alto ma non è una regola fissa, anche in questo caso sarà il ragionamento a suggerire se abbassare il punto più alto oppure aggiungere pochissima resina sul versante inclinato del dente sul quale si trova lo stop, ricordiamo che stiamo parlando di una superficie dentaria di un paio di mm² al massimo.

4.Con ALTALENA DEI MASSETERI verifichi lo sbilanciamento residuo tra i due lati, questa manovra è consigliabile usarla una volta che abbiamo impostato il mento nella corretta posizione muscolare ed a bilanciamento iniziato, nello sforzo della manovra i denti tenderanno a staccarsi dal lato basso.

5.La SBARRA è utilissima per un controllo complessivo, ma non è operativa come ICP e MR (Massima Retrusione) da appesi sbattendo i denti saremo sempre in grado di verificare lo sbilanciamento tra i due lati e soprattutto tra premolari e molari, alla Sbarra bisogna poter contattare anche con i settimi o ottavi se coinvolti nell’occlusione.

6.Il RILASSAMENTO PROFONDO è la migliore condizione per individuare la corretta posizione muscolare sia in ICP (da seduti con schiena dritta) che in retrusione (da sdraiati a pancia in su). Se chiudendo lentissimamente si hanno scivolamenti per incontrare le fosse (da seduti) significa che il mento non è in asse, se incontriamo una fossa e senza scivolare continuiamo a chiudere per trovare le fosse del lato opposto, significa che il mento è in asse ma esiste sbilanciamento tra i due lati. In questa manovra il paziente riabilitato sente contatto contemporaneo su tutti i denti laterali e senza scivolamenti.

7.In più c’è il test di Pluto o PESCE PALLA. Inventato da un paziente APPIM, verifica i punti di Contatto. Dopo che aver impostato il bite con le prove APPIM. In particolare dopo il BACIO, gonfiando quanto più si può le guance come se la bocca fosse un pallone e poi fate tap tap. Noterete senza il disturbo delle guance contro i denti (soprattutto per chi è un po’ in sovrappeso) quali sono i vostri punti di contatto. Nella prova 2 verificate che le guance sia gonfiate in maniera identica. Verificare che una non sia più contratta dell’altra o che una non sia più sgonfia dell’altra. In questo modo la mandibola assume una posizione bilanciata.

Certo facendo questo test davanti allo specchio e stringendo bene si va in fossa ma se lo si fa in altri momenti è facile trovare prima lo STOP di retrusione e su quello arrestarsi, il che è utile comunque. Serve far presente che la mandibola ha sempre due posizioni sulle quali riflettere per valutare i precontatti, stop e fossa, in modo da distinguere i punti del bite da rettificare e, in ultima analisi, da non confonderli.

Facendola con attenzione davanti allo specchio dà risposte esatte sulla differenza di altezza tra lato destro e lato sinistro, sperando sempre che le fosse siano state impostate al posto giusto.

II. Vediamo come eseguire al meglio e perché i test muscolari APPIM:

1) Quando sei in Bacio verifichi la differenza di altezza a livello dei premolari per cui non devi serrare alternativamente i due lati ma fare un semplice tap-tap ovvero a bocca battere leggermente i denti senza stringere e fare considerazioni sui contatti rilevati, ce ne sarà uno solo solido, questo indicherà il tuo lato alto (se si tratta di contatto su denti laterali).

 

2) Alla Sbarra vale lo stesso discorso di “Bacio”, lascia stirare il corpo e poi sbatti velocemente i denti senza serrare o cercare vecchie occlusioni, avrai anche qui un unico contatto solido che ti indicherà il lato alto nel caso fosse su un dente laterale (da 4° a 7° ) oppure una generale mancanza di spessore nel caso di contatto sul gruppo frontale (da canino a canino). E’ importante comunque capire quale dente entra in contatto.

 

3) Con la prova della Massima Retrusione verifichi la presenza o meno di stop di retrusione quindi di guide sui denti, non penserei tanto al condilo destro in quanto in massimo sforzo muscolare la mandibola arretra sino alla sua corretta posizione di retrusione evidentemente quel condilo deve stare proprio lì… Sui contatti riportati io aspetterei a commentare, rifai bene le altre prove poi anche questa.

 

4) LO SBADIGLIO. Verifica bene anche questa prova. Apri bene come per uno sbadiglio poi chiudi molto lentamente la bocca inserendo le dita nelle orecchie ma soprattutto portando già da bocca aperta la bocca ad O, anche se avrai tendenza a sentire un condilo più vicino all’orecchio dell’altro, questo non ha importanza, se le guance sono adeguatamente tese il movimento di rientro dei condili dovrà essere identico sino a quando uno si fermerà prima dell’altro. Fai delle considerazioni a questo punto: salvo precontatti, il condilo che si ferma prima indica il lato alto ma bisogna capire su quale dente si arresta la corsa.

 

Prova a rifarle spesso per eseguirle correttamente come qui descritto nel dettaglio.

© appim

COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

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COME LEGGERE LA MALOCCLUSIONE OSSERVANDO IL VISO

Considerando la realtà gnatologica ufficiale, densa di contraddizioni, cerchiamo di aggiornare tutte le persone senza distinzione, comunque desiderose di conoscere come ci siamo salvati autonomamente dai tantissimi disturbi, malattie, problemi connessi come nelle tabelle dei sintomi..e di fare altrettanto, oppure soltanto curiosi di conoscere. Come? Semplificando il più possibile le questioni:

1. Far chiarezza almeno sui passi fondamentali in fatto di studio con il paziente seduto di fronte; impariamo on l’aiuto di foto e disegni a vedere le asimmetrie del viso che denotano malocclusione, il tutto non richiede più di dover fare una anamnesi ne di osservargli i denti, purché ne abbia pero’ a sufficienza. La postura dovrà confermare le asimmetrie viste sul viso.

2. In seguito bisognerà parlare di regole di occlusione, e dei punti di contatto fondamentali (fosse e stop di retrusione)considerando che rapporti dentari difettosi o incompleti possono causare tra i tanti disturbi anche l’emicrania cronica e-o senso di instabilità e/o sensazione di costrizione… 

3. Infine si dovranno affrontare i vari aspetti del bilanciamento vero e proprio e parlare delle sensazioni del paziente che sono sempre riconducibili ad un difetto da affrontare…il paziente non si inventa sensazioni e disturbi, solo a volte si esprime in modo confuso.

Osserviamo questi visi che presentano tutti rapporti asimmetrici tra occhi e labbra è questo il primo passo per valutare uno sbilanciamento senza osservare denti né schiena e collo e senza testare il paziente con le manovre di controllo, giusto osservandogli il viso.
Una matita posta lungo gli occhi e una lungo le labbra chiuse denoteranno linee convergenti da un lato e divergenti dall’altro. Sul lato ove le linee convergono, lì esiste mancanza di spessore dentario. Uno spessore di pochi millimetri inserito tra i denti su questo lato contribuirà già a ridurre l’asimmetria.

Vediamo la foto:

APPIM - LATO ALTO - LATO BASSO

APPIM – LATO ALTO – LATO BASSO

2. ESISTONO ALTRI TIPI DI SBILANCIAMENTO:

  1. Il Fuori Asse  – con labbra tra loro NON centrate;
  2. Denti posteriori bassi rispetto a quelli frontali – che comportano labbra centrate ma con angoli volti all’ingiù.
Denti posteriori bassi  ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

Denti posteriori bassi ma labbra in asse = Labbra in giù. (G. Andreotti, B. Yeltsin)

 

3. SBILANCIAMENTO CON DENTI RIALZATI

Quando invece rialzando i denti permane sbilanciamento è un altro tipo di malocclusione. Non è sufficiente ricostruire le altezze dei denti e dar loro una simmetria estetica per risolvere uno sbilanciamento di mandibola.

Ad esempio, il lato destro del viso del soggetto presenta il rapporto più lungo occhio-labbro rispetto al lato sinistro. Il rapporto naso/labbra denota un fuori asse della mandibola  verso sinistra.  Lo sbilanciamento tra i due lati è evidenziato dalla muscolatura non tonica delle guance causata presumibilmente da un sostegno insufficiente sui molari nonostante i rialzi delle protesi finali.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

Sbilanciamento presente pur con protesizzazione rialzata nella Dimensione Verticale.

4. SBILANCIAMENTO DA UN LATO

Quando manca spessore in zona destra, le labbra si inclinano salendo verso l’orecchio destro, obbligate a ciò dalla muscolatura della guancia, che si contrae per dare ai denti la possibilità di incontrarsi e maggiormente inclinate le labbra appaiono quando si ruota il cranio in modo da avere gli occhi lungo una linea orizzontale. Coloro i quali pensano di avere un occhio basso, è sufficiente che ruotino la testa di certo grado, come nella foto di Johnny Cash. inserendo in bocca degli spessori sul lato destro, le labbra ritorneranno ad essere parallele agli occhi. Sono gli occhi il riferimento essenziale per valutare il tipo di sbilanciamento esistente. La mano che sostiene la guancia sarà sempre utilizzata sul lato dentario basso, non certo su quello alto.

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

Sbilanciamento da un Lato. (Jonny Cash)

 

 

5. SBILANCIAMENTO CON FUORI ASSE DELLA MANDIBOLA

Come vedere il fuori asse in una mandibola? Facile, osservando le labbra.
Sono le labbra il riferimento da osservare quando si vuol capire se una mandibola è spostata dall’asse. Facile eppure solo l’Appim fa questa differenza, sostanziale. Il che rappresenta il primo passo da farsi con il paziente seduto di fronte. Se le labbra appaiono nel loro mezzo centrate tra di loro, qualsiasi sia la loro inclinazione e le diversità di spessore, non può esistere il sospetto di mandibola deviata o fuori asse o comunque laterodeviata rispetto alla mascella. Intanto non bisogna usare il termine laterodeviata in presenza solo di uno sbilanciamento tra lato destro e lato sinistro, il che obbliga il collo e il cranio ad inclinarsi di lato nell’atto di stringere i denti.

La laterodeviazione indica un reale spostamento rispetto alla mascella-cranio e non uno sbilanciamento che comunque è sempre presente e contemporaneo.

Facciamo un esempio pratico:
chi presenta il centro del labbro inferiore spostato verso sinistra (vedi foto allegata) rispetto al centro del labbro superiore che è inamovibile e fisso, dovrà riposizionarsi sulle resine morbide del bite inferiore forzando la mandibola verso destra, suo lato alto. Dopodiché, per sostenere la torsione dovrà spessorare la zona che non contatterà più, ovvero il lato basso, ovvero la zona sinistra per bilanciare tra di loro le due emiarcate. Chi ha la mandibola spostata dall’asse normalmente non puo’ masticare sul lato alto, ma masticherà sempre sul lato sinistro ove scivola intercuspidando. Masticare sul lato alto (destro) richiederebbe uno sforzo sgradevole, comunque della durata di pochi minuti.

Osservare la punta del mento è altrettanto inutile in quanto sono le labbra a meritare attenzione. La punta o la forma del mento sono in vari casi poco attendibili per lievi malformazioni dell’osso.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

Sbilanciamento con fuori asse della mandibola.

 

6. GLI EDENTULI E LE PROTESI

Chi non ha denti in bocca non può serrare le arcate, perché i legamenti dei condili glielo impediscono; quindi interpone la lingua sostenendosi sul palato oppure rimane a bocca semiaperta contraendo ritmicamente guance e labbra. Perchè le protesi vengono costruite fino al primo molare o Sesto? Per diversi motivi, nessuno di questi riguardanti la malocclusione. Per una questione di soldi, meno denti, quindi meno materiale e quindi minor costo, e per praticità, essendo una protesi più lunga più difficile da porre in sito, nella bocca. Ma è anche vero che poi più denti significa più lavoro nel far combaciare le arcate e quindi il paziente avrebbe sicuramente molti più disturbi avendo tanti denti che scivolano e che non sono rispondenti alla simmetria che la muscolatura richiede. Le protesi poi sono in genere sostanzialmente piatte, quindi funzionalmente inutili. Andrebbero ribasate e rialzate di fosse e stop periodicamente. I test muscolari faranno da riferimento.

Paziente edentulo.

Paziente edentulo.

 

Perchè le protesi sono costruite soltanto fino al primo molare?

Protesi su mandibola

 

7. SBILANCIAMENTO TRA I DUE LATI ED ATTEGGIAMENTI POSTURALI

Vediamo l’atteggiamento di chi è sbilanciato tra DESTRA e SINISTRA.
Quando si aspetta una persona ci si appoggia più volentieri sulla gamba dal lato dentario basso, perché in questo modo si può sfruttare anche il sostegno dell’altra gamba che fa da stampella.. se viceversa ci si volesse sostenere con la gamba dal lato dentario alto (vedi a sinistra nella foto) si perderebbe il sostegno della gamba “corta” del lato dentario basso. usare la gamba del lato dentario alto, solo quella, diventerebbe faticoso e insostenibile dopo cinque minuti. Nella foto ad una fermata bus di Londra tutti, chi più, chi meno, evidenziano atteggiamenti posturali tra i due lati.

Richard Hooker - Londoners waiting for the bus to come

Richard Hooker – Londoners waiting for the bus to come

NELLA SECONDA PARTE  PARLEREMO DI:

Denti bassi e sbilanciati: sono sempre i denti posteriori che determinano l’atteggiamento della schiena.

©2010, 2014 A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) 

 

 

 

 

IMPARIAMO CERTI TERMINI PER CAPIRCI PIU’ IN FRETTA

Leggi, apprendi, conosci.

Leggi, apprendi, conosci.

Impariamo certi termini per capirci più in fretta…

Ve ne faccio un elenco dei più comuni, anche se alcuni di loro sono sinonimi:

  • morso aperto,
  • morso normale
  • morso profondo
  • morso crociato laterale o bilaterale,
  • morso inverso anteriore,
  • asse muscolare,
  • curva di Spee,
  • fosse di intercuspidazione ovvero occlusione centrica,
  • posizione di riposo ovvero leggera retrusione,
  • relazione centrica ovvero massima retrusione,
  • schiocco o click del disco articolare dell’ATM,
  • serramento in intercuspidazione,
  • protrusione,
  • retrusione,
  • guida incisiva,
  • guida canina in lateralità,
  • margine incisivo anteriore,
  • margine del bite,
  • morso di seconda classe,
  • prima classe ovvero testa a testa,
  • morso di terza classe ovvero morso inverso anteriore, ovvero prognatismo,
  • versanti inclinati di stop,
  • fosse senza stop ovvero centriche lunghe…
  • bilanciamento occlusale,
  • bilanciamento muscolare,
  • bilanciamento spaziale,
  • contatti,
  • precontatti,
  • vie di uscita laterali,
  • sensazione di alto,
  • sensazione di basso,
  • scivolamenti unilaterali,
  • mandibola in altalena,
  • mandibola bloccata in locking,
  • mandibola deviata e labbra non centrate tra di loro
  • labbra centrate con sbilanciamento antero-posteriore

 

VALUTIAMOCI DA SOLI !

Test della Sbarra

Test della Sbarra

VALUTIAMOCI DA SOLI !

  • a – appeso alla sbarra battendo i denti, quale dente senti ?

  • b – aspirando l’aria a denti stretti quale dente senti ?

  • c – mentre stringi le guance e metti le labbra a Bacio quale premolare tocca per primo? Il premolare di destra o quello di sinistra ?

  • d – quando mastichi, da che lato mastichi ?

  • e – quando accavalli le gambe quale gamba accavalli ?

  • f – quando dormi, quale guancia poggia sul cuscino ?

  • g – quando vai al supermercato con quale braccio porti la borsa della spesa ?

  • h – quando giri il collo, da quale lato lo giri più volentieri ?

  • i – quando ti metti davanti allo specchio, quale spalla è più alta dell’altra ?

  • l – quando sorridi, da che lato le labbra tendono a salire maggiormente ?

  • m – qual’è il sopracciglio più alto ?

  • n – quale l’anca più alta ?

  • o – quale la gamba con il bordo del pantalone piu’ corto ?

  • p – quale l’occhio più basso ?

  • q – su che spalla si inclina volentieri la testa ?

  • r – quale la mano con formicolio la notte ?

  • s – quale il ginocchio che scrocchia quando ti pieghi ?

  • t – quale la mano con maggior forza fisica ?

  • u – con quale braccio riesci a sollevare una valigia pesante ?

  • v – sicuro che quando cammini pesti sul pavimento con eguale forza ?

  • z – sicuro che quando stringi i denti contatti senza fastidiosi scivolamenti?

IL SEGRETO DELLA DIMENSIONE VERTICALE

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

Kevin Richardson (chiamato The Lion Whisperer)

TEST MUSCOLARE BOCCA AD “O” E DIMENSIONE VERTICALE

LA PRATICA DEL BUON BILANCIAMENTO SPAZIALE PER TORNARE IN SIMMETRIA MUSCOLARE, CONOSCIAMOLA.

BOCCA A “O” : Con la bocca ad “O” cosa s’intende di preciso? Portare le labbra come se si volesse dare un bacio, quindi avvicinare le labbra tra loro, chiudendo sui Premolari, in tensione muscolare.

Siamo ai fondamentali: La leggera tensione dei muscoli e delle labbra raccolte ad O impedisce alla mandibola di retrocedere ai masseteri senza accorciarsi, non adeguandosi alla occlusione o malocclusione esistente in una posizione ormai abituale, seppur muscolarmente scorretta. Bacia la mano davanti a te senza avanzare con il mento, per non protrudere, stabilendo gli appoggi in contatto tra i Premolari. Se sei MORSO PROFONDO (il gruppo anteriore copre oltre il 60% gli incisivi inferiori)  serrerai molto, viceversa per gli altri ci sarà un clench diverso e quindi andrà solo una goccia di resina per fossa palatina (quella interna). Tenuto conto che per noi i primi premolari lavorano come i Quinti,  con una fossa molto piccola quindi ma comunque sul piano. Importante è impostare i premolari, i molari verranno dopo, senza andare in morso aperto..Questo è possibile proprio con la posizione in tensione elevata dettata dalla muscolatura ad “O”.  La resina deve essere leggermente fluida e varia di densità a seconda del tempo atmosferico. D’inverno polimerizza più lentamente e d’estate molto più velocemente.


Come iniziare: Iniziare dalla posizione di OCCLUSIONE CENTRICA o BACIO o LABBRA A “O” schiacciando normalmente senza serrare, assicurandosi che anche i settimi saranno, con una minima contrazione muscolare posteriore, in fossa. Delicatamente, senza serrare, soprattutto i morsi profondi.
Subito dopo, senza togliere il bite, dopo aver chiuso a O sulla resina fluida ma cremosa, RETRUDERE immediatamente e di colpo, aspirando l’aria SOLO LA MANDIBOLA, sempre da quella posizione a O. Formando così gli Stop di Retrusione.

Il piano occlusale non assume inclinazione inadeguata e riposizionerà via via, attraverso le altre manovre successive il CRANIO, SPALLE, CORPO. Per questo vi è bisogno di continui aggiustamenti per diverso tempo finchè la mandibola non assume la posizione che la muscolatura in tensione suggerisce, e sarà quella in bilanciamento spaziale adatta per la propria persona.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

bite con segni rossi da scaricare leggermente per permettere il riempimento delle Fosse.

In foto un bite in fase iniziale, con fosse palatine ancora da riempire..e primi accenni di lavoro di scaricamento delle vestibolari..


COME DEVE ESSSERE IL BITE INFERIORE (SCUOLA DI BILANCIAMENTO):

Il bite inferiore deve essere lungo quanto l’ultimo dente superiore. Se presenti, anche i denti del giudizio (ottavi). Deve essere rigido, calzare un millimetro o due sui due versanti esterno ed interno dei denti; deve avere fosse appena accennate in corrispondenza delle cuspidi palatine (per i morsi normali). In zona frontale deve aderire agli incisivi per non falsare la posizione del mento.
Il margine anteriore del bite deve essere sufficientemente alto per non compromettere la guida incisiva. Alzare solo i molari e i premolari senza aver agito anche sulle guide anteriori, creerà problemi funzionali ed estestici (sorriso a V, distorsione cervicale, e problemi di rotazione e sventagliamento di incisivi e canini, tra le altre cose).

Gli spessoramenti bilancianti dovranno iniziare in zona Primo Premolare (QUARTI) e proseguire via via fino agli ultimi denti presenti sul bite, in occlusione.
E’ possibile che il bite in zona molare debba essere maggiormente adeguato aumentando di spessore per permettere il nuovo rapporto craniomandibolare, senza per questo provocare un morso aperto se l’esigenza muscolare è tale perché così suggerito dalla prova della SBARRA.
Se il bilanciante appeso, con i piedi staccati e braccia tese,  sente solo contatto sul primo premolare e non oltre, a questo punto qualsiasi rialzo posteriore, determina una diversa inclinazione dei contatti incisivi antagonisti, ma non necessariamente  causare un rapporto di testa a testa od aprire il morso.

Si crea cosi, giorno per giorno, modifica dopo modifica, un piano occlusale di inclinazione adeguata dal punto di vista muscolare, soddisfacente e non traumatico, indipendentemente dalla forma e/o dall’esistenza di una CURVA di SPEE , spesso appiattita nelle malocclusioni.
Le fosse debbono essere appena accennate, non sono dei crateri o pozzi ma avvallamenti leggerissimi senza bordi attorno tranne lo Stop di Retrusione.
Gli Stop potranno essere costruiti lavorando con le resine sul davanti di ogni Fossa, rialzando il punto di Fossa stesso, oppure abbassandola senza toccare il bordo anteriore che servirà da STOP, con un leggero approfondimento della forma. A fosse piatte, stop inesistenti; a fosse profonde, necessariamente Stop alti per permettere alla mandibola di scendere adeguatamente e percepire in Retrusione autonoma (CocaCola), gli stop stessi.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

bite con segnati i punti essenziali con ipotesi di fosse e stop di retrusione e guide.

Questi sono suggerimenti seppur essenziali, basilari.
Certamente, il mento non deve essere influenzato dall’inserimento del bite, non deve arretrare né protrudere rispetto a prima, né spostarsi a destra o a sinistra. Il mento inizialmente almeno deve rimanere centrato come al solito pur con il bite inferiore in bocca e la centratura la controlliamo osservando le labbra, allo specchio. Il labbro superiore fa da riferimento in quanto solo il labbro inferiore si sposta con la deviazione della mandibola. Inutile osservare i condili, orecchie, punta del mento, naso.

©1993, 2014  TEORIA DI OCCLUSIONE MUSCOLARE APPIM,  pag. 61 di A. Valsecchi, Milano 1993 (a cura di C. Morcone)

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